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Trovati 1677 documenti.

L'amore infelice del Führer
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Orengo, Jean-Noël

L'amore infelice del Führer

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: 1969: Albert Speer, l'architetto star del regime, ministro dell'armamento e gerarca prediletto di Hitler, pubblica le sue memorie. Grazie a questa rivisitazione del suo passato (a partire dalle monumentali, megalomani messe in scena ideate per i congressi e le adunate naziste fino agli ultimi convulsi, terribili giorni della caduta del Reich) porta a compimento l'ultima delle sue metamorfosi. Dopo la guerra, Albert Speer fu considerato il "nazista buono", l'unico al processo di Norimberga ad aver preso le distanze dal nazionalsocialismo e ad aver negato categoricamente di essere a conoscenza della "Soluzione Finale". "Sono collettivamente responsabile ma individualmente non colpevole" fu la sua linea di difesa. Questa sua versione gli salverà la vita al processo di Norimberga e finirà per renderlo uno dei protagonisti assoluti del dibattito sulla "colpa tedesca". Gli storici potranno anche dimostrare che ha mentito, ma la sua versione di sé stesso continuerà per un bel pezzo. La vita di un gerarca anomalo e sfuggente come Speer - certamente una delle figure più inquietanti del XX secolo - offre all'autore lo spunto per elaborare una riflessione straordinariamente ricca non solo sull'universo tenebroso del Terzo Reich, ma anche sul modo in cui la Storia può essere raccontata oggi. Nell'era delle fake news e della guerra delle narrazioni, ecco un grande romanzo che evoca una delle più grandi menzogne mai raccontate. Come scrivere di un uomo che ha reso la finzione più seducente della verità? Una lettura appassionante e suggestiva che pone numerose domande al lettore. Perché, come ha scritto Cechov, compito dell'arte non è quello di risolvere i problemi, ma solo di formularli correttamente.

Diario di un prigioniero
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Sarkozy, Nicolas

Diario di un prigioniero

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: È il 21 ottobre 2025 quando Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, entra nel celebre penitenziario di La Santé, a sud di Parigi. Meno di un mese prima è stato condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere, nell'ambito di un processo in cui è accusato di aver finanziato la sua prima campagna presidenziale con fondi illeciti provenienti dalla Libia di Muammar Gheddafi, imputazione che ha sempre negato con forza. Fuori da lì, giornalisti da tutto il mondo s'accalcano per raccontare il primo caso di carcerazione di un capo di Stato nella storia della Francia repubblicana e dell'intera Unione Europea. Seduto al tavolo della sua cella d'isolamento, lontano dal mormorio esterno, Sarkozy inizierà a scrivere per riempire il silenzio e scongiurare la solitudine. Diario di un prigioniero è il racconto delle tre settimane che trascorre nel carcere parigino, il grido d'innocenza di un uomo per cui la giustizia può essere iniqua e deve perciò essere criticata. Ne emerge una testimonianza profondamente umana, in cui l'affetto sincero per la moglie e i figli, la riscoperta della fede e l'introspezione si affiancano senza contraddizioni alla denuncia politica di un complotto costruito su prove ritenute false. Perché nel "Paese più politico al mondo", anche un memoir è uno strumento di propaganda.

Piccoli umani, grandi emozioni. Come affrontare capricci, crisi di pianto e paure per crescere bambini emotivamente intelligenti
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Stauble, Lauren Elizabeth - Blask Campbell, Alyssa

Piccoli umani, grandi emozioni. Come affrontare capricci, crisi di pianto e paure per crescere bambini emotivamente intelligenti

SPERLING & KUPFER, 10/03/2026

Abstract: Siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione genitoriale che sta cambiando radicalmente il modo in cui cresciamo i nostri figli. Sono finiti i tempi in cui le emozioni venivano minimizzate: Non piangere. Va tutto bene. Non fare scene. Oggi, grazie a una maggiore comprensione dello sviluppo del cervello, sempre più mamme e papà abbracciano una genitorialità consapevole e cercano nuovi modi per aiutare i bambini a riconoscere, comprendere ed elaborare ciò che provano. Le esperte di sviluppo emotivo Alyssa Blask Campbell e Lauren Stauble sono in prima linea in questo movimento con il loro metodo rivoluzionario, l'elaborazione collaborativa delle emozioni (CEP, Collaborative Emotion Processing), che ha già trasformato l'approccio di genitori e educatori. In questa guida indispensabile le autrici propongono strumenti concreti e strategie efficaci per affrontare ogni situazione stressante della quotidianità educativa, dai capricci agli scoppi emotivi, dalla vergogna all'ansia. Pensato per tutti gli esseri umani - piccoli e grandi - il libro accompagna chi si prende cura dei bambini, dalla nascita agli otto anni, nel riconoscere e gestire le emozioni. Questo approccio innovativo, basato sulla ricerca, insegna l'autoregolazione e l'empatia, rafforzando allo stesso tempo la relazione genitore-figlio e costruendo le fondamenta per una vita di resilienza emotiva e benessere.

La giustizia vista da vicino
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Di Pietro, Antonio

La giustizia vista da vicino

EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026

Abstract: "Dopo oltre 40 anni che calpesto i corridoi dei Tribunali sono arrivato a un'amara conclusione: quando hai a che fare con la Giustizia terrena non è né necessario né sufficiente essere innocenti o essere colpevoli, per essere assolti o essere condannati". Antonio Di Pietro, noto ex magistrato ed ex politico e ministro, ha dichiarato, mesi fa, in maniera sorprendente per alcuni, di votare sì al referendum sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. In una breve e brillante dissertazione analizza ciò che servirebbe per far funzionare al meglio la Giustizia; passa in rassegna quelle che, secondo lui, sono le questioni irrisolte e problematiche del nostro sistema giudiziario e spiega perché la riforma andrebbe a sanare alcune inefficienze di sistema che ci portiamo dietro da troppi anni. Con un linguaggio chiaro e accessibile, in polemica aperta contro i "professoroni" del diritto, La Giustizia vista da vicino è un libro necessario per capire i meccanismi più complicati della macchina giudiziaria; uno strumento fondamentale per comprendere meglio il significato e gli obiettivi della riforma.

La botanica degli amori perduti
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Elder, Claire - Bianco, Marco

La botanica degli amori perduti

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: Un giardino rigoglioso e selvatico, una casa dalle scale in pietra che profuma di mare, custode di esistenze sconosciute e ormai in completo abbandono: il posto ideale per Merel, esperta botanica, in cui trovare rifugio e rinascere. Di giorno si butta anima e corpo nei lavori di ristrutturazione, per ridare vita e splendore alla casa e al giardino; poi la sera, malgrado la stanchezza, spinta da un fuoco interiore, scrive a Stan, il suo grande amore perduto. Tra le righe di queste lettere struggenti e mai spedite emerge un passato misterioso, un lontano trauma infantile, un carattere spigoloso e passionale, fragile e ferino. Cosa ha fatto e cosa può ancora fare Merel se viene ferita? Cosa accade quando ciò che si credeva sepolto riaffiora bruscamente e impone di essere affrontato? Sarà l'incontro con la giovane Vikki a spezzare il suo isolamento, costringendola a guardarsi dentro e a ricomporre i frammenti oscuri della propria storia per tentare di venirne a capo. Un romanzo che ha entusiasmato i lettori francesi per la sua scrittura estremamente vivida, capace di descrivere desideri e sentimenti profondi, ma anche il fascino della natura, stupenda, accogliente e al tempo stesso terribile, violenta e pericolosa.

Il fuoco di Vinny. Villa Ombrosa
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Barbato, Paola

Il fuoco di Vinny. Villa Ombrosa

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Il terzo capitolo della serie Villa Ombrosa! Come se non bastasse l'agitazione per il primo giorno di scuola, a tormentare Vinny ci si mette anche Villa Ombrosa: il bagno ribolle di lava e i lapilli che schizzano ovunque rischiano di incendiare tutta la casa! Peccato che a notarlo sia solo Vinny... Che cosa dovrà inventarsi per placare l'ira della villa?

Vivere la pensione al 100%. Riscoprire il tempo, gestire i soldi, coltivare le relazioni
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Di Vincenzo, Andrea

Vivere la pensione al 100%. Riscoprire il tempo, gestire i soldi, coltivare le relazioni

Mondadori Electa, 05/03/2026

Abstract: La pensione è un traguardo che tutti attendono, ma quando finalmente arriva può sorprendere, spiazzare, perfino mettere alla prova. Dopo anni di routine, orari serrati e responsabilità quotidiane, ci si ritrova con più tempo a disposizione che mai. Ma cosa significa davvero "avere tempo"? Come si affrontano le nuove emozioni, le incertezze economiche, i cambiamenti nelle relazioni e nella propria identità? In questo libro Andrea Di Vincenzo, CEO di Prestiter S.p.A., raccoglie le voci autentiche di chi la pensione la sta vivendo davvero. Le storie di Piero, Giovanna, Antonio, Mauro diventano uno specchio in cui riconoscersi, perché parlano di libertà ritrovata ma anche di smarrimento, nuove sfide e grandi opportunità. Con un linguaggio diretto e vicino, l'autore guida i lettori a scoprire come la pensione possa diventare un nuovo inizio, ricco di possibilità. Il libro è un compagno di viaggio che offre riflessioni, strategie pratiche ed esercizi semplici per vivere meglio questo nuovo tempo. Pagina dopo pagina, emerge un messaggio chiaro: anche questa fase della vita può essere vissuta con più leggerezza, più consapevolezza e più soddisfazione. Un libro che emoziona, orienta e rassicura: perfetto per chi è già in pensione ma anche per chi si prepara ad affrontarla, per non farsi trovare impreparato e costruire un futuro a misura dei propri desideri.

InterNati. L'interismo tra filosofia di vita e meravigliosa malattia
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Gagliani, Massimo - Bonomo, Francesco

InterNati. L'interismo tra filosofia di vita e meravigliosa malattia

Mondadori Electa, 05/03/2026

Abstract: C'è chi tifa e c'è chi vive la propria squadra. Cecio e Mam appartengono alla seconda categoria: interisti fin nel Dna, cresciuti a pane, sofferenza e triplette. Da anni condividono con un gruppo di amici la loro fede nerazzurra nella chat WhatsApp InterNati, un segretissimo e animatissimo covo di animi impavidi, ironici e irrimediabilmente malati d'Inter. Tra esultanze al cardiopalma, crisi di nervi al novantesimo e litri di caffè (o di birra), i due autori ci conducono in un viaggio esilarante dentro la mente e il cuore del tifoso interista. Storie vere, aneddoti assurdi, superstizioni inspiegabili e battute al vetriolo si intrecciano in un racconto corale che celebra la passione più irrazionale e bellissima del mondo: quella per l'Inter. InterNati è un inno all'amicizia, alla follia calcistica e a quella fede indelebile che, nonostante tutto, non si spegne mai. Perché essere interisti non è una scelta. È una condanna meravigliosa.

Ti chiedo solo un bacio
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Rigodanza, Nadia

Ti chiedo solo un bacio

SPERLING & KUPFER, 10/03/2026

Abstract: Trovare l'amore con la A maiuscola, quello da romanzo, è tutto ciò che desidera Luna Zanetti. Esuberante, impulsiva e con una certa propensione a finire nei guai, ha collezionato più cotte disastrose che successi scolastici. Ma ora che la fine delle superiori è vicina, ha deciso di cambiare rotta: niente più amori impossibili, questa volta vuole scrivere una storia vera, di quelle che tolgono il fiato. Mattia Dal Corso sembra il candidato perfetto. Frontman di una band emergente, incarna ogni sua fantasia romantica. Peccato che per attirare la sua attenzione, Luna debba fare affidamento proprio su Alessandro Accordini: metodico, silenzioso e decisamente allergico ai drammi, tutto ciò che Luna non è. Eppure, le migliori idee nascono spesso dai piani peggiori. Tra accordi forzati, battibecchi e segreti condivisi, Luna scoprirà che l'amore non sempre segue le regole e che, forse, per trovare quello giusto bisogna prima perdersi un po'.

Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo
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Jameson, Fredric - Giglioli, Daniele - Manganelli, Massimiliano

Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: "Fredric Jameson non è stato solo un gigante intellettuale, l'ultimo vero genio del pensiero contemporaneo. È stato il massimo esempio di marxista occidentale, uno che ha saputo attraversare con coraggio gli opposti che definiscono il nostro spazio ideologico" (Slavoj Zizek, "Internazionale") Il postmodernismo è finito, è l'etichetta appiccicata a una stagione ormai conclusa e riposta su uno scaffale accanto a tanti altri "ismi" del Novecento? Oppure ci muoviamo ancora nella sua ombra e piú pensiamo di averlo superato piú sprofondiamo in esso? Dominante culturale di un'epoca che possiamo guardare da fuori e storicizzare, o labirinto di specchi da cui non siamo piú in grado di uscire? Forse il postmodernismo è entrambe le cose e una terza ancora (e una quarta, una quinta...): scherzi della dialettica. Quel che è certo è che per capirci qualcosa dobbiamo tornare al testo fondamentale sul tema, quel Postmodernismo ovvero La logica culturale del tardo capitalismo di Fredric Jameson che fin dalla sua comparsa nel 1991 si è imposto in maniera quasi autoevidente come ultimo grande classico del pensiero teorico del XX secolo. Trionfo e campana a morto dell'idea di "un sistema" che riesce a farsi immagine del mondo, Jameson piú di trent'anni fa ha scritto un libro che parla al presente: che parla di totalità, prima che il digitale la ricreasse attraverso la rete; di sublime tecnologico, prima di Big Data e Ai; di capitalismo e produzione culturale, prima che... be', guardatevi attorno. La presente edizione è arricchita da una nuova prefazione di Daniele Giglioli.

Luci e eclissi
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Fo, Alessandro

Luci e eclissi

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: In Luci e eclissi Alessandro Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Nascita e perdita, memoria privata e dolore collettivo, amicizia, carcere, malattia, guerra, vecchiaia: ogni esperienza è colta come una zona di passaggio, in cui la luce non cancella l'ombra ma la interroga, la attraversa, la rende pensabile. Queste poesie nascono spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire. Il verso, sempre mosso, limpido e discorsivo, accoglie il racconto senza rinunciare alla densità lirica, facendo della poesia uno spazio di responsabilità e di cura: un luogo in cui ciò che rischia di eclissarsi - persone, vite marginali, piccoli gesti, affetti perduti - trova ancora parola e memoria. Un libro civile e intimo insieme, sorretto da una profonda fedeltà all'umano, aperto senza difese al presente. Un'opera che non cerca consolazioni facili, e proprio per questo sa offrire, a chi legge, una forma rara e necessaria di luce.

Il lago della creazione
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Kushner, Rachel - Pareschi, Silvia

Il lago della creazione

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Se non fosse arrivato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale", a plasmare il mondo in cui viviamo, saremmo tutti dei Neanderthal felici. Sensibili, sognatori e felici. Questo almeno è ciò che pensano i Moulinard nella loro comune anarchica, anticapitalista e antimoderna. Ci vuole una professionista per impedire che il loro ingenuo idealismo disturbi le manovre delle multinazionali nel sudovest della Francia. Il suo nome (falso) è Sadie Smith, la sua specialità infiltrarsi nelle organizzazioni antagoniste e farle implodere (o esplodere). Ma non sempre tutto va come previsto. "Mi ha travolto e ammaliato. Il lago della creazione è un noir dalla trama avvincente e dal ritmo serrato che al contempo non rinuncia alla profondità delle idee. Rachel Kushner è l'autrice piú entusiasmante della sua generazione".Bret Easton Ellis "Sadie Smith", la protagonista di questo libro, non si chiama veramente Sadie Smith. Il suo vero nome non lo sapremo mai, ma quel che sappiamo è che Sadie è una giovane spia, un'ex agente dell'Fbi incaricata da non meglio precisati "contatti" di indagare su un gruppo di anarchici, i Moulinard, insediati in una comune agricola nel sudovest della Francia. I Moulinard, in lotta contro il progetto di un gigantesco bacino idrico agroindustriale che rischia di dissestare l'ecosistema della valle e spazzare via i contadini locali, si ispirano agli insegnamenti di Bruno Lacombe, un eccentrico maître à penser postsituazionista, ex sodale di Guy Debord, che si è ritirato a vivere in assoluto isolamento nelle grotte della regione, da cui esce solo per inviare ai suoi accoliti e-mail in cui espone una visione del mondo radicalmente anticapitalista e antimoderna. Come sarebbero andate le cose, si domanda Lacombe, se ad avere la meglio nella lotta evolutiva per la sopravvivenza non fosse stato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale che ha plasmato il mondo in cui siamo intrappolati", ma l'uomo di Neanderthal, ben piú capace di contemplare le stelle e di sognare, ovvero di "rendere visibile l'invisibile"? La missione di Sadie è dimostrare che i Moulinard sono responsabili di atti di sabotaggio e azioni violente, o se necessario spingerli in quella direzione infiltrandosi tra loro, il che non è un problema per la cinica e scafata spia statunitense, che disprezza quello che considera l'ingenuo idealismo dei gauchiste, coglie impietosamente le loro contraddizioni ed è disgustata dalla scarsa virilità del mellifluo Lucien. Piú difficile per lei è restare indifferente al fascino sovversivo di Bruno Lacombe, con cui condivide la fiera durezza di carattere e una profonda solitudine esistenziale. Sadie finirà cosí per imparare da Lacombe a scrutare nel buio, e a "salutare e guardare scomparire" i fardelli che per tutta la vita si è portata dietro. Ispirato ad alcune vicende reali di infiltrazione poliziesca e persecuzione giudiziaria contro l'attivismo ecologista, l'ultimo romanzo di Rachel Kushner, da sempre interessata alla storia della controcultura e dell'antagonismo politico, ci regala una prospettiva inedita da cui contemplare i conflitti del nostro tempo: lo sguardo algido e malinconico, alienato eppure struggente, di una nemica, e ci spinge a domandarci: e se fosse il nostro stesso sguardo? "Kushner abita la prospettiva della spia con una finezza cosí inquietante che si percepisce quanto si stia divertendo. Il vero agente segreto è lei"."The Washington Post"

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile
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Moretti, Franco

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Ai tempi di Shakespeare, sul tetto del Globe Theatre sorgeva una torretta con sopra un'asta. Quando si dava una commedia, vi veniva issata una bandiera bianca; un dramma storico, bandiera rossa; una tragedia, bandiera nera. La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l'Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la guerra fra simili, quella che divide famiglie, città, Stati e coscienze. Non solo. La tragedia rappresenta anche un intreccio etico-estetico fra i piú complessi e vertiginosi: mettere in scena il massimo orrore umano - il dare la morte - usando "parole tra le piú belle mai scritte". Il saggio segue le trasformazioni della forma tragica - dalla vendetta arcaica alla riflessione politica, dal tiranno barocco all'ideologo rivoluzionario - mostrando come essa sia sempre tornata a interrogare la violenza interna alla civiltà, il rapporto fra legge e sangue, parola e potere, destino e libertà. "Nella misura in cui le tragedie che effettivamente esistono (e non quelle che dovrebbero esistere) ci dicono qualcosa sul corso della storia, a me pare sia questo: che le crisi radicali e gli scontri a morte che costellano la storia umana hanno esiti diversissimi e imprevedibili. Dal conflitto tragico può risultare un inasprimento del potere esistente, il suo crollo, la sua celebrazione, un compromesso di qualche tipo, e persino, di rado, una grande trasformazione. La densità delle odi di Eschilo, e la nettezza della sticomitia di Sofocle; lo squilibrio di Shakespeare, e la simmetria di Racine; la luminosità di Calderón, e il disorientamento di Büchner; tanta difformità morfologica è il segno dell'intrinseca mancanza di direzione dei conflitti rappresentati dalla tragedia. Sul destino del divenire storico, essa non prende partito. Mostra l'odio e la sofferenza e la lotta e la distruzione: dove portino - "che passino nella barbarie o in una struttura nuova", per dare l'ultima parola a Hölderlin - viene deciso volta per volta. E, si direbbe, senza una logica particolare".

L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda
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Pacini, Giacomo

L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Un accordo segreto, una linea rossa tracciata nell'ombra. Un patto che ha cambiato la storia d'Italia senza mai essere stato scritto. Aldo Moro ne fu l'architetto silenzioso: nel pieno delle tensioni mediorientali, intuí che la sicurezza del Paese passava anche attraverso canali paralleli, contatti discreti, intese non dichiarate. Cosí nacque quello che sarebbe stato chiamato "Lodo Moro": un accordo informale con le fazioni palestinesi, basato su un principio apparentemente semplice - niente attentati in Italia, in cambio di tolleranza e libertà di movimento. Un equilibrio fragile, sotterraneo, gestito fra ambasciate, servizi segreti, emissari libici e pressioni americane. Ma cosa c'era davvero dietro quel patto? Chi trattava con chi? Chi lo sostenne, chi lo temette, chi cercò di sabotarlo? Quanto si è taciuto - o scelto di non vedere - in nome della stabilità e della ragion di Stato? Attraverso centinaia di documenti desecretati e testimonianze inedite, Giacomo Pacini ricostruisce con rigore e tensione narrativa una vicenda reale che ha il passo del grande romanzo politico: una storia di potere e ambiguità, di diplomazie parallele, di intese salvifiche e compromessi pericolosi. Una storia che ancora oggi ci obbliga a confrontarci con le zone d'ombra della nostra Repubblica. Il 17 dicembre 1972, da un anonimo ufficio all'interno dell'ambasciata italiana a Beirut, partí un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani. Lo firmava il colonnello Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta che l'Italia aveva attivato in una delle aree piú instabili del mondo. Poche righe, asciutte e burocratiche, che segnavano l'inizio di una strategia che avrebbe riscritto le regole del rapporto tra l'Italia e il terrorismo internazionale. Questo appunto costituisce oggi il primo documento accessibile che attesti l'esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina). Un'intesa informale, destinata a evolversi e ampliarsi nel tempo e che sarebbe passata alla storia con il nome convenzionale di "lodo Moro". L'accordo consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro Paese si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell'Olp come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese. Giacomo Pacini, avvalendosi di documenti recentemente desecretati, scrive un libro di grande importanza, uno studio finalmente organico su una questione molto scottante per l'Italia della seconda metà del Novecento.

iGirl-Ecuba
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Carr, Marina - Rosellini, Federica - Capuani, Monica - Rapetti, Valentina

iGirl-Ecuba

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Con un linguaggio poetico e brutale, Carr scava nelle rovine dell'umano e interroga il limite fra vendetta e giustizia, trasformando la tragedia antica in un atto teatrale di sconvolgente attualità. Un testo essenziale e feroce, che mette a nudo l'orrore della storia e la forza irriducibile della voce femminile. Marina Carr è una delle autrici piú significative e originali della drammaturgia contemporanea. In iGirl, una voce che si fa molteplice - furiosa, lirica, sacrilega e compassionevole - attraversa la storia dell'umanità e dei suoi miti. Una Ragazza parla dal margine del tempo: è Antigone, Edipo, è Giovanna d'Arco, Persefone, testimone di una specie che ha fondato la propria sopravvivenza sulla violenza e sull'oblio. Muovendosi tra preistoria e presente, mito e autobiografia, il testo interroga l'eredità della nostra umanità: la violenza, la fame di dominio, ma anche la capacità di cantare, amare e ricordare. Con una lingua visionaria e implacabile, Carr compone un lamento e un atto d'accusa, chiedendo al teatro di farsi spazio originario della parola e della memoria. Ecuba riscrive radicalmente la tragedia euripidea, spostando l'attenzione dalla guerra alla sopravvivenza dopo la catastrofe. La regina di Troia non è piú solo madre dolente, diventa figura complessa e tridimensionale, di resistenza, furia, sensualità, generosità e parola estrema, incarnazione di un dolore che si fa accusa contro la guerra, il potere e la violenza patriarcale.

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente
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Avagliano, Mario - Palmieri, Marco

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: A ottant'anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946. Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica.

Generose anime di eroi
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Riotta, Gianni

Generose anime di eroi

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: Il Partito della Guerra agisce in Russia, all'ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. A New York, l'ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, veterani della battaglia di Falluja, sono alle prese con il cadavere di un uomo dalla stazza enorme, rinvenuto davanti a un topless bar di Brooklyn. Sull'avambraccio l'uomo ha tatuato un antico nome latino. Osteggiati dall'Fbi e dai servizi segreti Usa, Dallera ed Ernst collegano presto il delitto alla saga, virale sul web, dei cadaveri abbandonati intorno ad ambasciate e cancellerie, da New York a Madrid. Sarà giusto l'analisi dei tatuaggi, con caratteri che risalgono all'Impero Romano, a portare i due poliziotti nei sotterranei del Vaticano, sulle tracce della gang dei cosiddetti "Gladiatori". Alla Casa Bianca, intanto, la prima presidente donna degli Stati Uniti si prepara al peggio, dopo il rapimento della figlia, irrequieta teenager che i Gladiatori usano per ricattare Washington. Intorno all'indagine si delineeranno i destini dei tanti personaggi che affollano il romanzo, da Meredith De Lattre, romantica spia in viaggio da Mosca alle trincee dell'Ucraina, a Jim Hawkins, il creatore di un avanzatissimo sistema AI, Code, capace di prevedere gli eventi futuri. In ballo c'è il destino del mondo, la sua possibilità di sopravvivere nell'era del caos e della disinformazione killer. A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell'epica, in un romanzo dove il lettore ritroverà politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa.

Rival darling
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Moody, Alexandra

Rival darling

EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026

Abstract: L'hockey romance che ha conquistato il Booktok! Quando la diciassettenne Violet si ritrova con il cuore spezzato dal capitano della squadra di hockey della sua nuova scuola, giura a se stessa di non cedere mai più al fascino di uno sportivo arrogante. Ferita e arrabbiata, per dimostrare al suo ex di aver voltato pagina, però, si trova a chiedere un favore alla persona più improbabile e sbagliata che ci sia: Reed Darling, famigerato capitano dei Ransom Devils, acerrimo rivale del suo ex. Reed è splendido, misterioso e arrogante, dentro e fuori dal campo. Le voci sul suo conto sono tutte uguali: straordinario giocatore di hockey, eccezionale reputazione da bad boy. Chi meglio di lui per interpretare il finto fidanzato di Violet e dare una lezione al suo ex? Tra scontri, battute taglienti e un'attrazione innegabile, Violet cercherà di resistergli... ma mentre lei si impegna a gestire la loro "relazione" con una lista di regole ferree, Reed è deciso a dimostrarle di essere molto di più di quanto tutti pensino.

Leave me behind. Ediz. italiana
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Moronova, K.M.

Leave me behind. Ediz. italiana

SPERLING & KUPFER, 05/03/2026

Abstract: Nell Gallows è l'unica sopravvissuta della Riøt, la squadra d'élite delle Forze Oscure sterminata due anni prima in una missione in Patagonia. Dopo aver trascorso ogni istante a combattere il senso di colpa e il trauma, ora è pronta a tornare in campo, ma viene assegnata alla Malum, la squadra più spietata e letale. Quella che va dove nessun altro osa. Quella che, per una tragica ironia della sorte, accusa proprio la Riøt della morte del suo soldato più prezioso. Accolta con odio e sospetto, Nell sa che per la Malum è solo un capro espiatorio. E l'ostilità più feroce arriva proprio da lui: Bones. L'implacabile, glaciale e crudele comandante. Il diavolo in carne e ossa. Il soldato che avrebbe dovuto essere il suo nemico. E l'uomo con cui Nell ha passato una notte di fuoco, ignara della sua identità, in una parentesi di libertà prima di affrontare l'inferno. Quando una missione finisce nel caos e Bones resta indietro, Nell si trova a dover scegliere se abbandonarlo o restare. Così resta. Con i demoni e i segreti che lui custodisce. In trappola e in territorio nemico, possono contare solo l'uno sull'altra per non crollare. Perché in un mondo di oscurità, tradimenti e sangue, anche un demone può diventare l'unico rifugio. E l'amore, quando nasce in guerra, può essere l'arma più pericolosa. E la condanna più dolce.

Il collezionista delle cose perdute
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Johnson, Abigail

Il collezionista delle cose perdute

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Alfred vive in una casa talmente piena di oggetti da sembrare sul punto di esplodere. Ogni cosa è lì da sempre, ma da quando ha perso sua moglie nulla può più essere buttato: ogni oggetto è un ricordo, una presenza, un modo per non restare davvero solo. Kian ha diciassette anni, una rabbia che gli brucia addosso e la convinzione che, se non si difende da solo, nessuno lo farà al posto suo. Non avrebbe mai dovuto incontrare Alfred. E invece succede, nel peggiore dei modi: un mattone lanciato contro una finestra, un ricovero in ospedale, l'intervento dei servizi sociali e una casa che non può più essere ignorata. La soluzione è un programma di giustizia riparativa che li obbliga a passare del tempo insieme, cercando di rimettere ordine in quell'appartamento impraticabile. Ma Alfred non è disposto a separarsi dai suoi "tesori", nemmeno da quelli che per chiunque altro sarebbero solo cianfrusaglie. E Kian, che con le regole ha sempre avuto un rapporto complicato, non riesce a immaginarsi chiuso in casa con un anziano burbero che sembra voler bene solo agli oggetti. Eppure, tra pomeriggi trascorsi a sgomberare, discussioni accese e compromessi faticosi, qualcosa si incrina. O forse si apre: Alfred e Kian scoprono che mettere ordine non significa solo fare spazio, ma trovare il coraggio di lasciar entrare qualcuno. Un romanzo luminoso e profondamente umano sull'amicizia che nasce per sbaglio, e su come, a volte, le persone giuste arrivino nella nostra vita nei modi più imprevedibili.