Trovati 6 documenti.
Trovati 6 documenti.
Canzone nera / Wisława Szymborska ; a cura di Andrea Ceccherelli , traduzione di Linda Del Sarto
Adelphi, 2022
Abstract: In una Varsavia che crolla a pezzi, i ragazzi di strada stringono fra le mani le bottiglie di benzina che sono impazienti di scagliare contro i carri armati tedeschi, mentre intorno a loro infuria quell’insurrezione che Bia?oszewski ha saputo miracolosamente farci vivere dall’interno. Gli spettri della guerra irrompono in Canzone nera, lasciando la giovane Szymborska con un nodo stretto in gola, «intriso d’ira», per la scomparsa dell’amato, ricca di una conoscenza del mondo che è il solo, amaro bottino, e alla ricerca di nuove parole: «A che serve la conoscenza della morte. / A causa sua si raffredda il tè sul tavolo. / Niente atmosfera. Di parole di sapone». I moltissimi, appassionati lettori abituati al suo bisogno di essere sempre universale rimarranno certo stupiti di fronte a testi che lasciano intravedere in filigrana le lacerazioni della Storia. Non a caso, dopo averli composti fra il 1944 e il 1948, Wislawa Szymborska non ha voluto raccoglierli in volume, forse anche perché l’Unione degli scrittori polacchi si era nel frattempo pronunciata a favore del realismo socialista come unico stile ufficiale. Superato lo stupore, quei lettori non potranno tuttavia che riconoscere la sua impavida sicurezza di tocco, e rimanerne conquistati: «– è dallo stupore / che sorge il bisogno di parole / e perciò ogni poesia / si chiama Stupore –».
Amore a prima vista / Wislawa Szymborska ; a cura di Pietro Marchesani
Adelphi, 2017
Abstract: Si parla molto di amore nelle poesie di Wislawa Szymborska: ma se ne parla con una così impavida sicurezza di tocco e tonalità così sorprendenti che anche un tema sin troppo frequentato ci appare miracolosamente nuovo. Allestita dal traduttore principe della Szymborska, Pietro Marchesani, questa raccolta raduna poesie apparse fra il 1954 ed il 2001.
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Il volume raduna l'intera produzione poetica della Szymborska, inclusa la recentissima raccolta Qui, apparsa in Polonia nel 2009.
Opere / Wislawa Szymborska ; a cura di Pietro Marchesani
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Da quel 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura, Wislawa Szymborska - che Iosif Brodskij considerava una delle grandi voci poetiche attuali - è diventata un autore di culto anche in Italia. Grazie a una impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Secondo un progetto voluto dall'autrice stessa, questo volume raduna non solo tutte le raccolte poetiche (con il testo polacco a fronte), ma anche un'ampia scelta delle prose, a cominciare da una versione molto ampliata delle Letture facoltative - divagazioni sapide di humour intorno ai cosiddetti libri di largo consumo apparse nella Biblioteca Adelphi nel 2006. Per proseguire con le pagine della Posta letteraria, una rubrica di corrispondenza con aspiranti autori che la Szymborska tenne su una rivista polacca durante gli anni Sessanta, e una delle rarissime interviste concesse dalla poetessa: La naturalità indispensabile una conversazione con Federica K. Clementi.
Racconto antico e altre poesie disperse / Wisława Szymborska ; a cura di Andrea Ceccherelli
Adelphi, 2025
Abstract: Le strepitose poesie inedite della Szymborska, fortunatamente sfuggite alla più utile suppellettile dei poeti: il cestino della carta straccia. Il testo di riferimento di questa raccolta è la sezione Wiersze rozproszone (Poesie disperse) della raccolta Wiersze wszystkie (Tutte le poesie) pubblicata a Cracovia nel 2023, che il curatore Andrea Ceccherelli ha rivisitato aggiungendo alcune altre poesie inedite e togliendo un testo erroneamente attribuito a Szymborska nel 2023.
Basta così / Wislawa Szymborska ; a cura di Ryszard Krynicki ; traduzione di Silvano De Fanti
Adelphi, 2012
Abstract: Per i moltissimi, appassionati lettori di Wislawa Szymborska, scomparsa nel febbraio 2012, questa raccolta postuma sarà come un emozionante commiato, in cui sentir vibrare per l'ultima volta le note inconfondibili della sua poesia: in Un tale che osservo da un po' di tempo l'anonimo protagonista è un netturbino che conduce una silenziosa battaglia contro l'entropia raccogliendo una gabbietta abbandonata fra i cespugli e portandola via con sé, perché resti vuota; in Coercizione la Szymborska incrina le certezze dei vegetariani evocando le sofferenze di una foglia di insalata: Anche l'uomo più buono / addenta e digerisce qualcosa di ammazzato / perché il suo cuore tenero / non cessi di pompare. Altrove ecco affiorare un quadro metafisico in cui gli oggetti continuano a compiere imperturbabili il proprio dovere, anche quando intorno a loro tutto è morte e desolazione: così uno specchio, in una casa distrutta da un bombardamento, Non rifletteva più nessuna faccia, eppure funzionava in modo inappuntabile, / con professionale assenza di stupore. Ma c'è anche una lirica d'amore, lievissima come l'abbraccio all'aeroporto di due amanti che si rivedono dopò una lunga assenza, intabarrati in abiti invernali, sciarpe, cappelli, guanti e stivali, ma solo ai nostri occhi. / Ai loro sono nudi. Infine, in A una mia poesia, la Szymborska ci lascia con l'immagine ironica di una poesia che scompare nel nulla, senza essere mai stata messa per iscritto, borbottando soddisfatta qualcosa tra sé e sé.