Trovati 9 documenti.
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Storia della notte / Jorge Luis Borges ; a cura di Francesco Fava
Adelphi, 2022
Abstract: L’enigma del tempo che ci plasma, di un presente «fugace particella del passato», della memoria custodita dalla «vasta Biblioteca», dei nostri gesti ligi alle regole di un gioco oscuro diretto da un dio indecifrabile sono motivi familiari a chi ama Borges. Mai come in Storia della notte, tuttavia, hanno trovato un’espressione più vivida, diretta e, soprattutto, intima, tanto che l’infinita, imperscrutabile catena delle cause e degli effetti può ora tendere verso un luminoso punto di fuga, incarnato dalla donna amata: «La Torre di Babele e la superbia. / La luna contemplata dai Caldei. / Le sabbie innumerevoli del Gange. / Chuang Tzu e la farfalla che lo sogna. / ... / Sono servite tutte queste cose / perché le nostre mani si incontrassero». Ma c’è di più: oltre che l’oscurità della morte e della cecità, la «notte» del titolo evoca la capacità dell’uomo di forgiare parole e miti («Lungo il corso delle generazioni / gli uomini eressero la notte. / ... / La resero madre delle tranquille Parche / che tessono il destino»), sicché questa raccolta poetica del 1977, inframmezzata da brevi prose, andrà letta anche come un emozionante (e autobiografico) riepilogo dell’ininterrotto sforzo di «significar per verba» – di dare senso alla vita attraverso le parole.
L'artefice / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Adelphi, 2016
Abstract: Un giorno il mio amico Carlos Frias, di Emecé, mi chiese un nuovo libro per la serie della mia cosiddetta opera completa. Risposi che non avevo nulla da dargli, ma Frias insisté, dicendo: Ogni scrittore ha un libro da qualche parte, se soltanto si dà la pena di cercarlo. Una domenica oziosa, frugando nei cassetti di casa, scovai delle poesie sparse e dei brani di prosa... Questi frammenti, scelti e ordinati e pubblicati nel 1960, divennero El hacedor. Così Borges racconta la genesi di questo libro, uno zibaldone con 23 brani in prosa composti fra il '34 e il '59 e 31 poesie, per lo più recenti
La rosa profonda / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Adelphi, 2013
Abstract: Nell'ottobre del 1973, per esprimere il suo dissenso nei confronti di Perón, appena tornato al potere, Borges abbandona l'incarico di direttore della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires; contemporaneamente le condizioni di salute di sua madre, Leonor, cominciano a declinare in maniera inesorabile: morirà nel 1975, dopo una lunga agonia. Precisamente a questo arco temporale appartengono i testi poetici radunati in La rosa profonda, sui quali, non a caso, il senso della fatalità e di un destino di brevi gioie e lunghe sofferenze - strumento di un Altro imperscrutabile - sembra gettare un'ombra lunga.
L'altro, lo stesso / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Milano : Adelphi, copyr. 2002
Abstract: Composto, per progressivi incrementi, intorno a un nucleo originario di sei testi, riuniti sotto il generico titolo di «Altre poesie» all'inizio degli anni Quaranta, «L'altro, lo stesso» vede la luce alla fine del 1964 e costituisce la più copiosa delle raccolte poetiche borgesiane. Il volume ci consente di seguire, lungo l'arco di oltre un trentennio (il testo più antico è del 1934, e la silloge ne ingloberà di nuovi fino al 1967), l'evoluzione della scrittura poetica di Borges, dalle poesie della «crisi» successiva al declino delle avanguardie a quelle della piena maturità, contrassegnate dalla conquista di compostezza e misura formale.
L'artefice / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Adelphi, 1999
Abstract: Un giorno il mio amico Carlos Frias, di Emecé, mi chiese un nuovo libro per la serie della mia cosiddetta opera completa. Risposi che non avevo nulla da dargli, ma Frias insisté, dicendo: Ogni scrittore ha un libro da qualche parte, se soltanto si dà la pena di cercarlo. Una domenica oziosa, frugando nei cassetti di casa, scovai delle poesie sparse e dei brani di prosa... Questi frammenti, scelti e ordinati e pubblicati nel 1960, divennero El hacedor. Così Borges racconta la genesi di questo libro, uno zibaldone con 23 brani in prosa composti fra il '34 e il '59 e 31 poesie, per lo più recenti
L'oro delle tigri / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Milano : Adelphi, copyr. 2004
Abstract: Apparso nel 1972, L'oro delle tigri si inscrive in uno dei periodi più intensi dell'attività poetica di Borges e ne documenta un volto nuovo. La meditazione sui temi del tempo, dell'identità, del sogno è percorsa da un sentimento elegiaco di rimpianto e di nostalgia meno dissimulato e controllato e le domande sul mistero dell'esistenza, della morte, della divinità esprimono ora un senso di profonda desolazione più che un'urgenza speculativa. Il Borges di questi anni è meno restio ad abbandonare la sua estetica del pudore e più incline a parlare di sé, delle sue tristezze, della sua solitudine, delle assenze, degli amori mancati.
Fervore di Buenos Aires / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Adelphi, 2010
Abstract: Non ho riscritto il libro. Ne ho mitigato gli eccessi barocchi, ho limato asperità, ho cancellato sentimentalismi e vaghezze dichiara Borges ripresentando nel 1969 la sua prima raccolta poetica. Il giovane ultraista colpevole di innocenti novità rumorose che l'aveva pubblicata nel 1923 e colui che ora si rassegna o corregge sono inequivocabilmente la stessa persona: entrambi diffidiamo del fallimento e del successo, delle scuole letterarie e dei loro dogmi; confessa entrambi veneriamo Schopenhauer, Stevenson e Whitman - e Fervore di Buenos Aires prefigura tutto quel che avrei fatto in seguito. Diagnosi non si potrebbe più precisa. Buenos Aires, non c'è dubbio, è la protagonista assoluta: ma non si tratta della città 'moderna' che con la schiamazzante energia di certe vie centrali e l'universale plebe dolente che frequenta i porti incantava l'avanguardia. Al suo cuore spurio Borges contrappone le tracce di un tempo perduto: i patios che hanno fondamenta / nella terra e nel cielo, i crocevia trafitti / da quattro lontananze senza fine, e soprattutto i sobborghi riflesso del nostro tedio, luogo simbolico dell'identità criolla. E non è un caso che Buenos Aires dischiuda i suoi segreti al crepuscolo, quando il silenzio che abita gli specchi ha forzato il suo carcere, o di notte, allorché gli orologi spargono un tempo vasto e generoso.
La moneta di ferro / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Nel 991, l'esiguo drappello di sassoni scampato a un attacco vichingo sulle coste dell'Anglia orientale decide di non sopravvivere al suo signore caduto in battaglia; solo Werferth, il cantore, fuggirà, per tramandare la memoria di quel giorno: li vide perdersi nella penombra del giorno e delle foglie, ma alle sue labbra già affiorava un verso. Così Borges, appassionato cultore della germanistica d'Inghilterra e d'Islanda, immagina si sia svolta la storica battaglia di Maldon. E il gesto di Werferth, deciso a salvare quel che il vento del tempo travolge, potrebbe essere l'insegna della Moneta di ferro, che, pubblicato nel 1976, raduna poesie (oltre a due testi in prosa) redatte nell'arco di un anno, a ridosso di eventi decisivi: la scomparsa della madre, dolorosa ma liberatoria, la felicità di un amore corrisposto, il lungo soggiorno a East Lansing, nel Michigan, insieme a Maria Kodama, la caduta di Isabelita Perón.