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× Editore Adelphi edizioni <Milano>

Trovati 2847 documenti.

L'uomo che amava i bambini
Libri Moderni

Stead, Christina <1902-1983>

L'uomo che amava i bambini / Christina Stead ; traduzione di Floriana Bossi ; con un'introduzione di Jonathan Franzen ; e un saggio di Randall Jarrell

Adelphi, 2021

Abstract: L'uomo che Henny ha scelto per marito è un eccellente venditore di se stesso, si presenta nel migliore dei modi: un po' leggero, ma in compenso sorridente, affabile, di bell'aspetto, la bontà e l'affidabilità in persona. E soprattutto capace, con le parole che sceglie e quelle che inventa di creare un mondo. Quel mondo destinato a diventare con gli anni un gorgo orrifico in cui Sam riuscirà ad attirare i suoi sette figli e anche Henny, mentre la vita della piccola comunità si trasformerà in una commedia prima leggera, poi spossante, via via sempre più macabra.

Il cucchiaino scomparso e altre storie della tavola periodica degli elementi
Libri Moderni

Kean, Sam

Il cucchiaino scomparso e altre storie della tavola periodica degli elementi / Sam Kean ; traduzione di Luigi Civalleri

2. ed.

Adelphi, 2015

Abstract: Ideata autonomamente, nel 1869, da Dmitrij Mendeleev e Julius Lothar Meyer, la tavola periodica degli elementi – stele immateriale dove figurano tutti i materiali di cui è fatto il mondo – continua a restare per lo più congelata nell’inerzia dei ricordi scolastici. Ci voleva un libro come quello di Sam Kean – intreccio di eclettismo disciplinare e vasta erudizione – perché dietro ogni simbolo e ogni numero atomico si spalancassero sequenze inimmaginabili in tutti gli ambiti dell’esperienza e della conoscenza umana. Come quelle arcaico-antropologiche sull’antimonio, elemento che troviamo nel giallo del palazzo di Nabucodonosor e nel mascara delle donne egizie, usato per sedurre come per incutere terrore. O quelle storico-politiche sul molibdeno, che i tedeschi della Grande Guerra, dopo aver compreso che avrebbe rinforzato l’acciaio dei loro cannoni – le Grandi Berte –, contenderanno in una remota miniera del Colorado al bandito Adams «Due Pistole». O, ancora, quelle medico-sanitarie sulla tossicità del nitrato d’argento (a lungo adottato per curare la sifilide) contrapposta alle qualità terapeutiche dello zolfo, alla base del prontosil, sulfonamide e primo chemioterapico antibatterico. O, infine, quelle fisico-cosmologiche: tutti gli elementi della tavola, infatti, condividono la stessa genesi stellare (l’esplosione di una supernova) dalla quale un processo di compattazione ha fatto nascere, oltre quattro miliardi e mezzo di anni fa, la Terra e gli altri pianeti. Punteggiato di sorprendenti aneddoti (come quello, evocato nel titolo, del cucchiaino di gallio che si scioglie al contatto del tè caldo, permettendo trucchi alla Houdini) e digressioni narrative, il libro di Kean è un’introduzione affascinante e piena di letizia alla conoscenza di ciò che costituisce il nostro pianeta e il resto dell’universo.

Il ciarlatano
Libri Moderni

Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Il ciarlatano / Isaac Bashevis Singer ; a cura di Elisabetta Zevi ; traduzione di Elena Loewenthal

Adelphi, 2019

Abstract: Appena arrivati a New York, nei primi anni della guerra, gli ebrei polacchi dicono tutti la stessa cosa: «L'America non fa per me». Ma poi, un po' alla volta, molti ricominciano a «sguazzare negli affari» come pesci nell'acqua. Altri invece, e più di chiunque il protagonista di questo romanzo, girano a vuoto, si barcamenano, vivono alle spalle degli amici ricchi, o delle donne che riescono a sedurre. Di queste ultime Hertz Minsker non può fare a meno: sono «il suo oppio, le sue carte, il suo whisky»; le loro gambe, le loro ginocchia contengono «una sorta di promessa», e lui ha bisogno ogni giorno di nuove avventure amorose, di «nuovi giochi, nuovi drammi, nuove tragedie o commedie». Minsker, che pure è un erudito e ha familiarità con il Talmud e può «recitare poesie in greco antico e in latino», sembra capace solo di finire nei guai, e «da quarant'anni sta lavorando a un libro ma ancora non ha finito neanche il primo capitolo». In genere, però, le catastrofi che provoca, a sé stesso e a chi gli sta intorno, si risolvono in una strepitosa commedia - una commedia alla Lubitsch, con mariti traditi, amanti imbufalite, sedute spiritiche fasulle, crisi di nervi, mercanti di quadri falsi, audaci e fumose teorie edonistico-cabbalistiche...

La cattiva stella e altri racconti
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

La cattiva stella e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2019

Abstract: "Non è detto che il turista da banane sia mal vestito, anzi spesso indosserà capi di buon taglio, vestigia di un guardaroba lussuoso. Sono americani, cechi, tedeschi, francesi... Alcuni hanno conosciuto un momento di gloria, altri si sono limitati a mangiarsi il patrimonio di famiglia o le rendite. Finché un giorno, quando già erano stufi della mediocrità o spaventati dalla miseria incombente, qualcuno ha detto loro: Sulle isole del Pacifico si può ancora vivere come nel paradiso terrestre, senza soldi, senza vestiti, senza preoccuparsi del futuro.... Per pagarsi la traversata hanno venduto tutto quello che avevano". Alla fine del 1935, Simenon e la moglie si imbarcano per un vero e proprio giro del mondo. Lo scrittore ne ricaverà un'enorme quantità di articoli e una riserva di spunti per vari romanzi, ma anche una serie di racconti, raccolti nel 1938 sotto il titolo La mauvaise étoile.

Viaggio sentimentale
Libri Moderni

Šklovskij, Viktor Borisovič <1893-1984>

Viaggio sentimentale : memorie 1917-1922 / Viktor Sklovskij ; nota introduttiva di Serena Vitale

Adelphi, 2019

Abstract: «La mia storia d’amore con la rivoluzione è profondamente infelice...» scrive a Gor’kij dalla Finlandia, dov’era fuggito per evitare l’arresto, Viktor Šklovskij. È il 15 aprile 1922. A Mosca si preparava il processo ai «socialrivoluzionari di destra», e Šklovskij aveva militato nelle cellule clandestine del Partito socialrivoluzionario. «Negli allevamenti di cavalli ci sono stalloni che chiamano “ruffiani” ... Il ruffiano monta sulla giumenta, lei prima si rifiuta e scalcia, poi inizia a concedersi. A quel punto il ruffiano viene trascinato via e fanno entrare il vero riproduttore ... Noi socialisti abbiamo “scaldato” la Russia per i bolscevichi...». E mentre attende di poter partire per Berlino, comincia a scrivere nuove – le più ardue, dolorose – memorie del recente passato. Nasce così Viaggio sentimentale, titolo che è un palese e sorridente omaggio a Sterne, lo scrittore da lui «resuscitato in Russia». La prima guerra mondiale, la rivoluzione d’Ottobre e la lotta fratricida che ne seguì – tutto è raccontato da un testimone che, per nostra fortuna, non ha pretesa alcuna di imparzialità. È semmai la scrittura, l’inconfondibile e celebrata paratassi šklovskiana (frasi essenziali, brevi, dai legami sintattici e logici ridotti al minimo), a illuminare di verità il racconto – erratico, digressivo e aberrante come i fatti che cambiarono la storia del XX secolo. Grande bricoleur, teorico della letteratura e «narratore professionista» che riesce, parlando, raccontando, a confondere anche la polizia politica che gli dà la caccia, Šklovskij ha scritto con Viaggio sentimentale il suo libro più bello, dove alla sapienza nell’organizzare un materiale ancora caldo, grondante stupore, pietà e sdegno, si unisce l’abilità nel fondere due piani – dei fatti e della memoria, della visione e della coscienza morale – sempre intermittenti. E, ancor più, un libro indispensabile per chi voglia assistere dal vivo, quasi in presa diretta, alla «fine dello spettacolo “Russia”».

Ogni cosa al suo posto
Libri Moderni

Sacks, Oliver <1933-2015>

Ogni cosa al suo posto : primi amori e ultimi racconti / Oliver Sacks ; traduzione di Isabella C. Blum

Adelphi, 2019

Abstract: Come i suoi lettori ben sanno, il tratto che accomunava le varie facce di quella personalità unica che è stato Oliver Sacks era la passione. Una passione destinata ancora una volta a contagiarci, giacché in questo libro ritroveremo tutta la vitalità dell’uomo curioso, l’acutezza dello scienziato, l’empatia del medico, la brillantezza dello scrittore. Risaliremo, sul filo dei ricordi, alla genesi di tante sue inclinazioni: quella per il nuoto, trasmessa dal padre; quella per la storia naturale, maturata nel corso delle visite al Museo di Storia naturale a South Kensington; quella per le biblioteche, innescata dagli scaffali del salotto di casa. Ammireremo la sua non comune capacità di auscultare le neuropatologie e le psicopatologie come fossero irruzioni di antropologie aliene, dalla «figura di cera» congelata nell’immobilità per un «coma ipotiroideo» ad alterazioni percettive quali gli «arti fantasma», dai sintomi terribili dell’encefalite letargica ai più eccentrici disturbi della cognizione o dell’umore. Rimarremo colpiti dalla molteplicità di temi e interessi coltivati in un’esistenza fatta di molte esistenze sovrapposte, dalla vita extraterrestre alle varietà zoologiche – elefanti, oranghi, pesci – ai giardini e agli orti botanici. E ancora una volta ci faremo trascinare da quella voce perturbante e partecipe, ironica e intensa che connotava – «non importa se nella contemplazione di un’opera d’arte, di una teoria scientifica, d’un tramonto o del volto di una persona amata» – la sua inesauribile voracità conoscitiva.

Il testamento Donadieu
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Il testamento Donadieu / Georges Simenon

Milano : Adelphi, copyr. 1988

Maledetti toscani
Libri Moderni

Malaparte, Curzio <1898-1957>

Maledetti toscani / Curzio Malaparte

Adelphi, 2017

Abstract: Omaggio del pratese Malaparte alla sua terra, Maledetti toscani è uno scanzonato ritratto di ambienti e psicologie condotto con ironia e arguzia, ricco di aneddoti, curiosità e gusto polemico. Sotto un impianto baroccheggiante di descrizioni pittoriche, esasperate fino all'impressionismo, si cela però un libro poetico, amaro e malinconico. Leggendolo si ascolta la voce di un esule, novello Ulisse che canta la sua Itaca. Protagonista assoluta è la Toscana madre di artisti, terra di cultura (dagli Etruschi al Rinascimento), che infonde nella scrittura di Malaparte echi illustri della tradizione letteraria, da Dante alle novelle del Fucini. Ma è anche la Toscana dell'infanzia e della giovinezza perduta, terra che attraverso i ricordi di luoghi, voci e profumi si fa centro gravitazionale dell'universo malapartiano, archetipo dell'esistenza, specchio ideale della nazione.

Vivere con gli dèi
Libri Moderni

MacGregor, Neil <1946->

Vivere con gli dèi : genti e credenze / Neil MacGregor ; traduzione di Francesco Francis

Adelphi, 2019

Abstract: Da sempre, ogni società si fonda su una serie di presupposti – una fede, un’ideologia, una religione – che trascendono la vita dei singoli individui e costituiscono l’essenza di un’identità collettiva: credenze che hanno l’eccezionale potere di definire, e dividere, i popoli, e che oggi come ieri sono una forza propulsiva della politica in gran parte del mondo. Credenze a volte laiche, come nel caso dei nazionalismi, ma più spesso, nel corso della storia, religiose. Indagando su questo aspetto centrale dell’esistenza umana, in Vivere con gli dèi Neil MacGregor viaggia – e ci fa viaggiare – nel tempo e nello spazio, guidandoci in un’illuminante avventura tra le fedi. Da Vanuatu alle Alpi sveve all’Acrocoro etiopico, dall’Era glaciale all’epoca Zhou ai giorni nostri, MacGregor passa in rassegna oggetti, luoghi e attività umane per mostrarci come la religione abbia sempre plasmato la vita pubblica, improntando le relazioni tra gli individui e gli Stati – e come abbia contribuito a fare di noi ciò che siamo oggi: «“Chi siamo ‘noi’?” è la grande questione politica del nostro tempo, e riguarda essenzialmente quello in cui crediamo».

Il coccodrillo
Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovic <1821-1881>

Il coccodrillo : un avvenimento straordinario, ovvero impasse nel Passage / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Vitale

Adelphi, 2022

Abstract: Pietroburgo, anni Sessanta dell’Ottocento. In un negozio del Passage, l’elegante galleria commerciale – la prima in Russia – inaugurata nel 1848 sul Nevskij prospekt, un tedesco espone a pagamento un coccodrillo. Il funzionario Ivan Matveič, uomo supponente e ignorante, e la sua bella moglie Elena Ivanovna vanno ad ammirare l’esotica attrazione con un amico di famiglia. Ma quando Ivan Matveič cerca di solleticargli il naso con un guanto, il coccodrillo lo inghiotte in un solo boccone. Sventrare l’animale sembrerebbe l’unica soluzione – «retrograda», però, osserva un progressista di passaggio. E lo stesso Ivan Matveič, dal ventre del suo leviatano – grande, comodo, solo un po’ troppo odoroso di gomma –, fa sapere che vuole restarsene lì dentro. Lontano dagli svaghi mondani, sostiene, potrà dedicarsi come un «nuovo Fourier» a migliorare le sorti del genere umano, e «dal coccodrillo ... verranno la verità e la luce». Mentre al Passage la gente si accalca per vedere il «mostro», Ivan Matveič – caustica parodia di Černyševskij e di tutti i pensatori «rivoluzionari» dell’epoca – continua a fantasticare sulle nuove magnifiche sorti e progressive della patria russa.

Canzone nera
Libri Moderni

Szymborska, Wisława <1923-2012>

Canzone nera / Wisława Szymborska ; a cura di Andrea Ceccherelli , traduzione di Linda Del Sarto

Adelphi, 2022

Abstract: In una Varsavia che crolla a pezzi, i ragazzi di strada stringono fra le mani le bottiglie di benzina che sono impazienti di scagliare contro i carri armati tedeschi, mentre intorno a loro infuria quell’insurrezione che Bia?oszewski ha saputo miracolosamente farci vivere dall’interno. Gli spettri della guerra irrompono in Canzone nera, lasciando la giovane Szymborska con un nodo stretto in gola, «intriso d’ira», per la scomparsa dell’amato, ricca di una conoscenza del mondo che è il solo, amaro bottino, e alla ricerca di nuove parole: «A che serve la conoscenza della morte. / A causa sua si raffredda il tè sul tavolo. / Niente atmosfera. Di parole di sapone». I moltissimi, appassionati lettori abituati al suo bisogno di essere sempre universale rimarranno certo stupiti di fronte a testi che lasciano intravedere in filigrana le lacerazioni della Storia. Non a caso, dopo averli composti fra il 1944 e il 1948, Wislawa Szymborska non ha voluto raccoglierli in volume, forse anche perché l’Unione degli scrittori polacchi si era nel frattempo pronunciata a favore del realismo socialista come unico stile ufficiale. Superato lo stupore, quei lettori non potranno tuttavia che riconoscere la sua impavida sicurezza di tocco, e rimanerne conquistati: «– è dallo stupore / che sorge il bisogno di parole / e perciò ogni poesia / si chiama Stupore –».

Piante che cambiano la mente
Libri Moderni

Pollan, Michael <1955->

Piante che cambiano la mente : oppio, caffeina, mescalina / Michael Pollan ; traduzione di Milena Zemira Ciccimarra

Adelphi, 2022

Abstract: Per tutti noi l'assunzione quotidiana di caffeina coincide nientemeno che con la «condizione normale della coscienza». Eppure, quell'alcaloide naturale è a tutti gli effetti una droga, come rivela l'«esperimento di privazione» cui Michael Pollan si è sottoposto, trovandosi afflitto via via da mal di testa, letargia e «intensa angoscia». Per cercare di rispondere alla domanda cruciale da cui è partito - che cosa sia esattamente una droga -, Pollan intreccia reportage, memoir e saggio scientifico, spaziando attraverso varie discipline e concentrandosi soprattutto su tre molecole psicoattive: oltre alla caffeina, l'oppio, il cui effetto - secondo il poeta vittoriano Robert Bulwer-Lytton - è assimilabile al «sentirsi accarezzare l'anima dalla seta», e la mescalina, la più «sacra», che permise ad Aldous Huxley di vedere il mondo nella sua autentica «bellezza, minuzia, profondità e "quiddità"». Da questo affascinante percorso emerge ogni aspetto di queste sostanze, e in particolare la loro «natura bifronte»: il loro essere cioè «veleni» e «attrattori» al tempo stesso, in grado da un lato di dissuadere gli animali dal mangiare le piante che le producono, dall'altro di spingerli a utilizzarle accrescendo così la loro espansione ecologica: la caffeina contenuta nel nettare di certe piante, per esempio, rende le api impollinatrici «più affidabili, efficienti e industriose». Un'ambiguità che contraddistingue anche il millenario rapporto con le «droghe» degli esseri umani - e spiega come mai, sul piano evolutivo e culturale, «quella che era iniziata come una guerra» nei loro confronti si sia «trasformata in un matrimonio».

Il tempo sacro delle caverne
Libri Moderni

Rigal, Gwenn <1975->

Il tempo sacro delle caverne : da Chauvet a Lascaux, le ipotesi della scienza / Gwenn Rigal ; con 95 illustrazioni di Magali Latil e Philippe Guitton ; traduzione di Svevo D'Onofrio

Adelphi, 2022

Abstract: Gwenn Rigal, per molti anni guida-interprete nella celebre grotta di Lascaux, ci accompagna alla scoperta dell'arte parietale del Paleolitico superiore europeo, il cui fascino lascia ancor oggi stupefatti. Prodotta tra i 40000 e i 12000 anni fa, e omogeneamente diffusa su un territorio immenso, esteso dall'Atlantico agli Urali, fu il frutto di quella che si può considerare la prima civiltà europea. Ma perché i nostri antenati Cro-Magnon si avventuravano nel fondo delle grotte per dipingere, incidere, scolpire i loro muti capolavori? Rigal prova a dare una risposta a questa cruciale domanda attraverso una rassegna critica di tutte le teorie formulate dagli studiosi in oltre un secolo di ricerche volte a spiegare il senso dell'arte delle caverne. Ne emerge un quadro complesso, in cui ipotesi interpretative assai diverse tra loro - pratiche magiche? cerimonie religiose? raffigurazioni mitiche? totemismo? animismo? - appaiono ognuna di per sé convincente, ma difficilmente conciliabile con le altre. Un quadro che Rigal illustra in un'esposizione tanto rigorosa quanto accessibile, e che arricchisce rendendo conto anche delle scoperte più recenti e dei continui progressi scientifici: dai metodi di datazione alle procedure stratigrafiche, alle modellazioni 3D. Si aprirà così davanti al lettore un luminoso spiraglio sulla vita e sulla mente dei primi artisti europei - e su uno dei più preziosi patrimoni riemersi da un passato antichissimo.

Mašen'ka
Libri Moderni

Nabokov, Vladimir Vladimirovic <1899-1977>

Mašen'ka / Vladimir Nabokov ; traduzione di Franca Pece

Adelphi, 2022

Il richiamo del corno
Libri Moderni

Sarban <1910-1989>

Il richiamo del corno / Sarban ; traduzione di Roberto Colajanni ; con una nota di Matteo Codignola

Adelphi, 2022

Abstract: Quando Alan Querdilion, un ufficiale della Marina britannica, si risveglia nel letto di uno strano ospedale sono passati centodue anni, il mondo non è più lo stesso e lui si ritrova imprigionato in un incubo. I nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e regnano incontrastati. I prigionieri-schiavi vengono allevati e trasformati nella selvaggina di un feroce sovrano. Un terrore remoto e indicibile si impossessa lentamente di Alan: è "il terrore che si prova ad essere cacciati". Qualcosa di notte si muove nella foresta e brama sangue. Lo sente avvicinarsi da lontano, preceduto dal suono di un corno. Sono note isolate, appena avvertibili, separate da lunghi intervalli, "ognuna così solitaria nel buio e nel silenzio assoluto, come un'unica vela su un vasto oceano". Poco dopo la fine della guerra, e ben prima che il genere distopico infuriasse fra i lettori di tutto il mondo, un diplomatico inglese estremamente discreto, che passava da una sede all'altra del Medio Oriente, scriveva questo piccolo romanzo, che fa pensare a un racconto di Wells, e dove all'immagine di un futuro alternativo governato dai nazisti si sovrappone ben presto la terrificante visione di un mondo capovolto e arcaico, regolato dalla caccia fine a se stessa. Ossessione ricorrente da varie migliaia di anni fino a oggi, e forse oggi più che mai.

Vita e destino
Libri Moderni

Grossman, Vasilij <1905-1964>

Vita e destino / Vasilij Grossman ; traduzione di Claudia Zonghetti

Nuova ed. ampliata, 11 ed.

Adelphi, 2022

Abstract: Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: simbolo di difesa e libertà contro la violenza nazista e insieme luogo-emblema dell'Urss staliniana; solo nella 'casa di Grekov' si vive secondo onore e senza gerarchie) ai lager sovietici e ai mattatoi nazisti, da Mosca (le stanze del potere, le celle della Lubjanka) alla provincia russa. E raccontando la 'crudele verità' della guerra, le storie intrecciate di eroi e traditori, automi di partito ed esseri pensanti, delatori, burocrati, intriganti, carnefici, martiri, personaggi fittizi e reali, inframmezzando la narrazione con numerosi dialoghi (di ascendenza, questi, dostoevskiana), Grossman continua a interrogarsi sull'essenza di sistemi che uccidono la realtà - di conseguenza anche gli uomini - falsificandola, sostituendola con l'idea. Al posticcio e menzognero 'bene' di Stato lo scrittore può opporre soltanto, per quanto ardua e apparentemente impossibile in tempi disumani, la bontà individuale, rivendicando - sommessamente, ma con tenacia - l'irripetibilità del singolo destino umano. Giacché 'Ciò che è vivo non ha copie... E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne'. (Serena Vitale).

L'assistente
Libri Moderni

Walser, Robert <1878-1956>

L'assistente : romanzo / Robert Walser ; traduzione di Cesare De Marchi

Adelphi, 2022

Una battaglia persa
Libri Moderni

Aleksievič, Svetlana <1948->

Una battaglia persa / Svetlana Aleksievic ; traduzione di Claudia Zonghetti

Adelphi, 2022

Abstract: «Ho tre case: la mia terra bielorussa, che è la patria di mio padre e dove ho vissuto tutta la mia vita; l'Ucraina, che è la patria di mia madre e dove sono nata; e la grande cultura russa, senza la quale non riesco a immaginarmi. Ho care tutte e tre» ha dichiarato la Aleksievic allorché le è stato conferito il Nobel per la letteratura. «Ma è difficile parlare d'amore, di questi tempi» ha aggiunto. Solo chi si era fin dall'inizio assunto il compito di «donna-orecchio» - per raccogliere dalla voce della gente semplice il «quotidiano dell'anima» - e di testimone oculare poteva esprimersi con tanta sofferta immediatezza. Ma soprattutto chi quel compito aveva svolto con audacia fino in fondo, scandagliando in libri che risuonano come cori di voci le stazioni più neglette e laceranti di una storia collettiva.

Briciole della vita
Libri Moderni

Vjazemskij, Pëtr Andreevič <1792-1878>

Briciole della vita / Pëtr Andreevič Vjazemskij ; a cura di Serena Vitale

Adelphi, 2022

Abstract: A detta dell'amico Puskin, il principe Pëtr Vjazemskij era una «svista» della Natura, che lo aveva scelto per far bella mostra di tutti i suoi doni, ma eccedendo, giacché aveva combinato nel suo beniamino «ricchezza, nobiltà, mente eletta, animo gentile e caustico sorriso». Poco conosciuto fuori della Russia, salvo rare eccezioni ricordato soltanto come poeta della «pleiade puskiniana», Vjazemskij fu anche critico, romanziere, memorialista. Di un'intelligenza acuta, talvolta spietata, era un conversatore e narratore ineguagliabile, tanto da provocare autentiche «migrazioni salottiere» nelle case che frequentava: non appena cominciava a raccontare le sue storie, tutti si affrettavano a raggiungerlo. Storie che in gran parte figurano nei taccuini che tenne per più di sessant'anni, folti di aneddoti, riflessioni, brevi ritratti, stravaganze di personaggi illustri, battute e bizzarrie di chi viveva o era vissuto nella città che Vjazemskij più amava, Mosca, una vera e propria «repubblica» rispetto alla rigida e formale San Pietroburgo, dove la presenza della corte sembrava condizionare anche i più segreti pensieri dei sudditi. «Briciole della vita», dunque, ma capaci più dei grandi eventi di dar voce al passato prossimo ancora vivo, non imbalsamato in trattati e libri di storia.

L'inizio della filosofia occidentale
Libri Moderni

Heidegger, Martin <1889-1976>

L'inizio della filosofia occidentale : interpretazione di Anassimandro e Parmenide / Martin Heidegger ; a cura di Peter Trawny ; edizione italiana a cura di Giovanni Gurisatti

Adelphi, 2022

Abstract: Tenuto nel 1932 e dedicato all'interpretazione di Anassimandro e Parmenide - insieme a Eraclito i «pensatori iniziali» della filosofia occidentale -, questo corso universitario rappresenta una vera e propria cesura nel percorso di Heidegger dopo Essere e tempo, e si inserisce nella celebre «svolta» inaugurata dal saggio del 1930 sull'Essenza della verità. Compito della filosofia è ormai per Heidegger, impegnato nella ricerca di tale essenza, quello di rievocare la forza delle parole più elementari del pensiero delle origini - physis, alétheia, noûs, lógos - mediante una comprensione prefilosofica, cioè preplatonica e prearistotelica, del fenomeno della verità. Si tratta cioè di compiere quel passo indietro che permette di ripensare in modo ancora più iniziale l'inizio del pensiero occidentale, prima della soglia che dà accesso alla storia della metafisica: non già per operare una ricostruzione filologica e storiografica, ma nella prospettiva che tale «inizio più iniziale» possa essere «ripetuto» e, soprattutto, trasformato in un nuovo inizio, promosso da un'umanità futura in modo ancora più originario. Sicché, conclude Heidegger, «l'inizio non sta più dietro di noi, alle nostre spalle, bensì sta davanti a noi in quanto compito essenziale della nostra più propria essenza».