Trovati 55 documenti.
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Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Delle più recenti generazioni degli alpinisti inglesi, Mick Fowler è sicuramente l’alpinista di punta più stimato in tutto il mondo. Le sue grandi imprese sono oggi conosciute per come sono state realizzate. Il puro Stile Alpino di cui Mick è promotore e leader indiscusso, è stato adattato su misura al limitatissimo tempo libero che il suo lavoro è sempre stato avaro nel concedere. Molti si interrogano se Mick, nei suoi anni di attività verticale, sia stato veramente così bravo o se sia stato solo molto fortunato. I suoi successi nel corso degli anni indicano a chiare lettere che la soluzione all’enigma è da trovarsi solo nella prima ipotesi!Quello che è oggi considerato uno dei migliori alpinisti del mondo, è stato traghettato nell’Alpinsmo di punta dall’impresa del Golden Pillar sullo Spantik, dall’ascensione all’inviolata parete Nord del Changabang (con Andy Cave), scalata che si concluse in tragedia, dall’ascensione sull’Arwa Tower e dallo Siguniang. Quest’ultima è a tutt’oggi considerata l’apice di una formidabile carriera tra roccia e ghiaccio che è ben lungi dall’essere finita! Una salita che gli è valsa il Piolet d’Or del 2003.Ecco dunque l’idolo degli alpinisti-lavoratori, che conferma candidamente la possibilità di unire conquiste extraeuropee con una costante vita lavorativa.Fowler scrive questo libro con una scrittura raffinata e semplice allo stesso tempo, che vede contenuti epici mescolati con uno humor tipicamente inglese, facendo intuire al lettore la ricerca del Normale nelle sue straordinarie imprese alpinistiche.Imprese memorabili, ottima scrittura e humor: ingredienti che fanno di questo libro uno dei pochi testi di montagna esistenti che il lettore, al termine di ogni capitolo, si troverà in dubbio se continare fino alla fine, o ricominciare a rileggerlo da subito.
Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Nell’estate del 1984, Christian Doseth, Finn Dæhli, Stein Aasheim e Dag Kolsrud, quattro giovani scalatori norvegesi portarono la scalata himalayana a un livello così alto che fece compiere all’evoluzione alpinistica un balzo di oltre 15 anni!Con l’apertura di una via di 1600 metri sulla parete Est della Grande Torre di Trango, nel Karakorum, essi introdussero la filosofia del free climbing, insieme a quella dello stile alpino, in Himalaya.Pareti rocciose di pari dimensioni e difficoltà tecniche erano state scalate in altre parti del mondo, ma mai prima di allora a una simile altitudine. A due terzi della salita il sogno rischiò di infrangersi: il pilastro inferiore aveva richiesto più tempo del previsto, le scorte di cibo si stavano esaurendo e la progressione era troppo lenta. A malincuore, decisero che se avessero proseguito soltanto due di loro, col cibo rimanente avrebbero avuto maggiori possibilità di raggiungere la cima. Stein Aasheim e Dag Kolsrud tornarono indietro e seguirono dal campo base l’avanzata dei compagni. Dopo cinque giorni li videro espugnare l’inviolata parete est e poi iniziare la discesa. A metà del pilastro inferiore, Hans Christian Doseth e Finn Dæhli scomparvero improvvisamente alla vista. Più tardi i loro corpi furono individuati sul ghiacciaio ai piedi del pilastro, e prima che potessero essere recuperati furono seppelliti da una valanga. Il trionfo era finito in tragedia. Ma il ricordo della personalità e delle imprese di Doseth, da allora hanno continuato a ispirare molti scalatori. In Trango, Stein Aasheim racconta l’avventura, racconta l’amico: una storia vera che si legge come un romanzo, nelle cui pagine rivive un mito dell’arrampicata - Hans Christian Doseth, giovane, bello e vibrante, scomparso troppo presto e rimasto nella leggenda. E’ proprio tra le righe di questo libro che, nell’atto di scoprire un personaggio così ingiustamente dimenticato, affiorano i sentimenti umani più profondi che da sempre spinge l’uomo all’avventura verticale... esternando con sincerità disarmante sentimenti e pensieri che a volte non si riescono a rivelare nemmeno a se stessi.
Cento anni in vetta : Riccardo Cassin : romanzo di vita e alpinismo / di Daniele Redaelli
Lecco : Alpine studio, 2010
Abstract: Questa è la strepitosa storia di Riccardo Cassin, il grande alpinista vissuto 100 anni che ha rivoluzionato l'alpinismo, diventandone una leggenda. Scritto come un romanzo, ma con assoluta attinenza ai fatti, ricostruisce gli episodi determinanti della sua vita, svelando anche aspetti inediti. La nascita in Friuli, la precoce morte del padre in Canada, l'adolescenza passata in territorio di guerra, l'emigrazione per necessità. La nuova vita a Lecco, la scoperta della montagna, del pugilato e dell'amore. Le prime ascensioni e l'incontro con Emilio Comici, che diventò il maestro di una generazione di grandi alpinisti della Grigna. La sfida ai tedeschi per le tre grandi pareti Nord, quindi lo straordinario trittico Lavaredo, Badile, Grandes Jorasses e la definitiva consacrazione. Poi, la tragica battaglia partigiana per la liberazione di Lecco, il tradimento del K2 e il riscatto delle numerose altre spedizioni extraeuropee: il Gasherbrum IV, il McKinley, l'Jirishanca e l'ardito tentativo alla parete Sud del Lhotse: troppo in anticipo per quel tempo. Infine, l'attività durante la vecchiaia, la scoperta della tomba del padre in Canada, gli ultimi anni e la morte, serena, ai piedi delle sue guglie. Venti capitoli ricchi di rigore storico, episodi e curiosità, scritti dal biografo ufficiale di Riccardo Cassin, che coinvolgono come il romanzo di una vita durata 100 anni, naturalmente sempre in vetta.
La scoperta dell'acqua calda : termalismo sulle Alpi / di Silvia Tenderini
Lecco : Alpine Studio, 2012
Abstract: Lungo tutta la catena alpina ci sono decine di località termali. Quasi tutte hanno una storia antica: la loro frequentazione era nota fin dall'età romana, quando si cominciò a studiare gli effetti benefici delle acque. La medicina antica, le credenze popolari in epoca medioevale, le pratiche magiche, le persecuzioni della Chiesa, la rinascita nell'età dei Lumi e la successiva riscoperta in epoca moderna, fanno delle terme alpine un interessante aspetto della montagna. Nel corso dei secoli, uomini e donne si sono recati ai bagni di acqua calda per curarsi, per riposare, per incontrarsi, per curiosare o per divertirsi. Negli ultimi anni la riscoperta del termalismo ha spinto all'apertura di numerosi nuovi centri benessere e SPA, che talvolta non hanno nulla a che fare con le acque medicamentose del passato, ma comunque ci rilassano e ci curano efficacemente dallo stress, facendo delle acque calde la frontiera del nuovo millennio. Il libro contiene le schede dei centri termali della catena alpina.
Il settimo senso / Kurt Diemberger ; traduzione di Maria Antonia Sironi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Kurt Diemberger è uno dei grandi dell'alpinismo mondiale. Giunto al suo ottantesimo compleanno, lo vediamo guardarsi indietro e contemplare con sorridente distacco la sua lunga carriera alpinistica. Dagli inizi, quando negli anni '50 affrontò le più difficili vie di roccia e ghiaccio delle Alpi, per proseguire in Himalaya e nel Karakorum, dove realizzò le prime ascensioni assolute del Broad Peak e del Dhaulagiri, senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Diemberger ha poi salito altri quattro "ottomila" (Makalu, Everest, Gasherbrum II e K2) e per anni si è dilettato a documentare le montagne più spettacolari e i paesaggi più affascinanti del mondo. In quest'opera, Kurt non si limita a raccontare e descrivere le sue avventure, ma tratteggia con passione e maestria le emozioni che lo hanno accompagnato in alcune situazioni al limite, con le quali ha dovuto confrontarsi. Fra queste la discesa dal Chogolisa, da solo e nella tormenta, dopo la scomparsa di Hermann Buhl. Diemberger si chiede: è tutto casuale ciò che avviene? C'è qualcuno o qualcosa che guida gli eventi? E poi, che cosa ti porta al successo nelle nuove avventure (il settimo senso - lo stimolo a fare), o ti spinge a rinunciare in tempo (il sesto senso, cioè la voce che ti mette in guardia)?
C'era una volta la Lombardia / [Fabio Abati]
Alpine Studio, 2012
Abstract: Un "romanzo di denuncia" su un nord Italia, terra di conquista, vittima di distrazione e debolezza e di un dna antimafia che in realtà non esiste. A nessun livello, tanto a quello alto, quello politico e imprenditoriale. Tutto parte seguendo le giornate e la trama degli incontri che ha Michele, professionista privo di scrupoli, mentre con grande abilità si districa tra "compari" malavitosi, imprenditori, professionisti, politici e amministratori pubblici. I protagonisti di un "sistema di potere" che al Nord lega corruzione e criminalità organizzata, in una tangentopoli del terzo millennio, orribile e sottaciuta! Questo è un "romanzo reale", nato grazie alla lunga attività di cronista del suo autore, che descrive, un sistema di potere senza eguali, nella speranza che si capisca cos e diventata la Lombardia di oggi.
Passaggio a nord ovest : passaggio a nord-ovest : sulle tracce di Amundsen / di Massimo Maggiari
[Lecco] : Alpine studio, 2014
Orizzonti ; 15
Abstract: L'Alaska, Nunavut, la Groenlandia, l'Islanda e la Norvegia, le celtiche Alpi si annidano come un respiro, sono il soffio incantatore di una ricorrente meditazione. Al punto da far calare l'autore nel personaggio di Roald Amundsen: l'intrepido norvegese, esploratore dei poli. Al punto da narrare le sue gesta, mitizzando le sue tante voci artiche, la sua conoscenza della cultura inuit. Celebrando Amundsen il libro narra in uno stato di inebriante effusione, ritrovando i vasti pianori ghiacciati, le profonde gole dei fiordi. E in quel biancore, e in quell'azzurrità si trovano condivise radici umane, terrestri, animali. Amundsen è il vero conquistatore dei poli e in lui scorre la linfa del popolo del grande nord. Un popolo sobrio e generoso, duro ma con la mano aperta. Abituato alla verità del vento gelido, e i rischi della caccia. Chi l'avrebbe mai detto che una linfa dorata come quella delle aurore boreali poteva trasformare un luogo di estrema desolazione in un luogo di bellezza e di potere magico. Chi viaggia è libero di farlo in mille modi. Chi intende però viaggiare nel volto nascosto di terre e luoghi, non viaggia alla ricerca di folle o chimere commerciali. Questo libro ripercorre i luoghi delle esplorazioni di Amundsen, grazie al racconto di un autore che nel giro di vent'anni ha ripercorso quei luoghi estremi.
L'uomo del Torre : pensieri nel vento / di Ermanno Salvaterra ; con Piero Calvi Parisetti
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: Il nome di Ermanno Salvaterra è oggi legato alla montagna simbolo della Patagonia: il Cerro Torre. Discendente di una famiglia di rifugisti, Ermanno ha subito il fascino della montagna fin da piccolo. Molti sono gli aneddoti delle sue scorribande nei dintorni del Rifugio XII Apostoli, gestito dai genitori, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, dove Ermanno è stato influenzato da insoliti e inanimati consiglieri come il Campani! Basso, la Brenta Alta, il Crozzon di Brenta... insostituibili compagni che gli parlavano di gloriose giornate vissute tra roccia e aria. Un libro autobiografico, scritto a quattro mani, tra le cui pagine sono descritte le sue grandi ascensioni patagoniche. Nel finale, i due autori fanno una profonda analisi interiore delle gioie e dei dolori del voler trascorrere un'esistenza per le montagne. Ma sono sempre le esperienze patagoniche di Ermanno a parlare, con numerosi aneddoti e racconti delle sue grandi ascensioni. Un libro che rivela Ermanno Salvaterra come un uomo - e alpinista - profondamente legato al Grido di Pietra; quel Cerro Torre che ha voluto consegnare a lui le chiavi dei suoi più intimi segreti, conferendogli di diritto il titolo di Uomo del Cerro Torre.
Grandi amori per la montagna / di Spiro Dalla Porta Xidias
[Lecco] : Alpine Studio, 2011
Abstract: Molti sono i protagonisti dell'alpinismo Italiano ed Europeo che hanno dedicato la propria vita ad un amore assoluto per un gruppo montuoso o anche per una montagna singola. Un amore che li ha portati a gloriose imprese, divenute celebri, e che in alcuni casi ha richiesto loro il sacrificio estremo, diventando leggende. In questo libro sono raccontate la vita e le imprese di famosi alpinisti quali: Emilio Comici, Anderl Heckmair, Renato Casarotto, Jiulius Kugy, Roberto Mazzilis, Ettore Zapparoli, Kurt Diemberger, Armando Aste ed altri ancora. Personaggi, questi, che per le montagne hanno avuto una passione incondizionata. Un grande amore per le montagne.
Un grande tra i giganti della Terra / Jerzy Kukuczka ; biografia ufficiale di Cecylia Kukuczka
Alpine Studio, 2012
Abstract: Jerzy Kukuczka, conosciuto affettuosamente come Jurek, è stato il secondo uomo al mondo ad aver conquistato le vette dei 14 Ottomila, finendo la sua corsa solo un mese dopo Reinhold Messner, nel 1987. Jurek fu uno dei più grandi alpinisti del mondo e un accanito sostenitore delle salite in stile alpino in Himalaya, senza Fuso di ossigeno e disdegnando le imponenti e goffe spedizioni che erano tipiche di quegli anni in Himalaya. Nel breve tempo di otto anni, Kukuczka salì gli Ottomila della Terra rispettando le regole di un gioco che ancor oggi è poco conosciuto e compreso. Un confronto che gli impose di salire quelle vette con l'umiltà e il rispetto di non rincorrere una triste collezione di vie normali, ma vie nuove e prime invernali. Seguendo questo suo modo di essere, sui giganti di 8000 metri ha aperto sette vie nuove e compiuto ben quattro prime salite invernali! Dotato di una perseveranza senza eguali e di una capacità di adattamento unica, in molte di queste incredibili imprese ha avuto come compagni alcuni tra i più grandi nomi dell'alpinismo mondiale come Wojtek Kurtyka, Krzysztof Wielicki e Carlos Carsolio. Per una decina di volte costretto a bivacchi di fortuna oltre la zona della morte - alcune perfino nell'inverno Himalayano - Kukuczka ha vissuto la sua esistenza nella gabbia del sistema politico sovietico, che mandava in spedizione i propri alpinisti con mezzi tecnici e abbigliamento quasi primitivi, e con riserve alimentari molto scarse e razionate.
I vagabondi delle nevi / di Alberto Sciamplicotti
Alpine studio, 2013
Abstract: Creta, l'isola di Minosse e del labirinto del Minotauro, l'isola dove fu nascosto Zeus per sfuggire all'antropofogia di suo padre. Iran, il paese di Sherazade e de Le mille e una notte, delle carovaniere, del petrolio, dei Pahlavi e della rivoluzione islamica. Karakorum, il Pakistan e il fascino delle montagne più alte della terra e le tracce dei grandi esploratori del passato. Luoghi differenti che sembrerebbero non avere nulla in comune, ma dove invece il tramite è dato dalla curiosità e dalla voglia di esplorare il mondo con ai piedi un paio di sci. Così l'isola di Creta viene attraversata in inverno seguendo i sentieri più segreti e colmi di neve della catena dei Lefka Ori e del Monte Ida, l'Iran scoperto attraverso i nomadi backthiari e gli inaccessibili Monti Zagros, il Karakorum vissuto fra i ghiacciai dell'Hispar e del Biafo inseguendo il sogno del viaggio perfetto, quello che non ha mai fine. Vagabondare fra le nevi del mondo trova così il suo senso in quella ricerca che non ha mai termine, generata dalla curiosità, quella voglia di vedere e scoprire il diverso e il differente che in fin dei conti è l'unica via che può permettere a ognuno di noi di svelare i lati più nascosti e personali dell'essere umano.
Il guerriero dell'Est / Igor Koller ; di Igor Koller ; a cura di Luca Calvi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il nome di Igor Koller è legato alla grandiosa apertura della via Attraverso il Pesce sulla parete Sud della Marmolada, che nel 1981 decretò un salto di qualità tecnico e psicologico per l’apertura di vie nuove sulle Alpi. Un’impresa che aprì le porte del VII grado sulle Alpi. Quei tre giorni di ascensione portarono la scuola “cecoslovacca” alla ribalta delle cronache mondiali, considerando anche che quella che divenne poi una via simbolo in tutto il mondo fu aperta con le “babbucce della mamma” ai piedi, una sorta di calzatura simile a primordiali scarpe da tennis.Nonostante le condizioni disagiate in cui quel gruppo di fortissimi scalatori dell’Est si muovevano in quegli anni - nel pieno della guerra fredda, quando Slovacchia e Repubblica Ceca erano un’unica Nazione - Igor fu artefice di ardite prime ascensioni in Val Bregaglia, con salite di grido come sul Pizzo Badile e sul Pizzo Cengalo, ancora oggi temute e guardate con rispetto.Proveniente da una ferrea etica alpinistica - acquisita sulle torri d’arenaria dell’Europa centrale - Koller fu uno tra i primi sulle Alpi a portare sulle grandi pareti uno stile pulito che disdegnava la troppa “ferraglia” con cui si realizzavano prime ascensioni a quel tempo. Dalla fine degli anni 80 Koller ha portato alla ribalta giovani slovacchi con altre importanti aperture sulle Dolomiti. Soprattutto in Marmolada, dove oggi può vantare ben 15 vie nuove da lui aperte.Infine, le sue esperienze extraeuropee - nella Miyar Valley, sullo Shipton Spire e in Yosemite — lasciano intravedere uno stile unico, mai del tutto sopito nonostante l’evoluzione alpinistica e le sue nuove “mode”. Cioè la bella eredità della scuola cecoslovacca degli anni ’80: materiale scadente, poco cibo, nessun compromesso e, soprattutto, tanta tanta passione per l’arrampicata.
Mongolia in viaggio / di Irene Cabiati
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il viaggio di Irene Cabiati nel Paese dei pascoli infiniti scorre sulla linea di confine fra passato e modernità, fra tradizioni e speranze. Nel 2006, l'anno delle celebrazioni di Gengis Khan come fondatore del più vasto impero continentale, l'autrice ha incontrato nomadi, cacciatori e giovani guardiane della preistoria. Oggi la Mongolia è in viaggio verso il futuro. Tre milioni di mongoli si stanno tuffando nell'avventura della globalizzazione con un patrimonio minerario di valore inestimabile. Non è semplice adeguarsi a un rinnovamento rivoluzionario per buona parte della popolazione ancora legata al passato. Tanti cavalieri della steppa hanno lasciato i pascoli nella speranza di non essere più condizionati dal gelo o dalle minacce ecologiche. Sono andati a lavorare in miniera o a cercare nella capitale Ulaanbaatar un nuovo destino. Non sempre nella grande città la vita è facile e talvolta diventa inconsolabile la nostalgia per il passato, il senso di scoramento di fronte a facili illusioni. La scommessa dei mongoli sulla rete dell'economia mondiale è appena incominciata.
Sana'a e la notte / di Elena Dak
2. ed.
Alpine studio, 2012
Abstract: Sana'a, la più bella e famosa città dello Yemen, con la sua architettura da scenario da favola, palpitante di vita e di una modernità che non riesce a scalzare del tutto gli antichi costumi e le usanze medievali. Uno spaccato di vita tratto da un angolo di Medio Oriente, pervaso di bellezza, lontano e vicinissimo al tempo stesso alle tensioni della contemporaneità. La città yemenita è un angolo di paradiso in cui l'autrice ha vissuto senza l'arroganza di conoscerla intimamente e avendo cura di mantenere la giusta distanza tra mondi e culture differenti. Sana'a e la notte è una narrazione di viaggio, con una scrittura lieve ma incisiva, in cui l'autrice ci regala visioni da sogno: sono suoni, luci, odori che ne affrescano i paesaggi. Una intima esperienza di viaggio, carica di emozioni, narrata con ritmo serrato e con una scrittura accogliente, prerogativa di uno sguardo femminile che riesce ad interrogare profondamente il nostro modo di stare nel mondo, di metterlo in discussione, di testarne la validità per poter poi riconciliarci serenamente con le nostre imperfezioni.