Trovati 308 documenti.
Trovati 308 documenti.
Archinto, 2021
Abstract: Qual è il segreto della misteriosa amicizia che legò Charlie Chaplin e Winston Churchill? Inserendola in una cornice fittizia, Michael Köhlmeier ricostruisce la storia vera e documentata degli incontri segreti tra il divo del cinema e lo statista britannico: due personalità agli antipodi nell'aspetto fisico, l'estrazione sociale, e soprattutto nelle vedute politiche. Si alternano le diverse voci, ondeggiano i piani temporali: quasi a riprodurre l'eco e il riflusso solenne dell'oceano, testimone del loro primo incontro, eterno custode delle confidenze carpite. Due signori in riva al mare è la storia di un sodalizio durato quasi quarant'anni, dal 1927 fino alla morte di Churchill nel 1965. Ma è anche un affresco dei decenni cruciali nella storia del Novecento, di un passato non troppo lontano che ancora ci coinvolge.
Archinto, 2021
Abstract: Lo scambio epistolare tra Vittorio Sereni e Giovanni Giudici, pubblicato interamente per la prima volta, rivela non soltanto il dialogo vivace tra due dei più grandi poeti italiani del secondo '900, ma soprattutto il loro appassionato interrogarsi intorno al compito della poesia in un rinnovato contesto storico e politico. Scritte a partire dal dopoguerra fino alla morte di Sereni, queste lettere raccolgono riflessioni critiche dai toni sinceri, talvolta accesi, che variano dal giudizio sulle ultime composizioni all'opportunità delle scelte editoriali, dalla responsabilità degli intellettuali al ruolo della produzione letteraria in Italia. Poeti e uomini impegnati nella costante ricerca di un'identità del verso non estranea agli inevitabili cambiamenti della società e delle sue contraddizioni, eppure ancora, pur nella diversità delle cifre stilistiche, profondamente interessati al terreno autentico su cui la poesia trova la sua ragion d'essere: un'interiorità tanto individuale quanto universalmente comprensibile. Tratto singolare, svelato da queste pagine, è l'amicizia tra due autori che oltre a inviarsi le rispettive raccolte poetiche, si scambiano semplici consigli per trovarsi insieme al mare durante le vacanze, testimonianza preziosa di un rapporto umano che ospita una pluralità di temi e confronti dall'indiscusso interesse culturale.
Destini : testimonianze di un mondo perduto / Corrado Stajano
Archinto, 2014
Abstract: "'Destini' di Corrado Stajano è una raccolta di scritti su personaggi che l'autore ha incontrato nel corso della sua vita e che hanno in qualche modo segnato il percorso sociale e culturale italiano. Dal grande banchiere al militante rivoluzionarlo al regista al frate ribelle allo scrittore, una serie di ritratti di uomini (famosi e non) che hanno contribuito a creare un'immagine migliore del nostro paese: con la scrittura sobria e secca che lo caratterizza, l'autore di 'Un eroe borghese' ci offre uno spaccato della vita italiana del secolo scorso raccontata con profonda sensibilità e conoscenza, senza tralasciare l'umanità semplice del 'mondo degli umili'".
L'eterna primavera : Libertas Schulze-Boysen e l'Orchestra rossa / Nicola Montenz
Archinto, 2019
Abstract: Il 22 dicembre 1942, la ventinovenne Libertas Schulze-Boysen, nipote del principe zu Eulenburg-Hertefeld, critica cinematografica alle dipendenze del ministero della Propaganda, fu decapitata nel carcere berlinese di Plötzensee per ordine di Hitler. Insieme a lei morivano altre due donne e otto uomini, tra cui il marito, Harro, ufficiale della Luftwaffe, e Arvid Harnack, funzionario del ministero dell'Economia. Aveva inizio così lo smantellamento di un gruppo di resistenza che la Gestapo, nella relazione finale delle indagini, si era impegnata a dipingere come un'organizzazione di spionaggio filosovietica, diretta da ministeriali e membri del partito: l'«Orchestra rossa». Ma esistette veramente un'«Orchestra» di spie «rosse» quale fu immaginata dai nazisti e poi, in piena Guerra fredda, dai pubblicisti che ne alimentarono il mito? Questo libro prova a rispondere alla domanda, ricostruendo le biografie dei protagonisti della vicenda, a partire da Libertas e da suo marito Harro: sollevato il velo della mistificazione, a emergere sono cerchie autonome di conoscenti e amici, diverse per estrazione sociale e cultura - donne, intellettuali, artisti, medici e comuni cittadini che decisero di mantenersi umani fino in fondo, resistendo dall'interno e sfruttando le proprie posizioni nell'establishment nazista per rallentare la corsa della Germania verso l'abisso. In appendice al libro, il monologo "L'eterna primavera" ripercorre l'ultima ora di vita di Libertas Schulze-Boysen. Terzo pannello di un polittico consacrato alla resistenza tedesca, esso intende proporre al pubblico dei teatri il messaggio di Libertas e di quanti, come lei, ebbero il coraggio di dire di no a Hitler.
Milano : Archinto, copyr. 1898 [i.e. 1989]
Archinto, 2019
Abstract: La corrispondenza tra Vincenzo Consolo e Leonardo Sciascia (1963-1988) permette di aggiungere interessanti dettagli al ritratto più noto dei due scrittori siciliani. Caduta l'iniziale barriera formale, subentra infatti nelle loro lettere una confidenza diretta e spontanea, che non censura i problemi di salute o quelli legati alla famiglia e soprattutto al lavoro. La corrispondenza si fa così anche biografia del quotidiano. Tra i due corrispondenti, Consolo, pur nella sua garbata discrezione, è colui che più si mette a nudo, fiducioso di trovare nell'amico un ascolto attento e sensibile riguardo sia a problemi di etica relativi al ruolo dello scrittore, sia a indicazioni concernenti il lavoro, mentre Sciascia emerge, nella franca «dichiarazione d'amore» di Consolo, come il modello per eccellenza di scrittore e di intellettuale.
Il mio Novecento / Bernardo Valli
Archinto, 2018
Abstract: Due guerre mondiali, 187 milioni di morti, quattro imperi che si dissolvono, un sistema coloniale che si disgrega, l’Unione Sovietica che implode, l’era atomica che impone un equilibrio del terrore. Perché dovrebbe essere «breve» il Novecento? Perché uno storico di valore, Eric J. Hobs -bawm, lo vide iniziare il 28 giugno del 1914, con gli spari di Sarajevo, e finire con la caduta del Muro, e le due guerre saldate fra loro, continuazione l’una dell’altra. Del secolo da poco (o molto?) concluso, Bernardo Valli scrive «a memoria » tragedie e progressi, in una lectio che di magistrale ha la sintesi, non la lunghezza. Acuta come un saggio ma lesta come la «conversazione di un cronista». Un libretto di istruzioni per la vita da mettere in tasca alle generazioni che non hanno visto e agli scettici d’Europa che hanno perduto coscienza della vittoria che l’Unione rappresenta, in settant’anni di pace.
Proust contro Cocteau / Claude Arnaud ; traduzione di Anna Morpurgo
Archinto, 2017
Abstract: Analizzando il ricco rapporto, ampiamente misconosciuto, che unì i due scrittori dal 1910 al 1922 e che Proust sovraccaricò di desiderio, di gelosia e poi di sospetto, questo saggio tratta più in generale della complicità tra creatori, dell’ammirazione e del sostegno che possono darsi, dei desideri di imitazione che talvolta li attraversano ma anche dell’incomprensione estetica e della rivalità professionale che spesso li allontanano – al punto di augurarsi la morte simbolica dell’altro. In filigrana, anche, le domande poste dal romanzo autobiografico e quindi dall’«autofiction », con tutta la sua parte di vendette e di «omicidi», il rapporto con i modelli che hanno ispirato i grandi protagonisti della Recherche (Charlus, la duchessa di Guermantes) e la trasformazione del Narratore nel personaggio di una fiction, senza più alcun punto in comune con il suo autore. Quel Marcel Proust che il giovane Cocteau aveva conosciuto, snob, brillante ma impotente e che, nel giro di vent’anni, ha visto trasformarsi in icona letteraria, qui si rivela anche un temibile assassino, un autentico personaggio uscito dalle pagine di un romanzo di Dostoevskij.
Lettere a Lilli e altri segni / Ennio Flaiano ; prefazione di Giuliano Briganti
Milano : Archinto, copyr. 1986
Favole & frisbees / Giulia Niccolai ; introduzione di Alessandro Giammei
Archinto, 2018
Abstract: Un bimbo trova in spiaggia un vecchio Nokia ed esclama «nonna». Un bancomat decide di erogare duecentocinquanta euro in pezzi da dieci. Un'impiegata delle poste e una dottoressa esibiscono lo stesso fastidio per i diversi mestieri che fanno. A due anziani che hanno deciso di sposarsi, la burocrazia riserva la kafkiana prepotenza di imporre certificati di «capacità matrimoniale» e di «esistenza in vita». Da piccole cose, grandi riflessioni. "Favole & Frisbees" annodano sguardi sulla vita e pensieri profondi con la magica leggerezza che viene dai molti anni di un lungo transito terreno e dalla capacità di «leggere» i segreti dell'apparenza che viene dalla meditazione buddista. Giulia Niccolai aggiunge altri «racconti» microcosmici alla sua letteratura che incrocia Oriente e Occidente: mirabili post-it su incontri, sorprese, lapsus, cortocircuiti della parola e della mente in cui il «quotidiano assume il make-up del mito». Come nei racconti dei mistici, "Favole & Frisbees" sono costellati del «quasi niente» in cui, nelle cose di ogni giorno, il «fondamentale è indissolubile dall'insignificante». In fondo, anche per Schiller «coincidenze per effetto del caso, sono prove di assoluta evidenza per chi ha una luce nel cuore». Basta averla, quella luce.
Archinto, 2013
Abstract: La corrispondenza intercorsa dal 1924 al 1940 tra Rabindranath Tagore e Victoria Ocampo costituisce la testimonianza - finora inedita in italiano - di un'esperienza emotiva e intellettuale irripetibile. La colta e orgogliosa Victoria, appartenente per censo all'oligarchia di Buenos Aires ma precoce e sensibile lettrice del celebre Gurudev, lo incontrò durante una breve tappa forzata in uno dei molteplici tour mondiali del poeta: per due intensi mesi, dal novembre 1924 al gennaio 1925, la Ocampo ospitò nella villa di Miralrio Tagore convalescente e il suo giovane segretario inglese. Queste sessanta lettere scolpiscono tutte le fasi del rapporto tra l'anziano ma carismatico Maestro e la giovane discepola, allora agli esordi della sua attività intellettuale e mecenatesca. Victoria si infiammò per Tagore di una subitanea passione mistico-erotica. Il poeta, dapprima intento a sublimare il fascino dell'adorante carceriera, sarà poi fermo nel ribadire la libera priorità della sua vocazione spirituale e creativa, pur rimpiangendo l'Eden perduto di Miralrio e la sua Vijaya. Questo epistolario, dal ricco sfondo storico-culturale, offre al lettore un singolare e prezioso ponte sospeso tra Oriente ed Occidente, di cui entrambi i protagonisti identificavano il fondamento nella fame di unità.
A un principe ignorante ; La virtù morale / Plutarco ; a cura di Nicola Montenz
Archinto, 2012
Abstract: In questo breve, attualissimo trattato, Plutarco prende in esame la figura del princeps ignorante: il pernicioso, inamovibile tiranno che, privo di qualunque nozione di politica, decide di immischiarsi nella gestione del governo e costruisce il consenso sulla propria immagine, ben sapendo di non essere assolutamente all'altezza del compito che si è assunto. Ostentando potere, ricchezze e un'autorevolezza implausibile, il principe ignorante è prepotente, ingiusto, non ha la minima idea di quel che sta facendo e porta alla rovina se stesso e lo Stato che governa. Digiuno di qualunque forma di sapere, arrogante, totalmente ignaro dei princìpi morali, egli è inoltre incapace di fondare la propria autorità sulla rettitudine, ed è talmente ottuso e tronfio da non accettare alcun consiglio da uomini esperti, convinto che il punto d'arrivo del potere sia quello di fare quel che vuole senza doverne rendere conto a nessuno. Attingendo da un vasto repertorio di aneddoti tratti dalla storia greca e romana, Plutarco ci conduce con pacatezza e ironia alla scoperta di questo pessimo personaggio, fornendoci le coordinate per smascherarlo e individuarne i punti deboli.