Trovati 5 documenti.
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Il misantropo / Molière ; a cura di Luigi Lunari
12. ed.
BUR, 2018
Il Tartuffo, ovvero L'impostore / Moliere ; introduzione, traduzione e note di Luigi Lunari
13. ed
BUR, 2021
Abstract: Tartufo ha saputo conquistare, con la sua falsità, Orgon e Madame Pernelle, sua madre. Elmire, moglie di Orgon, ne ha invece riconosciuto l'ipocrisia così come il figlio Damis che viene addirittura cacciato di casa quando rivela che Tartufo ha cercato di sedurre Elmire. Orgon vorrebbe invece dargli in moglie la figlia e gli fa donazione dei suoi beni. Infine Elmire convince il marito ad assistere, non visto, ad un suo colloquio con Tartufo in cui lei fingerà di corrispondere alla sua passione. Orgon scoprirà così la vera natura del suo protetto. Scoperto, Tartufo cerca di impadronirsi dei beni di Orgon, riconosciuto dalla giustizia, da cui era ricercato da tempo, viene arrestato.
4. ed
Milano : BUR, 2009
Abstract: Una prostituta sacrifica la sua dignità e il suo amor di patria per salvaguardare gli interessi di un gruppo di conoscenti: con lo stile teso e sobrio che gli è proprio, Maupassant mette impietosamente in luce la bassezza morale della borghesia francese del suo tempo. Livello di catalogazione: MAX
I fiori del male / Charles Baudelaire ; a cura di Nicola Muschitiello ; prefazione di Enzo Bianchi
[Milano] : BUR, 2012
Abstract: Baudelaire pubblica I fiori del male, a Parigi, nel giugno 1857. È il libro della sua vita, ma pochi giorni dopo l'uscita viene accusato di offendere la morale pubblica e sequestrato. Nell'agosto, sei poesie sono condannate a venir espunte dalla raccolta. Comincia così la lunga e travagliata storia editoriale dei Fiori del male, che non vedranno mai quelle sei poesie restaurate nel corpus originario. Questa edizione le ricolloca dove furono pensate da Baudelaire, restituendo all'opera la sua architettura quasi dantesca - cento poesie numerate, introdotte da un componimento che si indirizza al lettore -, pensata per racchiudere una terribile moralità. Un Baudelaire riportato alla sua autenticità poetica originaria, dunque, che trova in una traduzione moderna nuove possibilità per parlare ai lettori del XXI secolo. Illuminate da una lingua limpida, le molte allusioni che rischierebbero oggi d'essere mute si rischiarano, come scrive Enzo Bianchi, di una lucentezza straordinaria, come rigenerate nella lingua italiana.