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Trovati 81 documenti.

Dissertazioni
Libri Moderni

Maximus Tyrius <sec. II>

Dissertazioni / Massimo di Tiro ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Selene I. S. Brumana

Bompiani, 2019

Abstract: Di Massimo di Tiro si conoscono pochi dettagli biografici. Le fonti antiche, concordi nel ritenerlo "filosofo" e "filosofo platonico", affermano che le sue dissertazioni (διαλέξεις) o indagini filosofiche (φιλόσοφα ζητήματα e φιλοσοφούμενα) sono da ricondursi al suo primo soggiorno a Roma, al tempo dell'imperatore Commodo. Le quarantuno dissertazioni filosofiche di Massimo di Tiro offrono una visione privilegiata della cultura imperiale del secondo secolo, epoca in cui, dominante l'eleganza stilistica, anche la filosofia non disdegnava di dispiegare i propri contenuti mediante il bello stilo dello strumento retorico. Nello svolgimento dei temi, perlopiù platonici nell'ispirazione e orientati ad argomenti presenti al dibattito coevo, ma comunque non escludenti altre influenze filosofiche, Massimo di Tiro si mostra pensatore dalla non banale semplicità. Muovendosi fra filosofia e letteratura, fra Platone e Omero, egli calibra l'erudizione sul filtro di un'esigenza educativa di ampio respiro.

Vite e dottrine dei più celebri filosofi
Libri Moderni

Diogenes Laertius <180-240>

Vite e dottrine dei più celebri filosofi / Diogene Laerzio ; a cura di Giovanni Reale ; con la collaborazione di Giuseppe Girgenti e Ilaria Ramelli

[Milano : Bompiani], 2005

Abstract: Le Vite dei filosofi di Diogene Laerzio, compilate in base a fonti piuttosto eterogenee, e sunteggiate ancora in età bizantina e rinascimentale, comprendono dieci libri, di cui il III e il X dedicati interamente a un solo filosofo (rispettivamente Platone ed Epicuro). In genere espongono un resoconto biografico, le opere e le linee principali del pensiero di ciascun filosofo.

Retorica
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Retorica / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Fabio Cannavò

Bompiani, 2014

Abstract: Scritta dopo la Poetica, la Retorica appartiene all'ultimo periodo della vita di Aristotele. Ci è stata tramandata in tre libri che l'antico dossografo, Diogene Laerzio, ricorda separatamente. I primi due libri hanno per oggetto generale l'argomentazione, mentre il terzo prende forma dalla composizione di due trattatelli, rispettivamente sullo stile (elocutio) e sull'ordine (dispostilo) delle parti del discorso. Riassumendone altrimenti i contenuti, il primo libro si potrebbe considerare il libro dell'oratore, il secondo il libro del pubblico, il terzo, infine, quello più vicino alle tematiche della retorica tradizionale, il libro della comunicazione. L'importanza attribuita nei primi due libri al ragionamento retorico, alle argomentazioni concepite dall'oratore (I libro) e recepite dall'uditorio (II libro), sta a indicare il contributo che Aristotele apporta alla retorica tradizionale, proponendo una retorica del ragionamento in luogo di quella della mozione degli affetti, una retorica di cui l'elocutio (lo stile) è ormai solo una parte e, certo, non la più importante.

Commento al Cratilo di Platone
Libri Moderni

Proclus Diadochus <412-485>

Commento al Cratilo di Platone / Proclo ; a cura di Michele Abbate

Bompiani, 2017

Abstract: Il ''Commento al Cratilo'' di Proclo è una raccolta di appunti o di estratti (probabilmente di un allievo) dalle lezioni che il filosofo neoplatonico tenne su questo articolato e complesso dialogo di Platone. Si tratta di un testo significativo per comprendere la concezione tardo-neoplatonica relativa alla natura dei nomi e del linguaggio nel suo insieme. In esso s'intrecciano considerazioni di vario genere, di carattere non solo ''linguistico'' e ''etimologico'', ma anche e soprattutto concezioni teologiche desunte dall'interpretazione dei teonimi. La riflessione sulla natura della realtà divina, nelle sue diverse articolazioni, è strettamente connessa in questo commentario a una ripresa e rielaborazione di arcaiche concezioni mitico-sacrali sulla natura dei nomi divini, cui fa eco un'ampia serie di riferimenti a quella particolare forma di ''magia filosofica'' nota come teurgia. In questo testo, la riflessione di natura logico-razionale sul linguaggio viene così a fondersi, in modo affascinante e suggestivo, con prospettive di matrice magica e mistica, anche attraverso una fitta serie di citazioni e rimandi agli oscuri versi degli ''Oracoli Caldaici'', considerati come il prodotto della diretta comunicazione divina.

Questioni di armonia
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Questioni di armonia : (Problemi, Libro XIX) / (Aristotele) ; con le traduzioni latine di Bartolomeo da Messina e Teodoro Gaza ; introduzione, traduzione, note e apparati di Massimo Raffa

Bompiani, 2024

Abstract: Perché amiamo di più i brani musicali che conosciamo già? Perché un certo tipo di esecuzione musicale ci fa pensare a una tragedia? Perché alcune note sono più difficili di altre da cantare? E ancora, perché alcune combinazioni di voci e strumenti ci danno più piacere? A queste e a molte altre domande sulla musica rispondono le Questioni di armonia attribuite ad Aristotele e raccolte nel Libro XIX dei Problemi. Redatte probabilmente tra il III secolo avanti Cristo e i primi secoli dell’era cristiana, affrontano vari aspetti dell’esperienza musicale greca antica: tra gli altri, le pratiche musicali, le difficoltà incontrate dai cantori solisti e dai coreuti, l’accordatura degli strumenti, le consonanze, i fenomeni acustici, la musica nel teatro tragico. I cinquanta “perché?” proposti al lettore dagli anonimi compilatori lo invitano ad assumere un atteggiamento curioso e pragmatico nei confronti del fatto musicale: caratteristica assai rara nel pensiero antico, che ha decretato la fortuna di questa raccolta nelle epoche successive e ne fa tuttora una fonte preziosissima per chi voglia avvicinarsi a quegli aspetti della civiltà musicale greca che non trovano spazio nei trattati di teoria. Questa

Tutti gli scritti socratici
Libri Moderni

Xenophon <430 a. C.-circa 355 a. C.>

Tutti gli scritti socratici / Senofonte ; saggio introduttivo di Giovanni Labriola ; introduzione ai testi, traduzione, note e apparati di Livia De Martinis

Bompiani, 2013

Abstract: La studiosa Livia De Martinis ha curato un lavoro completo in tutte le sue parti: chiara traduzione, ricche prefazioni, note per le singole opere, bibliografia e indici analitici. Questo si imponeva come necessario, proprio per le complesse informazioni che la comprensione storico-ermeneutica di questi scritti richiedono. Inoltre, dal momento che, per lo più, Senofonte in queste opere presenta ciò che dice in forma dialogica, era necessario cercare di evidenziare tale procedimento strutturale anche formalmente, ossia scandire con gli a capo domande e risposte, e quindi rispettare il metodo dialettico socratico in modo conveniente, come spesso si è invece trascurato di fare, presentando il testo tutto di seguito con l'introduzione di titoli che aiutano la lettura e la comprensione dei testi. Giovanni Reale ha ritenuto opportuno presentare un esauriente Saggio introduttivo, seguendo una linea metodologica fondata soprattutto sulla interpretazione analitica dei testi. Senofonte si impone come un testimone storicamente credibile per intendere Socrate su alcuni concetti essenziali, come già in passato Reale ha dimostrato in altri suoi scritti, in particolare nel volume Socrate, alla ricerca della sapienza umana. Senofonte ha intenso in modo perfetto la figura morale di Socrate come un modello da imitare e come un uomo che ha saputo vivere una vita felice come nessun altro.

Le piante
Libri Moderni

Le piante / [Aristotele] ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Fernanda Ferrini

Bompiani, 2012

Abstract: Il testo originale del Peri phyton è perduto, e il trattato che leggiamo in greco, edito per la prima volta nei Geoponica (1539), e incluso in tutte le edizioni del Corpus Aristotelicum, a partire dalla seconda edizione di Basilea (1539), è la retroversione greca (anonima) condotta sulla traduzione latina, condotta a sua volta su una traduzione araba di una traduzione siriaca. Il Medioevo latino attribuisce quasi unanimemente il trattato ad Aristotele. Il trattato ha un carattere peculiare nell'ambito della botanica antica, in quanto affronta temi discussi principalmente in ambito biologico e filosofico: se la pianta sia un essere vivente, quale tipo di anima abbia, se sia capace di percepire, se i sessi siano in essa distinti, e in genere quali caratteristiche tipiche della fisiologia animale sia possibile riconoscere anche nella pianta. Esso ha costituito nel Medioevo e nel Rinascimento una delle fonti antiche più lette, come dimostrano, tra gli altri, il De vegetabilibus di Alberto Magno, e il commento della retroversione greca da parte di Giulio Cesare Scaligero. Il testo greco stampato a fronte della traduzione è (tranne in alcuni punti, segnalati e discussi nelle note) quello dell'edizione del 1989, curata da H. J. Drossaart Lulofs (editore delle versioni orientali) e E. L. J. Poortman (editore della versione latina e greca).

Oracoli caldaici
Libri Moderni

Oracoli caldaici / [Giuliano il Teurgo] ; a cura di Angelo Tonelli

Bompiani, 2016

L'altra Iliade
Libri Moderni

L'altra Iliade : Il diario di guerra di un soldato greco / Ditti di Creta ; traduzioni e note di Lorenzo Bergerard ... [et al.] ; coordinamento di Emanuele Lelli ; con La storia della distruzione di Troia di Darete Frigio ; e i testi bizantini sulla guerra troiana Giovanni Malala, Costantino Manasse, Giorgio Cedreno, Ciriaco D'Ancona

Bompiani, 2015

Abstract: Il volume raccoglie opere e sezioni di opere greche e latine che affrontano le vicende della guerra troiana in modo alternativo all’Iliade omerica. Dell’opera attribuita al soldato greco Ditti di Creta, il Diario della guerra di Troia, possediamo la traduzione latina realizzata da un erudito del III secolo, Lucio Settimio, che si basa su una traduzione greca fatta condurre da Nerone sull’originale, scritto addirittura in fenicio nell’ XI sec. a.C. Le particolari vicende redazionali di questo testo preludono a contenuti ancor più sorprendenti. Il diario di guerra di Ditti cretese è una vera e propria ‘controstoria’ della guerra di Troia, condotta nel dichiarato intento di ‘smascherare’ l’epica versione fornita da Omero: Odisseo, spietato, che pensa solo al bottino; Ettore che non viene ucciso in un duello ma in un agguato alle spalle, con atto vile, da Achille; lo stesso Achille che, appena giunto, si innamora della figlia di Priamo Polissena, e per averla in sposa scrive delle epistole segrete al sovrano troiano dicendosi disposto a vendere l’esercito greco; Priamo, sfruttando questa passione di Achille, lo attira in un tranello e lo fa uccidere a tradimento; Enea, vigliacco, che riesce a mettersi in fuga solo con l’aiuto di traditori greci, dopo la presa della città. Un testo straordinario per le stravaganti versioni mitiche con cui è ‘riscritta’ la guerra più antica dell’occidente. La Storia della distruzione di Troia è la traduzione latina (falsamente attribuita a Cornelio Nepote) di un’opera attribuita al sacerdote troiano Darete Frigio, che guarda la guerra con gli occhi dei vinti. Altrettanto ricchi di riscritture avventurose del mito e colpi di scena sorprendenti sono gli altri testi bizantini raccolti nel volume, che dopo duemila anni chiudono il cerchio sulla tradizione omerica e paraomerica delle vicende troiane.

Armonica
Libri Moderni

Ptolemaeus, Claudius <circa 100-dopo il 170> - Porphyrius <233/234-305>

Armonica / Claudio Tolemeo ; con il Commentario di Porfirio ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Massimo Raffa

Bompiani, 2016

Abstract: L'Armonica di Claudio Tolemeo (II secolo d.C.) è uno dei documenti più completi della teoria musicale ellenica, ma è anche molto di più. Attraverso le strade impervie della matematica e della filosofia, il lettore viene condotto dal microcosmo dei singoli suoni alle architetture più complesse delle scale e dei toni, fino al macrocosmo in cui l'armonia musicale si rivela imparentata con quelle dell'anima, della polis e dell'intero universo

La natura delibera
Libri Moderni

Bēssariōn <1403-1472>

La natura delibera ; La natura e l'arte / Bessarione ; a cura di Pier Davide Accendere e Ivanoe Privitera ; prefazione di John Manfasani ; introduzione di Eva Del Soldato ; notizia biografica di Marino Zorzi ; nota critica, traduzione, note e indice dei passi di Ivanoe Privitera ; saggi integrativi di Pier Davide Accendere, Concetta Bianca, Fabrizio Lollini ; bibliografia e indice dei nomi di Pier Davide Accendere

Bompiani, 2014

Abstract: Lo scontro fra Giorgio da Trebisonda e Bessarione visse il suo primo atto con la polemica sul De natura et arte, all'incirca databile agli anni tra il 1455 e il 1458. In discussione era l'interpretazione di un passaggio chiave tratto dal secondo libro della Fisica aristotelica, che implicava concetti decisivi come la provvidenza divina e che era già stato dibattuto da due prospettive diverse dal maestro di Bessarione Giorgio Gemisto Pletone, nel suo De Differentiis, e poi da Teodoro Gaza in un breve scritto oggi perduto. Ma oltre a un problema esegetico, si affacciava nello scontro tra Giorgio e Bessarione anche il confronto generale con la tradizione filosofica precedente, padri della Chiesa e maestri della Scolastica compresi. E altrettanto evidente appare la differenza tra le motivazioni e le strategie dei contendenti: la violenta invettiva di Giorgio era mirata a sostenere la sua talora fideistica sovrapposizione di aristotelismo e cristianesimo attraverso la diffamazione del platonismo; per difendere Platone dagli attacchi, Bessarione invece era stato spinto ad assumere in modo ponderato una posizione concordista che in precedenza non pareva aver considerato. Così facendo, il cardinale rinunciava alle più estreme istanze antiaristoteliche della polemica suscitata in origine dal suo maestro, ma questo non gli impediva di affermare la superiore religiosità e compiutezza del platonismo. Prefazione di John Monfasanti e Introduzione di Eva del Soldato.

Retorica ad Alessandro
Libri Moderni

Anaximenes Lampsacenus <circa 380 a.C.-circa 320 a.C>

Retorica ad Alessandro / (Aristotele) ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Fernanda Ferrini

Bompiani, 2015

Bestiari tardoantichi e medievali
Libri Moderni

Bestiari tardoantichi e medievali : i testi fondamentali della zoologia sacra cristiana / a cura di Francesco Zambon ; con la collaborazione di Roberta Capelli …[et al.]

Bompiani, 2018

Abstract: Questo volume offre la più ampia raccolta di bestiari tardoantichi e medievali che sia stata finora pubblicata. I lettori, per la prima volta, avranno a disposizione tutto il corpus fondamentale dei bestiari, in versi e in prosa, con il testo originale a fronte (greco, etiopico, latino, francese, occitano, anglosassone, islandese, tedesco e russo), nuove traduzioni e ricchi apparati (introduzioni, note, bibliografie). Si tratta di testi sorprendenti e affascinanti, che costituiscono una imprescindibile fonte di informazioni per lo studio di qualsiasi aspetto (religioso, storico, letterario, artistico) della cultura medievale. Nato ad Alessandria d'Egitto probabilmente nel II secolo d. C. con il "Fisiologo greco" (il cui testo fu via via modificato, ampliato e rielaborato in numerosissime versioni in varie lingue), questo genere descrive la "natura" (le caratteristiche) dell'animale e, nello stesso tempo, elabora interpretazioni allegoriche fondate su temi e figure della dottrina cristiana. Partendo dal principio che "il mondo è un simbolo" (come suggerisce il grande storico dell'arte medievale Emile Mâle), i bestiari hanno il loro fondamento teologico nell'idea secondo cui tutte le realtà materiali sono immagini o specchi delle realtà spirituali e divine. Il volume è reso ancora più prezioso da un inserto iconografico a colori che raccoglie una settantina di miniature tratte da diversi manoscritti: una straordinaria testimonianza del valore artistico di queste splendide illustrazioni.

Tutte le opere
Libri Moderni

Dionysius Areopagita <pseudo->

Tutte le opere / Dionigi Areopagita ; introduzione di Giovanni Reale ; traduzione di Piero Scazzoso ; revisione di Ilaria Ramelli ; saggio introduttivo, prefazioni, parafrasi, note e indici di Enzo Bellini ; saggio integrativo di Carlo Maria Mazzucchi

[Milano] : Bompiani, 2009

Abstract: Il Corpus dionisiano, sintesi del neoplatonismo greco e del pensiero cristiano, è costituito da una serie di scritti: la Gerarchia celeste, la Gerarchia ecclesiastica, i Nomi divini, la Teologia mistica e Lettere. Questi scritti per certi aspetti stanno alla base della teologia medioevale di lingua latina nelle sue più svariate forme (dalla dottrina degli angeli all'ecclesiologia), in quanto furono attribuiti anacronisticamente a quel Dionigi, personaggio ateniese, convertito da San Paolo dopo il discorso all'Areopago narrato negli Atti degli Apostoli. In realtà in questi scritti è chiaramente presente un linguaggio neoplatonico molto vicino a quello di Proclo e di Damascio, il che lascia pensare a una datazione intorno alla metà del VI secolo. Furono commentati da Massimo il Confessore e da Giovanni Scoto Eriugena, e si possono considerare il punto di partenza di tutta la teologia negativa e fonte di ispirazione del misticismo cristiano medievale e moderno, da Meister Eckhart fino a Edith Stein. Dopo la scoperta in età moderna della loro inautenticità, ci si è resi conto della preminenza del pensiero neoplatonico su quello cristiano. Cristo, pur spesso citato, non trova spazio adeguato nell'impianto metafisico-teologico, in modo sorprendente. Resta un mistero se l'Autore fosse un credente che cercasse di assorbire nel pensiero cristiano il pensiero tardo-antico pagano, o se fosse un dotto filosofo che cercasse invece di assorbire nel pensiero pagano il pensiero cristiano.

Stoici romani minori
Libri Moderni

Lucanus, Marcus Annaeus <39-65> - Iuvenalis, Decimus Iunius <55-135/140> - Persius Flaccus, Aulus - Manilius, Marcus <sec. I> - Cornutus, Lucius Annaeus

Stoici romani minori : testi greci e latini a fronte / introduzione di Roberto Radice ; saggi introduttivi, traduzione, note e apparati di Ilaria Ramelli

[Milano] : Bompiani, 2008

Abstract: Le opere dei più significativi autori riconducibili allo Stoicismo romano minore sono qui raccolti in un unico volume complessivo, arricchito da un indispensabile apparato di saggi, traduzioni e commentari, comprensivi di bibliografia, concetti chiave, testimoniante. Autori e poeti che spesso sono stati oggetto di attenzione soltanto letteraria, nelle cui opere è però possibile rintracciare - come la curatrice Ilaria Ramelli dimostra negli approfonditi testi introduttivi - elementi filosofici di chiara derivazione stoica. La lettura critica dei loro testi alla luce del pensiero neostoico ne arricchisce così in maniera sostanziale il quadro interpretativo, e contribuisce a riguadagnare alla storia della filosofia antica un settore spesso trascurato ma di fondamentale importanza. Il pensiero di questi autori, di età per lo più neroniana e domizianea, si concentra soprattutto sull'etica, dove è cruciale il problema del saggio di fronte alle avversità della sorte, e sulla teologia, con la riflessione sul culto spirituale e il corretto rapporto con il divino. Disposti in ordine cronologico, gli autori analizzati e presentati sono: Manilio, Musonio, Anneo Cornuto, Cheremone, Persio, Trasea, Lucano e Giovenale. In appendice è studiata, pure con un ampio saggio, la lettera di Mara Bar Serapion al figlio. Pervenuta in siriaco, è pressoché sconosciuta, ma, come Ramelli dimostra nel relativo saggio, dove ne sostiene anche una datazione alta, è di estremo interesse filosofico.

Atto e luce divina
Libri Moderni

Gregorius Palamas, santo <1296-1359>

Atto e luce divina : scritti filosofici e teologici / Gregorio Palamas ; introduzione, traduzione, note e apparati di Ettore Perrella ; con la collaborazione di Marco Zambon, Sofia Georgopoulos, Emanuele Greselin

[Milano] : Bompiani, 2003

Abstract: Palamas (1296-1369) è l'esponente più significativo della dottrina e della mistica ortodossa. Ha tematizzato in maniera paradigmatica il cosiddetto Esicasmo, ossia la preghiera del silenzio e l'amore della quiete. Questo silenzio metafisico rende l'uomo capace di comprendere le cose - anche le più umili - nel loro significato e nella loro grandezza. In questo silenzio metafisico risplende sull'uomo quella luce divina che lo libera dalla bassezza della vita terrena e lo innalza verso l'assoluto.

La filosofia rivelata dagli oracoli
Libri Moderni

Porphyrius <233/234-305>

La filosofia rivelata dagli oracoli : con tutti i frammenti di magia, stregoneria, teosofia e teurgia / Porfirio ; monografia introduttiva di Giuseppe Girgenti ; saggio interpretativo, traduzione, note e apparati di Giuseppe Muscolino

Milano : Bompiani, 2011

Abstract: Prima traduzione italiana di tutte le opere in cui Porfirio, filosofo neoplatonico allievo di Plotino, si cimentò nell'edificazione di una filosofia religiosa pagana alternativa al Cristianesimo, con l'esplicito intento di conferire una valenza mistica agli antichi responsi oracolari e alle pratiche magico-astrologiche, e di dare una valenza simbolica alle statue degli dèi; nella Filosofia degli oracoli troviamo la prima interpretazione allegorica degli Oracoli caldaici presentati come una rivelazione divina tipica dello zoroastrismo ellenizzato; nel trattato Sul ritorno dell'anima troviamo la spiegazione di come la teurgia, una versione pagana della grazia, possa agire sulla parte irrazionale dell'anima per purificarla e prepararla all'unione con il divino; nel trattato Sulle immagini degli dèi troviamo una simbologia filosofica applicata alle statue delle divinità greche, che in tal modo da idoli possono diventare autentiche icone; nella Lettera ad Anebo troviamo l'esposizione della precisa valenza della magia e della teurgia, in contrapposizione al suo allievo Giamblico. Se la teurgia serve solo per la parte inferiore dell'anima, e la teologia per la parte intellettuale, il punto di arrivo finale per Porfirio è la teosofia, la piena e compiuta sapienza divina che riempie di sé l'anima ormai purificata e pronta alla henosis con il Principio.

Tutte le tragedie
Libri Moderni

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Tutte le tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Angelo Tonelli

[Milano] : Bompiani, 2011

Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.

Fisica
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Fisica / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Roberto Radice ; appendice bibliografica e lessicografica a cura di Lucia Palpacelli

[Milano : Bompiani], 2011

Abstract: La Fisica di Aristotele è un'opera cosiddetta acroamatica vale a dire è una raccolta di appunti preparatori alle lezioni dello Stagirita che originariamente non costituivano uno scritto unitario ma una serie di saggi su argomenti specitici. Questi furono raccolti in un unico trattato secondo l'ordine tematico da Andronico di Rodi nel I sec. a.C. nella forma in cui oggi l'abbiamo. Da ciò dipende lo stile e il lessico asciutti spesso molto sintetici ed ellittici. La Fisica vuol essere lo studio della natura vista nel suo aspetto peculiare che è il movimento: per la precisione Aristotele intende come enti naturali (e quindi fisici) quelli che hanno in sé la causa del loro mutamento, distinguendoli dai prodotti dell'arte che non hanno tale carattere. In ogni modo lo studio di questi aspetti è condotto a livello filosofico e cioè in un senso universale e ontologico. Per tale motivo Aristotele non può esimersi dall'affrontare molti temi correlati al movimento di grande importanza, come l'infinito, il luogo, il tempo, il continuo e, da ultimo il rapporto, motore-mosso. Sarà proprio questo aspetto a proiettare gli esiti della Fisica nella Metafisica, attraverso la nozione di Motore immobile. La fortuna di quest'opera fu immensa perché determinò la percezione dell'universo per secoli (per tutto il Medioevo).

Commento alla Repubblica di Platone
Libri Moderni

Proclus Diadochus <412-485>

Commento alla Repubblica di Platone : dissertazioni I, III-V, VII-XII, XIV-XV, XVII / Proclo ; saggio introduttivo, traduzione e commento di Michele Abbate ; prefazione di Mario Vegetti

[Milano] : Bompiani, 2004

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Abstract: Un grandioso commentario alla Repubblica di Platone, uno dei testi basilari della civiltà europea. Platone aveva immaginato una Città ideale come proiezione ingrandita della psiche umana illuminata dall'Idea del Bene, e aveva fatto corrispondere ogni virtù a una parte precisa dell'anima e della città. Proclo, ultima voce filosofica del mondo pagano, ne offre la versione sistematica neoplatonica: la Repubblica è considerata la base dell'etica, così come il Timeo è la base della fisica e il Parmenide è la base della metafisica. Attraverso la lettura cristiana dello Pseudo-Dionigi Aeropagita, il commento di Proclo è entrato subito a far parte della costituzione etica e catechetica della Chiesa cristiana greca delle origini.