Trovati 338 documenti.
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La traduzione / Silvano Ceccherini ; introduzione di Filippo Bologna
Elliot, 2013
Abstract: Soprannominato il “Jean Genet italiano” per le esperienze di vita comuni a quelle dell’autore francese, Silvano Ceccherini iniziò la sua carriera di scrittore in carcere, mentre scontava una lunga condanna. La traduzione, suo primo romanzo, fu pubblicato da Feltrinelli nel 1963, durante gli ultimi mesi di reclusione, ricevendo da subito l’attenzione e l’appoggio della critica italiana per la forza evocativa e l’originalità della sua scrittura. Grazie a Carlo Cassola, l’opera arrivò nelle mani di Giorgio Bassani, il quale scrisse: “Non abbiamo mai avuto molta fiducia nella letteratura dei non letterati, ma una volta tanto abbiamo avuto torto, torto marcio Il titolo del romanzo allude al viaggio di trasferimento in treno, da un carcere a un altro, di un detenuto malato di cuore e di nostalgia. Nonostante la semplicità della trama, la potenza e la profondità descrittiva dell’autore ci aprono la porta su un mondo che le persone libere ignorano, attraverso un detenuto che osserva, assapora e pensa la realtà attraverso piccole cose: il paesaggio, una bella ragazza che corre, una famiglia in attesa sulla pensilina della stazione; e poi le conversazioni fatte di poche parole tra carcerati, il gesto gentile di una guardia, il gusto di un cibo che non sia il rancio della galera.Il romanzo ebbe un buon successo e fu tradotto all’estero, dando così la possibilità all’autore di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Il ritorno di quest’opera in libreria, con una introduzione di Filippo Bologna, a cinquant’anni esatti dalla sua prima edizione, è un omaggio doveroso e una preziosa occasione per riscoprire la voce di uno scrittore che ha occupato un posto tutto suo nella narrativa italiana.
Berlino segreta / Franz Hessel ; traduzione di Eva Banchelli
Elliot, 2013
Abstract: In questo affascinante ritratto della Berlino degli anni Venti, seguiamo la vicenda di Wendelin, uno studente in procinto di lasciare la città e gli amici che lo hanno accompagnato fino a quel momento. Con lui, con la sua eccentrica e libertina cerchia di amori e di amicizie, il romanzo ci conduce tra i salotti e le abitudini mondane di un’alta borghesia impoverita dalla grande inflazione e travolta dai mutamenti di un mondo avviato a un inarrestabile declino. Il romanzo Berlino segreta, apparso nel 1927 e mai pubblicato finora in Italia, sviluppa in forma narrativa gli spunti contenuti nei numerosi articoli e prose dedicati da Hessel all’arte della flânerie, ovvero di quella dimensione filosofica e spirituale del passeggiare senza una meta. Nel ritratto dell’anziano professor Clemens Kestner e nei suoi dialoghi con il protagonista, Hessel ha occasione di esporre la sua visione del mondo e la sua proposta di una garbata forma di resistenza individuale alla frenesia della modernità, fondata su una personalissima etica di rinuncia al piacere del possesso.
Ragazze di campagna / Edna O'Brien ; traduzione di Cosetta Cavallante
Elliot, 2013
Abstract: L’esordio narrativo di Edna O’Brien fu compiuto nel corso di tre mesi, quando l’autrice era poco più che ventenne, già sposata e con due figli. L’editore inglese che ricevette il manoscritto lo affidò a un celebre autore suo consulente che, nel suo giudizio, tra l’altro ammise: “avrei voluto scriverlo io”. Ragazze di campagna era un racconto vicinissimo alla realtà biografica dell’autrice, ben più di quanto pensasse allora il suo editore, e alla sua pubblicazione il libro generò uno scandalo: venne dato alle fiamme dal prete della parrocchia cittadina e la sua famiglia cadde in disgrazia. Il romanzo raccontava la storia di due ragazze: la timida e introversa Caithleen e la sua amica Baba, sfrontata e disinibita. Un giorno i genitori decidono di mandarle in un collegio di suore e loro, per tutta risposta, scappano per andare in città in cerca d’amore e di emozioni. Sarà lì che Caithleen si innamorerà dello strano signor Gentleman, un uomo più anziano di lei, sposato e triste. Una storia comune ma che in quel 1960, alla sua apparizione, segnò il destino di una vita, e il primo irrevocabile passo nella carriera di una grande scrittrice.
Un amore in pericolo / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani
Elliot, 2013
Abstract: Tre racconti inediti sulla nostalgia, l'egoismo e l'illusione di vivere. Il racconto Un amore in pericolo fu pubblicato il 22 febbraio del 1936 su le Figaro littéraire. Irène Némirovsky mise in scena il rammarico delle cose perdute, i momenti felici che sempre, e per sempre, svaniscono. Per Sylvie, in punto di morte, il senso della perdita si tinge d'una interrogazione morale: dove vola il pensiero nell'ora fatale, incerto tra il pentimento e il rimpianto? All'ansietà dolorosa di un lungo amore o alla breve convulsione di un momento di piacere? Il suo dilemma servirà all'autrice tre anni più tardi per l'ossatura del romanzo Due. Un delicato studio filosofico sulle età della vita è invece lo spartito del secondo racconto, Un giorno d'estate, in cui Irène Némirovsky abbatte uno scandaglio sull'adagio solipsistico che accompagna e scocca le ore delle vite umane (Ciascuno vede solo se stesso), ma devia poi su un piano chimico, biologico, ineluttabile: l'indifferenza universale della natura, l'incessante mormorio dell'esistenza, Io, io, io. Quello stesso egoismo che sembra ispirare la madre del giovane assassino e il procuratore incaricato di condurne il processo, protagonisti dell'ultimo racconto, L'inizio e la fine, apparso sul settimanale Gringoire il 20 dicembre del 1935. Quell'egoismo che nella prima, per paura della morte, scatena una difesa insensata, e al secondo, col mero tramite di una fredda requisitoria, fornisce l'illusione di vivere.
Elliot, 2013
Abstract: Figlio di un funzionario statale poiticamente impegnato, con il quale vive un rapporto molto conflittuale, il protagonista di questo romanzo passa da un’infanzia relativamente agiata nella Turchia di inizio Novecento a un’adolescenza segnata dalla miseria più nera durante l’esilio della famiglia in Libano. Nella girandola di situazioni difficili, tragiche e talvolta comiche in cui viene coinvolto suo malgrado, il giovane eroe non perde mai l’entusiasmo per la vita e la speranza in un futuro migliore, dimostrando sempre un profondo sentimento di solidarietà per gli altri uomini, indipendentemente dall’estrazione sociale o dalla cultura di appartenenza. Pubblicato nel 1949 e ricco di elementi autobiografici, La casa di mio padre è il primo romanzo di Orhan Kemal, un maestro del realismo che ha descritto nei suoi libri la condizione dei poveri, degli operai, degli “uomini della strada” con un coinvolgimento e un senso del racconto che ne hanno fatto uno degli autori della letteratura turca più amati in patria e una miniera di ispirazione per il cinema.
Elliot, 2013
Abstract: Novembre 1820. Dopo aver faticosamente doppiato Capo Horn, la baleniera Essex si spinge al largo del Pacifico verso rotte inesplorate. D'un tratto, la vedetta annuncia la vista di un branco di balene. Il capitano Pollard fa calare le lance, comincia l'inseguimento. Un gigantesco capodoglio passa sorprendentemente al contrattacco, ribalta una delle lance e si scaglia una prima volta sulla baleniera. Poi, un altro colpo, e la nave cola a picco. È l'inizio di una terribile odissea, 78 giorni nelle acque dell'oceano, segnati da fame, disidratazione, follia, cannibalismo, attacchi da parte di squali e di un'altra balena. Il resoconto di uno degli otto superstiti, Owen Chase, sconvolse il pubblico ottocentesco, e forse più di tutti Herman Melville, che ne trasse ispirazione per Moby Dick, la storia della Pequod, anch'essa salpata come l'Essex dal porto di Nantucket. Per narrare questa straordinaria e terribile epopea, Nathaniel Philbrick, storico della marineria e direttore dell'Egan Institute for Maritime Studies, non ha utilizzato come fonte solo il diario di Chase, ma ha riportato alla luce altre testimonianze inedite e soprattutto ha ricostruito un intero mondo, vitale, avventuroso e affascinante: la cittadina di Nantucket, con la sua élite quacchera e i marinai di colore, lo sviluppo di nuove tecnologie e gli ambiziosi progetti imprenditoriali, la vita dei balenieri, le abitudini delle loro prede...
La commedia borghese / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani
Elliot, 2013
Abstract: Nel 1934, dopo il successo della trasposizione cinematografica di David Golder, Paul Morand chiese a Irene Némirovsky di affidargli i suoi scritti per il cinema con l'idea di riunirli in volume nella collana Renaissance de la nouvelle, nuovo progetto dell'editore Gallimard. Nacque così la raccolta dei films parlées, racconti sul crinale tra nouvelles e scenarios che avrebbero dovuto innescare un cambio di rotta nel tragitto creativo dell'autrice, da sempre sensibile alle possibilità espressive del grande schermo. I brani qui riuniti percorrono, talvolta anticipandoli, alcuni dei luoghi più autenticamente némirovskiani della narrazione: la classe media provinciale, previdente e fasulla nella Commedia borghese; lo scetticismo per i fanatismi nei Fumi del vino; il rancore filiale e la gelosia materna in Film parlato; le età della vita in Ida. E una scrittura, quella di questi racconti, puramente descrittiva, acuminata e profondamente letteraria, ispirata e proiettata a quella tecnica da macchina da presa cui la narrazione, secondo l'autrice, non doveva rinunciare. Nell'avvertenza che compariva come introduzione all'edizione francese fu la stessa Némirovsky a spiegare: Ho sempre pensato che il cinema sia imparentato soprattutto con il racconto, che questi due generi abbiano delle leggi simili. Il romanzo usa digressioni e riflessioni; si può permettere di dilungarsi e, in alcuni casi, deve farlo Il cinema e il racconto esigono sobrietà.
Roma : Elliot, 2011
Abstract: Nel 476 d.C., con la deposizione di Romolo Augustolo, l'ultimo di una lunga schiera di imperatori fantoccio, cade dopo un lungo declino l'Impero Romano d'Occidente, la più grande forza militare ed economica dell'antichità. Le cause di questo collasso sono state finora attribuite da molti studiosi esclusivamente alle tribù germaniche che si fecero strada con la forza oltre le frontiere, mentre in questo nuovo saggio Adrian Goldsworthy interpreta quelle invasioni non come la causa ma come il sintomo della fragilità e della instabilità dell'impero. Per capire fino in fondo i veri motivi che portarono alla caduta di Roma, secondo l'autore, è invece necessario ripercorrere quanto accaduto nei trecento anni precedenti, a partire dalla morte di Marco Aurelio, quando si verificò una lunga serie di guerre civili, durante le quali gli imperatori rinunciarono alla res publica per concentrarsi solo sulla propria sopravvivenza. A partire dal 180 d.C., lo storico inglese descrive dettagliatamente come le violente ribellioni locali finirono per danneggiare la struttura amministrativa e logistica dell'esercito, alimentando un clima generale d'insicurezza in cui chiunque tosse al servizio dell'impero poteva essere ucciso, torturato o imprigionato per ordine di altri Romani.
La sinfonia di Parigi e altri racconti / Irène Némirovsky ; traduzione di Ilaria Piperno
Elliot, 2012
Abstract: Agli inizi degli anni Trenta, Irene Némirovsky accantonò per un paio d'anni la scrittura di romanzi, per subire la fascinazione positiva e feconda da parte del cinema. Assidua frequentatrice delle sale cinematografiche, entusiasta per l'avvento del sonoro, l'autrice intuì nella settima arte, con sensibilità quasi profetica, una straordinaria risorsa per la scrittura, una fonte di suggerimenti e spunti anche tecnici, in grado di ampliarne le possibilità espressive. Fu così che nel 1931 nacquero le tre storie d'amore, La sinfonia di Parigi, Natale e Carnevale di Nizza, qui tradotte e pubblicate per la prima volta in Italia, con la speranza che potessero un giorno essere trasposte sul grande schermo. Del resto, per la scrittrice francese l'incontro con il cinema era già avvenuto con la realizzazione del film David Golder, per il quale il regista Julien Duvivier dichiarò di non aver avuto bisogno di aggiungere scene o modificare i dialoghi tratti dal romanzo omonimo, tanto la scrittura della Némirovsky si armonizzava perfettamente al ritmo e alle tecniche narrative cinematografiche. Nessuna di queste storie diventò mai un film, ponendo così fine alle sue speranze di poter lavorare come sceneggiatrice. Eppure, il tentativo non fu vano e la lettura di queste tre brevi opere potrà meglio farci comprendere quanto l'amore per il cinema abbia influenzato lo stile dell'autrice di Suite francese.
L'ultima lettera d'amore / Jojo Moyes ; traduzione di Anna Tagliavini
Elliot, 2011
La nemica / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani
Elliot, 2013
Abstract: Gabri ha una madre bella e frivola, più interessata ai suoi flirt che a prendersi cura delle due figlie. Nel corso degli anni, Gabri ha osservato con odio e rancore il mondo degli adulti, che non le hanno dato né insegnato nulla, costruendo la sua vita sull'assenza d'amore. Ma il tempo è dalla sua parte. Quasi all'improvviso, la bambina taciturna e scostante si trasforma in un'adolescente piena di fascino e gioia di vivere. Forte del potere della giovinezza, Gabri può ora prendersi le sue piccole e grandi rivincite, per giungere alla partita finale con la nemica di sempre. L'odio e l'orgoglio sono i veri protagonisti di questo romanzo di formazione, pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey). L'uso di un nome diverso e molti degli elementi narrativi rivelano il carattere dolorosamente autobiografico dell'opera: impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna egoista e infedele la madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come della nemica. Secondo romanzo di Irene Némirovsky, mai apparso finora in volume singolo e inedito in Italia, La nemica si caratterizza come un atto di rivincita, teatro di sentimenti contraddittori, il cui groviglio potrà sciogliersi e trovare la propria catarsi soltanto nella sua drammatica conclusione.
Due zebre sulla trentesima strada / Marc Michel-Amadry ; traduzione di David Santoro
Elliot, 2012
Abstract: Le sue uniche zebre sono morte di fame in seguito a un assedio israeliano, ma Mahmoud Barghouti, direttore dello zoo di Gaza, non si arrende e per continuare a offrire un'emozione ai suoi piccoli visitatori non ha altro rimedio che sostituirle, dipingendo a strisce due asini. Portato agli onori della cronaca da un corrispondente di guerra americano, l'episodio si rivelerà decisivo per le vite dei vari protagonisti e una fonte inesauribile di energia e creatività. Ambientato tra Gaza, Parigi, Berlino e New York, Due zebre sulla Trentesima Strada è un potente invito all'ottimismo, una favola moderna e lieve che ci invita a credere nell'amore e nella possibilità di cambiare le cose attraverso un piccolo gesto di pace.
Il destino di Hartlepool Hall / Paul Torday ; traduzione di Luca Fusari
Elliot, 2012
Abstract: Ed Hartlepool, quinto marchese di Hartlepool, non apre mai e-mail e lettere, a meno che non siano inviti a party esclusivi. Dal Sud della Francia, dove si è rifugiato dopo la morte del padre (per non dover incorrere in quella cosa noiosa e volgare che è pagare le tasse di successione), usa il computer soltanto per giocare a poker online. Un giorno, però, due missive attraggono casualmente la sua attenzione: la prima è di Horace, il maggiordomo di Hartlepool Hall, che lo avverte dell'arrivo di una certa Lady Alice, che si è insediata in casa senza fornire troppe spiegazioni; la seconda è del suo commercialista, che gli consiglia vivamente di tornare in Inghilterra. Al suo rientro, Ed viene a conoscenza del fatto che suo padre non gli ha lasciato in eredità soltanto la tenuta, ma anche un debito spropositato con il fisco. Nel frattempo la misteriosa Lady Alice non sembra avere alcuna intenzione di andarsene. Sempre più oberato dai debiti, Ed decide di vendere Hartlepool Hall affinché diventi un resort di lusso con tanto di mini appartamenti e campo da golf. Ma quale sarà il destino della tenuta? E chi è davvero la stravagante Lady Alice?
Tenerezza / Robert Cormier ; traduzione di Federica Alessandri
Roma : Elliot, 2010
Abstract: Lori Cranston, quindicenne: corre via in fretta, scappa di casa, come ha sempre fatto. Stavolta è per evitare uno degli amici di mamma, troppo lesto ad allungare le mani. Quello che vuole è solo un po' di tenerezza. Eric Poole, assassino. Ha ucciso madre e patrigno, ha compiuto diciotto anni e pagato il suo debito con la giustizia. Non ha mai toccato quelle ragazze, però. Neanche sfiorate con un dito, almeno a sentire lui. Jake Proctor, detective: un adulto che non ci vede chiaro. I conti devono tornare. La giustizia deve avere la meglio. Può essere dura, ma non esistono alternative. I due ragazzi si incontrano. Viaggiano insieme. Lori si ricorda di Eric, della sua storia. E dopo un po' capisce di non poterlo più lasciare. Anche se ha già ucciso e potrebbe farlo ancora. Anche se il loro rapporto li condurrà ben oltre ogni rischio. Perché in Eric Lori ha trovato la tenerezza tanto desiderata.
L'amore alla fine dell'amore : una lettera dalla parte dei padri / Vito Bruno
Roma : Elliot, 2010
Abstract: Una notte d'agosto a Roma. In città c'è solo solitudine e silenzio. Dall'appartamento che si appresta a lasciare, un uomo scrive a quella che sta per diventare la sua ex moglie. Una lettera dolorosa e allo stesso tempo piena d'amore. Amore per lei e per il loro bambino, dal quale d'ora in avanti sarà costretto a separarsi e che è l'unico a non avere parola su ciò che sta succedendo tra i genitori. Circondato da fotografie e oggetti che continuano a parlargli del tempo felice vissuto insieme in quella casa, rievoca le stagioni dell'innamoramento, la nascita del figlio, e quindi la brusca fine del matrimonio e l'allontanamento forzato dalle due persone che ama più al mondo. Fuori, la notte sembra infinita e i fantasmi di una gioia ormai lontana lo assalgono e gli parlano di ciò che è stato e che presto non sarà più. Solo l'amore per il figlio e la sua vicinanza possono salvarlo, ma una legge tanto anacronistica quanto implacabile gli nega anche questa possibilità. La voce del protagonista si vena cosi di rabbia e di amarezza, di impotenza per quello che sta per accadere. Fino a quando il sole, ormai nascente sulla città, lo riporta al pensiero del bimbo e al senso dell'amore che rimane alla fine di un amore.
Le strade del male / Donald Ray Pollock ; traduzione di Giuseppe Maugeri
Elliot, 2011
Pesca al salmone nello Yemen / Paul Torday ; traduzione di Annamaria Raffo
Elliot, 2012
Abstract: Alfred Jones, un oscuro e timido ittiologo londinese che lavora per l'ente statale di tutela della pesca, viene incaricato da un ricchissimo sceicco yemenita di collaborare al progetto di introdurre il salmone tra le aride montagne dello Yemen. Alfred, consapevole dell'assurdità del progetto, all'inizio rifiuta, ma poi viene esortato ad accettare l'incarico - pena il rischio di licenziamento - dai suoi superiori, e quindi addirittura dal portavoce del Primo ministro inglese, convinto in questo modo di poter sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle tensioni della guerra in Iraq. Così Fred viene trascinato controvoglia in quest'impresa bizzarra e apparentemente impossibile insieme al carismatico e visionario sceicco e alla sua giovane assistente Harriet. È solo l'inizio di una serie di avventure e disavventure esilaranti e tragicomiche che lo vedranno protagonista tra politici spregiudicati, terroristi islamici, nazionalisti scozzesi, pescatori lobbisti e dubbi sentimentali: Alfred, infatti, partirà per lo Yemen lasciandosi alle spalle un noioso matrimonio senza amore e molte delle certezze che lo hanno guidato fino a quel momento lungo la strada di una vita ordinaria e priva di sorprese.
L'ultima lettera d'amore / Jojo Moyes ; traduzione di Anna Tagliavini
Roma : Elliot, 2011
Abstract: Londra, oggi. Ellie, una giovane giornalista che lavora per The Nation ed è perdutamente innamorata di un uomo sposato con cui sta vivendo una relazione complicata, durante una ricerca negli archivi del giornale a caccia di una storia che le eviti il licenziamento si imbatte in una lettera degli anni Sessanta: è di un uomo che chiede alla sua amante di lasciare il marito e partire con lui. Incuriosita dalla storia dei due sconosciuti e nella speranza di trarne un buon articolo, Ellie decide di fare ulteriori ricerche per riuscire a sapere cosa ne è stato di quell'amore... Londra, 1960. La giovane e bella Jennifer si sveglia in un letto d'ospedale dopo un incidente d'auto in cui ha rischiato di morire. Non riesce a ricordare nulla: non sa più chi è, non riconosce l'uomo che dice di essere suo marito, il loro appartamento, gli amici comuni, la sua stessa vita. Un giorno però trova nella sua camera da letto una lettera nascosta in un libro, la lettera di un uomo che non è suo marito, e lentamente inizia a ricordare... L'ultima lettera d'amore è la storia di due donne di età ed epoche differenti che si ritrovano unite dallo stesso irresistibile sentimento d'amore, grazie al quale trovano il coraggio di essere davvero se stesse.
Il ladro di anime / Sebastian Fitzek
Elliot, 2009
Abstract: Tutto accade in una notte, la Vigilia di Natale. In una lussuosa clinica psichiatrica fuori Berlino, mentre la neve scende copiosa rendendo il luogo ancora più isolato, medici e pazienti si rendono conto con orrore che il maniaco che da tempo terrorizza la città, il cosiddetto Ladro di anime, si trova all'interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i tremendi effetti provocati da un misterioso trattamento in grado di spezzare la volontà delle sue vittime, riducendole a meri involucri umani, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. L'unica via di salvezza sarà affrontarlo tutti insieme: ma il piccolo gruppo, guidato da Caspar, ricoverato in seguito a un'inspiegabile amnesia che ha cancellato completamente il suo passato, si troverà a far fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato e terribile. Mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il Ladro di anime, Caspar viene folgorato con sempre maggior frequenza da scene della sua vita precedente, che progressivamente fanno luce sulla sua identità e sulla sua drammatica storia personale, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi più oscuri della propria psiche...
Un matrimonio perfetto / Winifred Wolfe ; traduzione di Franca Pece
Elliot, 2010