Trovati 6 documenti.
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The Italian railways : 1839-2019 / Stefano Maggi
Il Mulino, 2020
Abstract: Poche cose come il treno hanno cambiato la realtà e l'immaginario dell'Italia negli ultimi 150 anni. Durante il Risorgimento e subito dopo il 1860 l'arrivo della strada ferrata e l'inaugurazione delle stazioni assursero a simbolo dell'unità nazionale: non solo si scambiavano merci e idee, ma soprattutto le diverse genti della penisola potevano entrare in contatto tra di loro, dando così inizio alla formazione di un popolo nuovo. Una funzione che il treno ha continuato a svolgere a lungo, con le tradotte dei fanti della Prima guerra mondiale, con i treni popolari dell'epoca fascista, con i tanti treni del sole che nel dopoguerra rovesciarono, a centinaia di migliaia, le genti del sud nelle periferie industriali di Torino e di Milano. Le ferrovie simboleggiarono anche nuovi ambiti di conoscenza e di presa di coscienza: dal carducciano fischio della vaporiera annunciante il trionfo della scienza e della ragione laica, alla scoperta geografica del territorio, alla bonifica delle plaghe malariche. Il libro ricostruisce fino ai giorni nostri questa pagina così significativa della nostra identità, non trascurando l'importanza economica che gli investimenti ferroviari ebbero con l'inevitabile intreccio tra politica e affari.
Caporetto 1917 : a un passo dalla "finis Italiae"? / a cura di Pier Giorgio Zunino
Il Mulino, 2020
Abstract: Il successo dell’assalto che austroungarici e tedeschi sferrarono il 24 ottobre 1917 sull’estremo settore orientale del fronte italiano sorprese persino gli attaccanti. Da quel momento ciò che restava di un’armata in fuga arretrò per diciotto giorni, arrestandosi non prima di aver passato il Piave. Nella caotica ritirata si persero 40.000 tra morti e feriti, 265.000 prigionieri e oltre 350.000 sbandati. Ma prima che le truppe si attestassero sulla sponda destra del fiume non fu per nulla certo che quello fosse l’ultimo sicuro approdo e per l’Italia, divenuta preda inerme dell’ex alleato, parve essere giunta la fine. Il libro indaga le diverse reazioni provocate da quell’evento: vi fu chi ritenne che un mondo fosse crollato, diffondendo la convinzione che l’Italia avesse perso per sempre la sua battaglia con la storia, mentre altri credettero invece che il paese avesse subito una dura ma provvidenziale lezione. Gli uni e gli altri non sfuggirono alla sensazione che ricorrenti accadimenti estremi appartengano al destino dell’Italia. Che dunque Caporetto sia una metafora della storia italiana e che, al pari degli esami, le Caporetto non finiscano mai?
VS : quaderni di studi semiotici
Milano : Achille Mauri, 1971-1972 poi: Bompiani, 1973-2015 poi: Il Mulino, 2016-
L'Impero costantiniano e i luoghi sacri / a cura di Tessa Canella
Il Mulino, 2016
Abstract: La politica religiosa di Costantino e dei suoi successori, destinata a mutare per molti aspetti gli equilibri politico-sociali dell'Impero, ha costituito un punto di svolta fondamentale anche nella concezione dello spazio e nella sua sacralizzazione, contribuendo a trasformare e a definire la topografia antica attraverso una nuova rete di luoghi santi. Tale operazione ha avuto un importante risvolto ideologico e teologico-politico, spesso enfatizzato dalle fonti coeve e rintracciabile con diverse declinazioni in testi anche posteriori, in cui la memoria costantiniana diventa paradigma di riferimento per la costruzione di un'immagine imperiale cristiana. Basiliche, palazzi, santuari e, di contro, fori, templi, curie, diventano il linguaggio "visibile" attraverso cui è possibile leggere i segni tangibili di trasformazioni, conversioni e permanenze, su cui proiettare rimandi simbolici. Attraverso il contributo di studiosi di provenienza internazionale e di formazione e ambiti disciplinari differenti, il tema dello spazio sacro in età costantiniana è qui indagato da molteplici punti di vista, da quello storico-letterario, a quello archeologico, epigrafico, storico-artistico, e relativi a differenti zone geografiche e cronologiche: dai luoghi classici di Roma e dell'Occidente cristiano alla costruzione della Terra Santa e dell'Impero bizantino, dai discorsi agiografici alle leggende di fondazione, dalla tradizione copta a quella della Rus' dei secoli XI-XIII.
I laghi : politica, economia, storia / a cura di Manuel Vaquero Piñeiro
Il Mulino, 2017
Abstract: Negli ultimi decenni la crisi del modello di sviluppo economico basato sull'industrializzazione e sul consumo indiscriminato di risorse naturali ha favorito l'elaborazione di ricerche dedicate a indagare l'interdipendenza tra l'uomo e l'ambiente. Grazie anche all'accresciuta consapevolezza dell'opinione pubblica, le tematiche legate al territorio hanno ottenuto una centralità crescente nel dibattito scientifico, inducendo le scienze sociali ad aprirsi a nuove problematiche e ad adottare rinnovati criteri di studio. Questo volume, che si colloca all'interno di un ricco quadro tematico, analizza in chiave comparativa e sotto differenti punti di vista la specifica realtà dei laghi. Viene considerata innanzitutto la dimensione storica, seguendo una cronologia - compresa tra il Medioevo e l'età contemporanea - che illustra i cambiamenti intervenuti dal periodo in cui i laghi erano utilizzati come vie di trasporto fino all'epoca attuale, caratterizzata da una fruizione prevalentemente turistica. Sono inoltre approfondite le problematiche giuridiche e politiche legate alla gestione dei beni comuni, oltre che i principali risvolti tecnici connessi allo studio degli ecosistemi lacuali.
Edizioni dehoniane, [1980?]- poi: Il Mulino