Trovati 11 documenti.
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Cappuccettorosso : (primo sogno) / Gabriel Pacheco
#logosedizioni, 2021
Abstract: Un piccolo fascio di luce si fa strada in una stanzetta: qui una bambina dorme e sogna. La luce proviene dalla porta, che la mamma ha appena aperto per svegliarla. La bambina si veste, ma è ancora presa dal suo sogno. Un sogno triste, forse, con un bosco, un taglialegna, un enorme lupo e una piccola pozza, di lacrime, forse. Indossato il suo cappuccetto rosso, la bambina saluta la mamma e si incammina per la sua strada fino a raggiungere un bosco, dove incontra un lupo. Sta ancora sognando? O la sua visione notturna si sta avverando? Comincia così il viaggio di questo Cappuccetto Rosso, in una dimensione sospesa che invita il lettore a definire i confini fra veglia e sonno, fra realtà e sogno, e a dare significato a quegli elementi così noti, che tuttavia non hanno ancora perso il loro mistero: la luce della luna, il bosco, il lupo, la casa. Gabriel Pacheco esplora questa conosciutissima storia, scegliendo di far dialogare le sue illustrazioni con alcuni versi di suor Juana Inés de la Cruz, poetessa messicana vissuta nel XVII secolo. L’ambientazione notturna e onirica del poemetto di suor Juana Primo sogno si sposa perfettamente con le immagini dai toni del grigio e del nero in cui una luce crepuscolare, calda e rossiccia, lascia via via spazio a un buio sempre più fitto per poi ritornare, più splendente che mai, nell’azzurro brillante che è il colore dei sogni e del cielo che si rischiara al mattino.
Logos, 2016
Il lago dei cigni / Gabriel Pacheco
#logosedizioni, 2021
Abstract: Vagando nel bosco a caccia di uccelli, il principe Siegfried viene attratto da uno stormo di bellissimi cigni. Deciso a ucciderne uno, li segue fino alle rive di un lago in mezzo al bosco ma, appena gli eleganti animali si posano sull'acqua, avviene l'incanto e si trasformano in bellissime fanciulle. Una in particolare rapisce l'attenzione del giovane, la principessa Odette, che gli racconta di essere vittima, insieme alle sue dame di compagnia, dell'incantesimo del malvagio Rothbart, che la trasforma in un cigno durante il giorno per farle riprendere le sembianze umane la notte. Solo una promessa di matrimonio potrà liberarla dal maleficio, così Sigfried, perdutamente innamorato, invita Odette al ballo durante il quale dovrà scegliere la sua sposa la sera seguente. Non sa, però, che Rothbart è venuto a conoscenza delle sue intenzioni e ha già in mente un perfido piano per ingannarlo.
#Logosedizioni, 2023
Abstract: È l’ora del tè. Un coniglio e un uccellino rosso siedono a un tavolo da cui spuntano rami verdi. Appesi a essi, alcuni oggetti di uso quotidiano. All’improvviso i colori dell’uccellino cominciano a sbiadire, così come la sedia su cui è appollaiato. Entrambi diventano bianchi. La tazzina si rompe. E poi anche il tavolo si rovescia, mandando in frantumi tutto ciò che sosteneva. L’uccellino vola via. Sgomento, il coniglio si lancia all’inseguimento ma senza successo. Il suo amico ormai è lontano e non lo vedrà più. Non gli resta allora che partire: sarà un viaggio lungo e difficile alla ricerca di consolazione e speranza in un mondo dove tutto sembra sgretolarsi. Riuscirà a trovarle?
#Logosedizioni, 2020
Abstract: Un potente albo senza parole che, seguendo il viaggio notturno di un gruppo di animali, racconta le fatiche, i pericoli e le incertezze che i migranti sono costretti ad affrontare quotidianamente per inseguire la speranza di una vita migliore. In un bosco, di notte, un gruppo di animali si mette in viaggio con qualche valigia e pochi oggetti personali, il minimo indispensabile. Una figura solitaria e malinconica li segue da lontano, l’unica che abbia fattezze umane. Gli animali accettano la sua presenza gentile e nella segretezza della notte procedono sul loro cammino. Quando si fermano per riposarsi ripetono i gesti quotidiani di quando erano ancora a casa. Poi l’arrivo al confine e la corsa verso una barca che li porterà ancora più lontano. La speranza che li sostiene, il pericolo che si profila. La figura solitaria è sempre con loro, pronta ad accogliere coloro che non ce la fanno tra le sue braccia benevole… Con una forza straordinaria, le immagini di questo albo senza parole raccontano una storia che si ripete tutti i giorni: le fatiche del viaggio, i pericoli e le incertezze che milioni di persone ogni giorno sono costrette ad affrontare per inseguire la speranza di una vita migliore. Una narrazione senza eufemismi, che con estrema poesia e delicatezza vuole incoraggiarci a provare empatia e mostrare solidarietà. Guerra, frontiere, esodo, diritti umani… sono le parole che leggiamo sulla quarta di copertina, le parole che usiamo quotidianamente per parlare di migrazioni e che troppo spesso si perdono in mille discorsi e nel silenzio di chi potrebbe fare qualcosa.
The number 73304-23-4153-6-96-8 / Thomas Ott
Logos, 2016
Abstract: Una guardia carceraria assiste all'esecuzione sulla sedia elettrica di un condannato a morte e trova, quando va a pulire, una striscia di carta con una serie di numeri. Questi numeri diventano stranamente molto presenti nella sua vita e iniziano a modificargliela radicalmente fino... all'inaspettato finale.
Compagno di giardino / sceneggiatura Catherine Romat ; disegni Jean-Philippe Peyraud
#Logosedizioni, 2024
Abstract: È autunno e Linette si diverte a passeggiare in giardino prendendo a calci le foglie secche. A un tratto si imbatte in un omino con un berretto rosso, una lunga barba bianca e una pala in spalla. Lo saluta ma lui non risponde nemmeno con un cenno. Allora si sbraccia, salta e balla, poi tira fuori un bel lecca-lecca dalla tasca ma niente: lui rimane immobile come una statua! Ma Linette non si arrende tanto facilmente. Va a prendere una casa-fungo che ricorda tanto quelle dei puffi e un pallone da calcio. Cosa avrà in mente? Nel giardino di Linette è arrivato l’autunno, ma lei trova sempre il modo di divertirsi in compagnia, anche con un nano da giardino, dimostrando ancora una volta che tutto può succedere quando l’immaginazione prende il sopravvento.
#Logosedizioni, 2024
Abstract: Annabelle e Simon sono innamorati. Lui le ha dato un nomignolo, come una parola dolce, che le scrive di nascosto sulla gomma, dentro l’astuccio, o per terra con un bastone quando vanno a passeggiare nel bosco. La chiama Annamabelle. Sono nati nello stesso mese dello stesso anno, abitano nella stessa strada dello stesso paese e sono nella stessa classe della stessa scuola. Amano le stesse cose e si capiscono anche senza parlare. Un giorno a scuola il posto di Simon resta vuoto. Annabelle e i compagni pensano che abbia un torcicollo oppure un forte mal di pancia. Ma la maestra è pallida e cerca le parole per dire ai bambini che lui non tornerà l’indomani, e nemmeno i giorni seguenti. Parla addirittura di settimane. Finché pronuncia il nome della sua malattia, un nome per niente dolce: leucemia. Attraverso le parole di Annabelle, questo libro si rivolge ai bambini per trattare un argomento molto difficile: la morte. Non quella di un animale, uno zio lontano o un nonno molto anziano, bensì la morte di un bambino. Le parole dolci che danno il titolo all’albo sono quelle che Annabelle scrive per donarle a Simon e rappresentano un gesto simbolico per vivere il lutto e addomesticare il dolore.
Cinema panopticum / Thomas Ott
Logos, 2015
Abstract: Una ragazzina si aggira per un luna park ma non ha abbastanza soldi per nessuno dei divertimenti finché trova un tendone con su scritto "Cinema Panopticum". All'interno ci sono cinque scatole, ciascuna delle quali contiene uno schermo su cui viene proiettato un film. Per assistere a una proiezione basta un penny, così la bambina infila una monetina nella prima scatola e, uno dopo l'altro, i film scorrono sotto i suoi occhi e sotto i nostri... Le uniche parole che si accompagnano alle immagini sono i titoli che appaiono sugli schermi: L'hotel, Il campione, L'esperimento, Il profeta, La ragazza. Le incisioni allucinate di Thomas Ott, realizzate con la tecnica dello "scratchboard", ci sprofondano nell'oscurità attraverso cinque racconti horror, inclusa la storia della ragazza che funge da cornice. L'aspetto grezzo connaturato alla tecnica, che consiste nel ricoprire di inchiostro nero il foglio e grattarlo via con un pennino per far emergere i disegni, è sapientemente controbilanciato dalla ricchezza di dettagli e dalla finezza delle espressioni che l'artista conferisce ai personaggi. I loro volti trasmettono con grande efficacia i pensieri e i sentimenti più svariati: curiosità, gioia, diffidenza, disgusto... e, soprattutto, terrore.
Chi ha rubato le uova di Mimosa? / Clotilde Goubely ; traduzione di Francesca Del Moro
#Logosedizioni, 2024
Abstract: In questo nuovo albo della Ciopi scritto e illustrato da Clotilde Goubely, ritroviamo il topolino Beniamino in una buffa detective story che ci divertirà tenendoci con il fiato sospeso fino al colpo di scena finale: svelato il mistero, scopriamo che a volte è meglio non fidarsi delle apparenze. Hanno rubato le uova di Mimosa! Chi può essere tanto malvagio da commettere un simile misfatto? Beniamino decide di indagare e per far luce sulla vicenda va a chiedere aiuto a Lampo il coniglio, che abita molto vicino a Mimosa. Ma la conigliera è vuota… e ci sono delle chiazze rosse per terra! È molto peggio di quel che pensava. Chi si è macchiato di questi crimini? Forse le rane che cantano nello stagno per festeggiare il colpo? O Magufo che se ne sta tutto solo appollaiato su un ramo. Oppure Fil perché, è risaputo, tutte le volpi sono ladre. Riuscirà Beniamino ad acciuffare il colpevole?
Azzurro / illustrato da = illustrated by Alessandra Manfredi
Logos, 2020
Abstract: Azzurro è il colore degli oceani, immense distese d'acqua che ricoprono la maggior parte del nostro pianeta. Un azzurro non più limpido da tempo: è qui infatti che finisce la maggior parte dei rifiuti prodotti dall'uomo. Si stima che ogni anno vengano scaricati nelle acque marine dai 4,8 ai 12,7 milioni di tonnellate di rifiuti plastici che, non essendo biodegradabili, rischiano di essere ingeriti dalle creature marine. I pezzi di plastica possono bloccare le vie respiratorie oppure ostruire il tratto digerente degli animali impedendo l'assunzione di cibo. Moltissimi animali vengono ritrovati morti con lo stomaco pieno di rifiuti, perché questi li rendono sazi pur non avendo ingerito cibo vero: è il caso soprattutto di balene e uccelli. I giovani esemplari che rimangono impigliati nella plastica possono riportare danni alla pelle o subire malformazioni durante la crescita. A inquinare gli oceani sono anche i pescatori, che perdono le reti in mare aperto o gettano quelle rotte dalle barche, trasformandole in trappole che rischiano di imprigionare o soffocare balene, delfini e altri mammiferi marini. Senza bisogno di parole, Alessandra Manfredi ritrae le creature dell'azzurro svelandocele in tutta la loro bellezza attraverso immagini pervase di inquietudine, in cui i rifiuti si inseriscono nello scenario naturale modificandolo. Dal capo maestoso di una tartaruga spunta una forchetta infilata nella narice, due foche nuotano sinuose nelle profondità del mare con il corpo avvolto in una rete come in un vestito mentre un'altra foca con una corda intorno al collo osserva con tristezza i pesci di cui non potrà nutrirsi. E dal mare i rifiuti giungono anche a riva, passati inconsapevolmente come veleno dal becco di una mamma albatros a quello del suo pulcino. Tavola dopo tavola, gli animali volgono verso di noi i loro grandi occhi profondi, in cui leggiamo di volta in volta rabbia, supplica, tristezza. Sembrano chiederci di fermare questo scempio, di avere cura di loro e dell'ambiente che ci circonda. Ci invitano a ripensare la nostra quotidianità, a compiere piccole scelte di vita per ridurre drasticamente l'utilizzo della plastica, per il bene del nostro pianeta e di tutte le creature che lo abitano. Noi compresi.