Trovati 92 documenti.
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Il Papa / Joseph de Maistre ; [traduzione di Aldo Pasquali]
Milano : Luni, 2025
Abstract: Pubblicato nel 1819, Il Papa rappresenta il culmine del pensiero politico e teologico di Joseph de Maistre. Quest’opera, redatta negli ultimi anni della sua vita, costituisce un’articolata apologia dell’istituzione papale, concepita come principio regolatore dell’ordine morale, giuridico e spirituale della società. Lungi dall’essere un semplice trattato apologetico, Il Papa è una costruzione sistematica che intreccia elementi di filosofia della storia, ecclesiologia e diritto naturale, all’interno di una visione organicista della società e della Provvidenza. De Maistre si confronta con le tensioni sorte all’indomani della Rivoluzione francese, offrendo una risposta reazionaria ma strutturata alle sfide della modernità. Nella sua visione teologica e politica, il Pontefice non è solo guida spirituale della Chiesa, ma punto di convergenza tra umano e divino, tra tempo ed eternità, principio sovranazionale di legittimità, garante dell’unità e della continuità della civiltà europea. Un “re sacro” che tiene insieme popoli e secoli, spegnendo conflitti attraverso la parola, più che con la spada. Testo fondamentale per comprendere la matrice cattolico-conservatrice del pensiero controrivoluzionario, Il Papa si impone come oggetto di studio imprescindibile per storici delle idee, filosofi politici e studiosi della teologia politica moderna. La presente edizione restituisce, con rigore filologico, la densità teorica e la coerenza speculativa di un’opera che si rivela una meditazione profonda sulla necessità di un principio superiore che dia senso e forma alla civiltà. Joseph de Maistre ci costringe a misurarci con una domanda ineludibile, che parla con voce ferma all’inquietudine del nostro tempo: può una società sopravvivere senza un centro trascendente?
Luni, 2024
Abstract: Due prostituti travestiti nell’oscuro Giappone degli anni Trenta, due esistenze ai margini di ciò che è considerato “norma”. A Tokyo l’avvenente ed elegante Aiko, amante della vita di strada della metropoli e degli alti e bassi che può offrire; a Osaka una misteriosa «lei», alla disperata ricerca di un posto in un mondo squallido e segnato dalla povertà. Quale vita affrontavano le persone non conformi alle aspettative di genere in una società come quella giapponese, sull’orlo della Seconda guerra mondiale, sempre più militarizzata e pronta a sacrificare tutto? "Ribelli alla norma" raccoglie due storie recentemente riscoperte. La prima, creata dalla penna di Nagareyama Ryunosuke nel 1931 è un intimo diario che racconta delle fugaci notti d’amore di studenti, impiegati, operai e vecchi gentiluomini in fuga dalla difficile realtà della depressione economica di Tokyo. La seconda, del 1933, è dello scrittore militante Takeda Rintaro e tratteggia un efficace ritratto di Kamagasaki, quartiere-baraccopoli di Osaka, dove i ricordi di un lontano passato si fondono con le vivide impressioni visive – e olfattive – di un’umanità variegata e tormentata di prostituti e vagabondi in lotta per la sopravvivenza. Una doppia prospettiva, in grado di trasportare i lettori nella quotidianità incerta di coloro che si trovano a vivere, appunto, come ribelli alla norma, tra luci al neon di caffè, grandi magazzini e teatri di rivista, e la penombra di malconci vicoli.
Luni, 2024
Abstract: L’Hypnerotomachia Poliphili – ovvero la “lotta onirico-amorosa di Polifilo”, e meglio conosciuto semplicemente come il Polifilo – è universalmente considerato il più bel libro del Rinascimento e insieme il Sacro Graal dei bibliofili. La ricerca sapienziale dell’eroe Polifilo, ammaliato dalla purezza incarnata dalla ninfa Polia, diviene un’esaltazione estetica del Rinascimento eternato in minute e sontuose descrizioni di palazzi, giardini, dipinti, sculture, emblemi. Il Polifilo venne pubblicato da Aldo Manuzio il Vecchio sul finire del mese di dicembre nel 1499, ed è considerato il capolavoro inarrivabile della sua officina, un gioiello dell’arte tipografica soprattutto per le splendide xilografie nate dalla mano di un maestro ancora oggi rimasto anonimo, ma paragonabili, per la potenza del tratto, a quelle del Mantegna. L’autore del testo è stato rivelato in Francesco Colonna, un dotto e turbolento frate domenicano inventore di una lingua che mescola italiano-latino- greco. Queste e molte altre scoperte si devono a Giovanni Pozzi che al Polifilo, ai suoi molti misteri, come alle sue indecifrabili allegorie, ha dedicato molti anni di studi eruditi e di ricerche filologiche. In questa Storia confidenziale del Polifilo egli riesce a raccogliere tutta la magia del Polifilo, a rifarne in breve la storia e il mito. Aiutato dalle xilografie, qui copiosamente riprodotte, Pozzi compie un viaggio iniziatico e al contempo intimo, promettendo ai propri lettori un insperato premio finale: “i venticinque volonterosi che sapranno percorrere a fianco di Polifilo e Polia l’estenuante viaggio, vi scopriranno non solo dei mirabilia architettonici e linguistici, ma un libro essenziale al contesto della cultura veneta del Quattrocento”.