Trovati 29 documenti.
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Terra che parla : il poema della natura in undici lingue / Toni Zamengo (Ta Nek)
Marsilio, 2005
L'antico sigillo / Adalbert Stifter ; a cura di Emilia Fiandra
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Sia per la tensione dell'intreccio sia per l'inconsueta trama fortemente erotica L'antico sigillo è una delle novelle più singolari di Adalbert Stifter, il maggior scrittore realista della letteratura austriaca. Costruito come una detective story, il racconto sollecita nel lettore una curiosità costante, talvolta morbosa per la sensualità che pervade le sue pagine. Il racconto, fortemente censurato dai contemporanei proprio per il suo erotismo, disegna una anomala geometria del tradimento, una storia di adulterio in cui il segreto circonda non l'amore illecito, ma il matrimonio stesso della protagonista che rimane celato sino al sorprendente finale.
Ifigenia in Tauride / Johann W. Goethe ; a cura di Grazia Pulvirenti ; traduzione di Cesare Lievi
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: Erede con la sorella Elettra e il fratello Oreste del triste lascito di vendette e orrori familiari, sacrificata dal padre Agamennone alle ragioni della guerra, Ifigenia è salvata e resa immortale dall’intervento di Artemide, della quale sarà consacrata sacerdotessa. Così il mito classico. Nella sua rilettura, datata 1787, Goethe rappresenta nella figura di Ifigenia – docile ma non rassegnata – un ideale di pace che supera ogni dissidio e si batte per il trionfo della solidarietà, della fraternità e della tolleranza. L’eroina greca incarna un modello di armonia e di umanità che assegna alla donna una missione civilizzatrice contro leggi divine o costumi selvaggi votati alla crudeltà e alla violenza.
Hotel Savoy / Joseph Roth ; a cura di Marco Rispoli
Marsilio, 2013
Abstract: Giunto alle soglie del mondo occidentale, dopo aver vagato come reduce nella Russia della rivoluzione, Gabriel Dan soggiorna in un albergo dove si incrociano le travagliate vite di uomini e donne naufraghi del loro tempo, uniti dal comune desiderio di riprendere il proprio cammino e di ritrovare una casa. Metafora di una condizione di universale precarietà, segnata dall'assenza di Dio, l'Hotel Savoy è così un microcosmo esemplare, un caleidoscopio in cui si rimescolano continuamente i variopinti frammenti dell'esistenza: tragici, grotteschi, festosi. In quest'epica del non-ritorno, permeata da un'acutissima nostalgia, l'eroe del romanzo imparerà a leggere negli altri e in se stesso. Apparso per la prima volta nel 1924, questo romanzo, ormai considerato un classico della letteratura, è la seconda prova narrativa di Joseph Roth e segna il suo approdo a una piena maturità stilistica.
Storie di calendario / Johann Peter Hebel ; a cura di Giuseppe Bevilacqua
Venezia : Marsilio, 1996
Abstract: Chi è Johann Peter Hebel? si chiedeva Martin Heidegger. Hebel è lo Hausfreund (l'amico delle famiglie). Hausfreund, una parola semplice, ma dal profondo e vasto significato. Hausfreund è il nome di colui che noi definiamo un poeta. Lo Hausfreund non vuole né istruire né educare, egli lascia al lettore la sua libertà, affinché pervenga da sé a quella apertura all'essenziale... Lo Hausfreund si protende per parlare con noi. (da M. Heidegger) Certo se l'opera di Hebel non è ancora acquisita alla cultura italiana, molto si deve all'enorme difficoltà di volgere in qualsiasi altra lingua il suo tedesco inimitabile. Le presente versione reca il testo a fronte.
3. ed. [con bibliogr. aggiornata al 2002]
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Da Euripide a Seneca, da Pasolini ad Heiner Müller, Medea, la madre che uccide i propri figli, ha rappresentato sempre la potenza femminile estrema, portatrice di un potere quasi sovrannaturale. Agli inizi degli anni '20, Medea appare nell'opera Franz Grillparzer, spogliata dei tratti più eroici del mito e più ricca di sottili e moderne motivazioni interiori, più debole e apparentemente inerte nel suo confronto con il maschile, disposta a deporre per Giasone il proprio sapere magico e la sua parte barbarica. Ma quando la sua integrazione nella civiltà greca si rivela impossibile, anche la Medea di Grillparzer ritrova la potenza del mito nell'atto estremo della sofferenza, e consuma la sua vendetta con un gesto ben più tragico del suicidio.
Indagini di un cane / Franz Kafka ; traduzione di Carla Becagli
Venezia : Marsilio, 1992
Morire / Arthur Schnitzler ; a cura di Claudia Sonino
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Questo racconto d'esordio di Schnitzler è oggi considerato uno dei testi più interessanti sulla psicologia del morente e sulla relazione tra letteratura e medicina. Allo scrittore Felix viene diagnosticata una malattia che gli lascerà al massimo un anno di vita; Marie, sconvolta, giura a Felix, suo amante, di non poter vivere senza di lui e di volerlo seguire nella morte; il medico Alfred conforta il malato con parole di speranza e rimane a fianco di Marie quando lei sfuggirà alla morsa dell'amante che vorrebbe trascinarla con sé.
Romeo e Giulietta nel villaggio / Gottfried Keller ; a cura di Anna Rosa Azzone Zweifel
Venezia : Marsilio, 1992
Il povero suonatore / Franz Grillparzer ; a cura di Rita Svandrlik
Venezia : Marsilio, 1993
Abstract: Il racconto, prediletto da Kafka, narra la vita semplice e tragica del suonatore Jacob, ne descrive la lenta discesa da una condizione socialmente elevata, la religiosa e improduttiva passione per la musica, la struggente fedeltà a un patetico amore e soprattutto il dolore che non si esprime nella ribellione e nella rottura dell'ordine, ma in una sorta di accettazione e di collaborazione perfino amabile con il proprio destino.
Tormalina / Adalbert Stifter ; a cura di Emilia Fiandra ; introduzione di Marino Freschi
2. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1995]
Venezia : Marsilio, 1998
Tristano / Thomas Mann ; a cura di Fabrizio Cambi
2. ed
Venezia : Marsilio, 1999
Poesie / Georg Trakl ; a cura di Grazia Pulvirenti ; traduzione di Enrico De Angelis
Venezia : Marsilio, 1999
Abstract: Questo volume presenta nella traduzione di Enrico De Angelis tutta l'opera poetica di Trackl la cui pubblicazione sia stata in qualche modo da lui apprivata e autorizzata. Si tratta di una traduzione completamente nuova che nasce da una profonda conoscenza di Trakl e della civiltà del decadentismo europeo, una traduzione che si basa su un approccio rigoroso al testo del quale si vuole restituire prima di tutto la complessità lessica e metaforica.
Michael Kohlhaas / Heinrich von Kleist ; traduzione di Paola Capriolo ; a cura di Hermann Dorowin
Marsilio, 2003
Abstract: È la storia di un uomo retto nel quale un grave sopruso subito da parte di un nobile ha acceso un'inestinguibile sete di giustizia e di vendetta e provocato una ribellione violenta e fatale. Il lungo percorso seguito da Kolhaas attraverso tutti i gradi e le istanze ufficiali della giustizia è accompagnato da un consenso di popolo ma anche da una serie di lutti e di devastazioni che si concluderanno solo con la pubblica esecuzione e morte dell'eroe.
Torquato Tasso / Johann W. Goethe ; a cura di Eugenio Bernardi ; traduzione di Cesare Lievi
Venezia : Marsilio, 1988
Brigitta / Adalbert Stifter ; a cura di Matteo Galli
Venezia : Marsilio, 1991
Il viaggio nello Harz / Heinrich Heine ; a cura di Maria Carolina Foi ; prefazione di Claudio Magris
Marsilio, 1994
Abstract: Il libro è la narrazione delle riflessioni, degli incontri, degli stati d'animo di uno studente di giurisprudenza che lascia le biblioteche di Gottinga per una gita in montagna, attraverso il massiccio dello Harz. Viaggio sentimentale perché concentra l'attenzione non tanto sui monumenti e la storia, ma piuttosto sui dettagli: il colore della sera, un sorriso, i prati, gli abiti degli scalatori. Viaggio dotto, perché il confronto tra l'anima del viandante e la freschezza dei luoghi passa attraverso riflessioni, meditazioni, erudizioni. Attraverso quella ironizzata filologia giuridica tedesca che è come un fiore di carta, accartocciato e rugoso, che rinvia a fiori vividi a fugaci in cui è vano e irritante contare gli stami...
Marsilio, copyr. 1996
Abstract: Un ufficiale prussiano che soffre di allucinazioni, che in stato di esaltazione sonnambolica conduce in battaglia i propri soldati senza aspettare l'ordine di attacco, che trema di fronte alla morte e non ha paura di mostrarsi vile e di implorare la grazia: è questo il principe Federico di Homburg protagonista del dramma di Kleist ed eroe nella battaglia di Fehrbellin contro gli svedesi.
Cristallo di rocca / Adalbert Stifter ; a cura di Maria Fancelli ; traduzione di Paola Capriolo
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: La notte di Natale, in alta montagna, due bambini, fratello e sorella, si smarriscono e poi si salvano, perdono l'orientamento e attraversano un regno misterioso di neve, pietra e ghiaccio. La lunga notte trascorsa in una grotta è carica di insidie, di seduzioni e di mistero, ma al tempo stesso è trepidante attesa del giorno nuovo, speranza di salvezza, fuga dal pericolo e dall'ignoto. Stifter racconta una storia sottile e complessa, carica di sensi che vanno oltre l'orizzonte salvifico del prodigioso finale e lasciano intravedere nell'esperienza dei fanciulli smarriti la realtà della condizione umana. Il fascino di Cristallo di rocca - originariamente intitolato La notte santa - sta proprio nella felice ambiguità tra rappresentazione realistica e rappresentazione simbolica, tra vicende e spazi verosimili e il tempo mitico della sua cornice favolistica. Sta anche in una particolare qualità di scrittura e di affabulazione che fonde e media forme della tradizione orale e il grande stile della letteratura classica.
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Da Euripide a Seneca, da Pasolini ad Heiner Müller, Medea, la madre che uccide i propri figli, ha rappresentato sempre la potenza femminile estrema, portatrice di un potere quasi sovrannaturale. Agli inizi degli anni '20, Medea appare nell'opera Franz Grillparzer, spogliata dei tratti più eroici del mito e più ricca di sottili e moderne motivazioni interiori, più debole e apparentemente inerte nel suo confronto con il maschile, disposta a deporre per Giasone il proprio sapere magico e la sua parte barbarica. Ma quando la sua integrazione nella civiltà greca si rivela impossibile, anche la Medea di Grillparzer ritrova la potenza del mito nell'atto estremo della sofferenza, e consuma la sua vendetta con un gesto ben più tragico del suicidio.