Trovati 34 documenti.
Trovati 34 documenti.
Odissea / Omero ; a cura di Maria Grazia Ciani ; commento di Elisa Avezzù
[Ed. con bibliografia aggiornata al 2002]
Marsilio, 2016
Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Sfilano in questi Dialoghi fanciulle costrette nei bordelli a ridere, a suonare il flauto, a cantare e danzare e a far l'amore col migliore offerente. Capaci di affascinare i personaggi più in vista, regnanti e uomini di governo ricchi e potenti, queste etère della Grecia antica erano circondate dal desiderio e dalla passione amorosa di numerosi uomini, di cui appagavano gli egoismi e le sregolatezze, ma che suscitavano in essi anche un senso di ambiguo timore per la pericolosità di questi amori non socialmente regolati.
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Quando già si annuncia la crisi dell'impero romano, quando gli dei di Atene sono già stati abbandonati e dovunque incombe il nuovo dio cristiano, un gruppo di sacerdoti-filosofi concepisce una dottrina per pochi iniziati, che fonda la salvezza sulla conoscenza di dio. Dal Corpus Hermeticum attribuito a Ermete Trismegisto, la Pupilla del mondo è un frammento che ci permette di penetrare nella complessità della filosofia dell'ermetismo.
Processo a una cortigiana : contro Neera / Demostene ; a cura di Elisa Avezzù
4. ed. riv
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Aspasia, Frine, Neera. Tre cortigiane, tre imputate in processi famosi. Ma la requisitoria contro Neera, prostituta di Corinto, è l'unica che ci è stata tramandata. Attraverso il dibattito sull'usurpazione dei diritti civili questa è l'accusa rivolta alla donna - è possibile ricostruire l'escalation della cortigiana che vuole conquistarsi uno status all'interno della città, diventare cittadina tra le cittadine. La cortigiana che aspira a diventare regina è il simbolo di una mobilità sociale cui l'accusa risponde opponendo la struttura immobile delle istituzioni e degradando quindi la cortigiana a prostituta.
Venezia : Marsilio, 1993
Abstract: In questo tardo dialogo (168 d.C.) Luciano, canzonatorio e talvolta crudele cronista del mondo illogico che lo circonda, appunta la sua poco benevola attenzione sull'occulto e sull'arcano. A casa del saggio Eucrate vecchio e malato, tre filosofi, uno platonico, uno stoico e uno pitagorico, intervengono in una animata conversazione su maghi, sortilegi, demoni, statue viventi, discese nell'aldilà e spiriti maligni. Su queste menzogne, che spesso tuttavia trovano ampio credito, si appunta la critica ironica dell'autore, nemico dell'impostura e delle superstizioni, per convincerci a vedere le cose senza veli e a far piazza pulita di tutte le cristallerie.
Medea / Euripide ; introduzione e traduzione di Maria Grazia Ciani ; commento di Davide Susanetti
2. ed. riv. e aggiornata
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Una donna abbandonata dal marito, privata della dignità del suo stato sociale e dei piaceri dell'intima convivenza, si vendica compiendo un atto atroce: uccide i propri figli. È questa, nella sostanza dei fatti, la tragedia di Medea che, con il suo gesto estremo, pone un estremo dilemma: come è possibile giungere a tal punto? Figura ambigua nelle sue valenze di maga, di discendente del dio Sole, di donna dai saperi molteplici, Medea - eroina negativa ma non meno famosa di un'Alcesti o di un'Antigone - continua a riproporre nei secoli il suo inquietante enigma: può una donna - per vendetta, per gelosia, per amore - uccidere i propri figli? In nome di quale giustizia? In nome di quali dei?
Marsilio, 2000
Abstract: Nella vasta opera in otto libri che Tucidide ha dedicato alla guerra del Peloponneso vi sono episodi e pagine esemplari per la perfezione dello stile e la drammaticità dei contenuti come il dialogo dei Melii e degli Ateniesi, la peste di Atene, i discorsi di Pericle. Fra questi ultimi il più famoso è senza dubbio il discorso funebre che il grande statista pronunciò al termine del primo anno di guerra, in onore degli ateniesi caduti in battaglia. Questa orazione si pone non solo come modello di questo genere letterario ma costituisce un documento fondamentale per quel concetto di Atene come esempio supremo e inimitabile della grecità, sintesi unica e irripetibile di istanze aristocratiche e democratiche.
Iliade / Omero ; introduzione e traduzione Maria Grazia Ciani ; commento di Elisa Avezzù
3. ed. riv. e ampliata
Marsilio, 2002
Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.
Ifigenia in Aulide / Euripide ; a cura di Fabio Turato
Venezia : Marsilio, 2001
Abstract: Nel 431 a.C., anno in cui scoppia la guerra tra Atene e Sparta, Euripide inaugura sulla scena una sorta di ciclo troiano, aperto da Filottete e chiuso con Ifigenia in Aulide, rappresentata postuma al vittorioso agone dionisiaco del 405. Il tema che attraversa le tragedie è quello della guerra, di cui l'assedio di Troia costituisce il mitico archetipo. Nell'Ifigenia Euripide inscena l'avvio della guerra, sembra darle una prospettiva di leggittimità come la guerra giusta dei Greci contro i barbari Troiani. In realtà la spedizione è insidiata da un intrinseca negatività, che vede da un lato i capi mossi da personali interessi e dall'altra la massa dei soldati, dominata da un violento desiderio di guerra. Testo greco a fronte.
Alcesti / Euripide ; a cura di Davide Susanetti
Venezia : Marsilio, 2001
Abstract: Rappresentata nel 438 a.C., Alcesti è la più antica fra le tragedie di Euripide a noi pervenute. Ispirata a un mito di cui si narra anche nel Simposio di Platone, essa mette in scena una storia d'amore che ha per protagonisti il re di Tessaglia Admeto e la sua sposa Alcesti. Admeto ottiene da Apollo la possibilità di sfuggire alla morte, a patto che un altro si sacrifichi in sua vece. E a dare la vita per lui non sono i vecchi genitori, né gli amici fidati, ma la giovane moglie. La tragedia, poi conclusa dall'intervento benefico di Eracle che strappa la donna alle divinità infernali, dà la misura del talento creativo di Euripide, capace di penetrare zone inesplorate dell'emotività umana.
Il regno di Creso : I, 1-92 / Erodoto ; a cura di Luigi Belloni
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Il re al culmine della sua potenza vuole ricevere dal saggio dei saggi la consacrazione della sua felicità, il riconoscimento di essere lui, Creso, l'uomo più fortunato della terra. Ma Solone gli propone altri modelli esemplari: il cittadino ateniese Tello che vide crescere una bella famiglia e alla fine morì gloriosamente in difesa della patria. E poi Cleobi e Bitone che muoiono sereni nel momento di massima felicità, alla fine di una giornata perfetta. Due opposte mentalità si scontrano in questo famoso dialogo tra il saggio ateniese e il re dei re. La definizione della felicità è difficile e precaria. Testo greco a fronte.
Le nuvole / Aristofane ; a cura di Fabio Turato
2. ed
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: In anni drammatici di crisi morale e politica di Atene (400 a.C.), Aristofane attacca Socrate come esempio di empietà, maestro di dottrine che distruggono la famiglia e lo stato: sulla base di queste accuse si arriverà alla sua condanna a morte. In una delle commedie più brillanti, ironiche ma anche discusse per le conseguenze che provoca, il conflitto fra tradizione e modernità, tra fedeltà ai valori della polis e nuova cultura politica.
Eroico / Filostrato ; a cura di Valeria Rossi ; prefazione di Marcello Massenzio
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: Tra Omero e Filostrato intercorrono quasi mille anni: un tempo infinito. La Grecia classica non esiste più: è tramontata la polis, è crollato l'impero di Alessandro. All'inizio del III secolo d.C. anche Roma comincia a mostrare l'usura di un potere invecchiato e logorato. In quest'epoca di grande turbamento spirituale un sofista torna a parlare di Omero e dei suoi eroi. Ne rievoca le ombre, ne rammenta le gesta, ne esalta le qualità umane. Aleggia su tutto una nostalgia impalpabile. La prefazione è di Marcello Massenzio.
Poimandres : con testo a fronte / Ermete Trismegisto ; a cura di Paolo Scarpi
Marsilio, 1987
Edipo a Colono / Sofocle ; a cura di Andrea Rodighiero ; introduzione di Giuseppe Serra
Marsilio, 1998
Venezia : Marsilio, 1999
Abstract: Intorno alla figura di Aiace si concentrano numerose problematiche tipiche della poetica sofoclea: il contrasto tra passato e presente, tra individualità e potere, tra leggi divine e leggi umane, tra diritti dei singoli e diritti collettivi. Nodo centrale, come nell'Antigone, il tema della sepoltura di Aiace, doppiamente colpevole, come suicida e come ribelle. Testo complesso, difficile, poco frequentato e poco rappresentato per l'oggettiva difficoltà della trama, l'Aiace costituisce invece una delle tragedie più forti di Sofocle, di grande drammaticità e impatto. Testo a fronte.
Questioni d'amore / Luciano ; a cura di Eleonora Cavallini ; introduzione di Enzo Degani
2. ed
Venezia : Marsilio, 1998
Contro i tiranni, Contro Eratostene / Lisia ; a cura di Guido Avezzù
Venezia : Marsilio, 1991
Ciclope / Euripide ; a cura di Michele Napolitano ; introduzione di Luigi Enrico Rossi
Venezia : Marsilio, 2003
Abstract: L'argomento del Ciclope è la più drammatica delle storie narrate da Omero nell'Odissea, la più crudele e dolorosa fra le avventure affrontate da Odisseo. La storia dell'incontro con il gigante Polifemo, la morte dei compagni dell'eroe divorati dal mostro con una progressiva, disumana selezione, l'audace e astuta impresa dell'accecamento rivivono sulla scena euripidea in quella sorta di opera buffa che è il dramma satiresco, un tipo di composizione unico nel suo genere e di cui il Ciclope è la sola, preziosa testimonianza pervenuta a noi per intero.
Baccanti / Euripide ; a cura di Giulio Guidorizzi
3. ed
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: Scritta nel momento del tramonto politico di Atene, Le Baccanti sono considerate uno dei capolavori del teatro mondiale. Al centro del dramma di Euripide (480 - 406 a.C.) c'è il creatore stesso della tragedia, Dioniso. Ma la divinità che compare sulla scena non è il civilizzato signore del vino e dei banchetti, con cui il popolo ateniese è abituato a convivere; recuperando gli aspetti più selvaggi del suo culto, Euripide ne fa sostanzialmente un sovvertitore.