Trovati 27 documenti.
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Commento alle orazioni di Cicerone / Asconio ; a cura di Bernardo Santalucia
Marsilio, 2022
Abstract: Asconio, della sua vita non sappiamo quasi nulla. Probabilmente originario di Padova, non vi è dubbio che abbia vissuto, almeno per qualche tempo, a Roma. Oltre al commento alle orazioni di Cicerone, Asconio fu autore di varie altre opere, andate tutte perdute. Quinto Asconio Pediano è il più importante esegeta antico delle orazioni di Cicerone. Di lui ci rimane il commento, scritto in età neroniana, a cinque discorsi (due senatorii e tre giudiziari) dell’Arpinate: In Pisonem, Pro Scauro, Pro Milone, Pro Cornelio, In toga candida. Composto nella forma del commentario lemmatico, in un linguaggio semplice e scorrevole, l’apparato asconiano, qui per la prima volta tradotto in italiano, illustra le orazioni di Cicerone non tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello storicogiuridico, gettando viva luce su alcuni momenti delicati e importanti della storia di Roma repubblicana e fornendoci numerose notizie non trasmesse da altre fonti. Da sottolineare, al riguardo, la grande affidabilità dell’autore, che non di rado fonda il suo commento sulla diretta consultazione di autorevoli documenti d’archivio (quali gli Acta Publica, ove era data notizia degli avvenimenti di interesse pubblico e dei fatti della vita politica della capitale) e su testi di cronaca contemporanea di difficile reperimento (come l’Expositio consiliorum suorum, il “diario segreto” scritto da Cicerone in difesa della sua azione politica). «Indagatore scrupoloso, Asconio sottopone a vaglio accurato le proprie fonti, riesamina con acutezza i fatti storici richiamati nelle orazioni, illustra in modo semplice ed efficace complessi ingranaggi della procedura senatoria, con un linguaggio limpido e discorsivo»
In difesa di Marco Celio = Pro M. Caelio oratio / Cicerone ; a cura di Alberto Cavarzere
Venezia : Marsilio, 1987
Abstract: Testo latino a fronte. La più spiritosa e divertente fra le orazioni ciceroniane lascia affiorare un sinistro retroscena: i capi d'imputazione accumulati contro Celio vanno dalle dicerie sulla scarsa integrità di costumi all'accusa di complicità con Catilina, a più concreti sospetti di omicidio a sfondo politico. Difendendo Celio, Cicerone si sforza soprattutto di recuperare l'egemonia su una frazione della gioventù romana particolarmente esposta alle tentazioni dei piaceri e di una falsa gloria, che rischiano di precipitare nel partito della sovversione. Suo intento è mostrare come nella politica d'ordine vi sia spazio non solo per i giovani più integerrimi e morigerati: egli addita una via di ravvedimento e di 'riconversione' anche ad 'adulescentes' di taleno, che il desiderio di bruciare le tappe del 'cursus honorum' spinge abbastanza spesso a inoltrarsi sulla via della corruzione e dell'agitazione demagogica. La linea difensiva che egli adotta lascia in ombra l'insidiosissimo retroscena politico per insistere soprattutto sui rancori personali di Clodia, l'amante abbandonata da Celio, che a dire dell'avvocato sarebbe la vera e unica regista dell'attacco contro di lui. L'arma cui Cicerone ricorre contro Clodia è soprattutto quella della comicità e del ridicolo: il tono arguto e vivace che egli scelse per la propria arringa difensiva fa della Pro Caelio uno dei capolavori della sua oratoria.
Venezia : Marsilio, 1998
Abstract: Questa edizione dell'Eneide si avvale della traduzione di un poeta, Mario Ramous, che già si era cimentato nella traduzione delle Georgiche, delle Elegie di Tibullo, delle Metamorfosi di Ovidio e di tutte le opere di Orazio. L'introduzione è di Gian Biagio Conte, il commento di Gian Luigi Balbo. Testo latino a fronte.
Marsilio, 2011
Abstract: In un lungo dialogo con la Filosofia, che gli appare in prigione nelle vesti di un'austera figura femminile, Boezio, dopo aver protestato contro la malvagità degli uomini e della sorte e aver rievocato il proprio impegno per vivere secondo giustizia, ripercorre i temi maggiori della filosofia platonica. E giunge, infine, pacificato, a riconoscere attraverso quali vie si possa ottenere una felicità autentica e non soggetta ai colpi del destino. In questo itinerario, il libro ni rappresenta il momento centrale del dialogo: dall'analisi dei falsi beni, che ingannano e rovinano l'uomo, all'esposizione di come si diventa felici, orientando il proprio sguardo verso quell'unica realtà - Dio - grazie alla quale tutte le cose sono e sono buone.
Marsilio, 2011
Abstract: La fine del libro cartaceo si avvicina? Qualche anno fa, i primi e-book non facevano certo temere per un'estinzione del sapere stampato; di recente, tuttavia, la tecnologia ha molto migliorato la funzionalità del libro elettronico, rendendolo più maneggevole ed efficace. Alcuni si entusiasmano per le innumerevoli possibilità editoriali che questo cambiamento epocale comporta; altri, invece, evocano scenari apocalittici. Poco meno di seicento anni fa, la comparsa del libro stampato aveva suscitato altrettanti entusiasmi e timori in una società che sino ad allora aveva conosciuto solo la scrittura a mano. A Venezia, città che aveva intensamente vissuto la nascita e gli sviluppi dell'"ars typographica" il rapido propagarsi della stampa aveva rivoluzionato i meccanismi socio-culturali, provocando situazioni contrastanti. Se disponiamo di ampie testimonianze circa le vicende giuridiche e amministrative relative ai primi esperimenti editoriali, documentare le diffidenze e i timori che li avevano accompagnati è invece impresa meno agevole. Qualche interessante testimonianza ci proviene da pochi e frammentari scritti marginali (in genere poesie), stesi talvolta a corredo di opere più importanti e raccolti ora in questa antologia. Grazie a essi, l'euforia e l'ostilità nei confronti della stampa, conosciute soprattutto attraverso cifre e statistiche industriali, trovano anche un'espressione lettetaria
Le leggi dell'universo : La natura, libro 1 / Lucrezio ; a cura di Lisa Piazzi
Venezia : Marsilio, 2011
Rime / Angelo Poliziano ; a cura di Daniela Delcorno Branca
Venezia : Marsilio, 1990
Giugurta = Iugurtha / Giovanni Pascoli ; a cura di Alfonso Traina
Venezia : Marsilio, 1990
L'apoteosi negata = Apokolokyntosis / Seneca ; a cura di Renata Roncali
4. ed
Venezia : Marsilio, 2000
In difesa di Lucio Flacco = Pro L. Flacco / Cicerone ; a cura di Giorgio Maselli
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Lucio Valerio Flacco viene sottoposto a processo per estorsione nell'autunno del 59 a.C., con ogni probabilità a seguito di reali abusi durante la sua brillante carriera militare. Ma Lucio Flacco aveva un grande merito: si era adoperato in modo risolutivo a favore di Cicerone nella repressione della congiura di Catilina. Cicerone si impegna pertanto nella difesa di Flacco con tutte le risorse della sua professionalità. Non c'è dubbio che la causa difesa da Cicerone fosse una cattiva causa, ciononostante ancora una volta riportò una vittoria e Flacco fu assolto.
Rimedi contro l'amore / Ovidio ; a cura di Caterine Lazzarini ; con un saggio di Gian Biagio Conte
Venezia : Marsilio, 1986
Abstract: Chi è stato maestro d'amore può, meglio di chiunque altro, insegnare a liberarsi dall'amore stesso. Dopo l'arguta Arte d'amare, ecco i Rimedi contro l'amore, che insegnano ai giovani un'arte non meno sottile, quella di curare le sofferenze che l'amore può dare. Poiché la tradizione filosofica antica considerava l'amore una malattia dell'anima, il poeta può improvvisarsi medico e prescrivere tutta una serie di antidoti tratti dalla sapienza popolare, dalle polemiche dei moralisti, dalla stessa esperienza poetica del genere elegiaco. Ancora una volta Ovidio affronta il mondo delle passioni, rivelandosi conoscitore esperto dei suoi risvolti più intimi e delle sue leggi inderogabili.
Il sogno di Scipione / Cicerone ; a cura di Fabio Stok
2. ed
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Il brano è il racconto di un sogno di Scipione Emiliano (protagonista del trattato ciceroniano), ospitato in Numidia dall'anziano re Masinissa, alleato dell'Africano. In questo sogno, racconta l'Emiliano, gli era apparso il nonno adottivo Scipione l'Africano: costui gli aveva predetto le sue glorie future e la sua morte prematura, mostrandogli però successivamente una visione delle sfere celesti e spiegando che il premio riservato dagli dèi alle anime degli uomini politici virtuosi sarebbe stato l'immortalità dell'anima e una dimora eterna nella Via Lattea. Affermando l'immortalità dell'anima e l'esistenza di un premio celeste per le buone azioni degli uomini, così come di un aldilà, Cicerone espone, inoltre, rifacendosi a stoici ed aristotelici, la sua visione del cosmo, in cui nella Via Lattea trovano pace le anime che hanno in vita operato per il bene dello Stato.
Anfitrione / Tito Maccio Plauto ; a cura di Renato Oniga ; introduzione di Maurizio Bettini
3. ed
Venezia : Marsilio, 1997
2. ed. riv
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Nel 1373 Francesco Petrarca aveva ormai visto la sconfitta di una battaglia politica condotta con una lunga e inesausta passione, quella per il ritorno a Roma della sede pontificia. Ma l'idea di Roma non ammetteva sconfitte: così il grande intellettuale trasforma l'occasione di una polemica personale in un manifesto di quell'ideale. Le pagine dell'Invettiva definiscono e ricreano il mito di Roma, con rabbia ed entusiasmo, con pietà di cristiano e rigore di storico, e lo consegnano come conquista storiografica e modello culturale, al Rinascimento europeo.
Le fenicie / Seneca ; a cura di Alessandro Barchiesi
3. ed
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: La tragedia delle Fenicie è incentrata sul mito tebano, dalle colpe di Edipo alla guerra fratricida dei suoi figli, Eteocle e Polinice. Seneca offre però, di una saga spesso trattata nella poesia greca, una lettura nuova, perché collega i due momenti della vicenda in un rapporto di causa-effetto: l'azione contro natura di Edipo, assassino del padre e sposo della madre, genera cioè la perversione dei discendenti, nati dall'incesto
Processo a un re = Pro rege Deiotaro / Cicerone ; a cura di Rosalba Dimundo
Venezia : Marsilio, 1997
Abstract: Deiotaro, re della Galazia orientale, viene accusato dal nipote Castoro di avere tramato per assassinare Cesare nell'agosto del 47, durante un soggiorno del dittatore in Galazia. Cicerone, legato da forti vincoli di amicizia al re barbaro, ne assume la difesa. Il processo ha luogo nel novembre del 45. Alla conclusione del processo, Cesare non si pronuncia subito e quattro mesi dopo viene assassinato. Marco Antonio assolve quindi Deiotaro e gli restituisce il regno. Questa è l'ultima arringa pronunciata da Cicerone: nella sua insolita sobrietà, piena tuttavia di fierezza e di pathos, si configura come un appello estremo e un estremo presagio.
Il libro degli epodi / Orazio ; a cura di Alberto Cavarzere ; traduzione di Fernando Bandini
Venezia : Marsilio, 1992
Abstract: Orazio li chiamava i veloci giambi, questi versi dettati dall'irruenza e dalla follia della giovinezza; e senza dubbio si riflette in essi l'aggressività programmatica della poesia giambica che aveva il suo ispiratore e il suo modello nel poeta greco Archiloco. Ma i temi e i registri stilistici di Orazio sono i più variati: accanto all'invettiva contro i personaggi tipici, come l'usuraio e l'arricchito, contro maghe e matrone invecchiate nel corpo ma non nei desideri, c'è il tema dell'amore e del convito, c'è l'impegno civile e la riflessione sulla società politica. Diciassette componimenti scritti nel decennio fra il 40 e il 30 a.C., dai venticinque ai trentacinque anni, nei quali, dietro il giovanile scontro con la realtà, già si intravede il senso della misura dell'Orazio più noto. Da sempre legati, per consuetudine editoriale, alle celebri Odi, gli Epodi sono qui riproposti nella loro autonomia di opera particolarissima nella produzione oraziana e nell'intera letteratura latina. La traduzione poetica di Fernando Bandini ne coglie pienamente la vivacità, il ritmo, le sfumature, le variazioni di tonalità.
In difesa di Milone = Pro Milone / Cicerone ; a cura di Paolo Fedeli
Venezia : Marsilio, 1990
Il demone di Socrate / Apuleio ; a cura di Bianca Maria Cagli
Venezia : Marsilio, 1992