Trovati 3105 documenti.
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Putin : una vita, il suo tempo / Philip Short
Marsilio, 2022
Abstract: Imprevedibile anomalia o prodotto di un sistema? Despota mosso da sentimenti di rivalsa o freddo calcolatore votato alla ragion di Stato? Figlio politico del kgb o stratega a cavallo tra due secoli? Abile manipolatore o soggetto a influenze e pressioni esterne? Sono molte e tutte controverse le questioni che Philip Short affronta in questa poderosa biografia, frutto di otto anni di ricerche. Partendo da alcune misteriose esplosioni avvenute a Mosca nel 1999, pochi mesi prima che Putin diventasse presidente, questa indagine, che intreccia una corposa mole di testimonianze raccolte in tutto il mondo e una incalzante narrazione degli eventi, ci riporta ai giorni dell’infanzia di Putin nella Leningrado sovietica, agli studi alla facoltà di Giurisprudenza, ai primi passi nel kgb e all’incarico a Dresda, fino alla vera svolta politica, accanto al potente sindaco di San Pietroburgo, e poi a Mosca. Nella ricostruzione a più voci si susseguono gli incontri-scontri con figure di primo piano degli ultimi decenni – da Angela Merkel a Boris Johnson, da Donald Trump a Emmanuel Macron –, gli enigmi irrisolti sulla sorte di oppositori e alleati scomodi, la gestione del «tandem» con Dmitrij Medvedev e dei conflitti in Cecenia, fino alle invasioni della Crimea e dell’Ucraina. Sullo sfondo, i processi economici e sociali che hanno profondamente mutato la Russia e il mondo intero, aprendo la strada a un nuovo scenario multipolare. Senza indulgere in spiegazioni semplici, l’autore rilegge gli snodi fondamentali della storia recente alternando di volta in volta il punto di vista russo e quello occidentale, e fornendo così più chiavi interpretative per capire come la personalità di Putin ha plasmato il suo regime e quali elementi della sua gestione del potere sono destinati a lasciare un segno nelle dinamiche europee e globali.
Il mosaico del mondo : la mia vita messa a fuoco / Maurizio Galimberti ; con Denis Curti
Marsilio, 2022
Abstract: Ripercorrere la vita di Maurizio Galimberti significa comporre un mosaico in cui ciascuna tessera è il frammento di un destino scritto, fin dall'infanzia, nelle grate alle finestre dell'orfanotrofio. In quel cielo «reticolato» che guardava sognando una famiglia e la libertà si cela la futura intuizione dei quadri formati da tessere disposte secondo una precisa sequenza, proprio come le lettere dell'alfabeto, «che da sole non comunicano nulla, ma combinate con estro possono dar vita a un romanzo». Nato per la seconda volta quando viene accolto dai genitori «del cuore», da quel momento inizia a collezionare incontri ed esperienze che costituiranno la sua identità di uomo e artista. Fotoamatore precoce, appena dodicenne scopre quella passione incontenibile che di lì a vent'anni sfocerà in una «chiamata» a cui non potrà sottrarsi e che culminerà nel celebre ritratto di Johnny Depp, il suo personale talismano, vera e propria consacrazione a livello internazionale. Armato di fotocamera istantanea, sua inseparabile compagna, l'autore costruisce davanti ai nostri occhi un diario per immagini in cui i ricordi più felici - il matrimonio, la nascita dei due figli e dei nipoti, i primi riconoscimenti professionali, le mostre di maggior successo - si alternano a fasi difficili e dolorose - la carriera intrapresa suo malgrado nell'azienda di famiglia, il duro apprendistato artistico, i pregiudizi di chi crede che con quella macchinetta di plastica non si possa lavorare, ma solo giocare. Sulla scorta delle avanguardie novecentesche e di mostri sacri come Man Ray, André Kertész, Robert Frank, Giovanni Chiaramonte, Luigi Ghirri, Galimberti matura invece una progettualità che combina sapientemente padronanza tecnica, lirismo e uno specifico punto di vista sulla realtà, interpretata trasportando il passato nel presente. Un racconto senza filtri, punteggiato di riflessioni che mettono a fuoco gli elementi fondanti della poetica dell'«instant artist», il cui linguaggio visivo non si limita a documentare la bellezza del mondo, ma ne coglie l'essenza più profonda, le prospettive e le inquadrature più insolite.
Non nel mio nome / Michele Santoro
Marsilio, 2022
Abstract: Davanti alle tragedie collettive degli ultimi mesi Michele Santoro sente il bisogno di lanciare un grido d’allarme contro l’orrore che ci lascia ormai indifferenti. In questa sconvolgente e appassionata denuncia non fa sconti e sottopone a una feroce critica tutte le grandi contraddizioni che ci hanno condotto sull’orlo del baratro: una democrazia bloccata da una politica inconcludente e impreparata, che non vede alternative se non affidarsi a tecnici e cavalieri salvifici; la parabola del populismo che ha mostrato tutti i suoi limiti nella disfatta del Movimento 5 Stelle, che pure era emerso come forza dirompente in grado di smuovere le acque di una politica insensibile ai problemi dei cittadini; un’informazione ormai megafono della propaganda, da cui è bandito non solo il dissenso ma qualsiasi interrogativo, e che si riduce a inseguire e ingigantire questioni pretestuose, senza incidere sulle sorti del paese. Un j’accuse che chiama in causa tutti, per ridare un senso alla parola «democrazia» ripartendo dalle domande giuste.
Il cuore degli uomini / Nickolas Butler ; traduzione di Claudia Durastanti
[Feltrinelli] : Marsilio, 2020
Abstract: Nelson dorme da solo, nella tenda che lo ospita per la quinta estate consecutiva al campo Chippewa. Le sue medaglie da giovane scout, la bravura nell'accendere il fuoco, la straordinaria abilità con cui all'alba suona la sveglia con la tromba non sono il massimo per farsi degli amici, a tredici anni. Solo Jonathan, il ragazzo più popolare della scuola, sembra concedergli stima e attenzione; è l'unico a ricordarsi del suo compleanno, l'unico ad aiutarlo quando i bulli del campo vorrebbero vederlo annegare nella latrina. Nelson e Jonathan non possono ancora saperlo, sul finire di quell'estate del 1962, ma la loro amicizia sopravvivrà al tempo. Ai problemi in famiglia, alla durezza dell'Accademia militare, agli orrori del Vietnam. E più di trent'anni dopo, i due ragazzini del Wisconsin diventati ormai adulti si ritroveranno a discutere di lealtà e ipocrisia, di generosità ed egoismo, delle crepe del matrimonio e dell'abisso della guerra, davanti al figlio di Jonathan, Trevor, e a un numero di bicchieri di whisky di cui non è facile tenere il conto. Di padre in figlio, tre generazioni di uomini dovranno confrontarsi con gli equivoci del proprio coraggio e della propria vigliaccheria. E dinanzi alle sfide della vita, con le sue ambigue domande sul bene e sul male e i suoi falsi eroismi, nell'abbraccio di una natura primitiva e magnifica, sarà una lezione d'amore a illuminare il cammino, come quella lanterna che era l'ultima a spegnersi nella notte del campo Chippewa.
L' immagine contemporanea : cinema e mondo presente / Roberto De Gaetano
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Eyes Wide Shut, Millennium Mambo, Lost in Translation, Elephant, In the Mood for Love, A History of Violence, Kill Bill, Il caimano, sono i film di cui si parla in questo piccolo volume. Partire dalle opere per pensare la contemporaneità, costruirne una mappa concettuale e stilistica, non significa tornare indietro alla questione del testo e dell'autore. Tutt'altro, significa partire dall'espressione, dai segni, perché è solo lì, nel gioco fra prossimità e distanza istituito dal segno, che vediamo e sentiamo l'emergere del contemporaneo. Una cartografia del cinema contemporaneo non può che essere anche una cartografia del mondo contemporaneo, dei sentimenti e delle immagini che lo compongono.
Marsilio, 2022
Abstract: Il Clan vive in un convitto a Milano. Il Clan studia chimica o giurisprudenza, ingegneria o economia. Il Clan ha una provenienza geografica e sociale varia. Nel Clan sono tutti maschi, come nel Reform Club di Phileas Fogg, solo che per essere ammessi non bisogna avere vestiti particolari, ma saper ridere, anzi, sapersi sfottere. Il Clan non ha un dress code, anche se ascolta canzoni in inglese. Quando questo romanzo comincia, il Clan è invecchiato: non vive più nel pensionato, ma si è sposato e ha avuto figli. Due dei figli del Clan si sono innamorati e stanno per sposarsi in un bel ristorante sul lago. Il Clan, dopo i beati anni del convitto, non si è mai perso. Si sente spesso, va allo stadio, è a conoscenza delle ambasce e delle gioie della vita, non sempre facile: anche se è composto da uomini diversi, si percepisce come un'entità, e come un'entità si muove. Al pranzo di matrimonio dei figli, infatti, il Clan sta da un lato della sala, e le mogli dall'altro. Il Clan ha un linguaggio tutto suo: come i componenti della famiglia Levi in Lessico famigliare, il Clan potrebbe riconoscersi anche al buio grazie alle parole che usa e agli aneddoti della giovinezza. Giuseppe Lupo è il più picaresco degli scrittori italiani, e racconta una giovinezza altrettanto avventurosa, solo che i suoi picari sono studiosi, padri di famiglia (anche quando la famiglia si è rotta), professionisti, e non sono vestiti da picari, anche quando tengono al collo la sciarpa dell'Inter. Tutti hanno un soprannome in questo romanzo, un nome segreto che a pronunciarlo riporta in vita un mondo.
Marsilio, 2022
Abstract: Assoldato dai servizi segreti americani, Axel Steen lavora sotto copertura per stanare Grisha, spietato boss della mafia russa e intoccabile mandante di traffici malavitosi. Tra Amsterdam e Copenaghen, mentre è costretto a frequentare criminali brutali, Axel scopre quanto fingere di essere uno di loro assecondi i suoi lati più oscuri. Intanto a Vicki Thomsen, sua ex collega, viene assegnato un misterioso caso di furto nel caveau di una banca. Anche per lei il compito non è semplice né privo di rischi: dovrà dimostrare di essere più brava dei suoi colleghi maschi e presto scoprirà che ogni decisione importante rende più solo chi la prende. Tra colpi di scena e ribaltamenti di prospettiva, mentre cercano verità e salvezza, Axel e Vicki capiranno che ogni sfida chiede di alzare la posta senza limiti, mettendo a repentaglio tutto, persino la loro identità, e costringendoli a fare i conti con il Male, in un gioco dove nessuno può più chiamarsi fuori.
Il tempo dell'inquietudine / Jesper Stein ; traduzione di Lisa Raspanti
Marsilio : [Feltrinelli], 2018
Abstract: Axel Steen, ispettore della sezione omicidi noto tra colleghi e criminali per la sua durezza e il carattere inquieto, vive a Nørrebro, il quartiere alternativo e multiculturale di Copenaghen, un posto dove artisti e spacciatori sono di casa e l’odore della benzina si mescola al profumo della cannella e del cumino. È da lì che, nel marzo del 2007, parte una delle rivolte di piazza più devastanti della storia moderna della Danimarca. Dopo lo sgombero della storica Ungdomshuset, il centro sociale punto di raccolta per attivisti militanti e autonomi, violenti disordini infiammano l’intera città. Ma la tensione, già insostenibile, è destinata a salire quando nel cimitero di Assistens, il cuore verde di Nørrebro, viene ritrovato il corpo di un uomo: è stato picchiato e ucciso, e tutto fa pensare che la polizia sia coinvolta nell’omicidio. Mentre la stampa soffi a sul fuoco, Axel cerca di far luce su un caso dalle mille piste che sembra stare molto a cuore ai servizi segreti e che i suoi capi vogliono coprire. L’agitazione che scuote le strade avvolte dalla nebbia di roghi e lacrimogeni diventa così lo specchio dell’inquietudine di un poliziotto di trentotto anni, divorziato con una fi glia, che fuma hashish per combattere l’insonnia e deve fare i conti ogni giorno con la sua folle paura di morire. Un poliziotto che, più di ogni altra cosa, vuole giustizia.
Marsilio : [Feltrinelli], 2020
Abstract: Akrash, nel gergo delle bande di Nørrebro, vuol dire «sbirro». Pronunciato all'inglese, però, è «a crash», un crollo, una crisi, e proprio in un momento di crisi profonda il lettore incontra Axel Steen in questa sua terza avventura. Il poliziotto, uno dei migliori investigatori della squadra omicidi di Copenaghen ma anche uno dei più discussi, a causa di una vita dedita all'abuso di alcol, droghe e sesso occasionale che lo avvicina agli ambienti della malavita più spesso di quanto i suoi superiori siano disposti a tollerare, sembra davvero avviato sulla strada dell'autodistruzione. Nel frattempo Jens Jessen, capo di Steen, nonché nuovo compagno della sua ex moglie, dalla quale ha appena avuto un bambino, viene a sapere che la mafia russa è riuscita a infiltrare un informatore nella polizia danese. Axel Steen, ovviamente, è tra i principali sospettati. Nel frattempo l'ex moglie Cecilie, che è avvocato, assume la difesa di Moussa, celebre capobanda di Nørrebro, accusato di essere il mandante di tre omicidi nell'ambiente del narcotraffico.
Presto verrai qui / Giorgio Glaviano
Marsilio, 2022
Abstract: L'ispettrice di polizia Melina Pizzuto non ha un'intelligenza raffinata, né talenti particolari, ma possiede quella tenace ostinazione che se inizia una cosa la fa arrivare fino in fondo, cascasse il mondo e tutti giù per terra. A causa di un'indagine non autorizzata sui colleghi viene cacciata da Roma e costretta a tornare alla sua Palermo. Ormai dalla parte sbagliata dei trent'anni, seppellita in una stanzetta della questura, senza nemmeno un computer che funzioni, passa le giornate prigioniera dei ricordi di un amore finito. Quando, a causa dell'ennesima presa in giro da parte degli altri poliziotti, un'improbabile vedova si presenta per denunciare la vicina, che le avrebbe insozzato la cappelletta votiva con uno straccio lercio, per l'ispettrice la misura è colma, e medita di mollare. Quella pezza si rivela però essere una maglietta, e il sudiciume sangue, tanto sangue, forse umano. Melina per sopravvivere si attacca disperata a quello che lei stessa definisce «un mezzo caso» ma che, tra indizi spaiati, intuizioni fortuite, vicoli ciechi e ipotesi barcollanti, alla fine la porterà a scoprire un delitto scellerato, eppure praticamente perfetto. Sola e contro tutti, con l'eccezione di Angelica, detta "la Secca", l'unica collega che per sfinimento riuscirà a convincere ad aiutarla, la caparbia ispettrice dovrà immergersi nel dedalo doloroso del suo passato e di quello antico e oscuro di Palermo per scovare e arrestare l'insospettabile assassino.
[Firenze] : Giunta regionale toscana ; Venezia : Marsilio, copyr. 1996
Non fiori ma opere di bene / Elisa Fuksas
Marsilio, 2022
Abstract: La protagonista di questo romanzo si chiama Elisa Fuksas, come l'autrice, ed è Elisa Fuksas, almeno nelle intenzioni e nei desideri. Soprattutto nella ricerca. Tre anni or sono, Elisa era in piedi, la notte di Pasqua, nel battistero di Firenze, aveva trentasette anni e, dopo un periodo di avvicinamento e studio della religione cattolica, aveva deciso di battezzarsi, sollevando un coro di santità ed eccezioni, dalla famiglia, al confessore, al vescovo, fino a lei stessa e ai passanti. Ma in fondo sono le incertezze e le certezze che rendono umani, l'accesso a un'eternità a venire. Alla santità, anche, perché no. Non fiori ma opere di bene, a metà tra videogioco e romanzo cavalleresco, racconta le vicende della protagonista che, ormai battezzata e convinta delle possibilità e delle promesse del battesimo, si mette alla ricerca, nel cimitero del Verano a Roma, della tomba di famiglia del nonno paterno. Tomba di famiglia di cui tutti parlano e dicono, sulla quale tutti conoscono aneddoti e storie, della quale il padre - con la memoria architettonica e quantitativa che forse aveva già ma che il mestiere gli ha esercitato - indica addirittura la posizione. Solo che questa tomba, come certe radici, certe origini, certe appartenenze pure, non si trova. C'è, ma non si trova, non è dove tutti dicono che sia. E così, tra arciconfraternite che gestiscono porzioni di cimitero, vite che si intrecciano alle bacche dei pioppi, a vialetti che paiono condurre in un certo luogo e invece divergono verso un altrove non sempre confortante, e medium torinesi, la protagonista, così come si è appropriata, attraverso il battesimo, dell'eternità a venire, si appropria e soprattutto ci regala l'unica eternità accessibile agli esseri umani, come ha scritto Simone Weil: il passato. Con tono comico e tragico, e una lingua che riflette e pensa, Elisa Fuksas aggiunge un altro tassello alla propria biografia desiderata.
Si salvi chi può! : cinema, apocalisse e altri disastri / Giuseppe Ghigi
Marsilio, 2022
Abstract: Gli inizi del Novecento furono segnati da terremoti, eruzioni, massacri bellici che il cinema ha raccontato e documentato alimentando la sensazione collettiva dell'imminente apocalisse. La messa in scena visiva delle catastrofi solleticava certamente il gusto morboso delle platee dei cinema, ma accentuava anche la paura del presente. Il cinema apocalittico è a suo modo l'espressione del trauma della modernità trionfante, la concretizzazione visiva del pericolo immaginato e delle inquietudini sociali. In un certo senso, ciò che questi film fanno è "predire il futuro" mettendolo in scena: non rivelano quel che avverrà, ma quel che potrebbe accadere dilatando iperbolicamente l'immaginazione del rischio
Marsilio, 2019
Abstract: «Venticinque anni fa siamo tornati in un nuovo Paese. Io incontravo quella società nella quale il volere della sorte mi aveva fatto nascere ma non crescere. Non avevo particolari associazioni d'idee col passato e neppure rappresentazioni del possibile futuro di quei luoghi. Ne facevo semplicemente la conoscenza. Ma per mio padre tutto era ovviamente molto più complicato. Nonostante la sua esperienza personale e la conoscenza del passato, sognava una Russia del futuro guarita dai suoi mali. Lo spiegava così: anche in assenza di evidenti motivi per essere ottimista, l'incontro di quell'estate con centinaia di persone gli aveva restituito forze e fede. Era tornato a casa, e la sua casa era quanto aveva di più caro. Nei successivi quattordici anni non era più uscito dai confini del Paese». Gli interventi, introdotti da uno scritto del figlio Ermolaj e curati da Sergio Rapetti, contengono le riflessioni che Aleksandr Solzenicyn maturò negli ultimi anni della sua vita, in cui la prima e pressante preoccupazione fu tornare a parlare con la gente, ricomporre il quadro della situazione economica e sociale della Russia, per riprenderne la narrazione da dove si era interrotta. Non smise di evidenziarne eccessi e contraddizioni, di proporre letture che dessero conto delle mille facce di quella società: nazionalismo, panrussismo e rapporto con l'Occidente. Come ebbe a scrivere Vittorio Strada, «in questo mondo imprevedibile Solzenicyn è un possibile orientamento tra i pochi superstiti. Leggerlo, tra consenso e dissenso, aiuta a vincere il vuoto dell'indifferenza e a cercare una via verso qualcosa che non c'è più o forse non c'è ancora».
Marsilio : [Feltrinelli], 2018
Abstract: Axel Steen, l’ispettore più spregiudicato e irriverente del corpo di polizia danese, è tormentato da ricordi che non vogliono lasciarlo in pace. In un’estate particolarmente calda, una denuncia per stupro ha riaperto un vecchio caso di omicidio mai risolto: una ragazza di diciotto anni, strangolata e ripescata in un laghetto di Ørstedspark, l’area verde più hot di Copenaghen. Un caso che per Axel è diventato un’ossessione e che, quattro anni prima, gli aveva rovinato il matrimonio ed era quasi costato la vita a sua figlia. Pochi confronti, trascurati nel tempo per incuria della polizia e diffidenza delle vittime, gli bastano per mettere in relazione tra loro diversi episodi di violenza analoghi: il bilancio è di dodici anni di stupri e un assassinio. Potrebbe essere il caso più importante che l’anticrimine abbia mai avuto per le mani. L’indagine lungo i labirinti bui dell’alternativo quartiere di Nørrebro, sulle orme di un criminale seriale, diventa per Axel una questione di sopravvivenza. Spinto dal desiderio di riparare qualcosa di sbagliato, si getta in una frenetica caccia al colpevole con la rabbia – e i metodi non necessariamente allineati – che delinquenti e colleghi conoscono bene.
La svolta : novembre 1942 : i giorni che cambiarono il destino del mondo / Peter Englund
Marsilio, 2022
Abstract: Il racconto della guerra è fatto di un magma complesso e vitale di storie sepolto sotto coltri di silenzio, eppure ci sono vicende a cui si può ridare una voce. In un magistrale mosaico formato da decine di frammenti narrativi, lettere e diari, Englund restituisce la polifonia di questa «sostanza umana» dimenticata. Se sul finire del 1942 tutto lasciava presagire la sconfitta degli Alleati, nell’arco di pochi giorni lo scenario cambiò. Il punto di svolta di uno dei conflitti più drammatici della storia viene raccontato da Peter Englund attraverso lettere, resoconti militari, poesie e frammenti di diario di personaggi anonimi e noti – da un’impiegata belga al comandante di un cacciatorpediniere giapponese al largo di Guadalcanal, da Albert Camus a una casalinga inglese, da Vasilij Grossman a un macchinista su un convoglio di navi nel Mar Glaciale Artico, dallo scrittore tedesco Ernst Jünger a Leona Woods, la fisica che lavorò con Enrico Fermi al Progetto Manhattan. Nel caldo afoso del deserto nordafricano, nel fango di una trincea sul fronte orientale, in un lussuoso appartamento berlinese o in un sordido bordello di Mandalay, soldati e civili, uomini e donne di tutto il mondo hanno conosciuto la lotta tra brutalità e compassione, lo spietato scontro fra barbarie e civiltà, lo scarto tra gli scopi grandiosi della guerra e una realtà tragica e sanguinaria. Una testimonianza letteraria toccante e rigorosa, un magistrale affresco costituito da trentanove ritratti che riporta alla luce un «materiale di solito invisibile, relegato in una noticina in calce», e dà voce a sentimenti, ossessioni, paure, superstizioni, piccole gioie quotidiane, illusioni e speranze, sogni e aspirazioni dell’umanità nella sua ora più buia. «Nella convinzione che la complessità degli eventi emerge al meglio proprio a livello individuale».
La grande Zelda / Pier Luigi Razzano
Marsilio, 2022
Abstract: Della vita e della morte di Zelda Fitzgerald, nata Sayre, crediamo di sapere tutto: della sua vivacità, del suo essere stata la musa di uno dei più grandi scrittori d'America, del suo aver scritto racconti e un romanzo, della passione per il ballo, e per gli alcolici, della sua prima vita nella provincia americana, e della sua seconda vita, dopo il matrimonio con Francis Scott Fitzgerald, in stanze di alberghi bellissimi e nelle più belle città d'Europa. Sappiamo del suo essere stata in manicomio. Ed è proprio dalla stanza di una clinica in Svizzera nel 1930 che, inaspettatamente, la storia comincia, e si dipana per tornare indietro, a quando Zelda avrebbe dovuto ballare sul palco del San Carlo di Napoli. E avrebbe voluto farlo se solo Fitzgerald non l'avesse ricondotta al suo ruolo di moglie e madre, privandola della sua grande occasione. Ci si accorge dunque, prima con sospetto e poi con certezza, che conosciamo di Zelda quanto di lei ci ha detto Scott. Così, in questo romanzo, a parlare è Zelda, che ci racconta, in prima persona, del suo essere scrittrice prima di aver conosciuto Fitzgerald, delle sue ribellioni, delle malinconie, dell'immenso amore per il marito, di come iniziò a dipingere, del taglio alla maschietta e della scena artistica e culturale della sua epoca.
Come si uccide una coccinella / Roberto Cimpanelli
Marsilio, 2022
Abstract: La sanguinosa estate in cui l'ex ispettore di polizia Herman D'Amore e i suoi due colleghi Walter Canzio e Gaetano Brugliasco hanno sfiorato la morte nel tentativo di fermare un feroce assassino è passata, ma il vero responsabile degli atroci delitti che hanno sconvolto le loro esistenze e le loro carriere è ancora a piede libero e non ha mai smesso di uccidere. Mentre si avvicinano le feste, in una Roma di strade bagnate e addobbi natalizi stretta nella morsa di un freddo cane, la caccia privata del terzetto non conosce soste. È un'impresa rabbiosa e disperata, non solo perché il Mostro che ogni notte infierisce sulle sue vittime con indicibile efferatezza è un personaggio potente, protetto ai più alti livelli, ma anche perché il contatto con il Male non ha lasciato immuni nemmeno loro. Le ossessioni a cui Herman cerca di sfuggire rifugiandosi nel sesso, la lotta contro la malattia di Walter e quella con la propria coscienza del commissario Brugliasco s'intrecciano con la missione di giustizia omicida che hanno giurato di portare a termine a ogni costo, nonostante le ripercussioni che ciò sta avendo sulla loro vita e su quella delle persone a loro più care. E sull'intera vicenda si stende il velo nero del sospetto che uno dei tre possa essere a sua volta un serial killer, lo spietato giustiziere conosciuto come il Fiocina. Natale sta arrivando, ma porta doni che grondano sangue.
Marsilio, 2021
Abstract: Prima dei giornali e delle gazzette, la stampa di largo consumo italiana del primo Cinquecento è dominata dai racconti in versi e in prosa legati all'attualità, solitamente venduti nelle piazze da ambulanti o cantastorie. Sono narrazioni che confondono frequentemente il vero e il falso, la realtà e la finzione; cronache spesso partigiane, talvolta esagerate e non sempre attendibili. Siamo agli albori del mercato dell'informazione e assistiamo alla nascita di un pubblico di ascoltatori, lettori e consumatori, colpito da quella febbre per le notizie che contagia ampi strati del popolo urbano del tempo. In questo ambito, Venezia ricopre un ruolo fondamentale, grazie all'industria tipografica più fiorente d'Europa, all'intensa attività diplomatica e alla centralità nello scacchiere politico-commerciale del Mediterraneo. Il mercato dell'informazione pubblica del primo Cinquecento è caratterizzato da fenomeni che rimandano a dinamiche del mondo della comunicazione contemporaneo: la presenza di fake news, la propaganda, la rivendicazione della veridicità della notizia e la nascita del sensazionalismo.
Marsilio : [Feltrinelli], 2021
Abstract: Siviglia, 1519. Più uomo di penna che di spada, Antonio Pigafetta, vicentino di nascita, decide di prendere parte alla straordinaria impresa di Ferdinando Magellano che si appresta a salpare con cinque navi cariche di provviste, armi, specchietti e cianfrusaglie da baratto. Gli uomini ai suoi ordini sono 250, tra marinai e soldati. Di questi, 27 sono italiani. Scopo della missione è raggiungere le Molucche, isole delle spezie, in senso contrario alle rotte usuali su cui il Portogallo esercita una pericolosa concorrenza. Per arrivare al Pacifico, bisogna però trovare el paso, mitico stretto che non è riportato sulle approssimate carte nautiche, ma ben definito nella mente del caparbio comandante. Ostacolato da infidi sottoposti, che mal ne tollerano l'autorità, il viaggio sarà irto di pericoli ed eventi drammatici, sorprendenti scoperte e amare sconfitte, ripercorsi sulla falsariga del diario di questo coraggioso cronista. Superando inaudite difficoltà, la spedizione, decimata da perdite di uomini e navi, si concluderà con un successo. Ma la gloria, come la fortuna, si rivelerà cieca?