Trovati 108 documenti.
Trovati 108 documenti.
People, 2021
Abstract: Donne, uomini e bambini hanno attraversato il Mediterraneo centrale a bordo di barche sovraccariche per oltre vent'anni, per fuggire da guerre, persecuzioni o miseria, e inseguire il sogno di una vita migliore. Le tragedie che li hanno colpiti - i naufragi, le morti nel deserto, le torture nei centri di detenzione libici - non ci sono ignote. Ma alle inchieste ha fatto da contraltare una politica istintiva, tutta imperniata sulla logica dell'"emergenza". Questo libro racconta l'evoluzione delle politiche migratorie italiane nel Mediterraneo: dai respingimenti del governo Berlusconi al lancio dell'operazione Mare Nostrum fino all'esternalizzazione della frontiera in Libia, al centro della strategia Minniti e tutt'ora in piedi, tra la retorica sensazionalistica dei "porti chiusi" di Salvini e il mite immobilismo del secondo governo Conte. Ma non solo. De Bellis riporta anche la sua esperienza, e soprattutto quella delle persone incontrate nel corso degli anni. Per poi proporre una riflessione sulla necessità di una visione politica più matura, che guardi alla mobilità come fenomeno fisiologico e rimetta l'essere umano al centro dell'azione pubblica.
Qualcosa più di niente : nei campi profughi della Grecia / di Fioly e Greta Bocca
People, 2021
Abstract: Come vive chi è costretto a permanere per mesi, o anni, in un campo profughi? Per sopravvivere a un'attesa indefinitamente lunga, senza risposte, in un luogo che non è casa né approdo? L'Europa non ha pianificato strategie a lungo termine per gestire il fenomeno migratorio, dunque non mancano i momenti di crisi, come l'incendio del campo di Moira a settembre 2020. Probabilmente la situazione sarebbe anche peggiore, se non fosse per l'operato dei volontari. Si tratta di persone di qualsiasi età, provenienti da ogni parte del mondo, che per giorni, mesi o anni mettono in stand-by la propria vita per occuparsi "degli altri". Abbiamo voluto intervistarli per capire che cosa li motiva, per dare testimonianza dell'accoglienza che parte dal basso. Vogliamo raccontare, attraverso le loro voci, le difficoltà e le sfide quotidiane che si verificano a due passi da noi, in quel pezzo d'Europa che l'Europa sembra aver dimenticato. Perché anche il silenzio è un confine che va abbattuto. E ogni passo in quella direzione è qualcosa più di niente.
Non siete stato voi / di Alessia Ferri
People, 2021
Abstract: "Il tema delle violenze e degli abusi nelle carceri italiane, delle violenze in divisa, raccontato nella sua crudezza e gravità. Solo di recente ha potuto avere larga diffusione sui media grazie ad alcuni casi eclatanti e alla forza delle famiglie delle vittime che si sono messe in gioco con coraggio per avere giustizia nei tribunali e spazio sui media. Ripercorrendo i casi noti, dalla caserma Diaz a Stefano Cucchi, i meno noti e recenti, e gli infausti paralleli internazionali, Alessia Ferri segue la lenta e tardiva formazione della legge sul reato di tortura, codificato in Italia solamente nel 2017 e ancora privo della necessaria incisività nei confronti delle forze dell'ordine."
Genova, vent'anni dopo : il G8 del 2001, storia di un fallimento / di Giovanni Mari
People, 2021
Abstract: A vent'anni dal G8 di Genova, dai gravi fatti che hanno offuscato il summit e che lo hanno reso - questi sì - una svolta definitiva nella Storia d'Italia, Giovanni Mari, giornalista genovese e testimone, ripercorre i vari fallimenti che hanno connotato quell'esperienza, rendendola unica e irreversibile: il fallimento degli otto Grandi, del governo italiano, dell'intelligence, delle forze dell'ordine, della politica italiana tutta, e poi ancora della magistratura, dei mass media e, infine, anche del movimento noglobal. Una sconfitta che pesa su tutti. Questo libro è un sincero e amaro giudizio di valore che, a distanza, parla del bisogno di una dolorosa rielaborazione che conduca passo passo a una verità difficile. Il contributo di Mari getta una luce diversa sulla lettura di quel terribile snodo che ha verosimilmente segnato la rappresentanza politica e le dinamiche di piazza di questo Paese nel nuovo Millennio. Dettagli
Smettetela di farci la festa : di discriminazioni in genere / Anarkikka
People, 2021
Abstract: "Smettetela di farci la festa" racconta di donne per parlare di società e della cultura in cui ognun* di noi cresce, ingabbiat* in ruoli stereotipati funzionali a quel sistema di potere alla base delle relazioni umane che alimenta discriminazioni, disparità e violenza. Maschilismo, sessismo, molestie sono riflesso di uno stesso squilibrio che pone gli uomini in posizione di privilegio e le donne in condizione di perenne affanno nella lotta per la parità. Uno squilibrio che è manifesto nell'educazione che riceviamo, nelle discriminazioni sul lavoro e negli studi, nella differenza di retribuzione, nel linguaggio, nelle violenze di genere, nei femminicidi. "Smettetela di farci la festa" approfondisce quindi il tema della violenza e del linguaggio che usiamo nel raccontarla. Linguaggio che si fa complice perché veicola e rafforza una narrazione sbagliata della sopraffazione, che abbiamo tutt* interiorizzato. Un linguaggio assolutorio, che nell'assolvere il criminale minimizza il crimine, nel relegare alla follia individuale deresponsabilizza una comunità che non fa i conti con la propria identità e i propri valori, con il proprio sistema di significati.
Cosa cambia / di Roberto Ferrucci ; prefazione di Antonio Tabucchi
People, 2021
Abstract: Genova, oggi. In un hotel alle porte della città, un giornalista ha aperto una mappa, ha collegato i cavi del suo computer portatile, della sua videocamera e del suo smartphone per ripercorrere quanto accaduto al G8 del luglio 2001. Il bisogno di dimenticare Angela, lasciata senza alcuna spiegazione dopo una lunga convivenza, lo aveva spinto quell’estate ad andare a Genova per scriverne e per manifestare. Non avrebbe mai potuto immaginare ciò che sarebbe successo. Nonostante gli anni trascorsi, le immagini di allora non smettono di ossessionarlo: la città barricata, i militanti no-global, i black bloc, i gas lacrimogeni, i colpi di manganello e l’omicidio di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” alla scuola Diaz, i soprusi, le violenze inaudite, le torture a Bolzaneto. Come si è potuto scivolare in questo modo nell’orrore? In sordina e nel silenzio del suo ritorno in quei luoghi, l’io narrante ci fa riascoltare il frastuono e l’accanimento di un potere che, in quei tre giorni, si è fatto beffe della democrazia.
People, 2023
Abstract: Sono storie di incredibile coraggio e di immensa libertà, quelle che troverete nelle pagine di questo libro. Sono le storie di undici donne che decisero di partecipare alla Resistenza e che, dopo il 25 aprile, continuarono a fare grandi cose per la Repubblica. Imbracciarono le armi, in montagna e in città, fecero le staffette, ciclostilarono volantini per diffondere le proprie idee. Idee di pace, idee di libertà, idee di uguaglianza, idee per un'Italia e un'Europa diverse da quelle in cui erano cresciute. Da Ada Gobetti a Teresa Mattei, passando per Renata Viganò e Ursula Hirschmann, Partigiane racconta la Resistenza con uno sguardo diverso: quello delle donne.
People, 2023
Abstract: In questo libro duro e cruciale, Kara sostiene che tutti noi dobbiamo preoccuparci di ciò che sta accadendo in Congo, perché siamo tutti coinvolti. Un’indagine risoluta rivela le violazioni dei diritti umani dietro l’operazione di estrazione del cobalto in Congo e le implicazioni morali che riguardano tutti noi. Rosso Cobalto è la bruciante, prima in assoluto, esposizione dell’immenso tributo pagato dalla popolazione e dall’ambiente della Repubblica Democratica del Congo all’estrazione del cobalto, come raccontato attraverso le testimonianze dello stesso popolo congolese. L’attivista e ricercatore Siddharth Kara ha infatti documentato le vite delle persone che vivono, lavorano e muoiono per il cobalto. Circa il 75 per cento della fornitura mondiale di cobalto viene estratto in Congo, spesso da contadini e bambini in condizioni subumane. Miliardi di persone nel mondo non possono condurre la loro vita quotidiana senza partecipare a una catastrofe ambientale e dei diritti umani in Congo. In questo libro duro e cruciale, Kara sostiene che tutti noi dobbiamo preoccuparci di ciò che sta accadendo in Congo, perché siamo tutti coinvolti.
Negazione : la verità inconfessabile / di Keith Kahn-Harris ; traduzione di Francesco Foti
People, 2023
Abstract: «Questo libro parla del negazionismo, del pericolo che rappresenta e di cosa possiamo fare al riguardo. Il negazionismo è più di un’altra semplice manifestazione di banali inganni e autoinganni. Rappresenta la trasformazione della pratica quotidiana della negazione in un nuovo modo di vedere il mondo e – cosa più importante per quanto concerne questo libro – in un risultato collettivo. La negazione è furtiva e abitudinaria, il negazionismo è combattivo e straordinario. La negazione nasconde la verità, il negazionismo costruisce una verità nuova e migliore.» L’Olocausto non è mai avvenuto. Il pianeta non si sta riscaldando. I vaccini causano l’autismo. Non esiste una cosa come l’aids. La Terra è piatta. Il negazionismo si presenta in molte forme; la sua influenza è insidiosa, le sue tecniche perniciose. I negazionisti del cambiamento climatico hanno creato istituzioni ben finanziate e gruppi di pressione per contrastare l’azione contro il riscaldamento globale. I negazionisti dell’Olocausto hanno tormentato gli storici e denigrato i sopravvissuti. I negazionisti dell’Aids hanno impedito programmi di cura in Africa. E se dietro tutto questo – già di per sé abbastanza grave – in realtà si nascondessero desideri molto più oscuri, inconfessabili? Se i negazionisti potessero parlare dal profondo del proprio cuore, cosa ci direbbero? Keith Kahn-Harris si propone non solo di svelare le argomentazioni dei negazionisti, ma di indagare su cosa c'è dietro di esse. Le conclusioni a cui giunge sono scomode e scioccanti. In un mondo di fake news e "post-verità", i negazionisti sono destinati a vincere?
People, 2022
Abstract: Il fascismo, dopo aver soppresso nel sangue ogni forma di dissenso, trasformò il calcio in un vigoroso strumento della sua ossessiva propaganda. Durante il regime la nazionale italiana era sì fortissima, ma nel 1934 vinse i Mondiali anche grazie all’incredibile favore degli arbitri, pressati direttamente dagli emissari del duce. Le contestazioni politiche caratterizzarono anche il secondo campionato mondiale, quello del 1938, tenutosi in Francia. Gli italiani giocarono con indosso la casacca nera, in segno di sfida verso il mondo intero, e col rumore della guerra che rombava sempre più da vicino. In mezzo: l’Olimpiade nazista di Berlino e i crimini di guerra degli italiani in Africa. All’orizzonte: le leggi razziali e l’assalto all’Europa, a braccetto con Hitler. Un libro che racconta della propaganda di ieri per illuminarci sulla propaganda di oggi. «I successi del 1934 e del 1938 racchiudono per intero il volto mendace, prevaricatore e imbonitore di un regime, quello fascista, che al tempo aveva già azzerato il dissenso a colpi di uccisioni, pestaggi e ricatti e che si stava apprestando a far scempio dell’Europa insieme all’indicibile alleato nazista. Mussolini vedeva l’Italia annaspare tra difficoltà economiche e debolezze strutturali, ma sognava un impero che somigliasse a quello dell’antica Roma e bramava una sua personale ed eterna gloria: sfruttando il potere assoluto di cui si era impossessato con il sangue e l’annientamento degli avversari, usò i Mondiali di calcio per convincere il popolo della sua supremazia, della sua divina capacità organizzativa, della sua decisiva visione.» Giovanni Mari – Giornalista, si è a lungo occupato dello scontro tra i partiti italiani per Il Secolo XIX. Appassionato studioso della propaganda politica.
People, 2022
Abstract: Ogni anno sono pubblicati migliaia di articoli sul cambiamento climatico, sulle sue conseguenze economiche, ambientali, sociali. Non si citano mai le sue connessioni con i sentimenti o il desiderio di congiunzione fra esseri umani. Che le cause siano la timidezza o il pudore? Questo libro cerca di colmare la lacuna, raccontando punti di conflitto e sinergie fra due mondi apparentemente lontani. Stefano Caserini passa in rassegna gli indizi disseminati in riviste scientifiche, giornali, libri, canzoni, web, nel tentativo di arrivare a conclusioni o a ipotesi sensate su come questo legame potrebbe evolvere in futuro. Tra incertezze e stravaganze, l'autore ci suggerisce come prepararci e come reagire. O magari come approfittarne e divertirci.
People, 2019
Abstract: Minacce, aggressioni verbali, notizie false, offese, odio. Tanto odio. Laura Boldrini è stata oggetto della più violenta campagna di delegittimazione cui sia mai stato sottoposto un politico italiano nella storia della Repubblica. Flavio Alivernini, che ha lavorato e lavora al suo fianco, ha deciso di fare nomi e cognomi di chi l'ha colpita. E, soprattutto, di rivelare nomi e cognomi dei responsabili, di chi questa operazione l'ha costruita, facendone una strategia di marketing elettorale. "La grande nemica" vi condurrà nel cuore nero dei discorsi d'odio che caratterizzano la politica italiana, per riportarvi poi in superficie, alla possibilità di un dibattito pubblico corretto, leale e non violento.
La prima punta / di Carolina Morace
People, 2019
Abstract: La voce di una donna si alza all'interno del tempio laico del calcio, costruito a uso esclusivo di soli uomini. La voce è quella di Carolina Morace che, ripercorrendo le tappe della propria carriera, mette a nudo i preconcetti della nostra società e dello sport in particolare. Preconcetti che diventano inaccettabili discriminazioni, a partire dall'esclusione dal professionismo sportivo delle atlete italiane di qualsiasi disciplina. Se il paragone con i campionati di calcio femminile all'estero rischia di essere impietoso, per questo sport si apre ora una grande finestra di possibilità con il ritorno della Nazionale femminile italiana ai campionati mondiali del 2019, e con l'ingresso sulla scena dei principali club italiani.
La banalità del ma / Mauro Biani ; testi a cura di Francesco Foti
People, 2019
Abstract: Come siamo diventati così miserabili? Come ha fatto un popolo di migranti, di persone costrette a fuggire a milioni dalla fame, dalla povertà, dalla guerra, o semplicemente di persone alla ricerca di migliori opportunità, a diventare così cinicamente insensibile, quando non apertamente ostile e rancoroso, nei confronti di chi sta subendo oggi un destino persino peggiore di quello dei nostri antenati? Le migrazioni, il razzismo, la paura, la violenza. Questi anni di grande transizione sembrano aver trasformato in normale, persino banale, ciò che solo pochi anni fa avremmo trovato folle, orrendo. La matita di Mauro Biani, affilata e poetica, amara e ironica, racconta questo mutamento in "La banalità del ma", con la sua satira che, senza mai ergersi a giudice, non fa sconti a nessuno. Scorrendo la raccolta delle migliori vignette di Mauro Biani degli ultimi tre anni, accompagnata da inediti di grande impatto, si nota come non sia stato un cambiamento repentino, ma un lento e progressivo scivolamento verso la parte peggiore di noi.
Il capitale disumano : Salvini e l'odio per decreto / a cura di Stefano Catone ... [et al.]
[Ristampa aggiornata]
People, 2018 (stampa 2019)
Abstract: Ottant’anni fa il regime fascista promulgò le leggi razziali, leggi di estrema gravità, spesso associate a norme e decreti minori, punitivi, discriminatori e umilianti. Il tutto accompagnato dall’indifferenza generale, dalla banale accettazione e minimizzazione di atti inauditi, senza precedenti. Al giorno d’oggi la discriminazione prende le forme di iniziative amministrative e legislative - segnali che si moltiplicano, a livello locale e a livello nazionale, dall'esclusione di fatto dei bambini stranieri dalla mensa a Lodi fino al cosiddetto decreto Salvini sull'immigrazione e la sicurezza. Il testo curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani, si apre con una fotografia della realtà sociale e politica per poi passare a un esame puntuale dei passaggi fondamentali del decreto Salvini: dalla cancellazione della protezione umanitaria alla cancellazione dello Sprar, dalla deriva estremistica dello ius sanguinis alla lesione costituzionale del diritto d'asilo, fino alla costruzione - per quanto riguarda gli articoli dedicati alla "sicurezza" - di quello che assomiglia sempre più a uno stato di polizia.
Dove sei? / di Roberta Lena ; postfazione di Alberto Dentice
People, 2020
Abstract: È un giorno qualsiasi, Roberta è indaffarata e sua figlia Maria Edgarda, per tutti Eddi, le dice: «Mamacita, parto per il Rojava». Sua madre non vi dà troppa importanza: è una notizia talmente assurda e inattesa che, in un primo momento, fa fatica a rendersi conto di ciò che sta accadendo. La sua consapevolezza crescerà di giorno in giorno, messaggio dopo messaggio, tappa dopo tappa. Roberta comprenderà presto che sua figlia non è andata soltanto a portare solidarietà al popolo curdo, bensì a partecipare direttamente alla sua battaglia contro l'Isis. Una battaglia in difesa di un'intera popolazione e di un modello sociale avanzato, unico al mondo. Dal movimento No TAV all'impegno in Rojava, per Eddi è una missione totale, per Roberta lo diventerà. "Dove sei?" è il racconto di questa lotta, del suo significato e dell'attesa di chi rimane a casa, con la speranza di veder tornare sana e salva la propria figlia. È un percorso di maturazione tutt'altro che facile e scontato, ed è un affannoso diario d'amore e di condivisione.
Liliana e la sua stellina : la storia di Liliana Segre raccontata ai bambini
People, 2020
Abstract: Un racconto per bambini, scritto e illustrato da bambini. E anche la storia è quella di una bambina, Liliana Segre, che nel 1938 fu espulsa dalla scuola, per poi essere respinta, deportata, violentemente separata da suo padre all'arrivo ad Auschwitz. Una storia drammatica, raccontata dai bambini ai bambini, come solo loro sanno fare. Con parole semplici e dolci, per esprimere «l'indicibile» e per diventare «messaggeri di memoria». Prefazione di Liliana Segre. Introduzione di Mirella Moretti.
Liliana Segre, il mare nero dell'indifferenza / a cura di Giuseppe Civati
People, 2019
Abstract: Segre fu espulsa dalla scuola nel 1938. Fu clandestina, chiese asilo e fu respinta. Il 30 gennaio del 1944 fu deportata ad Auschwitz insieme a suo papà Alberto, che non sopravvisse al lager. Negli ultimi trent'anni, diventata nonna, ha promosso una straordinaria campagna contro l'indifferenza e contro il razzismo, in tutte le sue forme e le sue articolazioni. Le sue parole nitide, forti, indiscutibili sono un messaggio rivolto alle ragazze e ai ragazzi, suoi «nipoti ideali», perché non si perdano mai i diritti e il rispetto per le persone.
Mia madre mi fa impazzire / di Lucrezia Sarnari
People, 2025
Abstract: a vita dei propri genitori, quella oltre alla genitorialità, è un mistero per tutti i figli. È con la consapevolezza di non conoscerla davvero che Piera ed Elena, madre e figlia, finiscono da uno psicoterapeuta, trascinate da Carlotta, nipote della prima e figlia della seconda, dopo l'ultimo litigio tra le due. A scatenarlo, l'ennesima sparizione di Piera, che da quando è rimasta vedova si comporta come una ragazzina. Le tre iniziano un viaggio nella memoria e nelle loro storie famigliari, alla ricerca di quell'amore che, all'apparenza, nessuno ha mai saputo dimostrare loro, e delle risposte tanto a lungo negate. In quale momento della nostra vita impariamo davvero ad amare? Sono le nostre famiglie a insegnarcelo o quello che c'è fuori? Soprattutto, quanto sappiamo davvero della vita di chi ogni giorno giudichiamo in maniera feroce e che magari ha vissuto facendo di tutto per cercare di metterci al riparo dal dolore?
People, 2024
Teatro
Abstract: In una Roma indolente e bellissima, le sorelle Settimia e Gentile raccontano la propria storia dopo la razzia del quartiere ebraico di Roma del 16 ottobre 1943. Mentre Gentile, che si è salvata dal rastrellamento, attende a casa il ritorno delle donne della propria famiglia all’indomani della Liberazione, del tutto ignara della sorta toccata loro, Settimia, l’unica sopravvissuta, nel rientrare ripercorre gli eventi che l’hanno travolta, in un viaggio anche metaforico di andata e ritorno dall’inferno. "C’era ’n ber sole" è la storia degli ultimi momenti di queste due donne, prima del loro ritrovarsi dopo quasi due anni. Due monologhi che si intrecciano come un dialogo a distanza, fatto di considerazioni e ricordi, in cui l’elemento tragico è filo conduttore del vissuto sia di chi ha patito le atrocità dei campi sia di chi ne è scampato, pur non credendosi degno della salvezza.