Trovati 211 documenti.
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Pubblici discorsi / Paolo Nori
Macerata : Quodlibet, 2008
Abstract: Ho un po' vergogna a dire che questi discorsi li ho scritti molto velocemente, perché a dire così sembra quasi che me ne vanti e ho letto, tempo fa, L'elogio della follia, di Erasmo da Rotterdam, dove Erasmo da Rotterdam, se non ricordo male, prendeva in giro quelli che si vantavano di aver scritto i loro libri molto velocemente. Io non me ne vanto, però li ho scritti molto velocemente, questi discorsi pronunciati nel corso degli anni e che trattano: delle biblioteche come agenzie ippiche; di Enzo Jannacci come uno tra i principali scrittori italiani contemporanei; della traduzione in una lingua inventata; del rapporto tra storia e letteratura; del tentativo fallito di esaurire la città di Scandiano; di un posto in cui non tira il vento ma si alza un mite grecale; di Cesare Zavattini; dell'inizio di Anna Karenina; della fine di Anna Karenina; delle bandiere anarchiche. (Paolo Nori)
Macerata : Quodlibet, 2008
Abstract: Questo volume presenta il testo di una trasmissione radiofonoca realizzata da David Cayley per la canadese CBC sulla base delle conversazioni con Ivan Illich da lui registrate tra il 1997 e il 1999. In questa sua estrema testimonianza Illich compie la parabola del proprio pensiero indicando nel cristianesimo, ossia in una interpretazione addomesticata e sottilmente pervertita della libertà annunciata nel Vangelo, l'origine di una alienazione dell'esperienza e dell'esistenza umane, giunta oggi alle soglie di un necessario, apocalittico ribaltamento. Il volume alterna brani d'autore a interventi di chiarimento, di connessione, di contestualizzazione da parte del curatore, riaggrega i materiali di quelle conversazioni attorno ai temi della ricerca illiciana più recente e li inquadra entro l'interrogazione di carattere radicalmente religioso da cui essi traggono origine. Il testo delinea in tal modo, con tratto leggero e penetrante, il profilo del pensatore, consegnandocene quello che Cayley definisce autorevolmente il suo testamento. Ivan Illich (1926-2002), prete cattolico che rinunciò all'esercizio pubblico del sacerdozio nel 1969, dopo le censure ecclesiastiche alla sua attività di oppositore dello sviluppo, a suo avviso esportato nei paesi terzi come forma più raffinata e distruttiva di colonialismo, fu negli anni Settanta uno dei maestri della contestazione mondiale contro le società industriali e i loro stili di vita.
Macerata : Quodlibet, 2004
Abstract: Il tema analogia funge da filo conduttore, pietra di paragone e pretesto critico per una ricerca sopra i principi razionali - ma non per questo logici - che regolano nella prassi il modo umano di vivere, di sentire e di pensare. Da un punto di vista filosofico, l'analogia è insostituibile. Essa è il principale strumento di mediazione fra la conoscenza scientifica (particolare) e la coscienza filosofica (universale). In altri termini, l'analogia è il principio di simmetria che media e contrappone logica e dialettica. Secondo Platone, ci sono due diversi principi di simmetria: la linea e il circolo. Dall'opposizione fra questi due principi, derivano importanti conseguenze e, non per ultimo, un rilancio della filosofia.
Conversazioni del vento volatore / Gianni Celati
Macerata : Quodlibet, 2011
Abstract: Conversazioni del vento volatore raccoglie vari scritti di Celati sulla letteratura, sul vivere, su come gli è andata la vita, sul prendere appunti, sul fare documentari, sulla fantasia, sullo scrivere novelle e sul riscriverle eccetera. Nati da interviste o colloqui, di cui mantengono la freschezza e la vivacità della voce che parla e racconta, dicono cose che raramente si sentono. Mai banali, sempre leggermente controcorrente, in polemica col mondo d'oggi, col quale Celati fa fatica a convivere e nel quale non si ritrova. Forse questo mondo andrebbe spazzato da un gran vento che lo pulisca dai furbi: andrebbe «defurbizzato», come diceva Cesare Zavattini.
L'ordine complicato : come costruire un'immagine / Yona Friedman ; traduzione di Paolo Tramannoni
Macerata : Quodlibet, 2011
Abstract: Noi pensiamo allo stesso tempo per parole e per immagini. Ma le regolarità esprimibili a parole e quelle contenute nelle immagini non sono le stesse. Con le parole, presentiamo una accumulazione; con le immagini, una totalità. Una 'cosa' (e quindi l'universo) appare diversa a seconda che la si presenti a parole o con le immagini. Le parole sono perfette per analizzare un'esperienza; per esprimere le totalità, abbiamo bisogno delle immagini. Costruire un'immagine - è questa, dunque, la contraddizione di fondo. Costruire: cioè mettere insieme delle cose elementari, e formare a partire da esse una cosa unitaria. L'immagine è invece fin dal principio una cosa unitaria, che perde qualsiasi valore se la si scompone, lo non conosco la realtà, ma mi sembra che la si possa affrontare solo con l'immagine. È ciò che fanno i cani, ma che può capitare di fare anche a noi. L'intera storia dell'umanità può essere rappresentata da una sequenza di immagini. Architettura: saper costruire. Non solo degli edifici: il campo d'azione è più vasto. Si parla di architettura di un romanzo, di una sinfonia, ma anche del corpo umano o del diritto romano [...] 'Architettura' significa anche assenza di regole prestabilite: è essa stessa a condurre alla creazione di regole. 'Architettura' implica una costruzione articolata, una costruzione bastante a se stessa.
Sul filo : esercizi di pensiero materiale / Stefano Catucci
[S.l.] : Quodlibet, 2024
Saggi ; 102
Abstract: Da secoli ci riferiamo al filo per rappresentare l'azione del pensiero. Classicamente, infatti, è dal centro dell'io, dalla sua coscienza o dal suo cervello, che vediamo irradiarsi fili immaginari e metaforici di collegamento con il mondo esterno. A volte sono lineari, a volte aggrovigliati, oggi li si presenta spesso come nodi di una rete che raffigura le maglie del potere, le forme della resistenza e, più in generale, i fenomeni dell'interconnessione globale. Per quanto astratte, tutte queste immagini si basano sulle caratteristiche di fili reali, materiali, che continuano a orientare la nostra visione del pensiero anche se non ne siamo consapevoli. Si tratta allora di far emergere la materialità dei fili nascosta sotto gli strati delle abitudini e del linguaggio, di riportare le metafore alla lettera per superare la distanza che ci separa dalle cose e dagli altri. Sul filo dev'essere perciò letto in due modi. È un'indagine sulla concretezza dei fili che hanno dato vita a un vastissimo repertorio di metafore ed è un'analisi di esperienze del pensiero che dipendono proprio dal rapporto con fili reali. Funamboli, cordoni ombelicali, arti tessili, teatri di marionette, ragnatele e altri casi esemplari diventano così il tema di una serie di esercizi filosofici su attività antichissime e moderne che non hanno mai abbandonato l'opera degli esseri umani. Osservarle da vicino restituisce alle cose, all'alterità e al non-umano un ruolo decisivo nella formazione del pensiero e degli individui che siamo, senza più né un «io» né un «noi» al centro di tutto.
Sarò strana io / Daniela Mazzoli
Quodlibet, 2017
Abstract: Un romanzo scritto a poco a poco ogni sera prima di andare a dormire, dove si affollano gli incontri diurni, gli amori passati, le attese, tante attese, e lo sconosciuto futuro, con riflessioni sconsolate o a volte comiche sugli umani e femminili comportamenti. E frammento dopo frammento si allungano fili di vicende, sempre sull'orlo di disperdersi, come certi giorni moderni che non si è mai sicuri siano esistiti. Se non fosse un romanzo, sarebbe un canzoniere segreto che narra la nostra vita virtuale.
Carlo Mollino designs / Pier Paolo Peruccio, Laura Milan
Quodlibet, 2020
Abstract: Carlo Mollino (1905-1973), figlio unico dell'ingegnere Eugenio, nasce a Torino, dove all'inizio degli anni Trenta avvia un'attività professionale, parallela però a quelle singolari passioni che contribuiscono a costruirne la fama, poliedrica e multidisciplinare. Se il suo operato spazia infatti dall'architettura al design, dall'arredamento alla fotografia artistica, i suoi interessi toccano l'aviazione acrobatica, lo sci e l'automobilismo da corsa. La sua personalissima e celebrata idea di architettura contemporanea si realizza tra il capoluogo piemontese e le Alpi Occidentali. Per i progetti d'interni Mollino attinge da un variegato mondo di riferimenti, che diventano parte integrante della sua idea di spazio domestico. Carlo Mollino Designs rilegge l'opera del grande architetto e designer attraverso documenti d'archivio inediti e alla luce del lavoro di mediazione operato da Zanotta a partire dal 1981, quando con la sedia Fenis contribuisce a diffondere l'interesse attorno a una delle personalità più vivaci e versatili dell'architettura moderna. Le opere prodotte da Zanotta e qui descritte coprono un arco temporale di ventuno anni: dai progetti per le case torinesi Miller (1938), Minola (1944) e Orengo (1949), fino ad arrivare al 1959 con la seduta alpina Fenis ideata per il Politecnico di Torino.
Morti favolose degli antichi / Dino Baldi
Macerata : Quodlibet, 2010
Abstract: Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città. Perché questo interesse ai modi di morire dell'antichità? Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.
Macerata : Quodlibet, 2025
Quodlibet Storie ; 39
Abstract: «Uscendo dalla mescalina si sa meglio di qualunque buddista che tutto è soltanto apparenza. Ciò che c’era prima, era soltanto illusione di salute. Ciò che c’era durante era illusione della droga. Si è convertiti.» Miserabile miracolo è il primo libro che Henri Michaux dedica alle sue esperienze con gli allucinogeni, in particolare con la mescalina. Laico e disincantato, ostinatamente deciso a non rinunciare alla lucidità e al distacco clinico di uno sguardo che è insieme poetico e scientifico sul mondo, Michaux affronta la mescalina soprattutto come un’esperienza dell’indicibile, una sfida, eminentemente letteraria, a esprimere ciò che accade nei territori più remoti della mente, dove la parola si disfa e non resta più nulla della coscienza ordinaria. Nel riportare queste avventure, lo scrittore non si accontenta di rilevare l’impotenza del pensiero ma forza gli strumenti espressivi fino a renderli conformi al proprio oggetto. Note a margine, elenchi, neologismi, grafismi e disegni sono chiamati in causa nella ricerca di un linguaggio preverbale, una sorta di stenografia capace d’intercettare, alla loro stessa velocità, le disfunzioni biochimiche del cervello, quel «meccanismo d’infinità» scatenato dalla sostanza nella mente dell’intossicato. Il risultato è un libro tormentoso e sottilmente ironico, un’immersione vertiginosa negli abissi della coscienza umana e una prova di stile che lascia senza parole. Maurice Blanchot lo definì «Un libro fiero che descrive con misura ciò che è smisurato».
Breve storia del giardino / Gilles Clément
Quodlibet, 2012
Abstract: Il primo giardino è quello dell'uomo che ha scelto di interrompere le proprie peregrinazioni. Non c'è un tempo giusto per questa tappa, nella vita di un uomo o di una società. Il primo giardino è alimentare. L'orto è il primo giardino. È atemporale poiché non soltanto fonda la storia dei giardini, ma la attraversa e la segna profondamente in ogni suo periodo. Il primo giardino è un recinto. Conviene proteggere il bene prezioso del giardino; la verdura, la frutta, e poi i fiori, gli animali, l'arte di vivere, quello che, col passare del tempo, continuerà a sembrarci il meglio. È la maniera di interpretare il meglio che, a seconda dei modelli di civiltà, determinerà lo stile dei giardini. La nozione di meglio, di bene prezioso, è in continua evoluzione. La scenografia destinata a valorizzare il meglio si adegua al cambiamento dei fondamenti del giardino, ma il principio del giardino rimane costante: avvicinarsi il più possibile al paradiso.
Petrarca : paesaggi, città, architetture / Carlo Tosco
Quodlibet, 2011
Abstract: Nella letteratura europea Petrarca è ormai considerato un riferimento essenziale per la nascita dell'idea di paesaggio, il vero scopritore della dimensione estetica della natura. In diversi brani del suo epistolario incontriamo evocazioni panoramiche e descrizioni geografiche, in un continuo oscillare fra paesaggi reali e immaginari. L'intreccio tra allegoria e realismo, tra significato spirituale e attenzione descrittiva verso i luoghi, ricorre in tutti i suoi scritti. Il saggio di Carlo Tosco propone una lettura critica di questi temi, scegliendo quale punto di partenza la visione dell'architettura, cui si ricollega l'attrazione verso le rovine e le antichità di Roma. Segue un panorama più esteso, rivolto agli interessi geografici, alla cartografia e allo studio del territorio. Di qui si cerca di comprendere la lettura del paesaggio urbano e rurale e l'immagine poetica dei luoghi visitati durante i lunghi viaggi di Petrarca attraverso l'Europa del Trecento.
Definizioni di patrimonio / a cura di Enrica Petrucci e Sara Cipolletti
Quodlibet, 2023
Abstract: "Definizioni di patrimonio" presenta undici saggi, scritti da ricercatori della Scuola di Ateneo Architettura e Design (presso l’Università di Camerino), appartenenti a diverse discipline della cultura architettonica: storia, restauro, progettazione, paesaggio, tecnologia, disegno, rappresentazione e urbanistica. I testi si interrogano sui significati e sui contenuti della parola «patrimonio», interpretandola secondo differenti punti di vista e offrendone dunque una lettura plurale. Queste riflessioni compongono una polifonia che, proprio per la diversità delle impostazioni, riesce a fornire un quadro articolato e particolarmente interessante del tema proposto. Non a caso, l’idea del volume è maturata all’interno del percorso formativo della laurea magistrale in Architettura della SAAD, nell’ambito tematico del Cluster Heritage, e nel quadro di incontri finalizzati allo sviluppo di una riflessione sul significato e sul ruolo delle discipline afferenti al patrimonio e all’identità, e sui loro confini.
Eugenio Oneghin : romanzo in versi / Aleksandr Puškin ; traduzione di Ettore Lo Gatto
Quodlibet, 2008
Cosa possiamo fare con il fuoco? : letteratura e altri ambienti / Mario Barenghi
Quodlibet, 2013
Abstract: A che cosa serve la letteratura? Perché dedichiamo tempo ed energie a raccontare (o ascoltare) racconti, a inventare e ripetere poesie? Mario Barenghi affronta questo argomento secondo due prospettive complementari: da un lato ragionando su alcuni aspetti della viva esperienza letteraria (la lettura, i modi della comunicazione, i rapporti con gli usi linguistici, l'attività dell'insegnamento), dall'altro interrogandosi sui fondamenti antropologici della letteratura, in dialogo con i recenti sviluppi degli studi sull'origine della nostra specie. In questa luce acquista credito l'ipotesi che in fondo, lungo l'affascinante ed enigmatica vicenda dell'evoluzione umana, un qualche Prometeo sia esistito davvero: perché la letteratura, come il fuoco, è uno strumento con il quale, nella battaglia per l'adattamento e la sopravvivenza, si possono fare tante cose diverse.