Trovati 1367 documenti.
Trovati 1367 documenti.
Eucuba ; Supplici ; Eracle ; Ione ; Troiane ; Elettra / Euripide
Torino : UTET, c1993
Classici greci
Descrizioni di opere d'arte / Luciano di Samosata ; a cura di Sonia Maffei
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Abstract: La Calunnia di Apelle, le Nozze di Alessandro di Aezione, la Famiglia dei centauri di Zeusi sono le opere di cui è serbata descrizione nei Dialoghi di Luciano. Questi temi danno vita a nuove immagini con Raffaello, Mantegna, Primaticcio, Tibaldi, solo per citare alcuni artisti. Il commento alle illustrazioni è di Lucia Faldo.
Filottete / Sofocle ; a cura di Maria Belponer
Firenze : Giunti, 1995
Il romanzo di Alessandro / a cura di Monica Centanni
Torino : Einaudi, copyr. 1991
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1987
Scrittori greci e latini
La melanconia dell'uomo di genio / Aristotele ; a cura di Carlo Angelino ed Enrica Salvaneschi
Genova : Il melangolo, copyr. 1981
[Milano] : Rizzoli, 1996
Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.
Lipsiae : Teubner, 1917
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Ratio et usus : dibattiti antichi sulla dottrina delle figure / Ilaria Torzi
Milano : Vita e pensiero, copyr. 2000
Abstract: Il volume si propone un'indagine sulla dottrina delle figure, analizzando le opere dei tecnografi sia greci sia latini, in un arco di tempo che spazia dai primi secoli della nostra epoca all'inizio del Medioevo. Dopo una panoramica sul significato dei termini tropo e fgura, si prendono in considerazione tre procedimenti stilistici: prolepsis, hypallage e hyperbaton, evidenziando l'evoluzione del loro significato nel corso dei secoli e nelle diverse tradizioni: retorica, grammaticale ed esegetica. È messo in luce in particolare l'intersecarsi dei loro campi semantici, laddove l'accezione riguarda un'anticipazione come variazione del consueto ordine verbale e lo sfumare della loro valenza fino a toccare quella di altri stilemi come syllepsis o metonymia, portatori, in origine, di significati affatto diversi.
Epinici / Bacchilide ; a cura di Roberta Sevieri
2. ed.
La Vita felice, 2010
Milano : Fabbri, c1996
I classici del pensiero
Lirici greci / a cura di Simone Beta ; traduzione di Filippo Maria Pontani
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: La scoperta dell'io e della coscienza, le riflessioni sull'amore e l'eros, l'impegno politico, la descrizione della morte e della vecchiaia: ecco alcuni temi che trovano nei poeti qui presentati i primi immortali cantori. I lirici dell'età arcaica (Tirteo, Archiloco, Saffo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico) insieme ai maestri della poesia corale classica (Simonide, Bacchilide, Pindaro) hanno creato un patrimonio immenso, e dato vita a un intero universo in cui si alternano elegia e invettiva, canti eroici e conviviali, odi civili e carmi religiosi, inni e cori epinici per i vincitori delle gare sportive. Un volume nel quale si disvela l'anima greca.
Mondadori, 2007
Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.
Antverpiae : apud Heredes Martini Nvtii, et Ioannem Mevrsivm, 1618
Antverpiae : apud Heredes Martini Nvtii, et Ioannem Mevrsivm, 1618
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Questo volume contiene le due opere scritte da Palamas secondo lo stesso metodo seguito in Atto e Luce Divina; sono le Confutazioni di Acindino e Niceforo Grigoras, rispettivamente un monaco e un filosofo che polemizzavano con Palamas su questioni teologiche relative alla frattura tra la Chiesa d'Oriente e la Chiesa d'Occidente. Palamas risponde ai suoi nuovi oppositori con questi due scritti di vasto respiro. Le sue opere possono essere lette oggi anche come una critica serrata e puntuale dei principi seguiti da molti pensatori e linguisti del XX secolo che, dal positivismo logico alla semiotica, hanno insistito più sull'autonomia del linguaggio che sulla realtà che esso esprime.
Marsilio, 1993
Abstract: Roma. 93-96 d.C. È imperatore Domiziano. Flavio Giuseppe, ebreo che ha combattuto nella Guerra giudaica, è stato fatto prigioniero, è divenuto prima interprete dell’esercito, poi amico dei Flavi; liberato, vive nella capitale sotto la protezione imperiale, dedito alla scrittura della sua vita, della storia del suo popolo, della guerra che ha visto fronteggiarsi Gerusalemme e Roma. Nel Contro Apione l'autore controbatte alle tesi anti-giudaiche che circolano nell'impero - gli Ebrei, discendenti da lebbrosi cacciati dall'Egitto, sacrileghi, ostili verso gli altri popoli, sarebbero dediti a sacrifici rituali - e confuta queste accuse, ne dimostra l'inconsistenza e la falsità, presenta, di contro, la tradizione ebraica, la Torah data a Mosè sul monte Sinai. Scopo di Flavio Giuseppe non è il proselitismo, e neppure l'assimilazione come fusione con il mondo circostante. Non gli interessa che i Romani facciano proprio il giudaismo, ma che riconoscano dignità e diritto all'esistenza a chi lo pratica. Suoi interlocutori sono dunque i Gentili, ma anche i Giudei, da più parti attaccati, che hanno bisogno di un testo che fornisca loro sicurezza e orgoglio nazionale o semplicemente materiale di appoggio, risposte con cui opporsi ai detrattori. Interlocutore, infine, è lo stesso Giuseppe: da più parti osteggiato per i suoi legami con coloro che hanno distrutto Gerusalemme, egli ribadisce ostinatamente la sua identità di Giudeo, di stirpe sacerdotale, conoscitore della Torah. Basandosi puntigliosamente su fonti rigorosamente storiche, non solo ebree e rifiutando tutte le accuse di empietà, sacrilegio, crudeltà, Flavio Giuseppe si impegna in una grandiosa esposizione della Torah di Mosè, alla ricerca di una possibile conciliazione tra cultura giudaica e cultura ellenistica. Storico e profeta insieme, ebreo di madrelingua semitica, ma scrittore in lingua greca, residente a Roma nel cuore stesso di quell'impero che aveva distrutto Gerusalemme, attaccato dai Giudei perché difende l'imperatore, Giuseppe Flavio difende, insieme al popolo. anche se stesso: l'apologia del giudaismo diventa anche un'auto-apologia: una dichiarazione di orgoglio, di identità, di appartenenza. Contro Apione è un'opera polemica scritta da Flavio Giuseppe come difesa del giudaismo in quanto religione e filosofia classica, mettendo l'accento sulla sua antichità rispetto a quella che percepiva come più recente tradizione dei Greci.
Le virtù degli animali / Plutarco ; a cura di Antonella Zinato ; introduzione di Oddone Longo
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Gli animali hanno la ragione? Possiedono virtù paragonabili a quelle degli uomini? Ecco uno scritto antico che precorre discussioni e polemiche moderne e compie non solo una rivalutazione, ma anche un'esaltazione dell'intelligenza animale. Riallacciandosi alla tradizione di Circe che trasforma in maiali i compagni di Odisseo, Plutarco compone un dialogo breve ed elegante, in cui la questione viene dibattuta fra Odisseo e un greco che ha subìto la trasformazione a opera di Circe. Il maiale rifiuta di tornare alla condizione umana non perché la vita animale sia priva di quegli affanni che turbano gli uomini, ma perché è superiore alla vita umana, come superiori per intelletto e cuore, sono gli animali.
Tucidide e l'Impero : la presa di Melo / Luciano Canfora
Roma : Laterza, 1992
1991
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania