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Trovati 1367 documenti.

Poesie / Saffo ; traduzione e note di Franco Ferrari ; prefazione di Mario Andrea Rigoni
Libri Moderni

Sappho <630 a.C.-570 a.C.>

Poesie / Saffo ; traduzione e note di Franco Ferrari ; prefazione di Mario Andrea Rigoni

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 17Greci e latini

Storie, libro 6 / Polibio ; traduzione di Manuela Mari ; note di John Thornton ; prefazione di Luciano Canfora
Libri Moderni

Polybius <206 a.C.-118 a.C> - Tacitus, Publius Cornelius <55/58-117>

Storie, libro 6 / Polibio ; traduzione di Manuela Mari ; note di John Thornton ; prefazione di Luciano Canfora

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 46Greci e latini

Abstract: Opera fondamentale della latinità e di tutta la storiografia occidentale, Le storie di Tacito furono scritte intorno al 110 d.C. e narrano - nella parte a noi pervenuta - i fatti del 69-70 d. C., dal famoso anno dei quattro imperatori succeduti a Nerone alla prima guerra giudaica con l'assedio di Gerusalemme. Benché incomplete, Le storie costituiscono un prezioso documento per conoscere la storia del I secolo dell'Impero e un raffinato documento letterario, di straordinaria densità e forza espressiva. Severo, solenne, Tacito scava nel profondo degli animi degli uomini per dipingere senza infingimenti la brama di potere di chi regna, l'ipocrisia dei cortigiani, la volubilità degli eserciti, l'insensatezza del volgo. Con un'analisi lucida e un giudizio acuto, innalza il contingente - la vicenda del principatus romano - a categoria storica universale, mostrando come la corruzione dei valori, il benessere e l'avidità abbiano portato alla fine di quella libertas mai sufficientemente rimpianta. Ancora oggi le sue parole permettono di penetrare nei disegni nascosti dei governanti, mostrando di che lacrime grondi e di che sangue la facciata del potere.

Teogonia / Esiodo ; traduzione e note di Graziano Arrighetti ; prefazione di Mario Andrea Rigoni
Libri Moderni

Hesiodus

Teogonia / Esiodo ; traduzione e note di Graziano Arrighetti ; prefazione di Mario Andrea Rigoni

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 45Greci e latini

Lettera sulla felicità
Libri Moderni

Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettera sulla felicità / Epicuro ; a cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: L'uomo che vive con l'animo sereno è paragonato da Epicuro a colui che, al sicuro sulla terraferma, osserva con distacco il mare in tempesta. Questa è l'immagine epicurea della felicità, che ben rappresenta quale sia lo scopo ultimo della filosofia: procurare piacere all'uomo, allontanandolo dal mare in tempesta delle false ansie, dei timori e dei cattivi pensieri e, soprattutto, distogliendolo dalle acque agitate dei desideri irrealizzabili. Per afferrare il vero piacere, quello che porta alla felicità, non servono infatti chissà quali ricchezze: basta imparare ad allontanare la sofferenza e vivere del necessario. Saremo così liberi dai falsi bisogni, felici di ciò che abbiamo, capaci di affrontare la sorte e, nel caso arrivi di più, pronti ad apprezzarlo. La traduzione di Angelo Pellegrino, condotta con rigore filologico, è accompagnata da una puntuale introduzione ­ che ricostruisce la figura di Epicuro e il significato della sua opera ­ e da altri celebri testi epicurei, che sono stati sovente ripresi anche dalla mistica cristiana: le Massime Capitali, il Gnomologium Vaticanum Epicureum e la Vita di Epicuro.

I frammenti
Libri Moderni

Crates Mallota <sec. II a.C.>

I frammenti / Cratete di Mallo ; edizione, introduzione e note a cura di Maria Broggiato

Edizioni di storia e letteratura, 2006

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Interpretazioni antiche di Aristofane
Libri Moderni

Montana, Fausto <1966->

Interpretazioni antiche di Aristofane / Fausto Montana, M. Lorenza Muzzolon, Serena Perrone ; a cura di Fausto Montana

Edizioni di storia e letteratura, 2006

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Metafisica, libro 1 / Aristotele ; traduzione e note di Marcello Zanatta ; prefazione di Emanuele Severino
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Metafisica, libro 1 / Aristotele ; traduzione e note di Marcello Zanatta ; prefazione di Emanuele Severino

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 24Greci e latini

Medea / Euripide ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di Ester Cerbo e Vincenzo Di Benedetti ; prefazione di Ranieri Polese
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea / Euripide ; traduzione e appendice metrica di Ester Cerbo ; note di Ester Cerbo e Vincenzo Di Benedetti ; prefazione di Ranieri Polese

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 14Greci e latini

Poetica / Aristotele ; traduzione e note di Diego Lanza ; prefazione di Guido Paduano
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Poetica / Aristotele ; traduzione e note di Diego Lanza ; prefazione di Guido Paduano

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 11Greci e latini

L' anima e il dolore
Libri Moderni

Galenus, Claudius <129-201>

L' anima e il dolore / Galeno ; a cura di Ivan Garofalo e Alessandro Lami

BUR, 2012

Abstract: Non capita di frequente che il corpus di un autore antico si arricchisca in epoca moderna, ma per Galeno questo è avvenuto: un manoscritto riemerso nel 2005 in un monastero di Salonicco ha restituito quello che costituisce a tutti gli effetti il nuovo Galeno. La prima delle opere ritrovate, il De indolentia, è un'epistola in cui il grande medico, dopo aver perso tutto nell'incendio che devastò Roma nel 192, scrive di come sia riuscito a far fronte al dolore della privazione: le sofferenze, afferma, non devono spaventare, finché si può conversare con un amico o farsi leggere un libro. Nella seconda, il De propriis placitis - probabilmente la sua ultima -, Galeno affronta invece il tema della concezione dell'anima, e nel farlo ripercorre i capisaldi del proprio pensiero.

Lisistrata / Aristofane ; traduzione e note di Guido Paduano ; prefazione di Eva Cantarella
Libri Moderni

Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.> - Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Lisistrata / Aristofane ; traduzione e note di Guido Paduano ; prefazione di Eva Cantarella

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 19Greci e latini

Contro le lusinghe del mondo / Marco Aurelio ; traduzione e note di Enrico Turolla ; prefazione di Armando Torno
Libri Moderni

Marcus Aurelius Antoninus <121-180>

Contro le lusinghe del mondo / Marco Aurelio ; traduzione e note di Enrico Turolla ; prefazione di Armando Torno

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

I classici del pensiero libero ; 20Greci e latini

Contro Leocrate
Libri Moderni

Lycurgus

Contro Leocrate / Licurgo ; introduzione, traduzione e note di Andrea Taddei

[Milano] : BUR, 2012

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Abstract: All'indomani della sconfitta inflitta ad Atene da Filippo di Macedonia nella battaglia di Cheronea, il cittadino Leocrate liquida i propri beni e, in compagnia di un'etera, fugge all'estero per darsi agli affari. Otto anni dopo, Licurgo, oratore e influente uomo politico, lo trascina davanti all'Aeropago chiedendone la condanna a morte per alto tradimento. Ma perché, a distanza di cosi tanto tempo, un uomo di spicco dell'amministrazione ateniese intenta un processo contro un commerciante? Nella sua arringa appassionata, Licurgo contrappone al comportamento empio ed egoista dell'imputato gli exempla storici e mitici di coloro che hanno dimostrato la devozione per la patria anche a prezzo della vita. Leocrate sarà assolto per un solo voto, ma il suo processo getta luce su un delicatissimo momento di passaggio per Atene e l'intera Grecia.

Odissea
Libri Moderni

Homerus <poeta greco>

Odissea / Omero ; traduzione di G. Aurelio Privitera ; introduzione di Alfred Heubeck ; indici a cura di Donato Loscalzo

OscarMondadori, 2014

Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.

4: Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo
Libri Moderni

4: Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo : altri fondatori, re latini e cronologie della fondazione / considerazioni finali di Andrea Carandini e Paolo Carafa ; traduzioni di Lorenzo Argentieri ; morfologia e commento di Paolo Carafa e Ugo Fusco ; appendici a cura di Paolo Carafa, Andrea Carandini, Alessandro Catastini, Maria Teresa D' Alessio, Dunia Filippi, Cristiano Viglietti

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori, 2014

Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni a cura di Lorenzo Argentieri

Grandezza e catastrofe di Bisanzio : narrazione cronologica / Niceta Coniata. Vol. 3: Libri XV-XIX
Libri Moderni

Grandezza e catastrofe di Bisanzio : narrazione cronologica / Niceta Coniata. Vol. 3: Libri XV-XIX / a cura di Anna Pontani ; testo critico di Jan-Louis van Dieten ; traduzione di Anna e Filippomaria Pontani

Abstract: Il 12 aprile 1204 i crociati conquistarono e presero a saccheggiare Costantinopoli. È l'evento che, insieme alla narrazione drammatica della cosiddetta quarta Crociata, domina questo terzo e ultimo volume della Grandezza e catastrofe di Bisanzio - la Narrazione cronologica - di Niceta Coniata, che ne è stato testimone oculare. Gli efferati Latini - i normanni, i tedeschi, i francesi, i veneziani - non conoscono pietà. Entrano a Bisanzio con furia peggiore di quella dei barbari: mostrando un disprezzo senza pari per gli abitanti sconfitti, e vendicandosi dell'immane massacro che nel 1182 era stato compiuto degli abitanti cattolici della città, non risparmiano né vecchi né bambini. Separano le famiglie, rapiscono, violentano, uccidono. La popolazione, stremata, emerge dalle sue case avvolta in stracci, emaciata dal digiuno, mutata di colore, con l'aspetto cadaverico e gli occhi iniettati di sangue. Non sa, neppure, dove fuggire, perché gli invasori non tralasciano di perlustrare un solo angolo, né rispettano luogo sacro che possa offrire rifugio: dovunque uno corresse, veniva tirato via dai nemici che irrompevano ed era portato dove quelli volevano. Niceta stesso, grande logoteta, già cancelliere e segretario dell'imperatore, fugge verso Nicea. Uno spettacolo desolante si fissa nella sua mente, che lo rievocherà con accenti furibondi ed echi continui dei grandi scrittori classici...

Se l'anziano possa far politica
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Se l'anziano possa far politica / Plutarco ; a cura di Giulio Cesare Maggi ; presentazione di Morris L. Ghezzi

La Vita felice, 2012

Inni orfici
Libri Moderni

Inni orfici = Orpheos ymnoi / edizione integrale a cura di Giuseppe Faggin

Roma : Asram Vidya, copyr. 1991

Sette contro Tebe
Libri Moderni

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Sette contro Tebe / Eschilo ; a cura di Roberta Sevieri

Milano : La vita felice, 2003

Abstract: Preneto sa SAM - Srpska Anarhisticka MrezaNIN - 03/11/1995Moje misto - In MemoriamMiljensko Smoje (1923-1995)Goran Bezic / Stojan ObradovicAko postoji drugi sviti tamo ce novinara cekati makinjeta.Ja cu se javljat sa neba oli iz pakla,jebe me se, glavno da se javljan.Ali, ako je nebo demokracija, a pakalsocijalizam, potpuno mi je svejedno dice me sveti Petar bacit.Cak pri u pakal, sigurno je tamo viseinteresantnog svita za cinit intervjue i reportaze(Miljenko Smoje)Ima ljudi kojima na njihovom kraju nisu potrebni nekrolozi iosmrtnice. Kao onomada kad je umro Bajdo Vukas, tako se i 25. listopada posplitskim kaletama, po Rivi, Pjaci, ali i po novim betonskim kvartovimaradijskom brzinom rasitira tuzna vijest: Umro je Miljenko Smoje.Od 73 godine zivota, 48 je bio novinar. Mnogi su tvrdili za Smojuda je knjizevnik, scenarista, nenadmasni humoricar i satiricar, a on je odsvih optuzbi priznavao jedino da je novinar. I to novinar do poslednjegdaha.Poslednji put smo radili intervju prije skoro godinu dana(Kompanjo, ne da mi se govorit,ali stacu, moran pristat, znan ja tajjebeni kruv). Prije dve i po godine kad su se u u Slobodnoj Dalmacijidogodile vlasnicke promene, Smoje je prestao pisati - citava dva mjeseca -sve dok se nije pojavio Feral Tribjun i tada nam je dao intervju pun kaosipak. Ove godine nismo stigli... Zato se podsecamo na ono sto je govorioo sebi.S DEKAMA U REDAKCIJI - Ja sam u Slobodnoj od Informbiroa. Prije menisu tili primit jer nisan bija clan Partije. Jedva su me primili i 48.Mora san imat puste priporuke, veze... Uzeli su najprije na probu. Ali toonda nisu bile novine. To su bili bilteni. Ja di god dodjen, uzmen novinu,u bilo koji grad, bilo koju drzavu. Kakva ti je novina, takva ti je idrzava. Novina je ogledalo. A posli rata to u nas nije bila novina. Oli sismija mislit, govorit, pisat. Sican se kad me je tokalo pratit kongresAFZ-a Dalmacije. Cila novina je bila o tome. Nije bilo svita, njankeAmerike i Rusije. Nista se taj dan nije dogodilo nego AFZ. Nista tu nisiima mislit. Mi smo s dekama dolazili u redakciju jer za svaku galingu simoga svrsit na Goli Otok. Dodjes u redakciju, a ona puna onih sa cizmama ikoznim jaketan. Moj urednik je sam sebi brokvu utira u glavu, takva suvrimena bila. I odatle smo mi dosli do pristojne slobodne stampe - mi kojesu tukli, pritili, zatvarali, mi smo to izvojevali. Mi smo poceli slicit naprave novine, kakve su u svitu. Jer smo se tukli, opirali, riskirali.Zajebavali smo i te sekretare partije. NIje bilo lako.MALO MISTO ,- Mene su optuzivali da sam rezimski novinar, a janikada nisam bio clan Partije, a medju prvima sam poceo pisat kriticki.Prije cetrdeset godina san osnova gradsku rubriku Slobodne Dalmacije itamo san godina kao Aspalathos pisa kritike. A onda uzmi Malo misto kojesan pisa krajen sezdesetih godina. To je bila jedna razorna kritikakomunistickih gluposti. A sada oni koji su bili slugani, preuzimaju barjak.Ko? Oni koji su bili sekretari Partije, boljsevici koji su svima solilipamet... Sad oni pricaju da san ih ja progonija. Ludi svit. Ko to mozerazumit sta in se okrene u glavi i koju pizdariju pocnu govorit i cinit.ZIVILI SMO KA JUDI - Kad san pisa za novine s kontinenta, svaki jenapis pocinja s lipin brimenom, s bonacom ka uje i to san pisa za jidit ih.Da san pisa da je grubo vrime, da pada kisa, onda bi gustali. Koliko putisan isa na ribe, ostavidu me na siku i prokleja bi cas i dan kad se rodija.Sunce tuce, suva mi justa, nima vina, nima rakije, pucadumi usne, a ja opetnapisen sve najboje da jidin one gori kurvine sinove. Znalo je u nas bitisniga, bura dere, pitaju me kako je u Split a ja kazen - a evo ovi cas smose kupali. Ja san citaocima uvek dava fakta, ali san uvek preuvelicava onosto san ja gusta. Uvik su bili zubaci, uvik su bila najbolja vina. A danisan gusta kad san bija mlaji - jesan. S Borisom Dvornikon san zna gustat,mi smo, enti gospu, zivili ka judi. U tri smo znali popit 25 litara vina.Lipo smo jili, pili, veselili se... Stali mi jedanput u ostariji negdi uBosni i gledan ja ima sampanje, bogati, ima i kavijara i ja to narucin. AOna mi kaze: Pa jesi li ti lud, u osan ujutru sampanju i kavijar? A jakazen, je, imas prav, pametnija si od boga: Najprije cemo Boris i ja dvaviskija.SPLICANIN I AJDUKOVAC - Ja san uvik govorija da nisan ni velikiSplicanin ni veliki Ajdukovac. Za to triba biti lud. Kad je neko niko inista, onda je ili veliki Ervat, ili zestoki Srbin... To su opasne stvari,to nisu normalna stanja i ona su nas dovela dovde. Ka sta su pisali oniBrana Crncevic i oni drugi, je li, ima samo velesrba, ne moze biti malihSrba. Ma nemoj - moze bit ludih, a ne moze bit malih. Dizala se ta umjetnaludost do tragedije i nasa stampa je junacki potpomogla sve ovo sto sedogodilo.LJEVICAR -Ja ne volin te njiove partije, stege, pokoravanja, alise smatran ljevicaron. Ja tu pripadan ka siromasko, ribarsko; splitsko deteiz Veloga Varosa. Po mome osjecaju pripadnosti - tamo je meni moje misto. Anisan se nikad organizira jer necu ja odit na sastanke, necu sezajebavat...BADNJI DAN I PRVI MAJ - Uvik san ima samo dva praznika - Badnjidan i Prvi maj. Za Badnji dan bi se spomenija pokojnoga oca i ija bianguju, neka je ne volin, jer bi je i on ija. A za Prvi maj bi volijazapivat: Kruva i rada. A, enti gospu, to nan sad piva i premijer Valentic.Sad je i on posta komunista. Sad je i on reka da ce bit kruva i rada. A kadsu splicani isli u demonstracije pre sto godin, to je bila prva parola. Aja se sican demonstracjuni kad se vikalo kruva, i rada, a jedan cotavi jeisa za kumpanjima i vika: I po litre!. A ovi kurbin sin nece da receI politre!KAD NE BUDE MENE - Ja sa svojin nacinon gledanja, pisanja,pripadan Austriji, Marku Uvodicu, starome Splitu. Ja se tamo naslanjan,tamo su moji izvori, ja ne znan sta je rock... Mene su pitali: Smoje, stace biti kad vas nestane, ko ce sta lipo napisat? Evo ih ova omladina izFerala, i neka njih citaju, sta ce mene citat.LIPO SE PROZIVILO - Nikad se nisan pokaja sto san novinar. Lipo seprozivilo. To je ipak jedna lipa, plemenita profesija. Mogu se pokajatjedino sto san cili zivot bija provincijski novinar - kreta san se odDubrovnika do Rijeke. Zivio san na lipome prostori pa nije bilo potrebe icdalje.Sarko je poceja bizat od pasa, a ja do judi - govorio je Smoje pred krajzivota. Sahranjen je u Zrnovnici, pokraj Splita. Ispracen tek od najbllizerodbine, najblizih prijatelja i kolega. Tako je Smoje htio. Sasvimrazlicito od nacina na koji je zivio.Kao da je sa Smojom, nezaobilaznim i neponovljivim kronicarom, otislo ijedno vrijeme - ona Dalmacija koju je svojim perom oslikao.DRUGO CITANJE: PASJA NOVELETA MILJENKA MLAÐEG O MILJENKU STARIJEMJergovic izmišlja desnicarsku urotu protiv SmojeMiljenko Jergovic ispisuje svoju pasju noveletu o Miljenku Smoji i brani ga od desnicara zato da bi pohvalio njegove nasljednike i sljedbenike, a ne da bi njega, Smoju, ocistio od desnicarske šporkice i uzvisio. Mogao je on Lucica, Dežulovica, Ivancica i Senjanovica hvaliti i na drugi nacin, nije u to ime i sam morao pribjeci upotrebi i zloupotrebi SmojeMiljenku Jergovicu se, blago kazano, privida. Možda mu je vid oslabio od prevelikog uslikavanja na televiziji gdje je Marica i ilustracija za sve, gdje je uz Slavena Leticu i još neke face — kako je to netko vec zamijetio — obvezatna naljepnica svih anketa, piše BOŽE V. ŽIGOJednoga proljetnoga jutra, ovih dana, Miljenku Jergovicu objavilo se — što je pohitao i objelodaniti u Jutarnjem listu — da je Miljenko Smoje pisac. Ali da nije veliki pisac. Ima nekih, medutim, koji rovare po Miljenku starijem i njegovu djelu, te ga hoce pošto-poto proglasiti velikim piscem. A rijec je o konzervativcima, desnicarima, proizvodacima splitske crnine i crnila. Te sipe od l

Le piante
Libri Moderni

Le piante / [Aristotele] ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Fernanda Ferrini

Bompiani, 2012

Abstract: Il testo originale del Peri phyton è perduto, e il trattato che leggiamo in greco, edito per la prima volta nei Geoponica (1539), e incluso in tutte le edizioni del Corpus Aristotelicum, a partire dalla seconda edizione di Basilea (1539), è la retroversione greca (anonima) condotta sulla traduzione latina, condotta a sua volta su una traduzione araba di una traduzione siriaca. Il Medioevo latino attribuisce quasi unanimemente il trattato ad Aristotele. Il trattato ha un carattere peculiare nell'ambito della botanica antica, in quanto affronta temi discussi principalmente in ambito biologico e filosofico: se la pianta sia un essere vivente, quale tipo di anima abbia, se sia capace di percepire, se i sessi siano in essa distinti, e in genere quali caratteristiche tipiche della fisiologia animale sia possibile riconoscere anche nella pianta. Esso ha costituito nel Medioevo e nel Rinascimento una delle fonti antiche più lette, come dimostrano, tra gli altri, il De vegetabilibus di Alberto Magno, e il commento della retroversione greca da parte di Giulio Cesare Scaligero. Il testo greco stampato a fronte della traduzione è (tranne in alcuni punti, segnalati e discussi nelle note) quello dell'edizione del 1989, curata da H. J. Drossaart Lulofs (editore delle versioni orientali) e E. L. J. Poortman (editore della versione latina e greca).