Trovati 1367 documenti.
Trovati 1367 documenti.
Troiane / Euripide ; a cura di Davide Susanetti
6. ed.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
Memorabili / di Senofonte ; a cura di Fiorenza Bevilacqua
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, 2010
Discorsi di Temistio / a cura di Riccardo Maisano
Torino : Unione tipografico - editrice torinese, copyr. 1995
Tragedie / di Euripide ; a cura di Olimpio Musso. Vol. 4
2009
Fa parte di: Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>. Tragedie / di Euripide ; a cura di Olimpio Musso
Scritti / di Marco Aurelio ; a cura di Guido Cortassa
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1984
Oracoli caldaici / [Giuliano il Teurgo] ; a cura di Angelo Tonelli
Bompiani, 2016
Berenice da Callimaco a Catullo : testo critico, traduzione e commento / Nino Marinone
Nuova ed. ristrutturata, ampliata e aggiornata
Pàtron, 1997
I grecismi nel Satyricon di Petronio / Maria Grazia Cavalca
Patron, 2001
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Quando già si annuncia la crisi dell'impero romano, quando gli dei di Atene sono già stati abbandonati e dovunque incombe il nuovo dio cristiano, un gruppo di sacerdoti-filosofi concepisce una dottrina per pochi iniziati, che fonda la salvezza sulla conoscenza di dio. Dal Corpus Hermeticum attribuito a Ermete Trismegisto, la Pupilla del mondo è un frammento che ci permette di penetrare nella complessità della filosofia dell'ermetismo.
Lisistrata / Aristofane ; a cura [e traduzione] di Giovanni Greco
Feltrinelli, 2016
Vol. 1: Libri I-III / a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat ;
2004
Fa parte di: Diodorus Siculus <circa 90 a.C.-circa 27 a.C.>. Biblioteca storica / Diodoro Siculo
Abstract: Una storia enciclopedica e universale: questo è il territorio in cui Diodoro si avventura per trent'anni della sua vita, nella convinzione che lo storico debba raccontare in un unica narrazione le azioni di tutti gli uomini. La Biblioteca storica ripercorre così le vicende della civiltà umana dalle sue origini mitiche fino all'epoca di Cesare, in cui tramontava la repubblica romana e nasceva l'impero. I primi tre libri, contenuti in questo volume, presentano come premessa alla successiva trattazione la storia, i miti e le leggende dei principali popoli del mondo conosciuto, dagli Egizi agli Assiri, dai Medi agli Indiani e ai popoli del golfo Arabico.
Minosse, o, Della legge / Platone ; a cura di Paolo Scaglietti
Milano : La vita felice, 2015
Saturnalia ; 33
Abstract: E' stato autorevolmente affermato che la leggenda relativa a Minosse sia al centro del dialogo platonico che, non a caso, ne porta il nome. Notissimo personaggio legato alla mitologia cretese, la figura di Minosse e la sua identità non sfuggono alle contraddizioni di cui abbonda il mito greco: sovrano saggio e sommamente giusto o tiranno crudele ed efferato. E, nel dialogo a lui intitolato, Platone ci indica una via che consente a noi di comporre questa contraddizione. Ma il vero tema del dialogo — di cui fa fede il sottotitolo — è quello della legge, della sua essenza, della sua funzione, nonché dei rapporti tra legge, giustizia e politica. E' dato intuire come si tratti di temi di strettissima attualità che ci dimostrano - ce ne fosse bisogno - come attingere alla fonte del pensiero greco significhi, per noi occidentali, recuperare, almeno in parte, la consapevolezza della nostra identità.
Vol. 2: Libri IV-VIII / a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat
2014
Fa parte di: Diodorus Siculus <circa 90 a.C.-circa 27 a.C.>. Biblioteca storica / Diodoro Siculo
Abstract: Un'enciclopedica storia universale delle vicende di tutto il mondo greco e romano successive alla guerra di Troia fino all'età di Cesare: ecco l'ambizioso progetto concepito nel I secolo a.C. dallo storico siceliota Diodoro di Agirio. Dopo aver illustrato nei primi tre libri mitologia, storia ed etnografia delle principali genti anelleniche, nei cinque libri raccolti in questo volume Diodoro si occupa inizialmente delle medesime tematiche ma con riferimento al mondo greco. Il IV libro presenta una ricca panoramica dei cicli mitici ellenici, il V tratta il popolamento, l'etnografia e la topografia delle isole greche e il VI delinea una schematica sintesi della teogonia ellenica. La narrazione propriamente storica inizia con il VII libro, che si occupa del cosiddetto Medioevo ellenico - durante il quale andò prendendo forma la civiltà delle poleis - e delle origini di Roma, in un'esplorazione dell'affascinante zona di confine che separa il mito dalla storia.
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
Classici greci e latini ; 6
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: Eutifrone, sacerdote della religione ufficiale, professa con tanta sicurezza di possedere la perfetta conoscenza del santo e dell'empio. Tuttavia, nella discussione con Socrate, si rivela ben lungi dall'avere un concetto adeguato di santo: crede infatti di compiere azioni sante, mentre cade nell'empietà. Il corretto concetto di santo può invece additarlo Socrate, che ha superato la fallace credenza negli dei, per una ben più alta visione della divinità. Testo greco a fronte.
I discorsi della democrazia / Tucidide ; a cura di Davide Susanetti
Feltrinelli, 2015
Abstract: Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera tucididea - aspetto indubbiamente collegato al fatto ce il suo autore era pienamente inserito nella vita politica di Atene prima dell'esilio, e connesso anche alla tendenza a vedere nei fatti ciò che è universalmente valido e isolare le manifestazioni della natura umana - è l'impostazione incentrata sull'analisi politica. Le Storie, più che un resoconto militare del conflitto tra due grandi potenze, sono l'analisi del fenomeno consistente nella nascita, nello sviluppo, nella conservazione e nel graduale sfaldamento di una grande aggregazione di potere, cioè l'impero ateniese. (dall'introduzione di Guido Donini)
Bompiani, 2015
Abstract: Il volume raccoglie opere e sezioni di opere greche e latine che affrontano le vicende della guerra troiana in modo alternativo all’Iliade omerica. Dell’opera attribuita al soldato greco Ditti di Creta, il Diario della guerra di Troia, possediamo la traduzione latina realizzata da un erudito del III secolo, Lucio Settimio, che si basa su una traduzione greca fatta condurre da Nerone sull’originale, scritto addirittura in fenicio nell’ XI sec. a.C. Le particolari vicende redazionali di questo testo preludono a contenuti ancor più sorprendenti. Il diario di guerra di Ditti cretese è una vera e propria ‘controstoria’ della guerra di Troia, condotta nel dichiarato intento di ‘smascherare’ l’epica versione fornita da Omero: Odisseo, spietato, che pensa solo al bottino; Ettore che non viene ucciso in un duello ma in un agguato alle spalle, con atto vile, da Achille; lo stesso Achille che, appena giunto, si innamora della figlia di Priamo Polissena, e per averla in sposa scrive delle epistole segrete al sovrano troiano dicendosi disposto a vendere l’esercito greco; Priamo, sfruttando questa passione di Achille, lo attira in un tranello e lo fa uccidere a tradimento; Enea, vigliacco, che riesce a mettersi in fuga solo con l’aiuto di traditori greci, dopo la presa della città. Un testo straordinario per le stravaganti versioni mitiche con cui è ‘riscritta’ la guerra più antica dell’occidente. La Storia della distruzione di Troia è la traduzione latina (falsamente attribuita a Cornelio Nepote) di un’opera attribuita al sacerdote troiano Darete Frigio, che guarda la guerra con gli occhi dei vinti. Altrettanto ricchi di riscritture avventurose del mito e colpi di scena sorprendenti sono gli altri testi bizantini raccolti nel volume, che dopo duemila anni chiudono il cerchio sulla tradizione omerica e paraomerica delle vicende troiane.