Trovati 1367 documenti.
Trovati 1367 documenti.
La repubblica / / Platone ; versione di Francesco Gabrieli
Firenze : Sansoni, stampa 1970
Nuova collana di autori greci e latini tradotti in italiano con testo a fronte
Medea / Euripide ; introduzione di B. M. W. Knox ; traduzione e cura di Laura Correale
7. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
Abstract: Ippia ha appena terminato una conferenza, ma Socrate ha delle domande da porgli, soprattutto per quanto riguarda alcune sue affermazioni sull’Iliade. Il sofista ha infatti sostenuto la superiorità morale di Achille rispetto a Odisseo, portando a sostegno della propria tesi niente meno che Omero: egli ha ritratto Achille come il migliore dei combattenti di Troia, Nestore come il più saggio e Odisseo come il più astuto, ma l’astuzia di quest’ultimo, sostiene Ippia, altro non è che bravura a mentire. Socrate, desideroso di apprendere da un uomo notoriamente sapiente come il polymathes Ippia, inizia a interrogarlo, domandandogli dapprima se gli ingannatori e i bugiardi sono ignoranti o sapienti, e appreso che essi mentono perché sono sapienti e consapevoli di fare il male, egli ne deduce che il bugiardo e il sincero sono in realtà la stessa persona, poiché è la stessa persona ad essere sapiente in un campo e a scegliere, di volta in volta, se dire o meno la verità al riguardo. Ippia però ha delle perplessità, ma Socrate inizia a citare alcuni versi omerici in cui anche Achille mente, dimostrando di non essere certo migliore di Odisseo, ma semmai il contrario. Inoltre, Socrate porta molti altri esempi tratti dai vari campi del sapere, in ognuno dei quali risulta che il migliore è chi mente – per esempio: un corridore valido che decide di correre piano, è senz’altro un corridore migliore di uno che corre piano perché zoppo. Ma allora, afferma Socrate, forse è un pregio essere zoppi o miopi? Evidentemente no, e anche Ippia è costretto a riconoscerlo. Socrate infine sposta l’attenzione sull’anima e la giustizia, mostrando che l’anima migliore è quella che compie volontariamente azioni malvagie, mentre peggiore quella che le fa involontariamente. Dunque, per rendere la nostra anima migliore, bisogna mentire e compiere azioni ingiuste? Ippia afferma che così non può assolutamente essere, e Socrate continua il ragionamento, giungendo alla conclusione che l’anima sapiente sarà giusta, quella ignorante ingiusta; ma anche così si torna al medesimo punto, poiché chi compie azioni malvagie ma è sapiente, è per forza buono e migliore di chi fa il male involontariamente perché ignorante. Ippia non è nuovamente d’accordo, ma non sa più cosa rispondere. Il dialogo si rivela pertanto aporetico, e Socrate – che si autodefinisce ignorante – non può far altro che riconoscere l’insipienza dei sedicenti sapienti
Abstract: L'Ippia maggiore è il dialogo dove Platone tratta la dottrina sul Bello. Ippia, apprezzato sofista della fine del V secolo, si confronta con Socrate e con un terzo interlocutore, non specificato, su che cosa è il bello. Ne risulta un dialogo appassionato dove, pian piano, il maieuta Socrate guida i due verso la vera definizione della bellezza
Paris : Les belles lettres, 2010
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 474
Paris : Les belles lettres, 2013
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 498
Paris : Les belles lettres, 2015
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 511
Livre 7. : Le livre d'Annibal / / Appien ; texte établi et traduit par Danièle Gaillard
Paris : Les belles lettres, 1998
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 382
11. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Il Simposio è la grande lezione d'amore del pensiero occidentale. Nella polifonia di voci riunite nella gaia e giocosa atmosfera di un banchetto, Platone ci presenta, l'una dopo l'altra, le dottrine dell'eros esposte nell'orizzonte del mito, nella filosofia presocratica, nella scienza medica, nel sentire comune e in quello dei poeti. A questa vera e propria summa enciclopedica del sapere erotico dell'antichità, la possente parola di Socrate contrappone una nuova visione dell'amore, che libera la forza demoniaca dell'eros al di là del vincolo dei corpi e degli individui, in una autentica ascesa conoscitiva verso l'idea del bene e del bello. Introduzione di Umberto Galimberti.
Paris : Les belles lettres, 2008
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 467
Paris : Les belles lettres, 2011
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 484
Paris : Les belles lettres, 2001
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 412
Livre 11. : : Le livre syriaque / / Appien ; texte établi et traduit par Paul Goukowsky
Paris : Les belles lettres, 2007
Collection des universités de France ; 456
Livre 12. : : La guerre de Mithridate / / Appien ; texte établi et traduit par Paul Goukowsky
Paris : Les belles lettres, 2001
Collection des universités de FranceSérie grecque ; 409
Timeo / Platone ; a cura di Giuseppe Lozza
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Il Timeo, o della natura, è una delle opere più note del filosofo greco. In esso si parla dell'antichissimo mito della perduta Atlantide, potente regno che si estendeva oltre le colonne d'Ercole e che, millenni prima, aveva minacciato di invadere l'intero Mediterraneo, e dell'ordine che regna nella natura, voluto da un Demiurgo creatore dell'intero universo.
Paris : Les belles lettres, 1969
Collection des universités de France
Livre 2. / / Strabon ; texte établi et traduit par Germaine Aujac
Paris : Les belles lettres, 1969
Collection des universités de France
Livres 3. et 4. / / Strabon ; texte établi et traduit par François Lasserre
Paris : Les belles lettres, 1966
Collection des universités de France
Livres 5. et 6. / / Strabon ; texte établi et traduit par François Lasserre
Paris : Les belles lettres, 1967
Collection des universités de France