Trovati 3116 documenti.
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Il Settecento e l'Ottocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2002
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : La vita felice, 2021
Biblioteca milanese ; 28
Abstract: Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell'anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L'uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.
Lettera sulla felicità / Epicuro. La vita felice / Seneca ; introduzione di Giuseppe Dino Baldi
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Il libretto delle Rime è costituito da sonetti, canzoni, ballate, sestine; in massima parte autentiche e, in parte minore al poeta attribuite soltanto; d'argomento amoroso, allegorico, dottrinale, vario. Il motivo dominante è tuttavia sempre l'amore, divino e umano, estatico o allegorico e fisico; e solo in tal senso queste rime dissimili possono presentare un'armonia di contenuto, se non di stile, dato il vago indugiare ancora nell'atmosfera stilnovistica accanto al realismo di una espressione sensuale e polemica e alla tensione appassionata dell'anima verso un'altezza morale, intima e drammatica, così evidente nelle rime del tempo dell'esilio, dove spesso il pensiero di Dante si trasfigura in voci di grande poesia. (G. R. Ceriello)
Livorno : Sillabe, 2014
Arte e memoria ; 7
Abstract: Gaio Plinio Secondo dedica il libro XXXV della Naturalis Historia alle terre e ai relativi impieghi. Le manifatture sono affrontate secondo le modalità espositive: le arti (pittura e coroplastica) e le produzioni correnti (fittili, laterizie e ricavate da terre particolari), con una ricchezza di informazioni sull'arte, le opere d'arte e le relative personalità artistiche (dall'Apelle, massimo pittore di tutti i tempi, a Famulo e Nicomaco). Tra le fonti enciclopediche latine questo libro si pone come basilare per ricomporre lo scenario storico della pittura greca nell'età classica e nell'ellenismo. I libri della Naturalis Historia dedicati alle arti rappresentano dal Rinascimento la fonte fondamentale per chiunque voglia conoscere e comprendere l'influsso che l'arte antica ha avuto sulla civiltà moderna.
Vignate : Lampi di stampa ; Lecco : Polyhistor, c2013
Abstract: Tenace e crudele, astuto e temerario, avido e bugiardo, spietato - in egual misura - sui facoltosi e sui reietti, non incapace di qualche, raro, atto magnanimo verso i sudditi, Giangiacomo de' Medici (1498-1555) dava il meglio di sé quand'era, o sembrava essere, con le spalle al muro. Un abile architetto di costruzioni efmere: tali furono le piazzeforti che prese, ben sapendo che non le avrebbe potute tenere; tale la improbabile, eppur effettiva e duratura, supremazia navale sul lago; tale, per un decennio, il suo stesso dominio personale, uno stato impalpabile ma autorizzato a batter moneta, incarnato nella rocca che da Musso dominava l'alto Lario. Questa è l'immagine sagomata dalle due brevi opere coeve qui pubblicate: dalla inedita Vita Iacobi Medices di Giulio Giovio e dal De bello Mussiano di Galeazzo Capra. Ma se Medici fu solo un tattico spregiudicato, un saltimbanco tra gli abissi della storia, ciò si deve all'avere vissuto alla fine di un'epoca, nella crisi della libertà italiana, anni tinti di color sanguigno come tutti i crepuscoli: dopo il 1530 i rapporti di potere in Italia - stabiliti sotto il dominio dell'aquila imperiale - non avrebbero avuto più nulla di eroico. Riproduzione a richiesta.
Vita di Carlo Magno / Eginardo ; a cura di Giovanni Bianchi ; introduzione di Claudio Leonardi
Roma : Salerno, 1980
Preghiere dell'umanità / testi scelti e presentati da dom Pierre Miquel e Matteo Perrini
Ristampa anastatica
Queriniana, 2022
Abstract: L'opera abbraccia un arco di cinque millenni del cammino umano, dall'antico Egitto alla fine del secondo millennio dell'era cristiana. È stata pensata per offrire agli uomini e alle donne del nostro tempo un mezzo per riappropriarsi delle loro radici più profonde. Non si tratta di un libro sulla preghiera, ma di un libro di preghiere, in cui trovano accoglienza le voci di tanti popoli e di tante creature umane - voci trepidanti e ispirate, umili e grandi, gioiose e angosciate - che abbiano lasciato tracce effettive del loro modus orandi in pagine nelle quali l'attesa, la contemplazione amante, il dubbio, la protesta, l'inno di lode, si fanno esplicita e diretta invocazione a Dio. Una antologia che semplicemente non ha pari, con testi di preghiera da leggere e meditare. Preghiere cristiane ma non solo, preghiere dell'antichità ma anche di oggi, preghiere dell'Ortodossia e dell'Occidente, preghiere ufficiali per i tempi dell'anno liturgico ma anche formule molto intime ed estemporanee. Preghiere di ogni tempo, grandi testi per la riflessione, per l'istruzione religiosa, per l'orazione personale e comunitaria.
Italia [i.e. Milano] : [s.n.], 1810
C. Plynius Secundus De naturali hystoria diligentissime castigatus
(Impressus Brixiae : opera & impensa Angeli & Iacobi de Britannicorum fratrum, 1496 die xx Aprilis)
Brixiae : ex Typographia Bendisciolana, [179-?-17--?]
Brixiae : ex Typographia Bendisciolana, [179-?-181-?]
Ordo divini officii recitandi missaeque celebrandae in sancta Brixiensis ecclesia pro anno ..
Brixiae : apud Ricciardos impress. episc., [16--?-17--?]
Abstract: BS
Brixiae : excudebant Daniel Berlendis typographus episc., [17--?-18--?] poi: excudebant Spinelli et Valotti typographi episcopales
Abstract: BS
Brixiae : excudebant Daniel Berlendis typographus episc., [1786?-1787?]
Abstract: BS
Brixiae : excudebant Daniel Berlendis typographus episc., [1788?-18--?] poi: Brixiae : excudebat Petrus Vescovi typographus episcopalis poi: Brixiae : excudebant Spinelli et Valotti typographi episcopales
Abstract: BS
Ordo divinum officium recitandi et missam celebrandi in sancta brixiensis ecclesia anno ..
Brixiae : excudebant Petrus Vescovi typographus episcopalis, [1798?-1799?]
Abstract: BS
Brixiae : apud Jacobum Turlinum, [172-?-17--?]