Trovati 63288 documenti.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: "Quando la prima volta, bambinotto già incrinato di voce, lessi Peter Pan di J. M. Barrie, me ne invaghii in modo insensato e furibondo; quando seppi abbastanza inglese, fu tra i primi libri che lessi e rilessi" scrive Giorgio Manganelli nel testo che apre questo volume. Peter Pan è il fanciullo che, fuggito dalla sua casa, vive nel mondo notturno dei Kensington Gardens, abitato da fate e folletti. Incontrerà Wendy, John e Michael, i fratellini che lo aiuteranno dopo varie avventure contro pirati, sirene, pellirosse a sgominare il terribile Capitan Uncino. Uno dei piú grandi e duraturi successi del Novecento viene qui presentato in una edizione integrale arricchita da un raro testo dell'autore, Capitano Hook a Eton, notevole profilo di Capitan Uncino, offerto per la prima volta al lettore italiano.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: La storia della ricerca moderna sulla vita di Gesú è stato il tentativo, di tempo in tempo rinnovato, di ridisegnarne l'immagine tradizionale per portare alla luce ciò che essa cela: l'uomo del proprio tempo, un personaggio marginale vissuto nella Palestina del primo secolo che osò credere in un rivolgimento prossimo dell'esistenza del proprio popolo ad opera di Dio stesso, ma che pagò con la vita il suo sogno. Su quell'evento, decisivo per la civiltà occidentale, storici, sociologi, teologi ed artisti oggi s'interrogano di nuovo, affollandosi intorno a una questione che quante piú risposte ragionevoli riceve, tanto piú sembra sottrarsi ad una comprensione effettiva.
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Einaudi, 12/06/2012
Abstract: Questo libro parla di quasi niente. Di un quasi-niente che riguarda ogni essere umano e che, aduso com'è al (diabolico?) camuffamento, ci giunge qui celato sotto la doppia maschera del morbo piú celebre della storia e della finzione letteraria, che di quel morbo fa metafora, canto, fabula. Le voci antiche e recentissime (da McCarthy a Lucrezio, a Camus, a Poe, a Leopardi...) che si susseguono e si richiamano "in eco" da queste pagine sono altrettante declinazioni di un'unica domanda, che è poi il quesito fondamentale di ogni filosofia: perché? Perché siamo al mondo, se dobbiamo morire? Specie se la morte può arrivare nella forma di una catastrofica, immotivata e noncurante malattia che appare e scompare senza senso alcuno. Una malattia che uccide, ma che può far di peggio, lasciando le sue vittime "solo" vive, nude e private di qualunque parvenza di civile umanità. Perché anche l'umanità può rivelarsi una maschera. Siamo qui per scontare una colpa? Magari solo quella di essere? È un'ipotesi amara, che però lascia spazio alla speranza, alla scintilla divina che scopre un senso possibile nel cuore stesso del non-senso. Oppure non c'è alcun destino e nessuna colpa? La natura è una macchina demente, il cielo è vuoto, e il niente la vince sul quasi-niente.
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Einaudi, 01/12/2010
Abstract: Due filoni apparentemente distinti percorrono questi racconti di Alice Munro: la storia familiare, ricostruita a partire dall'antenato scozzese Will O'Phaup, e la narrazione autobiografica, dall'infanzia all'attuale maturità dell'autrice. Sullo sfondo, la storia collettiva: le difficili condizioni economiche della Scozia del XVIII secolo e il viaggio oltreoceano per raggiungere le terre promesse della Nova Scotia inseguendo un sogno intravisto dalla rocca del castello di Edimburgo. E poi la storia del formarsi del Canada: la conquista di nuova terra, l'edilizia, la ferrovia, le occupazioni pioniere. Su tutto la magia evocativa e creativa della scrittura di Alice Munro, che raccoglie, amalgama, reinventa, e ancora una volta conquista.
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Einaudi, 01/12/2010
Abstract: "Insieme a Nuri, anch'io mi sono innamorato di Jasmine". Abraham B. Yehoshua *** "Jasmine innesta calore, umorismo, compassione e tolleranza in alcune delle pieghe più dolorose del conflitto israelo-palestinese e delle divisioni interne alla società israeliana". Amos Oz *** È l'alba del 7 giugno 1967: le radio del Cairo, di Amman, di Damasco cantano ancora le eroiche gesta dei loro eserciti, ma i soldati di Israele hanno ormai occupato (o liberato) Gerusalemme est. Nulla sarà più come prima, in Medio Oriente, nel resto del mondo. Il governo israeliano si rende ben presto conto che nella nuova situazione le problematiche legate alla zona orientale della città saranno fra le più difficili da risolvere e nomina Nuri Elias Nasseh direttore dell'ufficio per gli affari arabi. Per il trentenne, un ebreo sefardita nato a Baghdad che conosce meglio la lingua e la cultura del "nemico" della propria, è un compito affascinante: dovrà mediare fra una realtà araba molto eterogenea che fatica a riprendersi dalla sconfitta, e un mondo israeliano a sua volta diviso sul futuro ma reso baldanzoso dal trionfo militare, cercare punti di incontro fra una cultura millenaria che fonda la propria forza sull'unità religiosa e un popolo che in nome del progresso, del sapere scientifico e del processo di occidentalizzazione, rivendica un primato di civiltà. Nuri assume un punto di vista molto equilibrato, lontano dalle posizione radicali dei sionisti e degli ashkenaziti. Vede il dolore e la miseria della povera gente, si occupa dei suoi problemi quotidiani, ma non manca di stabilire contatti con gli esponenti più in vista della comunità palestinese. Fra questi il giornalista Abu George, la cui figlia Jasmine da cinque anni studia a Parigi. Quando quest'ultima torna a Gerusalemme, Nuri si prodiga per procurarle uno stage presso un istituto israeliano di bambini handicappati. Jasmine accetta malvolentieri, non vuole scendere a compromessi con il nemico. Fra i due ha tuttavia inizio un accidentato percorso di avvicinamento, fatto di rifiuti, di fughe, di litigi, ma non privo, pur fra mille incertezze, di reciproca curiosità, di profonde affinità umane e letterarie. Ma è anche solo pensabile, in quelle circostanze storiche, l'amore, addirittura il matrimonio fra una palestinese cristiana e il figlio, per quanto illuminato, di una famiglia ebraica ortodossa?
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: "Un romanzo immaginifico e fantasioso sui nostri tempi". Los Angeles Times St. Louis, nel Missouri, è una città paralizzata dall'immobilismo e dall'apatia e l'unico avvertimento che un giorno riesce a scuoterla dal torpore è l'arrivo del nuovo capo della polizia, S. Jammu, indiana di Bombay. Jammu è giovane, ha un grande carisma, e, non appena si insedia, comincia a rendersi conto che a St. Louis i cittadini piú in vista sono coinvolti in un intrigo politico-economico di dimensioni gigantesche. Cosí decide di mettere loro alle calcagna degli uomini fidati per frugare fin negli angoli piú reconditi della loro esistenza. Senza sapere che questo la costringerà a frugare anche nella propria.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo Braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di Balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando "Dom Molise, il piú grande Mancino della Major League". La piú grande promessa del baseball della West Coast. Un capolavoro di freschezza e comicità, oltre che un omaggio a uno dei grandi miti della narrativa americana, il baseball. Un vero inno alla speranza e alla fame di vita dell'adolescenza.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: La Costituzione è al centro di un dibattito che vede diviso il mondo politico sulla eventualità di una sua riforma nella parte che disegna i rapporti fra gli organi dello Stato, i poteri delle Regioni, la composizione della Corte costituzionale. Rimasta sostanzialmente inalterata per oltre cinquant'anni, la Carta fondamentale manifesta tuttavia una vitalità che oltrepassa le polemiche occasionali o dovute alla alternanza delle forze politiche al governo. La stessa affermazione di essere passati da una prima a una "seconda" Repubblica non trova riscontro nel dibattito scientifico. Appare quindi necessario fare il punto su una situazione di apparente incertezza, in cui la Costituzione vigente, pur con limiti oggettivi, ma con grande apertura grazie al momento felice in cui venne concepita, è ancora capace di dare risposte adeguate alle istanze dei cittadini. Soprattutto oggi, quando si apre un nuovo ciclo storico in vista di una piú intensa integrazione europea.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Nella soffitta polverosa di Montevideo, in cui per anni ha perso tempo a ubriacarsi e a plagiare i grandi classici della letteratura universale, lo scrittore fallito Alonso Novarro, presidente dell'accademia per illetterati "Fernando Pessoa", un'associazione segreta di nemici dei romanzi, viene trovato morto da Hamete Benengeli, traduttore e nano. Accanto a lui un misterioso scritto in spagnolo nel piú perfetto stile ottocentesco: la traduzione del capitolo trentanovesimo dei Promessi sposi di Manzoni, che Manzoni non si è mai sognato di scrivere...
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Einaudi, 12/09/2011
Abstract: Oslo. Due donne vengono trovate morte: i polmoni pieni di sangue e ventiquattro ferite in bocca. Nessun indizio. Un caso perfetto per Harry Hole, commissario specializzato in omicidi seriali, alcolista, uomo rude e solitario. Peccato si sia rifugiato a Hong Kong per sfuggire al proprio passato. Soltanto quando lo informano che il padre sta morendo in un ospedale, Hole decide di tornare in città. E subito scopre un dettaglio che sconvolge le indagini: le vittime hanno dormito nello stesso rifugio di montagna. Un killer, scaltro e selvaggio come un leopardo, sta braccando tutti gli ospiti di quella notte, uno a uno: Hole è l'unico che può fermarlo.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Dago Red, la raccolta di racconti pubblicata da John Fante nel 1940, appena dopo Chiedi alla polvere, corona il momento magico della carriera del narratore italo-americano, offrendoci una serie di "istantanee" (ora comiche ora struggenti) di tutto il suo mondo narrativo, passato e futuro. Come il suo grande amico William Saroyan, e tantissimi scrittori americani emersi negli anni Trenta del Novecento, anche Fante fu un maestro nell'arte della short story. Con un racconto pubblicato nel 1932, Chierichetto, iniziò in effetti la sua avventura di scrittore. I temi sono quelli che ritroviamo puntuali nei romanzi della saga di Arturo Bandini: ai ricordi dell'infanzia povera e dei lunghi inverni nel Colorado si aggiungono le prime avventure a Los Angeles di un giovane ambizioso e innamorato della vita, che punta tutto sul suo talento e sulla fiducia in se stesso. Ne viene fuori un libro straordinariamente compatto. Ben al di là della solita raccolta di testi sparsi, Dago Red è un complemento indispensabile alla conoscenza di Fante. Si potrebbe dire che, accanto ai quattro libri su Bandini, con Dago Red Fante ha voluto regalarci un libro di Bandini.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Proposto fin dall'inizio come il messaggio di un suicida, il romanzo ha come protagonista John Self, un trentacinquenne "drogato di ventesimo secolo", regista di spot pubblicitari, alle prese con il suo primo lungometraggio: Good Money. John Self muove il suo corpo ingombrante, viziato da eccessi alimentari e alcolici, in una New York dominata dall'efficientismo caotico del successo e dei soldi. Ma la sua inadguatezza alle regole della Grande Mela non è il solo problema di Self: ossessionato dalla certezza dell'infedeltà di Selina, la sua amante di Londra, la tempesta di telefonate, ed è a sua volta tormentato dalle chiamate di un molestatore misterioso. Il mondo del cinema, poi, offre all'autore una passerella di personaggi dominati da un narcisismo divistico devastante. Money, il film, prende corpo adeguandosi man mano alle capricciose pretese dell'uno e dell'altro, mentre Self conosce persone tra le piu disparate - produttori americani abbronzatissimi, lo scrittore Martin Amis, Martina la moglie di Ossie, il quale è anche l'amante di Selina... In un precipizio di imbrogli e vergogne, Self scopre di essere al centro di una truffa colossale: ogni gesto, ogni contratto, ogni persona risulta parte di un disegno al centro del quale, come una mosca nella ragnatela, sta proprio lui, John Stesso, John Self. Non rimarrebbe che il suicidio, ma non funziona nemmeno questo, e la vita continua, confusa e penosa come i postumi di una sbronza.
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Il cuore è un cacciatore solitario
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: La storia del gioielliere sordomuto John Singer e della piccola comunità di perdenti che popola una piccola città nella Georgia anni Trenta. E del suo fatale incontro con Mick Kelly, una ragazza piena di talento e voglia di vivere che sfoga nella musica la sua ribellione contro un mondo gretto e meschino, colmo di pregiudizi e di razzismo. Un romanzo indimenticabile che dà voce ai reietti e ai dimenticati, e attraverso Mick, all'insopprimibile ricerca della bellezza.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Il ricordo di un giovane soldato ucciso per errore dal "fuoco amico" dei compagni turba i cuori di una famiglia israeliana durante le feste di Hannukkah. Lasciato a Tel Aviv l'adorato marito Amotz, Daniela Yaari arriva in un villaggio della Tanzania per incontrare il cognato, padre del soldato morto, che vive laggiú in una sorta di esilio volontario. Al rifiuto di continuare a vivere in un paese sempre in guerra, alla ferita insanabile per una morte assurda, si oppongono la sete di normalità di Amotz e Daniela, l'amore che li lega dopo tanti anni, la loro dedizione al lavoro, la testarda volontà di tenere unita la famiglia.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Seduto alla sua scrivania, l'imprenditore autodidatta Balram Halway, detto la Tigre Bianca, scrive sette lucide e impietose lettere al primo ministro cinese che si appresta a visitare l'India. Gli racconta delle proprie origini e delle propria storia: la storia di un ragazzo di una delle caste piú basse che da un fangoso villaggio all'interno del paese (dove "ogni buona notizia si tramuta in una cattiva notizia, e in fretta") arriva a New Delhi, dove mall luccicanti, sontuosi palazzi e auto tirate a lucido da magri autisti in ciabatte si accostano a bordelli di lusso con bionde prostitute dell'Europa dell'est. Qui, nel nuovissimo quartiere di Gurgaon, Balram Halway assiste alla progressiva e inarrestabile corruzione del suo padrone, ne assimila la mentalità e intuisce che il modo per fuggire dalla gabbia della miseria esiste: commettere un omicidio, rubare e mettersi in proprio. Grazie a un duro lavoro, a pasti trangugiati in fretta, a un codice morale dettato dalle necessità produttive, ma soprattutto applicando le auree regole degli affari apprese da Mr Ashok, il suo defunto ex principale, il successo non tarda ad arrivare. Per il futuro si vedrà: forse potrebbe investire parte del proprio capitale in una scuola per bambini poveri di Bangalore: una scuola piena di Tigri Bianche, in cui non si parla né di Gandhi, né dei 36 milioni di divinità indiane.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Kim O'Hara è un ragazzino di Lahore, orfano di un sergente irlandese, che attraversa l'India in compagnia di un lama tibetano alla ricerca di un fiume miracoloso. Oltre ad essere il capolavoro di Kipling, la straordinaria storia di questo ragazzo sveglio e intraprendente che diventa un importante membro del servizio segreto coloniale britannico, è allo stesso tempo un canto alla bellezza e alla cultura indiane e, soprattutto, il ritratto indimenticabile di un adolescente, diviso tra Oriente e Occidente, sedotto dallo splendore militare e soggiogato da un'inquietudine mistica che lo condurrà fino alle pendici dell'Himalaya.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Il maschio che parla in questo romanzo è un poligamo recidivo e impenitente, ma anche un padre capace di tenerezza e attenzione, un marito allegro e appassionato. Il sistema in apparenza è semplice, basta scomporre le giornate in segmenti, per cercare di vivere molteplici vite: frammenti di tempo, storie parallele, frazioni di felicità possibile. Per non parlare del sesso, che è un pensiero costante: un'ossessione e una consuetudine, un linguaggio, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Piú ancora della seduzione e della conquista, piú dell'amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna relazione. Ascoltando il suo racconto ci ritroviamo a ridere, sorridere e pensare, e mentre inorridiamo delle sue malefatte siamo costretti a riconoscere quanta verità ci sia nelle sue parole. Un romanzo scandaloso e disarmante come una confessione.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Una donna veglia un uomo disteso in un letto. L'uomo è privo di conoscenza, ha una pallottola in testa, gli ha sparato qualcuno per un futile motivo. In un paese che assomiglia all'Afghanistan, in un tempo che potrebbe anche essere oggi. La donna parla senza interruzione, come non ha mai fatto prima. Racconta al marito, finalmente presente e muto, molte storie che fanno la loro storia e quella del loro paese. Prima sussurra, poi grida, si adira, ha paura. Piange. Esce per poi ritornare. E ancora sussurra, piano, dolcemente. Si prende cura dell'uomo e insieme lo rimprovera. Lo rimprovera di aver voluto essere un eroe, di aver preferito le armi e la guerra a sua moglie e alle figlie. Di non avere mai parole per lei. Di possederla in fretta e con violenza, senza dolcezza, né piacere. A poco a poco, respiro dopo respiro, grano dopo grano del rosario che tiene in mano, escono dalla bocca della donna parole proibite, parole ribelli. La stanza dove si svolge il monologo è uno spazio chiuso in cui si consuma una vita e si prepara una tragedia. Lì vicino, uno stretto corridoio apre su altre camere dove si sentono le voci delle bambine. Una finestra coperta da una tenda con uccelli migratori affaccia sul mondo esterno. Tutto intorno infuria la guerra. Bombardamenti, violenze e distruzioni. La gente muore e impazzisce dal dolore. Chi può, fugge e non guarda in faccia nessuno. Poi, anche il mondo esterno penetra nella stanza, sotto le spoglie minacciose di tre uomini armati. Insieme a loro entrano la violenza e l'arroganza, ma anche una dolcezza timida e balbuziente come le parole del giovane che chiede amore a pagamento e l'affetto di una madre. La tragedia raggiunge inevitabilmente la sua acme. In un crescendo serrato la donna inizia a svelare al marito piccole furbizie e grandi colpe. Menzogne necessarie per non essere ripudiata con ignominia. Confessioni, inevitabili e terribili, da cui non si può tornare indietro. Forse, un limite c'è anche per la sang-e sabur, la pietra di pazienza. Quella pietra che nella mitologia persiana si tiene accanto per confidarle tutto quello che non si può rivelare a nessun altro. Riversando su di lei i propri malesseri, sofferenze, dolori, miserie. La pietra ascolta, assorbe come una spugna, tutte le parole, tutti i segreti finché un bel giorno non esplode. E quel giorno saremo liberati.
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Einaudi, 01/12/2010
Abstract: Un ragazzo viene trovato cadavere in una camera d'albergo sulla Provinciale della Val Brembana. L'omicidio sconvolge la tranquillità del luogo. Viene immediatamente sospettato e incarcerato il cuoco del locale: ha un passato da rapinatore di cui nessuno in paese era a conoscenza. Ma Sam, è il suo nome, questa volta non resterà molto in galera. Sarà proprio lui che, accettando la proposta di un investigatore milanese, riuscirà rocambolescamente a risolvere il caso. Un caso che si addentra nell'ombra delle Triadi cinesi e della criminalità organizzata.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Gli uomini che atterrano a Bucarest sono in cerca di fortuna. Hanno trasferito lí le loro aziende, comprato terreni e fuoristrada e innalzato capannoni con nomi italiani. Lui invece cerca qualcos'altro: vuole capire chi era sua madre ora che non c'è più, ridarle un volto, camminare le sue strade. Nel ricordo rimangono un'infanzia magica e un abbandono, le due metà di una donna che si è lasciata tutto alle spalle per seguire un progetto grandioso e un uomo sbagliato. Sullo sfondo il ritratto feroce di un Occidente che spaccia miti da due soldi, e per due soldi compra la miseria altrui.