Trovati 858195 documenti.
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Mio fratello Simple / Marie-Aude Murial ; traduzione di Federica Angelini
Giunti, 2018
Abstract: Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione. E infine l'amore assoluto. Questo è quanto accade a chiunque incontri Simple, che ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali. Simple ha un fratello, Kléber, che vorrebbe difenderlo dal mondo, ma soprattutto dall'istituto a cui era stato destinato dal padre. Quando i due fratelli trovano una sistemazione in un appartamento di giovani universitari, Simple, sempre accompagnato dal suo coniglio di peluche, il Signor Migliotiglio, diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti che muovono i suoi coinquilini.
La competenza esperta : tipologie e trasmissione / a cura di Gianfranco Marrone e Tiziana Migliore
Milano : Meltemi, 2021
Biblioteca. Semiotica ; 12
Abstract: La crisi dell'expertise coincide oggi con il ruolo che le decisioni politiche e scientifiche hanno assunto nell'affrontare e risolvere problemi comunitari di enorme portata: dall'inquinamento ambientale all'immigrazione, dai vaccini alle pandemie. Da un lato urge una competenza da specialisti, acquisita per gradi, o il sapere tacito e incorporato dei dilettanti per professione, che intercedono e traducono fra più saperi. Dall'altro queste conoscenze e capacità sono avversate, e tutti si sentono in diritto di dire la propria. È un paradosso. La rete è stracarica di informazioni alla rinfusa in un regime di consultocrazia, senza un'auctoritas che ne garantisca il rigore e con istruzioni per qualsiasi cosa: dalla salute all'alimentazione, dal sesso agli esami di maturità. L'esperto asociale, geloso del proprio lavoro o incapace di comunicarlo, è sostituito da un'anonima élite tecnocratica, che si impone sulla volontà generale, o dall'esperto social, rassicurante venditore di significato che decide per il collettivo pur non avendo fatto gavetta. Questo libro indaga i tipi di competenza - nelle lingue, in medicina, nella dietetica, a scuola, in informatica, nell'arte, in fotografia e in musica - per come si formano e per come vengono trasmessi e appresi oggi, in un'era in cui credenze alte ed energie del vivere coesistono con opinioni a bassa intensità e di rapida escussione.
Faccia da mostro / Lirio Abbate
Rizzoli, 2021
Abstract: «C’è un uomo molto brutto che ha contatti con la ’ndrangheta e con Cosa nostra, ha il viso sfigurato, è un ex poliziotto passato ai servizi segreti.» Sono solo alcune delle deposizioni che a partire dai primi anni Duemila inquadrano Faccia da Mostro. Si parla di lui per l’omicidio di Ninni Cassarà, a Palermo, nel 1985. Per quello di un bambino, Claudio Domino, l’anno dopo. Per il fallito attentato all’Addaura ai danni di Giovanni Falcone, e per l’omicidio di un poliziotto, Nino Agostino, e della moglie, entrambi nell’estate del 1989. Secondo i pentiti, anche nelle stragi di Capaci e via D’Amelio lui, Faccia da Mostro, avrebbe avuto un ruolo di primo piano. Nel 2007 si arriva a un nome. Giovanni Pantaleone Aiello, in servizio alla Squadra Mobile di Palermo (quella di Bruno Contrada) fino al 1977. Ferito sul campo in Sardegna a fine anni Sessanta, ha il volto sfigurato da una fucilata. Il cerchio si stringe, iniziano le indagini. I pentiti lo riconoscono nelle foto, il padre dell’agente Agostino, Vincenzo, dice che è lui l’uomo, «il collega» che venne a cercare il figlio pochi giorni prima dell’agguato. Nel 2017, a processo ancora in corso, Aiello muore per un malore sulla spiaggia del paesino calabrese dove vive. Il corpo verrà cremato. Fin qui la vicenda svelata nella sua linearità. Lirio Abbate, da sempre impegnato nella lotta alla mafia con le sue inchieste, riesce invece in un’atmosfera quasi da romanzo a ricostruire tutti i misteri dietro questa storia terribilmente vera e documentata. Tra sospette connivenze con la criminalità organizzata e con apparati deviati dei servizi, Faccia da Mostro compare in troppe vicende sanguinarie ancora in parte irrisolte. Accanto a lui, in più occasioni, una figura femminile, una «donna pericolosissima», una «guerriera» secondo le parole dei collaboratori di giustizia. Che oggi potrebbe avere volto e un nome.
La casa sull'estuario / Daphne Du Maurier ; traduzione dall'inglese di Maria Napolitano Martone
BEAT, 2018
Abstract: Dick Young è un giovane inglese con un modesto e banale impiego in una casa editrice londinese e un'ambiziosa moglie americana che lo vorrebbe a New York, a lavorare nella fiorente impresa editoriale di suo fratello. Un giorno Dick viene invitato a cena dall'amico storico dei tempi di Cambridge, Magnus Lane, divenuto nel frattempo un luminare della biofisica. Durante la cena Magnus accenna quasi di sfuggita alla possibilità di poter ospitare l'amico e la sua famiglia a Kilmarth, nella casa in Cornovaglia ereditata dai genitori. Un'offerta allettante. Il miraggio di lunghe, incantevoli giornate passate a poltrire in un giardino o a veleggiare in una baia è certamente preferibile, per Dick, alla prospettiva di un fastidioso trasferimento a New York. Dopo qualche bicchiere di brandy, Magnus raddoppia la sua offerta: nel laboratorio di Kilmarth ricavato nella vecchia lavanderia seminterrata, Dick potrebbe sperimentare qualcosa di straordinario: una droga, ottenuta mescolando una certa pianta con delle sostanze chimiche, che non trasporta come la mescalina o lsd in un luogo fantastico popolato di meravigliosi fiori esotici, ma in un mondo reale, fatto di esseri altrettanto reali: il passato. Soggiogato dalla personalità di Magnus, Dick accetta. Una volta nella casa sull'estuario, nel macabro laboratorio popolato di embrioni sotto vetro e di teste di scimmia, beve la pozione preparata da Magnus e si ritrova nella Cornovaglia del XIV secolo, al cospetto di dame e cavalieri, spettatore invisibile di drammatiche vicende di nobili famiglie, di intrighi e aperte rivalità, di amori e segreti inconfessabili. La scoperta di Magnus Lane potrebbe cambiare le sorti del mondo se, nell'uso prolungato della sua pozione, passato e presente non cominciassero a sovrapporsi in una pericolosa spirale, e il gioco del tempo non si mutasse inesorabilmente in dramma.
Nero lucano / Piera Carlomagno
Solferino, 2021
Abstract: La vista che si presenta di fronte a Viola Guarino, anatomopatologa chiamata per un sopralluogo sulla scena del delitto, è orribile: un uomo con la testa spaccata, letteralmente, in due. È un ingegnere di origini lucane che da tempo abita a Varese, tornato al paese per affari. Ma quali affari? La sua efficientissima segretaria – e forse amante – ne ha perso per ore le tracce proprio alla vigilia di un accordo milionario. E la moglie Leda, che detesta la Basilicata, si mostra vaga fino al punto di essere sospetta. Le fin troppo sensibili «antenne» di Viola, un po’ scienziata e un po’ strega, colgono una tensione erotica più torbida rispetto a un semplice triangolo – o quadrato – extraconiugale. O forse si sta lasciando influenzare dal ritorno del sostituto procuratore Loris Ferrara, irresistibile e sfuggente come il giorno in cui si sono incontrati – e come il giorno in cui si sono lasciati? Prima che possa fare ordine tra prove, intuizioni e sentimenti, però, si scopre un nuovo cadavere. C’è stata un’altra vittima, prima dell’ingegnere. L’assassino firma i suoi crimini lasciando al suo passaggio tracce che sembrano sberleffi: una mappa del territorio fin troppo dettagliata, una pagina dalla Divina Commedia. Non c’è dubbio che colpirà ancora. Una Matera invernale e inquietante, di straordinario fascino tra tempeste e gravine, fa da sfondo a una corsa contro il tempo sulle tracce di un serial killer implacabile. Per inseguirlo, in sella alla sua moto, Viola Guarino dovrà attraversare diverse sfumature di nero: dentro e fuori dall’animo umano.
Smart working mind : strategie e opportunità del lavoro agile / Nicola De Pisapia, Michela Vignoli
Il Mulino, 2021
Abstract: Seduti nei nostri uffici domestici ci troviamo a dare un senso a carriere ormai in modalità remota e ci chiediamo se la comunicazione, la collaborazione e la crescita siano ancora possibili al tempo dello smart working. In questo libro sono individuate le strategie per tenere a freno la propensione alla distrazione e per incrementare il controllo mindful dell'attenzione, per allenare la mente creativa e sviluppare empatia e fiducia reciproca, per gestire efficacemente il tempo e implementare il benessere. Anche le organizzazioni – lo vedremo – devono essere pronte a fare la loro parte, per evitare il gap tecnologico e ridurre il rischio di burnout.
La voce delle case abbandonate : piccolo alfabeto del silenzio / Mario Ferraguti
Ediciclo, 2016
Abstract: La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Mario Ferraguti, scrittore, esploratore curioso, a raccontarci il mistero delle case abbandonate. Con lui ascoltiamo la loro voce, impariamo a riconoscerne i colori, i segni del tempo, i fantasmi della vita e l'assedio della natura.
Solferino, 2021
Abstract: Discorso rivolto alle ragazze e ai ragazzi della scuola, il 9 ottobre 2020 a Rondine, nell’Aretino. E da Rondine Cittadella della Pace, organizzazione che accoglie studenti da Paesi «nemici» (israeliani e palestinesi, russi e ceceni, serbi e kosovari...), quel discorso si è indirizzato a tutte le scuole d’Italia e del mondo. Infatti, la pace e la convivenza in che modo si possono quotidianamente costruire se non con la cultura e l’educazione? La senatrice sopravvissuta ad Auschwitz parla alle nuove generazioni. Una tragica esperienza di vita da meditare, giacché mostra con la stessa pelle tatuata — 75190 è il numero ancora visibile sull’avambraccio della senatrice — il valore contemporaneo della storia. Aveva sessant’anni Liliana Segre quando, dopo essere caduta in una disperante depressione, decise di intraprendere il suo percorso nella memoria per far conoscere a tutti, soprattutto agli italiani, la sua storia di italiana ed ebrea che, dopo le sciaguratissime leggi razziali del 1938, divenne semplicemente e orribilmente invisibile agli occhi dei suoi connazionali. Era quello della piccola Liliana, di suo padre Alberto, dei nonni Giuseppe e Olga, che furono deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, partendo dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano, un destino ineluttabile o una storia evitabile se chi vedeva non si fosse girato dall’altra parte e non avesse assunto l’abito dell’indifferenza?
Curcio, 2020
Abstract: Il libro pone l’accento su uno dei maggiori monumenti italiani conosciuti nel mondo, il Colosseo. Si vuole attirare l’attenzione dei giovani lettori ai quali si rivolge, raccontando loro dettagli curiosi sia della veste originaria del monumento, sia dell’attuale conformazione: il tentativo è prendere per mano i ragazzini e accompagnarli in un viaggio che spiega loro la nascita, il luogo, la struttura, le decorazioni e lo stato attuale del Colosseo unitamente alla nostra contemporanea interpretazione del “modello Colosseo”. Insegnare ai bambini a leggere l’arte, a goderne, a meravigliarsi, li renderà persone educate al bello intellettuale, alla gentilezza, al rispetto di qualcosa che non possiedono ma di cui possono usufruire.
Scatole nere : romanzo / Matteo Romiti
Mondadori, 2021
Abstract: Scatole Nere è un thriller psicologico, una storia di fantascienza distopica, un romanzo di scissione e ricomposizione inconsueto e inquietante. Il racconto scurissimo di come quello che viviamo determina in modo incontrollabile ciò che diventeremo, una polaroid in fase di sviluppo su dove potremmo fatalmente andare, ogni giorno di più. In un futuro non lontano, in un tratto di terra indefinibile, l'umanità fa i conti con un giro di vite che l'ha costretta in settori presidiati e sotto embargo. Città e campagne somigliano a corpi vecchi ed esausti, gli ospedali sono criptocarceri per malati contagiosi che non potranno mai più rivedere l'esterno, sottoposti a terapie psichiatriche che servono solo al governo per lavarsi la coscienza. In una delle ultime spoglie del mondo, un uomo si trascina in vuote notti sognando di riprendersi i bambini che gli hanno strappato dopo che la moglie, quattro anni prima, è scomparsa. Ma il giorno in cui la sua più grande speranza si avvera porta anche un'orda di paure e una terribile scoperta. Altrove, una donna con il cuore straziato da una figlia malata si mette in viaggio per salvare una vita fragile, senza immaginare gli spettri del passato e del presente che incontrerà lungo la strada. In un altro luogo ancora, un dottore rinchiuso nel correzionale finge di curare i malati, all'unico scopo di nascondere il più drammatico dei segreti. E attraverso i settori, sotto un cielo livido, si muove e striscia una donna che somiglia a tante e a nessuna insieme, che nella sua mente gioca con un tirannico interlocutore e ha lunghe spine che le crescono sotto pelle e premono verso gli organi interni. Sarà lei a trascinare tutti in un mondo interiore confuso e buio sino alle radici.
Della pena capitale / Pietro Ellero
Venezia : Tip. del commercio, 1858
Le Pape Innocent XI et la révolution anglaise de 1688 / par M. Charles Gérin
Paris : Librairie de V. Palmé, 1876
L'ussaro sul tetto / Jean Giono ; traduzione di Liliana Magrini ; postfazione di Daria Galateria
2. ed.
Guanda, 2020
Sorelle Materassi : edizione 1934 / Aldo Palazzeschi ; a cura di Francesca Serra
Mondadori libri, 2018
Di noi tre : romanzo / Andrea De Carlo
Milano : La nave di Teseo, 2017
I libri di Andrea De Carlo
Abstract: Tre amici, Marco, Misia e Livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent'anni, mentre i loro rapporti passano dall'amicizia più entusiasmante alla passione, all'amore, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell'altro. Al centro di questo triangolo emotivo è Misia, che ispira e incoraggia gli altri due e li porta alla disperazione, secondo gli alti e bassi della sua bruciante interiorità.
I sette pilastri dell'arte di oggi : da Pollock alle bufere del nuovo millennio / Flavio Caroli
Mondadori, 2021
Abstract: «Del mio tempo mi interessa tutto. E se poi si tratta di arte, di creatività e di bellezza, semplicemente mi perdo». Flavio Caroli, tra i più noti e stimati critici e storici dell'arte italiani, ci ha fatto innamorare delle grandi opere del passato. In questo nuovo volume ci prepara invece al colpo di fulmine con «il genio del Duemila», individuandone i «pilastri», perché «non si può capire l'arte d'oggi se non se ne conoscono almeno le fondamenta». All'origine dei tanti linguaggi dell'arte contemporanea, Caroli identifica sette rivoluzioni maturate a partire dagli anni della Seconda guerra mondiale. L'avventura non può che cominciare con l'Action Painting e le tele di Jackson Pollock - accanto a lui, il francese Jean Fautrier, fondatore dell'Informale al di qua dell'Atlantico -, per proseguire con la Pop Art in un «mondo che sfugge in ogni modo dai confini dell'arte visiva tradizionale». Mentre poi fotografia e pittura figurativa, due linguaggi in combattimento tra loro da più di un secolo e mezzo, s'impongono attraverso gli scatti di Irving Penn e di Ugo Mulas, e i quadri di Francis Bacon e Lucian Freud: tutto è già pronto per le rivoluzioni successive. L'Arte Ambientale, il Minimalismo, l'Arte Concettuale, l'Arte Povera, la Body Art, l'autolesionismo nella Londra negli anni Settanta, la pioniera Marina Abramovi?, l'Arte Astratta, Anish Kapoor, «ponte mirabile fra arte d'Oriente e arte d'Occidente», fino agli «antimanieristici» anni Ottanta - che sempre, nei diversi secoli, più che chiudere il proprio tempo anticipano il secolo che sta per cominciare -, con protagonisti, tra gli altri, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring. Caroli racconta la formazione e l'evoluzione di questi fondamentali snodi artistici, ne segnala le derivazioni, le eredità maturate e le proiezioni nel futuro. Tra ricordi personali, aneddoti e interpretazioni poetiche, accompagnati dalle immagini dei capolavori degli ultimi settant'anni, "I sette pilastri dell'arte di oggi" è un prezioso viatico per leggere la nostra contemporaneità con gli occhi dell'estetica.
Neve / Orhan Pamuk ; traduzione di Marta Bertolini e Ṣemsa Gezgin
Torino : Einaudi, 2014
Super ET
Abstract: Investita da una tormenta di neve, la città è un miscuglio di etnie e fazioni politiche. Ci sono turchi, curdi, georgiani, nazionalisti laici e integralisti religiosi. C'è la polizia segreta, c'è l'esercito e ci sono i terroristi islamici. Ka inizia la sua indagine, mentre la neve continua a cadere e le strade vengono chiuse. Kars è isolata. In città, Ka rivede dopo diversi anni Ipek, una compagna di università molto bella. Ka se ne innamora e sogna di portarla con sé in Germania. Per realizzare questo sogno, farà di tutto. La situazione precipita quando una compagnia di teatro mette in scena un dramma degli anni Venti, scritto in sostegno della laicità dello Stato fondato da Atatùrk, dove una donna, coraggiosamente, brucia il chador in pubblico. Durante lo spettacolo alcuni giovani del liceo religioso inscenano una protesta. E la serata finisce nel sangue. Ka viene coinvolto suo malgrado. È uno spettatore imparziale, ma molto confuso. Non sa nemmeno rispondere alla domanda: credi in Dio? Sostiene che a Kars ha ritrovato Allah, ma poi l'unica cosa che gli interessa è la ricerca, molto occidentale, della felicità. Il dilemma di Ka ruota intorno al confronto tra Occidente e Islam.
La bambina che imparò a non parlare / di Yasmine Ghata ; traduzione di Angelo Molica Franco
[Roma] : Del Vecchio, 2010
Abstract: Scrivere un libro sul silenzio è osare. Una figlia senza nome perde il padre all'età di sei anni e comincia a vivere nei mondi che la madre, eccentrica scrittrice, costruisce per lei con le parole. La madre esorcizza il lutto allontanando la realtà dalle parole, la figlia lo dimentica. Di giorno non si cercano: una è alla macchina da scrivere, con la sua tazza di caffè turco, l'altra, a letto fino a tardi, occupa le sue giornate immaginando la vita. La notte si ritrovano, dormono nello stesso letto, abbracciate, con le gambe intrecciate. Trovando un giorno la pipa del padre, il suo tabacco, i suoi dischi, i suoi documenti, le sue lettere, la bambina si identifica con lui e comincia a guardare la madre in modo diverso.
Il diritto di sognare / Sarah Pellizzari Rabolini ; illustrazioni di Ilaria Zanellato
Mondadori libri, 2021
Abstract: Bea a scuola è brava, ma non è la numero uno e questo la infastidisce. Così scrive di chi, come lei, è un'eterna seconda. Come Claudette Colvin, che negli anni Cinquanta si rifiutò di lasciare il posto sull'autobus a una donna bianca. Nove mesi dopo, Rosa Parks compì lo stesso gesto e divenne l'emblema del movimento per i diritti civili. Conoscere la storia di Claudette è l'occasione per Bea di fare pace con le classifiche.