Trovati 854902 documenti.
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Una nuova vita : [come nascono i bebè animali] / Aina Bestard
L'Ippocampo ragazzi, 2018
Abstract: Ci sono tanti animali diversi sulla Terra e altrettanti bebè! Ma come vengono al mondo le piccole tartarughe? I girini, le farfalle o i canguri ? E le balenottere? E i pinguini? E gli ippocampi? Tanti cuccioli crescono come noi dentro la pancia delle loro mamme. Rettili, uccelli e anfibi invece sgusciano dalle uova. Anche i pesci ne depongono di piccolissime, e a milioni! Attraverso un delicato gioco di pagine trasparenti, l'album di Aina Bestard svela la nascita di sette bebè animali... e il miracolo della vita.
Colorado Springs : Focus on the Family, c1997
Christian Heritage SeriesThe Charleston years ; 14
Servant of the bones / Anne Rice
Knopf, 1996
L'anima smarrita / Olga Tokarczuk, Joanna Concejo ; tradotto dal polacco da Raffaela Belletti
Topipittori, 2018
Abstract: Una volta c’era un uomo che lavorava molto sodo e molto in fretta, e si era lasciato ormai da un pezzo la propria anima alle spalle. Senza anima non viveva neanche male – dormiva, mangiava, lavorava, guidava la macchina e giocava perfino a tennis. A volte, però, aveva l’impressione che intorno a lui fosse diventato tutto piatto, gli sembrava di muoversi sul foglio di un quaderno di matematica, un foglio ricoperto di quadretti tutti uguali e onnipresenti.
SS-GB : i nazisti occupano Londra / Len Deighton ; traduzione di Simona Fefè
Sellerio, 2018
Abstract: Cosa sarebbe successo se i tedeschi, nel 1944 fossero riusciti a invadere l'Inghilterra e a sconfiggerla? In una Londra livida e spettrale, dove Scotland Yard è guidata da un generale delle SS e la Gestapo tesse le sue reti mortali, una normale indagine su un omicidio rivela un misterioso caso carico di implicazioni sconvolgenti. Un gioco delle parti nella tradizione delle spy-stories, in una Inghilterra occupata dai nazisti resa con verismo, mescolando storia e fantasia in un nodo indistricabile.
Alejandro de la Sota : : frammenti di città / / Claudia Pirina
Napoli : Clean, 2018
Moderni maestri ; 4
Abstract: La relazione con il contesto, la capacità di tenere insieme tradizione e modernità, e l'utilizzo sapiente delle regole compositive sono i campi di indagine selezionati per la lettura di alcune opere dell'architetto spagnolo Alejandro de la Sota. Queste regole, attraverso un processo di astrazione e di composizione volumetrica, trasfigurano spesso elementi della tradizione in forme contemporanee, con l'obiettivo di stabilire sottili nessi con l'esistente attraverso un attento studio del volume, dello spazio, del vuoto e dell'intima relazione dello spazio con la luce. Centro dell'indagine è il disegno, lo studio e l'analisi di opere nelle quali la disoccupazione spaziale costituisce il principale dispositivo compositivo che produce spazi cavi intesi come elementi intermedi capaci di catturare la luce e portarla in profondità all'interno dell'edificio, e di creare al contempo un filtro tra l'esterno e l'interno, tra pubblico e privato, tra spazio collettivo e spazio intimo. La sottrazione della massa si configura come dispositivo in grado di gerarchizzare, e di costruire la complessità spaziale attraverso l'utilizzo dello strumento della sezione. Nei progetti analizzati, lo spazio cavo si riflette direttamente all'esterno, modifica il volume, costruisce cavità, ma soprattutto viene utilizzato alternativamente nella composizione di singoli edifici o di pezzi di città, di piante o prospetti. Indagare questa grammatica può aiutarci a comprendere come alcuni elementi e principi compositivi della tradizione, attraverso un'operazione di trasformazione e astrazione, possano evolvere in nuove forme basate sull'attenta osservazione del proprio tempo, e sull'utilizzo di materiali e tecnologie innovative.
La regina del Nord / Rebecca Ross ; traduzione di Alessandra Emma Giagheddu
Piemme, 2018
Abstract: "Così ci prepariamo alla guerra. Non con la spada o con lo scudo, né con l'armatura. Siamo pronte perché siamo sorelle in arme, perché il nostro legame è più profondo del sangue. E risorgeremo per le regine del passato, e per quelle che ancora devono venire". Regno di Valenia, 1566. Sono passati sette anni dall'arrivo di Brianna nella prestigiosa Magnalia, la scuola per giovani prescelte che ambiscono a perfezionare la propria vocazione ed essere adottate da un patrono. Brianna però è l'unica allieva a non aver mai mostrato doti particolari e, se non fosse stato per l'enigmatico maestro Cartier, non avrebbe trovato la sua vocazione tra Arte, Musica, Teatro, Eloquenza e Sapienza. Ma alla cerimonia finale, il peggior timore della ragazza diventa realtà, e Brianna rimane l'unica senza un patrono. Ancora non sa che dietro allo spiacevole imprevisto si cela la sua più grande fortuna. Lo scoprirà solo quando un misterioso nobile - troppo esperto con la spada per essere un semplice protettore - la sceglierà. Brianna si troverà allora dentro un vortice di intrighi e piani segreti per rovesciare il re e ripristinare sul trono l'antica legittima monarchia, tutta femminile. Perché ci fu un tempo in cui sul Nord regnavano le regine. Ed è ora che quel tempo ritorni.
La notte della luna / Guido Quarzo e Anna Vivarelli ; illustrazioni Marco Somà
Einaudi ragazzi, 2018
Abstract: Nell'estate di cinquant'anni fa l'uomo mise piede sulla luna, e il mondo si fermò. Questa storia parla di quegli anni straordinari, in cui tutto sembrava possibile. Fine anni Sessanta: I viaggi nello spazio riempiono l'immaginazione di un gruppo di amici, che ogni pomeriggio giocano nel cortile. E lì si snoda la loro infanzia, emergono le diverse personalità e, piano piano, ognuno di loro cresce. Fino a quella notte di luglio del 1969...
I ragazzi hanno grandi sogni / Alì Ehsani, Francesco Casolo
Feltrinelli, 2018
Abstract: Alì è un ragazzino di tredici anni quando vede Roma per la prima volta. La sua epopea è durata cinque anni. Insieme al suo paese, l'Afghanistan, ha dovuto dire addio ai genitori, finiti sotto le bombe di una guerra civile senza vincitori né vinti, e al fratello, annegato nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere clandestinamente la Grecia dalla Turchia e aprirgli la strada. Apparentemente adesso Alì ce l'ha fatta: è finalmente in Europa, il suo grande sogno. Ma, capirà, non c'è tempo per riposarsi, nessun momento di tregua: adesso bisogna integrarsi e sconfiggere i pregiudizi. Dove trovare le forze? A quali risorse attingere? Gli addii si susseguono: alcuni ragazzi arrivati dalla Grecia con Alì prendono la strada della criminalità o proseguono verso altre destinazioni come Germania, Svezia e Inghilterra, giudicate da "radio migranti" mete preferibili all'Italia. Alì è di nuovo solo, ma sa che non deve perdere l'occasione che la vita (e suo fratello, con il suo sacrificio) gli hanno in qualche modo regalato. Perciò studia, riga dritto, scioglie interrogativi durissimi: perché prendere buoni voti se non si ha una madre a cui dirlo? Perché fare tanti sforzi se si ha sempre la sensazione di dover ripartire dal fondo della fila? Pur nelle sue drammatiche premesse, la storia di Alì ci parla anche di noi, del nostro mondo riflesso negli occhi di chi arriva in Italia in cerca di un futuro. E si fa storia universale, quella di un ragazzino, poi ragazzo, poi uomo, che cerca quello a cui tutti aspiriamo: l'amicizia, l'amore, l'accettazione. Insomma, un posto nel mondo.
La domenica vestivi di rosso / Silvana Grasso
Marsilio, 2018
Abstract: Non è un maschio Nerina, non ha cinque dita per piede come tutti i neonati, ma sei. Non la cresce la sua giovanissima madre di sangue, ma due grasse quasi madri, una col diabete, l’altra senza. Nascondere le dita dei piedi che, nell’immaginario del suo paese, di anno in anno diventano dieci, venti, cinquanta, è la sua prima prova di forza e resistenza al mondo. La seconda, quasi epica, è ammettere che, nonostante la sua bellezza, innegabile quanto la sua sensualità, sono solo i suoi piedi il polo d’attrazione per i maschi. Tutti vogliono, sempre e solo, cominciare dalla svestizione dei suoi piedi per poi magari, svelato l’enigma, non procedere oltre. Quel punto di debolezza, ad arte enfatizzato dal mistero, diventa il magnete con cui, invece, concupire e sedurre, secondo un progetto quasi cinematografico, di cui Nerina scrive il canovaccio negli anni della sua adolescenza, al liceo classico, e dopo, negli anni dell’università a Catania: anni in cui dal Nord veniva sganciato in Sicilia il Sessantotto come una bomba in tempi di guerra. Nerina seduce, recitando il copione di lolita, Mauro, Emmanuel, Giancarlo, più uomini che ragazzi, non cercando mai l’amore, ma recitandolo l’amore, sul miserabile set della provincia guardona. Nella vita si tiene alla larga dai sentimenti, terreno a lei sconosciuto, terreno minato, ove saltare in aria a ogni passo. Alla vigilia della laurea lo incontra, infine, il personaggio eccezionale che da tempo braccava, invano, per il suo romanzo d’esordio. Lo chiamano «il Professore», si sa pochissimo di lui, se non che alla vigilia della sua laurea, devastato dalla schizofrenia, aveva perso la mente e l’amore della sua Nerina. A sessant’anni vive in una magnifica, persino poetica, follia col suo vecchio gatto Platone, e scrive decine di tesi di laurea per ragazzotte della provincia, mentre lavora, ancora e incessantemente, alla sua, e non intende scriverci la parola «fine», convinto filosoficamente che non si debba mettere punto mai alla Bellezza, né la si possa confinare nella parola «fine» dell’ultimo capitolo. Quell’ultimo capitolo che, anche nel romanzo di Silvana Grasso, non sembra affatto mettere fine alla Bellezza, ma solo alla magnifica storia che vi si racconta.
Dio nella macchina da scrivere / Irene Di Caccamo
La Nave di Teseo, 2018
Abstract: Chi c'è dietro la maschera di Anne Sexton, la poetessa bellissima e dannata, straordinaria figura letteraria del Novecento? Come superarne lo stereotipo di donna volubile, egoista, dolce, furiosa ed erotica, per arrivare al nocciolo della sua identità e ricostruire la complessità di una vita così estrema e contraddittoria? Attraverso sottrazioni e tentativi, costeggiando nel romanzo una nuova forma di verità. In un continuo sconfinamento fra realtà e immaginario, scritto in tono lirico e potente, "Dio nella macchina da scrivere" indaga liberamente il personaggio di Anne Sexton entrando in connessione con la passione, con l'autentico, con il dolore e l'urgenza della parola, per lei forma di terapia e unica risposta possibile al disagio e al caos emotivo che l'hanno attraversata. Questo libro, riscrittura personalissima e intima dei suoi giorni, condotta in prima persona e dal punto di vista di Anne, vuole essere un omaggio e un vero atto di tenerezza verso una poetessa modernissima, schietta e intensa, che, nel bisogno ossessivo di trovare "una voce", ha stabilito il suo scarto da ogni possibile definizione e la misura irriducibile della sua vita.
Le mutazioni dell'urbanistica : principi, tecniche, competenze / Patrizia Gabellini
Carocci, 2018
Abstract: Decenni di esperienze, riflessioni, sconfinamenti e contaminazioni hanno cambiato l'urbanistica. Le mutazioni riguardano radici tecniche come lo zoning, lo standard, le modalità di composizione dello spazio e la forma dei piani; radici politiche come la prossimità all'ideologia della sinistra sulla quale si sono costruiti collaborazione tecnica e impegno amministrativo; postulati relativi all'interpretazione della città e alla prospettiva temporale di piani, programmi e progetti. La mutazione è caratterizzata da una successione, a ritmi irregolari, di semplici alterazioni e di cambiamenti più sensibili che intersecano la storia interna della disciplina e la storia esterna. È un processo di cui è difficile rintracciare e annodare i fili, ma alla fine la mutazione appare compiuta. Il libro ha l'obiettivo di individuarne le componenti e di capire a che punto è arrivata e che cosa comporti: condizione necessaria per affrontare consapevolmente le evidenti difficoltà del lavoro urbanistico.
La giovane scrittrice, la star e l'assassino / Caroline Solé ; traduzione di Lodovica Cima
Pelledoca, 2018
Abstract: Cheyenne ha 15 anni e passa le giornate chiusa dentro la sua stanza spiando la giovane vicina, una star del cinema. L'esistenza di Cheyenne è un'altalena di frustrazioni e noia che la spinge a programmare il suicidio, ma la scoperta del corpo di un bambino in un lago porta la polizia a indagare sull'accaduto, partendo proprio da lei. Si tratta di un crimine, di un suicidio o di un incidente? E cosa ci fa la foto della star del cinema addosso al bambino? Il romanzo è la storia di tre interrogatori e tre destini: un'adolescente che si interroga sul senso della vita, un uomo dal comportamento sospetto e una giovane attrice che rivela gli oscuri retroscena della sua celebrità. Chi di loro è il colpevole? Caroline Solè ha costruito un romanzo originale che si sviluppa in tre parti, presentando le deposizioni di Cheyenne, Tristan e dell'attrice.
Luigi Cosenza : : articolazioni di una fabbrica continua / / Paola Galante
Napoli : Clean, 2018
Moderni maestri ; 5
Abstract: Gli elementi di transizione che mutuano il passaggio dal manufatto architettonico all'ambiente urbano e al paesaggio rappresentano l'oggetto di interesse di questo saggio che, lungi dal voler tratteggiare un affresco esaustivo delle opere e della vita di Luigi Cosenza, focalizza l'attenzione su precisi nodi delle sue architetture. Chiaro declinatore in linea teorico/didattico degli spazi costitutivi, la sua classificazione riesce tutt'oggi a descrivere con efficacia la sequenza di spazialità che connota ogni singola architettura. Consapevole delle esigenze di carattere funzionale e tecnico di ogni tipologia di manufatto, egli non rinunciava a rendere ricco e complesso il passaggio tra il dentro e il fuori: le precise articolazioni tra spazi eterogenei rappresentano il tratto distintivo di una produzione che ha attraversato con profonda consapevolezza l'intero secolo scorso. La fabbrica, edificio introverso per eccellenza, fu da lui dotata di un nartece, diventando emblematica di un modo di intendere l'architettura, qualsiasi sia la funzione a cui è destinata: architettura come mettere in relazione. L'Olivetti di Pozzuoli, nonostante le alterazioni subite, riesce a comunicare ancora il senso di unitarietà fissato da Cosenza, proprio attraverso la precisazione del rapporto con il paesaggio. Nell'epoca contemporanea la diffusa pratica del riuso invita il progetto di intaccare la corteccia dei manufatti. Alle soglie, ai transiti, agli elementi di transizione, sono affidati costruttivamente la capacità di produrre forme relazionali dotate di senso, di reinventare paesaggi mancati. Da questo punto di vista e nell'ottica di una attività di progettazione operante che voglia connettere intemi non altrimenti comunicanti, la fabbrica continua di Luigi Cosenza si offre come prolifico riferimento.
Rizzoli, 2018
Abstract: Di ritorno da Devil's Acre e dall'Inghilterra vittoriana, dove ha sconfitto i mostri che tenevano sotto scacco il mondo Speciale, Jacob Portman riparte dal presente, dalla Florida, dove tutto aveva avuto inizio con la morte di suo nonno Abe. Ma lì con lui, adesso, proprio a casa sua, ci sono Miss Peregrine e i suoi amici Speciali; e questa sarebbe un'occasione perfetta per regalarsi una piccola vacanza condivisa sulle belle spiagge americane, mentre Emma e Enoch e Millard e tutti gli altri imparano a muoversi tra i Normali - però il destino ha in mente altro. I ragazzi, infatti, scoprono un bunker sotterraneo nell'appartamento di nonno Portman. Lentamente emergono le tracce della vita parallela vissuta da Abe, e Jacob intuisce di avere per le mani un'eredità pericolosa, che sta per proiettarlo in uno scenario emozionante e sconosciuto. In questo quarto episodio della saga di Miss Peregrine il luogo dell'azione è l'America Speciale, un luogo selvaggio, privo di regole, difficile da capire, nel quale non si sa nemmeno che fine abbiano fatto le ymbryne.
Martino di Tours : la leggenda, la storia e altre cose / Luigi Colciago
[S.l.] : [s.n.], [s.d.]
Nel bosco del nostro splendore / Ciro Fanelli
[Milano] : Rizzoli Lizard, 2018
Abstract: Ciro ha quasi quarant'anni e di motivi per andarsene dal suo paese ne aveva parecchi. Primo fra tutti, lasciarsi alle spalle un'adolescenza passata in ospedale e segnata dal diabete. Ora che la vita l'ha costretto a ritornare, non gli resta che riconciliarsi con il luogo simbolo della sua infanzia: il monte che monte non è., s. Si segue un sentiero che si snoda tra un bosco di querce, olmi e pini. All'ombra di quegli alberi, vivono funghi, rospi e una miriade di ragni e insetti: un'orchestra di rami, zampe e radici nella quale Giro si addentra ogni giorno, scoprendo un legame sempre più profondo tra le origini del suo male e i segreti di quell'angolo di natura. Nasce così una storia d'amore sui generis, un'autobiografia che si sporca di finzione per dar voce a una realtà indicibile. Un libro in cui parole e immagini scavano per riesumare il cuore della nostra rabbia bambina, della nostra irriducibile innocenza.
I geroglifici di sir Thomas Browne / Roberto Calasso
Adelphi, 2018
Abstract: Prima di essere decifrati da Champollion, i geroglifici egiziani vennero interpretati – in una lunga e grandiosa linea di pensiero che va dalla tarda antichità al diciassettesimo secolo, da Plotino ad Athanasius Kircher – come una lingua non discorsiva, segreta e rivelatrice, fatta solo di immagini. Sir Thomas Browne (1605-1682) pose in atto questa concezione in tutta la sua opera di erudito e sommo prosatore – opera discreta, elusiva, difficilmente classificabile; fondata su di una cultura composita, stratificata e ormai remota; scritta in una lingua coperta dalla patina del tempo, in cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale. Un'opera che si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse. Alcuni degli elementi che sono delicatamente congiunti in quelle pagine, in un equilibrio ricco e precario, non si sono mai più ritrovati in così stretto contatto. In Browne la medicina e la teologia, l'erudizione antiquaria, la scienza naturale e il simbolismo ermetico si compongono in un solo discorso dalle molteplici e divergenti articolazioni. Il tempo, che ha rivelato sempre più lo splendore della sua prosa, ha anche confuso i tratti di quel discorso, ne ha offuscato i diversi signigficati. In quegli scritti alcune parole sono creste di continenti sommersi, sicché la perlustrazione delle topografie nascoste dovrebbe precedere ogni giudizio sull'opera. Una traccia può esser data dalla parola «geroglifco».
Fiume città di passione / Raoul Pupo
Laterza, 2018
Abstract: «Città di passione»: con queste parole Gabriele D'Annunzio battezza Fiume nel primo dopoguerra, imponendola all'attenzione internazionale assieme al mito della 'vittoria mutilata'. Altre e più tragiche passioni si scatenano nel secondo dopoguerra. Questa volta nel silenzio e nella distrazione della patria ferita, molti dei fiumani devono prendere la via dell'esilio. Il guscio della città però rimane in piedi e Fiume condivide il suo destino con le altre 'città cambiate', Salonicco, Smirne, Königsberg: le città poste lungo quei confini attorno ai quali si sono accesi i maggiori conflitti europei del XX secolo. Parlare di Fiume vuol dire tuffarsi nel vortice della 'grande semplificazione' che ha travolto l'Europa centro-orientale. Vuol dire anche parlare delle storie accadute tra le pieghe di quelle più appariscenti: accanto alla vicenda di un fiero municipalismo che cerca di resistere al trionfo degli stati-nazione, c'è la storia di una grande illusione. Quella di un piccolo nucleo di operai e intellettuali italiani che, in epoca di guerra fredda, lasciano la madrepatria per edificare il socialismo in una Fiume diventata jugoslava. Ma non vi è lieto fine. Raoul Pupo, raccontandoci la storia di una città-simbolo del '900, ci accompagna attraverso le inquiete transizioni europee del secolo scorso.