Trovati 858713 documenti.
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2019
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
2019
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
2019
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
2019
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
[8]: Parole nomadi : opere X / Umberto Galimberti
Abstract: Spaziando dalla religione alla politica, dai sentimenti alla filosofia, dall'estetica alla psicologia, Galimberti ci offre un modello dinamico di interpretazione della realtà. Alcune voci: Adolescenza: tappa inconclusa dell'eterno disordine Censura: l'effetto ultimo della censura è in fondo quello di confondere la destra con la sinistra Creatività: C'è ancora del caos dentro di voi? - chiedeva Nietzsche - C'è ancora una stella danzante?
Una questione accademica / Barbara Pym ; traduzione di Monica Pastorelli
Astoria, 2019
Abstract: Caroline Grimstone, donna “eccellente” per natura ed educazione, pur sentendosi stretta nel ruolo di moglie di un ambizioso antropologo in carriera non pensa di essere degna di un lavoro interessante o di un’esistenza più soddisfacente. La sola occupazione che accetta per uscire dalla noiosa routine della vita quotidiana è quella di lettrice per gli anziani in una casa di riposo, e questa si trasformerà nell’unica avventura della sua vita.
Guanda, 2020
Abstract: «Ecco come portammo via dall'Africa il povero corpo straziato di bwana Daudi, il dottor David Livingstone, affinché potesse attraversare il mare ed essere seppellito nella sua terra». Così si apre il racconto di Halima, cuoca della spedizione dell'esploratore inglese partito per l'Africa nel 1866, che aveva consacrato gli ultimi anni della sua vita alla spasmodica ricerca delle mitiche sorgenti del Nilo. Una ricerca che non trovò pace nemmeno quando Livingstone, ormai malato e a corto di provviste, venne raggiunto dal giornalista americano Henry Morton Stanley, inviato in suo soccorso dopo che per tre anni se ne erano perse le tracce. Livingstone decise infatti di proseguire, incontrando la morte a Chitambo nel 1873. Furono i fedeli servitori africani a portarne il corpo fino a Zanzibar, sulla costa, da dove avrebbe intrapreso il suo definitivo ritorno nella madrepatria. Nel ripercorrere l'ultimo rocambolesco viaggio della salma di Livingstone in terra africana, Petina Gappah dà voce a chi nella storia non ne ha mai avuta, e getta una luce nuova su un'epopea dolorosa e spesso mistificata. Spingendosi oltre il paradigma del «cuore di tenebra», le parole taglienti di Halima e quelle intrise di religiosità di Jacob - schiavi affrancati scelti dall'esploratore per accompagnarlo nella sua impresa - raccontano il dramma di un'umanità depredata, ma anche una vicenda fatta di devozione, amore e profondo riscatto.
L'esecutore / Ariel Magnus ; traduzione di Pino Cacucci
Guanda, 2020
Abstract: Nella Buenos Aires del 1952 Ricardo Klement attende l'arrivo della moglie e dei figli dalla Germania. L'evento tanto sperato coincide con la morte di Evita Perón, e l'intera Argentina è in lutto... Ma Ricardo non è un marito e un padre qualunque: è Adolf Eichmann, ideatore e responsabile delle deportazioni di massa degli ebrei nei campi di sterminio. Sfuggito al tribunale di Norimberga, Eichmann è approdato in Sudamerica, dove conduce una vita semplice a contatto con la natura; una quotidianità anonima e defilata la sua, basata su quella strategia del secondo violino che lo ha sempre ripagato nella carriera. Ma su di lui incombe la minaccia del Mossad, che gli è ormai alle calcagna: l'architetto dell'olocausto ha le ore contate. Ariel Magnus ha messo al centro del suo romanzo gli anni dell'esilio argentino di Eichmann, restituendoci l'immagine di un uomo meschino e affetto da manie miserevoli, un nazista convinto e fedele che crede di essere perseguitato dalla sfortuna e rivendica di continuo di aver fatto la cosa giusta, di avere semplicemente eseguito gli ordini come ogni buon patriota. Magnus trova un equilibrio perfetto tra il bisogno di condannare il protagonista, di inchiodarlo alle sue responsabilità storiche, e la capacità di restituire l'artefice della soluzione finale a una verità narrativa.
2020
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
2020
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
2020
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
Nosgnor : lamenti, preghiere e poesie in cerca di un Dio vicino e lontano / Giovanni Tesio
Novara : Interlinea, 2020
Passio ; 62
Abstract: Come scrive sant'Agostino, si prega «meglio coi gemiti che con le parole, più con le lacrime che con i discorsi». È allora possibile invocare un Dio di cui si sospetta l'assenza ma da cui si attende ostinatamente un segnale? Affidarsi a una disperata profezia d'esistenza che dissolva la propria voce in un silenzio assoluto? È la tensione di Giovanni Tesio che accoglie in questo suo diario letterario la quotidianità più arida e disarmata convertendo l'assenza-presenza spirituale in una oralità povera, di antica e per questo dialettale, ma sempre nuova, risonanza: «qui c'è non altro che parole: parole che tentano se mai di dire un pianto».
2020
Fa parte di: Itagaki, Paru. Beastars / Paru Itagaki
Fa parte di: Itagaki, Paru <1993->. Beastars / Paru Itagaki
Adelphi, 2019
Abstract: L'amicizia fra Benjamin e Scholem spicca, nel Novecento, come una tra le più affascinanti e vitali. E quando nel 1980 Scholem pubblica questo carteggio, che copre gli ultimi otto anni della vita di Benjamin, vuole rendere giustizia a un rapporto complesso e non privo di contrasti, ma improntato a una profonda fedeltà. Grande studioso della Qabbalah e della mistica ebraica, Scholem è, nel 1932, già da tempo in Palestina e ormai a un passo dalla cattedra; la vita di Benjamin, cabbalista in incognito e profondo innovatore del pensiero, attraversa invece la sua fase più tormentata: ospite di volta in volta a Ibiza, Parigi, Sanremo e in Danimarca, è costantemente alla ricerca di una base di sussistenza. Tra i due, fortemente segnati dalla formazione nella Berlino di inizio secolo e subito attratti dalle ricerche l'uno dell'altro, si sviluppa un confronto incessante che investe l'attualità politica, i libri letti, le comuni conoscenze (da Buber a Bloch, da Brecht ai francofortesi), e che trova il suo fulcro nei densissimi scambi a proposito di Kafka. Un dialogo a distanza – se si esclude il breve incontro parigino dell'inverno del 1938 – e non di rado drammatico, intessuto com'è anche di malintesi, puntute allusioni, eloquenti silenzi, ma che resta una prova convincente delle parole con cui Benjamin definì il suo rapporto con Scholem: «fra Gerhard e me le cose stanno così: ci siamo persuasi a vicenda».
Siete persone cattive : storie comiche di mostri italiani / Edoardo Ferrario
Mondadori, 2020
Abstract: Dieci nuovi mostri italiani per dieci racconti. Mostri che magari sono il vostro vicino di casa, il professore universitario o il proprietario del vostro ristorante biologico preferito. Mostri che però un po' siete anche voi. Silvano Morgagni, Leonardo De Cristofari, Franco Taralloni, Massimiliano Marzocca, Amedeo La Potta, Raffaele Russo, Filippo de Angelis, #Peppesemprealtop, Eugenio Albertari di Roccasanta e Fabrizio Pappagallo. Dieci nuovi mostri italiani per dieci racconti. Mostri che magari sono il vostro vicino di casa, il professore universitario o il proprietario del vostro ristorante biologico preferito. Mostri che però un po' siete anche voi. Un mosaico di vite distorte ma all'apparenza normali che Edoardo Ferrario, il primo comico italiano con uno special su Netflix, racconta con la sua comicità dissacrante, senza risparmiare nessuno. Mescolando, con la sua personalissima ironia, speculazioni antropologiche, ritratti generazionali, commedia all'italiana e scene surreali, Edoardo Ferrario dipinge la realtà che incrociamo tutti i giorni andando al lavoro, uscendo per un aperitivo o anche solo camminando per strada, ma di cui spesso non ci rendiamo conto semplicemente perché ci siamo dentro fino al collo. Leggendo questo libro proverete una strana sensazione: vi ricorderete che una volta avete avuto effettivamente come vicino di ombrellone un tipo simile a Franco Taralloni o di avere avuto un capo che parlava un po' come Fabrizio Pappagallo. Capirete di conoscere queste dieci persone. Queste dieci vite guidate da desideri frustrati costrette a fare i conti con un mondo ridicolo, il nostro.
Una panchina a Manhattan : nuove geografie dell'arte / Anna Ottani Cavina
Adelphi, 2019
Abstract: Anche se lo abbiamo quasi dimenticato, c'è stato un tempo in cui le grandi esposizioni internazionali riscrivevano la mappa (e rivoluzionavano la conoscenza) del mondo dell'arte, rivelando universi visivi fin lì nascosti, scatenando passioni e polemiche, ma alla fine guidando, molto più della critica o dell'accademia, le evoluzioni del gusto. Succedeva cioè che, al di fuori di qualsiasi canone, le mostre di quegli anni assegnassero all'improvviso ruoli da protagonista ad attori - Bramantino e Liotard, Pietro da Rimini e La Tour, Audubon e Wright of Derby - fin lì rassegnati a una vita da spalla, se non da comparsa. Così in questo libro, che raccoglie le cronache scritte in diretta il giorno della vernice, e a volte da città o sedi improbabili, Anna Ottani Cavina tenta di ricostruire, con la massima fedeltà possibile, non solo il significato e le conseguenze di quelle proposte eterodosse, ma anche il loro effetto collaterale forse più importante e duraturo: l'emozione della scoperta.
Petra / [testi e consulenza scientifica di Carmen Blanquez]
Milano : RBA Italia, 2018
Archeologia
La grande corsa dell'arte europea : viaggio nella bellezza da Van Eyck a Kiefer / Flavio Caroli
Mondadori, 2020
Abstract: Durante una memorabile lezione all'università, il grande maestro Roberto Longhi mise nel proiettore due diapositive, l'«Adamo ed Eva» di Van Eyck e l'«Adamo ed Eva» di Masaccio. Le mostrò un paio di volte agli studenti, poi sentenziò: «L'arte europea comincia così...», senza aggiungere altro. Contemporanee eppure diametralmente opposte, quelle due immagini rivelano la nascita del «pensiero in figura» nel Vecchio Continente nei suoi due ceppi, quello fiammingo, il cui destino è prima di tutto luce, e quello latino, votato alla corporeità e al peso della figura. Da questo ricordo personale, Flavio Caroli prende le mosse per raccontare i capisaldi dell'arte europea. Lo stile è quello di sempre, appassionato e poetico, e a parlare sono le opere stesse, che si inseguono e susseguono in un dialogo ininterrotto, o meglio in una corsa, dove le diverse nazioni sembrano contendersi il primato. Così, dopo aver tenuto saldamente la testa della corsa, grazie ad artisti come Bruegel, Rubens e Rembrandt, alle soglie del mondo moderno osserviamo fiamminghi e olandesi lasciare il passo alla grande ritrattistica inglese di Gainsborough e Hogarth. Mentre poi Goya corre fuori dagli schemi e inglesi e tedeschi si contendono il Romanticismo, ecco i francesi andare in fuga: dalla rappresentazione romantica dell'uomo-eroe che si staglia contro la natura nei quadri di Delacroix, fino al ciclone parigino e alla grande stagione impressionista e postimpressionista, pronta a sbaragliare le file artistiche europee con le «ombre colorate» di Monet, la «verità dello sguardo» di Degas o le tele di Cézanne. Ma già è tempo di una nuova sfida, tutta novecentesca, lungo il crinale che divide la figurazione dall'astrazione, con Kandinskij, e oltre. Tra sorpassi, grandi volate e leggendari fuoriclasse, il racconto prende vita attraverso opere straordinarie ospitate oggi nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo. Un viaggio sorprendente che trova la sua conclusione perfetta ai giorni nostri, nell'opera di Kiefer, l'artista che più di altri raccoglie i tratti vincenti dell'arte europea: la potenza tedesca, il futurismo russo, l'eleganza francese, la sapienza italiana. In un'epoca di totale obsolescenza e precarietà, «La grande corsa dell'arte europea» ci ricorda il nostro dovere di gratitudine verso capolavori imprescindibili, che ci fanno sentire un po' eterni e che «a noi destinati a identificare il senso della vita con la poesia e con la bellezza» regalano gioia e appagamento durevoli.