Trovati 854886 documenti.
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Paura alla Scala / Dino Buzzati ; introduzione di Fausto Gianfranceschi
Mondadori libri, 2019
La disparition de Stephanie Mailer : roman / Joël Dicker
Paris : Éditions de Fallois, 2019
Poche
4. ed.
Milano : Feltrinelli, 2017
Universale economica Feltrinelli. I classici ; 267
Abstract: "Caro Francois, nel 1963 mi capitò di leggere su un quotidiano che in Sud Africa le autorità celebravano senza saperlo il cinquecentesimo anniversario della tua scomparsa..." Così principia la lettera-prefazione di Fabrizio De André, una missiva lanciata attraverso i secoli e capace di evocare la voce e i tratti di Francois Villon, il "cattivo soggetto", il "ribelle". Da Bertolt Brecht a Georges Brassens, non c'è stato poeta che non abbia sentito la "musica" dei suoi lais, delle sue ballate e non abbia cantato a sua volta il vino, le taverne e la maledizione della giovinezza perduta, le ragazze di piacere, i balordi e la ribellione alla morale comune. Al di là dell'orizzonte leggendario in cui l'uomo Villon è incorniciato, la sua poesia resiste implacabile al tempo, limpida, mordace, dolcissima, e le sue neiges d'antan, le sue "nevi dell'altr'anno", continuano a incarnare l'immagine irriducibile della malinconia che accarezza tutte le umane avventure.
Elliot, 2020
Abstract: Redatta nel 1722, quest'opera sulla peste di Londra del 1665 nasce, più che dall'esperienza diretta dell'autore, allora bambino, da un eccezionale precisione documentaria unita a un grande talento narrativo.
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Morte del romanzo naturalista, avvento del romanzo espressionista e anche del simbolista (Kafka?), irruzione della psicoanalisi nella tecnica o nel cuore stesso dell'arte narrativa, personaggi che sfuggono dalle mani dei loro burattinai, violento o pacifico esborso di 'monologo interiore', proustiane intermittenze del cuore ed epifanie dei personaggi di Joyce - ecco la materia di lezioni che nei quaderni formano un blocco ininterrotto. Il critico, il docente che forse sorprese gli increduli ascoltatori, giuoca col suo tema centrale: la difficoltà, forse l'impossibilità di scrivere, come il gatto col topo: lo prende, lo lascia fuggire, lo riprende. Alla fine (se ci sarà) il topo potrà risultare incommestibile. (Eugenio Montale)
Le avventure di Augie March / Saul Bellow ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Mondadori, 2020
Abstract: Pubblicato nel 1953, "Le avventure di Augie March" rappresenta una delle vette della produzione romanzesca di Bellow, la sua prima opera importante: un romanzo di formazione dalla forte componente autobiografica, popolato da una miriade di personaggi pittoreschi colti nel loro incessante movimento, in cui rivivono echi della tipica narrazione americana, soprattutto il tema twainiano della fuga, delle peripezie e dell'iniziazione dell'eterno adolescente. Ambientato in una brulicante, indimenticabile Chicago degli anni venti, il racconto segue le avventure del giovane Augie, che costretto ai margini della società si ingegna a sopravvivere passando da un mestiere all'altro. Con la partenza per il Messico, spinto da un'amante che lo convince ad accompagnarla ad addestrare aquile, inizia la sua picaresca avventura nel mondo; un viaggio rivelatore, fatto di mille incontri inaspettati, in cui anche le vicende belliche diventano occasione per scoprire le verità più riposte dell'esistenza umana.
Il gabbiano Gaetano / Paola Coppini, Eleonora Villani
Giunti, 2020
Abstract: Gaetano, cucciolo di gabbiano, vorrebbe tanto riuscire a raggiungere lo scoglio dello Stellino… Una bellissima giornata di vacanza permette al curioso Gabbiano Gaetano di scoprire la meta dei suoi sogni: lo scoglio dello Stellino, che ai suoi occhi appare come un'isola misteriosa. Un'ultima raccomandazione di mamma e papà e via... portato dal vento leggero, come una barchetta a vela! Quanti profumi nuovi, che incredibili e bizzarre creature! Una storia che parla di cuccioli curiosi, di avventure un po’ paurose e di com’è bello tornare a casa!
Il terrorista / Robert Louis Stevenson ; a cura di Livio Crescenzi
Mattioli 1885, 2017
Abstract: Ispirato all’ondata di attentati che colpì l’Europa fin de siècle e in un’atmosfera di continua minaccia, Stevenson trovò ispirazione per il terrorista Zero – protagonista di questo romanzo – ritagliandolo sulla personalità di O’Donovan Rossa, una delle figure eminenti del movimento nazionalista irlandese. Terzo e fondamentale volume conclusivo delle New Arabian Nights, questo romanzo è un intreccio di avventure che si muovono fra autoconservazione, brama di possesso, desiderio di supremazia. Il terrorista del romanzo, così inafferrabile, insidioso e misterioso, evoca fin troppo da vicino quanto ci intimorisce in questi ultimi tempi. È il trionfo della parte anarcoide e ribelle del personaggio colpevole, quel criminale verso il quale in qualche modo Stevenson non è avaro in fatto di simpatia e curiosità.
Maschere : tecniche, idee e materiali per costruire / Doda Angelini
Milano : Ottaviano, 1983
Ibis ; 13
Il convitto / Serhij Žadan ; traduzione dall'ucraino di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč
Voland, 2020
Abstract: Potente atto conclusivo di un viaggio nelle pieghe più profonde dell’Ucraina orientale, Il convitto dispiega davanti ai nostri occhi una guerra che l’Europa ha già dimenticato. Un giovane insegnante vuole riportare a casa il nipote tredicenne che vive in un convitto. Il fronte si avvicina e la scuola in cui la sorella ha lasciato il ragazzo non è più sicura. Attraversare la città richiede un’intera giornata e il ritorno diviene un’odissea rabbiosa scandita dai posti di blocco e dai fuochi gialli che lampeggiano all’orizzonte. Le mitragliatrici rantolano, le mine esplodono. Truppe paramilitari, cani randagi che appaiono come fantasmi tra le macerie, un’umanità apatica che brancola disorientata in un paesaggio urbano apocalittico, dove ogni gesto di malinconica fratellanza e il senso di responsabilità si stagliano con luminosità commovente.
Non torneranno i prati : storie e cronache esplosive di Pfas e Spannoveneti / Alberto Peruffo
Cierre, 2019
Abstract: In principio era l'acqua» (Talete). Ora non più, da quando in Veneto è venuto alla luce l'inquinamento da Pfas nelle falde e nei rubinetti di casa. Il più grande inquinamento dell'acqua nella storia d'Europa. Un disastro ambientale che la politica voleva ignorare, venuto alla luce soprattutto grazie alle migliaia di persone che si sono mobilitate: mamme e genitori No Pfas, comitati, centri sociali, ambientalisti, lavoratori e sindacati. Che sono riusciti infine a bloccarne la causa, la fabbrica Miteni di Trissino (Vi), fallita nel 2018. In questo libro si raccolgono gli scritti operativi, il nuovo lessico, le provocazioni dense di analisi culturale, scientifica e di conoscenza del territorio con cui l'autore, attivista culturale, prima linea No Pfas, ha "incendiato l'immaginario" della più importante rivolta popolare del Veneto recente contro le negligenze di una classe politica seduta sulle proprie poltrone e mai per strada. Dimentica di qualsiasi elementare geografia, con il risultato di trasformare il Veneto in una terra devastata. Una regione in mano a una nuova "razza" che ragiona e fa affari a spanne, creando danni irreversibili. Gli Spannoveneti.
Vi Raccontiamo... Pio La Torre
Palermo : Centro studi ed iniziative culturali Pio la Torre, 2015
Roma : Castelvecchi, 2017
Cahiers
Abstract: L'aviere Rosse il lungo scrìtto di cui Lawrence parlò più volte nelle lettere agli amici di Londra, con accenti che conservano, ancora oggi, qualcosa di enigmatico e al tempo stesso rivelatore, come testimoniano queste righe: «Hai sognato che una notte venissi con questo libro gridando: “Ecco un capolavoro. Brucialo". Ebbene, sia come vuoi». L'autore de I sette pilastri della saggezza scrisse questo libro di notte, nascosto sotto le coperte militari della branda di ferro nella camerata di un deposito della Raf, ma non volle pubblicarlo fin quando i personaggi evocati fossero ancora in vita, «per l’orrore che i miei camerati proverebbero nel vedersi così svelati da me, senza riserve, nei loro momenti più segreti». Quest’opera resta oggi un libro poetico, crudele, ironico, dove prendono forma, scontornate dallo sguardo mobile e profondo di Lawrence, le corvées, le vessazioni e i paradossi della vita militare.
Lucky Red, 2019
Abstract: Un thriller mozzafiato che gira intorno al misterioso capitano Baker Dill, un uomo che si è lasciato alle spalle il passato trasferendosi in una bellissima isola tropicale e iniziando una nuova vita. La sua tranquilla esistenza viene nuovamente sconvolta quando ricompare l’ex moglie, mai dimenticata, con una terribile richiesta d’aiuto: uccidere il suo violento e sadico marito. Il capitano Dill dovrà fare i conti con attrazioni e segreti sepolti e con una verità tutta da scoprire.
Senza ritorno / Carmen Yanez ; traduzione di Roberta Bovaia
Guanda, 2020
Abstract: Carmen Yáñez torna in questa raccolta alle tematiche che le sono più care - l'amore, la memoria, l'esilio e la poesia stessa -, un mondo denso di ideali e di battaglie civili e politiche. La sua è una scrittura che colpisce, quasi ferisce il lettore, frutto di un dolore che in qualche modo l'autrice ha saputo addomesticare. E la sua parola è sempre esatta, spoglia di ogni fronzolo retorico per cercare, e cogliere, il nucleo del senso. Un nucleo che gravita intorno ad alcuni cardini: il Cile, il forte senso di appartenenza alla terra; e la casa, origine e allegoria di ciò che vorremmo forte e duraturo, ma che sappiamo essere evanescente e fragile. Per questo, chi è costretto a lasciare il proprio paese impara in modo brutale a non sentirsi mai al centro di niente, a sentirsi, semmai, alla periferia anche di se stesso. In questa poesia della perdita e della vita nostalgica c'è spazio anche per la morte. Non importa che i versi si rivolgano alle persone amate - come nella prima, struggente poesia dedicata al compagno della sua vita, Luis Sepúlveda - o ad altri personaggi che vanno e vengono come ombre: la voce di Carmen Yáñez si fa voce di tutti noi e, attraverso la parola e il ricordo, apre uno spiraglio di salvezza.
Editori riuniti, 2017
Abstract: Considerato il romanzo capostipite del realismo socialista, La madre descrive con garbato riguardo la progressiva emancipazione di una contadina inurbata, Pelageja Nilovna Vlasova, attraverso la sua formazione politica a opera del figlio Pavel, operaio rivoluzionario nella Russia zarista dei primissimi anni del Novecento. La madre, vissuta nel terrore costante della violenza di un marito alcolista, diventata vedova, inizia a temere per l'incolumità del giovane figlio, che trasforma la casa in un ritrovo di dissidenti e socialisti. Con rigore e profondità Gor'kij mostra, in un simbolico ribaltamento dei ruoli, come un figlio aiuti la madre a trovare il suo posto nel mondo, indicandole la via per emergere dal limitato cerchio di ansie e rassegnazioni che ha sempre conosciuto e accedere così a quel più alto livello di consapevolezza che rende tutti gli uomini figli. Il legame intenso tra la madre e Pavel, uniti nei valori della ragione e della verità, è al centro di questa epopea umana cui il vasto popolo degli umili contribuisce fornendo figure di un eroismo semplice, quotidiano, che si ribella senza paura ai poteri dell'oppressione e della disuguaglianza.