Trovati 854556 documenti.
Trovati 854556 documenti.
Milano : A. Mondadori, stampa 1993
Einaudi, 2025
Abstract: Deportato ad Auschwitz-Birkenau con il primo convoglio partito dalla Francia nel marzo 1942, Alter subì uno degli orrori più terribili del nazismo: fu costretto a entrare nel “Sonderkommando”, il gruppo di prigionieri ebrei a cui toccava lavorare a contatto con le camere a gas e i forni crematori. Si tratta quindi di un documento di una potenza unica, probabilmente una delle ultime voci che arriveranno dall’orrore dei lager, che ci permette di fare luce su aspetti inediti della pagina più nera del Novecento. Fajnzylberg rievoca infatti in queste pagine la lotta interna al campo e il ruolo che lui stesso ebbe nella resistenza sotterranea, e ancora adesso perlopiù ignota, portata avanti dai “Sonderkommandos”: vere e proprie rivolte e azioni di guerriglia per sabotare la macchina della morte nazista. L’eccezionalità del suo ricordo è data non solo dall’essere stato uno dei pochi sopravvissuti tra i prigionieri addetti al compito più tremendo di tutti, ma anche dall’aver fatto parte del gruppo di internati che riuscirono a scattare le famose e sconvolgenti fotografie che ritraggono i recessi dei forni crematori. Una tra le testimonianze più importanti del Ventesimo secolo che, proprio come le parole di Fajnzylberg, nell’esibire l’oblio a cui sono state strappate, mostrano tutta la violenza messa in atto da chi aveva immaginato di annientare la memoria di quegli eventi e quegli uomini; la violenza di chi aveva programmato la cancellazione completa delle loro esistenze dalla Storia. «Durante il mio internamento nel campo sono stato picchiato e preso a calci. Sono sopravvissuto a questo orribile campo di morte, all’inferno hitleriano. Appartengo a un ristretto numero di individui che alla morte sono sfuggiti. Mi sono salvato per miracolo. Delle 1118 persone che sono state deportate da Compiègne, ne sono sopravvissute appena 25. Ho trascorso 5 anni nelle prigioni polacche al tempo di Rydz, Beck, Koc e simili tirapiedi. Ho trascorso oltre 2 anni nei campi di Saint-Cyprien, Gurs e Argelès. Ho passato 4 mesi in un altro campo [a Drancy], 3 mesi e mezzo a Compiègne e 3 anni ad Auschwitz e Birkenau. Lì sono diventato un vero «musulmano», ma il mio amico Szymon e l’infermiere Mietek, che lavorava al “Krankenbau”, mi hanno aiutato a uscirne, così come Jakub, che mi gettava del pane nella cella e, cosa ancora più importante, talvolta anche delle sigarette. Infine, sono sopravvissuto grazie alla nostra organizzazione clandestina. Ciascuno aiutava l’altro come poteva».
Oliver Tweed e le orme dello yeti / Raffaella Belardi ; illustrazioni di Dorilys Giacchetto
Il Ciliegio, 2025
Abstract: Protagonisti di questa divertente storia sono un setter irlandese di nome Oliver Tweed e un komondor bianco di nome Mocho. Oliver è un ispettore di polizia un po’ strampalato: i suoi interrogatori lunghi e improbabili non portano mai alla soluzione dei casi. Mocho, suo fedele assistente dalla folta pelliccia rasta, ha invece fiuto infallibile e grande astuzia. I due sono chiamati a risolvere un caso ad alta quota e l’ispettore nota delle orme nella neve: è sicuro che si tratti delle impronte di un cucciolo di Yeti…
Il pianeta Russia / Enrico Emanuelli
Milano : A. Mondadori, 1956
Le scie
Per sopravvivere su un'isola deserta / Lorenzo Coltellacci, Alice Ourghanlian
Camelozampa, 2025
Abstract: Cosa serve per sopravvivere su un’isola deserta? Avere un riparo sicuro per la notte e per i giorni di pioggia. Trovare qualcosa con cui ingannare il tempo. Mantenersi in forma e fare attività fisica. Esplorare l’isola dall’alto, per imparare a conoscerla bene. Trovare del cibo… Ma quindi, quante cose servono per sopravvivere su un’isola deserta?
B, il Buio e un buco / Nicole Tecchio
Quinto quarto, 2025
Abstract: B abita in una grande casa traballante in mezzo al fiume e proprio in mezzo alla sua pancia, dentro a un buco, raggomitolato come un gatto, abita il buio. Chissà perché ha deciso di stabilirsi proprio lì, forse per dispetto? Una nota stonata alla volta, una chitarra impolverata dimenticata in un vecchio armadio e il suo buco buio riusciranno a rispondere a questa domanda.
Non ci posso credere... Charlie Brown! / Charles M. Schulz
3. ed
[Milano : Baldini & Castoldi], stampa 2000
Diavolo, Charlie Brown! / Charles M. Schulz
4. ed
[Milano : Baldini & Castoldi], stampa 2000
La montagna che vogliamo : un manifesto / Marco Albino Ferrari
Einaudi, 2025
Abstract: Le montagne italiane sono un pulviscolo di differenze, una continua variazione di scenari e culture, un susseguirsi di grandi silenzi e di altrettanto grandi affollamenti, di problemi destinati ad aggravarsi e di soluzioni virtuose che potranno essere recepite come paradigma di un cambiamento più ampio. Oggi la congiuntura è favorevole al crearsi di una «nuova montagna». Si può prevedere che diverrà il luogo dove mettere in atto strategie per adattarsi al cambiamento climatico e alle grandi novità che investono il mondo intero. Se si punterà a una nuova forma di comunitarismo basato sulla protezione dell'ambiente, sul senso della misura (fortemente connaturato alla vita in montagna), sulla responsabilità orizzontale nei confronti dei nostri vicini e verticale nei confronti di chi verrà, le terre alte rappresenteranno una nuova idea di vita. È ora di stilare un manifesto, di dire forte e chiaro qual è la montagna che vogliamo.
L'Ippocampo, 2025
Abstract: Sandrine Maquet, Chef Confiturier, parte dal suo più bel ricordo d’infanzia: il paiolo di rame che sobbolliva a lungo nella cucina della nonna. Il gusto, il colore e il profumo dell’albicocca, della fragola e dell’arancia amara, del kiwi e del litchi… in 170 ricette monofrutto o multifrutta di confetture, marmellate, gelatine e chutney. A completare la proposta, una serie di crostate e biscotti, da preparare e gustare in qualsiasi occasione. Se l’arte della confettura esige pazienza è per regalarci la quintessenza di ogni stagione…
Roma : Carocci, 2025
Abstract: I media sono dappertutto, hanno occupato ogni spazio del mondo sociale. Sempre più spesso trascorriamo la nostra vita davanti a uno schermo – che sia di uno smartphone o di un personal computer –, sul quale si combinano forme culturali e tecnologiche che prima erano separate: in questo modo testi, suoni, immagini, video e scambi interpersonali si diffondono nelle stesse piattaforme. Individuare il confine tra un mezzo e l'altro, e tra uno stato dell'esperienza e l'altro, è ormai molto difficile e proprio per questa ragione interrogarsi su cosa sia oggi un medium è un esercizio irrinunciabile. Il volume raccoglie i contributi originali di alcuni dei maggiori studiosi italiani del settore, per fare ordine e offrire un'introduzione alla complessità che si nasconde dietro l'apparente banalità di strumenti e servizi che sono parte del quotidiano.
Fare filosofia con Wittgenstein : cinque lezioni / Silvana Borutti
Torino : Einaudi, 2025
Abstract: Non è un’introduzione nel senso di ricostruzione dello sviluppo lineare del pensiero del filosofo, un pensiero complesso e antilineare per eccellenza. Dell’introduzione, tuttavia, ha l’esaustività e la compattezza: è un accompagnamento a comprendere i mondi filosofici in cui Wittgenstein ha esercitato il carattere rivoluzionario del suo pensiero. L’inerenza del silenzio alla parola; il linguaggio come gioco pubblico; il fare filosofia come esercizio di cambiamento dello sguardo; l’io e le menti nello spazio intercorporeo; il relativismo alla prova della traduzione interculturale sono cosí altrettante vie d’accesso per esplorare in tutta la sua ricchezza, e nel suo carattere multiverso, lo spazio teorico e concettuale aperto da Wittgenstein. I cinque percorsi trovano un terreno comune nel metodo della “chiarificazione filosofica”: esercizio e “viatico” in senso letterale, come Wittgenstein scrive nella celebre frase: «Qual è il tuo scopo in filosofia? – Indicare alla mosca la via d’uscita dalla trappola». Senza dimenticare che queste prospettive sul pensiero di Wittgenstein si riverberano su questioni al centro del dibattito culturale e sociopolitico contemporaneo, come il rispetto della parola, il pluralismo, il riconoscimento delle differenze e dell’alterità.
Apologia del fascismo : passato e presente di un reato politico / Davide Grippa, Clemente Volpini
Einaudi, 2025
Abstract: Una storia da rileggere alla luce di un reato politico che ha conosciuto fasi diverse, mostrando quanto sia difficile fare i conti con il ventennio e riflettere sulle contraddizioni della nostra classe dirigente dal 1945 in poi fino a irrompere nel presente con una domanda: apologia del fascismo, reato impunito o impunibile? Faccetta nera canticchiata al Grande Fratello, i saluti romani degli ultrà, i pellegrinaggi alla Cripta Mussolini. Le manifestazioni nostalgiche investono ancora lo spazio pubblico. In piazza, in rete, sui giornali, in tv: si parla molto di «apologia del fascismo». È già accaduto, ma ultimamente questo reato sembra tornato di grande attualità, complice l’acuirsi dello scontro politico dopo le elezioni del 2022 e la nascita del governo piú a destra della storia repubblicana.
Mies e Klee : l'arte moderna di costruire tra le cose e l'attesa dell'apparizione / Dario Costi
Siracusa : LetteraVentidue, 2025
Abstract: Il libro esplora il legame tra Paul Klee e Ludwig Mies van der Rohe, nella consapevolezza di come le loro opere e il loro modo di pensare abbiano influenzato la cultura artistica e architettonica della modernità. Artista e architetto, nelle loro rispettive discipline, si confrontano in una fase storica in cui tutte le arti si interrogavano sui loro statuti, influenzandosi reciprocamente. Come noto Mies ha spesso evocato Klee nelle sue opere in numerosi collage, dimostrando una connessione profonda che trascendeva il semplice interesse del collezionista. L'indagine comparativa tra Klee e Mies esplora le risonanze tra i due come interpreti autentici del loro tempo - implacabili, come diceva Benjamin - con uno sguardo sulla modernità che include profondità storica, giudizio critico e dimensione spirituale. Le opere di Mies sono analizzate come composizione di elementi di un insieme poetico dove l'architettura, in dialogo con l'arte, libera la parete dal semplice fatto costruttivo elevandola al ruolo di piano concettuale. La ricerca condotta in questo libro, supportata dall'analisi delle lettere personali e documentata con inediti materiali dell'archivio del Klee Zentrum, presenta per la prima volta tutti i 26 quadri posseduti da Mies impaginati in ordine di acquisizione e presenta continui rimandi tra le opere architettoniche e il lavoro artistico. Il testo propone una lettura dell'opera di Mies che va oltre le interpretazioni storico-critiche consolidate, suggerendone un'integrazione di significati. Con contributi di Giovanni Leoni e Renato Capozzi.
Gormiti : Il ritorno alle origini! : final evolution, la saga
Ed. speciale
Giochi preziosi, 2011
Abstract: Raccolta di episodi della serie Gormiti