Trovati 857902 documenti.
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Longanesi, 04/10/2012
Abstract: "James Patterson è lo scrittore più letto al mondo, e anche quello più agguerrito nel difendere le librerie indipendenti."la Repubblica"Un istinto innato per arpionare il lettore."il Venerdì di Repubblica"James Patterson vende più di J.K. Rowling, John Grisham e Dan Brown messi insieme. Ma come fa?"The ObserverCircondata dalle inseparabili amiche - le Donne del Club Omicidi - la detective Lindsay Boxer ha finalmente coronato il suo sogno d'amore, sposando l'agente dell'FBI Joe Molinari. L'eco della marcia nuziale si è appena spenta che già Lindsay deve tornare al suo difficile lavoro, perché un caso delicato richiede tutta la sua esperienza di investigatrice e di donna. È stata ritrovata un'adolescente in fin di vita: dai primi accertamenti è chiaro che ha partorito da poco, ma lei non ha alcuna intenzione di dire che cosa è stato del bambino né chi sia il padre. Mentre menzogne e false piste si sovrappongono, Lindsay cerca la verità, soprattutto per salvare la vita del neonato scomparso. Anche per il procuratore Yuki Castellano c'è un caso difficile, nel quale si gioca la carriera. Yuki rappresenta la pubblica accusa nel processo contro la dottoressa Candace Martin, imputata per l'omicidio del marito. Yuki è certa della sua colpevolezza, ma il processo riserverà più di un colpo di scena? Per fortuna c'è sempre il momento in cui le quattro amiche possono ritrovarsi da Susie's per un margarita e qualche tacos, per parlare di lavoro e di uomini, di problemi e di sogni e trovare insieme una soluzione ai difficili casi che le impegnano. Perché la loro forza sta nella loro straordinaria amicizia.
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Se mi chiami mollo tutto... però chiamami
Salani Editore, 04/10/2012
Abstract: DALL'AUTORE BEST SELLER DI BRACCIALETTI ROSSI, DA CUI È STATA TRATTA LA FORTUNATISSIMA FICTION IN ONDA SU RAI1, UNA STORIA VISIONARIA E CONCRETA, ROMANTICA E REALISTICA, PER CAPIRE CHE COSA CONTA DAVVERO NELLA NOSTRA VITA E COME POSSIAMO OTTENERLO."Dedicato a tutti quelli che hanno ancora voglia di essere diversi e di combattere contro quelli che ci vogliono uguali". Albert EspinosaÈ un momento difficile nella vita di Dani. La sua compagna sta per lasciarlo, il loro rapporto sembra essere giunto a un punto morto, anche se lui sa di amarla ancora. Proprio mentre la donna sta facendo le valigie, Dani riceve la telefonata di un padre disperato, che gli chiede aiuto. Dani infatti si dedica a trovare bambini scomparsi, un mestiere strano, che ha origine nel suo passato e nella sua disperata voglia di fuggire... La ricerca di questo ragazzino lo porterà a Capri, un luogo magico nel quale riaffioreranno ricordi della sua difficile infanzia e delle due persone che hanno lasciato il segno nella sua vita, due incontri casuali ma fondamentali per lui. Un ritorno al passato che porterà Dani a riflettere sul suo presente, sulla sua difficile relazione e sulle cose che contano davvero. Da un autore diverso da tutti gli altri, un romanzo diverso da tutti gli altri, un'indimenticabile lezione di vita che è diventata un caso editoriale internazionale.
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Rizzoli Max, 04/10/2012
Abstract: Colosseum Parte ILa prima delle quattro puntate dell'epopea del Colosseo scritta da Simone Sarasso, l'autore rivelazione della fiction storica.80 d.C. È il primo giorno dei giochi inaugurali dell'Anfiteatro Flavio, il primo di cento. La folla sugli spalti è in fibrillazione e il meglio dell'aristocrazia riempie la tribuna d'onore. Da qui, l'imperatore Tito si gode il suo capolavoro: un gigante di marmo e pietra a sfidare il cielo. Per la massima gloria di Roma. Sulla soglia dell'arena, che le generazioni future chiameranno Colosseo, c'è un gladiatore. Ha l'animo rotto ed è armato per uccidere. Il nome con cui il pubblico lo acclama, nell'odiato latino degli invasori, è Vero. Presso il suo popolo ne aveva un altro, ma è bruciato insieme al suo villaggio, alla sua lingua d'origine, al suo passato e alla sua libertà. Non esiste più niente per lui da allora, solo la rabbia da alimentare come un fuoco. Oggi, dopo anni di duro addestramento e infiammato dalla passione per la giovane Giulia, Vero sarà il protagonista del più atteso spettacolo di morte della giornata. Si combatte ormai da ore, nel Colosseo, ma non c'è lotta più crudele di quella che sta per cominciare: il gladiatore dovrà scontrarsi con il suo migliore amico e uno dei due cadrà sotto i colpi dell'altro. Perché nell'arena vige un'unica legge: vincere, e portare sulle spalle il peso del sangue, o morire, precipitando nell'oblio degli sconfitti.Nella prima delle quattro puntate, il giovane Vero assiste alla distruzione, per opera delle legioni romane, del suo villaggio in Britannia. Quel giorno, per lui, inizia una nuova vita in catene e un viaggio che lo porterà di là del mare, ormai schiavo, in Italia. Lo accoglie prima Pompei, dove lavora due anni in una cava, e poi, finalmente, Roma. Qui Vero si trova a partecipare alla costruzione della più straordinaria opera architettonica della città: il Colosseo. Ed è proprio nel cantiere che conosce Prisco, un forzato come lui. Ma Vero ha fame di libertà e di gloria, non è nato per faticare giorno e notte come gli altri schiavi: il suo sogno è entrare in una scuola gladiatoria e combattere sull'arena, osannato come un dio.
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Feltrinelli Editore, 04/10/2012
Abstract: Quello del pettirosso è un coraggio umile e testardo come il coraggio di chi dall'incendio della Storia si leva leggero col suo sogno di libertà intatto. Maurizio Maggiani, che si è rivelato uno dei più autentici 'raccontatori' di storie della narrativa contemporanea, fa muovere il suo protagonista, Saverio, in uno scenario dove la Storia incrocia la memoria e apre verso l'utopia. Dall'immobilità della malattia ( e del malessere) che lo inchioda al letto, Saverio, riafferra il filo perduto della sua esistenza e dei suoi progenitori, e riaggomitola eventi che da Alessandria d'Egitto (città di esuli, di anarchici, di sognatori) lo portano indietro ai fantasmi che allacciano poesia e anarchia. Ma non basta: l'impresa di Saverio impone un ulteriore scarto temporale e lo sbalzare irresistibile sulla pagina di memorie che riaccendono i roghi contro gli eretici nella Lunigiana ribelle del Cinquecento e la violenza dell'imperialismo romano contro il popolo degli Apui. Romanzo di romanzi, saga, cantare, "Il coraggio del pettirosso" è l'omaggio solenne e dolcissimo alla parola dei padri quando tornano ad abbracciarsi, al silenzio dei popoli quando tornano a raccontarsi dentro di noi.
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Feltrinelli Editore, 04/10/2012
Abstract: Senza dubbio Fernando Pivano non mente, ma a mentire è sicuramente Niki, una bugiarda patologica dal naso a becco che si aggira tra le modelle del White Bear. Passa qualche anno e Niki scompare. Lazzaro Santandrea, eroe immaturo, cavaliere con molte macchie e qualche paura, ascolta per caso una ragazzina raccontare le stesse eccitanti menzogne che raccontava Niki. Il furto di bugie è un reato grave - peggio dell'omicidio - giacché la menzogna è l'unica cosa che appartiene veramente all'uomo, in quanto la costruisce lui. Armato del "senso della frase" - unico antidoto al vizio dell'agnello - e accompagnato da taxisti psicopatici e attori falliti, Lazzaro si mette sulle tracce di Niki, non per arrivare alla verità ma per ritrovare la bugia. Cappuccetti rossi in fuga, paralitici massacrati, Babbi Natali armati di revolver sono le marionette perverse che si agitano nella Milano di Pinketts, uno straordinario teatro metropolitano degli errori e degli orrori.
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Fazi Editore, 02/10/2012
Abstract: New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille festeanimate da balli sfrenati a ritmo di charlestone dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan,il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Museo del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente,che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.
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Fazi Editore, 05/10/2012
Abstract: Frequentare un'università lontano dalla propria città produce due grandi preoccupazioni nelle famiglie degli studenti. La prima è lo studio, la seconda è il cibo. Il fatidico "Hai mangiato?" intasa i telefoni di tutt'Italia, mentre "Mi raccomando, mangia!" è l'imperativo categorico che segue a ruota. Parte da qui Isabella Pedicini per le sue Ricette umorali, un compendio gastrofilosofico in cui i pensieri si mescolano agli ingredienti dei piatti da preparare. Da spaesata studentessa fuorisede, a furia di cucinare per sé e per altri, la protagonista di questa singolare raccolta di ricette si troverà ad affrontare con sempre maggiore consapevolezza elaborate pietanze come questioni di fondamentale importanza: "Ti ha baciata?", "Ha pagato lui la cena?", magari davanti a una tisana fumante, alle tre di notte, con le coinquiline calate in improbabili pigiami. Raccogliendo le riflessioni che emergono girando gli impasti, tagliando le zucchine o aspettando che bolla l'acqua, l'autrice arriva a formulare inoppugnabili verità, convinzioni personalissime e taglienti aforismi.Nelle Ricette umorali cibo e cuore si mescolano a seconda degli umori di chi scrive, tra gioia e paura, entusiasmi e avvilimenti, perché saper rigirare una frittata, a tavola come nella vita, è un'arte sopraffina.
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Guaraldi, 10/01/2013
Abstract: I musei virtuali, luoghi per la messa in scena dell'oggetto informazione, in soli 15 anni, sono giunti alla sesta generazione. Museologia, museografia, allestimenti di mostre ed eventi, patrimoni culturali cercano in un costante processo, a volte tortuoso, altre virtuoso di armonizzare il mondo classico delle collezioni di oggetti d'arte o di cultura con il mutevole contemporaneo dell'informazione iperbolica.L'evoluzione del web, dell'interazione degli uomini con l'esosfera dell'informazione, i nuovi sviluppi della realtà aumentata sono qui indagati nel tentativo di fornire un primo ordine tassonomico di questa nuova forma "espositiva".
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Marsilio, 10/10/2012
Abstract: Il quarto caso di Gunnarstranda e FrølichNel cuore della notte, in un cassonetto delle immondizie nel centro di Oslo, giace il corpo di una giovane donna avvolto con cura in una pellicola di plastica trasparente. Chiamato dal medico legale, l'ispettore Frank Frølich la riconosce: l'aveva da poco incontrata alla festa del suo migliore amico di un tempo, che ora diventa il principale sospettato dell'omicidio. Costretto controvoglia a occuparsi del caso, Frølich sa di non poter essere imparziale. Le indagini riportano in vita tormentati ricordi legati alla sua giovinezza, ma proprio nel passato potrebbe nascondersi un'importante traccia per la soluzione. In un pericoloso gioco di equivoci e simulazioni, Frølich si trova coinvolto in un'indagine emotivamente molto complessa, che si confronta con la lealtà più nobile e il tradimento più intollerabile, dove razionalità, passione e desiderio di rivalsa si fondono in una miscela esplosiva, dando vita a un crescendo di colpi di scena.
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Marsilio, 10/10/2012
Abstract: In seguito a un terribile lutto famigliare e allo scopo di superare il suo dolore, il dottor Kurt Krausmann accetta di accompagnare un amico in un viaggio alle isole Comore. La loro barca viene attaccata dai pirati al largo della Somalia, e il viaggio "terapeutico" del medico si trasforma in un incubo. Preso in ostaggio, picchiato, umiliato, Kurt scopre un'Africa traboccante di violenza e intollerabile miseria, dove "gli dèi non hanno più pelle sulle dita a furia di lavarsene le mani". Insieme al suo amico Hans e a un compagno di sventura francese, Kurt troverà la forza per superare questa prova?
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EncycloMedia Publishers, 09/10/2012
Abstract: L'opera più completa sull'antica Grecia. Dalle origini della civiltà minoica alla fine dell'età ellenistica. Un periodo in cui nascono idee e valori in cui possiamo ancora riconoscerci.
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Feltrinelli Editore, 09/10/2014
Abstract: Di nuovo sulle sue montagne ma anche a Tripoli e a Beirut, Jabbour Douaihy narra in questo romanzo la storia di Nizam, nato in una famiglia sunnita di Tripoli, seconda città del Libano, e allevato in un paesino di villeggiatura montana, Haoura, da un'abbiente famiglia maronita che gli darà il proprio nome e la propria religione. Ventenne, a Beirut, frequenta la gioventù rivoluzionaria sessantottina. È qui che lo sorprende lo scoppio della guerra civile. Ed è qui che affronta la sua duplice appartenenza, musulmana e cristiana, di cui lui non si è mai crucciato ma che nessuno, nelle due comunità, ha mai accettato. Nell'epilogo, tragico e al contempo demenziale, Nizam diventa metafora di un paese diviso dalla follia identitaria dei suoi abitanti.Il tema dell'identità, delineato con originalità ed emozione, i personaggi, lo stile narrativo fluido e trasparente, ingentilito da descrizioni della natura molto poetiche, visionario nella follia e nella solitudine del protagonista, fanno di San Giorgio guardava altrove un romanzo davvero intenso e attuale che descrive il dramma di un uomo nato musulmano, cresciuto cristiano, e che da adulto non sa chi è, in un paese dove questa libertà non esiste.
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Feltrinelli Editore, 10/10/2014
Abstract: Una giovane coppia. Estate. Davanti, un weekend senza bambino. Una festa da amici. Lui flirta con un'altra, bevono molto. A casa si seducono. C'è un senso di sfida e meccanicità. Si spiano. Domenica, è giorno fatto. Arriva una telefonata: il bambino è stato ricoverato in ospedale, è svenuto e i nonni sono con lui. La città torrida è bloccata da una maratona. Inizia la loro corsa faticosa, storta, infinita. Il vecchio cane malato viene lasciato a casa. Domenica è una storia scavata nella contemporaneità che racconta con ritmo implacabile i suoi personaggi, braccandoli là dove covano vitalità e paura, rabbia e intelligenza, passando dall'uno all'altra, in un'allucinata presa diretta. Come Hitchcock ben sapeva, la suspense più forte è quella che scaturisce dalla vita di coppia.
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Alta infedeltà. Anonimato garantito
Kowalski Editore, 01/09/2012
Abstract: La realtà supera la fantasia. Più spesso di quanto noi crediamo. Ciò che la mente umana è in grado di partorire quando è in preda all'ormone non è immaginabile in uno stato emotivo a freddo. Alcune storie vi faranno sorridere, altre vi choccheranno, altre vi sembreranno incredibili. Ma nessuna vi lascerà indifferente. Come disse qualcuno: chi è senza peccato, scagli il libro contro il muro...
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Rizzoli, 10/10/2012
Abstract: Ci sono giorni in cui gli amici si presentano all'improvviso e tu sei appena rientrata da lavoro-palestra-supermercato.Ci sono giorni in cui hai voglia di casa, giorni nei quali stare ai fornelli è un momento di relax e una coccola per chi si ama.Ci sono giorni in cui ti prudono le mani e ti viene voglia di mostrare cosa sai fare, e così entri in cucina certa che riuscirai a stupire tutti. Pensando a questi stati d'animo che Benedetta ha avuto l'idea di questo nuovo libro, nel quale le ricette sono suddivise in tre sezioni: "Oggi ho poco tempo", "Oggi mi impegno", "Oggi voglio stupire".
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Rizzoli, 01/01/2013
Abstract: È il novembre del 1918, e il mondo di Rosa Tiefenthaler è andato in frantumi. L'Impero austroungarico in cui è nata e vissuta non esiste più: con poche righe su un Trattato di pace la sua terra, il Sudtirolo, è passata all'Italia. "Il nostro cuore e la nostra mente rimarranno tedeschi in eterno", scrive Rosa sul suo diario. Colta e libera per il suo tempo, lo tiene da quasi vent'anni, dal giorno del suo matrimonio con l'amato Jakob. Mai avrebbe pensato di riversare nelle sue pagine una così brutale lacerazione. Ne seguiranno molte altre. In pochi anni l'avvento del fascismo cambia il suo destino. Cominciano le persecuzioni per lei e per la sua famiglia, colpevoli di voler difendere la loro lingua e la loro identità: saranno arrestati, incarcerati, mandati al confino. E Rosa assiste impotente al naufragio di tutte le sue certezze. Intorno a lei, troppi si lasciano sedurre da un sogno pericoloso che si sta affacciando sulla scena europea: quello della Germania nazista. Non potrà impedire che Hella, la figlia minore, sia presa nel vortice dell'ideologia fatale di Hitler. E presto dovrà affrontare la scelta impossibile tra l'oppressione e l'esilio. Nata austriaca, vissuta sotto l'Italia, morta all'ombra del Reich, Rosa è il simbolo dei tormenti di una terra di confine. Su quella frontiera è cresciuta Lilli Gruber, sua bisnipote, che oggi attinge alle parole del suo diario. E racconta una pagina di storia personale e collettiva in questo libro appassionato, teso sul filo del ricordo, illuminato da una felice vena narrativa. Intrecciando testimonianze e documenti, lettere e memorie, apre ai lettori le porte di un Sudtirolo dilaniato e splendido, dietro cui si stagliano un'Italia presa nella morsa della dittatura e un'Europa travolta dall'incubo delle guerre mondiali.
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Adelphi, 25/02/2016
Abstract: Lilian Kallir è una brillante pianista che predilige Mozart: una sera, allorché deve affrontare il "Concerto n. 21" (quello col famoso Andante), la partitura diventa di colpo un intrico di segni incomprensibili; è l'esordio di una neuropatologia che le impedirà, se non di scrivere, quanto meno di leggere e altererà la sua percezione sino a farle confondere un violino con un banjo o un rasoio con una penna. Sue Barry è riuscita a diventare neurobiologa nonostante una menomazione invalidante: una forma di strabismo che inibisce la visione stereoscopica, sicché gli occhi sono attivi uno per volta, in alternanza, senza mai potersi coordinare; per lei, la profondità e la terza dimensione sono categorie puramente immaginarie. Sono solo due dei casi raccontati e analizzati in questo nuovo libro di Oliver Sacks: storie di amputazioni e deformazioni affettivo-cognitive che sembrano sfociare in drammi senza rimedio. E ancora una volta Sacks mostra come ogni ferita attivi inaspettate strategie adattative, una impensabile capacità di conservare o ridisegnare ciò che viene esperito. Ma per il lettore la vera sorpresa consisterà nel vedere tali dinamiche confermate dall'esperienza personale dello stesso Sacks. Scrutandosi con freddezza clinica, ma senza il timore di rivelare le oscillazioni dei suoi stati d'animo, il neurologo-scienziato parla infatti sia della prosopagnosia di cui è affetto (l'incapacità di riconoscere i volti), sia dell'odissea legata a un melanoma maligno all'occhio destro, i cui sintomi si materializzano un sabato del dicembre 2005, al cinema, sotto forma di una macchia dai contorni iridescenti. Nel rivivere le fantasmagorie percettive scatenate dal tumore, Sacks prosegue così la sua esplorazione del versante creativo di ogni malattia, che in questo caso si manifesta nelle infinite modalità con cui ogni occhio e ogni mente inventano e reinventano l'inafferrabile vastità del mondo esterno.
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Adelphi, 10/10/2012
Abstract: Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: "è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante – a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui è fatta la sua anima", Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo, senza mai chiudere gli occhi, con una temerarietà e una pervicacia che suscitano rispetto. Ed è senza mai chiudere gli occhi che Emmanuel Carrère attraversa questa esistenza oltraggiosa, e vi si immerge e vi si rispecchia come solo può fare chi, come lui, ha vissuto una vita che ha qualcosa di un "romanzo russo".
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Bollati Boringhieri, 11/10/2012
Abstract: Tra gli anni Cinquanta e Settanta, al confine tra Afghanistan e Pakistan, Ahmad conduce il lettore attraverso le incredibili vicissitudini delle tribù nomadi costrette dalle guerre e dall'avanzare della modernità a perire per mancanza di cibo e acqua. A raccontarci le loro storie, le loro affascinanti leggende e l'imperscrutabile saggezza di cui sono portatrici, è un bambino, Toz Baz, il Falco nero: nato sotto il più infausto degli auspici, da una donna colpevole di adulterio, vagherà fino all'età adulta da una tribù all'altra, da una figura paterna all'altra, nei recessi più oscuri del territorio e in quelli ancora più misteriosi delle anime che lo popolano.
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Bollati Boringhieri, 11/10/2012
Abstract: Qual è il ruolo della scienza nella società contemporanea? Questa domanda ritorna periodicamente nel dibattito pubblico, che si parli di biotecnologie, di fisica nucleare o di matematica finanziaria. Si tratta di una domanda antica, che ha spesso diviso il mondo tra fautori e detrattori del pensiero scientifico e che nel nostro paese, in particolare, ha visto la forte contrapposizione tra un fronte idealista e religioso da un lato e uno positivista e pragmatista dall'altro. È sorprendente dunque che in un dibattito così serrato non siano mai stati pubblicati in italiano i due contributi cruciali che proponiamo in questo volume, scritti da Thorstein Veblen tra il 1906 e il 1908, nel contesto tumultuoso della seconda industrializzazione. Oggi questo libro svela un Veblen inedito, non economista ma epistemologo, il cui acume ha ancora molto da insegnarci.