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Il colpo che mancò il bersaglio
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Osman, Richard

Il colpo che mancò il bersaglio

SEM Libri, 18/11/2022

Abstract: È un giovedì come tanti, uno di quelli in cui tutto sembra svolgersi all'insegna della normalità. Tranne che, per il Club dei delitti del giovedì, i guai sono sempre in agguato. Un personaggio della televisione locale, a caccia di un titolo forte per l'apertura del telegiornale, si mette in contatto con i nostri quattro protagonisti, che stanno indagando sul presunto suicidio di Bethany Wate, precipitata mentre era a bordo della sua auto da una strada di montagna, il cui corpo non è mai stato trovato. Nel frattempo Elizabeth, uno dei quattro membri del Club, viene avvicinata da un uomo che ha una proposta per lei: o accetta di uccidere una certa persona o sarà lei a morire… Mentre Elizabeth è alle prese con la sua coscienza (e una pistola), la banda e i suoi improbabili nuovi amici, tra cui star della tv, riciclatori di denaro ed ex colonnelli del KGB, cercano di risolvere il mistero. Riusciranno a catturare il colpevole e a salvare Elizabeth prima che l'assassino colpisca di nuovo? L'ultima indagine di una banda di vecchietti arzilli, investiga­tori speciali, in un romanzo appassionante e divertente.

Debito d'ossigeno
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Heijmans, Toine

Debito d'ossigeno

SEM, 18/11/2022

Abstract: "Un fantastico romanzo sull'amicizia, la solitudine, la libertà e le montagne."de VolkskrantIl giorno in cui Walter Welzenbach scala la sua prima montagna segna il resto della sua vita: non vuole fare altro. Ora è al suo picco finale, una vertiginosa altezza di 8.818 metri, guardando la sua solitudine.Debito d'ossigeno è il romanzo mozzafiato su due amici, Lenny e Walter, che iniziano la loro carriera di scalatori su un ponte nella città in cui studiano all'università. Poi inseguono i sogni sulle Alpi e sull'Himalaya, e così facendo segnano il loro destino. Nel bagaglio portano le storie dei grandi alpinisti che li hanno preceduti, cercando a loro volta un modo per scrivere un nuovo capitolo della storia dell'alpinismo. Ma lassù, nel nulla, si applicano regole diverse, e ciascuna funziona per conto proprio.Dopo la pubblicazione del suo celebre bestseller sul mare, Toine Heijmans accompagna ancora una volta il lettore in un mondo implacabile, con un romanzo sulla libertà, l'amicizia e le conseguenze di scelte radicali, tra tempeste e valanghe. Ciò che le montagne fanno alle persone e ciò che le persone fanno alle montagne, ecco di cosa tratta questo vertiginoso romanzo.

Leadership inclusiva. Valorizzare l'unicità delle persone nelle organizzazioni
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Notarnicola Cociani, Andrea

Leadership inclusiva. Valorizzare l'unicità delle persone nelle organizzazioni

IlSole24Ore Publishing and Digital, 17/11/2022

Abstract: Questa guida ti aiuterà ad acquisire una maggiore consapevolezza dei pregiudizi e degli stereotipi che possono influenzare i tuoi atteggiamenti nella gestione di una squadra. Oltre la discriminazione potrai così liberare il tuo potenziale e quello del team di cui sei responsabile agendo comportamenti di quotidianità che contrastano la cultura alfa. Attraverso un'azione di riconoscimento delle differenze e del principio di equità sosterrai l'innovazione e la crescita della tua organizzazione, trasformerai il lavoro in uno spazio di confronto e preserverai le basi che fondano il modello democratico di civiltà e convivenza. Le organizzazioni e i sistemi sociali generano infatti valore quando mettono tutte le persone nella condizione di essere sé stesse, promuovendo autenticità, fiducia e partecipazione.''Guidando la transizione da una cultura che esclude a una cultura che include agiamo un'opzione sostenibile capace di riavviare la crescita. Il lavorodi valorizzazione delle differenze diventa così un laboratorio scientificoe democratico utile all'intera società.

Nel mare ci sono i coccodrilli. Versione illustrata
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Viola, Alessandra - Vitellaro, Rosalba - Vitellaro, Rosalba

Nel mare ci sono i coccodrilli. Versione illustrata

Baldini+Castoldi, 29/11/2022

Abstract: Enaiatollah è ancora un bambino quando sua madre lo lascia da solo in Pakistan per salvarlo dai talebani che vogliono portarlo via. Inizia così il suo viaggio per la salvezza che, attraverso l'Iran, la Turchia e la Grecia, lo condurrà fino in Italia. Un viaggio pieno di insidie, durante il quale Enaiat diventerà grande, imparerà a cavarsela da solo e scoprirà il potere della gentilezza e dell'accoglienza.Un'incredibile storia vera, un bestseller da centinaia di migliaia di copie tradotto in tutto il mondo diventa finalmente un libro illustrato per i lettori più giovani. Un'avventura che commuove e fa sognare, unica e al tempo stesso universale.

Stranamore ha la meglio
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Dimaggio, Giancarlo

Stranamore ha la meglio

Baldini+Castoldi, 29/11/2022

Abstract: Qual è il destino delle relazioni amorose che aspirano alla stabilità? La monogamia è fatta per durare e, se davvero dura, ci rende felici? E che dire del poliamore: può essere un'alternativa naturale, forse più conforme ai nostri tempi? E dell'infedeltà?Con il suo approccio narrativo e divulgativo, Giancarlo Dimaggio affronta il tema dei rapporti d'amore adottando una prospettiva inedita. Racconta storie i cui protagonisti sono poliamorosi, monogami sacrificali, infedeli ben strutturati o infedeli tormentati che hanno bussato alla porta dello psicoterapeuta. L'autore registra cosa dicono la ricerca, l'antropologia evoluzionista e la psicoterapia sulle diverse forme di relazione che potremmo abitare nell'arco della nostra esistenza. Poi combina storie di vita e conoscenze scientifiche, riflettendo sui princìpi ai quali la nostra società si è abituata da tempo e che da soli non bastano più a spiegare le nostre scelte in fatto di relazioni. Infatti, cosa ci motiva a essere monogami, infedeli, poliamorosi? Si tratta di decisioni dettate da sistemi di valori? Lo sguardo del terapeuta vi legge altro: automatismi, scelte motivate dalla genetica, dalla storia personale. Oppure, come avviene nelle storie qui raccontate, dalla sofferenza, dall'impossibilità di intraprendere una strada nuova.Una volta le favole terminavano con la formula di rito: e vissero felici e contenti. E se fosse arrivato il momento di aggiornare quel finale? Un saggio che si legge come un romanzo, appassionante, avvincente, capace forse di aprire gli occhi: di gettare luce sulle relazioni che abbiamo, che abbiamo perduto e che avremo.

I bambini indaco
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Setz, Clemens J.

I bambini indaco

La nave di Teseo, 02/12/2022

Abstract: Nel Nord della Stiria si trova l'Helianau, un collegio per bambini che soffrono di un misterioso disturbo, la "sindrome indaco". Chiunque si avvicini a loro viene assalito dalla nausea, dalle vertigini e da violenti mal di testa. Il giovane professore di matematica Clemens Setz insegna in questa scuola e nota degli strani episodi: molti bambini con dei bizzarri travestimenti vengono portati via in un'auto e condotti in un luogo sconosciuto. Setz vuole scoprire la verità, ma proprio per questo viene licenziato e allontanato dalla scuola.Circa quattordici anni dopo i giornali riportano la notizia di un clamoroso processo: un ex professore di matematica è stato assolto dall'accusa di aver ucciso brutalmente un uomo che torturava gli animali. Il professore è Clemens Setz e il suo ex allievo Robert Tatzel, uno dei bambini di Helianau, che nutre ancora del risentimento nei suoi confronti dai tempi del collegio, non crede alla sua innocenza e decide di indagare per scoprire cos'è veramente successo. C'è un collegamento tra quel caso e quello che aveva vissuto nel suo passato a Helianau?Ambientato in Austria nel 2007, in un mondo che è stranamente familiare e tuttavia sinistro, I bambini indaco conferma la straordinaria qualità letteraria di Clemens J. Setz, uno degli autori più interessanti del panorama europeo.

La prima indagine del giudice Petri seguito da "Il cadavere nella valigia"
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Simoni, Gianni

La prima indagine del giudice Petri seguito da "Il cadavere nella valigia"

Tea, 02/12/2022

Abstract: Sono numerosissimi i lettori che hanno seguito e si sono appassionati alle indagini del giudice Petri, magistrato ormai in pensione che però non riesce a stare lontano dalla Questura di Brescia e dal suo amico, il commissario Miceli. E si sono affezionati a questa figura di uomo di legge rigoroso, ma capace di ascoltare le persone e le loro ragioni. Ma com'era Carlo Petri agli inizi della sua carriera? A questa domanda, e risalendo anche agli anni degli studi, risponde il racconto con il quale Gianni Simoni ha deciso di fotografare il momento in cui al giovane sostituto viene affidata la prima indagine: un caso apparentemente banale e squallido di violenza domestica, che a poco a poco si trasforma in qualcosa di assai diverso. È una vicenda tristemente semplice eppure decisiva, sia perché segna la formazione di uno stile di indagine, sia perché Petri incontra per la prima volta proprio il commissario Miceli e fa la conoscenza di una giovane professoressa universitaria di letteratura che si chiama Anna…Completa il volume, in un'ideale forma di rispecchiamento, quella che al momento è l'ultima indagine di Petri, a fianco ancora una volta del commissario Grazia Bruni.

L'innovazione in biblioteca
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Diozzi, Ferruccio

L'innovazione in biblioteca

Editrice Bibliografica, 17/11/2022

Abstract: Da concetto e metodo dotato di una sua propria caratterizzazione disciplinare all'interno della scienza organizzativa, l'innovazione ha assunto oggi una centralità assoluta nell'analisi della società, nell'agire politico, nella vita di tutti i giorni: promuoverla e realizzarla è diventata una priorità nel consorzio umano.Un contributo al concretizzarsi di fenomeni e processi innovativi proviene anche dalle biblioteche, organismi caratterizzati da capacità rilevanti nella gestione dei processi di cambiamento e dalla ricerca di nuovi approcci e di nuovi paradigmi che consentano loro di ri-affermarne la funzione nel contesto contemporaneo.Questo lavoro offre un inquadramento generale del concetto di innovazione, ricostruendone l'origine storico-culturale e le successive evoluzioni.Approfondisce inoltre approcci e metodologie correnti che la supportano e illustra casi specifici nel settore delle biblioteche, con una metodologia di analisi che consenta il continuo confronto con il contesto in evoluzione, evidenziando i punti di forza e le debolezze delle proposte innovative.

Lindbergh, l'aquila solitaria
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Berg, Andrew Scott

Lindbergh, l'aquila solitaria

Res Gestae, 18/11/2022

Abstract: Vincitrice del premio Pulitzer nel 1999, la biografia di Charles Lindbergh scritta da Scott Berg è il resoconto definitivo di una delle figure più straordinarie del XX secolo. Poche icone americane hanno suscitato un fascino più duraturo di Charles Lindbergh, noto per il primo volo transatlantico in solitaria nel 1927, ricordato per il dolore legato al rapimento e alla morte del suo primogenito nel 1932 e da molti vituperato per la sua opposizione all'ingresso dell'America nella Seconda guerra mondiale. Quella di Lindbergh è "una storia americana drammatica e inquietante"e questa biografia – la prima a essere scritta con accesso illimitato agli archivi di Lindbergh e con ampie interviste ai suoi amici, colleghi e familiari più stretti – è un racconto profondo e lucido delle glorie, delle tragedie e delle complessità spessoesasperanti di quella vita straordinaria.

Il Sublime
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Pseudo Longino

Il Sublime

Aesthetica, 18/11/2022

Abstract: Il trattato Sul Sublime (Perì hypsous) è il piú cospicuo documento della critica letteraria antica e ha avuto sulla cultura moderna un'influenza pari a quella della Poetica di Aristotele e dell'Arte poetica di Orazio. A lungo attribuito per errore a Cassio Longino (III sec. d.C.), fu in realtà composto nel I sec. d.C. da un anonimo retore che oggi chiamiamo convenzionalmente Longino (o Pseudo Longino). Dopo la prima edizione procurata nel 1554 dall'umanista Francesco Robortello, il Perì hypsous fu tradotto in francese da Nicolas Boileau (1674) e acquisì presto una fama europea tale da allargare la riflessione sul sublime dall'originaria dimensione retorica a una dimensione filosofica che, dopo gli approfondimenti settecenteschi venuti da Vico, da Burke e da Kant, favorì l'estetica romantica del genio e da qui avviò le successive elaborazioni decadenti e postmoderne di una categoria cui spetta ancora oggi un posto di rilievo nel pensiero estetico contemporaneo. Questa nuova edizione, curata da Giovanni Lombardo, affianca al testo greco una traduzione italiana che, senza rinunciare al rigore filologico, garantisce una pronta leggibilità anche ai lettori non classicisti. A un commento aggiornato sulle piú recenti e rilevanti acquisizioni critiche s'uniscono un'ampia introduzione generale, una ricca appendice biobibliografica e un prezioso corredo di indici.

Yuri Gagarin
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Burchett, Wilfred G. - Purdy, Anthony

Yuri Gagarin

PGreco, 18/11/2022

Abstract: Era il 12 aprile 1961 quando Yuri Gagarin diventò il primo cosmonauta del mondo. Prototipo del "nuovo uomo" sovietico, Gagarin conquistò lo spazio in un momento in cui Stati Uniti e Unione Sovietica erano all'apice della Guerra fredda. Acclamato come eroe in patria, la sua incredibile impresa, nonché la sua fama, furono motivo di propaganda politica da parte dell'Urss e di shock per un Occidente che si mise strenuamente a rincorrere l'impresa sovietica. Corredato da numerose fotografie che illustrano la storia di Gagarin e ci fanno immergere nell'atmosfera dell'epoca, questo libro si rivolge a chiunque voglia ripercorrere l'affascinante e pionieristica conquista del primo viaggio nello spazio.

Antropocenere
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La Corte, Silvio

Antropocenere

Mimesis Edizioni, 18/11/2022

Abstract: Il romanzo si snoda attorno a Diwash, un giovane che va a lavorare in Qatar, come altri milioni di giovani, alla costruzione degli stadi e delle infrastrutture necessarie per il mondiale di calcio del 2022. Il protagonista si accorgerà troppo tardi di essere caduto in una trappola dalla quale è quasi impossibile uscire. Diwash racconta le sue origini, la sua passione per il calcio, i suoi sogni: tutto questo viene intervallato dai racconti e dalle amare e ciniche considerazioni di altri personaggi che in un modo o nell'altro entrano nella vicenda. Sullo sfondo, gli effetti preponderanti dell'entrata in scena del petrolio nella storia dell'umanità. Il romanzo, in piccola parte autobiografico, è intessuto da diversi fili: il calcio, il petrolio, la condizione dei lavoratori – tanto in Qatar quanto in Italia – la schiavitù in Messico, nelle Filippine e in India. Alcuni personaggi, accompagnando le loro considerazioni con le note di brani musicali, portano in questo ordito un filo di speranza che non si spezza per tutto il racconto.

Gormenghast. La trilogia
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Peake, Mervyn

Gormenghast. La trilogia

Adelphi, 22/11/2022

Abstract: Invidiabile la sorte del lettore che affronta per la prima volta questo monolito letterario, unico per concezione e architettura. Castello-caverna che la natura ha divorato, o che ha divorato la natura, Gormenghast è in primo luogo un modo di vivere, di essere: "è tutto". E dunque esclude per definizione il resto, tanto che chi lo abita non riesce neppure a immaginare una realtà esterna. A descriverlo non poteva essere che uno scrittore e illustratore di genio come Mervyn Peake, visionario estremo. L'avventura si snoda in tre atti. Nel primo assistiamo alla nascita di Tito, che minaccia mutamenti, quindi scandalo e rovina, in un reame che si nutre di una millenaria ragnatela di rituali. Peake imprime al racconto un moto magmatico che si riversa sui protagonisti e ne fa insetti mostruosi conservati nell'ambra, prima che ne affiorino turgidi rilievi. Dove trovare un cast di eccentrici più ricco, più dickensiano già dall'inventario dei nomi? Sepulcrio, Fucsia, Barbacane, Ferraguzzo, Floristrazio, Musotorto e molti altri. Il secondo atto introduce all'educazione di Tito, che ora ha sette anni: il che significa per lui affondare nelle pieghe di insidiose trame per il potere, in una battaglia epica senza esclusione di colpi. E il ritmo narrativo si adegua, con esiti sempre più cinematografici, per poi subire nel terzo scomparto un'ulteriore accelerazione: sfuggito a Gormenghast, il giovane muoverà i primi passi in un altrove che esiste davvero – ma non è in nulla migliore di quanto si è appena lasciato alle spalle.

Quanti di spazio
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Baggott, Jim

Quanti di spazio

Adelphi, 22/11/2022

Abstract: Il suo acronimo (LQG) suona come uno dei tanti, criptici e intimidatori, che gremiscono la fisica contemporanea. In realtà, la "gravità quantistica a loop" – oggetto del nuovo libro di Jim Baggott – è una delle declinazioni più promettenti nell'ambito della "teoria quantistica della gravità". La quale, a sua volta, è uno dei tentativi più accreditati di rispondere a una sfida senza precedenti nella storia della fisica: l'armonizzazione di due teorie di grande successo ma tra loro inconciliabili. La prima è la relatività generale di Einstein, che descrive il comportamento della materia su larga scala in uno spazio-tempo curvo: base del modello standard cosmologico del big bang, ha avuto una delle conferme più spettacolari nella recente scoperta delle onde gravitazionali. La seconda è la meccanica quantistica, che descrive invece le proprietà e il comportamento della materia alle scale più piccole: sotto forma di teoria dei campi, è alla base del modello standard della fisica delle particelle, e in questo ambito l'ultima convalida sperimentale è stata la scoperta del bosone di Higgs. Il punto è che il "doppio trionfo" delle due teorie – costruite su interpretazioni incompatibili dello spazio e del tempo – è servito solo a far apparire l'universo ancora più elusivo e misterioso, se non più bizzarro. Compito della LQG è dunque inventare un nuovo, comune tessuto teorico. Ricostruendo i termini della sfida, Baggott si sofferma a lungo sugli scienziati che più si sono adoperati (e continuano ad adoperarsi) per vincerla, come Lee Smolin e Carlo Rovelli; e, pur senza nascondere fino a che punto sia ardua, ne sottolinea l'importanza fondamentale grazie a un pensiero di Laozi: "Anche un viaggio di mille miglia comincia con un primo passo".

Il nome e la voce. Per una filosofia dell'inno
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Di Vita, Nicoletta

Il nome e la voce. Per una filosofia dell'inno

Neri Pozza, 25/11/2022

Abstract: L'inno – il canto in onore degli dèi – è oggi per noi qualcosa di cosí estraneo e lontano, che dimentichiamo che esso è stato per secoli la forma per eccellenza della poesia. La scoperta davvero inedita di Nicoletta Di Vita è che un legame segreto unisce fin dalle origini l'inno alla filosofia dell'Occidente, che esso è stato cioè per il mondo classico la forma per eccellenza del pensiero. Una rigorosa indagine archeologica, che scavalca le false barriere fra le discipline – dalla storia letteraria all'antropologia, dalla linguistica alla scienza delle religioni – mostra cosí non soltanto che Empedocle, Aristotele, Cleante, Proclo e lo stesso Socrate hanno composto inni, ma che l'inno è, insieme al lamento, il luogo in cui l'uomo compie l'esperienza originaria del suo essere parlante. Nella nominazione del dio non è, cioè, semplicemente in questione un genere letterario, che ha caratteri costanti dagli inni omerici ai tardi inni di Hölderlin, ma l'evento stesso del nome, cioè di quell'elemento del linguaggio di cui Saussure diceva che non è possibile fornire una definizione. Il lettore che avrà seguito l'appassionante ricerca di Nicoletta Di Vita scopre alla fine che l'inno e il lamento sono ancora oggi le due vocazioni fondamentali dell'essere parlante, in cui l'uomo celebra e custodisce il suo stesso linguaggio, prova a dire lo stesso rapporto – sempre problematico e rischioso – fra le parole e le cose. L'inno è per questo "il piú prezioso esempio di filosofia". g.a."Nulla è piú lontano dalle nostre vite che un inno al dio. La stessa espressione ci è estranea, persino sospetta: non sono forse morti, per banalizzare la formula che segna il nostro tempo, tutti gli dèi?""

La ragazza dagli occhi d'oro
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Citati, Pietro

La ragazza dagli occhi d'oro

Adelphi, 22/11/2022

Abstract: "All'improvviso comparve una nuvola in­solita, che si proiettava in alto con una spe­cie di larghissimo tronco: si allargava e si ramificava: andava sfilacciandosi, a tratti immacolata, a tratti torbida, secondo che sollevasse terra o cenere". È Plinio il Giova­ne a documentare nelle epistole l'eruzio­ne del Vesuvio del 79 d.C., ma la voce nar­rante è qui, inconfondibilmente, quella di Citati. Nessuno come lui ha saputo river­berare e dilatare nella sua scrittura il fasci­no dei libri che leggeva e amava – e tra­smetterci il desiderio irresistibile di leg­gerli e amarli a nostra volta. Né c'è da me­ravigliarsi: più che critica letteraria, la sua è interpretazione narrata, racconto che tra­muta ogni libro e il suo autore in indimen­ticabili personaggi: "Dickens riempiva la realtà con un'allegria furiosa, eccitando ed esaltando il suo genio ... Una misterio­sa ilarità lo attraversava, lo colmava ed egli non riusciva ad interromperla, quasi fosse stato percorso da una zampillante fontana di fuoco". Letteratura sulla letteratura, in definitiva, o anche letteratura scaturita dal­l'arte, ma non alla maniera dell'amico Man­ganelli, attento come ogni buon rètore a frapporre tra sé e ciò che scriveva "uno spa­zio di indifferenza emotiva"; nelle pagine di Citati la letteratura circola libera e impe­tuosa, ci avvolge e ci contagia, lasciando intravedere dietro di essa la sua vera e più anti­ca vocazione, "leggere": "non ho mai smesso di leggere, leggere, leggere; ogni libro che leg­gevo era una forma dell'infinito, che inse­guivo, e inseguivo, e fallivo continuamen­te nell'inseguire".

Tutti i vivi all'assalto
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Caruso, Alfio

Tutti i vivi all'assalto

Neri Pozza, 25/11/2022

Abstract: Vent'anni dopo la prima edizione, Tutti i vivi all'assalto ritorna con l'aggiunta di tre capitoli per raccontare che cosa furono per gli alpini sopravvissuti la prigionia in Urss, le epidemie nei campi, il ritorno in un'Italia spesso matrigna. Dal 17 al 31 gennaio 1943 la Tridentina, la Cuneense e la Julia affrontano centinaia e centinaia di chilometri nella neve per sottrarsi all'Armata Rossa, che ha appena sopraffatto le truppe tedesche a Stalingrado. A guidare la marcia sulla neve degli alpini, ai quali si è accodata la Vicenza, è soprattutto il desiderio di ritornare "a baita" piú che l'amor di patria. Li guida la fedeltà ai monti e alle valli da cui provengono. Si cammina, si combatte e si muore a -40°, a -45°, in certe notti a -48°. A volte si arranca per dodici ore nella sterminata steppa di ghiaccio e poi bisogna andare all'arma bianca per conqui¬stare una povera isba in cui ripararsi per qualche ora. Si lavora, dunque, di baionetta e bombe a mano perché mancano l'artiglieria e i carri armati, cosí come mancano il cibo e gli aerei. Sono combattimenti disperati nei quali "Tutti i vivi all'assalto" diventa il grido di riconoscimento e l'estremo atto di fede nei confronti del commilitone, del compaesano, del conoscente: e allora si pregano Dio e i santi che l'urina sia sufficiente a riscaldare la mitragliatrice, si chiede all'amico del cuore di essere uccisi piuttosto che cadere nelle mani del nemico. È la semisconosciuta anabasi italiana, la piú straordinaria avanzata all'indietro della storia militare, secondo gli storici americani e britannici. Buttate nella peggiore fornace della Seconda guerra mondiale dall'aberrante decisione di Mussolini d'inviare un corpo di spedizione in Unione Sovietica, le penne nere scrivono una pagina di epico e silenzioso valore. Alla fine saranno piú di centomila coloro che non faranno ritorno, oltre tremila coloro che ne porteranno un ricordo indelebile nelle carni, e anche chi la scamperà ne avrà comunque l'esistenza segnata.La nuova edizione di "un saggio di successo dedicato all'armata italiana in Russia". Corriere della Sera

Introduzione alla mindfulness. Origini buddhiste ed esercizi pratici
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Analayo - Kornfield, Jack - Costanzo, Antonio - Bhikkhu, Dhammamuninda

Introduzione alla mindfulness. Origini buddhiste ed esercizi pratici

Diana Edizioni, 19/11/2022

Abstract: La Mindfulness è oggi una pratica piuttosto diffusa, ma non tutti sanno che essa trae le sue origini dagli insegnamenti del Buddha. La parola pāli di cui Mindfulness è la traduzione è sati, termine variamente tradotto in italiano con 'presenza mentale' o 'consapevolezza'.Con questo testo il venerabile Anālayo presenta una guida alla Mindfulness di straordinaria chiarezza e leggibilità, realizzata sulla base della sua erudizione del buddhismo antico e improntata sulla sua vasta pratica di meditazione. L'autore affronta abilmente le complessità della Mindfulness, la grande ampiezza di pratiche e consigli legati alla presenza mentale nonché i suoi sviluppi storici.Se da un lato infatti la ricerca filologica aiuta a sgomberare il campo da incomprensioni e pregiudizî radicati, è soltanto con la pratica che si comprende il reale valore intrinseco degli insegnamenti. A tale scopo bhikkhu Anālayo propone una serie di esercizî che offrono al lettore la possibilità di verificare e realizzare personalmente alcuni aspetti pratici degli insegnamenti.

Marea bretone
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Bannalec, Jean-Luc - Ujka, Chiara

Marea bretone

Beat, 02/12/2022

Abstract: Georges Dupin, parigino doc, commissario di polizia trasferito in Bretagna in seguito a "certe controversie", detesta il mare, lo odia con tutte le sue forze. Eppure tutti i casi di cui si occupa ormai da cinque anni a questa parte sembrano avere a che fare con l'acqua salata. Sarà perché è stato inviato proprio a Concarneau, la città blu, gioiello del Finistère? O sarà perché il destino ha in qualche modo il senso dell'umorismo? Stavolta è il caso dell'omicidio di una pescatrice di Île-de-Sein, piccolissima isola nell'Atlantico a ovest della costa bretone, trovata morta con la gola squarciata e il corpo ricoperto di squame al mercato ittico di Douarnenez, una cittadina all'interno. Si tratta di Céline Kerkrom, donna solitaria e bellissima dal carattere notoria - mente schietto e ribelle. Basta poco a Dupin, e ai suoi ispettori Riwal e Kadeg, per capire che quella cattiva fama le viene dal suo impegno contro la distruzione delle riserve marine e il contrabbando, attività cui si è dedicata con energia e che probabilmente le sono costate la vita. Mentre Dupin indaga dalla terraferma (il solo pensiero di salire in barca lo fa star male), a Île-de-Sein viene trovato un secondo cadavere, quello di una biologa marina uccisa nello stesso identico modo. Così Dupin, dopo qualche tentennamento, è costretto a immergersi nel panorama del Parc Iroise, una riserva naturale ad altissimo tasso di biodiversità la cui protezione entra in contrasto con gli interessi di una comunità di pescatori particolarmente avida. La gente di Île-de-Sein, però, è estremamente chiusa e coltiva leggende – come quella di Ys, una misteriosa città sommersa, cuore e fulcro di tutte le storie bretoni – che, nelle parole dei testimoni, si intrecciano al racconto degli eventi accaduti. Forse è proprio in quelle leggende, e nel passato da contrabbandieri degli isolani, che bisognerà scavare? Con la consueta freschezza e la profondità di sempre, Jean-Luc Bannalec ci regala una nuova avventura in cui il commissario Dupin si propone di risolvere – ancora una volta – il mistero dell'anima bretone, di quella terra leggendaria ai confini del mondo. "Il miglior giallista bretone". Nouvel Observateur "La Bretagna di Bannalec è una regione dove l'ascendenza celtica è ancora palpitante, fra sordidi segreti e interessi inconfessabili di un mondo di provincia dove spesso i crimini si celano dietro un aspetto più che rassicurante". il manifesto "Le avventure del commissario Dupin sanno di acqua di mare, onde e caffè". Oueste-France

Il castello di Dragonwyck
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Seton, Anya - Michettoni, Argia

Il castello di Dragonwyck

Beat, 29/11/2022

Abstract: Miranda Wells, diciotto anni, capelli biondi come ranuncoli, pelle candida come i fiori di melo che le ricoprono il vestito mentre legge un romanzo francese anziché dedicarsi alle ben più pressanti faccende di casa, è una ragazza dalla bellezza squisita e dall'animo limpido, amante delle cose eleganti e ancora preda dei sogni infantili. Nella sua passione per la letteratura e le avventure libresche sembra quasi di scorgere una giovane Emma Bovary, piena di entusiasmo e di illusioni. È per questo che quando, nella primavera del 1844, a casa Wells arriva la lettera di un lontano parente, il ricco proprietario terriero Nicholas Van Ryn, che la invita a trascorrere un periodo presso di lui, Miranda comincia a sognare di allontanarsi dai genitori, e in particolare dal padre, rigidamente religioso, per vivere la vita piena di emozioni che ha sempre desiderato. Van Ryn ha bisogno di lei per un motivo concreto, far compagnia alla figlia Katrine, eppure a Miranda quella sembra l'unica possibilità di sfuggire a una quotidianità ottusa e banale. Una volta arrivata a Dragonwyck, la tenuta della "strana e sregolata" famiglia Van Ryn nella Hudson Valley, stato di New York, la ragazza ne rimane immediatamente stregata. Sembra proprio un incantesimo, quello che promana dalle mura di una villa tanto audace da parere un castello, con la sua torre gotica, i frontoni, i comignoli, i giardini fioriti e gli interni lussuosi. Allo stesso modo Miranda è affascinata dal padrone di casa, Nicholas, con le sue mani lunghe e sottili e l'abitudine di portare sempre un fiore all'occhiello. Tutto sembra perfetto, dunque, nella sua nuova vita in cui i confini del gusto e della moralità sembrano spingersi sempre un po' piú in là. Perfetto, anche se nell'ombra piú fonda dei sottoscala infestati di voci si rincorrono sussurri e sotto le chiome degli alberi si nascondono segreti. Ma è quando gli occhi del padrone di casa finiscono per cadere sempre piú spesso su di lei che la vita di Miranda, oltre che perfetta, rischia di diventare pericolosa.Pubblicato per la prima volta nel 1944, Il castello di Dragonwyck è il ritratto di una società divisa fra ricchezze lascive e terribile povertà, in cui si muovono personaggi preda di intense passioni; una storia gotica di manipolazione e mistero, in cui striscia, costante, una fredda corrente di inquietudine sottile. Fra Daphne du Maurier e Jane Eyre, un romanzo che mette in scena un castello abitato da misteri; un tenebroso signore del maniero; una ragazza ingenua e molti segreti che premono per vedere la luce."Il castello di Dragonwyck colpisce al cuore". True Romance