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La battaglia di Stalingrado
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Caruso, Alfio

La battaglia di Stalingrado

Longanesi, 25/10/2012

Abstract: Stalingrado (l'odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro che durò dall'estate del 1942 all'inverno del 1943. Il 22 novembre, per quasi trecentomila uomini della Wehrmacht e dei suoi alleati, chiusi in una sacca dalle armate sovietiche, iniziò un tragico conto alla rovescia. Il freddo, la fame, la sete, le malattie uccisero più tedeschi degli attacchi russi. La città divenne un incubo, un cumulo di macerie, un inferno: ogni ferita era a rischio d'infezione, la sopravvivenza una sfida quotidiana. Il 2 febbraio del 1943, contravvenendo all'ordine del Führer di resistere a ogni costo, si arresero in centoventimila: di questi solo seimila tornarono a casa dopo una lunga detenzione, durata per alcuni tredici anni. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, il mattatoio contava più di un milione e mezzo tra morti e feriti, dall'una e l'altra parte. Dei settantasette soldati italiani che avevano partecipato all'assedio se ne salvarono soltanto due. Con la sconfitta di Hitler e dei suoi eserciti nella battaglia di Stalingrado, ebbe finalmente inizio il cruento tracollo del Terzo Reich.

Skagboys
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Welsh, Irvine

Skagboys

Guanda, 25/10/2012

Abstract: "Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La Repubblica"Per me è stato amore al primo buco, matrimonio alla prima fumata. Esatto, io amo la mia ero. La vita dovrebbe essere come quando sei strafatto." È questa la filosofia degli skagboys, i tossici scozzesi resi famosi da Trainspotting. In questo libro Irvine Welsh racconta l'antefatto, il momento in cui Mark Renton, Sick Boy, Spud e i loro "soci" scivolano inesorabilmente nel baratro dell'eroina. Fra scene di devastante crudezza e depravazione, episodi grotteschi e squarci di inaspettata poesia e tenerezza, ogni personaggio emerge dalla pagina con tutta la propria violenza verbale, la propria rabbia e brutale autenticità, raccontando in prima persona e senza compromessi una decadenza fisica e morale irrimediabile. Disillusi e privi di ogni stimolo, i personaggi di Welsh si gettano alle spalle lavoro, amore, famiglia, persino la passione calcistica, opponendo a tutto questo una parabola solipsistica e autodistruttiva. È il trionfo della vita ai margini nel suo splendore epico e negativo, dove il protagonista assoluto è il linguaggio esuberante, eccentrico, imprevedibile. Sembra di sentirli parlare davvero, Rents e Sick Boy, lungo la ferrovia, in cerca di "quel sollievo che ti sembra un'estasi quando ti scorre per le vene nel cervello, e l'euforia incredibile perché i problemi del mondo, tutta la merda, si dissolvono attorno a te nella polvere"."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent

Destinazione inferno
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Child, Lee

Destinazione inferno

Longanesi, 25/10/2012

Abstract: "Jack Reacher è assolutamente irresistibile."The Observer"I suoi romanzi sono davvero straordinari."Stephen King"Il guerriero di Child, Jack Reacher, spiega l'America di oggi."Gianni Riotta"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken Follett"Dà un nuovo significato al concetto di page-turner."Michael Connelly"Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James Patterson"Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki MurakamiLe avventure di Jack Reacher - vol. 2Il maggiore Jack Reacher ha un passato da eroe: West Point, tredici anni di servizio, medaglie e riconoscimenti... Il suo presente, invece, è quello di un uomo che si è scrollato di dosso le inflessibili regole dell'esercito e che vaga per gli Stati Uniti, lasciandosi guidare soltanto dal proprio istinto. Almeno fino a quando, in una luminosa giornata di giugno, vede uscire da una tintoria di Chicago una giovane donna, che si appoggia faticosamente a una stampella. Jack si ferma e le offre aiuto, ma, non appena i due si avviano, si trovano davanti tre individui armati... Ammanettato alla donna e rinchiuso in un soffocante furgone lanciato verso una destinazione ignota, Jack Reacher ha un'unica certezza: si è trovato nel luogo sbagliato al momento sbagliato. E questa certezza, ovviamente, non gli basta: deve scoprire il motivo di quel rapimento, e scoprirlo in fretta, per salvare se stesso e la donna... Già, la donna: dice di chiamarsi Holly Johnson, di essere un'agente dell'FBI e lui le crede, anche perché dimostra una saldezza di nervi fuori del comune. Ma è pure sicuro che Holly nasconde qualcosa, un segreto che non può (o non vuole) rivelare neanche a lui, alla sua unica speranza di salvezza. Perché, nonostante tutto, Jack è proprio l'uomo giusto da avere accanto in una situazione che, di chilometro in chilometro, si fa sempre più disperata. E, col trascorrere delle ore, mentre l'FBI, la CIA e la Casa Bianca brancolano nel buio, Jack diventerà l'unico uomo al mondo in grado di fronteggiare il vortice di paura e di follia che si spalanca davanti a lui e a Holly. Un vortice che potrebbe risucchiare l'intero Paese in una spirale d'indicibile terrore..La serie di Jack Reacher:Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher - La prova decisivaIdentità sconosciuta - Un'avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L'ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi Non sfidarmi

Via di fuga
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Child, Lee

Via di fuga

Longanesi, 25/10/2012

Abstract: "Dà un nuovo significato al concetto di page-turner."Michael Connelly"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken Follett"Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James Patterson"I suoi romanzi sono davvero straordinari."Stephen King"Jack Reacher è uno dei personaggi più affascinanti tra quelli in circolazione."Stephen King"Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki MurakamiLe avventure di Jack Reacher - vol. 4Una donna viene trovata morta nella vasca da bagno, nuda, il corpo immerso in una vernice color verde militare. Il suo nome è Amy Callan. Lo stesso accade a Caroline Cooke. Nessun segno di violenza, nessuna impronta digitale, nessuna fibra da analizzare: la causa della morte risulta inspiegabile persino per i migliori patologi dell'FBI. Sulle scene dei delitti non ci sono segni di effrazione, come se le donne, prima di morire, avessero ricevuto in casa una persona conosciuta. Dal passato delle vittime emerge che entrambe hanno fatto parte dell'esercito, ed entrambe si sono congedate dopo aver subito molestie sessuali. Il profilo dell'assassino, stilato dall'agente speciale Julia Lamarr, indica il presunto colpevole in qualcuno dello stesso ambiente: una persona sicuramente intelligente e meticolosa, che conduce una vita solitaria e probabilmente insegue una vendetta personale. Un profilo che porta dritto a Jack Reacher, ex maggiore della polizia militare che conosceva sia Amy sia Caroline. Quando risulta chiaro che Reacher con quei delitti non c'entra, l'FBI non esiterà a ricorrere a ogni mezzo pur di ottenerne la collaborazione: perché comunque l'assassino è qualcuno che vive come lui, che pensa come lui, che agisce come lui. Ma Reacher non è uomo che possa tollerare coercizioni o minacce, e non accetta di essere uno strumento nelle mani dei federali. Così, ben presto, si troverà, solo, a indagare tra le pieghe di una realtà inafferrabile, sulla scia di un serial killer lucidamente determinato a portare a termine la propria missione.La serie di Jack Reacher: Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher - La prova decisivaIdentità sconosciuta - Un'avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L'ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi Non sfidarmi

Trappola mortale
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Child, Lee

Trappola mortale

Longanesi, 25/10/2012

Abstract: "Reacher è uno di quei protagonisti che suscitano l'ammirazione degli uomini e la passione delle donne."Daily Express"Dà un nuovo significato al concetto di page-turner."Michael Connelly"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken Follett"Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki Murakami"Il guerriero di Child, Jack Reacher, spiega l'America di oggi."Gianni Riotta"Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James Patterson"Jack Reacher è assolutamente irresistibile."The Observer"I suoi romanzi sono davvero straordinari."Stephen KingLe avventure di Jack Reacher - vol. 3Scavare fosse per piscine a Key West, in Florida: un lavoro senza troppi problemi per un uomo che, di problemi, ne ha già avuti fin troppi. Così ha deciso di vivere Jack Reacher, anzi il maggiore Reacher, perché alle sue spalle ci sono West Point, tredici anni di servizio nella polizia militare, una serie interminabile di medaglie e riconoscimenti... Ma quando Costello, un detective privato di New York, arriva a Key West e si mette a cercare proprio Reacher, finendo poi brutalmente ucciso prima ancora di potergli parlare, Jack capisce all'istante che è arrivato, per lui, il momento di rimettersi in moto. E di farlo in fretta, se vuole salvare la pelle. Due domande lo perseguitano: chi è la misteriosa signora Jacob che aveva assoldato Costello? E perché stava cercando proprio lui?Reacher però ignora che il suo cammino verso la soluzione dell'enigma sarà segnato da una terza – più inquietante – domanda: chi è davvero Hook Hobie, il mostruoso individuo coperto di cicatrici e con un uncino al posto della mano destra? Di certo è uno strozzino che, dal suo lussuoso ufficio newyorchese, si arricchisce alle spalle delle aziende in difficoltà. Ma probabilmente è anche un assassino spietato, con molto, moltissimo da nascondere, a cominciare dal suo passato in Vietnam.La posta in gioco è altissima, questo è sicuro. E, per vincere la partita, anche Reacher dovrà scavare nel proprio passato, ripercorrendo vicende che sperava di aver chiuso per sempre e ritrovando, in modo del tutto inatteso, una donna bellissima che potrebbe avere un peso determinante sul suo futuro...La serie di Jack Reacher: Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher - La prova decisivaIdentità sconosciuta - Un'avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L'ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi Non sfidarmi

Zona pericolosa
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Child, Lee

Zona pericolosa

Longanesi, 25/10/2012

Abstract: "Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki Murakami"Reacher è uno di quei protagonisti che suscitano l'ammirazione degli uomini e la passione delle donne."Daily Express"I suoi romanzi sono davvero straordinari."Stephen King"Dà un nuovo significato al concetto di page-turner."Michael Connelly"Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James Patterson"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken Follett"Il guerriero di Child, Jack Reacher, spiega l'America di oggi."Gianni RiottaIL PRIMO ROMANZO CON PROTAGONISTA REACHER Nome: Jack Reacher, ex agente della polizia militare, un vero duro, distintosi per coraggio e onestà nelle molteplici azioni in cui è stato impegnato, fino a diventare una leggenda vivente. Luogo: Margrave, una tranquilla cittadina della Georgia rurale, dove nulla sembra accadere e tutto pare avvolto nel più assoluto anonimato. Reacher giunge a Margrave proprio nel momento in cui la polizia scopre un efferato delitto. Ma, quel che è peggio, in breve le indagini sembrano far convergere su di lui tutti i sospetti. Chiuso nella prigione della contea, Jack dovrà dimostrare la propria innocenza a un'intera comunità che lo ha già condannato. Reacher non è un uomo che si arrende facilmente, e anche se sa bene di non poter contare su nessuno e di essere entrato in una zona pericolosa, decide di passare all'azione.In questo esordio narrativo ad alta tensione uscito in Italia nel 2000, che ha segnato il debutto di un personaggio destinato ad appassionare milioni di lettori in tutto il mondo, Lee Child si dimostra degno dei migliori maestri del thriller. Abile nelle descrizioni e nella caratterizzazione dei personaggi, riesce a fondere mirabilmente suspense e colpi di scena in una miscela esplosiva di emozioni.

Il fico sulla fortezza
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Damiani, Claudio

Il fico sulla fortezza

Fazi Editore, 26/10/2012

Abstract: Il fico che cresce sulle rovine della fortezza, emblema e geroglifico del nuovo libro di Claudio Damiani, ha i giorni contati. Verrà qualcuno a restaurare gli spalti del diroccato maniero aristocratico dove cresce, sradicando quella forma di vita abusiva, vita incurante della sua propria bellezza, capace di assentire al suo destino senza opporgli un'assurda resistenza. Dall'albero il poeta ricava l'insegnamento supremo: è possibile amare la vita senza avvelenarla con la paura della morte. È possibile, dunque, la felicità, quella pura e gratuita vibrazione dell'essere qui, dell'esserci ora, minuscolo filo saldamente intrecciato all'arazzo del cosmo? Come un saggio taoista, Damiani non si stanca mai di dipingere a rapidi colpi di pennello paesaggi nei quali gli uomini e le bestie, le piante e le pietre, le nuvole e le acque sono gli elementi solidali dello stesso prodigio, ovvero una sola materia senza più nome, disponibile a tutti gli esperimenti di un'alchimia interiore capace di trasformare in oro il fardello dell'impermanenza e l'angoscia del tempo che fugge. Oltre il piacere del testo, ai lettori di questo libro si offre una terapia sottile ed efficace come solo sanno essere i consigli di chi è capace di curare se stesso, e non smette mai di farlo. Emanuele Trevi

Dio esiste?
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Küng, Hans

Dio esiste?

Fazi Editore, 25/10/2012

Abstract: Torna in libreria, dopo la storica edizione Mondadori del 1979, un classico imperdibile della teologiae della filosofia contemporanee, bestsellere insieme longseller a livello mondiale.Nella nuova prefazione Hans Küng afferma che oggi "sia i rappresentanti di Dio in terra sia i loro oppositori hanno perso credibilità". La crisi della Chiesae delle ideologie però non ha fatto cadere l'attenzione per la domanda sull'assoluto, semmai l'ha resapiù intensa: Dio esiste? E se sì, chi è? Dov'è?Come lo possiamo conoscere? Küng ha la sua risposta ovviamente, ma questo saggio vibrante si sviluppa soprattutto attorno all'inquietudine, alla curiosità, al dubbio, come appare già dall'impressionante abbondanza di punti interrogativi, così insolitaper un libro di teologia.In queste celebri pagine si snoda un lungo viaggio alla ricerca del fondamento della fede.Si impara a conoscere che cosa pensavano di Dioi protagonisti del pensiero moderno, Descartese Pascal, Spinoza e Kant, Hegel e Schopenhauer, Feuerbach e Marx, Nietzsche e Heidegger e molti altri. Il confronto si allarga agli esploratori della psiche come Freud, Jung, Adler, e a uomini di scienza come Darwin, Einstein, Heisenberg. L'obiettivo di Küng però non è riducibile a una disputa tra dotti:con lo stile fresco e coinvolgente che ha fatto di questo libro un successo mondiale, egli scandaglia nel passato per illuminare il presente e far emergeretutta l'urgenza delle eterne domande dell'uomo. Dio esiste? La risposta di Küng è sì, Dio esiste,e anche gli uomini del xxi secolo possono crederviin modo razionale. Dal capolavoro del teologo dissidente, icona di una Chiesa non clericale e capace di profezia, emerge una fede in grado di fare i conti con i dubbi della filosofia e i risultati della scienza,e per questo amica della ricerca razionalee generatrice di libertà.

Io non sono un serial killer
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Wells, Dan

Io non sono un serial killer

Fazi Editore, 22/10/2012

Abstract: John Wayne Cleaver è, per sua stessa ammissione, un "tipo strano". A quindici anni, la sua occupazione preferita è aiutare la madre e la zia che gestiscono l'obitorio di una piccola cittadina a imbalsamare cadaveri ed è incapace di entrare in contatto emotivo con le persone. Ma soprattutto, a preoccuparlo è l'ossessiva attrazione che avverte nei confronti dei serial killer, delle loro storie, dei loro macabri rituali. È in grado di snocciolarne usi e strategie, e disporli in un'inquietante enciclopedia del male. Una passione che gli appare come il presagio di una volontà superiore che lo inchioda al medesimo destino. Del resto, presenta strani sintomi: incontinenza notturna, piromania, impulso alla violenza sugli animali. E ancora: può essere solo un caso il fatto che i nomi di ben due serial killer del passato rimandino al suo nome di battesimo? John Wayne s'impone perciò alcune severe regole di comportamento per allontanare l'incubo che lo minaccia, mentre il dottor Neblin, lo psicologo da cui va una volta a settimana e che gli rivela la sua sociopatia, lo aiuta a scavare in se stesso. Ma tutto si complica via via che alcuni corpi vengono ritrovati orribilmente mutilati per le strade della città. Stavolta l'ossessione del ragazzo diventa realtà appena fuori di casa e il suo demone interiore è costretto a uscire allo scoperto, sulle tracce di quel mostro che, là fuori, sta lanciando una sfida che non è più possibile respingere. L'esordio di Dan Wells è una storia ironica e graffiante, in bilico tra Dexter e Tarantino, che con grottesca lucidità affonda le mani nella grigia materia dell'incubo.

Storie di alti prelati e gangster romani
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Di Giovacchino, Rita

Storie di alti prelati e gangster romani

Fazi Editore, 26/10/2012

Abstract: 22 giugno 1983. Emanuela Orlandi, una cittadina vaticana di quindici anni, sparisce vicino alla chiesa di Sant'Apollinare, dietro Piazza Navona. La capitale viene tappezzata da migliaia di manifesti con il suo ritratto e la scritta "Scomparsa". Ma non si scompare nel nulla al centro di Roma. Qualcuno ha visto, qualcuno sa.Sono passati venticinque anni da quel maledetto giorno e in tutto questo tempo la ragazzina non è mai stata ritrovata, né morta né viva. Eppure l'opinione pubblica non l'ha dimenticata perché il suo non è solo un caso di cronaca, ma un enigma insoluto, forse la summa dei grandi misteri italiani. Anno dopo anno si è arricchito di tanti, forse troppi, scenari e attori: Marcinkus e lo ior, Ali Agca e i Lupi Grigi, il kgb.Nel giugno del 2008, però, si apre una pista inaspettata: Sabrina Minardi – ex moglie di un famoso calciatore ma soprattutto amante storica di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana – dichiara che Emanuela è stata rapita dal boss su ordine del vescovo Marcinkus e, in una seconda fase, uccisa e gettata in una betoniera. Strana coincidenza: De Pedis, ammazzato nel '90, è stato sepolto (in mezzo a cardinali, principi e artisti) proprio in quella chiesa di Sant'Apollinare da cui tutto sembra essere cominciato…Nessuno finora era riuscito a riannodare i fili che legano la scomparsa della Orlandi a quegli oscuri poteri che all'inizio degli anni Ottanta sembravano convergere in un'unica struttura politico-criminale, tanto potente da aver allungato i suoi tentacoli fin dentro il Vaticano.Una trama degna di una spy story che intreccia politica e alta finanza, mafia e spionaggio internazionale, in cui la figlia di un semplice commesso pontificio diventa il tassello mancante nel mosaico delle forze occulte dell'epoca. Un Grande Ricatto che legò prelati, boss e banchieri in una delle pagine più torbide della nostra storia recente.

Cronache di Gerusalemme
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Delisle, Guy

Cronache di Gerusalemme

Rizzoli Lizard, 25/10/2012

Abstract: Agosto 2008: un volo notturno porta Guy Delisle a Gerusalemme, dove il fumettista e la sua famiglia trascorreranno un anno della propria vita per dare modo a Nadège, la compagna di Guy, di partecipare a una missione di Medici Senza Frontiere. Vivranno a Beit Hanina, un quartiere nella zona est della città che sin dalla prima passeggiata si mostrarà, in tutta la sua desolazione, decisamente diverso da Gerusalemme propagandata dalle guide turistiche; e si destreggeranno più o meno goffamente in una quotidianità fatta di checkpoint e frontiere - teatro di perquisizioni e infiniti quanto surreali interrogatori -, dalle mille sfumature di laicità e ultraortodossia, di tensioni feroci e di contrasti millenari, e della disperata speranza, della rabbia e della frustrazione del popolo palestinese, in lotta ogni giorno contro l'occupazione, devastato dall'atrocità di un attacco (la tristemente nota Operazione Piombo Fuso) di cui l'autore si trova a essere basito spettatore. Un quotidianità condizionata dunque da grandi questioni, eppure fatta, come ogni altra, di piccoli momenti, narrati con stile impeccabile e travolgente potenza espressiva dall'autore di Pyongyang, Cronache birmane e Shezen.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC

La leggenda del santo bevitore
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Roth, Joseph

La leggenda del santo bevitore

Adelphi, 31/10/2012

Abstract: "La leggenda del santo bevitore" fu pubblicato per la prima volta nel 1939, pochi mesi dopo la morte di Joseph Roth, esule a Parigi – e può essere considerato, per molti versi, il suo testamento, la parabola trasparente e misteriosa che racchiude la cifra del suo autore, oggi riscoperto come uno dei più straordinari narratori di questo secolo. Il clochard Andreas Kartak, originario come Roth delle province orientali dell'Impero absburgico, incontra una notte, sotto i ponti della Senna, un enigmatico sconosciuto che gli offre duecento franchi. Il clochard, che ha un senso inscalfibile dell'onore, in un primo momento non vuole accettare, perché sa che non potrà mai rendere quei soldi. Lo sconosciuto gli suggerisce di restituirli, quando potrà, alla "piccola santa Teresa" nella chiesa di Santa Maria di Batignolles. Da quel momento in poi la vita del clochard è tutta un avvicinarsi e un perdersi sulla strada di quella chiesa, per mantenere una impossibile parola. È come se il clochard volesse ormai una sola cosa nella sua vita – rendere quei soldi –, e al tempo stesso non aspettasse altro che di essere sviato da innumerevoli pernod, da donne che il caso gli fa incontrare, da vecchi amici che riappaiono come comparse fantomatiche. Tutta la straziata dispersione della vita di Roth – e soprattutto dei suoi ultimi anni, quando, proprio a Parigi, trovava una suprema, ultima lucidità nell'alcol – traspare in questa immagine di un uomo ormai tranquillamente estraneo a ogni società, visitato da brandelli di ricordi, generosamente disponibile a tutto ciò che incontra – e in segreto fedele a un unico e apparentemente inutile voto.

La preda
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Némirovsky, Irène

La preda

Adelphi, 31/10/2012

Abstract: "Un Julien Sorel all'epoca della crisi": così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l'eroe di Stendhal, Jean-Luc Daguerne non ha che un desiderio: "afferrare il mondo a piene mani", diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Fino al giorno in cui ritroverà dentro di sé, con stupore e sgomento, "quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore" che per anni ha dovuto negare e soffocare. Allora cercherà, con una sorta di furioso accanimento, di farsi amare dalla sola donna tra le cui braccia abbia sentito riemergere la propria fragilità di bambino, e si chiederà che senso abbia avuto quella lotta convulsa, rabbiosa, per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. Alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa: "Il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino".

La vera vita di Sebastian Knight
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Nabokov, Vladimir

La vera vita di Sebastian Knight

Adelphi, 31/10/2012

Abstract: Sebastian Knight, un geniale scrittore nato a Pietroburgo nel 1899 ed educato in Inghilterra, muore in giovane età lasciando alcuni romanzi, una serie di racconti e un fratellastro, V., che decide di scriverne la "vera vita" ritornando nei luoghi frequentati dal defunto e rintracciandone le donne e gli amici. Ma V. è uno Sherlock Holmes maldestro e impacciato, le piste s'incrociano e si sovrappongono, i personaggi si sdoppiano, sfuggono, talvolta muoiono mentre la ricerca è in corso, e il libro di V. diventa un romanzo senza fine la cui forma aberrante sarebbe questa: "un autore scrive un libro su di un autore che vorrebbe scrivere un libro su di un autore il quale, incidentalmente, ha avuto in animo di scrivere una biografia fittizia; di questo autore praticamente non si hanno notizie che non siano ingannevoli o tautologiche, ed anzi l'unica vera "notizia" è che Sebastian, scrittore, ha scritto dei libri" (Giorgio Manganelli). Ma è questo un romanzo o il romanzo di una biografia che è anche autobiografia? Vladimir Nabokov, nato a Pietroburgo nel 1899, si definiva "uno scrittore americano cresciuto in Russia, educato in Inghilterra, imbevuto della cultura dell'Europa occidentale", e di questo "scrittore americano" dalle innumerevoli sfaccettature "La vera vita di Sebastian Knight" si può considerare l'atto di nascita e il passaporto. È un atto di nascita perché dopo i romanzi e i racconti in lingua russa è il primo libro scritto direttamente in inglese (fu composto a Parigi nel 1938, perlopiù nella stanza da bagno di un minuscolo appartamento, e pubblicato in America nel 1941 da New Directions, la casa editrice diretta dal poeta James Laughlin); ed è un passaporto per l'emigrazione da una letteratura a un'altra, nella quale Nabokov trasferisce e arricchisce il suo armamentario di scrittore-scacchista e scrittore-entomologo, i suoi giochi verbali e numerologici, le invenzioni e i colpi di scena di una regia partecipe e insieme impietosa, non di rado perversa, sempre imprevedibile.

La difesa di Luzin
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Nabokov, Vladimir

La difesa di Luzin

Adelphi, 31/10/2012

Abstract: "La difesa di Lužin" (1929), primo capolavoro di Nabokov, è la storia di un conflitto insanabile tra genio e normalità, volontà e predestinazione, ragionevole esistere quotidiano e leggi del Fato, geloso delle prerogative che gli competono. Ed è anche – lo rivela già il titolo, che allude a un'immaginaria mossa inventata dal protagonista – una storia di scacchi. Una storia costruita con sottile, deliberata ironia, come una lunga partita giocata contro la vita, che si dipana lungo l'arco di vent'anni tra una luminosa Pietroburgo imperiale, località termali tedesche e la Berlino degli anni Trenta, con i suoi ricchi emigranti russi.Al centro del romanzo, la figura del giovane Luzin: inerme di fronte agli altri, consegue attraverso il suo genio per gli scacchi un misterioso, insondabile potere che lo sospinge molto al di là del mondo ordinario. Ma l'ascesa e la caduta di Lužin – da bambino svagato e geniale a campione perdente e suicida – sono anche l'occasione per delineare in controluce, con raffinata sequenza di mosse, tra arrocchi, stalli, prese e abbandoni, una tessitura narrativa in cui dominano l'ironia che investe l'illusorietà delle scelte libere e virtuose, contrastate dal disegno del caso, e l'intuizione di una dimensione futura, al di là dell'umano.Il paradosso del libro è che l'algido nitore degli scacchi converge con un alto pathos, come indicò lo stesso Nabokov: "Fra tutti i miei libri russi, "La difesa di Lužin" contiene e diffonde il "calore" più intenso, cosa apparentemente strana se si pensa quale supremo potere d'astrazione si attribuisca agli scacchi".Pubblicato in russo nel 1930, "La difesa di Lužin" è stato tradotto in inglese, sotto il controllo dell'Autore, nel 1964.

Lettera d'amore alla Scozia
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McCall Smith, Alexander

Lettera d'amore alla Scozia

Guanda, 31/10/2012

Abstract: "Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers WeeklyAl numero 44 di Scotland Street ci sono grandi cambiamenti. Domenica è partita per lo stretto di Malacca con l'intento di condurre una ricerca antropologica sui pirati, e a occupare l'appartamento dell'ultimo piano è arrivata la sua amica Antonia. Bruce si è trasferito a Londra e Pat, la sua simpatica inquilina, ha dovuto cambiare casa. Dopo ben due anni sabbatici, ha finalmente cominciato a frequentare l'università, dove conosce l'ennesimo ragazzo sbagliato... E il povero Matthew? Sempre innamorato di lei. Chissà che stavolta non venga ricambiato. Ma per fortuna c'è anche chi non si è spostato di un centimetro. Angus Lordie e il suo cane Cyril frequentano ancora le strade e i bar della New Town edimburghese, ma sentono la mancanza di Domenica e non legano affatto con l'intellettuale Antonia. Il piccolo Bertie, sassofonista prodigioso che a sei anni parla correntemente l'italiano, continua a deliziare i vicini con le note di As Time Goes By, mentre la madre Irene è quasi giunta al termine di una seconda gravidanza che ne ha esasperato il carattere non facile. In compagnia di questi e di moltissimi altri esuberanti personaggi – un architetto australiano, una giovane suora, un gruppo di studenti francesi – Alexander McCall Smith ci invita a seguirlo ancora una volta alla scoperta di Edimburgo e dei suoi segreti.

Staminalia
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Massarenti, Armando

Staminalia

Guanda, 31/10/2012

Abstract: Commissioni che finanziano i propri membri, bioeticisti che sognano la "morale unica", politiche della ricerca dettate dal Vaticano: Staminalia spiega come un dibattito filosofico, morale e scientifico male impostato abbia provocato in Italia una valanga di scelte sbagliate, irrazionali e dannose. Ci si è perfino inventati una "via italiana per la ricerca sulle staminali" – che avrebbe caratteristiche di superiore eticità perché concentrata solo sulle staminali adulte e non su quelle embrionali derivate dalla blastocisti, da alcuni considerata persona –, un caso esemplare di come non si deve, e non si può, condurre la ricerca scientifica in un paese moderno, che ci ha esposto al ludibrio della comunità internazionale. Armando Massarenti racconta finalmente tutto quello che avreste voluto sapere sulla storia e sui risvolti etici di questo complesso ambito e ci fornisce una guida imperdibile che smaschera i falsi argomenti e svela i retroscena e gli aspetti inediti della ricerca oggi più promettente in campo scientifico. Da segnalare l'ampio capitolo centrale, Tutti pazzi per Yamanaka, dedicato, con largo anticipo, al premio Nobel per la Medicina 2012, lo scopritore delle iPS, le cellule staminali pluripotenti indotte, che hanno rivoluzionato i laboratori di tutto il mondo.

Semiotica, pub e altri piaceri
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McCall Smith, Alexander

Semiotica, pub e altri piaceri

Guanda, 31/10/2012

Abstract: "Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers WeeklyMentre Edimburgo si gode gli ultimi giorni di sole estivo e migliaia di turisti la invadono per assistere al Fringe, Alexander McCall Smith torna a seguire le avventure degli inquilini del numero 44 di Scotland Street. Come se non bastassero le sedute dallo psicanalista e lo yoga, Bertie si ritrova iscritto alla scuola steineriana; a risollevargli il morale, almeno, ci saranno un viaggio in treno con suo padre e una partita a carte con un gangster di Glasgow. All'ultimo piano del condominio, Pat trascorre il secondo anno sabbatico inseguendo il vero amore... e non trovandolo; Bruce, il suo vanitoso coinquilino, perde lavoro e fidanzata e si reinventa commerciante di vini; intanto Domenica continua a osservare il mondo e a deliziare con i suoi commenti il ritrattista Angus Lordie, il cane Cyril e, naturalmente, il lettore.

44 Scotland Street
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McCall Smith, Alexander

44 Scotland Street

Guanda, 31/10/2012

Abstract: "Confortante come una cioccolata, caldo come una maglia di lana, questo romanzo è proprio quello che un medico consiglierebbe per le fredde serate invernali."The Times su 44 Scotland Street"Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers WeeklyQuando spinge il portone del 44 di Scotland Street a Edimburgo, la sua nuova casa, Pat non vede l'ora di ricominciare tutto daccapo. Dividerà l'appartamento con Bruce, bellissimo ma insopportabile; troverà lavoro nella galleria d'arte di Matthew, che di quadri non ne capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l'eccentrica dirimpettaia Domenica. Intanto al piano di sotto Bertie, bambino prodigio, cerca di far capire alla madre Irene che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna. Con il tocco leggero e divertito che lo contraddistingue, McCall Smith ci invita ancora una volta a perderci con lui per le strade della sua amata Edimburgo. E seguirlo è un vero piacere.

I legami che aiutano a vivere. L'energia che cambia la nostra vita e il mondo
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Barrilà, Domenico

I legami che aiutano a vivere. L'energia che cambia la nostra vita e il mondo

Urra, 01/11/2012

Abstract: In coppia, in famiglia, con gli amici, i legami si creano, si spezzano, a volte annientano. Eppure li cerchiamo in continuazione, dobbiamo cercarli, comunque.Contare qualcosa per qualcuno. Un programma per la vita, apparentemente elementare, il cui perseguimento determina la qualità delle nostre giornate, eppure spesso così difficile da trasformare in una reale risorsa per sé e per gli altri.Vi sono delle precise ragioni che sostengono delusioni, tradimenti, sofferenze, fallimenti emotivi ed esistenziali. Le stesse che sovente ci impediscono di raggiungere una vita affettiva e sentimentale gratificante. Nulla accade per caso in questo delicato dominio.L'autore mette a nudo i meccanismi che stanno alla base della nostra capacità di costruire relazioni stabili, vitali e non distruttive, a partire dalle impressioni acquisite nel corso dell'infanzia, quando prendono corpo le linee fondamentali dello stile di vita. Da lì, mostra il dipanarsi del filo rosso che intesse la storia delle nostre relazioni, aiutandoci a riconoscere i nodi che ne bloccano la carica vitale.