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È la notte che vince
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Pelecanos, George P.

È la notte che vince

Piemme, 26/08/2014

Abstract: A Washington D.C si aggira uno strano personaggio. Si chiama Spero Lucas, ed è un veterano dell'Iraq deciso a (ri)trovare un posto nel mondo, dopo che il suo senso della moralità si è un po' offuscato a Fallujah. Si porta sempre dietro un taccuino con cui prende nota di cose di cui è meglio non prendere nota, legge e rilegge gli stessi passi della Bibbia, e non manca mai, la sera, di fare un colpo di telefono alla madre – con le altre donne ha rapporti più… occasionali, ma non meno devoti. Adesso, lavora come investigatore "speciale", e la sua specialità sembra essere quella di recuperare refurtiva. Una nicchia, è vero: che gli frutta il 40% del valore di ciò che recupera. Ma quando le sue abilità attirano l'attenzione di qualcuno troppo potente, Spero si troverà a chiedersi se il 40% di qualunque cosa possa valere quanto la sua vita. E la sua libertà.In bilico perenne tra il bene e il male, la notte e la luce, il protagonista di questa nuova serie di George Pelecanos è destinato a lasciare il segno.

Il libro della gloria
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Jones, Lloyd - Sirotti, Andrea

Il libro della gloria

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Agosto 1905. Un gruppo di ragazzi sale su una nave ad Auckland, in Nuova Zelanda, e inizia una lunga traversata alla volta dell'Inghilterra: prima tappa di una gloriosa tournée che toccherà paesi lontani e misteriosi. Città splendenti, moderne e caotiche. Tra di loro ci sono due calzolai, due fabbri, tre agricoltori, un caporeparto del mattatoio, due minatori, un impiegato statale e uno di banca, un ex fantino, due corridori professionisti e un maestro d'ascia. Sono i mitici All Blacks. Ma questi ragazzi ancora non sanno che il loro destino sarà quello di diventare una leggenda del rugby e di conquistare il mondo. Giocano la prima partita nel Devon ed è una sorprendente vittoria. È solo l'inizio. Da quel momento in poi mietono un successo dopo l'altro. Il pubblico li adora. Le signore li coccolano. I mariti li invidiano. Per loro vengono organizzate cene, balli e serate di gala. Sono ospitati e accolti con ogni onore in molte città della vecchia Europa: dall'Inghilterra all'Irlanda, alla Scozia, al Galles, alla Francia. Curiosi e smarriti attraversano il Nuovo Mondo. Ognuno di loro possiede una buona dose di coraggio, ingenuità, elegante naturalezza e generosità senza pari. Un irrefrenabile piacere di giocare insieme e uno spirito di squadra ferreo e indiscutibile. A dicembre, a soli quattro mesi dalla partenza, sono già i "meravigliosi All Blacks" che nella classica divisa nera hanno battuto lo Yorkshire 40 a 0 e l'Inghilterra e l'Irlanda con un secco 15 a 0. Eppure questi ventisette ragazzi belli, forti, timidi e generosi, sembrano non abituarsi mai ad essere oggetto di così tante attenzioni e il loro sogno resterà fino alla fine "continuare a orbitare nel nostro piccolo mondo di calzolai e fonditori". Di vittoria in vittoria, di successo in successo, con uno stile misurato e commovente che sta fra l'appunto di viaggio e la poesia, l'epopea e il racconto quotidiano, seguiamo la travolgente esperienza della squadra fino al giorno del tanto desiderato ritorno a casa. Quando gli All Blacks sono per sempre consegnati alla gloria e alla leggenda. Ventisette ragazzi timidi e coraggiosi salgono su una nave ad Auckland, in Nuova Zelanda, e da qui navigano alla volta dell'Inghilterra. Sono i mitici "Original" All Blacks. A loro appartiene un preciso destino: diventare una leggenda del rugby e conquistare il mondo. Partita dopo partita, vittoria dopo vittoria, la loro gloria li precede e la loro haka trascina le folle. Davanti a un pubblico dapprima diffidente, poi partecipe, infine entusiasta, questi ragazzi in maglietta e calzoncini neri, giocano increduli le proprie vite e segnano le sorti di uno sport che troverà sostenitori fedeli e innamorati in tutto il mondo. Per la cronaca, nella loro prima tournée, gli All Blacks segnarono ottocentotrenta punti e ne concessero trentanove.

Berlinguer e la fine del comunismo
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Pons, Silvio

Berlinguer e la fine del comunismo

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Per la prima volta uno storico italiano si misura con la figura ingombrante e impegnativa di Enrico Berlinguer. Ricostruendo l'evoluzione della politica internazionale come pilastro portante della sua strategia, il terreno sul quale si cimentò nell'impresa impossibile di riformare il comunismo. E seguendo cosí il filo rosso del suo disegno politico, dalla stagione del "compromesso storico" e dell'eurocomunismo fino a quella della "diversità", della "questione morale" e del pacifismo alla vigilia della morte. Silvio Pons conduce il lettore attraverso le vicende che videro l'ascesa e la sconfitta del PCI di Berlinguer, rivelandone aspetti sconosciuti e attingendo ad una ricchissima documentazione inedita, in un libro fondamentale per comprendere le radici ormai antiche di molte delle nostre attuali discussioni. La personalità e l'azione di Enrico Berlinguer devono essere comprese alla luce del suo tentativo di riformare il comunismo e al tempo stesso di presidiare i confini dell'identità comunista. Egli investí parte essenziale della propria politica nell'esigenza di fornire una risposta al declino del comunismo: a questo asse furono correlate le strategie da lui seguite nelle diverse fasi storiche. La sua ambizione fu di realizzare un nuovo modello di socialismo all'Ovest, in grado di cambiare la cultura politica e i regimi all'Est. Tuttavia egli non seppe riconoscere che l'idea di una riforma del comunismo rappresentava sempre piú un'illusione e che la crisi del comunismo sovietico metteva in discussione radicalmente anche la tradizione e l'identità del PCI. Fu questo decisivo fallimento a conferire a Berlinguer il carattere di una figura tragica. Rendendo politicamente debole e contraddittoria la sua eredità, inadeguata a fronteggiare la crisi dello stesso comunismo italiano.

Il giardino segreto
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Burnett, Frances Hodgson

Il giardino segreto

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: La piccola Mary Lennox è una bambina viziata, scontrosa e decisamente antipatica che, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene affidata a uno zio, il nobile Archibald Craven, signore di un tetro castello su cui grava una maledizione. A poco a poco Mary scoprirà tutti i misteri che si celano a Misselthwaite Manor, soprattutto quando, con l'aiuto di un vanitoso pettirosso, riuscirà a penetrare in un giardino segreto, abbandonato a se stesso dopo una terribile disgrazia. Grazie all'amicizia del giovane Dickon, ammaliatore di piante e animali, Mary farà rifiorire il giardino e riporterà a nuova vita non solo se stessa, ma anche un altro misterioso abitante del castello. Dalla piú importante autrice inglese di letteratura per bambini del XIX secolo, un classico per generazioni di lettori, un inno alla natura, alla speranza e all'amicizia.

La signora Bovary
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Flaubert, Gustave - Ginzburg, Natalia

La signora Bovary

Einaudi, 10/06/2014

Abstract: "La sventurata storia di Emma Bovary è una tragedia, un fallimento totale - scrive Henry James -, ma è un fallimento che fornisce a Flaubert il materiale per il piú perfetto, il piú raccontato dei suoi aneddoti". La signora Bovary, uno dei piú celebri romanzi dell'Ottocento francese, viene riproposto nella traduzione di Natalia Ginzburg (uscita per la prima volta nel 1993), che ha scelto - come sottolinea Oreste del Buono - di "far sparire se stessa in quanto autore per servire maggiormente l'autore da tradurre". Il risultato è una traduzione che ottiene lo scopo a cui, secondo Flaubert, ogni artista dovrebbe ambire: "essere nella sua opera invisibile e onnipotente, che lo si senta ovunque ma non lo si veda mai".

Quando l'Italia era una superpotenza
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Ruffolo, Giorgio

Quando l'Italia era una superpotenza

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Con una nuova prefazione dell'autore. Perché Roma, nata come emporio, divenne padrona del mondo? Perché le sue lotte interne ne alimentarono l'espansione esterna? E ancora. Perché le Repubbliche del Medioevo si nutrirono delle due grandi civiltà mediterranee, Bisanzio e l'Islam, sostituendole nell'egemonia? Perché ai secoli bui dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente segue un risveglio italiano che alimenterà quello europeo fino a fondare una nuova egemonia? Giorgio Ruffolo risponde a queste domande accompagnando il lettore in un affascinante viaggio nei due piú gloriosi e cruciali momenti della nostra storia: dalla Roma dei re, dei senatori e degli imperatori che ha conquistato l'intero mondo conosciuto con il ferro della spada, alle Repubbliche italiane - Pisa, Amalfi, Genova, Venezia, Firenze, Milano - che con l'oro dei commerci risollevarono le sorti dell'Italia. Attraverso il racconto degli eventi storici e dei protagonisti, le strutture economiche e le grandi correnti sociali, ma anche gli aneddoti e le leggende, Ruffolo mette a confronto due epoche di indiscussa superiorità mondiale da cui emergono i tratti caratteristici dell'identità italiana, le sue continuità e le sue discontinuità. Un reportage avvincente che si legge come un romanzo, un saggio che non cede mai alle semplificazioni e che non esita a sottolineare le occasioni mancate e le alternative possibili con uno sguardo rivolto sempre al nostro intricato presente.

L'elenco telefonico di Atlantide
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Avoledo, Tullio

L'elenco telefonico di Atlantide

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensí un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell'Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell'antico Egitto... È cosí che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un'avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller mozzafiato ironico e inatteso tra fantascienza, fantasy, horror e puro divertimento. Un romanzo che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina, trascinandolo in una vicenda intessuta di intricati grovigli narrativi e continui colpi di scena attraverso un ritmo serrato e una scrittura che rende credibili i fatti piú incredibili.

Il capitalismo ha i secoli contati
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Ruffolo, Giorgio

Il capitalismo ha i secoli contati

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Le profezie sulla fine del capitalismo sono state così tante da avergli portato fortuna, ma niente giustifica l'idea che esso rappresenti un assetto definitivo. La storia scorre, implacabile. I suoi tempi sono contati. Su questo sfondo Ruffolo ci narra nel suo stile sempre godibile l'avvincente percorso storico del capitalismo occidentale. Dalle prove d'orchestra dell'antichità fino al suo pieno dispiegarsi nel Cinquecento e alle successive egemonie nazionali. E soprattutto le incognite di questo nostro nuovo secolo, le sfide, i rischi, le risposte possibili che si muovono sul filo della progressiva mercatizzazione dell'economia, fino alla globalizzazione dello spazio e alla finanziarizzazione del tempo. Uno scenario complicato dall'affanno del controllo politico, che potrebbe riservarci prospettive drammatiche ma anche, tra le sue sorprese, quella di un "capitalismo ben temperato". "Le filosofie che contestano la scienza e la tecnica come idoli della nostra servitù ci portano sulla strada opposta a quella segnata dalla legge dell'organizzazione che regola l'evoluzione dell'essere. Ci portano nelle fumosità del misticismo, mentre la scienza e la tecnica, al servizio della conoscenza, non del mercato, sono le vie aperte al nostro sviluppo creativo. Non è il progresso tecnico la causa del venir meno dei fini, ma è il suo asservimento all'accumulazione capitalistica. Quella sintesi di tecnica e di mercato che ha costituito il segreto del trionfo capitalistico ne rappresenta oggi la prigione. Non è vero che la tecnica prescrive di fare tutto ciò che è fattibile. Essa prescrive di fare tutto ciò che è profittevole. Il problema, allora, non è quello di sottrarsi alla tecnica, ma di sottrarre la tecnica alle leggi del mercato, ponendola al servizio della conoscenza. In questo senso l'equilibrio ecologico, l'arresto della crescita economica dell'avere, sterile e autodistruttiva, è la premessa necessaria di un umanesimo trascendente inteso allo sviluppo esistenziale della specie umana".

L'isola civile
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Uccello, Serena - Amadore, Nino

L'isola civile

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Il 1° settembre 2007 un gruppo di imprenditori siciliani si riunisce a Caltanissetta su invito di Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia. Da Palermo a Catania, la mafia ha colpito negozi e cantieri, tutte spie inequivocabili del racket. Cosa Nostra stringe la morsa al punto da innescare una reazione inaspettata e inimmaginabile: gli imprenditori dicono basta. Decidono di fare pulizia e di prendere una posizione netta. Stabiliscono soprattutto di denunciare la mafia, i mafiosi, le richieste di pizzo. Non è una dichiarazione di principio, ma una nuova regola, valida per chi vuole fare impresa in Sicilia. Chi l'accetta resta nel sistema confindustriale, altrimenti ne è fuori. Da cosa nasce questa ribellione? È solo il frutto della generale esasperazione oppure l'economia siciliana ha avviato un processo di sviluppo che rende intollerabile l'imposizione del pizzo? La risposta è nella storia dei protagonisti di questo cambiamento. Non eroi, ma interpreti di un atto di ribellione e di riscatto. Nel loro racconto c'è il segnale di una trasformazione, personale e collettiva: di un processo di liberazione dal ricatto mafioso. In Sicilia come altrove.

Responsabilità e giudizio
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Arendt, Hannah - Kohn, Jerome - Tarizzo, Davide

Responsabilità e giudizio

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: "Il nocciolo duro e controverso della diagnosi arendtiana sta nell'attribuire questo collasso morale non all'ignoranza o alla malvagità degli uomini, incapaci di far proprie le antiche verità morali, ma all'inadeguatezza di queste stesse verità morali intese come norme o criteri di giudizio su ciò che gli uomini sono ormai in grado di fare. Questa è la sola conclusione generale che Arendt si sia mai permessa di trarre: la generalità del collasso, la generalità del cambiamento che ha travolto tutto ciò che la nostra lunga tradizione di pensiero ha sempre considerato sacrosanto". Cosí Jerome Kohn, curatore del volume, commenta gli interventi contenuti in Responsabilità e giudizio, nove tra saggi, appunti, riflessioni ad alta voce e discorsi pubblici (come il fondamentale Alcune questioni di filosofia morale), nei quali la Arendt intenta un vero e proprio processo alla parola "coscienza", bersagliandola di domande che, pur seppellite nel nostro passato, continuano ad assillare lo spirito, sollevando irrisolte questioni sulla volontà, l'azione, la libertà.

Ombre sotto i portici
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Macchiavelli, Loriano

Ombre sotto i portici

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Bologna, metà degli anni Settanta. Sarti Antonio, sergente, vede quattro extraparlamentari che entrano di nascosto nel palazzo che ospitava uno dei più rinomati casini della città. Il giorno dopo, la signora Imelda Scampini, la vecchia tenutaria del bordello, viene trovata cadavere. Fin troppo facile collegare tra loro i due episodi. Ma perché quattro extraparlamentari dovrebbero uccidere una ex tenutaria? E perché gli eredi Scampini cominciano a raccontare una bugia dopo l'altra? Per Sarti Antonio i conti cominciano a non tornare più. Ma per sciogliere l'imbroglio dovrà ancora una volta ricorrere all'aiuto di Rosas, lo studente anarchico dal fiuto alla Sherlock Holmes. Ritorna, molto atteso, un altro leggendario romanzo dello scrittore che più di ogni altro ha fissato i canoni del giallo italiano: trame briose e convincenti, personaggi indolenti ma caparbi, scenari precisi e godibili. Caratteristiche che puntualmente si ritrovano in questo romanzo, ormai diventato un classico del genere.

Riflessi in un occhio d'oro
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McCullers, Carson - Brin, Irene

Riflessi in un occhio d'oro

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Una guarnigione militare in tempo di pace, situata in un punto imprecisato dell'assolata e deserta Georgia dove l'anima imputridisce di malinconia. Finché un omicidio sconvolge l'intera esistenza della base e porta alla luce un'intricata rete di morbose attrazioni, tradimenti, inconfessabili desideri che invischia fatalmente tutti i personaggi. Salutato da un grande successo di pubblico, accusato di scandalo e perversione, questo romanzo è un viaggio nelle profondità del desiderio e dell'odio umani, che approda a una visione dell'esistenza tanto terribile quanto reale. Da questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1941, è stato tratto il leggendario film di John Huston, con Elizabeth Taylor e un indimenticabile Marlon Brando nella parte del tormentato capitano gay Weldon Penderton. *** "La McCullers e forse Faulkner sono gli unici scrittori, dalla morte di D. H. Lawrence, con una sensibilità poetica originale. Preferisco la McCullers a Faulkner perché scrive in modo piú limpido; la preferisco a Lawrence perché non ha nessun messaggio". Graham Greene

Eseguendo la sentenza
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Bianconi, Giovanni

Eseguendo la sentenza

Einaudi, 17/06/2014

Abstract: Trent'anni dopo, Giovanni Bianconi ha interpellato i familiari di Moro e i suoi stretti collaboratori; i suoi carcerieri, gli uomini e le donne delle Brigate rosse; gli uomini dello Stato, anche in ruoli di vertice, della Democrazia cristiana e della polizia. Sulla base di testimonianze e valutazioni inedite, e di un enorme lavoro di ricostruzione e di indagine, ha poi ripercorso, momento per momento, gli accadimenti e il clima dei 55 giorni che hanno cambiato per sempre la storia e il cammino dell'Italia repubblicana. La realtà è emersa cosí nel racconto, drammatica e nuda. Anche perché alcuni documenti sono presentati per la prima volta al pubblico. E vecchie carte dimenticate si rivelano illuminanti. Dichiarazioni sepolte, intercettazioni, rapporti e verbali di polizia prendono nuova luce. Come in un puzzle gigantesco dove, inesorabile, si rivela un disegno. Un racconto che lascia con il fiato sospeso, fino alla fine che credevamo di conoscere. Il racconto di come, a partire da un preciso momento, la sentenza contro Aldo Moro abbia preso la sua forma irrevocabile. Fino a essere eseguita. Nel contesto della vita di tutti, nella primavera 1978. Dalla raccolta e dall'analisi di atti giudiziari e parlamentari, giornali, libri, riviste, interviste e testimonianze inedite di alcuni protagonisti, ecco un racconto che sovrappone e interseca fatti, ruoli, prese di posizione pubbliche e private, dialoghi, sensazioni delle diverse parti in causa nel dramma che s'è consumato nella primavera del 1978. Montati e rielaborati secondo una struttura narrativa che disegna un "dietro le quinte del sequestro Moro" per aiutare a leggere meglio ciò che è accaduto in Italia e all'Italia trent'anni fa, tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978. "Dietro le quinte" è un punto di vista differente dalla cosiddetta "dietrologia". Che non significa negare "a priori" l'esistenza di verità ancora sconosciute, oppure versioni dei fatti poco o per nulla chiare, né considerare esaustive le ricostruzioni di singoli protagonisti. È piuttosto il tentativo di fornire un contributo a comprendere gli avvenimenti, anche solo a partire da quelli noti (ponendo attenzione ai dettagli, spesso tutt'altro che insignificanti per interpretare comportamenti, decisioni e sviluppi degli eventi). Che non sono pochi, e possono spiegare molto.

Breve storia della letteratura inglese
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Bertinetti, Paolo - Bertinetti, Paolo

Breve storia della letteratura inglese

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: Gli autori maggiori e i loro testi piú importanti ci sono tutti; e, soprattutto, c'è un "discorso" che, procedendo cronologicamente, illustra i percorsi e le tappe principali della letteratura inglese e in inglese, lasciando ovviamente un qualche spazio alle scelte, magari un po' partigiane, degli autori.E tuttavia è nostra comune convinzione avere offerto un profilo largamente condivisibile della storia letteraria inglese - accompagnata al tempo stesso dalla presunzione, laddove ci si è scostati decisamente dalla norma -, di avere saputo ridimensionare o valorizzare autori e opere in base a criteri non solo piú liberi dal pregiudizio critico, ma soprattutto piú attenti alla loro capacità di essere "una cosa viva" anche per il lettore contemporaneo.

Coraline
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Gaiman, Neil - McKean, Dave - Bartocci, Maurizio

Coraline

Mondadori, 05/06/2012

Abstract: In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma..sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera, e anche di piú. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell'altra madre...

Puro genio
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Baldacci, David - Pera Renato

Puro genio

Mondadori, 29/07/2014

Abstract: A qualche ora di auto dal cuore politico degli Stati Uniti, due strutture agiscono nell'ombra perseguendo obiettivi in apparenza molto lontani tra loro: Camp Peary, base di addestramento speciale della CIA coperta dalla massima segretezza, e Babbage Town, laboratorio d'avanguardia dove uno straordinario trust di cervelli lavora a un progetto che potrebbe mutare le sorti dell'umanità. Sulla tragica fine di uno di questi scienziati viene chiamato a indagare Sean King, il protagonista del Candidato e del Gioco di Zodiac, che ricomporrà a poco a poco un inquietante mosaico, dando volto a un insospettabile universo popolato di matematici e fisici, di eroi di guerra e spie, fino a scoprire che un filo invisibile lega le due organizzazioni segrete... Puro genio è un thriller incalzante, un'incursione attraverso le nebbie degli intrighi politici e gli abissi della mente umana, tra gli enigmi dei codici segreti e le ultime frontiere della tecnologia.

Il prete giusto
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Revelli, Nuto

Il prete giusto

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: Il prete giusto è la storia di un uomo libero, don Raimondo Viale (1907-1984), costretto a una sfida impari e solitaria con gli eventi piú aspri del Novecento. Abbandonato dalla Chiesa e malato, ha affidato a Nuto Revelli la memoria della sua vita. Sullo sfondo della campagna povera del Cuneese si snodano gli anni duri dell'infanzia, della prima guerra mondiale, l'impegno nella parrocchia di Borgo San Dalmazzo fino allo scontro con i fascisti, le prediche coraggiose contro la guerra, l'imbarazzo della Chiesa, il confino. Poi, in un crescendo, i grandi drammi collettivi: l'8 settembre, le stragi naziste e fasciste, la persecuzione degli ebrei. E la scelta istintiva di schierarsi dalla parte giusta, con l'impegno prioritario, lui prete cattolico, di soccorrere le centinaia di ebrei in fuga dalla Francia (che gli varrà il riconoscimento di "Giusto d'Israele"). Nuto Revelli ricostruisce qui una storia individuale che si stacca dalla vicenda corale, per assumere un carattere emblematico: salvando la testimonianza di don Viale, prete antifascista e anticomunista in lotta perenne contro ogni potere, l'autore offre alla nostra riflessione un inedito punto di vista sulla storia italiana del "secolo breve".

Il canzoniere
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Saba, Umberto

Il canzoniere

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: La poesia di Umberto Saba si iscrive in modo quasi perfetto nella prima metà del secolo scorso, tra il 1900 e il 1954. Ma già molto presto, a costituire un caso pressoché unico nel panorama letterario novecentesco, Saba ha riunito la maggior parte della sua produzione lirica in un unico vasto organismo dal classico titolo di Canzoniere. Per gran parte della sua vita Saba ha lavorato nel realizzare e sistematizzare questo progetto, in perfetto equilibrio tra classicità e contemporaneità, costruendo un linguaggio poetico improntato a limpidezza e rigore. Un progetto che nelle stesse parole dell'autore triestino è paragonabile al "romanzo [...] di una vita, povera (relativamente) di avvenimenti esterni; ricca, a volte, fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne, e delle persone che il poeta amò nel corso di quella lunga vita, e delle quali fece le sue "figure"".

La coscienza di Zeno
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Svevo, Italo - Lavagetto, Mario

La coscienza di Zeno

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: "È vero che la Coscienza è tutt'altra cosa dei romanzi precedenti. Ma pensi ch'è un'autobiografia e non la mia... Ci misi tre anni a scriverlo nei ritagli di tempo. E procedetti cosí: quand'ero lasciato solo cercavo di convincermi d'essere io stesso Zeno. Camminavo come lui, come lui fumavo e cacciavo nel mio passato tutte le sue avventure che possono somigliare alle mie..." Italo Svevo a Eugenio Montale *** Questa edizione comprende anche le prose: Un contratto; Le confessioni del vegliardo; Umbertino; Il mio ozio; Il vecchione.

Storia della filosofia nell'Islam medievale. Volume primo
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D'Ancona, Cristina - D'Ancona, Cristina

Storia della filosofia nell'Islam medievale. Volume primo

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: Avicenna e Averroè sono i nomi piú noti in Occidente, ma altri filosofi hanno appassionatamente ricercato le ragioni e i modi dell'accordo fra le dottrine del "Maestro Primo" - Aristotele - e le tesi teologiche e antropologiche fondamentali del Corano. Dalle scuole neoplatoniche della tarda antichità al cristianesimo d'Oriente, dall'epoca delle traduzioni greco-arabe alla formazione del canone degli scritti filosofici che racchiudevano la sapienza dei Greci, dall'Oriente all'Occidente musulmano con i pensatori andalusi e Averroè, per finire con la stagione delle traduzioni arabo-latine che hanno trasmesso alle università d'Europa l'Aristotele degli Arabi e le opere dei falasifa, si snoda in questi volumi una storia dell'incontro - e talvolta dello scontro - tra la filosofia greca e la civiltà nata dal Corano. Agli inizi di questa storia un Aristotele e un Plotino appena tradotti in arabo furono interpretati l'uno alla luce dell'altro, e ispirarono una visione del cosmo e dell'uomo nella quale la Causa Prima dell'universo greco coincise con il Dio "benedetto e sublime" del Corano, l'Intelletto divenne il mediatore fra Dio e il creato e l'anima una sostanza spirituale destinata a congiungersi intellettivamente con Dio. Benché osteggiata da letterati e teologi, la falsafa influenzò in modo durevole il mondo musulmano che l'aveva vista nascere; al suo arrivo nel mondo cristiano fu accolta sia con entusiasmo sia con allarme, prima di imporsi come un necessario interlocutore scientifico. La storia della filosofia non può prescinderne, e anche la riflessione odierna sul confronto fra Islam e modernità deve prendere in considerazione tanto le ragioni dei filosofi che affermarono il pieno accordo tra Aristotele e il Corano, quanto quelle dei teologi che lo negarono.