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Alzaia
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De Luca, Erri

Alzaia

Feltrinelli Editore, 07/10/2016

Abstract: L'alzaia è la fune che serviva a tirare dalla riva di fiumi e canali chiatte e battelli controcorrente. E qui è la corda che trascina pensieri, frasi, spunti, accadimenti. Alzaia diventa così un prezioso quaderno di riflessioni, un esercizio per non perdere la memoria. Si procede per ‟voci" in ordine alfabetico (e a quelle dell'edizione del 1997 se ne aggiungono molte altre) come in un vocabolario. Voci come Agguati, Compiti, Confini, Emigranti, Esecuzioni, Indifferenza, Maternità, Nuvole, Operai, Ricordo, Rondine, Sazietà, Sono io, Testimoni, Vacci piano, Yiddish, Zingari. E in ogni voce c'è un dettaglio, un segmento di verità, un appunto da non dimenticare. Walter Benjamin, scrive De Luca, ‟immaginava di scrivere un libro di sole citazioni, il cui senso fosse dato dall'accostamento, il cui valore d'autore risultasse dal montaggio. Questo libretto, Alzaia, che ammucchia frasi lette e vi appende un commento, è seguace di quell'intuizione".

Il cielo è rosso
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Berto, Giuseppe

Il cielo è rosso

BUR, 05/11/2014

Abstract: Verso la fine della Seconda guerra mondiale, in una piccola città del nord Italia, un intero quartiere viene distrutto da una bomba e quattro ragazzi rimasti orfani trovano rifugio fra le macerie di quello che era stato fino a poco tempo prima un postribolo. Comincia per loro una dura lotta per sopravvivere, in un mondo impazzito che ai bambini ruba l'infanzia, ai giovani l'adolescenza, agli adulti l'umanità. Il romanzo d'esordio di Giuseppe Berto, scritto mentre l'autore era prigioniero nel campo di concentramento di Hereford, in Texas, è un'opera che racconta gli orrori della guerra, ma riesce ad aprire anche alla fede e alla speranza.

Per i sentieri dove cresce l'erba
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Hamsun, Knut

Per i sentieri dove cresce l'erba

Fazi Editore, 04/11/2014

Abstract: Per i sentieri dove cresce l'erba è l'opera conclusiva della produzione di Hamsun, in cui si concentra tutta la sua poetica, un romanzo imprescindibile. Knut Hamsun è stato un pioniere di alcune tecniche stilistiche, con l'utilizzo del flusso di coscienza e del monologo interiore, influenzando la maggior parte degli autori moderni. Nel 1929, Thomas Mann affermò che il Premio Nobel per la letteratura mai era stato assegnato a qualcuno che lo meritasse di più. E scrittori come Franz Kafka, Bertold Brecht e Henry Miller hanno tutti espresso la loro ammirazione per Hamsun. Nella prefazione ad un'edizione americana di Fame, Isaac Bashevis Singer afferma che Hamsun "è il padre della scuola moderna di letteratura in ogni aspetto: nella sua soggettività, nell'impressionismo, nell'uso della retrospettiva, nel lirismo. Tutta la letteratura moderna del ventesimo secolo deriva da Hamsun". "Gelido catasto dei giorni deserti e dell'assurdità delle cose", come lo ha definito Claudio Magris, Per i sentieri dove cresce l'erba è il diario dell'internamento in ospedali psichiatrici e sanatori a cui lo scrittore viene condannato per il suo collaborazionismo con i nazisti. Ultima opera di Hamsun, premio Nobel per la Letteratura (1920), fu scritta nel 1948, quando lo scrittore era ormai in età avanzata. Come giudicare uno Stato che si accanisce contro uno scrittore di novant'anni, lo relega per mesi in un ospedale psichiatrico per indagare sulle sue capacità mentali, provocandogli ulteriori malesseri psicofisici che lo ridurranno in fin di vita? E come giudicare Knut Hamsun che aderisce con entusiasmo al pangermanesimo nazista, appoggia l'occupazione tedesca e dopo il suicidio di Hitler nel bunker di Berlino lo definisce "figura di riformatore del più alto rango"? Per i sentieri dove cresce l'erba può essere considerata l'opera-riscatto di Knut Hamsun.

Spread arrosto con patate
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Ghisellini, Fabrizio

Spread arrosto con patate

Fazi Editore, 06/11/2014

Abstract: Un manuale sintetico e comprensibile per non commettere fatali errori nel complesso mondo economico e finanziario. Come gestire i (pochi) risparmi di una vita? Una guida per il cittadino che si trova in difficoltà di fronte alle scelte della vita quotidiana. Strutturato proprio come un ricettario, il libro spiega passo dopo passo come adoperare al meglio le proprie risorse economiche. I temi affrontati sono quelli più comuni e dunque di maggior interesse: il mutuo (tasso fisso o tasso variabile?), le obbligazioni, le azioni, le assicurazioni e il risparmio gestito. Ogni argomento è analizzato attraverso esempi concreti che aiutano il lettore a orientarsi e valutare al meglio la propria situazione personale. Un manuale sintetico e comprensibile per non commettere fatali errori nel mondo della finanza e dell'economia.

Ma le principesse fanno le puzzette? Ediz. illustrata
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Brenman, Ilan - Zilberman, Ionit

Ma le principesse fanno le puzzette? Ediz. illustrata

Gallucci, 04/11/2014

Abstract: Il papà di Laura aprì il libro segreto delle principesse e cominciò a raccontare qualcosa che nessuno sapeva. Scoprilo anche tu! Ma non dirlo in giro…

Shotgun Lovesongs
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Butler, Nickolas - Durastanti, Claudia

Shotgun Lovesongs

Marsilio, 17/09/2014

Abstract: Struggente e profondo, Shotgun Lovesongs è un vibrante inno alle cose che contano davvero nella vita, l'amore e la lealtà, il potere della musica e la bellezza della natura.Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. Amici fin dall'infanzia, hanno poi preso strade diverse. Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati in cerca di qualcosa di più. Ronnie è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto fortuna in città, e il musicista Lee ha trovato la fama ma ha avuto il cuore spezzato. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità del ritrovarsi, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere sia un matrimonio che un'amicizia."Quando non ho nessun posto dove andare, torno qui. Torno qui e ritrovo la mia voce come qualcosa che mi è scivolato dalle tasche. E ogni volta che ritorno sono circondato da persone che mi amano, che si occupano di me. Qui riesco a sentire le cose, il mondo pulsa in maniera diversa, il silenzio vibra come una corda pizzicata milioni di anni fa; c'è musica tra i pioppi tremuli e gli abeti e le querce e persino tra i campi di mais essiccato.Come fai a spiegarlo a qualcuno? Come fai a spiegarlo a qualcuno che ami?Cosa succede, se poi non capisce?"Uno dei protagonisti di Shotgun Lovesongs è ispirato a Justin Vernon, fondatore del gruppo folk Bon Iver e amico d'infanzia dell'autore.

Muchachas
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Pancol, Katherine

Muchachas

Bompiani, 05/11/2014

Abstract: Muchachas 3, ultimo volume della trilogia di Katherine Pancol, è centrato sulla vendetta di Stella e l'annientamento di Ray e della sua banda. Stella e Joséphine, che da poco hanno scoperto di essere sorellastre, si sono ritrovate.A New York, il cuore di Gary continua a essere combattuto tra Hortense e Calypso, ma Hortense non se ne rende conto, perché troppo impegnata nel lancio della sua linea di moda insieme alla ricchissima Elena. E anche la vecchia contessa ha una vendetta da compiere...Per alcune è l'ora della rivalsa, per altre della liberazione e della speranza, in ogni caso tutti i fili si riannodano. Non sappiamo cosa il destino abbia in serbo per loro, ma le protagonista di Muchachas non arretrano di fronte agli ostacoli, possono solo affrontare la vita a testa alta e dimostrare tutta la forza e il coraggio di cui dispongono.

Omicidi sulla Senna
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Astier, Ingrid

Omicidi sulla Senna

Bompiani, 05/11/2014

Abstract: A Parigi è inverno e il Natale si avvicina come uno spettro. Nel cuore della notte, davanti al leggendario 36 Quai d'Orsay (la sede della polizia criminale parigina), una barca scivola sulle acque della Senna. La polizia fluviale scopre a bordo un corpo avvolto in un lenzuolo bianco.La vittima è una giovane donna, bella, elegante, non identificata. Iniziano le indagini, e in primo piano c'è un uomo, Jo Desprez, il capo della polizia, sollecitato anche sul piano personale: la vittima aveva con sé il bigliettino da visita di una sua amica, una delle profumiere più celebri di Parigi.Non è un omicidio isolato. Ad esso ne seguono altri e identica è la modalità, identica la bellezza delle sfortunate, identico il luogo del ritrovamento: la Senna. Il fiume simbolo di Parigi pare aver perso la sua luce ed essersi trasformato in un vestibolo del regno delle ombre.

Bus 323
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Killa, Emis

Bus 323

Rizzoli, 05/11/2014

Abstract: Tutto ha inizio sulla statale Milano-Lecco dove di cose da fare ce ne sono poche e prospettive ancora meno. Emilietto ha un padre artista che entra ed esce dagli ospedali per un disturbo della personalità, una madre che si spacca la schiena per portare un po' di soldi a casa, e tanta rabbia in corpo.Consuma i pomeriggi al parchetto e le serate in discoteca, ma all'improvviso nella sua vita irrompe l'hip hop. É uno shock, è l'America. Con il freestyle, i graffiti e il rap, Emilietto scopre che New York è letteralmente a un euro da casa sua. Basta sbattersi un attimo, arrivare a Cologno e da lì prendere la metro per essere al Leoncavallo, al Cantiere, al muretto di piazza San Babila e in tutti i luoghi di Milano che hanno fatto e continuano a fare la storia dell'hip hop in Italia.Con la vittoria a "Tecniche Perfette", il contest più importante del freestyle italiano, Emilietto, lo zarro di provincia, diventa Emis Killa e il sogno non sembra più così lontano.Bus 323 è un viaggio nell'underground, fra centri sociali e cavalcavia di cemento. Dalle basi pompate dall'autoradio in un parchetto di Desio al palco dell'Alcatraz a Milano, dal fare mattina aspettando la prima corsa della metro ai dischi di platino, Emis Killa… Wow.

Contro(la)natura
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Testa, Chicco - Feletig, Patrizia

Contro(la)natura

Marsilio, 05/11/2014

Abstract: La natura è una grande macchina che produce vita e morte. Dall'infinitamente piccolo (i batteri) all'infinitamente grande (le galassie), si nasce e si muore ed è solo una questione di tempo. Se usiamo con disinvoltura l'aggettivo "naturale", in realtà su questa macchina abbiamo ancora molto da imparare e da capire. A cominciare dal fatto che la natura non è buona né giusta né bella. Questi sono giudizi e proiezioni umani. La natura di noi non si cura. E quando la si usa per giustificare comportamenti, opinioni, valori si producono errori e talvolta tragedie. Combinando attualità e filosofia, il libro affronta con stile caustico e dissacrante tutti i temi più controversi - dal nostro rapporto con le tecnologie ai paradossi del cibo a Km zero e delle terapie naturali, fino alla nascita dell'"ambientalista collettivo" e alle applicazioni scellerate del principio di precauzione - in un capovolgimento di prospettiva che ci induce a riflettere su quello che intendiamo per natura.

Nikolaj Gogol'
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Nabokov, Vladimir

Nikolaj Gogol'

Adelphi, 05/11/2014

Abstract: "Le ho appena spedito il mio "Gogol' attraverso lo specchio"" scrive Nabokov, alla fi­ne di maggio del 1943, all'editore Laughlin che gli ha commissionato un saggio divulgativo sullo scrittore russo. "Questo piccolo libro mi è costato più fatica di qualsiasi altro. La ragione è chiara: dovevo prima creare Gogol' (tradurlo) e poi analizzarlo (tradurre le mie idee russe su di lui). Lo strappo ricorrente compiuto nel passare da un ritmo di lavoro all'altro mi ha esaurito. Mi ci è voluto esattamente un anno per scrivere il libro. Non avrei mai accettato la sua proposta se avessi saputo quanti galloni di sangue-cervello avrebbe assorbito; né lei avrebbe fatto la proposta se avesse saputo quanto a lungo doveva aspettare". Il saggio ottiene subito un grande successo, anche se dall'inizio alla fine Nabokov si guarda bene dal seguire le indicazioni ricevute, e manifesta ripulsa per i riassunti e le pedanti esposizioni tipiche del volgarizzatore. Predilige piuttosto gli effetti sorprendenti (comincia con la morte di Gogol' per finire con la sua nascita), gli aspetti bizzarri, le diversioni impazienti – e si limita a ciò che ritiene il meglio dello scrittore, trascurando il resto. Ma riesce, con il suo tocco magico, a trasformare particolari in apparenza insulsi, dettagli persino privi di senso artistico, in trionfi del­l'immagi­nazione: lo sciame di personaggi secondari del "Revisore", che prendono vita nello spazio di una digressione; la splendida poe­tica dell'irrilevanza e l'apo­teosi della volgarità compiaciuta in "Anime morte"; le oscillazioni perturbanti di un incubo grottesco nel "Cappotto", a cui dedica, in un superbo crescendo, l'ultimo capitolo – prologo folgorante all'estetica del Nabokov nar­ratore.

Falso bersaglio
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Dahl, Arne - Giorgetti Cima, Carmen

Falso bersaglio

Marsilio, 01/11/2014

Abstract: Il terzo caso del Gruppo AAl Kvarnen, noto locale di Stoccolma, dopo una partita di calcio deludente per i padroni di casa viene ucciso un giovane tifoso. Un caso di routine, ben lontano da quelli cui è abituato il Gruppo A, ma visto che l'unità speciale per i crimini internazionali è stata sospesa, Paul Hjelm e Kerstin Holm finiscono per doversi occupare anche di un banale regolamento di conti tra tifoserie rivali. E per scoprire ben presto che i testimoni del Kvarnen nascondono qualcosa. Dopo quell'omicidio, una serie di crimini di ben altro calibro colpisce al cuore una delle bande più agguerrite della malavita organizzata, e una singolare caccia a una vulnerabile coppia di giovani ha inizio lungo le strade del sud della Svezia. Nell'esplosione di violenza che sconvolgerà l'estate svedese, la nuova sfida del rinato Gruppo A porta gli "sbirri maledetti" di Jan-Olov Hultin a confrontarsi con criminali dei Balcani e cricche neonaziste, in un'indagine aperta su più fronti, dove sottile scorre il filo dell'ideologia e del sangue cattivo.

La linea del male
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Dahl, Arne - Giorgetti Cima, Carmen

La linea del male

Marsilio, 25/11/2006

Abstract: Il secondo caso del Gruppo ANessuno può sentire le sue grida. Chiuso in uno sgabuzzino dell'aeroporto di New York, Lars-Erik Hassel, cittadino di nazionalità svedese, subisce impotente lo strazio infertogli dal suo aguzzino. Un dolore muto pervade tutto il suo corpo. Che brutto modo di morire, è il suo ultimo pensiero.Scoperto il cadavere, per l'FBI non ci sono dubbi sull'identità dell'assassino, lo strumento di morte rimanda inequivocabilmente a una vecchia conoscenza: dopo anni di silenzio, il Killer del Kentucky è tornato a colpire. Ma per quale ragione uno dei serial killer più brutali e sfuggenti della storia criminale degli Stati Uniti ha deciso di imbarcarsi su un volo diretto a Stoccolma? Ricevuto l'allarme, il gruppo A tenta in ogni modo di impedirne l'ingresso in territorio svedese. Invano. Il killer sbarca all'areoporto in Arlanda, e presto comincia a uccidere.In questo primo episodio della serie rivelazione dedicata alla speciale unità di polizia per crimini violenti di natura internazionale, tra le pioggie incessanti della fine dell'estate svedese e il caldo torrido dei bassifondi di New York, gli ispettori Paul Hjelm e Kerstin Holm guidano i colleghi nell'appassionante caccia all'identità dell'assassino, scontrandosi con una realtà sconvolgente. Una realtà in cui nulla è come appare, dove vige la logica della violenza autorizzata, la logica del "sangue cattivo", che si tramanda quasi fosse un gene ereditario. E dove i fatti si dimostrano infinitamente più complessi del previsto.

Calore e polvere
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Prawer Jhabvala, Ruth - Lopez Nunes, Anna

Calore e polvere

Neri Pozza, 13/07/2012

Abstract: India 1923. La giovane, bella e irrequieta Olivia getta lo scompiglio nella colonia britannica di Satipur. Fugge con il Nawab del luogo, abbandonando il marito, un irreprensibile e zelante funzionario dell'Impero animato dai più gretti pregiudizi nei confronti della popolazione locale. Sedotta dai costumi esotici, dai riti e dalle antiche tradizioni dell'India, così in contrasto con la facciata e il perbenismo dei residenti inglesi, Olivia, incurante dello scandalo, si innamora perdutamente del Nawab, un principe dotato di carisma e abituato a concedere molto all'esercizio del potere e poco ai sentimenti. Lo vedrà non più di due, tre volte all'anno. Da questi incontri, tuttavia, rimarrà incinta.Cinquant'anni più tardi, quando i movimenti giovanili occidentali riscoprono l'India come terra della magia e di una condotta di vita alternativa al razionalismo e all'utilitarismo occidentali, anche Anne, giovane giornalista inglese, parte per il grande paese orientale. Con sé porta le lettere di Olivia, la prima moglie di suo nonno, e la stessa passione e curiosità per quel luogo così misterioso e attraente.Per un crudele scherzo del destino, Anne ripercorre fedelmente le orme di Olivia. Si innamora dell'uomo che la ospita, ne rimane incinta e si rifugia in attesa del parto in un ashram vicino alla casa dove Olivia aveva trascorso i suoi ultimi giorni. Là, a distanza di mezzo secolo, un identico interrogativo la tormenterà: può un'anima straniera afferrare lo spirito autentico, la verità di un paese così affascinante e, insieme, così diverso e remoto? Può davvero penetrare la levità e i misteri che quella terra di "calore e polvere" custodisce gelosamente?

E poi
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Soseki, Natsume - Pastore, Antonietta

E poi

Neri Pozza, 10/07/2014

Abstract: È l'inizio del ventesimo secolo e in Giappone l'Era Meiji, lepoca del grande Rinnovamento, avanza impetuosa con le sue sconvolgenti modernizzazioni. Daisuke _ i baffi che con studiata eleganza cadono appena sul labbro superiore, le guance floride, la pelle dotata di una calda lucentezza _ appartiene a una nobile famiglia, agli "aristocratici designati dal Cielo", e tuttavia è fiero di essere considerato un trentenne moderno, un dandy che legge il poeta italiano DAnnunzio, si diletta con le pagine così sfacciatamente decadenti della letteratura occidentale ed è lontanissimo dallo spirito antico del Giappone.La sua educazione raffinata e la sua acuta sensibilità comportano, però, un prezzo nientaffatto piccolo da pagare: una fragilità nervosa, un cruccio, unansia fuori del comune, che Daisuke tenta di frenare col placido ritmo della sua esistenza inoperosa, fatta di letture, lunghi momenti di riflessione, sporadici incontri con amici, visite saltuarie alla dimora dei suoi familiari.Questa vita tenuta al riparo dai conflitti crolla inevitabilmente il giorno in cui Michiyo, la giovane moglie di Hiraoka, un vecchio compagno duniversità caduto in disgrazia, ricompare a Tokyo. Capelli nerissimi, viso ovale e occhi che sembrano incredibilmente grandi quando il suo sguardo si posa su qualcosa, Michiyo emana una vaga impressione di malinconia, uno struggimento irresistibili per Daisuke, che trasforma dincanto laffetto sempre nutrito per lei in una passione irrefrenabile.Nella sua frequentazione della letteratura francese, Daisuke sa che il tormento, langoscia delladulterio sono sentimenti per eccellenza moderni. Sa, tuttavia, anche che la modernità del Giappone non è tale da permettere di infrangere, senza imbattersi in un duro castigo, i sacri vincoli di una condotta morale trasmessa da millenni. Per la prima volta nella sua vita, però, trova il coraggio di andare incontro al proprio destino: decide di rifiutare il matrimonio combinato che gli propone il padre _ a rischio di incorrere nella sua collera e vedersi tagliare i viveri _ e di dichiarare il suo amore a Michiyo. Opera che, nella sua natura di dramma sentimentale ed esistenziale, si presenta come uno dei romanzi più moderni di Soseki, E poi è un libro fondamentale della letteratura giapponese, un classico imperdibile per i lettori dallautore di Io sono un gatto e Il cuore delle cose.Il dramma sentimentale dellautore di Io sono un gatto, "un genio della letteratura giapponese".Japan QuarterlyHanno detto di Il cuore delle cose:"Il capolavoro di un grande scrittore giapponese: lincontro tra un maestro di saggezza e un ragazzo in cerca di risposte sulla vita".Alberto Bevilacqua"Uno dei capolavori della letteratura dogni tempo".Il Sole 24 Ore

Il signorino
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Soseki, Natsume - Pastore, Antonietta

Il signorino

Neri Pozza, 21/07/2014

Abstract: Bocchan: così si chiama in giapponese questo celebre romanzo di Natsume Soseki, che costituisce forse lopera più letta nel Giappone moderno.Bocchan è il nome affettuoso che si usa in Giappone per rivolgersi a un bambino maschio. Le domestiche, ad esempio, chiamano bocchan il bambino della famiglia presso cui prestano servizio.È un nome che potrebbe perfettamente corrispondere al nostro "signorino", se non fosse molto meno formale e deferente e, soprattutto, se non assumesse una sfumatura negativa, quasi offensiva quando, usato ironicamente, prende il significato di ragazzino immaturo, irresponsabile, ingenuo.Il personaggio, che è allopera in queste pagine, è inguaribilmente, irrimediabilmente bocchan, un "signorino" nella duplice accezione del termine giapponese.In età infantile, disprezzato dal padre e ignorato dalla madre che gli preferisce il fratello più grande, viene chiamato affettuosamente bocchan da Kiyo, la domestica di casa, una donna allantica che considera il legame con lui alla stregua di quello che univa servitore e padrone in epoca feudale.Diventato adulto, resta un "signorino" dallaria svagata, dalla sfrontata mancanza di rispetto per letichetta, dalla disarmante sincerità.Insegna matematica, in una scuola della provincia giapponese, ad allievi chiassosi e zucconi e in mezzo a insegnanti che non sono altro che un branco di caproni arroganti, disonesti e ipocriti.Dovrebbe rassegnarsi e capire che lipocrisia sta diventando norma nel Giappone moderno, ma non cessa un solo istante di difendere con irruenza, inpulsività e commovente ingenuità lantico senso dellonore.Considerato da molti il capolavoro di Natsume Soseki, Il signorino fu scritto di getto a partire da una marea di appunti presi in mesi di studio e riflessione. Iniziato il 17 marzo 1906, giorno in cui Natsume Soseki scrisse 109 pagine senza mai apportare una correzione, il romanzo è forse lopera piú autobiografica di Soseki, quella in cui lautore giapponese esprime piú che altrove la sua estraneità alle norme sociali, lamore-odio per la cultura occidentale, il suo sguardo perso tra lironico e il malinconico.Ritratto di un giovane eroe ribelle inusuale nella letteratura del Sol Levante, Il signorino è il romanzo più amato dalla gioventù giapponese, oggetto di un culto comparabile in qualche modo a quello che in Occidente è riservato al Giovane Holden. "Bocchan, romanzo scanzonato, divertente, ironico, che prende di mira l'ambiente scolastico di provincia nelle sue piccinerie e meschinità".Angelo Z. Gatti, la Stampa"Il sottile crinale che separa il Giappone-Giappone dal Giappone-Japan, il Giappone tradizionale da quello occidentalizzato, sta nella penna, anzi nel pennello di Natsume Soseki".Daniele Abbiati, Il Giornale"Il signorino sembra stia alla cultura giapponese come Il giovane Holden sta alla nostra: un cult". Maria Serena Palieri, L'Unità"Un libro incantevole, pieno di malinconiche tenerezze ma anche di trovate umoristiche, di osservazioni fulminanti che non risparmiano proprio nessuno".Marisa Poletti Scurati, Il Cittadino"Bocchan. È questo il titolo originale del romanzo di Soseki, un classico ormai di culto del più importante autore del Giappone moderno".Paola Babich, Intimità

C'era una volta un  fiume
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Campbell, Bonnie Jo - Brovelli, Chiara

C'era una volta un fiume

Neri Pozza, 13/07/2012

Abstract: Margo Crane ha quindici anni e vive da sola con il padre lungo le rive del fiume Stark, nelle foreste rigogliose del Michigan. È bellissima, ma non lo sa. Lei vuole soltanto spellare conigli con le sue mani, imbracciare il fucile e sparare con una mira impeccabile, trascorrere giornate intere alla deriva sul fiume, a osservare le tartarughe d'acqua, a pescare o contare gli aironi in volo.È una bambina selvaggia che vuole attraversare la vita come un fiume la terra, scivolando lievemente, senza paura. Non sa che la grazia dei suoi gesti, l'incanto del suo volto sono attentamente scrutati da occhi avidi, turbati, stravolti dalla smania di possesso.Il giorno successivo al Ringraziamento, durante la festa nella grande fattoria di zia Joanna e zio Cal, i parenti ricchi che hanno ereditato la Murray Metalli, la fabbrica che scarica ogni giorno nel fiume un miscuglio di scolo, olio e solventi, accade l'irreparabile. Zio Cal, l'uomo più attraente dell'ostinata e cocciuta tribù dei Murray, la convince a seguirlo nel capanno dipinto di bianco, la afferra tra le braccia, la stende sul pavimento di terra battuta, le mormora qualcosa a proposito della sua "sacrilega", "spaventosa" bellezza... e la prende.L'esito di questo gesto è scontato lì, tra le foreste del Michigan: una drammatica resa dei conti che aggiunge lutti a lutti.Sola, in una terra dove alla bellezza della natura non corrisponde la virtù degli uomini, a Margo non resta che affidarsi al fiume e alla vecchia barca del nonno.Parte così per un avventuroso viaggio lungo lo Stark, un viaggio alla ricerca della madre che l'ha abbandonata anni prima e alla ricerca di se stessa. Un viaggio tra pericoli inauditi, la violenza della natura e quella degli uomini accecati dallo splendore della ragazza. Un viaggio in cui Margo compie il suo itinerario: cessa di essere una bambina selvaggia in balia del mondo, la bellezza che tutti vogliono usare e possedere, e diventa una donna grazie anche all'amicizia con lo scontroso, solitario Smoke, troppo vecchio per rappresentare una minaccia e troppo saggio per non insegnarle che al mondo si può e si deve cedere anche alla dolcezza.

Una moglie a Parigi
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McLain, Paula - Fefè, Simona

Una moglie a Parigi

Neri Pozza, 20/07/2012

Abstract: Ottobre 1920. Mentre l'Europa è ancora alle prese con le ferite della Grande Guerra, nei locali e per le strade d'America impazza il jazz, la nuova musica esplosa nei ghetti di colore.A Chicago, la città dove si sono riversate quasi tutte le stelle del jazz di New Orleans, arriva dalla natia Oak Park un ragazzo di vent'anni alto e snello, con splendidi occhi castani, capelli nerissimi e una fossetta sulla guancia sinistra "dentro la quale si potrebbe precipitare". A casa della famiglia Smith dov'è ospite, il ragazzo, che si chiama Ernest Hemingway, incanta gli astanti coi suoi racconti sulla Grande Guerra, durante la quale ha rimediato una mitragliata alla gamba destra nel tentativo di soccorrere dei feriti sul fronte italiano.Rapita più di tutti dall'aria spavalda e dallo sguardo scintillante del ragazzo è un'amica di Kate Smith: Hadley Richardson, una ventottenne che, dopo la morte dei genitori, vive con la severa sorella Fonnie e la sua famiglia a St. Louis, sonnacchiosa città lontana anni luce dalla fervente Chicago.Hadley ignora il jazz, ma suona al piano Rachmaninov e, diversamente dalle ragazze che frequentano casa Smith, non porta i capelli alla maschietta, ma raccolti dietro la nuca alla vecchia maniera vittoriana. Ernest rappresenta per lei tutto quello che le appare irrimediabilmente alle spalle: l'immagine stessa della gioia, della forza e dell'energia giovanili.Il cuore le batte perciò all'impazzata quando, una volta tornata a St. Louis, riceve, meravigliosamente stropicciata, la lettera di Hemingway che esordisce con: "Penso sempre a Roma; ma che ne diresti di venirci con me… come mia moglie?".Senza soldi e alla ricerca di vita, felicità e successo, la pura e sensibile Hadley e il giovane Hemingway partono alla volta della vecchia Europa. Non si stabiliscono a Roma, ma a Parigi, cuore della gioventù artistica e intellettuale europea e americana. Per Ernest è il periodo dell'elaborazione delle ferite interiori lasciate dalla guerra e della frequentazione dei salotti letterari, dove celebrità come Ezra Pound e Gertrude Stein possono aiutarlo a ottenere denaro e fama. Quando, però, dopo un figlio, arrivano anche il denaro e la fama, nell'inquieto scrittore esplode il desiderio di una vita libera, senza ceppi e legami, accanto a nuove e stimolanti conoscenze come John Dos Passos e Scott e Zelda Fitzgerald. Una vita che Ernest finirà col non condividere più con la riservata Hadley, così diversa da Kate, da Stella Bowen, da Kitty Cannell e dalle altre attrici e ballerine che ruotano attorno al celebre scrittore. Così diversa, infine, da Pauline Pfeiffer, irresistibilmente chic con quella frangetta scura e un'esuberanza da ragazzino.

Il turchetto
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Arditi, Metin - Boi, Roberto

Il turchetto

Neri Pozza, 22/11/2012

Abstract: Costantinopoli, 1531. Elie, un bambino ebreo di undici anni, si aggira per il bazar al seguito di Arsinée, la donna che l'ha fatto uscire dal ventre di sua madre, e di suo padre Sami. Subito dopo averlo messo al mondo tra innumerevoli tormenti, sua madre ha sussurrato in un miscuglio di turco e catalano: "Es un kütchük fâré muy lindo", è un topino così grazioso, ed è morta. Al bazar, tutti lo conoscono come un monello capace di ritrarre chiunque in pochi secondi, così come tutti conoscono Sami, che si ferma a ogni passo a urinare per strada come i facchini e i mendicanti, la fronte madida di sudore.Quando può, Elie fugge via dal bazar. Verso la via dei Produttori di Inchiostro. Verso la bottega di Djelal, il danzatore sufi che crea gli inchiostri più belli di tutta Costantinopoli.Djelal mette tutto il suo cuore, tutta la dedizione e la lealtà di cui è capace in tre attività: la produzione d'inchiostro, la preghiera e la danza. Tre diversi sentieri, per lui, dell'unico cammino verso la serenità e il Signore.Ad affascinare Elie sono, tuttavia, i suoi inchiostri ‒ azzurri, cremisi, verdi ‒ che gli permettono di esprimere il talento in cui sembra meravigliosamente eccellere: il disegno. Un dono che suscita il benevolo rimprovero di Djelal che gli ricorda che la Legge, comune all'Islam e all'Ebraismo, vieta di rappresentare Dio e le sue opere, e consente soltanto di riprodurre i testi sacri, cercando con umiltà di rendere tutta la loro profondità e bellezza.L'infanzia di Elie in terra turca finisce il giorno in cui la morte si porta via Sami. In cambio di un ritratto fatto al capitano del Tizzone, una maestosa nave ancorata al porto, Elie si imbarca per Venezia, non prima di ribattezzarsi ‒ opportunamente in un tempo in cui chiunque può tagliare la testa a un giudeo per poche monete ‒ Ilias Troyanos, greco di Costantinopoli, cresciuto accanto a una famiglia di ebrei spagnoli.A Venezia uno strabiliante destino lo attende. Ilias Troyanos diventa il Turchetto, il più grande di tutti i pittori della città, l'unico capace di fondere in modo quasi miracoloso il disegno e il colore, e di rappresentare i soggetti sacri elevando l'anima e stuzzicando, a un tempo, i sensi.Uno strabiliante destino che si capovolge, tuttavia, nel suo opposto, in una sorte maligna, il giorno in cui la modella prediletta del Turchetto, Rachel, una bellissima ragazza ebrea dagli occhi incredibilmente verdi e dalla bocca perfetta, viene orribilmente assassinata e gettata in un canale da tre malviventi mascherati come a Carnevale e reduci da una notte di bagordi.

L'albero velenoso della fede
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Kingsolver, Barbara - Petrelli, Alessandra

L'albero velenoso della fede

Beat, 25/11/2013

Abstract: È il 1960, l'anno in cui il giovane Kennedy porta via la poltrona al paterno generale di nome Ike, una scimmia vola nello spazio a bordo di un razzo americano e il mondo intero ruota attorno a un asse chiamato Congo. Lo stato dell'Africa centrale, liberato dalla dominazione coloniale belga, precipita nel Grande Gioco della guerra fredda tra le superpotenze, diventando meta di avventurieri, spie e missionari provenienti da ogni parte del globo. Nessuno stupore perciò se in quell'anno del Signore, nella foresta nei pressi di Kilanga, dove gli alberi crescono a dismisura come possenti animali, i viticci strangolano i loro simili nella lotta senza fine per la luce e i serpenti occhieggiano tra i rami, una donna e quattro ragazze bianche procedano come boccioli esangui lungo un sentiero. La donna, gli occhi chiari, l'andatura decisa, i capelli scuri raccolti in un logoro fazzoletto di pizzo, si chiama Orleanna Price, battista del Sud per matrimonio avendo sposato un predicatore, anzi uno di quei predicatori dalla furia così potente da far invidia a quella dell'inferno. Le ragazze che le marciano dietro sono le sue figlie, quattro ragazze strizzate in corpi tesi come archi verso la gloria o la dannazione: le due bionde – Ruth May, piccola e vivace e Rachel, imperiosa e bella come la Rebecca biblica, la vergine al pozzo – le due brune, identiche come gocce d'acqua, Leah che procede a passo spedito, e Adah che trascina i piedi con andatura molle. Vengono da Bethlehem, in Georgia, e hanno portato nella giungla miscele pronte per dolci e piccoli oggetti, provviste, scatole, utensili, nascosti nelle tasche o nelle fasce strette in vita, come un'armatura tintinnante. A Kilanga prima c'era una missione, con quattro famiglie americane residenti e un dottore che arrivava una volta la settimana. Il dottore e gli americani si sono però trasferiti a Léopoldville, per offrire ai propri figli un'istruzione decente. E ora non vi sono che fiori tropicali e bestie feroci. Ma per Nathan Price così è il regno di Dio, così feroce nella sua gloria assoluta e primitiva.Nulla, infatti, può distogliere il predicatore, nemmeno l'amore per la moglie e per le giovani figlie, dalla sua devozione nei confronti dell'umanità.Sullo sfondo di un grande paese africano in preda al rivolgimento postcoloniale, coi suoi lutti e le sue speranze, le sue tragedie e i suoi sogni, Barbara Kingsolver ambienta una magnificastoria sui destini di cinque donne alle prese con la cecità e l'arroganza dell'idealismo maschile.