Trovati 854862 documenti.
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Adelphi, 28/08/2013
Abstract: Maggio 1940. Le truppe della Wehrmacht dilagano in Belgio e minacciano i confini della Francia. Dalle Ardenne, dove è stato promulgato un ordine di evacuazione generale, sciami di profughi lasciano le loro case prendendo d'assalto i pochi treni disponibili. Nel carro bestiame di un convoglio che procede lentissimo verso il sud – e che viene continuamente fermato in piena campagna, parcheggiato per ore su linee secondarie, bombardato dagli Stuka tedeschi –, un uomo privo di ogni qualità, miope e di salute cagionevole, un uomo con una piccola vita mediocre e mediocremente serena, incontra una donna di cui non saprà altro, per tutto il tempo che passeranno insieme, se non che è una cèca di origine ebrea, e che è stata in prigione a Namur. Fra loro, all'inizio del lungo viaggio che li porterà fino alla Rochelle, non ci sono che sguardi. Ma un po' alla volta, senza che nulla sia stato detto, le due solitarie creature diventano inseparabili; finché, durante la prima notte che passano l'uno accanto all'altro sulla paglia ammucchiata per terra, confusi fra altri corpi sconosciuti, accadrà qualcosa di inimmaginabile. Sarà l'inizio di una passione amorosa di cui Simenon ci racconta (caso rarissimo) anche i momenti di più bruciante erotismo; una passione che isolerà un uomo e una donna che fino a poche ore prima ignoravano l'esistenza stessa l'uno dell'altro da tutto ciò che accade intorno a loro (l'occupazione tedesca, i convogli di sfollati, il tendone da circo che li ospita insieme ad altre decine di profughi), chiudendoli in un bozzolo fatto di desiderio e di gioco – e di una scandalosa, disperata, effimera felicità.
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Adelphi, 28/08/2013
Abstract: Una piccola città, La Rochelle, immersa in una gelida pioggia autunnale; borghesi all'apparenza insospettabili che giocano a bridge; una serie di strani delitti che viene improvvisamente a turbare la vita della città; e due personaggi – il cappellaio, agiato e rispettabile commerciante, e il "piccolo sarto" armeno con il suo perenne odore di aglio e di miseria – che si osservano in una comunicazione tragica e segreta: due sguardi consapevoli, due punti di vista contrapposti e complementari fino alla reciproca dipendenza, fino alla complicità, si affrontano in una sorta di controcanto investigativo vibrante di tensione drammatica. Nell'arco di due anni, agli esordi del suo periodo americano, Simenon, quasi ne fosse ossessionato, torna per ben tre volte sulla stessa storia: al racconto "Il piccolo sarto e il cappellaio", del marzo '47, fanno seguito "Benedetti gli umili", nuova versione modificata soprattutto nel finale, e, nel dicembre del '48, "I fantasmi del cappellaio". Il passaggio dalle novelle al romanzo comporta un rovesciamento di prospettiva: l'intera vicenda – la condivisione di un terribile segreto – non è più narrata dal punto di vista del sarto armeno, ma da quello del cappellaio, di cui il lettore seguirà, attimo per attimo, il lento inabissarsi nella follia. "I fantasmi del cappellaio" venne pubblicato per la prima volta nel 1949. Il volume propone, in appendice al testo del romanzo, "Il piccolo sarto e il cappellaio" e il capitolo finale di "Benedetti gli umili", che, tradotto in inglese, ottenne il premio indetto dall'"Ellery Queen's Mystery Magazine".
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Feltrinelli Editore, 28/08/2013
Abstract: Bruxelles, Esposizione universale del 1958. Un giovane impiegato del governo di Sua Maestà britannica si ritrova coinvolto in un pericoloso intrigo internazionale. La nuova, esilarante commedia di Jonathan Coe.
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Rizzoli, 10/09/2013
Abstract: Dal 1968 al 1981 Edoardo Boncinelli ha dedicato tutte le sue energie ad allevare drosofile, quei "moscerini della frutta" che sono l'incubo di ogni cucina ma che hanno fra gli scienziati molti estimatori. La biologia era allora in un momento di lenta e inesorabile trasformazione. La ricerca mirava a comprendere i meccanismi che regolano l'espressione dei geni, che sarebbero stati scoperti uno dopo l'altro in un'esaltante epopea scientifica. Boncinelli questa avventura l'ha vissuta da protagonista e sul filo dei ricordi la ripercorre nei suoi snodi cruciali, a cominciare dalla scoperta dei geni architetto dell'uomo, frutto di un'intuizione fortuita avuta chiacchierando con un collega. È il primo passo di un viaggio che lo porterà a indagare le dinamiche dello sviluppo del cervello e ad addentrarsi nel complesso e a fascinante universo delle neuroscienze. È la vita di uno scienziato animato fin da bambino da una inesauribile sete di conoscenza, quella che si dispiega nelle pagine di questo libro, intessuta di faticose e inebrianti giornate in laboratorio ma anche di affetti e amicizie saldissime. Una vita assaporata sullo sfondo delle città più amate – Firenze, Napoli, Trieste – ma anche di un mondo girato freneticamente per condividere le proprie conquiste con la comunità scientifica. La ricerca attiva ha con gli anni lasciato il posto al pensiero e alla riflessione, ma questo "ribelle esorbitantemente disciplinato" non ha rinunciato a dare il suo contributo: quello di Boncinelli è attualmente uno degli sguardi più lucidi e disincantati che si posano sulla nostra realtà. "Anche oggi, che sono in pensione da tutto fuorché da uomo" osserva infatti "se possibile, lavoro sempre di più.Con la testa ovviamente, e un po' anche con le mani che scrivono, perché di materiale continuo a non fare niente. C'era, evidentemente, dentro di me un foglio di carta appallottolato che non aspettava altro che dispiegarsi e raggiungere il massimo delle sue proporzioni."
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Casa Editrice Nord, 29/08/2013
Abstract: La vittoriosa guerra contro il potere oscuro dello stregone Nudin ha portato nuova prosperità per i popoli che abitano la Terra Nascosta, e l'inedita alleanza tra nani, elfi e uomini appare salda e fruttuosa. Tungdil, l'eroe dell'epica battaglia di Giogonero, è pronto a ripopolare le caverne del regno dei Quinti insieme con gli elementi più validi delle cinque stirpi, e a stringere un patto di ferro con Balyndis, la nana che ha forgiato la Lama di Fuoco, grazie alla quale Nudin è stato annientato. Ma la storia d'amore di Tungdil e il suo ruolo di guida dei nani sono messi alla prova allorché una nuova, doppia minaccia si profila per la Terra Nascosta: i mezz'orchi sopravvissuti al conflitto hanno scoperto un'acqua portentosa che sembra donare loro l'immortalità, e il passaggio di una cometa ha seminato morte e distruzione, annunciando il compimento di un'antica profezia. Inoltre, proprio quando tutti i popoli dovrebbero unirsi per combattere il nemico comune, gli spietati nani della stirpe dei Terzi tramano per annientare le altre stirpi e scatenano una guerra fratricida. Con suo grande rammarico, Tungdil dovrà indossare di nuovo i panni del guerriero, impugnare la Lama di Fuoco e intraprendere un viaggio che lo porterà a incontrare nuovi amici e a scontrarsi con vecchi avversari, ma anche a scoprire l'oscuro segreto che si cela dietro la propria nascita e il proprio retaggio...
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Casa Editrice Nord, 29/08/2013
Abstract: La Terra Nascosta pare destinata a lunghi cicli di pace: l'Eoîl ha infatti annientato le forze del male con un potente sortilegio, la Stella del Giudizio. Quell'enorme potere è stato poi raccolto in un diamante, di cui i nani hanno prodotto numerose copie, affidandole ai sovrani della Terra Nascosta. La tranquillità, però, non è duratura: orribili creature, per metà mezz'orchi e per metà albi, si mettono infatti sulle tracce dei diamanti, alla ricerca dell'unico che custodisce la Stella del Giudizio. E il mistero si infittisce quando, ai furti perpetrati da questi mostri, se ne aggiungono altri, compiuti dagli enigmatici e bellicosi Sotterranei, appartenenti a un'antica stirpe di nani originari della Terra dell'Aldilà. Nel frattempo, per vendicarsi della strage compiuta dal folle re Belletain, i Terzi minacciano di riprendere le armi contro i sovrani della Terra Nascosta, sempre più deboli a causa delle diffidenze e dei sospetti che li tormentano. Ancora una volta, le cinque stirpi e tutti gli abitanti della Terra Nascosta dovranno affidare il proprio destino alla caparbietà, alla saggezza e al coraggio di Tungdil Manodoro, che sarà costretto a intraprendere un lungo e avventuroso viaggio nella sconosciuta Terra dell'Aldilà, dove, secondo le leggende, l'inimmaginabile può diventare realtà...
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Casa Editrice Nord, 29/08/2013
Abstract: La Forra Oscura è stata sigillata e la Terra Nascosta è salva, anche se questa volta il prezzo da pagare è stato molto alto: Tungdil Manodoro, ferito al cuore, è rimasto intrappolato in quel mare grigio. Inoltre nuovi pericoli incombono: gli albi e i draghi sopravvissuti imperversano per i regni, terrorizzando la popolazione, e la barriera protettiva che divide la Terra Nascosta dalla Forra Oscura è sempre più debole. Boïndil e Goda la sorvegliano giorno e notte, tuttavia l'inevitabile non può essere fermato: il diamante che irradia il potere magico dello scudo si disintegra e un esercito di creature del male, guidate dal Kordrion, attacca la guarnigione di nani. Da quell'ammasso di mostri, però, emerge una figura del tutto simile a Tungdil Manodoro. Ma è davvero lui, di ritorno dalla Forra Oscura, oppure si tratta un essere malvagio, celato sotto le sembianze dell'eroe che aveva sacrificato la propria vita per salvare i compagni? Al colmo della gioia per aver ritrovato il vecchio amico, il Rabbioso non ha dubbi sull'identità di Tungdil, mentre Goda è più diffidente e teme che la Forra Oscura abbia mutato lo spirito di colui che ha forgiato la Lama di Fuoco...
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Ponte alle Grazie, 29/08/2013
Abstract: Juan Jesús e Nuria sono sposati da dieci anni e di colpo si apre per loro la possibilità di trasferirsi ad Amsterdam. Quando ormai tutto è pronto per la partenza, però, a sconvolgere le loro vite arriva l'improvvisa notizia della malattia del padre di lei. Nuria viene riassorbita nel vortice dell'affetto filiale e, dal canto suo, Juan Jesús non sa opporsi all'inevitabile allontanamento della moglie e si lacera con i dubbi sulle vere ragioni di questa scelta. In assenza di risposte certe, Juan Jesús si trascinerà per anni nell'ossessione per la donna amata e perduta, illudendosi che anche questa sia una forma di vita. Romanzo breve colto e raffinato, Chiamate da Amsterdam narra con lucidità estrema la maniacale spietatezza di un amore sospeso, di una frustrazione che mai si sopisce, di un dolore che eternamente ritorna a condannare a una vita di rimpianto. Tra pagine scandite da un ritmo ben dosato ma inesorabile, Villoro scandaglia l'animo del suo protagonista, regalando pagine di autentica emozione.
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Corbaccio, 29/08/2013
Abstract: Colin Fischer ha quattordici anni e ha la Sindrome di Asperger.Nella sua vita ci sono alcuni punti fermi: i genitori, il fratello minore, un blocco su cui appunta le sue riflessioni, un tappeto elastico su cui salta per sfogarsi quando gli sembra che niente vada per il verso giusto. Colin percepisce la realtà più intensamente, è intelligente, curioso e un fine osservatore. Sherlock Holmes lo avrebbe voluto al suo fianco.Quando viene ritrovata una pistola nel bar della scuola, Colin è l'unico deciso a capire cosa è successo veramente. Dimostrerà che non è colpa di Wayne Connelly, il bullo della scuola e suo tormento quotidiano.Questione di dettagli è una storia di ragazzi e di amicizia, con un protagonista irresistibilmente simpatico che comunica in un modo tutto suo e che fatica a darla vinta al resto del mondo.
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Maledico lo scorrere del tempo
Guanda, 29/08/2013
Abstract: "Ha trentasette anni, ma non lo definirei un adulto": è questo il giudizio implacabile della madre di Arvid sul figlio. Le è stato appena diagnosticato un tumore allo stomaco, e lei si è imbarcata su un traghetto che dalla Norvegia la porterà nella cittadina danese dove è nata, nella casetta sulla spiaggia in cui la famiglia trascorreva le vacanze estive quando i figli erano piccoli. Arvid la segue dopo pochi giorni, un po' per starle vicino, un po' per riprendersi da un matrimonio ormai fallito, un po' per cercare per l'ennesima volta di riconquistare il suo affetto. Sente di averlo perduto da ragazzo, quando abbandonò gli studi per fare l'operaio nella stessa fabbrica in cui il padre aveva lavorato per anni, affascinato dal mito ormai stanco di quel proletariato a cui i genitori si erano sforzati per tutta la vita di sottrarlo. Per Arvid questa è l'occasione per recuperare il terreno perduto, per dimostrare a sua madre che ormai è un uomo, che si può fare affidamento su di lui. Forse, però, nulla è davvero cambiato, e Arvid, eroicamente, sta ancora cercando un equilibrio personale sull'orlo di quell'abisso silenzioso sul quale l'ha spinto la vita, suo malgrado, bisognoso d'affetto e distratto dal pensiero di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
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E se covano i lupi - Nuova Edizione Illustrata
Guanda, 29/08/2013
Abstract: "Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi."Lorenzo Mondo, La Stampa"L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Giulia Borgese, Corriere della SeraIn questo "romanzo di animali" il lupo è un filosofo, uno che ama starsene a pensare e scrivere, ma che improvvisamente vuole diventare meno astratto. La sua consorte anatra è un'anatra e basta, che svolazza spensierata, ma ora si chiede se ai suoi figli, quando nasceranno, piacerà una madre che non sa niente del mondo. Hanno solo ventotto giorni, il lupo e l'anatra, per diventare quello che non sono; il tempo che ci metteranno le loro uova a schiudersi, il tempo di covare o svolazzare e prepararsi a essere genitori: il misterioso, e irripetibile, tempo dell'attesa. E se il lupo cova al posto dell'anatra, l'anatra intraprende un suo viaggio personale, tutto anatresco, dove incontra gatte giornaliste, struzzi direttori e tacchini chiassosi; mentre il lupo, seduto immobile a covare al centro di una prateria, trova l'amico della sua vita, un vecchio riccio brizzolato afflitto dalla solitudine. Finché le uova... Una nuova edizione del romanzo-favola di Paola Mastrocola con le illustrazioni di Franco Matticchio."Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l'ipotassi, cesella i dialoghi."Luciano Genta, La Stampa"Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre 'impennate' e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica."Margherita Oggero, La Stampa
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Nessun brutto voto è per sempre
Ponte alle Grazie, 29/08/2013
Abstract: "Niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare" cantava Jovanotti qualche anno fa. Due secoli prima, rispondendo alla domanda: "Che cos'è l'illuminismo?", Immanuel Kant poneva con forza l'accento sull'autonomia della ragione. In fondo, il celebre rapper nostrano e il filosofo della "ragion pura" non hanno molto in comune, eppure entrambi, ognuno a modo loro, ci invitano a coltivare la libertà di pensiero come unica via per uscire dallo "stato di minorità". La carriera scolastica di ognuno di noi coincide proprio con questa traiettoria verso la "maturità", la capacità di cavarcela da soli nel mondo. Ma perché la libertà non rimanga un concetto astratto, e si possa così essere educati alla libertà, occorrono determinazione, impegno, talento, ingredienti essenziali per essere studenti (e non solo) di successo. Tutto ciò si fonda su un aspetto cruciale della personalità di ognuno: l'autostima, la fiducia in sé e nelle proprie capacità di crescita e recupero. Purtroppo, però, i programmi ministeriali non prevedono l'insegnamento di una "materia" così importante, né gli insegnanti sembrano in grado di rimediare a questa lacuna: anzi, la scuola di oggi, erede di una tradizione che mira più a disciplinare che a motivare gli studenti, riduce la carriera scolastica alla pura valutazione quantitativa del "rendimento" ignorando le qualità irriducibili dell'individuo. A tutti sarà capitato di prendere un brutto voto, ma ciò che conta è sapersi rialzare, capire dove si è sbagliato, senza lasciarsi travolgere dalla spirale negativa della frustrazione e senza che una semplice battuta d'arresto mini la motivazione e il desiderio di conoscere. L'autore di queste pagine si rivolge alla figlia diciassettenne con la sensibilità del padre attento e curioso, e con il privilegio di anni di esperienza come preside nelle scuole superiori. Tanti consigli e osservazioni, quindi, sulla psicologia e la sociologia della scuola, ma altrettanti dubbi e domande sul compito più difficile che i ragazzi dovranno affrontare: andare per il mondo con le proprie gambe, e con la propria testa.
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Il cuore selvatico del ginepro
Garzanti, 29/08/2013
Abstract: "Una vicenda di intense passioni."Il Venerdì di Repubblica"Un appassionante romanzo familiare."Elle"Scalda il cuore. Un esordio splendido."Il Sole 24 OreÈ notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l'unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro il cuore rimane vivo. Questa è la storia di una bambina e di una colpa non sua. È la storia di una sopravvivenza e della lotta contro le superstizioni. È la storia di due sorelle, quella maledetta dall'ignoranza e colei che sa vedere oltre. È la storia di una terra e delle sue tradizioni più arcaiche e oscure. Una storia che trabocca in modo dirompente di passioni: amore, rabbia, disperazione e speranza.
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Guanda, 29/08/2013
Abstract: Negli ultimi anni l'attenzione quasi ossessiva per il corpo e per l'"immagine" ha contribuito a porre in una nuova luce l'ambito della gestualità, il concetto stesso di "gesto", vale a dire quella porzione di movimento che, per una ragione o per l'altra, ci appare così speciale, così eloquente. Eppure, abituati come siamo, da secoli, ad attribuire il primato alla parola, continuiamo a trascurarne la centralità. Questo libro dimostra invece l'importanza dei gesti, spesso decisiva, nei piccoli momenti della vita quotidiana e nei grandi passaggi della storia politica. Non un trattato sulla gestualità e neppure un manuale di consigli o indicazioni meccaniche, ma una ricognizione sull'uso odierno del corpo, a cominciare dai gesti del potere: agitare mani e dita per aria, incrociare le braccia, inginocchiarsi e baciare la terra, per arrivare, tra corna e linguacce, saluti romani e pugni chiusi, baci e bacini, gesti comuni e gesti desueti, a quelli che compiamo non solo nello scambio con gli altri, ma riferendoci alle cose, quando abbiamo a che fare con un telefono, una tastiera, una chitarra. Insomma l'occasione per osservare, attraverso esempi tratti dall'oggi e dal passato, come i movimenti del corpo, incluse le pose di cui facciamo il nostro "stile", siano la conseguenza di ben precise visioni del mondo e delle relazioni tra gli uomini.
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Guanda, 29/08/2013
Abstract: Quattro ragazzi, tre maschi e una femmina. Tutti coetanei o quasi, frequentavano lo stesso istituto superiore. E hanno condiviso la scelta della loro via di fuga: all'estremità di una corda. Suicidi figli di un'asfissia minore, quella della crisi che attanaglia la provincia di una metropoli industriosa, divorando ogni futuro. Ma è davvero tutto qui? L'ispettore Remo Jacobi, alle prese con la preoccupazione per l'amato padre Johan e con incubi di lontana memoria, si trova precipitato in un mondo di adolescenti che non gli è per niente familiare. E la "caccia al colpevole" che gli è stata affidata diventa un pellegrinaggio tra le miserie passate e gli incubi presenti di un'umanità alla deriva: dai genitori affranti di vittime e delinquenti a un'amica di famiglia troppo attraente per essere innocua, fino al personale della scuola, che gli toglierà ogni residua illusione sulle prospettive della gioventù. Quando una nuova morte rischia di mandare in pezzi la precaria salute mentale di Jacobi, sarà il suo vice Borghesi a tirare i fili dell'indagine in quella che appare una trama ordinata. Ma come sempre, i dettagli rivelatori si nascondono nelle aree più cupe del disegno.Massimo Gardella porta di nuovo in scena il suo ironico e amaro ispettore Jacobi, in un piccolo mondo popolato di personaggi descritti con acuminata pietà, trascinando il lettore in un'indagine tesa tra la nudità del male e il fondo amaro della speranza.
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Mal d'alcol. Il racconto di un grande medico per non cadere in trappola
Salani Editore, 29/08/2013
Abstract: "La mia esperienza personale vissuta al fianco di tanti ragazzi ridotti male per aver bevuto troppo è stata in alcuni casi così traumatizzante che mi ha fatto capire l'importanza di trasmetterla ai giovani per farli partecipi dei rischi che si corrono quando si esagera con l'alcol. Così ho cominciato ad andare in giro per le scuole medie superiori di Milano e della provincia a raccontare quello che mi era capitato. Ora ho deciso di metterlo anche nero su bianco per raggiungere un numero maggiore di studenti. Così è nato questo libro, nel quale descrivo i casi clinici di due giovani alcolisti". Con l'alcol non si scherza. In questo libro il professor Fassati, un chirurgo esperto nei trapianti di fegato, da anni impegnato nelle scuole nella lotta contro l'alcol, racconta due storie esemplari, schiette e ricche di spunti di riflessione. L'autore mette la sua grande esperienza al servizio dei giovani, dando preziose indicazioni su come riconoscere, combattere ed evitare questa dipendenza.
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Il pianeta senza baci (e senza bici)
Salani Editore, 29/08/2013
Abstract: ""Nei romanzi di Andrea Bouchard l'immaginazione dei ragazzi invade e trasforma il mondo adulto, mostrando quali sono davvero le cose importanti"."Mattia ha undici anni ed è sicurissimo che gli extraterrestri esistano. Perciò è al settimo cielo quando dopo un bizzarro incidente approda sul pianeta Blu, un mondo supertecnologico, dove anche i bambini possono guidare la moto e volare con l'elicasco. Ma, come dice il proverbio, non è tutto oro quello che luccica e Mattia impara ben presto le regole del pianeta: gli animali sono banditi, gli stranieri guardati con sospetto ed è vietato mangiare, correre, ridere e persino dare i baci... Questo libro è scritto per i piccoli terrestri, ma si rivolge anche agli adulti che, abbagliati dal mito del progresso, perdono di vista il diritto dei bambini a essere bambini e dei grandi a essere liberi, colorati ed emozionati.
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Bollati Boringhieri, 29/08/2013
Abstract: Respiro affannoso, battito accelerato, tremito, intensa sudorazione, occhi sgranati, tensione muscolare, secchezza delle fauci, alterazione della voce, adrenalina in circolo: chiunque riconosce subito i segnali corporei della paura. Ma mimica facciale e neurofisiologia non esauriscono certo l'identikit di questa emozione primaria più veloce del pensiero, inscritta nel nostro patrimonio genetico e potente al punto da dominare le civiltà umane. Nella nuova, aggiornatissima edizione di un saggio ormai classico sull'argomento Anna Oliverio Ferraris ricompone tratto a tratto – attraverso dati clinici e osservazionali, indagini di antropologia storica e rilievi sociologici attuali – l'intero profilo della paura, la sua centralità evolutiva, le sue diverse valenze psicologiche, i suoi inneschi e disinneschi collettivi. Temuta e malfamata, la paura in realtà è necessaria alla sopravvivenza, perché induce le risposte adattative di allarme di fronte all'incombere di un pericolo. Dissestanti per l'equilibrio della psiche sono piuttosto le ansie croniche, o i pericoli immaginari che alimentano condotte fobiche, oppure gli esiti estremi come il panico, tanto più drammatici in quanto generati in condizioni di solitudine emotiva. Se socializzate, le paure appaiono infatti meno incontrollabili. Solo così i fattori di protezione, affettivi e rituali, possono continuare con esse il dialogo iniziato con la storia dell'uomo.
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Cosa rende felice il tuo cervello (e perché devi fare il contrario)
Bollati Boringhieri, 27/08/2013
Abstract: Negli ultimi anni gli studi cognitivi, le ricerche di psicologia sperimentale e le neuroscienze hanno accumulato una grande quantità di dati sul cervello umano, svelando meccanismi che ci erano completamente oscuri e ridisegnando le nostre conoscenze in questo campo. Così, a mano a mano che ci si addentra nei meandri del nostro cervello e dei suoi comportamenti, avviene che le bizzarre ricette dei guru del benessere psichico o dei sedicenti maestri del successo personale ci appaiano sempre meno plausibili e mostrino tutta la loro debolezza. Per tutto questo, e altro ancora, siamo ora in grado di capire perché spesso ci comportiamo in modo avventato, per non dire apertamente autolesionista, senza un motivo apparente. Fondato su ricerche d'avanguardia, esposto con esemplare chiarezza e in modo contagioso e irresistibile, Cosa rende felice il tuo cervello (e perché devi fare il contrario) si propone come un antidoto intelligente e innovativo alla manualistica di autoaiuto. Diamo il benvenuto allo science-help.
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Bollati Boringhieri, 29/08/2013
Abstract: Bello è un concetto di inquietante complessità, un giacimento di idee e intuizioni dilatatosi nel tempo fino ai confini estremi della riflessione. Bello, bellezza, sono tra le parole più ricorrenti per definire immagini, aure, fantasie e nutrire estri letterari, indugi filosofici. Si parla di bello in riferimento all'aspetto di una persona, alla suggestione di un paesaggio, alla forza comunicativa di un'opera d'arte. Ma si usa anche per indicare la capacità argomentativa di un discorso, la qualità di un'idea, la coerenza di una legge o la configurazione di una galassia. Eppure, a dispetto di una così grande diffusione, non vi è affatto chiarezza né univocità nel modo di intendere questo concetto. Umberto Curi delinea un percorso affascinante e innovativo che, muovendo dal mondo classico greco-latino, quando il bello era ritenuto il requisito di ciò che non mancava di nulla, conduce al pensiero moderno e contemporaneo e ai "tremendi" angeli rilkiani, quando ormai il bello deve lasciare spazio all'assenza. L'apparire del bello, suggerisce Curi, coincide con la manifestazione di un'ambivalenza insuperabile, con la rivelazione di uno scandalo, con l'emergenza di una contraddizione, che tuttavia scalda il cuore e ci consola.