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L'attesa
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Hayes, Samantha

L'attesa

Casa Editrice Nord, 28/08/2014

Abstract: Claudia ha tutto ciò che ha sempre sognato. Vive in una graziosa villetta poco fuori Birmingham, al suo fianco ha un uomo premuroso e, finalmente, è in dolce attesa di una bambina a lungo desiderata. Sarebbe tutto perfetto, se James – proprio ora che il parto è imminente – non fosse costretto a partire per un lungo viaggio di lavoro all'estero. Sebbene sia una donna forte e indipendente, Claudia non se la sente di affrontare da sola gli ultimi giorni della gravidanza e decide quindi di assumere una tata. E le basta un attimo per convincersi che Zoe Harper è la persona giusta: una professionista efficiente, esperta, discreta. Ma, nel giro di qualche tempo, Claudia comincia a ricredersi e viene assalita dai dubbi. C'è qualcosa che non va in quella ragazza, qualcosa che la mette estremamente a disagio. Perché, quando crede di non essere vista, Zoe si trattiene nello studio di James? E perché una volta Claudia l'ha sorpresa mentre rovistava nei cassetti della sua camera? Inoltre, proprio dal giorno in cui Zoe è entrata nella sua vita, quel tranquillo quartiere residenziale è diventato lo scenario di una catena di brutali omicidi: possibile sia una coincidenza? Con la polizia che non crede ai suoi sospetti, Claudia può contare solo su se stessa. E ha paura. Ma l'origine di quella paura è il suo segreto. Un segreto che nessuno deve portare alla luce... In bilico sulla sottile linea di confine che divide verità e menzogna, "L'attesa" s'insinua pagina dopo pagina nella nostra mente come solo i migliori romanzi di suspense sanno fare, conducendoci verso un finale sconvolgente che dà un nuovo significato all'espressione "niente è come sembra".

Spettri di Nietzsche
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Ferraris, Maurizio

Spettri di Nietzsche

Guanda, 28/08/2014

Abstract: UN'AVVENTURA UMANA E INTELLETTUALE CHE ANTICIPA LE CATASTROFI DEL NOVECENTO "In fondo la tua vecchia creatura adesso è un animale straordinariamente famoso" scrive Nietzsche alla madre, da Torino, nel dicembre 1888. Vuole illudere lei e se stesso: non è vero, nessuno lo conosce, è costretto a pubblicare i libri a proprie spese. Ma nel 1900, quando muore, ignaro di tutto dopo il tracollo che lo ha ridotto alla demenza, è davvero la star che aveva sognato di essere, celebrato da D'Annunzio e Thomas Mann, messo in musica da Strauss e dipinto da Munch. Soprattutto, per uno strano sortilegio, la volontà di potenza sembra uscire dalle pagine dei libri per farsi storia, dalle tempeste di acciaio della Prima guerra mondiale alla catastrofe di Hitler a Berlino. "Io sono Marlow, il testimone secondario. Lui è Kurtz" scrive Maurizio Ferraris, e risale la vita di Nietzsche come un fiume – il Congo di Cuore di tenebra o il Mekong di Apocalypse Now – ripercorrendone i vagabondaggi, tra l'Engadina e la Riviera, dalla fatale Torino alla Sassonia delle origini. Così a ogni stazione corrisponde un contenuto di pensiero – dal dionisiaco all'Eterno Ritorno, dal nichilismo alla morte di Dio – e insieme uno spaccato della storia intellettuale del Novecento, tra Jim Morrison e Heidegger, il ¡Viva la muerte! di José Millán-Astray y Terreros e la rivoluzione desiderante di Deleuze e Guattari, il Super-Eliogabalo di Arbasino e la scoperta degli antidepressivi. La fenomenologia dello spirito di una modernità tragica e rumorosa attraverso la storia di quello che si credeva (e non del tutto a torto) "il più silenzioso degli uomini".

Il libro di tutte le cose
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Kujier, Guus

Il libro di tutte le cose

Salani Editore, 28/08/2014

Abstract: Thomas ha un padre severo e violento, che crede in un Dio altrettanto rigido. Thomas ha un segreto: vede cose che nessun altro vede. Thomas ha un sogno: 'diventare felice'. E come gli dice una vicina di casa un po' strega, un buon inizio è smettere di aver paura. Un successo internazionale, uno dei libri più importanti della letteratura olandese: un breve romanzo di formazione dall'umorismo surreale e irriverente, una storia meravigliosa sul potere della fantasia e la forza dell'unione. PREMIO ANDERSEN 2010 "Per la vena ironica e surreale ma anche per l'intensa e sentita drammaticità di un piccolo ma altissimo romanzo. Per aver raccontato la storia di una presa di coscienza che passa attraverso i libri e ad essi affida il primato di diventare strumento di liberazione ed emancipazione". "Insolito, toccante, magico e con un tocco di humour nero, un libro che conquisterà lettori di ogni età". SUNDAY TIMES "Così ben scritto e così divertente che in pratica si legge da solo". EVA IBBOTSON

Libro di Rut
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De Luca, Erri - De Luca, Erri

Libro di Rut

Feltrinelli Editore, 04/06/2014

Abstract: Il piccolo libro di Rut si svolge all'aria aperta, nei campi, anche di notte. È tempo di mietitura e una donna straniera sta per entrare nella storia sacra d'Israele e del mondo. Dal grembo di Rut passerà la stirpe di Davide e dunque del Messia. Nessun angelo la avvisa e nessun sogno, ma basta la sua pura volontà di essere sposa e madre in Israele. Rut lascia la sua terra, Moab, per aiutare l'anziana ebrea Naomi a ristabilirsi nel suo luogo d'origine, Betlemme. Ha già pronunciato il suo voto di appartenenza: 'Il tuo popolo è il mio popolo e il tuo Elohìm è il mio Elohìm'. La sua volontà si compie con energia di amore. Rut, bella di suo, tracima di bellezza aggiunta, per la sua dedizione. In apertura di vangelo e di cristianità, Matteo nomina Rut nella discendenza che termina su Gesù. L'Antico e il Nuovo Testamento, già uniti in alto, si saldano in terra nel grembo di madri fatidiche. Erri De Luca

Kohèlet/Ecclesiaste
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De Luca, Erri - De Luca, Erri

Kohèlet/Ecclesiaste

Feltrinelli Editore, 04/06/2014

Abstract: La provvidenza ha voluto che questo libro rientrasse nel canone sacro. Lo si legge per grazia di questa assunzione, ma sempre un lettore si chiede cosa ci stia a fare Kohèlet nell'Antico Testamento. E si risponde, se crede: "amen", verità.

Due in una carne
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Pelaja, Margherita - Scaraffia, Lucetta

Due in una carne

Laterza, 01/09/2014

Abstract: Esaltazione della verginità, celibato obbligatorio dei sacerdoti, divieto di usare contraccettivi, condanna dell'omosessualità, della masturbazione, dei rapporti extraconiugali. Ce n'è abbastanza per attribuire alla Chiesa cattolica un'ostinata sessuofobia. Ma sarebbe una conclusione affrettata perché la questione investe aspetti culturali, sociali, antropologici e teologici: lo spiegano bene Margherita Pelaja e Lucetta Scaraffia con una analisi dalle origini cristiane al Novecento. Antonio Carioti, "Corriere della Sera"Un'opera considerevole per profondità ed erudizione, oltre che di onestà storica ineccepibile. Tutti i testi fondamentali e molti testi dimenticati sono commentati ed esaminati con saggezza e acume. Un bellissimo libro. Alain Besançon, "L'Osservatore Romano"

Umili prose
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Puskin, Aleksandr Sergeevic - Nori, Paolo

Umili prose

Feltrinelli Editore, 03/06/2016

Abstract: "Ha il profilo di Napoleone e l'anima di Mefistofele. Penso che abbia sulla coscienza per lo meno tre delitti.""C'è, nelle quattro opere in prosa che sono qui raccolte, una specie di tono comune che produce un effetto comune. Sia nei Racconti di Belkin, che nella Donna di picche, che in Kirdžali, che nella Figlia del capitano si raccontano cose che si son sentite raccontare da qualcun altro. È un modo per tagliar fuori il problema della verosimiglianza, è un modo per farla finita col narratore onnisciente, è un modo per far nascere continuamente nel lettore la domanda 'Chissà se è vero?', domanda che a me viene sempre quando leggo qualcosa che mi piace e che mi sembra abiti sempre in una regione che sta a cavallo tra il sì e il no, e poi c'è dell'altro. C'è un passo di Dovlatov in cui alcuni russi emigrati in America si lamentavano del fatto che i propri figli, americani, non sapevano leggere il russo, e sarebbero cresciuti senza poter leggere Dostoevskij in originale. 'Come faranno?' 'Come faranno?', 'Come potranno vivere senza aver letto Dostoevskij in originale?' si chiedevano tutti, fino a che uno non ha detto: 'Be', anche Puškin non ha mai letto Dostoevskij in originale'. Ecco, la cosa incredibile, a leggere questi racconti e questo romanzo, è che furono scritti quando la letteratura russa dell'Ottocento non esisteva."

Diario notturno
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Flaiano, Ennio

Diario notturno

Adelphi, 03/09/2014

Abstract: Nessun libro come il "Diario notturno" (1956) riesce a contenere in sé – finemente distillata nella sostanza e nella forma – l'intera opera di Ennio Flaiano. Vi ritroviamo infatti tutti i costituenti primari del suo modo di essere, psicologico e letterario: il pessimismo lucido e dolente; la coscienza del nulla vissuta attraverso la quotidiana consunzione dei volti, dei luoghi, dei ricordi; la percettività del moralista di scuola francese, perso in un Paese che si preoccupa di tutt'altro. E vi ritroviamo tutte le forme che Flaiano prediligeva: il racconto ingegnoso e fulminante, l'apologo ora amaro ora grottesco, il taccuino di viaggio che intaglia immagini icastiche, il dialogo corrosivo e sarcastico, l'aforisma che non si lascia dimenticare.

Una e una notte
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Flaiano, Ennio

Una e una notte

Adelphi, 03/09/2014

Abstract: "I due racconti di questo libro sono le facce di una stessa medaglia ... Un po' di esperienza ci insegna che pari e dispari sono segnati sullo stesso dado e che il dramma e la farsa accompagnano a vicenda un personaggio indeciso o semplicemente mediocre". Lo stesso Flaiano ha fornito, con queste parole, la migliore presentazione di "Una e una notte", i cui protagonisti appaiono come il diritto e il rovescio di un unico Io disperso, scettico e malinconico.Cronista-praticante svogliato e velleitario, scrittore inedito affetto da una vera ripugnanza per la pagina bianca, seduttore disastrosamente maldestro che solo la "tacita e canina ammirazione" della squillo Botton Zelinda in arte Dory Nelson rasserena, Graziano viene attirato da un'aliena docile e impassibile su un'astronave approdata a Fiumicino. Astronave quanto mai domestica, simile a un "padiglione da fiera" o a uno "spremilimoni di vetro" – perché nell'esistenza di un "vitellone" come Graziano lo straordinario non può che mutarsi in ordinario, l'avventura in disavventura, e il catulliano "Nox est perpetua" in "un ideale di scultorea pigrizia". Scontentezza e noia irrequieta segnano invece Adriano, scrittore cui tutto appare ormai "senza peso, evitabile, noioso" e che da Roma ci conduce al santuario dove un amico regista sta girando gli esterni di un film (è il Fellini delle "Notti di Cabiria"), nella solitudine del litorale dove più si percepisce "la calma, la profonda voluttà del tempo", nell'agro dove l'immobilità dei secoli è ormai contaminata dalla sciatteria e dalla bruttezza – nel vano tentativo di scrutare da naturalista "una vita che ha le sue miserie ma anche un segreto che si apre solo a chi vi partecipa fino in fondo".

Fondamenta degli incurabili
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Brodskij, Iosif

Fondamenta degli incurabili

Adelphi, 03/09/2014

Abstract: "Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo". Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell'occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale. Questa divagazione su una città si spinge nelle profondità della memoria del pianeta, sino alla nascita della vita dalle acque, da una parte, e, dall'altra, nei meandri della memoria dello scrittore, intrecciando alla riflessione le apparizioni nel ricordo di certi momenti, di certi fatti che per lui avvennero a Venezia. C'è qui, come sempre in Brodskij, l'immediatezza della percezione e il gioco fulmineo che la traspone su un piano metafisico. E, per il lettore, quella percezione, quel contrappunto di immagini e pensieri intriderà d'ora in poi il nome stesso di Venezia.

Il gioco e il massacro
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Flaiano, Ennio

Il gioco e il massacro

Adelphi, 03/09/2014

Abstract: Esattamente come in "Una e una notte" (1959), anche in questo libro del 1970 due racconti ‒ sono parole di Flaiano ‒ "Si riflettono l'uno nell'altro e si completano, ed è questo il fine che li unisce". Due racconti che parlano di singolari, amare metamor­fosi: quella di Lorenzo Adamante, arredatore e produttore cinematografico, una faccia che ricorda Humphrey Bogart negli ultimi anni, una invincibile vocazione alla battuta gelida e tagliente ("Tutto quello che vuole è morire in odore di pubblicità" dice di uno scrittore vanitoso e con smanie mistiche), una diffusa fama di omosessualità che pare misteriosamente dissolversi nella relazione con An­na Bac. E quella di Liza Baldwin, la giovane ricca, bellissima, "certamente kennediana" eppure stanca e sull'orlo della nevrosi, con cui Giorgio Fabro, catapultato a New York per sviluppare il soggetto di un film, va a vivere: per scoprirla poi, con stupore, donna-cane. Il fatto è che, come i suppliziati di una volta, "chiusi in casse dalle quali sporgevano soltanto con la testa", Adamante e Liza si rispecchiano e ci raccontano, per ingannare il tormento, "le loro storie, sempre meno improbabili in una società dove la metamorfosi è una vita di ricambio, tra il gioco e il massacro".

I diabolici
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Boileau, Pierre - Narcejac, Thomas

I diabolici

Adelphi, 03/09/2014

Abstract: "Una sorta di interminabile attacco di cuore": così è stato definito "I diabolici", che – unanimemente considerato un classico della letteratura noir – non ha perso un grammo del suo torbido fascino: come dimostrano i commenti dei giovani blogger francesi, i quali scoprono stupefatti quanto l'attuale letteratura psicologica francese "à suspense" debba a un libro che ai loro occhi appare "di un'incredibile modernità", dotato di "un intrigo perfetto" e di "una tensione che fino all'ultimo non ti dà un attimo di tregua". Come nei migliori romanzi di Simenon, quello che conta qui è la progressiva perdita, da parte del protagonista, della percezione della realtà, il suo sprofondare sempre più allucinato in una vertigine di angoscia e di terrore in cui i deliri si accavallano ai ricordi d'infan­zia e a un lacerante senso di impotenza. Nei "Diabolici" compaiono per la prima volta alcuni dei marchi di fabbrica della sterminata, formidabile produzione di Boileau e Narcejac: lo schema triangolare, l'am­bienta­zio­ne provinciale e piccoloborghese, il motivo del colpevole tormentato dal rimorso e dalla paura, la contiguità fra innocenza e colpa; e soprattutto l'inversione dei ruo­li: in un'autentica spirale di orrore, l'as­sassino si trasforma in una vittima braccata da "colei che non c'è più" – la donna che sa di aver ucciso. Non a caso Francis Lacassin (sceneggiatore di molti Maigret televisivi e grande studioso di Simenon) ha scritto che proprio grazie a Pierre Boileau e Thomas Narcejac "il romanzo poliziesco senza poliziotti è diventato una variante tragica del romanzo tout court".

Gita in pianura
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Corlazzoli, Alex

Gita in pianura

Laterza, 01/09/2014

Abstract: Partimmo immediatamente alla volta della campagna, i piedi tra le zolle. "Cosa cerchiamo maestro?", mi chiese Shiva.I disegni dei bambini nati in pianura raccontano una terra senza cielo. Sul foglio Fabriano lo lasciano bianco. Non c'è un colore per dipingere la nebbia, signora della Val Padana. Lo sanno bene i maestri di campagna come me, nati e cresciuti in questa terra di polenta, cotechini e antiche cascine, oggi abitate da mungitori con il turbante colorato, arrivati dall'India per salvare il Grana Padano. Siamo il popolo che ha fatto del porco il proprio re. Siamo genti che continuano a benedire la gola per la festa di San Biagio e a raccontare ai bambini la storia dei giorni della Merla.Questo è un viaggio tra i profumi delle osterie e gli odori dei fast food indiani e cinesi che hanno preso il posto delle botteghe. Racconti dettati dal ritmo delle stagioni, storie d'un tempo che si mescolano con le lingue dei nuovi popoli della pianura.

Il male non dimentica. La Trilogia del male
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Costantini, Roberto

Il male non dimentica. La Trilogia del male

Marsilio, 03/09/2014

Abstract: La trilogia del Male. 3Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Per oltre quarant'anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere.Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all'Uomo Invisibile. Ma l'indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l'ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

Rete padrona
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Rampini, Federico

Rete padrona

Feltrinelli Editore, 03/09/2014

Abstract: Possiamo comprare qualunque cosa con un semplice clic, ma ignoriamo i veri costi (sociali e non solo) del nostro shopping online. Possiamo comunicare con tutti in ogni momento, ma ci siamo dimenticati cosa vuol dire concentrarsi, ascoltare noi stessi. Abbiamo accesso a un'incredibile quantità di informazioni sul mondo, ma non ci accorgiamo che il mondo ha accesso a una quantità incredibile di informazioni su di noi. Siamo sicuri che la rivoluzione digitale ci abbia reso più liberi? O abbiamo nuovi padroni, e non ce ne siamo neanche accorti?

La mucca volante
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Di Paolo, Paolo

La mucca volante

Bompiani, 03/09/2014

Abstract: Nel cortile della scuola compare un giorno una lunga striscia rossa e bianca per tenere lontani i bambini da qualcosa che non devono vedere. Dopo cena, complici il nonno e il cane Macchia, Leo indaga: e scopre una mucca gonfia come un pallone, immobile, silenziosa.Il giorno dopo la mucca non c'è più. Nessuno ne parla. L'indagine sembra archiviata quando Leo si ritrova con sei alleati curiosi quanto lui (a cui si aggiunge Giulia dalla frangetta tagliata), decisi a saperne di più anche su un'altra misteriosa sparizione, quella della maestra Pompelmo, avvenuta anni prima.Non resta che mettere insieme gli indizi e andare fino in fondo, nei sotterranei della scuola. Contro le bugie dei grandi, contro i loro divieti, contro certi segreti, per sapere la verità.Una storia semplice e limpida sul valore dell'onestà e sull'importanza degli addii.

Fuori fuoco
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Carminati, Chiara

Fuori fuoco

Bompiani, 03/09/2014

Abstract: ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016 "Quando è scoppiata la guerra, eravamo tutti contenti." Jolanda detta Jole, tredici anni nell'estate del 1914, non ci metterà molto a capire e subire le conseguenze di un conflitto che allontana gli uomini da casa e lascia le donne sole. Separate dalla mamma, sconvolte dai bombardamenti, lei e la sorellina viaggeranno per la campagna alla ricerca di una nonna che non sapevano nemmeno di avere. Da Udine a Grado, e poi in fuga dopo Caporetto, vivranno appese al desiderio di ricomporre la famiglia dispersa, salvate sempre dalla forza e dallo spirito indipendente che è il loro tratto distintivo. Narrate dalla voce di Jole, una prima persona vivida e pungente, le loro vicende sono quelle di tutte le donne che restano fuori fuoco, lontano dal fronte, come sfumate, quasi invisibili, mentre la Storia procede impietosa. Tredici immagini raccontate, come foto perdute di un album di famiglia, scandiscono una narrazione basata su diari, testimonianze, cronache e documenti. Per parlare di guerra dal punto di vista di chi non la fa.

Muchachas
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Pancol, Katherine

Muchachas

Bompiani, 03/09/2014

Abstract: Hortense ha 23 anni, convive con il bellissimo Gary, studente di musica alla Juilliard e idolo di tutte le compagne di corso; ma il romanzo si apre con Hortense brutalmente abbandonata da Gary in mezzo a Central Park.Stella ha 34 anni, vive nella campagna francese insieme al figlio Tom e a molti animali, lavora in una ferriera; è fuggita di casa perché non sopportava di vedere sua madre maltrattata dal marito. Ma la violenza maschile non ha smesso di sfidarla.Joséphine è una raffinata parigina, sembra condurre una vita tranquilla, sin quando sua figlia Zoe, sedicenne, esce per andare a scuola e non fa più ritorno a casa. Hortense, Stella, JosОphine, tre vite lontane, i cui destini, inesorabilmente, stanno per intrecciarsi.Ma le donne sono ovunque in questo romanzo.Sono loro a condurre le danze. Da New York a Parigi, dalla Borgogna a Lourdes o a Miami. Donne che creano, s'infiammano, amano. Donne che si battono per la vita. E gli uomini? Ci sono anche loro. Ma sono le muchachas che danzano, danzano, danzano. E fanno scintille del loro destino.

Tutti i colori dello zucchero
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Sateriale, Gaetano

Tutti i colori dello zucchero

Bompiani, 03/09/2014

Abstract: Ferrara, metà degli anni '70, l'autunno caldo è ormai finito.Enrico è uno studente della sinistra extraparlamentare che vive con Donata. Cerca un impiego estivo per mantenersi agli studi, ma lavoro e affetti hanno tempi diversi. Viene assunto in un grande zuccherificio proprio quando Donata chiude la loro storia e va ad abitare con altre femministe.Tra nostalgia delle lotte e rifiuto dell'estremismo, Enrico scopre gli operai in carne e ossa e le tante facce del lavoro: le competenze, la fatica, i pericoli. L'anno prima in quella fabbrica è morto uno di loro, dilaniato dagli ingranaggi di una grande pompa. Enrico vuole capirne di più e inizia una difficile battaglia alla ricerca della verità contro le resistenze dei dirigenti, il silenzio dei sindacati e il fatalismo degli altri operai. Un romanzo di formazione alla vigilia del terrorismo.

Mano Nera
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Sessi, Frediano

Mano Nera

Marsilio, 03/09/2014

Abstract: Con l'invasione della Francia da parte dell'esercito di Hitler, in Alsazia vengono aperti due lager: Schirmeck e Natzweiler. Proprio lì, un medico virologo, il dottor Eugen Haagen, praticherà esperimenti medici utilizzando gli internati come cavie, alla ricerca di un vaccino contro il tifo, la febbre gialla e altre malattie infettive. Nel contempo, nei due lager verranno rinchiusi i giovani, non ancora maggiorenni, che hanno dato vita a un'organizzazione di resistenza e di opposizione al nazismo in Alsazia. Le esistenze del dottor Haagen e dei ribelli della "Mano nera", si incrociano drammaticamente, dando luogo a due modelli di vita in contrasto tra loro: quella di un uomo che, considerandosi uno scienziato al servizio dell'umanità, coglie nella guerra l'opportunità di servire insieme la Germania nazista e la scienza; e quella di un gruppo di adolescenti, che decide di lottare a costo della vita per restituire la libertà alla loro terra. Due storie parallele, dimenticate, che ci consentono di comprendere, non solo il dramma della deportazione ma soprattutto la barbarie di una guerra che puntava a disumanizzare gli esseri umani. Due storie, ricostruite con precisione documentaria che mettono l'accento su aspetti della dominazione nazista troppo spesso trascurati. Laddove la giustizia umana non è arrivata (il dottore morirà in libertà con il massimo della considerazione, mentre il nome dei giovani martiri si è perduto nella polvere del nulla) il nuovo libro di Frediano Sessi pone rimedio, sollecitando il lettore a comprendere il passato anche attraverso fatti individuali di chi lo ha vissuto, da carnefice impunito o da combattente per la libertà.