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L'orma editore, 02/04/2019
Abstract: La vicenda narrata in questo libro è semplice: un'escursione in barca sull'Èvre, piccolo fiume che si getta nella Loira. Paesaggi, campi, scogliere, boschi, ginestre accompagnano un tragitto familiare, ripetuto nelle diverse stagioni della vita, che qui trascende in viaggio iniziatico nel cuore stesso della creazione letteraria.E a pelo d'acqua si attiva la memoria, si accendono fantasticherie associative che collegano in un'unica costellazione i diversi astri del personale firmamento artistico di Gracq: il profilo di un castello sulla riva richiama alcuni versi di Nerval, e su quelli si innerva l'immaginario poetico di Rimbaud, e poi Balzac, Poe, Valéry, Wagner e molti altri in un magistrale mescolarsi di ricordo e percezione, esperienza e chimere.Sono pagine esigenti, che subito ripagano con l'ineffabile bellezza di un tramonto dopo un giorno di pioggia, di un odore terroso, di un vento d'aprile. La prosa vi scorre sinuosa, ora limpida ora più torbida, sempre incantatoria come le acque dell'amato Èvre. Forse mai quanto in questa densissima rêverie il grande scrittore francese si è rivelato così compattamente pervaso dalla sua caratteristica ispirazione, tanto umile quanto ambiziosa, in grado di fermare il tempo con la limpida forza dello stile.
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minimum fax, 04/07/2019
Abstract: Il protagonista di Kamikaze d'Occidente è uno scrittore precario non ancora quarantenne. Squattrinato cronico, per dedizione all'arte tira su le sue mesate grazie a un giro di clienti: le donne lo pagano per passare la notte insieme, per fare una passeggiata, per litigare. Tutto ha una tariffa, una traduzione in soldi. Un giorno però riceve una proposta da un oscuro personaggio che si presenta come un funzionario culturale del governo cinese: deve scrivere un libro su di sé, per dimostrare la decadenza dell'Europa e giustificare l'imminente invasione, non solo economica, da parte della Cina. A meno che, nella sua vita e in quella di tutti, lo scrittore non rintracci almeno un grammo di passione."Al mio protagonista accade qualcosa di paragonabile a quel che succede a Josef K. nel romanzo di Kafka: scopre di essere sotto processo da parte di un'autorità potentissima: solo che a trovarsi in queste condizioni non è solo lui, ma tutto l'Occidente. E come K. nel Processo, anche lui cerca aiuto nelle donne. Lo fa con altrettanto slancio e disincanto". Così scrive Tiziano Scarpa nella postfazione a questa nuova edizione del suo romanzo più libero. Kamikaze d'Occidente rifiuta infatti le convenzioni e le consolazioni, e rimane ancora oggi un romanzo inclassificabile – come solo i veri romanzi sanno essere – che incrocia comicità, meditazione, verità, invenzione e sesso.
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A Sud e a Ovest. Pagine da un diario
Il Saggiatore, 04/07/2019
Abstract: Nel giugno del 1970 Joan Didion parte da New Orleans per un viaggio lungo il Golfo del Messico. A spingerla è l'intuizione che il cuore del paese non sia più l'Ovest – la frontiera proiettata sempre verso un domani, il sogno patinato di Hollywood –, ma il Sud che affonda sonnolento nel proprio passato, ancora immerso nella realtà coloniale e nelle differenze di classe, identità e razza.L'ago magnetico di A Sud e a Ovest, che di quel viaggio rappresenta il diario di bordo, è ancora una volta lei, Joan Didion: una scrittrice che misura il reale con il suo corpo e il suo sguardo. La sua voce aspra e vibrante registra strade polverose invase da serpenti; uomini il cui vitreo isolamento non lascia filtrare che un'eco deformata del presente; la luce crepuscolare di una terra profonda, selvaggia e violenta. Quel Sud che oggi come ieri, gridando il proprio arcaico rancore, domina la vita pubblica di un paese che ha smarrito l'orizzonte della frontiera, e si rifugia in un passato primitivo.
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L'orma editore, 25/10/2018
Abstract: Estate 1914. Un'aristocratica villa tra le montagne bavaresi ospita la villeggiatura della famiglia von der Ost: il rigido padre Bruno, banchiere devoto all'esatta legge dei numeri; la sentimentale madre Irene, rapita da un amore segreto; il solitario figlio Paul, undicenne insicuro sulla soglia delle prime confuse inquietudini del desiderio.Tra quelle valli placide i clangori della Guerra appena scoppiata giungono attutiti come l'eco di un lontano rimbombo, ma di fronte alla mobilitazione generale i già labili equilibri s'incrinano svelando quanto sia fragile la pace che regna in quell'"angolo di quiete". Mentre le irreprimibili leggi della vita stridono con i doveri nei confronti dei morti, il bambino – incapace di comprendere la portata degli eventi, ma determinato a "esercitarsi ad avere coraggio" – parte all'insaputa di tutti per un fronte che non riuscirà mai a raggiungere.Questo gioiello di classica bellezza di Eduard von Keyserling offre al lettore, tra visioni oniriche e sfumato realismo, un delicato dipinto ad acquerello capace di ritrarre un'epoca crepuscolare, tesa fra il tramonto di un'imperturbabilità ormai perduta, ma ancora vagheggiata, e l'alba di nuove, terribili e forse folli responsabilità.
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L'orma editore, 25/10/2018
Abstract: Quale imperscrutabile mistero si cela dietro i cancelli del condominio Mayerling?Tra le mura di questa "dimora di pregio" sorta nel centro di Rouvières con una promessa di pace e benessere per i suoi inquilini, i contorni del possibile si slabbrano e la realtà prende una piega inattesa: la famiglia Lequennec è attanagliata dai mefitici attacchi di un impianto idraulico in rivolta; l'attempata signora Camy si ritrova a insidiare la virtù di giovani e nerboruti traslocatori; il placido signor Paul pianifica lo sterminio dei suoi chiassosi vicini di casa; mentre nei meandri del seminterrato una macchina infernale sembra risvegliarsi...Con un tono divertito cui fa da contraltare un'implacabile critica dell'ipocrisia e della pusillanimità borghese, Quiriny stila l'esilarante cronaca di un palazzo che prende vita e tenta in tutti i modi di fagocitare i propri ospiti.In un crescendo di situazioni grottesche e perturbanti – nelle quali risuona la voce di Perec e Ballard, e si assapora il piglio comico di Wodehouse e Daninos – L'affare Mayerling compone tessera dopo tessera il variopinto mosaico di un'umanità prigioniera dell'assurdo, messa in scacco dai suoi stessi sogni.
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I giorni e gli anni – Volume I
L'orma editore, 27/04/2016
Abstract: Agosto 1967. Inizia la rievocazione di Gesine Cresspahl di un passato ferito: quello della Germania fra gli anni Trenta e Cinquanta, abbandonata per emigrare in una New York gorgogliante di cambiamenti. È qui che cresce la figlia Marie, alla quale Gesine consegna il racconto quotidiano della Storia recente, una Storia controversa e devastante che ha rimodellato, stravolgendola, anche la vicenda privata della sua famiglia. Diviso in capitoli dedicati ognuno a un giorno dell'anno, il romanzo è capace di attraversare le barriere temporali e di annodare sentimenti e idee, ritraendo uno spazio collettivo percorso da molteplici tensioni. Con magnetica abilità affabulatoria, Johnson ci porta al cospetto di una figura femminile coraggiosa e indimenticabile facendole prendere vita sotto i nostri occhi, introducendoci nei passaggi segreti del suo pensiero più intimo, della sua lingua più vitale. Sullo sfondo, un mondo di personaggi che si muovono tra il Meclemburgo e New York, nel vortice degli eventi che hanno plasmato la contemporaneità.In questo primo volume della tetralogia Gesine Cresspahl e sua figlia si accasano a Riverside Drive. Dinanzi agli occhi del lettore balenano i bagliori di una Storia esplosa: mentre le strade e gli uffici della Grande Mela si intrecciano alle foreste vietnamite, la quotidiana lettura del "New York Times" accompagna in parallelo l'epico racconto degli anni del nazismo nell'originaria Jerichow.
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I giorni e gli anni – Volume II
L'orma editore, 25/08/2017
Abstract: Il 1967 volge al termine e si apre l'anno che fa da spartiacque nella vita newyorkese di Gesine Cresspahl e sua figlia Marie, protagoniste di una delle più cruciali saghe del Novecento. Prosegue il dardeggiante racconto di una donna che tenta come può di annodare i fili scoperti di un passato collettivo – la Germania del nazismo e dell'immediato dopoguerra – con la trama del suo presente americano, baluginante di speranze e costellato di contraddizioni. Diviso in capitoli dedicati ognuno a un giorno dell'anno, questo romanzo fiume registra ogni sussulto della vita, eventi clamorosi come l'assassinio di Martin Luther King o minimi come le gite sul South Ferry. Si compone così una sinfonia, scandita dal clangore delle rotative del "New York Times", che riecheggia tra le due sponde dell'Atlantico. Un'opera corale che con la sua sonorità vibrante e ricca di accenti ha segnato come poche altre la letteratura contemporanea. In questo secondo volume de I giorni e gli anni, il memorabile assolo della fantasmatica madre di Gesine, figura ambigua ed esemplare del destino di un'intera generazione, si fa largo tra le voci della calibrata miriade di personaggi di Johnson. Nelle loro gesta pubbliche e private si riflettono gli avvenimenti del Vietnam in guerra, della Cecoslovacchia in rivolta, degli Stati Uniti in ebollizione.
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L'orma editore, 04/06/2016
Abstract: In un'assolata domenica d'estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i genitori hanno avuto un'altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene lo spartiacque di un'infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice, e infiamma l'intensa prosa di questo romanzo breve. "Per lasciarsi alle spalle il fuori fuoco del vissuto" Annie Ernaux intraprende una lettera impossibile a quella sorella sconosciuta. Rivivono così i sensi di colpa e i moti d'orgoglio, le curiosità taciute e le inconfessabili gelosie, il peso del confronto e il privilegio di essere amata. Ancora una volta la grande autrice francese intesse una prodigiosa corrispondenza di sensi tra vivi e morti, scolpendo in una scrittura perfetta la storia di una relazione fragile, preziosa e irrimediabile come ogni esistenza umana.
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L'orma editore, 01/02/2018
Abstract: Doris è giovane, vive in provincia, si innamora spesso e sogna in grande. E a sognare non l'ha imparato nell'oscurità delle notti, ma nel buio delle sale cinematografiche. "La mia vita è come un film, ed è così che la voglio scrivere" annota nelle pagine che compongono questo incalzante romanzo in cui ritroviamo a pieno l'inconfondibile tocco di Irmgard Keun. Una ragazza nella Germania degli anni Trenta, dove l'economia ristagna e la società freme. Quando le moleste attenzioni del capo la costringono a lasciare il lavoro di dattilografa, Doris decide di partire alla conquista della ruggente Berlino. Diventare una stella – una stella del teatro, del cinema o anche solo del bel mondo, poco importa –, risplendere come le luci della grande metropoli, e magari trovare l'amore: ambizioni che la spingono, non senza fraintendimenti e cadute, a reclamare un ruolo da protagonista all'in- terno della propria vita. Le avventure di questa "ragazza misto seta" – un tessuto già in sé simbolo di un lusso contraffatto, sfavillante eppure effimero – sono un vorticoso saliscendi di ambienti e passioni tra splendori e miserie, dal proletario Karl ad Alex pezzo grosso dell'industria, da Brenner reduce di guerra cieco all'impiegato Ernst. Al suo fianco l'amica del cuore Tilli, addosso una pelliccia rubata quasi più cara di ogni affetto. La voce irresistibile di Doris trascina con sé un meravigliato gioire dello sguardo e del corpo, una leggerezza di fronte a ogni ostacolo che, tra ingenuità e malizia, riluce del mito, moderno e atavico, della giovinezza.
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L'orma editore, 04/07/2017
Abstract: Estate 1958. Per la prima volta lontana dalla famiglia, educatrice in una colonia di vacanze, una diciottenne scopre se stessa: l'amore, il sesso, il giudizio degli altri, la fatica di essere giovani, la sete di libertà. Tra la luce delle foto di quel tempo e il buio dei ricordi rifiutati, Annie Ernaux rivive l'età di passaggio che la trasformò in donna e in scrittrice, interrogandosi sui pensieri, le aspettative, le ritrosie (senza tralasciare i disturbi alimentari e le angosce della fertilità) della "ragazza del '58". In pagine piene di inquietudini e dolori segreti, traboccanti di slanci e di canzoni – l'"esperanto dell'amore" –, è la vergogna del passato a generare la memoria, rivelandosi inaspettato dono, irrinunciabile arma in quella "colluttazione con il reale" che è al cuore dell'impresa letteraria di Ernaux. Memoria di ragazza, potentissima riflessione sulla scrittura e su un'epoca cruciale dell'esistenza, è il romanzo, proibito e inconfessabile, che l'autrice ha inseguito per tutta la vita.
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L'orma editore, 27/06/2018
Abstract: Algeri, oggi. Ryad, svogliato ventenne, studente universitario a Parigi, ha un compito ingrato davanti a sé: svuotare e chiudere la libreria Les Vraies Richesses. Questo polveroso negozio di quattro metri per sette, stipato di volumi ingialliti, foto sbiadite, quadri e mille altri cimeli editoriali, nasconde la storia di un'eccezionale avventura umana e letteraria, custodita dal suo ultimo testimone, il misterioso Abdallah. Algeri, 1936. Edmond Charlot, ventenne entusiasta, dopo un viaggio a Parigi rientra in patria con una grande idea in testa: fondare una libreria-casa editrice che pubblichi scrittori di entrambe le sponde del Mediterraneo, senza distinzioni di lingua, nazionalità o religione. Sostenuto da una comunità di ingegni e di affetti, apre al 2 bis della rue Charras un luogo ibrido e accogliente che presto diviene sede delle mitiche Éditions Charlot, frequentate da aspiranti scrittori come da figure del calibro di Antoine de Saint-Exupéry e André Gide. Da quella appassionata stanzetta, intitolata alle "vere ricchezze" della vita, escono le prime edizioni di testi memorabili, tra cui l'esordio di un giovane di genio: Albert Camus. Mescolando passato e presente, realtà e invenzione, Storia e intima quotidianità, Kaouther Adimi ci conduce con finezza e semplicità per le viuzze di una città immaginifica e dà vita al romanzo di un traghettatore di libri e di idee che fu, magari senza saperlo, il segreto artefice di molta della migliore letteratura del Novecento.
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Nero editions, 21/03/2019
Abstract: Abbiamo bisogno della censura. Abbiamo bisogno di censurare le radio e i giornali, di censurare i libri, l'industria cinematografica, la musica, le arti. La tanto osannata "libertà creativa" ha dato vita a un ambiente tossico, che cova violenza inespressa e ci consegna alla depressione, al suicidio, allo sterminio.È da queste paradossali premesse che Svenonius si lancia in un tour de force che, in maniera al tempo stesso provocatoria e dotta, analizza mostri e i feticci della cultura di massa, si tratti di Ikea, di Apple, dei processi di gentrification o della musica indie. E alla fine non ci resta che un'opzione soltanto: BANNARE, BRUCIARE, ABOLIRE FINO ALLA RIEDUCAZIONE.Ian Svenonius, icona della controcultura, colonna dell'underground di Washington D.C., marxista eretico e musicista statunitense (Nation of Ulysses, The Make-Up, Weird War…) è anche autore di libri di culto come The Psychic Soviet e Supernatural Strategies for Making a Rock'n'Roll Group."Le conclusioni a cui giunge potranno farvi sentire a disagio; ma è un libro che ogni volta che ci torni ha sempre più senso. Quindi portatevelo sempre in tasca e leggetelo dissezionando ogni parola."Los Angeles Review of Books"Sentirete il vostro cervello pulsare pur di far spazio alle assurde, radicali ed esilaranti strategie elaborate da Svenonius per sopravvivere in questo nostro ridicolo mondo."Washington Post"Svenonius è l'erede finale di una tradizione che passa per Mark Twain e Roland Barthes."VICE
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Tra le ceneri di questo pianeta
Nero editions, 21/03/2019
Abstract: Cosa possono dirci i racconti di Lovecraft della maniera in cui il pianeta si sta ribellando al genere umano? Come può il black metal aprire uno spiraglio su una realtà fatta di disastri ambientali e pandemie diffuse? Quale insegnamento possiamo trarre dagli antichi trattati di demonologia se vogliamo capire un mondo diventato inconoscibile per via dello spettro dell'estinzione di massa?È da questi spunti fascinosi e terrificanti che prende le mosse Tra le ceneri di questo pianeta, il libro più noto del filosofo Eugene Thacker, vero testo di culto capace di ispirare serie tv come True Detective, diventare oggetto di intere retrospettive, e addirittura finire nei video del rapper Jay-Z.Più che un saggio sulla "filosofia dell'orrore", quello di Thacker è un testo che rifonda il pessimismo cosmico di autori come Leopardi e Schopenhauer per adattarlo a un tempo storico in cui per la prima volta ci troviamo collettivamente ad affrontare una verità inoppugnabile: e cioè che siamo sull'orlo di un abisso che né la scienza né la religione sono più in grado di governare.Facendo dialogare il nichilismo di Nietzsche e il cinema di Mario Bava, le visioni infernali di Dante e i manga di Junji Ito, le profezie di Bataille e i dischi di Darkthrone e Mayhem, Thacker ha firmato un autentico classico moderno, un rarissimo esempio di sintesi tra riflessione sugli immaginari di massa e lucida, rigorosa, disperata profondità.Eugene Thacker insegna alla New School di New York. Tra i suoi libri ricordiamo la Horror of Philosophy Trilogy, di cui Tra le ceneri di questo pianeta è il primo capitolo."Thacker descrive l'orrore di un mondo tenuto assieme dalle sinistre mostruosità dell'antropocene, del capitalismo e delle biotecnologie fuori controllo: in altre parole, quelli in cui viviamo sono sistemi ineluttabilmente terrificanti"The New Inquiry"Un grimorio enciclopedico. L'analisi di Thacker sul rapporto tra filosofia e orrore è incredibilmente originale."Thomas Ligotti"L'erudito monito per questi tempi bui"The New Yorker
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Nero editions, 12/06/2019
Abstract: Internet, la rete e le tecnologie digitali avrebbero dovuto illuminare il mondo: l'hanno invece precipitato in un pozzo oscuro in cui a proliferare sono teorie del complotto, sorveglianza di massa, crisi del pensiero e catastrofe ambientale. Ma com'è stato possibile che strumenti dal così grande potenziale ci abbiano infine condotti alla soglia di una nuova era oscura, un vero e proprio medioevo digitale dominato da disuguaglianze sempre più laceranti e scarsa comprensione del mondo che ci circonda?Dalle fake news della politica ai flash crash della finanza, dai fallimenti della scienza ai disturbanti video per bambini prodotti dagli algoritmi di YouTube, James Bridle ci guida tra gli incubi di un presente in cui il peggio deve ancora arrivare, per aiutarci a comprendere che solo sbarazzandoci dei dogmi del passato possiamo sperare in un futuro di giustizia e condivisione.James Bridle è esperto di tecnologia, scrittore, giornalista e artista visivo. Scrive per il Guardian, l'Observer, Wired, Frieze, Atlantic e molte altre riviste."Il più inquietante e illuminante libro su internet che abbia mai letto."Mark O'Connell, autore di Essere una macchina"La computazione ha portato più tenebre che luce: un'orda mostruosa di superstizione digitale, cresciuta e sguinzagliata nel giro di appena un quarto di secolo. Ma James Bridle non ha paura della nostra tetra e difficile epoca post-verità. E un teorico, un artista, un visionario e persino un moralista. Ha forse previsto il peggio?"Bruce Sterling"Un libro fondamentale. Nuova era oscura è uno spaventoso, urgente, pressante grido d'allarme sulla direzione che abbiamo intrapreso."Hans-Ulrich Obrist
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Nero editions, 21/03/2019
Abstract: Sin dalla sua prima apparizione nella Francia ancora segnata dalla "rivolta delle banlieue" del 2005, il Comité Invisible si è imposto come una delle voci più radicali del pensiero politico contemporaneo. A questa misteriosa sigla si devono pagine cariche di una passione memore di quella tradizione sotterranea che, dal situazionismo in poi, sempre ha rivendicato il binomio indissolubile tra gioia e rivolta, tra desiderio e sovversione. In questa raccolta definitiva vengono presentati, per la prima volta in Italia, i testi completi che il Comitato ha firmato in dieci anni di attività, e che tutti assieme compongono uno dei patrimoni più discussi, incendiari e senza compromessi del tempo presente: L'insurrezione che viene (2007), Ai nostri amici (2014) e Adesso (2017).Il Comitato Invisibile è uno pseudonimo anonimo collettivo."È allo stesso tempo eccitante, apocalittico e ottimista."Nina Power"Senza dubbio il testo radicale più stimolante dell'ultimo decennio."New Statesman"Quasi sicuramente la cosa più nociva che abbia mai letto."Fox News
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Fandango Libri, 05/09/2013
Abstract: Sono entrati in Parlamento a passo di marcia.Hanno scatenato un'ondata senza precedenti di aggressioni razziste, antisemite e xenofobe.Dilagano nei quartieri popolari delle grandi città, conquistano nuovi adepti e indicano nella democrazia la causa della crisi. Picchiano, uccidono, insultano, provocano.È Alba Dorata, un partito nazionalista, xenofobo, antisemita e omofobo che è diventato in pochissimo tempo protagonista della vita politica greca e che si è attestato stabilmente come terza forza nazionale. Questo libro è un lungo viaggio dentro l'orrore del nazismo impenitente e beffardo. È l'esplorazione di un gruppo di stretta ortodossia hitleriana rimasto nell'ombra per più di un ventennio, aspettando il momento giusto per lanciare il suo attacco.Dimitri Deliolanes, per più di 30 anni corrispondente dall'Italia della Tv pubblica greca ERT, dà risposta ai più inquietanti interrogativi su Alba Dorata: chi sono, cosa vogliono veramente, i loro rapporti con il regime dei colonnelli, le complicità con il centrodestra, i riti segreti nel nome delle divinità pagane e di Satana.Non è un pericolo solo per la democrazia greca. L'avanzata dell'estrema destra razzista e xenofoba minaccia i valori fondanti dell'Europa.Alba Dorata apre solo la strada.
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Fandango Libri, 30/08/2013
Abstract: Ottobre 1980. Un evento drammatico scuote un'intera città. Due adolescenti, Elen e Luca, scompaiono misteriosamente. Nessuna spiegazione, nessun colpevole, nessun testimone. Eppure i due, l'ultima volta, sono stati visti in mezzo a decine di ragazzi, a una festa: una festa indimenticabile per i partecipanti, tutti figli della buona borghesia torinese. Adolescenti che amano soltanto divertirsi e sballarsi, apparentemente ignari ma in realtà imbevuti del clima pesantissimo di una città scossa dalla tensione eversiva, dai conflitti sociali, dalla crisi dell'industria. Oggi Matteo ha quarantasette anni, una ex moglie e due figli, e un'indolenza che lo sta portando a perdere se stesso. Dentro di lui, costante, sordo, un segreto che lo tormenta. Lui c'era, a quella festa dove tutto è cominciato e tutto è finito. Una notte che potrebbe dirsi da incubo, se solo non fosse tutto terribilmente vero: l'incontro giusto, la gente sbagliata, la morte che cala improvvisa. Anche se quella è un'età in cui è assurdo, è ingiusto morire. Può Matteo, a più di trent'anni di distanza, liberarsi di tutto quel peso? Una cosa enorme. La scelta di una vita. Eppure basterebbe un passo. Un passo soltanto, e la verità verrebbe a galla. Una verità buia, tormentata, come l'epoca da cui è dolorosamente riemersa.
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Fandango Libri, 18/11/2013
Abstract: Padre Ismael conosce il diavolo da sempre, sin dalla sua giovinezza africana, ancor prima della vocazione religiosa e del trasferimento in Italia.E conoscendolo sa di non essere immune alla sua fascinazione, di leggere anche dove non dovrebbe i segni della sua presenza.Quando Claire gli si avvicina per la primavolta, abbandonandosi nel segreto della confessione, non sembra la solita pecorella smarrita. Nonostante la diocesi di La Strada sia una piccola comunità, un borgo della campagna toscana sospeso nel tempo, Padre Ismael non l'ha mai vista prima. Ma ciò che di Claire colpisce, oltre al colore verdazzurro degli occhi e al fisico snello da ballerina, è il sentimento irrimediabile di perdita che si trascina dietro. Un male oscuro che le avvolge l'anima dalla sua festa di laurea. Cosa è accaduto quella notte in tanti arrivano a sussurrarlo, nella penombra del confessionale, con una morbosità che a Ismael appare eccessiva, fastidiosa: lo stato di ebbrezza, poi la perdita di controllo spinta all'estremo dall'arrivo di uno sconosciuto.Nelle pianure del Kasai la saggezza si riassume in due sole parole: prendere tempo. Perché affrontare il nemico appena s'intravede la sua ombra è presuntuoso e pericoloso. Ma quando intorno a lui cominceranno a susseguirsi delle morti misteriose, e un odore inebriante comincerà a sprigionarsi dal suo corpo a ogni pensiero impuro, Padre Ismael dovrà accettare la sfida del Maligno e iniziare a duellare con lui.
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Fandango Libri, 30/05/2017
Abstract: Maria ha bisogno di frequentare una persona semplice e banale con cui fare esperienza della vita delle sue coetanee sulla terra. Sceglierà BettyImmaginate una commedia romantica senza love story. Prendete la Santa Vergine Maria e trattatela come una di noi: jeans di H&M e scarpe da ginnastica. Poi lasciatevi stupire. Elisabetta, detta Betty, è una ragazza di venticinque anni senza particolari pretese né ambizioni. È di Milano, vive con la madre nel quartiere di Lambrate e fa la segretaria in uno studio dentistico con un contratto a tempo indeterminato, una vera fortuna se paragonata alle situazioni precarie in cui versano Vero, la sua migliore amica, e Luchino, il suo più stretto confidente. Si divide fra lavoro, fidanzato e serate in compagnia. Una normalità rasserenante. Ma una sera, dopo piccoli avvertimenti a cui non dà peso, le appare Maria, la Madonna, proprio in camera sua. È un'apparizione esclusiva, a carattere privato. Nessun segreto da rivelare, nessuna profezia di catastrofi imminenti. Maria ha bisogno di un'amica. Di una persona semplice, quasi banale, da frequentare e con la quale condividere esperienze quotidiane. Vuole essere una ragazza qualsiasi, ciò che non è potuta mai essere.
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Fandango Libri, 27/11/2014
Abstract: Per il suo preparatore atletico è Anna Magnani, per Don King, uno dei più celebri promoter del pugilato è The White Hope, per i suoi tifosi è Tatanka, il bisonte, e per molti, quelli che lo amano e lo conoscono veramente è semplicemente Clemente, il nome che forse più di tutti gli somiglia.Pugile, attore, personaggio televisivo, poliziotto. Uno dei più importanti campioni dei nostri anni si racconta mentre si allena per raggiungere il sogno che ancora gli sfugge, vincere l'oro olimpico. Due volte Campione del Mondo pesi massimi a Chicago nel 2007 e ad Almaty 2013. Argento olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012.La vita di Clemente Russo attraverso le sue parole, dagli inizi nella piccola palestra a Marcianise per perdere peso, all'avventura olimpica con la maglia azzurra; i ritratti dei suoi allenatori e dei compagni di viaggio, i rivali e i grandi incontri che hanno fatto la storia del pugilato mondiale degli ultimi anni. Il secondo oro di Clemente Russo nei campionati del mondo di Almaty è arrivato nell'autunno di un anno durissimo, segnato prima dall'infortunio patito in primavera, che l'ha tenuto fuori per quasi tre mesi, e poi per la paura legata alle gemelline Janet e Jane, nate di appena trenta settimane. A loro ha dedicato la medaglia, stringendo due bamboline sul podio.Non abbiate paura di me è un'occasione imperdibile per conoscere dall'interno il mondo del pugilato, per sudare con un atleta mentre fa i guanti prima di un incontro, per capire la differenza fra un avversario e un rivale e per esultare insieme a un campione che non è stato cambiato dal successo e dalla notorietà."Vincere non è mai umiliare."