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Il potere della lista
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St. Claire, Roxanne

Il potere della lista

Fabbri Editori, 09/06/2016

Abstract: Da trent'anni, ogni anno, gli studenti della Vienna High aspettano un evento con grande trepidazione: la pubblicazione della Lista, la classifica delle ragazze più belle e popolari della scuola. Tra le dieci elette, questa volta compare anche il nome di Kenzie Summerall e lei stessa è la prima a stupirsi. Kenzie è tutto il contrario della ragazza cool: non viene invitata alle feste esclusive, non ha mai avuto un fidanzato e la sua unica passione è il latino. Tutti i compagni di scuola, poi, la ricordano soprattutto per un evento drammatico: la morte di suo fratello Conner, vittima di un tragico quanto inaspettato incidente di cui lei si sente responsabile. La Lista, però, ribalta completamente la vita di Kenzie, che comincia a riceve le attenzioni dei ragazzi – e in particolare quelle di Josh, di cui è innamorata dai tempi delle medie e che non l'ha mai filata – e strani messaggi in latino che sembrano avvertirla di un pericolo imminente. Ma la faccenda si fa davvero inquietante quando le ragazze della Lista iniziano a morire in circostanze sospette... In un crescendo di colpi di scena ed enigmi da decifrare, Kenzie si ritrova ad affrontare situazioni in bilico tra la vita e la morte, fino a scoprire una verità inaspettata che affonda le radici in un passato lontano.A metà strada tra Pretty Little Liars e Scream, Il potere della Lista è un romanzo che spiazza, sorprende e ha già sconvolto migliaia di lettori. Stai in guardia: il prossimo potresti essere tu.

La quarta sponda
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Romano, Sergio

La quarta sponda

Longanesi, 12/11/2015

Abstract: Non è certamente un caso, se oggi la Libia è, insieme alla Siria, il Paese più violento e caotico del Mediterraneo. Nella Quarta sponda, Sergio Romano ne ripercorre la storia e ce ne illustra i tanti volti. Il primo è quello delle due province ottomane, alla periferia dell'Impero, quando l'Italia ne decise la conquista: piccole società ebraiche ed europee nelle due città maggiori, modesti traffici con il Mediterraneo e con l'Africa, tribù combattenti e gelose della loro indipendenza che daranno molto filo da torcere all'amministrazione coloniale italiana. Il secondo è quello della colonia degli anni Venti e Trenta. Nacque allora, soprattutto durante il governatorato di Balbo, una Libia italiana di cui esistono ancora parecchie tracce. Il terzo è quello della Libia post-coloniale, dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la proclamazione dell'indipendenza: un piccolo regno, una nuova ricchezza rappresentata dal petrolio e dal gas, un'importante comunità italiana e buone relazioni con la vecchia potenza coloniale. Il quarto è quello di Gheddafi, ufficiale nazionalista, spregiudicato, tirannico, divorato da insaziabili ambizioni. Il quinto e ultimo volto è quello incompleto di un Paese che non è ancora riuscito, dopo le rivolte arabe, a trovare un nuovo equilibrio ed è tuttora sconvolto da una sanguinosa guerra civile. Ma è sempre lì, di fronte alle coste italiane, con le sue ricchezze, le sue minacce e il suo carico d'immigrati che riversa sulle nostre spiagge: una buona ragione per conoscere meglio la sua storia.

ENDGAME. LA CHIAVE DEL CIELO
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Frey, James - Johnson-Shelton, Nils

ENDGAME. LA CHIAVE DEL CIELO

Casa Editrice Nord, 12/11/2015

Abstract: Sono partiti in dodici, sono rimasti in nove. Nove prescelti che devono continuare la caccia, finché non ne resterà solo uno, il vincitore, cui verrà risparmiata la vita. Gli altri invece subiranno lo stesso destino riservato al resto del genere umano: saranno annientati. Mentre sette di loro sono già impegnati nella ricerca della Chiave del Cielo, Aisling Kopp ha preferito rimanere a New York, dove ha trovato degli indizi che l'hanno convinta di poter fermare questa follia. Tuttavia, proprio quando sta per condividere le informazioni coi suoi compagni, viene arrestata dagli agenti di una sezione occulta della CIA, che sembra essere al corrente di Endgame e vuole prendervi parte secondo le proprie regole...Nel frattempo, nel regno di Axum, Hilal ibn Isa al-Salt è venuto a conoscenza di un segreto tramandato da secoli dagli anziani della sua stirpe, un segreto che potrebbe non soltanto salvare la Terra dalla distruzione, ma anche sconfiggere chi si cela dietro Endgame...Questo libro è un enigma da risolvere. Decifrate, decrittate e interpretate.Cercate ed esplorate.Se vi dimostrerete degni, la troverete...Scopri di più su www.endgamerules.com

La sumera
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Zeichen, Valentino

La sumera

Fazi Editore, 12/11/2015

Abstract: Un giorno dopo l'altro, senza grandezze né tragedie, Ivo, Mario e Paolo consumano quel che resta delle loro giovanili inquietudini in una Roma sonnacchiosa e sempre più indifferente. I tre amici si muovono in uno spazio privilegiato, tra la via Flaminia e la Galleria d'Arte Moderna, passando le loro giornate fra minimi spostamenti, pedinamenti di donne, amori impossibili. Sono tre "vecchi ragazzi" scioperati, un po' come i vitelloni felliniani, che vivono, anzi vivacchiano, nella capitale, "contemporanei al proprio passato". La ricerca di un centro che appare introvabile rivela la fatica di crescere e di cambiare in una realtà alla quale sembra difficile aderire: così il fallimento di Mario diventa lo specchio del fallimento di Ivo e insieme sembrano portare verso un'unica sconfitta, quella di un'intera generazione cresciuta nel segno della marginalità esistenziale. La deriva pare arrestarsi solo davanti a una donna senza nome, che i tre si contenderanno in un balletto quasi moraviano.In questo romanzo poetico e scanzonato, dal fondo potentemente tragico, Valentino Zeichen ricostruisce con dolente ironia l'itinerario degli anni perduti dei protagonisti, che raggiunge talvolta esiti di irresistibile comicità illuminando quel vuoto così caratteristico delle loro vite come dei nostri tempi.

Tra una vita e l'altra
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McManus, L. - Sgaggio, F.

Tra una vita e l'altra

Guanda, 12/11/2015

Abstract: Italia e Irlanda: due Paesi adorati e spesso abbandonati, nel passato come nel presente. E quindici autori, italiani e irlandesi, che raccontano il senso di estraniamento, la sensazione di non appartenenza che viene da un vissuto comune di distacco e migrazioni incrociate. Un'antologia che riunisce molte personalità diverse, in cui sono raccolte storie liriche o dure, storie che fanno sorridere e riflettere, storie d'amore e storie in cui la mancanza d'amore anestetizza, rendendo simili ad automi: dal mistero di un bambino cinese scappato da scuola nella Roma di oggi, ai travagli degli emigranti irlandesi nell'Ottocento, in fuga verso un Nuovo Mondo totalmente sconosciuto, dalle avventure di una cameriera italiana a Hong Kong, al difficile rapporto tra una ragazza inglese e un ragazzo irlandese a Dublino negli anni Settanta. Introdotti dalla voce speciale di Catherine Dunne, i testi di questa antologia forniscono spunti preziosi e originali per riflettere su un tema di grande attualità, sul filo sempre teso di una domanda: chi siamo veramente?

La moto spiegata a mio figlio
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Parodi, Roberto

La moto spiegata a mio figlio

TEA, 12/11/2015

Abstract: "Ci sono molti modi di vivere la moto, tanti quanti sono i modi di vivere la propria vita. Credo che la cosa più bella del mondo sia condividere le proprie convinzioni con qualcuno a cui si vuole bene, e la moto può essere il mezzo perfetto per farlo, perché in definitiva è un modo molto piacevole per imparare a crescere e ci permette di essere noi stessi al cento per cento. Così, ho scritto questo libro per raccontarvi alcune cose che ho cercato di imparare vivendo con passione la moto: l'umiltà, l'amicizia, la fiducia nel prossimo, la diligenza, l'attenzione, ma anche l'ottimismo, la tenacia, il coraggio e soprattutto la consapevolezza che se davvero si è dato il massimo, alla fine una soluzione si trova sempre, qualunque sia il problema." Roberto Parodi "Okay, vi è andata bene, per questa volta papà non vi ha stressato più di tanto, ma preparatevi: avete tutto un libro davanti e se a un certo punto vi rompete e lo volete mollare, be', avrete tutta la nostra comprensione. Perché? Semplice: perché noi siamo i due figli che sono stati vittime (non sempre consenzienti) di questi esperimenti pedagogici sulle capacità educative della moto. In pratica, ci siamo andati di mezzo noi due!" Pietro e Vittorio Parodi

Genealogie dell'Occidente
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Falcioni, Daniela

Genealogie dell'Occidente

Bollati Boringhieri, 19/11/2015

Abstract: Occidente: parola antica per una categoria geopolitica decisamente moderna, da declinare al plurale. Le idee di Occidente sono sorte dentro e fuori le frontiere che si venivano tracciando, ma le diverse origini a cui ciascuna faceva appello denunciano il proprio carattere di miti etico-politici, più che descrivere una genealogia reale. Sulle rappresentazioni o addirittura invenzioni dell'Occidente, sulle morfologie storiche e i dispositivi concettuali che ne hanno costruito la megaidentità tutt'altro che statica e intangibile, sulle linee di frattura che ormai lo attraversano correndo lungo l'asse planetario, riflettono qui insieme uno storico, due filosofi, un politologo ed economista, un geografo e un islamologo. Un'analisi a più voci necessaria a comprendere quanti stereotipi si siano addensati attorno allo schema binario Oriente/Occidente – il primo spirituale, intemporale, dispotico e seduttivo, il secondo egemonico, faustiano, produttivo e senz'anima – e come la cosiddetta civiltà occidentale non possa vantare una titolarità esclusiva sulla modernità, invocata sotto altra veste dagli occidentalisti asiatici e inscritta nel cuore stesso del radicalismo islamico.

E il Signore parlò a Mosè
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Satlow, Michael L. - Scorsone, Massimo

E il Signore parlò a Mosè

Bollati Boringhieri, 19/11/2015

Abstract: Diversamente da come si può credere, la Bibbia non è nata già fatta. Né l'Antico né il Nuovo Testamento hanno avuto vita facile o una storia anche solo vagamente lineare. Ed è questa storia che racconta Michael Satlow, ovvero come una manciata di testi, scritti in periodi differenti, da persone differenti, in lingue differenti e per scopi differenti, in maniera inaspettata e unica nella storia dell'umanità, dopo secoli di dibattiti e di vicende storiche imprevedibili, vennero infine riconosciuti come vera "parola di Dio" da ebrei e cristiani.E il Signore parlò a Mosè è un'affascinante esplorazione, scritta con stile godibile e accattivante, sulle storie e gli uomini protagonisti del primo libro dell'umanità.

L'invasione delle tenebre
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Cooper, Glenn

L'invasione delle tenebre

Casa Editrice Nord, 16/11/2015

Abstract: "Uno degli autori più amati dai lettori italiani."la Repubblica"Il re americano del thriller storico."ttL – la Stampa"Il nuovo fenomeno letterario."Vanity Fair"Cooper non permette al lettore di distrarsi. E anche quando arriva alla parola fine, non fa nulla per sciogliere il dubbio che le sue profezie possano avere un solido fondamento."Corriere della SeraIl nuovo romanzo dell'autore bestseller sempre ai vertici delle classificheLondra è una città fantasma. I pochi che non hanno voluto – o non hanno potuto – dare seguito all'ordine d'evacuazione del governo sono barricati in casa, nella vana speranza che tutto quello che stanno vivendo sia un incubo da cui presto si sveglieranno. Ma è tutto reale. Perché sono reali le vetrine infrante, i negozi saccheggiati, i cadaveri lasciati per strada. E, soprattutto, sono reali le bande di uomini violenti e spietati che, dopo essere comparsi all'improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città e alcuni suoi sobborghi. E che continuano ad arrivare senza sosta, come l'onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all'Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali non soltanto si sono moltiplicati, ma sono anche rimasti aperti, portando letteralmente l'Inferno in Terra e catapultando centinaia d'innocenti "dall'altra parte". E c'è solo una persona che sa come chiudere per sempre le Porte delle Tenebre: Paul Loomis, l'ex capo di Emily. Purtroppo Paul Loomis è morto, si è suicidato sette anni fa, dopo aver ucciso la moglie e l'amante di lei con due colpi di fucile. Ma Emily e John sanno dove trovarlo e come mettersi in contatto con lui. Perché lo hanno già incontrato all'Inferno...

Silver. L'ultimo segreto
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Gier, Kerstin

Silver. L'ultimo segreto

Corbaccio, 26/11/2015

Abstract: IL TERZO E CONCLUSIVO VOLUME DELLA TRILOGIA DEI SOGNI.Ormai è appurato: nemmeno nei sogni si può stare in pace. Prima, quando Liv viveva a casa sua, i sogni erano affari suoi, ma adesso che si è stabilita a Londra insieme alla sorella Mia da Ernest, il nuovo compagno della madre Ann, sembra che tutti ne sappiano più di lei. In primo luogo Grayson, il fratello appena acquisito, e poi tutti i suoi amici. Da quando le sono apparsi in sogno in un cimitero, intenti in una cerimonia esoterica, Liv è costretta a condividere con altri ragazzi non solo la scuola, ma anche la notte e i suoi incubi. Da un certo punto di vista questo può avere i suoi aspetti positivi, specialmente quando Liv è con il fascinoso Henry... ma i sogni sono minacciati da una presenza oscura e inquietante pronta a seguire i ragazzi nei loro spostamenti e, soprattutto, il loro amico Arthur ha deciso inspiegabilmente di rovinare per sempre la loro vita. Di giorno, le cose non sembrano andare meglio in questa famiglia allargata dove c'è ancora qualche rancore di troppo tra Florence, la spocchiosa gemella di Grayson, la mamma di Ernest che mai e poi mai vorrebbe diventare la suocera di Ann e l'autore di un blog anonimo che si diverte a spiattellare tutti i segreti di Liv. Certo, c'è Henry, il suo meraviglioso fidanzato, ma cosa farà quando scoprirà che Liv gli ha mentito?Con "Silver. L'ultimo segreto" si conclude la Trilogia dei sogni: una storia fantastica, divertente, romantica, misteriosa, scritta con una fantasia impareggiabile dall'autrice della Trilogia delle gemme.

Running: dalla A alla Z
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Le Maux, Mathieu

Running: dalla A alla Z

Corbaccio, 26/11/2015

Abstract: "Un volume irrinunciabile per chi non vede l'ora di allacciarsi le stringhe e partire di corsa." VanityFair.it - Guy Pizzinelli"Tutto, ma proprio tutto, sul running. "il venerdì di Repubblica - Massimiliano Panarari250 DEFINIZIONI, 70 ILLUSTRAZIONI E 10 TEBELLE PER NEOFITI ED ESPERTI DI RUNNING.Dalla A come Acido lattico alla Z di Zátopek, passando per la B come Boston, la C come Circuito, E come Endorfina, F come Frequenza cardiaca, M come Maratona, P come Pace Maker, R come Record, S come Sesso, T come Trail..."Running. Dalla A alla Z" contiene tutto quello che c'è da sapere sulla corsa sotto ogni punto di vista: le voci, ordinate alfabeticamente, appartengono a quattro categorie: Tecnica, Lifestyle, Cultura popolare, Leggenda. Imparerete modi, tempi e fasi dell'allenamento, la terminologia del running, la preparazione fisica richiesta, la dieta da seguire; conoscerete gli indumenti più adatti e gli accessori più alla moda; scoprirete i riferimenti alla corsa che ci sono nella letteratura, nel cinema, in internet; leggerete i resoconti delle maratone, dei trail, degli ultra-trail e delle corse più famose del mondo e le storie dei grandi campioni e delle leggende di questo sport appassionante e sempre più diffuso.

L'altra mammella delle vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata)
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Busi, Aldo

L'altra mammella delle vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata)

Marsilio, 26/11/2015

Abstract: Sapendo di non avere nessuno da cui copiare, stavolta Aldo Busi ha deciso di plagiare se stesso. Ma L'altra mammella delle vacche amiche non è affatto il riciclo di Vacche amiche e nemmeno il suo seguito o la sua riscrittura: ne è lo sradicamento finale in forma di romanzo, il salto mortale della letteratura dalla padella della sessualità, umana a parole e maialesca nei fatti, alla brace politica della carne soprattutto femminile, e cotta a puntino. Quante finte amiche premono e si accalcano in queste pagine sperando di apparire uniche, diverse dalle altre, tutte vacche al trogolo. Sono donne a priori e a oltranza, petto in fuori e psiche in dentro, impazienti di farsi macellare, insaccare e mettere in vendita, meglio se da uno scrittore imprendibile, ricco non solo di sense of humour ma anche di disarmante tenerezza, con la sua capacità di cogliere, in una fetta di salame tagliata di sbieco, il trasalimento di un'emozione in agguato sin dall'infanzia. Ed eccoci precipitare nel gorgo di un intrigo dagli esiti innumerevoli e apertissimi, tanto più labirintico in quanto chi lo ordisce lo fa a propria insaputa. Tocca al lettore scioglierne i nodi, incluso quello che chi crede di sapere tutto delle storie che trama nemmeno sospetta e il cui bersaglio, ovviamente, è lui. Tra troppi seni e protesi determinati a mungere l'uomo con la scusa di offrirglisi, la mammella più generosa e giocosa è ancora quella dello scrittore, per il quale gli unici delitti davvero imperdonabili restano quelli contro l'alfabeto. Perché L'altra mammella delle vacche amiche, drammaturgie, personaggi e dialoghi di folgorante bellezza a parte, è soprattutto un italianissimo tango tra Aldo Busi e la nostra lingua madre. Un tango di volta in volta struggente, rapinoso, sfrenato, dalla sapiente coreografia a due o orgiastica, in cui questa nostra lingua, un "accumulo di deformazioni rare e strane combinate a dar luogo a una creatura di una bruttezza rivoltante", si trasfigura diventando radiosa, splendida, illuministica. La letteratura è ritmo, e il paso doble per eccellenza è quello tra chi scrive e chi lo legge. Anche l'amore è ritmo. Il ritmo è sempre duale, mai solipsistico. Solo se ti sdoppi diventi un tutt'uno appassionatamente in ballo con la vita.

La ripartizione e la riscossione delle spese
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Salciarini, Luigi

La ripartizione e la riscossione delle spese

IlSole24Ore, 25/11/2015

Abstract: La ripartizione delle spese è un argomento che riscontra sempre un notevole interesse sia tra i condomini sia per chi si occupa della gestione degli edifici: infatti, a prescindere dalle problematiche giuridiche, a volte anche particolarmente complesse, determina sempre conseguenze sulle "tasche" degli interessati. Dal punto di vista della legge la materia è disciplinata con norme cogenti che si sovrappongono alla volontà dei condomini, alla cui assemblea è sostanzialmente negata la possibilità di adottare deroghe o soluzioni personalizzate. Nel concreto, il volume si occupa delle regole "generali" che sovrintendono alle ripartizioni di spesa, delle fattispecie "speciali" espressamente previste dal codice e delle questioni attinenti alla riscossione (da parte dell'amministratore o di terzi). Un'ampia casistica, che comprende l'analisi di oltre 50 ipotesi particolari, completa il testo.

Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna
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De Vivo, Flippo - Guidi, Andrea - Silvestri, Alessandro

Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna

Viella Libreria Editrice, 13/11/2015

Abstract: L'Italia possiede patrimoni documentari tra i più grandi e importanti del mondo, accumulati nel corso di secoli come strumenti di governo prima di diventare luoghi di ricerca per gli studiosi. Quali erano i meccanismi, i luoghi, gli uffici e le persone che hanno permesso la formazione, l'ordinamento e la gestione degli archivi? Chi erano gli archivisti e che rapporti avevano con società e istituzioni tra medioevo e età moderna? A queste e altre domande il volume risponde adottando un approccio comparativo all'incrocio tra storia politica e sociale, storia della cultura scritta, storia dell'archivistica e degli archivi. I saggi qui raccolti permettono un innovativo confronto tra i diversi ufficiali incaricati della conservazione documentaria negli antichi stati italiani: dai notai fino ai cancellieri, ai custodi e agli "archivari" di regni, principati e repubbliche, dalla Lombardia alla Sicilia, tra Quattro e Settecento. Ciò permette di estendere cronologia e geografia della storia degli archivi oltre i suoi confini tradizionali. In un momento storico in cui gli archivi sono purtroppo minacciati da drammatici tagli alle risorse, questo volume vuole sottolineare l'importanza che essi hanno sempre avuto nel corso della nostra storia.

La rilegatrice dei libri proibiti
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Starling, Belinda - Pugliese, Luciana

La rilegatrice dei libri proibiti

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: È il 1859 a Londra e davanti alla legatoria Damage si è appena fermata una carrozza con le ruote di un rosso fiammante, i fanali dorati e uno stemma sulla portiera. Dalla carrozza è sceso un uomo alto, abbronzato, elegantissimo con la sua redingote nera, il foulard scarlatto, gli occhiali d'oro e il bastone da passeggio sormontato da un enorme rubino. È sir Jocelyn Knightley che, con la sua cerchia di amici, aristocratici come lui, coltiva il sogno di liberare la società dalle "pastoie del ritegno" e della morale. Da quando la legge ha stabilito che è illegale pubblicare e diffondere opere letterarie di genere immorale ma non possederle, sir Knightley e i suoi amici collezionano quei libri proibiti che i puritani dell'epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell'inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio… A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è Dora Damage, la moglie di Peter Damage. L'artrite reumatica sta deformando e immobilizzando le mani del marito e, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora è stata costretta a prenderne il posto. Le sue originali rilegature, così morbide e seducenti, suscitano l'entusiasmo di sir Knightley e dei suoi amici, i "Sauvages Nobles". Dora comincia così a rilegare tutte le opere proibite e galanti del gruppo con l'aiuto di Jack, un giovane apprendista, e di Din, uno schiavo nero americano condotto nel laboratorio dalla filantropica e ambigua Lady Sylvia, la moglie di sir Knightley. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una "società del vizio"? Romanzo storico, che ci restituisce perfettamente i conflitti di sesso, razza e classe dell'età vittoriana, La rilegatrice dei libri proibiti ci offre, con Dora Damage, un'eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.Londra, 1859: può una passione diventare ossessione? "Siamo nella Londra vittoriana e Dora, la protagonista non esita a infrangere regole e tabù".il Sole 24 ore"Eroi e pervertiti, vittime e sadici, popolano una Londra raccontata meticolosamente".Ttl, supplemento de La Stampa"Il romanzo di Belinda Starling pone una questione non molto diversa da quella del Profumo di Süskind: può una passione diventare ossessione? […] Storia sui tanti tipi di amore, verso persone o cose, che possono rendere liberi oppure schiavi, il libro intreccia i temi della libertà sessuale, della condizione della donna e dell'abolizione della schiavitù, denudando la falsità morale dell'amore come volontà di possesso".Nicola Manuppelli, D, la Repubblica delle Donne"Uno splendido romanzo storico, che ricostruisce quell'età vittoriana, regno dell'ipocrisia, i cui temi della libertà sessuale, della condizione della donna, dell'abolizione della schiavitù si intrecciarono sullo sfondo di una nazione ancora dominata da falsità morali e tabù di ogni tipo".Il Turismo Culturale

Giùnapoli
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Perrella, Silvio

Giùnapoli

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: Per uno straniero ogni città è come un labirinto pieno di inquietudini e paure dove a ogni passo si corre il rischio di perdersi. Straniero a Napoli, la città dei mille clamori e silenzi, della luce e del buio, dell'alto e del basso, del naufragio e della bellezza, e di tutti i contrasti possibili e immaginabili, il protagonista di queste pagine muove i suoi passi per le strade della metropoli del Sud trascinando con sé un filo. Un filo che riconnette, come ha scritto Elena Ferrante, "i luoghi disintegrati delle emozioni ", e tesse continuamente la domanda: qual è la forma di Napoli, la sua natura sfuggente che riduce puntualmente a cenere ogni sua immagine e rappresentazione? Dialoghi, incontri, visioni: nessun aspetto della città, delle sue leggende e dei suoi destini sfugge all'interrogazione dello straniero. C'è la Napoli che si può guardare con gli occhi rivolti al cielo, la città arrampicata sulla collina, piena di luce inaspettata e bianca. C'è la città in cui la luce s'illividisce all'improvviso, e all'improvviso conduce nella dimensione onirica dell'incubo. C'è la Napoli che si vede solo dall'alto e la Napoli che si vede solo dal basso. C'è la Napoli del ventre e quella dell'aria che ti sveltisce il cuore, la città frenetica e loquace, pronta allo scambio promiscuo e plurimo, lesta nello scoprire l'arte del meticciato, e quella della sporcizia e del vicolo, muta, sotto il peso di una colonna d'ingiustizia inemendabile. C'è la Napoli che sembra una stazione dalla quale non passano più treni, un binario morto della Storia, una città tribale, costretta a un'illegalità pulviscolare, e c'è la metropoli multietnica spalancata sul Mediterraneo… E tutte queste città sono racchiuse nella forma sfuggente, inafferrabile ma ben visibile della Città: la forma dentro la quale ognuno ha la necessità di rapportarsi, anche se non lo sa, e per la quale, se si rivolta il tappeto del mondo e se ne scorge per un istante la tessitura, è impossibile "non sperare che il filo di Napoli s'intrecci sempre più fittamente a tutti gli altri"."Il Giùnapoli di Perrella non rientra in nessuna delle categorie dei libri di solito dedicati a Napoli".Bernardo Valli, la Repubblica"Con la pazienza del filologo e lo stupore del poeta, Perrella percorre in lungo e largo Napoli, e intanto racconta il suo rapporto con la città, dalla a alla zeta. Un gran bel libro".Giuseppe Bonura, L'Avvenire"Giùnapoli è un libro di scorci. Il tempo è il sottile protagonista, tempo inesorabilmente fuggito, così il tono è dato dalla malinconia: di sé, di Napoli, delle città in cui è vissuto, della propria famiglia (bellissima la figura del padre), degli amici".Marco Belpoliti, L'Espresso

Ultima estate in suol d'amore
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Abate, Alma

Ultima estate in suol d'amore

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: È l'estate del 1969. Sara ha diciassette anni, è nata nella Libia postbellica, in una multietnica Tripoli dove italiani, inglesi, francesi, americani, ebrei, cristiani, musulmani vivono fianco a fianco.Ha superato indenne gli esami di maturità al liceo scientifico italiano e sta finalmente iniziando ad affrancarsi da una famiglia dominata da tre donne, più esattamente tre "primedonne ": una nonna dal passato burrascoso e ancora piena di energia, una madre implacabile e ben poco affettuosa, una zia di pochi anni più grande ma, al contrario della nipote, svenevole e in crisi isterica permanente.A differenza della sua famiglia, imprigionata tra apparenza e non detto, della sonnacchiosa comunità di cui fa parte, e di una città sospesa tra il vuoto e l'oblio, Sara freme dal desiderio di crescere, di sapere, di capire, di amare. Sempre più attratta dal mondo che la circonda al di fuori della comunità italiana, tra storie impregnate di colore, folklore, profumi, emozioni, Sara scopre di vivere in una società incapace di fare i conti con il proprio passato e impreparata ad affrontare il futuro, in uno straordinario e pericolante miscuglio di lingue, religioni, nazionalità e culture.Costretta a passare le vacanze in interminabili giornate sulle sabbie roventi del detestato Beach Club, poco incline a socializzare con le ricche e annoiate connazionali che frequentano il lussuoso ambiente, l'unico passatempo per la ragazza è farsi beffe del mondo che la circonda e rifugiarsi nella lettura e nell'immaginazione. Finché un giorno qualsiasi, come in uno dei suoi sogni, Sefrem, un giovane, affascinante arabo, cattura il suo sguardo, e lei folgorata riesce a formulare un unico pensiero sconnesso: "Lui, oppure nessuno".Combattuta tra il desiderio di libertà e il tumulto del cuore, Sara intraprende, in quella fatidica estate del 1969, un tormentato percorso di educazione sentimentale che passa attraverso la scoperta di sé e dell'altro, nonché il superamento di barriere e tabù. Un percorso bruscamente interrotto il 1° settembre di quello stesso anno dal colpo di stato del colonnello Gheddafi. Un giorno tragico che non segna solo l'avvento di un regime destinato a diventare sempre più sanguinario e dispotico. Per la giovane Sara è la fine stessa dell'innocenza.Tripoli, 1969: il ritratto indimenticabile di una ragazza e di una città sospesa tra il vuoto e l'oblio."Tripoli la bianca, bella come un miraggio, con le sue albe che sapevano di vaniglia e le sue notti al profumo di gelsomino".

Il velo di Agata
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Giunta, Chiara Aurora

Il velo di Agata

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: La giovanissima e sensuale bizantina, Agata de' Greci, viene contesa da un raffinato emiro e da un cavaliere normanno nella Sicilia ricca di messi e di culture dell'XI secolo. In questa oasi dorata, dove si mischiano il sapere di arabi, di ebrei, di greci e la vita è godimento, un figlio della colpa è travolto dalle intemperie della storia. E che Storia: in cinquant'anni (1047-1097) di tradimenti, di sangue e di imbrogli sulle sponde del mare di mezzo – il Mediterraneo – nascono i Templari, il cui mistero è tramandato fino ai giorni nostri. Personaggi sconosciuti e personaggi di eccelsa fama si incontrano, si amano, si odiano all'ombra di avvenimenti destinati a cambiare il corso dei secoli: il gran Maestro, capo di una confraternita esoterica; la variegata, agguerrita famiglia degli Altavilla, decisa a impadronirsi dell'isola per controllare i commerci e i pellegrinaggi verso l'Oriente; la prima donna medico del millennio, Trotula de' Ruggero; la reliquia dai poteri miracolosi (il velo della martire cristiana Agata), per il possesso della quale si intrecciano trame e congiure; nove monaci benedettini condannati all'esilio dalla Normandia e fondatori di monasteri tra la Calabria e la Lorena; Matilde di Canossa presa fra il suo amore impossibile per Ildebrando di Soana (colui che diverrà papa con il nome di Gregorio VII) e la sete di potere; il ritrovamento di antichi papiri in cui sono racchiuse verità pericolose per la Chiesa di Roma; la prima crociata e lo straordinario falso alla base dell'ordine templare. Dopo mezzo secolo di umane vicende, nelle quali il riso si alterna alle lacrime, il richiamo della carne al richiamo della fede, la predicazione di Pietro l'Eremita per la liberazione del Santo Sepolcro costringe protagonisti e comprimari al passo finale. Sotto il Tempio di Salomone li aspetta il segreto che muterà il corso degli eventi.La Sicilia dell'XI secolo tra confraternite esoteriche, reliquie dai poteri miracolosi e misteriosi papiri.

Un angelo alla mia tavola
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Frame, Janet - Conetti Zazo, Lidia - Scocchera, Giovanna

Un angelo alla mia tavola

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: "Una delle più grandi biografie del Novecento": così il Times Literary Supplement ha definito questo libro. Un'opera che ha attratto nel tempo milioni di lettori e lettrici, tra le quali la regista Jane Campion che le ha dedicato uno dei suoi film più riusciti.Si potrebbero spiegare le ragioni di questa attrazione con la fascinazione che il tema Genio e follia – così nel 1922 Jaspers intitolò un suo celebre saggio – esercita da tempo immemorabile. La stessa Jane Campion, del resto, ha dichiarato di essersi accostata a Janet Frame e di aver concepito l'idea di un film sulla scrittrice famosa per aver trascorso otto anni in un ospedale psichiatrico e per aver subito più di duecento elettroshock, perché leggeva da bambina le sue opere ed era rimasta colpita dai passaggi poetici "che erano molto tristi ed evocavano il mondo della follia".Quando, tuttavia, ha realizzato il suo film, la Campion si è limitata a raccontare la storia quotidiana di una donna dalla prima infanzia alla piena maturità, tenendosi ben lontana dal binomio genio-follia, arte-sregolatezza.Di che cosa parla, infatti, Un angelo alla mia tavola?Si potrebbe dire che parla di schizo-frenia, ma solo nel senso originario del termine su cui pure ha richiamato l'attenzione Jaspers: la mente scissa in due mondi, in questo caso il mondo della vita e quello dell'arte e dell'espressione.Il mondo della vita è descritto in queste pagine nei suoi capitoli salienti: l'infanzia trascorsa a Dunedin, in Nuova Zelanda, nella povertà degli anni della Depressione; il trasferimento al sud, al seguito del padre ferroviere; i primi colpi che lasciano il segno: l'obesità infantile, la sgraziata adolescenza, la fatalità della morte con la prematura scomparsa della sorella Myrtle, l'orrore dell'ospedale psichiatrico; e poi la fuga, il tentativo di suicidio, il ritorno alla casa paterna.Il mondo dell'arte e dell'espressione vive nella compagnia dei poeti – Shakespeare, Shelley, Keats, Dylan Thomas, T.S. Eliot, Auden – che come un teatro dell'immaginario subentra spesso alla triste scena del mondo reale e restituisce la felicità perduta.Vive, infine, nella prosa stessa di Janet Frame, nella sua mobilità nervosa, nella imprevedibilità delle immagini e dello stile che ne fa una delle più grandi scrittrici del Novecento.Con la presente edizione, che offre una traduzione aggiornata e rivista, l'opera appare per la prima volta nella Biblioteca Neri Pozza."Una delle più grandi biografie del Novecento. Nel viaggio da un'infanzia luminosa alle cupe esperienze di una supposta pazzia, fino alla riconquista della vita attraverso la scrittura, il lettore è guidato dal magico potere delle parole di Janet Frame".Times Literary Supplement"Una storia eroica narrata con brio, humour e forza immaginativa".Sunday Times"Uno dei libri più belli e commoventi che io abbia mai letto".Jane Campion

Verso un'altra estate
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Frame, Janet - Scocchera, Giovanna

Verso un'altra estate

Neri Pozza, 13/11/2015

Abstract: Grace Cleave ha trent'anni, vive a Londra e, fatta eccezione per qualche mese di adulterio con un sedicente scrittore americano, non è mai stata sposata. I capelli, che un tempo le fiammeggiavano fulvi al sole dell'emisfero australe – Grace viene dalla Nuova Zelanda –, sono ora così sbiaditi da aver preso il colore della polvere. L'ispirazione anche sembra irrimediabilmente svanita. Il romanzo che stava scrivendo, interrotto com'è tra la seconda e la terza parte, rischia di diventare un vero e proprio "figlio adottivo del silenzio". Il fatto è che qualcosa si è intromesso sul gozzo del romanzo e sulla sua vita. Qualcosa di minaccioso e allettante insieme, annunciato dalle soavi parole di una cartolina postale affrancata con cura: "Sig.na Grace Cleave: Sa che la temperatura qui a Relham è superiore di zero virgola quindici gradi rispetto a quella di Londra? Venga a scaldarsi! Philip Thirkettle". Philip Thirkettle ha l'aspetto pulito, assorto, tipico degli intellettuali inglesi. Gesticola con prontezza, è entusiasta e vivace. È venuto a trovarla per un'intervista il giorno in cui Grace si è messa la gonna azzurra a quadri e il cardigan sintetico azzurro con la scollatura sul davanti e si è tirata via un paio di peli tra i seni, nel caso si vedessero quando si chinava. Philip, però, mirava alla sua mente. Non sapeva che nessuno, con la conversazione, può raggiungere la mente di Grace Cleave. Influenze? Modo di lavorare? Ha rivolto le solite domande, poi con grazia e scioltezza ha lasciato cadere l'invito: "Ascolti, perché non viene su da noi una volta? Anne le piacerà, e anche suo padre, un tempo faceva l'allevatore di pecore, con lui potrà parlare di pecore, delle loro malattie, della fasciola, della zoppina…". Philip non sa che a Grace serve coraggio per andare tra la gente, anche per soli cinque o dieci minuti. Un fine settimana a Relham, con lui, sua moglie Anne, il padre di lei, Reuben, e i figli sembra la promessa di un incubo per la scrittrice. Nessuna via di fuga. E poi il problema di quando alzarsi, andare a letto, cosa dire, dove andare e quando, problema che per Grace ha raggiunto i limiti dell'irresolubilità: sì, perché durante la notte Grace Cleave si trasforma in un uccello migratore… Pubblicato a quasi cinquant'anni dalla sua stesura, Verso un'altra estate è il romanzo che Janet Frame vietò di rendere pubblico perché troppo personale. Con il suo stile denso di metafore e di bagliori ironici, l'autrice di Un angelo alla mia tavola regala ai suoi lettori un'altra toccante storia sospesa tra incubo e sogno.Io non voglio abitare il mondo umano sotto mentite spoglie".Janet Frame, Verso un'altra estate"Con la sua scrittura intensamente personale Janet Frame è capace di afferrare il momento, e di raccontare ciò che sfugge al linguaggio normale attraverso la metafora e l'immaginazione".The Guardian"Una scrittura limpida, con metafore sorprendenti per la bellezza e la precisione, e un'introspezione che raggiunge profondità abissali".Nathalie Crom