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Maradona
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Burns Jimmy

Maradona

BUR, 21/01/2020

Abstract: Diego Armando Maradona è stato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, il più fantasioso, capace di numeri individuali imprevedibili ma anche di trascinare i compagni di tutte le squadre in cui ha giocato. Durante la sua tempestosa carriera ha militato nei migliori club in Sud America e in Europa ed è stato una figura centrale in quattro Coppe del mondo. Ma non è stato solo questo: Maradona ha personificato il calcio sia come sport popolare sia come grande business, contribuendo a un cambiamento epocale dell'intero settore. Oggi, a sessant'anni, non corre più lungo il campo con il pallone incollato alla punta dei piedi, ma continua a far parlare di sé: l'uomo Maradona ha oltrepassato il ricordo del calciatore, fondendosi nella figura di un idolo vivente, immortale e mitico. Scritto da un premiato giornalista investigativo esperto di questioni calcistiche e tifoso appassionato, questo libro, che ha fatto scalpore in tutto il mondo, ripercorre le gesta del campeón dagli slum di Buenos Aires, dov'è nato, all'apogeo sportivo, alle vicissitudini degli ultimi anni di carriera − compresa la squalifica per doping ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti −, attraverso un'accurata ricerca e le testimonianze dirette di chi ha assistito alla sua parabola umana e sportiva. Un ritratto a tutto tondo del più grande calciatore dell'era moderna e dei retroscena politici e sportivi della sua straordinaria ascesa e delle sue molte cadute.

Parità in pillole
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Facheris, Irene

Parità in pillole

Rizzoli, 21/01/2020

Abstract: Perché Parità in pillole? E che cosa contengono queste pillole? Per rispondere alla prima domanda, basta guardarsi attorno. Viviamo in una società "a gradini" che ancora oggi offre opportunità diverse a soggetti con caratteristiche differenti: non solo a uomini e donne, ma anche a bianchi e neri, persone etero- e omosessuali e via dicendo. Siamo talmente abituati a vederci attorniati da queste situazioni di privilegio e discriminazione che talvolta non le riconosciamo neppure come tali o le consideriamo "normali". Ma siamo sicuri che, a prescindere dalla nostra personale condizione di privilegio, possiamo vivere sereni in un mondo in cui una donna, a pari mansioni e competenze, guadagna meno di un uomo, o dove chi non risponde a canoni estetici più o meno espliciti si vergogna e magari non trova nemmeno lavoro, o dove un uomo non può permettersi di essere emotivo? Ecco, quindi, il senso di questo libro: offrire uno strumento per costruire rapporti paritari e porre le basi per una società davvero inclusiva, dove tutti, anche coloro che stanno in posizioni di potere, possano trarne beneficio e vivere meglio. A questo scopo - passiamo ora al contenuto delle pillole -, l'autrice Irene Facheris esamina una a una le discriminazioni più diffuse (dalla rape culture al sessismo benevolo, dalla omobitransfobia al classismo) per invitare tutte e tutti a diffondere attivamente una sensibilità nuova. Perché - come spiega Facheris - "il personale è politico" ovvero, se il mio problema è diffuso, non è più solo mio e insieme possiamo affrontarlo più efficacemente. E, solo insieme, scopriremo quanto la parità possa renderci felici.

Storia di Sergio
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Bucci, Andra - Bucci, Tatiana - Viola, Alessandra

Storia di Sergio

Rizzoli, 21/01/2020

Abstract: Sergio ha sei anni quando un giorno la sua vita cambia per sempre. La Seconda guerra mondiale è in corso, suo padre è stato fatto prigioniero e lui e la mamma decidono di trasferirsi da Napoli a Fiume per stare insieme alla nonna, agli zii e alle cugine Andra e Tati. Lì credono di essere più al sicuro, invece una notte arrivano i rastrellamenti e vengono portati via. Inizia così il viaggio che condurrà Sergio a separarsi dalla sua famiglia e a vivere una vita completamente nuova nei campi di concentramento di Auschwitz Birkenau e Neuengamme. In entrambi questi campi esistono dei kinderblok, baracche in cui vengono alloggiati i bambini che verranno usati per gli esperimenti medici dei nazisti. Sergio è uno di loro, ma è anche un bambino coraggioso che non si perde mai d'animo. Sua madre gli ha trasmesso un irrimediabile ottimismo che lo sostiene anche nei momenti più difficili. Il suo unico obiettivo adesso è ricongiungersi a lei e per questo farebbe qualsiasi cosa...

I fiori nascosti nei libri
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Montemurro, Silvia

I fiori nascosti nei libri

Rizzoli, 28/01/2020

Abstract: I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia. Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas. Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un'amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l'arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita. Silvia Montemurro ci racconta di due donne lontane nel tempo e nello spazio ma legate da un unico destino e compone, tassello dopo tassello, una narrazione appassionante, che ci fa assaporare appieno il potere dei sentimenti, la magia dell'amore, la potenza delle storie.

Le creature
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Virgilio, Massimiliano

Le creature

Rizzoli, 28/01/2020

Abstract: La donna si fa chiamare Leonessa. È lei a mandare avanti una casa famiglia illegale nella periferia napoletana, dove vivono i figli dei clandestini che possono permetterselo. Sta contando delle banconote, mentre alle sue spalle un dobermann ringhia legato alla catena. Liu deve lavorare fuori città e non può tenere suo figlio con sé: paga, lo lascia e se ne va. Han ha quattordici anni ed è cinese, almeno così c'è scritto sul passaporto. Da quel momento iniziano i risvegli nella campagna imbastardita oltre l'aeroporto di Capodichino, dove gli aerei decollano verso mete ignote. Lì, nel cortile, Han incontra l'ucraino Dimitri e il senegalese Ismail, che gli insegnano a rubare magliette di Messi al mercato di Poggioreale. E poi c'è Nina, una sbavatura di inaudita meraviglia su quel quadro di cemento e spazzatura. Loro sono i figli di nessuno. Sono gli invisibili, i "fantasmini". Sono i fiori senza radici, quelli che, però, sono disposti a tutto per prendersi la loro terra. Quando Manuel, il figlio della Leonessa, esce dal carcere e vuole ritornare nel giro, trascinando Han in un vortice di violenza senza uscita, nel cuore del ragazzo il desiderio di salvarsi si risveglia e diventa sempre più feroce. Ma non c'è salvezza che non sia condivisa, anche se il prezzo da pagare rischia di essere troppo alto. Massimiliano Virgilio ha scritto un romanzo che non fa sconti, la storia dei "ragazzi di vita" di questo nostro tempo dilaniato e instabile. Racconta l'esistenza così com'è, rendendo universali i dettagli, con il coraggio di chi parla del cuore oscuro delle cose. Insieme a Han siamo tutti invisibili, siamo creature pronte a crescere a qualsiasi costo.

Un'ottima spiegazione
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Anstruther, Eleanor

Un'ottima spiegazione

Rizzoli, 28/01/2020

Abstract: Nell'Inghilterra del XX secolo i duchi di Argyll appartengono all'aristocrazia più tradizionale, la cui prima, inderogabile regola è preservare i beni di famiglia. Così - siamo negli anni Venti - accade che la bellissima Enid si innamori per un istante di Douglas Anstruther e che il momento successivo, quando pensa di non volere quel legame, sia invece ormai destinata al matrimonio, a fornire un erede. Ma la maternità non colma le insoddisfazioni, non risolve il malessere, anzi approfondisce le ferite di Enid, che non sa ritrovarsi e riceve in cambio solo biasimo. Un'ottima spiegazione è un viaggio impressionante tra giardini curati e saloni eleganti dove dalle pareti rimbombano i fraintendimenti. Lì, nelle belle case, le frasi affiorano solide, misurate dai silenzi, e Enid, madre sbagliata annebbiata dall'egoismo, arriverà a vendere il proprio figlio alla sorella per 500 sterline. Eleanor Anstruther esordisce con questo romanzo elegante e feroce in cui ripercorre la storia della propria famiglia, dando voce a una figura femminile sfuggente, fuori dai canoni e per questo demonizzata; e nel ritrarre questo enigmatico universo scrive un atto di accusa contro il più cieco perbenismo.

Sto pensando di finirla qui
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Reid, Iain

Sto pensando di finirla qui

Rizzoli, 28/01/2020

Abstract: Un pensiero può essere più reale, più vero, di un'azione. Puoi dire qualunque cosa, fare qualunque cosa, ma non puoi fingere un pensiero.Interno degli Stati Uniti. Una statale silenziosa e vuota, solo profili piatti che si ripetono, un'altalena, un granaio, pecore ferme nella luce del pomeriggio, fienili e campi. Seduta in macchina, sotto la musica country trasmessa dalla radio, la ragazza di Jake guarda la campagna e continua a pensare che deve farla finita con lui; anche se Jake, con quella sua aria svagata e le conversazioni interessanti, in fondo le piace.Ora sono di ritorno dalla casa dei genitori di lui, una fattoria sperduta dove lei ha incontrato per la prima volta quella coppia singolare e visto i recinti lugubri degli animali, un incontro che le ha lasciato addosso una sensazione inafferrabile, come di chi avesse varcato, per il tempo di una sera, la scena di un'allucinazione altrui. Un disagio che peggiora quando Jake, nel mezzo di quel luogo desolato mosso solamente dalla neve in aumento, si ferma in una gelateria, un edificio che emerge, fluorescente, dal buio, le vetrine sbiancate dai neon, e un attimo dopo imbocca una stradina secondaria, parcheggia davanti al suo vecchio liceo chiuso e sparisce all'interno della scuola. Per la sua ragazza, lasciata sola in macchina, ha inizio allora un altro percorso, vertiginoso, nel versante più oscuro della realtà, dove scoprire che fine ha fatto Jake fornirà finalmente la risposta, del tutto imprevedibile, a cosa sia accaduto davvero in questo silenzioso viaggio a due.Un fulminante esordio letterario imbevuto di suggestioni alla David Lynch e da cui è tratto l'atteso film di Netflix per la regia del premio Oscar Charlie Kaufman.

L'ultima canzone del Naviglio (Nero Rizzoli)
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Crovi, Luca

L'ultima canzone del Naviglio (Nero Rizzoli)

BUR, 04/02/2020

Abstract: NERO RIZZOLI è la BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.Gennaio 1929. Mentre il Generale Inverno assedia Milano e la avvolge di bianco, il pugno di ferro della milizia fascista cala sulla città che sta cambiando da un giorno all'altro. Automobili invadono le strade, vicoli cedono il posto ai boulevard e il Naviglio interno soccombe sotto le nuove coperture in pietra. Ma non tutti piegano il capo. Alla Scala Arturo Toscanini si rifiuta di eseguire gli inni al re e al duce convinto di dover suonare ben altra musica. Nei vecchi quartieri i "bravi ragazzi" della mala meneghina rispondono agli sgherri di Mussolini. E nella questura di piazza San Fedele il commissario Carlo De Vincenzi non si lascia ingannare da chi vuole depistarlo. Una donna è stata trovata cadavere davanti alla Colonna del Diavolo, vicino alla basilica di Sant'Ambrogio, e il caso rischia di compromettere alcuni membri del Partito. La successiva morte di un barcaiolo, che sta trasportando un ultimo carico di carta verso il Tombon de San Marc, prima dell'interramento del Naviglio, sembra a tutti un incidente. Ma non a De Vincenzi, e nemmeno ai malnatt della ligéra che della gran Milan conoscono l'anima e la lingua segreta. Dopo L'ombra del campione, Luca Crovi rimette in scena un'icona del giallo italiano, il celebre poliziotto creato da Augusto De Angelis tra i Trenta e i Quaranta, componendo il canto del cigno di un mondo al tramonto, di una variopinta umanità che affrontava la vita con coraggio e sbeffeggiava il potere con una risata.

Il tempo è un bastardo
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Egan, Jennifer - Colombo, Matteo

Il tempo è un bastardo

Mondadori, 21/01/2020

Abstract: Bennie Salazar è un ex musicista punk e ora discografico di successo; Sasha è una giovane donna dal passato tormentato ma piena di passione che Bennie sceglie come assistente. Tra San Francisco e New York, passando per l'Italia e il Kenya, dagli anni Settanta a oggi, e fino al prossimo futuro, le tredici storie che compongono Il tempo è un bastardo mettono in scena una serie indimenticabile di coprotagonisti i cui percorsi di vita intersecano quelli di Bennie e Sasha. Scandito da una pulsante colonna sonora, Il tempo è un bastardo è un grande romanzo che parla di ricordi, affinità, autodistruzione e redenzione.

Come neve che cade
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Hannah, Kristin

Come neve che cade

Mondadori, 21/01/2020

Abstract: Meredith e Nina Whitson sono due sorelle molto diverse: una si dedica ai figli e al meleto di famiglia; l'altra è una fotoreporter giramondo. A unirle è l'amore per il padre; così, quando lui si ammala, entrambe si ritrovano al suo capezzale, sotto lo sguardo gelido della madre Anya. È proprio lei a condurle verso un antico segreto di famiglia, raccontando la storia di una ragazza vissuta nella Leningrado dilaniata dalla guerra, sepolta dalla neve, dove le donne erano disposte a tutto pur di salvare i propri figli e se stesse.

Ogni parola che sapevo
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Vianello, Andrea

Ogni parola che sapevo

Mondadori, 21/01/2020

Abstract: "Mia moglie arriva trafelata. Mi sembra un gigante sopra di me, un gigante buono che mi aiuterà, io sono inciampato in un buco nero del bosco ma lei mi tirerà fuori da lì. Ha gli occhi sgranati. 'Che succede? Che succede?' mi chiede. La mia risposta è chiara: 'Megpdeiigrhiaa!' le dico concitato, 'mrlaiofoourhdka uhfe giumhu'. Non si capisce niente, lei non capisce niente, nemmeno io capisco niente, parlo una lingua nuova, eppure lo so cosa voglio dire, ma un demone si è intrufolato nella mia bocca. 'Ceritturgra, mathra, titdiiiadotaio.' Sono infuriato con me, sono infuriato con lei perché non capisce. 'Stai calmo' la sento dire, ma sono alle prese con questa follia, non riesco a dire una parola, maledizione, una vera parola, mi sento imprigionato, imbavagliato, sperduto, nel buco nero del bosco non ci sono parole, le mie amatissime parole, solo versi infantili, muggiti incomprensibili, rantoli disperati." La vicenda che Andrea Vianello si è deciso a raccontare è la storia di un ictus, del suo ictus. Nel caso specifico si è trattato di un'ischemia cerebrale che ha colpito il lato sinistro del cervello, causata da una dissecazione della carotide.Una brillante operazione d'urgenza, nonostante una gravissima complicazione sul tavolo operatorio, è riuscita a tenerlo nel mondo dei vivi, ma nulla ha potuto rispetto al danno che si era già propagato: di colpo le sue parole erano perdute. O meglio: nella sua testa si stagliavano chiare e nette come sempre, ma all'atto pratico uscivano in una confusione totale, fonemi a caso, ingarbugliate e incomprensibili. Una prospettiva terribile per chiunque, ma ancora di più per lui, che delle parole ha fatto un'identità e un mestiere, quello di giornalista televisivo.Ogni parola che sapevo è un viaggio in un inferno molto diffuso, l'ictus e i suoi danni, che a volte presenta un percorso terapeutico e riabilitativo che non esclude il ritorno. Questo libro racconta e dimostra che le parole che Vianello sapeva sono state in qualche modo tutte recuperate. Ma l'aspetto interessante, che fa della sua testimonianza una storia da leggere, è che a quelle che già sapeva Vianello ne ha aggiunte di nuove. Le parole che raccontano il calvario personale di chi scopre la sua vulnerabilità fisica, quelle che descrivono la brutta sensazione di ritrovarsi esposto in poche ore dai riflettori di un studio tv ai meandri inestricabili della sanità pubblica. Quelle che bisogna trovare per continuare a combattere ogni giorno, tutti i giorni, contro gli strascichi dell'evento subito, anche quando è stato superato. Ma pure quelle degli affetti, a volte sopite o date per scontate, e che invece possono riempire un intero vocabolario. Un libro completo, emozionante, a volte ironico, ma sempre pieno di speranza, che racconta il quotidiano ma inevitabile coraggio di chi si trova d'improvviso ad affrontare una lunga e spesso solitaria traversata del deserto. E che nonostante tutto riesce, forse, a recuperare la sua parte migliore.

Una presidenza come nessun'altra
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Leonnig, Carol - Rucker, Philip - Albanese, Teresa - Crimi, Sara - Tasso, Laura

Una presidenza come nessun'altra

Mondadori, 21/01/2020

Abstract: "Io sono l'unico che può sistemare le cose." Con queste parole, dal palco della Quicken Loans Arena a Cleveland, Donald Trump inizia la sua corsa alla presidenza degli Stati Uniti d'America il 21 luglio 2016. Sbandierando il motto "Make America great again" e promettendo di riscattare il paese dal declino in cui, a suo dire, è sprofondato, riesce a vincere le elezioni. Ma, fin dal giorno del suo insediamento, il valore universale della Casa Bianca di Trump sembra essere la fedeltà, non al paese, ma al presidente stesso.Come comandante in capo, Trump ha reinventato la presidenza a propria immagine e somiglianza, lanciato nell'etere raffiche di tweet per comunicare umori e pensieri o per annunciare - con inquietante disinvoltura - il licenziamento senza preavviso di collaboratori e membri del gabinetto, ha stravolto alleanze politiche e commerciali, e messo a dura prova le istituzioni americane. Tuttavia sarebbe fin troppo facile etichettare il suo primo mandato come puro caos.Basandosi su centinaia di interviste esclusive e inchieste inedite, Philip Rucker e Carol Leonnig, giornalisti del "Washington Post" ed entrambi premi Pulitzer, ripercorrono in queste pagine i primi tre anni dell'amministrazione Trump, in un sorprendente tour nelle stanze del potere: dallo Studio Ovale, sede di burrascose riunioni e proverbiali sfuriate, all'ufficio del procuratore speciale Robert Mueller, che ha condotto l'indagine sulle interferenze della Russia nelle elezioni del 2016 e sull'ipotesi di reato di abuso di potere e intralcio alla giustizia, i cui risultati hanno innescato la procedura di impeachment.Un racconto in presa diretta che documenta come in realtà ci sia uno schema ben preciso nel disordine quotidiano dell'attuale presidenza, e soprattutto un unico scopo: difendere i propri interessi e perpetuare il proprio potere, anche a costo di minare le fondamenta della democrazia.

Il caso Richard Jewell
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Kent, Alexander - Salwen, Kevin - Piumini, Michele - Perna, Vincenzo - Puggioni, Sara

Il caso Richard Jewell

Mondadori, 21/01/2020

Abstract: Da questo libro il nuovo film di Clint Eastwood. "Forse ripercorrere la vicenda di Richard Jewell spingerà i media a riflettere più a lungo e a presumere l'innocenza prima di precipitarsi a suggerire la colpevolezza. Perché, alla fine, il presunto colpevole potrebbe essere innocente. E un indiziato potrebbe perfino rivelarsi un eroe."Il 27 luglio 1996 una guardia di sicurezza di nome Richard Jewell individuò uno zaino sospetto nel Centennial Olympic Park di Atlanta, teatro in quei giorni dei Giochi olimpici. All'interno c'era una bomba. La deflagrazione provocò due morti e un centinaio di feriti, ma senza l'intervento di Jewell il bilancio sarebbe stato certamente più grave. Con gli occhi del mondo puntati addosso, la città non si fermò e i giochi continuarono.La stampa e le autorità non esitarono a fare di Jewell un eroe. Tuttavia, la pressione per trovare l'attentatore era altissima. Così, in sole 72 ore, complice anche la diffusione di informazioni false e distorte da parte dei media, Jewell passò dall'essere un eroe a essere il principale sospettato. Un'accusa ingiusta che cambiò per sempre la sua vita e lasciò il vero colpevole libero di colpire di nuovo.Ricostruendo passo passo l'inchiesta, attraverso decine di interviste e migliaia di documenti, il procuratore Kent Alexander, che seguì allora il caso, e il giornalista del "Wall Street Journal" Kevin Salwen, che all'epoca coprì l'evento olimpico, con questo libro tornano al 1996, svelando tutti i retroscena di quell'indagine e portando alla luce l'incredibile sequela di stratagemmi, volontarie omissioni e consapevoli menzogne con cui si tentò di inchiodare Jewell.Il caso Richard Jewell offre un'attenta riflessione sul ruolo della stampa in un'epoca in cui Internet non era ancora il canale privilegiato per diffondere notizie, e sull'ascesa del terrorismo interno negli Stati Uniti. Ma soprattutto racconta la straordinaria storia di un uomo innocente, travolto da un processo mediatico senza precedenti, e della lotta per riabilitare il suo nome.

100 idee di cui non sapevi di aver bisogno
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Bencivenga, Ermanno

100 idee di cui non sapevi di aver bisogno

BUR, 04/02/2020

Abstract: In un'epoca in cui il pensiero tende sempre più a semplificarsi e le opinioni vengono scambiate per idee, Ermanno Bencivenga ci ricorda il valore fondamentale e necessario dell'arte del pensare, il fascino e il piacere che può provocare il pensiero articolato e curioso. E ci spinge a chiederci: che cosa può tenere insieme gli asintoti e le massaie, le geodetiche e le zebre, la marginalità e le macchine del caffè? Il fatto che siano tutti concetti astratti, idee, da cui però possiamo trarre spunti e consigli da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. Con la sua consueta e straordinaria capacità di far dialogare ambiti diversi e servendosi, quando è necessario, delle parole di pensatori illustri - come Platone, Aristotele, Arendt, Russell - il più importante divulgatore scientifico italiano ci consegna 100 idee che non sapevamo di poter sfruttare e altrettanti modi di utilizzarle: e così gli autotreni diventano una forma di esercizio per le nostre capacità deduttive e le oche uno strumento per misurare i "gradi" di una relazione; un capocomico un modello di approccio alle difficoltà e gli errori, attraverso la serendipity, inimmaginabili ponti verso i nostri migliori successi. Decine di collegamenti fra mondi solo all'apparenza distanti, brevi aneddoti densi dei significati più sorprendenti. Ma, soprattutto, ciò che Bencivenga regala al suo lettore è la capacità di guardare alle cose con occhi sempre nuovi e reinventare ogni giorno la propria realtà, scoprendola stimolante, multiforme e variegata.

Abbiamo un bacio in sospeso (io e te)
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Bertoldi, Riccardo

Abbiamo un bacio in sospeso (io e te)

Rizzoli, 04/02/2020

Abstract: Dal 5 maggio, tre racconti di Riccardo Bertoldi. Uno al mese, ora disponibili per il preorder.Leonardo fa il fotografo, ha trent'anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi - a costo di sembrare un po' pazzo, a costo di farsi male - e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco - uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra - per aggiustare un cuore e ricominciare.

Non è per snob
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Pallotta Della Torre, Leopoldina

Non è per snob

Mondadori, 04/02/2020

Abstract: Molte persone, leggendo in copertina la parola "bon ton", si domanderanno che senso abbia nel nostro mondo moderno, tecnologico e globalizzato parlare ancora di etichetta. Ne ha eccome, non solo perché la buona educazione non passa mai di moda, ma anche perché le maniere, lungi dall'essere un vuoto insieme di regole fine a se stesse, sono uno strumento potente per "insegnare alle persone come comportarsi bene con il prossimo, istruendole nella gentilezza e nell'altruismo, con l'idea di poter così edificare un mondo migliore".Basta indagare un po' nella storia per capire che le buone maniere non sono mai state un rituale superficiale per aristocratici d'antan o, come dicono alcuni, "roba da snob". Al contrario, il vero snob non ha buone maniere, perché esse impongono prima di tutto di accogliere il prossimo e metterlo a suo agio. Ogni società in ogni epoca ha dovuto insegnare ai suoi cittadini il modo in cui comportarsi correttamente; da che mondo è mondo, il bon ton è sempre stato uno strumento prezioso per rapportarsi agli altri e vincere la nostra ansia sociale. Inoltre, come dice la guru dell'etichetta Emily Post, le maniere fanno parte della nostra personalità e dunque contribuiscono a definirla. Essere beneducati ci rende più eleganti, più altruisti e, di conseguenza, più graditi agli altri.Con queste premesse Leopoldina Pallotta della Torre ci introduce nel magico e sofisticato mondo del bon ton, soffermandosi su aneddoti e fatti storici, dall'antichità fino ai nostri giorni, e regalandoci trucchi preziosi per saperci comportare in ogni occasione. Dai saluti alla tavola, dal dress code all'ospitalità, seguendo i precetti di paladine delle maniere come Irene Brin e l'attualissima Sara Jane Ho, ci insegna l'arte dell'eleganza e della gentilezza. Non solo, in una società sempre più globale e aperta allo scambio tra culture diverse, è importante conoscere anche gli usi e costumi di paesi lontani, che a volte possono essere persino opposti ai nostri. Immancabile poi, per nativi e immigrati digitali, la parte conclusiva sulla netiquette, per essere cortesi anche mentre si naviga sul web.

La fine del secolo americano
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Packer, George - Carlotti, Giancarlo - Rota Sperti, Silvia

La fine del secolo americano

Mondadori, 28/01/2020

Abstract: C'è stato un tempo in cui l'America governava il mondo. Un'epoca in cui la "nazione indispensabile" - secondo la celebre definizione di Madeleine Albright - esercitava la propria egemonia sui quattro angoli della terra. Era il Secolo americano, l'età della forza militare e del potere della diplomazia, dell'ottimismo, della fiducia nella pace e nella prosperità perpetue. Certo, non era l'età dell'oro. C'erano la guerra fredda e l'incubo della minaccia nucleare, la "politica del contenimento" e l'ossessione anticomunista, la Nuova Frontiera e il Watergate. E poi c'era il Vietnam, monumento all'incapacità di capire il mondo che si pretendeva di guidare. Nel Secolo americano, il meglio era inseparabile dal peggio. Poi tutto è cambiato e la Pax Americana si è dissolta, insieme al Muro di Berlino e all'equilibrio bipolare. Sono arrivati il crollo delle Torri gemelle, la guerra in Iraq e la crisi economica; e gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirarsi dal palcoscenico internazionale e a "gestire" il proprio declino.Questo, per George Packer, è stato il Secolo americano, un mix di grandezza e arroganza, di innocenza e cecità. Un'epoca di contraddizioni profonde, che in Richard Holbrooke, diplomatico del dipartimento di Stato e ambasciatore presso le Nazioni Unite, ha trovato la sua espressione più emblematica.Brillante, egocentrico e sicuro di sé, per oltre quarant'anni vicino al potere ma sempre a un passo dall'esercitarlo concretamente, Holbrooke è stato l'artefice dell'unica vittoria della diplomazia americana nell'èra post-guerra fredda, i negoziati di Dayton che hanno sancito la fine della guerra nei Balcani. E ha tentato, oltre un decennio più tardi, di sanare le ferite dell'11 settembre portando la pace in Afghanistan. Un obiettivo, questo, che ha perseguito con ostinazione e protervia, arrivando forse a un soffio dal successo e, quindi, dalla grandezza degna dei libri di storia che disperatamente agognava.Figura tragica, shakespeariana, mossa da un'ambizione smodata che non ha risparmiato tradimenti e crudeltà nemmeno ai familiari e agli amici più cari, Holbrooke ha rappresentato il coraggio e la generosità, gli eccessi e la tracotanza dell'America. Con questo libro Packer ci consegna il ritratto nostalgico di un'élite che ha smarrito se stessa e di una nazione che ha rinunciato al proprio sogno.George Packer, giornalista di "The Atlantic", è autore di diversi saggi. Fra gli altri, The Assassins' Gate: America in Iraq, definito uno dei dieci migliori libri del 2005 dalla "New York Times Books Review", e I frantumi dell'America (Mondadori 2014), vincitore del National Book Award.

Non devi dirlo a nessuno
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McManus, Karen M.

Non devi dirlo a nessuno

Mondadori, 04/02/2020

Abstract: Ellery non è mai stata a Echo Ridge, ma ne ha sempre sentito parlare, e molto. Qui viveva la zia Sarah, gemella di sua madre, scomparsa nel nulla all'età di diciassette anni. Qui viveva anche Lacey, la reginetta del ballo scolastico, trovata strangolata cinque anni prima sotto la ruota panoramica del parco divertimenti della città. E ora che la madre di Ellery è entrata in una clinica di riabilitazione, è proprio qui che lei ed Ezra, il suo gemello, sono costretti a trasferirsi, per vivere con una nonna che conoscono a malapena.Malcolm è cresciuto con un gran peso sulle spalle. Suo fratello, infatti, è stato il principale sospettato della morte di Lacey, ancora senza colpevole, e per questo ha lasciato Echo Ridge, abbandonando lui e la madre. E ora che il ragazzo si è rifatto vivo, neanche a farlo apposta, iniziano a comparire strani e minacciosi messaggi in città: a quanto pare un killer è intenzionato a colpire, di nuovo.Di lì a poco, poi, quasi a provarlo, un'altra ragazza sparisce.Spinti da motivazioni diverse, Ellery e Malcolm uniscono gli sforzi per scoprire se esista un collegamento tra le tre ragazze scomparse a distanza di anni l'una dall'altra, e, a mano a mano che si avvicinano alla verità, realizzano che tutti in città nascondono qualcosa, che i segreti sono pericolosi e che per questo, a Echo Ridge, i segreti è molto più sicuro tenerli per sé.

Mia sorella mi rompe le balle
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Tercon, Damiano - Tercon, Margherita

Mia sorella mi rompe le balle

Mondadori, 28/01/2020

Abstract: Damiano è un ragazzo grande, grosso e con pochi amici perché ama passare le sue giornate facendo cose che gli altri ragazzi non capiscono, come fissare il turbinio vorticoso della lavatrice o giocare per ore con i coperchi delle pentole di sua nonna. Ma la sua vera passione è quella per la musica, soprattutto classica, visto che vorrebbe diventare un cantante lirico. Anche se ama pure il jazz, la musica da discoteca, la dance, la techno e chi più ne ha più ne metta. Tranne la musica rock, quella che invece sua sorella minore Margherita ascolta a tutto volume nella stanzetta accanto.Anche Margherita, in realtà, di amici non ne ha poi molti di più rispetto a Damiano. Fin da bambina tutti l'hanno considerata un po' troppo strana, troppo matura per la sua età, troppo in carne, troppo simpatica, troppo triste oppure troppo epilettica. Per trovare il suo posto nel mondo, Margherita ha provato invano a vivere a Rimini, Milano, Parigi e Dublino, studiare teatro e filosofia, lavorare come cameriera o come project manager. Non si era accorta che il suo posto, in realtà, era dove aveva passato gran parte della sua vita: accanto a suo fratello Damiano.È bastata una diagnosi per farglielo capire: sindrome di Asperger. Damiano è autistico, ma quella che poteva essere una patologia che avrebbe separato definitivamente le loro strade, invece le ha intrecciate per sempre. Del resto se Damiano voleva davvero diventare un cantante lirico, da ora in poi avrebbe avuto bisogno più che mai dell'appoggio di sua sorella.E da quel giorno Margherita si è immersa nel mondo vero e surreale di Damiano. Un mondo in cui le domeniche si festeggiano compleanni di ventilatori, si preparano torte dedicate ai vent'anni dell'interruttore della luce nello sgabuzzino o alla presa della corrente nel corridoio. Un mondo in cui la fantasia diventa reale e in cui i sogni sono così concreti che si possono quasi toccare.

Il fuoco
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Bates Laura

Il fuoco

Rizzoli, 04/02/2020

Abstract: Anna ha cambiato città, buttato il telefono e chiuso tutti i suoi profili social. Nulla sembra legarla al passato in cui è accaduto l'"incidente" che ha spinto lei e sua madre a trasferirsi dalla grande città in un incantevole villaggio della costa scozzese che sembra vivere fuori dal tempo. Non è facile costruirsi delle nuove amicizie e una nuova vita, ed è proprio quando pensa di avercela fatta, di non essere più sola, che tutto precipita. Mentre deve fare i conti con il passato e con l'inferno in cui si sta trasformando il presente, non è un caso che Anna si appassioni alla storia di Maggie, una ragazza che, secoli prima, era stata accusata di stregoneria in quello stesso villaggio. Due storie, le loro, che s'intrecciano a distanza di centinaia di anni e che testimoniano come una diceria possa dar vita a un'insensata caccia alle streghe, allora come oggi.