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Il fiume che voleva scrivere
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Toledo, Camille de - Folin, Alberto

Il fiume che voleva scrivere

Neri Pozza, 15/07/2022

Abstract: Sotto il nome di Progresso, di Tecnica, abbiamo depauperato la Terra. Se i fiumi, le montagne, le foreste, gli oceani, i ghiacciai e le terre, dopo millenni di soprusi, potessero esprimersi, che parole userebbero? Nella rivendicazione dei loro diritti fondamentali, gli elementi della natura troverebbero ascolto presso quei "soggetti" umani, unici responsabili di quella sistematica prevaricazione? Questo è un libro-percorso, con un fine preciso: pensare una "rivolta giuridica della Terra", a partire dai nostri luoghi qui in Europa, per dare strumenti a chi in futuro vorrà impegnarsi nella trasformazione di un certo modo di scrivere le leggi. Per attribuire, dunque, lo statuto di persona giuridica a quegli elementi della natura, arbitrariamente considerati "oggetti" in quanto non umani. Un cambiamento profondo nei nostri sistemi legislativi che invita gli assenti al tavolo dei negoziati e che porta con sé la speranza di un risarcimento. Una nuova ontologia dove fiumi, laghi, mari, specie animali, vegetali potranno sostenere le proprie ragioni e scrivere, assieme a noi umani, i termini della vita comune.Un libro raccontato da Camille de Toledo con le voci di Frédérique Aït-Touati, Bruno Latour, Virginie Serna, Bruno Marmiroli, Jacques Leroy, Jean-Pierre Marguénaud, Catherine Larrère, Catherine Boisneau, Valérie Cabanes, Matthieu Duperrex, Gabrielle Bouleau, Sacha Bourgeois-Gironde, Marie-Angèle Hermitte…E se le ferite, i dolori, le stanchezze della natura diventassero linguaggio, parole di collera, parole politiche che pretendono di essere ascoltate e istituite nelle nostre forme umane, nelle nostre leggi? E se la siccità che vediamo a ogni estate fosse il segno di un linguaggio, di una voce del mondo che ci obbliga all'ascolto? E se gli elementi della natura, fiumi, corsi d'acqua e montagne e foreste e oceani e ghiacciai e terre, a forza di esclusioni, di espropriazioni, di estrazioni, di depredazioni, avessero cominciato a inventare una grammatica propria, esigendo di essere rappresentati? Ecco la storia della rivolta giuridica della Terra.

La buca
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Oyamada, Hiroko - Coci, Gianluca

La buca

Neri Pozza, 08/07/2022

Abstract: Il frastuono delle cicale copre ogni altro rumore quando Asa si avventura lungo la sponda del fiume che costeggia la casa di Tomiko, sua suocera. In lontananza, si odono le grida allegre di un bambino, qua e là vecchie riviste e lattine vuote si confondono nel verde cupo della vegetazione.Asa si è svegliata poco prima delle sei, ha preparato la colazione e il bentō, il cestino del pranzo, per Muneaki, suo marito, lo ha salutato, è andata a fare la spesa, si è dedicata alle pulizie e nel pomeriggio è uscita per sbrigare una commissione per conto di Tomiko. Dal giorno in cui suo marito è stato spedito per lavoro in quella sperduta area di provincia di cui è originario, e lei lo ha seguito rinunciando alla sua misera retribuzione di lavoratrice a contratto, questa è la sua nuova vita.L'aria è greve e soffocante e l'acqua scura del fiume brilla davanti ai suoi occhi. Asa solleva lo sguardo e, a qualche metro di distanza, scorge un animale nero. Il dorso è grosso e massiccio, le zampe pelose e robuste, la coda lunga un po' ricurva, il corpo interamente ricoperto da una folta e ispida pelliccia. Un cane? Una donnola? Un cinghiale? In realtà, sembra una creatura non appartenente ad alcuna specie conosciuta. Una creatura, inoltre, abituata alla presenza umana, dato che procede tranquillamente senza curarsi di essere seguita. Quando la sua coda nera si infila sinuosa in un cespuglio, Asa affretta il passo per scoprire con sgomento che sotto i suoi piedi non c'è piú nulla. Un balzo, e si ritrova caduta in una buca profonda, dritta e in piedi, senza perdere l'equilibrio…Cosí, in un paesaggio pieno di personaggi eccentrici e creature non identificabili, ha inizio la prima di una serie di esperienze stranianti per Asa, giovane donna giapponese del nuovo millennio, alla ricerca del suo ruolo nel mondo.Romanzo vincitore del Premio Akutagawa, il piú importante premio letterario giapponese ottenuto in passato da Mieko Kawakami e Kenzaburō Ōe, La buca fa parte a pieno titolo della "nuova epoca d'oro della letteratura giapponese" in cui, secondo il Japan Times, "la letteratura si è fatta piú delicata, piú diretta, non piú appannaggio dell'élite che ha frequentato l'Università di Tokyo. Abbraccia piú donne, minoranze e voci meno privilegiate. Genera opere di valore sociale e di profonda rivisitazione della vita moderna". "Ci vuole una scrittrice di grande talento per plasmare il banale quotidiano in arte, per costruire un mondo intero intorno a una metafora. Oyamada ha il perfetto controllo del suo dono".The Japan Times"Una piacevole vertigine. Oggetti che spuntano all'improvviso tra le mani dei personaggi. Volti che appaiono ora vividi ora grotteschi. Niente è stabilito: tutto in questo libro potrebbe essere un'allucinazione". The New York Times Book Review"Sottili dinamiche familiari e un immaginario eccentrico portano questa storia di irrequietezza e inquietudine verso vette memorabili". Kirkus Reviews"Inquietante, ma al tempo stesso pieno di significato e bellezza". The New Republic

La ragazza invisibile
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Jewell, Lisa - Biavasco, Annamaria - Guani, Valentina

La ragazza invisibile

Neri Pozza, 12/07/2022

Abstract: Saffyre Maddox, diciassette anni, vive in un condominio di Alfred Road, a Londra. È di fatto sola al mondo. Tutti quelli che ha amato l'hanno abbandonata, più o meno volontariamente. Saffyre è bella, e sa di esserlo dal modo in cui gli altri la guardano. Ma non se ne cura. La bellezza non le rende certo lieve la vita. Roan Fours, il dottore da cui è in cura da tre anni, è l'unica persona che le permette di affrontare in qualche modo il male di vivere, ma anche lui la ha abbandonata. La terapia è tecnicamente finita, le ha detto. Ma per Saffyre è la sua vita che è tecnicamente finita senza il dottore. Per questo si apposta fuori dal suo studio, lo segue da lontano, gira attorno a casa sua quando fa buio, e apprende più di quanto sia lecito sapere. Anche l'esistenza di Owen Pick è una catastrofe, soprattutto da quando lo hanno sospeso dall'insegnamento perché accusato da alcune studentesse di condotta impropria. Proprio lui che, nel quartiere benestante di Hampstead, se ne sta sempre solo nella grande casa vuota di sua zia. Lui che a trentatré anni ancora aspetta la donna con la quale perdere la verginità. Come difendersi da quelle accuse? Cercare nella rete in cui c'è un intero mondo di gente come lui, gli incel, i celibi involontari? E chattare magari con YourLoss, che, stando a quello che scrive, potrebbe davvero diventare suo amico?A Hampstead vivono la loro inquieta esistenza anche i Fours. Cate Fours, che è a metà della vita, non è più sicura di niente, nemmeno del suo matrimonio. Roan si occupa dei figli degli altri e la cura della famiglia grava soltanto sulle sue spalle. Una sera Georgia, la figlia adolescente, le dice che il vicino l'ha seguita dalla metropolitana fino a casa. C'è da preoccuparsi, visto che nel quartiere si sono verificate delle aggressioni e l'allarme è ormai diffuso in ogni casa. Un allarme che si muta in vero e proprio panico quando, in una gelida notte di San Valentino, Saffyre Maddox svanisce nel nulla...Adolescenti a rischio, famiglie disfunzionali, misoginia tossica e deep web si intrecciano nel nuovo thriller di Lisa Jewell che, dopo i successi di Ellie all'improvviso e La famiglia del piano di sopra, torna a narrare delle paure del nostro tempo, penetrando nell'anima dei suoi personaggi per metterne a nudo il lato oscuro. "Ho appena finito La ragazza invisibile, ed è stato bellissimo non riuscire a staccarmi neanche per un attimo. Ancora meglio dei suoi precedenti!". Jojo Moyes"Ho adorato La ragazza invisibile! Lisa Jewell è davvero speciale per il modo in cui combina trame trascinanti con la caratterizzazione unica dei suoi personaggi. Soffre insieme a loro e noi arriviamo a conoscerli nel profondo". Lucy Foley"Irresistibile e persino toccante: Lisa Jewell non delude mai". Clare Mackintosh"L'ultimo thriller di Jewell ci fa sperimentare sulla nostra pelle come la nostra visione del mondo e delle persone può renderci ciechi davanti a ciò che accade realmente. Acuto e sorprendente". Usa Today

Il processo di condanna di Giovanna d'Arco
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Cremisi, Teresa

Il processo di condanna di Giovanna d'Arco

Marsilio, 14/10/2022

Abstract: Tutti abbiamo un'idea di Giovanna d'Arco. Probabilmente, come accade alle icone, tutti abbiamo una nostra Giovanna d'Arco. Un volto cinematografico, un simbolo, un modo di portare i capelli o vestire, un'idea di rivoluzione, giovinezza e martirio. Attraverso gli atti del processo e grazie a cronache, lettere e dichiarazioni coeve, in questo testo assistiamo alle intemperanze, ai racconti e alle parole – sempre semplici, sempre dirette – di una donna molto giovane che suscita ammirazione e, talvolta, soggezione in uomini più grandi e più importanti di lei, cavalieri e titolati che hanno un piede già impigliato in quella corda della Storia che va sotto il nome di guerra dei Cent'anni. Questa Giovanna d'Arco non è ipotesi, è persona; il libro non contiene una attualizzazione, ma documenti d'archivio tradotti dal francese e dal latino, e tuttavia la sua struttura è analogica e non cronologica: ciò autorizza chi legge a pensare e seguire Giovanna d'Arco anche come una ragazza di oggi, sola contro un sistema di uomini che la valuta, la imbecca o tenta di intimorirla. E questo, oltre alla bellezza e alla forza sorprendente dei testi, è il motivo per cui oggi ripubblichiamo, in una versione completamente rivista e aggiornata, Il processo di condanna di Giovanna d'Arco – perché non bisogna chiedere il permesso a nessuno per intraprendere una battaglia.

Le amiche del cuore
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Stewart, Mariah - Maggioni, Ilaria

Le amiche del cuore

Libreria Pienogiorno, 29/06/2022

Abstract: Maggie, Emma e Liddy sono cresciute insieme a Wyndham Beach, in Massachusetts. Sono amiche inseparabili da sempre: insieme hanno trascorso giornate intere a confidarsi gioie e dolori, si sono scambiate vestiti e rossetti, hanno cantato a squarciagola ai concerti, superato momenti difficili sostenendosi a vicenda, ciascuna sapendo di poter trovare sempre la mano delle altre poco distante. Insieme, come onde dello stesso mare. Eppure c'è un segreto che Maggie non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno a loro. Risale a tanti anni prima, a quando era molto giovane e a malapena riusciva a dirlo a se stessa. Semplicemente, per sopravvivere, aveva dovuto andare oltre: nuova città, lavoro, matrimonio, figli. Ma dopo aver passato la sua vita a tentare di sfuggirgli, ora che sta per fare ritorno nella sua città natale per l'attesa rimpatriata dei compagni di liceo, Maggie sente che ad aspettarla a Wyndham Beach non troverà solo le sue amiche del cuore, ma anche il fantasma di quel segreto. E sa che questa volta non potrà fare a meno di affrontarlo. Appena il profumo del suo mare, di cui non sapeva di avere così nostalgia, la investe e riabbraccia le sue amiche, rivede la grande casa di famiglia, che ora appartiene ad altri, e soprattutto incontra Brett, il suo primo grande amore, le emozioni che Maggie ha tenuto soffocate nel profondo del cuore la scuotono come una tempesta e la strappano alla fissità della sua esistenza. All'improvviso nuove possibilità sembrano a portata di mano. Ma non è facile affrontare un segreto che anni prima era stato tanto potente da infrangere un meraviglioso sogno…

Giacomo Leopardi: L'infinito
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Martone, Giorgio - La Pietra, Giovanna - Martone, Giorgio - La Pietra, Giovanna

Giacomo Leopardi: L'infinito

Edizioni NPE, 28/06/2022

Abstract: Giacomo Leopardi rappresenta uno di quegli autori con cui è necessario confrontarsi per la problematicità e la profondità del suo pensiero e la potenza delle sue opere. Fu poeta, scrittore e filosofo, un astro solitario tanto che è difficile ascriverlo completamente al Romanticismo. Anzi, per più ragioni egli fu un anti-romantico poiché ateo, materialista, sensista, e con una rigorosa formazione classica.Il De Sanctis, nel suo primo impatto con la sua complessa personalità, lo definì: "Quel colosso della nostra immaginazione ci sembrò, a primo sguardo, una meschinità. Non solo pareva un uomo come gli altri, ma al disotto degli altri. In quella faccia emaciata e senza espressione tutta la vita s'era concentrata nella dolcezza del suo sorriso" (F. De Sanctis, La giovinezza, Torino 1971). Se fosse un musicista, per l'atmosfera notturna delle sue poesie, lo potremmo paragonare a Chopin (1810-1849). Nonostante una storia personale che per molti sarebbe stata impossibile, l'autore recanatese è riuscito a trasformare le sue sofferenze in un dono prezioso per tutti gli uomini.Ci ha lasciato infatti grandi poesie diventate dei classici immortali della poesia italiana: Il Passero Solitario, Il sabato del villaggio, A Silvia sono ad oggi simboli di una poesia senza età e di una ricerca intimista instancabile.Tra queste, però, prima fra tutte e indimenticabile rimane L'Infinito, simbolo dell'aspirazione dell'uomo a cose più grandi e definita come un'avventura dell'animo. Leopardi, che realizzò questo idillio sul monte Tabor a Recanati, parte da un piccolo episodio per sviluppare il senso della sua poetica: una siepe gli impedisce la vista del paesaggio e così comincia ad immaginare spazi immensi… È proprio partendo da questa immagine che nasce questo biopic dedicato alla vita del più grande poeta italiano dell'Ottocento. Si racconterà del suo rapporto tormentato con l'amore e con la famiglia e del suo ritorno a Recanati, dove realizzerà le sue opere più note, fino alla morte, avvenuta a Napoli, a seguito della quale il poeta si ricongiungerà proprio con quell'infinito che apre il racconto della sua vita.Finalmente ritorna disponibile, questa volta in edizione brossurata, lo splendido biopic a fumetti dedicato al grande poeta italiano.Il progetto nasce con il sostegno di MiBACT e di SIAE nell'ambito del progetto "Per Chi Crea".

Buio in sala
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Lee, Jung-myung - Merlini, Benedetta

Buio in sala

Sellerio Editore, 28/06/2022

Abstract: Spie e intrighi sul palcoscenico della lotta politica nella Seoul delle rivolte studentesche contro la dittatura militare. I sogni e i desideri di una generazione di giovani che invoca il cambiamento, il teatro come luogo privilegiato di idee nuove: sullo sfondo di un arco di tempo che va dagli anni Ottanta ai nostri giorni il ritratto emotivo di una nazione, dei suoi lati oscuri e della sua capacità di rigenerarsi.

Il grande libro del respiro
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Damioli, Max

Il grande libro del respiro

L'Età dell'Acquario, 01/07/2022

Abstract: Il respiro è una meta-tecnica: fa funzionare meglio qualsiasi altra tecnica che miri al benessere della persona. Ciascuno di noi può imparare a respirare in modo corretto e ottenere così risultati sorprendenti per l'equilibrio e l'efficienza del sistema Corpo-Mente-Spirito-Emozioni. Il respiro non si apprende dai libri, ma questo volume – risultato di un'approfondita revisione di un testo pubblicato molti anni fa, con sezioni e argomenti inediti – offre a beneficio dei respiratori di ogni livello indicazioni e consigli su questioni che prima o poi tutti si trovano ad affrontare.Dopo aver fatto una breve rassegna delle riflessioni teoriche e delle esperienze pratiche sulle quali si fondano le tecniche occidentali, Damioli presenta la propria concezione del respiro: spiega qual è l'approccio corretto, chi sono i facilitatori, qual è la loro etica e come si svolge un ciclo di integrazione. Entra nello specifico dei benefici che il respiro può apportare agli sportivi, alle donne in gravidanza, ai malati e persino ai bambini. Infine, nella nuova, ricca appendice, le testimonianze dei suoi allievi dimostrano come un istruttore esperto riesca a conoscere le abitudini e lo stile di vita di chi ha di fronte semplicemente analizzando il suo respiro.Max Damioli racchiude in queste pagine un'esperienza più che trentennale, maturata con migliaia di persone in sessioni private e di gruppo, sempre supportata da studi e ricerche e dal confronto con alcuni dei più importanti insegnanti di tecniche di respiro del mondo. Con la chiarezza e la verve che lo contraddistinguono, ci guida alla scoperta di un metodo semplice, ma di estrema efficacia, per fare del bene a noi stessi e migliorare la qualità della nostra vita di ogni giorno.

L'oro di Mosca
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Cervetti, Gianni

L'oro di Mosca

Baldini+Castoldi, 01/07/2022

Abstract: Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1993, racconta una pagina di storia quasi del tutto inedita: quella dei rapporti finanziari del PCI con il Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Ne è autore Gianni Cervetti che delle vicende narrate non è stato soltanto testimone, ma protagonista. Fu a lui, infatti, che il segretario del PCI Enrico Berlinguer affidò, nelle forme caute e cifrate rispondenti alle necessità, il delicato compito di sganciare, finanziariamente parlando, il partito dall'orbita sovietica. Dal 1975 al 1978 Cervetti si dedicò alla non facile impresa e di quegli anni L'oro di Mosca è la fedele cronaca in un susseguirsi di cifre, date, luoghi, ma anche decisioni, perplessità, travagli, mentre personaggi notissimi (da Luigi Longo a Berlinguer) compaiono accanto a uomini dei quali spesso finora erano noti, più che le identità, soltanto i nomi e a volte neppure quelli.Tuttavia il libro non si esaurisce nella pura rivelazione sull'oro di Mosca ma si dipana in altre direzioni: da quella che conduce alle considerazioni su denaro e ideologia a quella che porta verso i finanziamenti esteri di altre forze e di altri partiti, in particolare della DC, con la documentazione di parte italiana e di parte americana sui rapporti con la CIA e altre istituzioni statunitensi, fino ad arrivare alla vicenda Tangentopoli, che proprio nei primi anni Novanta scosse dalle fondamenta l'intero sistema partitico e politico del nostro Paese. "Ai perplessi rispondevo che, se la verità non sempre è rivoluzionaria, in questo caso non avrebbe potuto che fare del bene. Anche oggi nel rileggerlo mi viene di continuare a pensarla allo stesso modo," dice l'autore nella Prefazione a questo saggio, che viene ora riproposto nella sua versione originale. Un saggio che resiste alla prova del tempo non solo per i temi affrontati, ma per l'acuta e lungimirante analisi della condizione politica del nostro Paese, nel pieno di una crisi dei partiti, dimostrandosi un autorevole anticipatore del futuro che oggi viviamo e ci affanniamo a capire.

Il distruttore di sogni
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Abate, Maria Sole

Il distruttore di sogni

La nave di Teseo +, 01/07/2022

Abstract: S. è uno scrittore di successo e il suo romanzo più importante, Il distruttore di sogni, sta per diventare un film firmato da un celebre e rinomato regista. Benché S. sia stato coinvolto nella stesura della sceneggiatura, tuttavia si mostra distaccato, quasi disinteressato alla trasposizione del suo romanzo, perché la sua mente torna sempre al ricordo di Giulia, la donna che sei mesi prima, dopo due anni di relazione, lo ha abbandonato. Trascorrono i giorni e il ricordo di Giulia, costante, ossessivo, porta S. a ripercorrere ogni momento della loro storia: quando l'aveva incontrata casualmente la prima volta, quando lei gli aveva chiesto di parlarle del romanzo le aveva rivelato la prima verità inconfessabile, chi c'era dietro la protagonista del famoso romanzo. Una mattina, all'improvviso, Giulia rientra nella vita di S. che, felice come non mai, vorrebbe sapere dove sia stata in quei mesi, ma la donna rimane vaga. In realtà, la Giulia che torna da S. è mossa da desideri contrastanti, cerca di metterlo alla prova, di sondarne l'animo, di smascherarne le menzogne, nel tentativo disperato di ricomporre, anche lei, i pezzi di una storia che in qualche modo sembra appartenerle. Durante un viaggio in Francia, che dovrebbe servire a Giulia per superare un trauma infantile, una verità che S. non può neppure immaginare investe la coppia come un terremoto, portando con sé il furore della vendetta e tutto il peso del passato.Un romanzo intenso, radicale, coinvolgente, che narra la tragedia di un uomo che si scopre metaforicamente cieco malgrado tutta la sua intelligenza, incapace di interpretare la realtà di cui è egli stesso protagonista e vittima del suo narcisismo; e la lotta disperata di una donna contro se stessa, in difesa di una identità negata, derubata, messa in crisi.Ma anche un libro sul potere della letteratura: capace di cambiare le carte e di riscrivere la storia, assegnando a ciascuno la parte che gli spetta, restituendo la voce a chi l'aveva perduta.

Georges Bataille
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Cima, Gioele

Georges Bataille

Feltrinelli Editore, 29/06/2024

Abstract: Questo libro è un'introduzione al pensiero di Georges Bataille che si muove per traiettorie. Ogni volta che parliamo di Bataille tentiamo di fare ordine raggruppando il suo lavoro per grandi temi, un'operazione che sfocia necessariamente nell'irritazione e nella "frustrazione". Gli scritti di Bataille sono decisamente ostili alla periodizzazione: se i suoi temi variano e si scandiscono piuttosto sequenzialmente nel corso dei vari libri, la loro tendenza sotterranea rimane quella della stratificazione e della riscrittura. Bataille si ritrovava spesso ad ammucchiare centinaia di pagine di progetti, scalette di libri e bozze preparatorie che finivano di frequente per essere abbandonati, pubblicati postumi, distrutti, o che vedevano la luce profondamente rimaneggiati. L'idea del libro è pertanto quella di partire da temi e sequenze note (l'occhio, l'immagine, l'esperienza interiore, il dispendio, l'erotismo, la rivoluzione) per poi decostruire internamente la loro materia filosofica, esponendone le intersezioni e le sovrapposizioni con altri concetti, ma smussando la loro durezza attraverso incursioni e tensioni più silenziose e distanti dalla compattezza concettuale. La violenza, intesa come il perpetuo movimento di agitazione che corrode la stabilità del tutto, sarà la sola bussola di questa ricostruzione.

John Polidori. Il vampiro
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Franceschini, Luca - Negri, Gabriel - Polidori, John - Franceschini, Luca - Negri, Gabriel

John Polidori. Il vampiro

Edizioni NPE, 29/06/2022

Abstract: Questa è la storia del giovane inglese Aubrey e del suo inesorabile sprofondamento nell'abisso. L'incontro con il misterioso Lord Ruthven lo condurrà dalla bellezza e dallo sfarzo dei salotti londinesi di inizio 1800 fino alla follia e alla dannazione eterna.Il racconto venne pensato durante la notte del 16 giugno 1816 a Villa Diodati, sulle rive del lago di Ginevra, dove John Polidori stava soggiornando insieme a lord Byron e ad un gruppo di letterati e intellettuali, tra cui Percy Bysshe Shelley e sua moglie Mary. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Fantasmagoriana, alcuni di loro diedero vita a una "scommessa" letteraria: ognuno avrebbe scritto un racconto fantastico.Fu proprio quella notte che nacquero Frankenstein di Mary Shelley e Il Vampiro di John Polidori, opere che getteranno le basi per lo sviluppo di moderni generi letterari quali la fantascienza, l'horror e il romanzo gotico moderno.Riprendendo spunti accennati da Blake, Coleridge e Wordsworth e unendoli a elementi del folklore europeo, John Polidori, infatti, plasma la figura del succhiasangue ad oggi più conosciuta: quella dell'affascinante e diabolica creatura dai modi aristocratici che cerca le sue prede nell'alta società.

Un chien andalou da Luis Buñuel
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Cavaletto, Andrea - Buñuel, Luis

Un chien andalou da Luis Buñuel

Edizioni NPE, 29/06/2022

Abstract: n uomo affila un rasoio guardando la luna, poi torna a casa e con esso trancia l'occhio della donna che vive con lui, in una delle scene più raccapriccianti mai viste nel cinema. Una girandola di assurdità, stranezze, deliri onirici: elementi tipici del surrealismo, che rappresentano l'inafferrabilità dell'esistenza.Edizioni NPE ha il piacere di presentare la trasposizione a fumetti, sequenza per sequenza, del capolavoro del cinema surrealista di Luis Buñuel, prodotto e interpretato assieme a Salvador Dalí."La prima volta che sentii parlare del famoso cortometraggio surrealista Un chien andalou ("Un cane andaluso"), ero un ragazzino. Lessi di questo film sull'Enciclopedia dell'Orrore allegata al primo speciale estivo di "Dylan Dog", e la foto che campeggiava nella pagina, con il primo piano di un occhio tagliato da un rasoio, mi colpì e mi turbò tantissimo. Decisi che volevo vederlo, ma all'epoca non era di facile reperibilità, così lasciai perdere. Ma non me ne dimenticai. Quel fotogramma mi era restato impresso nella mente. Ebbi finalmente occasione di recuperare una VHS alla fine del liceo. Che soddisfazione, anche se, ammetto, non ci capii nulla! Non avevo afferrato il senso, eppure la scene del film, non solo quella dell'occhio, ma molte altre, mi avevano affascinato. Era come se fossi stato protagonista di un sogno/incubo a occhi aperti. Una sensazione che mi capita di avere solo quando guardo alcuni film di David Lynch. Non lo riguardai più, ma era ormai rimasto dentro di me. Da allora, iniziai a cullare la piacevole idea di farne un mio adattamento a fumetti, con lo stile che mi contraddistingue e che ho perfezionato nel corso degli anni, una complicata e sperimentale tecnica di mia invenzione che prevede l'utilizzo massiccio di carboncino mixato con solventi e photocomposing. Col tempo, ho preferito dedicarmi principalmente alla scrittura, lasciando da parte l'arte e il disegno, accantonando quindi anche l'idea di realizzare questo mio piccolo sogno adolescenziale. Ma il Destino è uno strano animale, che ti sfugge e poi ti insegue, quando meno te lo aspetti..."(dall'Introduzione dell'autore)

Kafka. La metamorfosi
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Vanello, Sergio - Kafka, Franz

Kafka. La metamorfosi

Edizioni NPE, 29/06/2022

Abstract: Una mattina mi svegliai dopo una nottata di sogni inquieti...e mi ritrovai trasformato...in un gigantesco insetto…L'adattamento a fumetti del più noto racconto di Franz Kafka (1883-1924), pubblicato per la prima volta nel 1915. Una tragica metafora del male di vivere del Novecento: l'emarginazione alla quale l'insetto, il "diverso", viene cinicamente condannato dalla società.La metamorfosi è un racconto lungo di Franz Kafka (1883-1924), scritto nel 1912 ma pubblicato nel 1915. Si tratta di uno dei testi più noti e famosi dello scrittore boemo in cui si descrivono le vicende di un uomo, Gregor Samsa, che una mattina si sveglia e scopre di aver assunto le fattezze di uno scarafaggio. Generalmente La metamorfosi è interpretata come una allegoria della alienazione dell'uomo moderno all'interno della famiglia e della società, che si traduce nell'isolamento del "diverso" e nell'incomunicabilità con i propri simili. Il racconto è anche un ottimo esempio della poetica e della visione del mondo di Kafka, in cui il destino dell'esistenza individuale è in mano a forze oscure e inconoscibili, che operano in maniera assurda e imperscrutabile sulla vita degli uomini (come si vede anche nel romanzo Il processo).Le pagine de La metamorfosi di Kafka si presentano come una lunga, articolata metafora che si sviluppa in due direzioni differenti ma strettamente correlate tra loro. Da un lato, il racconto è una denuncia dell'oppressione delle regole sociali sull'individuo, che viene schiacciato e spersonalizzato dalle imposizioni esterne.Dall'altro lato, La metamorfosi è la sintesi dell'impossibilità di comunicazione tra esseri umani, in particolar modo negli ambienti familiari, simboleggiati dai luoghi chiusi e asfittici in cui si svolge tutta la vicenda."La cosa più difficile è stata la resa grafica di Gregor/scarafaggio: la mimica umanizzata, l'espressione del dolore, il tormento interiore… Non mi interessava la semplice riproduzione da entomologo, fredda e distaccata, ma, appunto, la possibilità di creare un personaggio ibrido: che avesse, sì uno sgradevole aspetto ripugnante, e al contempo, mantenesse viva la presenza umana del povero Gregor."Sergio Vanello

Talvolta con il cuore
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Sastre, Elvira - Bigliardi, Andrea

Talvolta con il cuore

Garzanti, 12/07/2022

Abstract: "Un romanzo incredibile. In una pagina riesce a farmi innamorare e in quella successiva mi ritrovo a pezzi. Questa capacità di far vivere i sentimenti è inimitabile. "Rupi Kaur, autrice di "Milk & Honey""Elvira Sastre è un vero fenomeno letterario."Cosmopolitan - Adelaide Barigozzi"Una voce unica e indimenticabile."El Mundo"In "Talvolta con il cuore" Elvira Sastre utilizza la memoria come catarsi per raccontare due storie d'amore che si intrecciano. "El País"La scrittrice di riferimento per la generazione Z."Forbes Spagna"Vai sempre controcorrente. Solo chi va controcorrente incontra il suo destino. Dove stanno tutti, non c'è posto per nessuno." La nonna di Gael, Dora, l'ha sempre incoraggiato a seguire il proprio cuore, anche quando è difficile. È stata quella donna intraprendente a crescerlo e a fare di lui un sognatore determinato. Per questo, quando al giovane scultore viene proposto di insegnare in un'accademia, accetta senza ripensamenti. Lì incontra Marta, minuta e selvaggia, che sconvolge il suo mondo con risposte pronte e una risata senza freni. Gael crede di aver trovato l'amore di cui gli ha sempre parlato nonna Dora quando ricordava il nonno. Si sente vivo, completo, felice. Ma quando Marta lo lascia, la sua passione si trasforma in un vuoto difficile da colmare. Nonna Dora, però, ha un'importantissima lezione da trasmettergli. Un ultimo aneddoto, nascosto in una lettera, che riguarda proprio lei e il nonno, giovani innamorati durante la guerra civile spagnola. Perché, anche quando un amore finisce, c'è qualcosa da imparare. Talvolta bisogna mettere in gioco il cuore, se si vuole crescere. In Spagna il nome di Elvira Sastre è sulla bocca di tutti. Grazie alle sue poesie sui social, è stata definita dalla stampa la Rupi Kaur iberica diventando un fenomeno editoriale, nonché volto di "Forbes Spagna". Talvolta con il cuore, vincitore del premio Biblioteca Breve e in cima alle classifiche spagnole, è un romanzo che racconta con delicatezza una storia d'amore contemporanea, ma con radici antiche. Tutti vorrebbero la possibilità di ascoltare nonna Dora e i suoi consigli.

Un'impresa possibile. I nuovi modelli di business B Corp e Società Benefit per rigenerare noi e il nostro pianeta
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Di Cesare, Paolo - Ezechieli, Eric

Un'impresa possibile. I nuovi modelli di business B Corp e Società Benefit per rigenerare noi e il nostro pianeta

Aboca, 01/07/2022

Abstract: Diecimila anni fa, con l'invenzione dell'agricoltura, la specie umana ha iniziato la sua inesorabile competizione con tutte le altre specie. Il processo si è intensificato esponenzialmente con l'accelerazione tecnologica, l'invenzione dell'impresa moderna e la spinta del liberismo. La specie imperante oggi definisce il successo come estrazione - senza limiti - di valore dalla natura e dalla società. Il profitto è celebrato senza verificare e considerare il corrispondente impoverimento dei sistemi ambientali e sociali e il conto che le generazioni future dovranno pagare. Il paradigma attuale non può più funzionare, è ovvio: un sistema economico che estrae valore illimitatamente dal contesto in cui opera è destinato all'autodistruzione, perché degrada i sistemi naturali e sociali da cui dipende. Oggi si intravede un punto di svolta: le imprese cominciano a riconoscere la necessità di mettere in discussione i capisaldi del capitalismo e il movimento globale delle B Corp promuove un salto evolutivo: concepire il business come forza positiva, uno strumento per creare una prosperità durevole e condivisa. Questa nuova generazione di imprese misura i propri impatti e contabilizza il 'valore totale' che crea (economico, ambientale e sociale) per raggiungere un profilo rigenerativo, capace cioè di creare più valore di quanto se ne prenda per poter funzionare. Questa nuova generazione di imprese inoltre protegge il suo nuovo scopo con forme giuridiche innovative - come Benefit Corporation/Società Benefit - per sancire l'impegno a creare valore per tutti i portatori di interessi, non solo gli azionisti. Una copertina di "Harvard Business Review" del 2011 definiva l'impresa Benefit come un nuovo settore emergente "con la forza di trasformare il corso del capitalismo". Trascorsi undici anni, la visione diventa realtà, una leva straordinaria per affrontare le grandi sfide ambientali, sociali ed economiche del XXI secolo.

Otranto
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Cotroneo, Roberto

Otranto

La nave di Teseo, 08/07/2022

Abstract: Una restauratrice olandese arriva a Otranto, la città più orientale d'Italia, per lavorare al grande mosaico del dodicesimo secolo che occupa l'intero pavimento della cattedrale. A poco a poco scopre di non essere lì per caso, ma di aver inseguito i fili di una storia misteriosa che parte da lontano, percorrendo attraverso i secoli strade impreviste e suggestive.Otranto è un libro sulla luce: sulla luce del nord e quella del sud. Sulle ombre di Rembrandt e quelle che proiettano i torrioni del castello e i muri della città. Ma è anche un romanzo sulla luce meridiana, quella in cui appaiono i fantasmi, i dèmoni del mezzogiorno.E poi sulla luce dei mistici, cristiani e arabi. La storia di un sogno e di un destino da compiersi, dove i personaggi sembrano uscire dalla mente di questa donna che racconta di una madre scomparsa in mare e capace di tagliare i diamanti, di un padre pittore che imitava alla perfezione i maestri fiamminghi e per tutta la vita ha sognato le luci forti del sud. E dei fantasmi che passeggiano per la città rievocando storie di martirii e di orrore, ma soprattutto di quel sacrificio che rende Otranto un luogo estremo, finis terrae, figlio del caso e dell'atrocità. Alla voce della protagonista si alterna un controcanto di qualcuno che osserva e racconta da lontano gli eventi che hanno portato la restauratrice dall'Olanda fino alla terra salentina.Roberto Cotroneo ha lavorato con le tessere delle storie private e delle leggende, dei prodigi e delle dicerie, dei sogni e delle premonizioni. Ha ricostruito la chimica dei colori e ha folgorato tutto al calore naturale di una luce che dal paesaggio è entrata nella vicenda degli uomini e nel moto inquieto delle ombre, nel rigore delle parole sulla pagina.

L'altra te
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Oates, Joyce Carol

L'altra te

La nave di Teseo, 05/07/2022

Abstract: Tutti ci siamo chiesti almeno una volta come sarebbe stata la nostra vita se avessimo fatto scelte diverse. Chissà come saremmo ora se avessimo passato quell'esame, se avessimo scritto quella lettera, se avessimo parlato con quella persona. D'altra parte è una caratteristica peculiare della natura umana quella di domandarsi e di immaginare che forma potrebbe avere questo altro sé. Joyce Carol Oates racconta quindici realtà alternative, vite che hanno preso sentieri diversi, o che avrebbero potuto farlo, tra nostalgia per un passato spesso più vagheggiato che vissuto e malinconia per quello che sarebbe potuto essere e non è stato.Con ambientazioni e protagonisti che potremmo incontrare tranquillamente nella nostra quotidianità, questi quindici racconti, conturbanti e a tratti inquietanti, coinvolgono il lettore grazie alla forza della scrittura di una delle voci più importanti della letteratura americana contemporanea.

La congiura dei suicidi
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Markaris, Petros

La congiura dei suicidi

La nave di Teseo, 05/07/2022

Abstract: Atene sta affrontando il momento più duro dell'epidemia, la città è in lockdown e tutti soffrono le conseguenze psicologiche ed economiche delle restrizioni, anche la famiglia di Charitos. Per lui però, almeno al lavoro, è un periodo tranquillo, sembra che anche gli assassini preferiscano stare chiusi in casa. Ma la calma non dura a lungo e quando un suo vecchio collaboratore, Vlasòpoulos, gli chiede consiglio riguardo una strana lettera d'addio che inneggia a una fantomatica "congiura dei suicidi", Charitos non può far altro che iniziare a indagare. Anche perché la lettera diventa un caso sui social, provoca manifestazioni contro le ristrettezze causate dal lockdown e i suoi superiori vogliono che scopra chi c'è dietro. La situazione peggiora quando altri anziani decidono di farla finita lasciando lettere molto simili ma, soprattutto, quando una banda di giovani che si firma "Combattenti del 2021" comincia una serie di sanguinose azioni per sabotare le vaccinazioni contro il covid. Charitos, così, dovrà dividersi tra due difficili casi in una città semideserta e prostrata dal virus.Tra agitazioni sociali dovute alle chiusure, crisi economica, negazionisti, cospirazionisti e antivaccinisti, Kostas Charitos deve affrontare un'indagine complessa che lo porterà a scavare, una volta ancora, nel ventre molle di Atene e della sua gente, sfinita ma indomita.

Il Vecchio della Montagna
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Bouthoul, Betty

Il Vecchio della Montagna

Adelphi, 08/07/2022

Abstract: Viaggio nella mente spietata e visionaria di Hasan-i Sabbah, "Il Vecchio della Montagna" narra la leggenda nera del fondatore e primo gran maestro dell'Ordine degli Assassini (alla lettera "consumatori di hashish" secondo una controversa ma fortunata etimologia). Sullo sfondo delle dispute politiche e religiose tra Persia e Siria dell'XI secolo, un giovane indecifrabile, mosso da un'ambizione sfrenata e da una fede cieca nell'alto destino che lo attende, conquista l'inaccessibile fortezza di Alamut, fonda la setta dei Nizariti e la volge in uno strumento di morte al servizio dei propri scopi misteriosi. Sotto i pugnali dei suoi sicari – antesignani della figura oggi tristemente nota dell'assassino-suicida – cadranno visir e sultani da un capo all'altro dell'Impero selgiuchide, nonché il re crociato di Gerusalemme. Ma qual era il segreto del Vecchio della Montagna? Come giunse a disporre delle innumerevoli vite di uomini a lui devoti fino alla morte? Con il fascino di una predicazione che assicurava agli accoliti i piaceri eterni del paradiso Con l'uso sapiente dell'hashish, grazie al quale si diceva che inducesse nei suoi Assassini l'euforia necessaria per compiere gli omicidi da lui ordinati? Con il carisma che emanava dalla sua personalità ascetica e dall'efferatezza dei suoi piani? Con la ferrea gerarchia iniziatica della società segreta cui diede vita, imitata in seguito da molte altre, a cominciare dai Templari? Forse, come intuì Nietzsche, la cifra del suo potere consisteva nella promessa di una illimitata libertà dello spirito, una promessa racchiusa nelle ultime parole di Hasan morente: "Nulla è vero, tutto è permesso".