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I sette peccati capitali e le sette virtù capitali
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Capire perché Giorgio Scerbanenco venga considerato da molti tra i maggiori scrittori italiani contemporanei, e perché continui ad appassionare generazioni di lettori, è molto semplice: basta lasciarsi conquistare da queste sue folgoranti incursioni tra i vizi e le virtù, dalla ricchezza dei personaggi e delle trame, nutriti da una immaginazione che non perde mai il contatto con la realtà. C'è la maestria del narratore che sa catturare fin dalla prima frase e poi tiene viva la curiosità e la tensione con intrecci ricchi di suspense e scariche di adrenalina, ma anche con divagazioni e imprevisti. C'è la capacità di dare una forma al racconto, inventando a volte strutture sorprendenti. Ci sono i personaggi, con i loro sogni e le loro ferite, le loro debolezze e le loro qualità: bastano poche frasi, un dettaglio, per sbalzarli fuori dalla pagina e renderli vivi e presenti, con le loro passioni e i loro segreti. Quelli che Scerbanenco racconta in I sette peccati capitali e le sette virtù capitali sono uomini e donne a volte abietti a volte generosi, a volte folli a volte fin troppo lucidi, ma sempre alle prese con il loro destino: si compone, alla fine, una imprevedibile Divina commedia tutta contemporanea, dove possiamo vedere che il bene e il male esistono ancora, e possiamo soppesare la loro eterna differenza. Senza dimenticare che per Scerbanenco il Purgatorio non esiste: per questo ci obbliga a scegliere, in ogni pagina, tra l'Inferno e il Paradiso.
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Il signore degli inganni. I libri perduti dell'Odissea
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: È una giornata tersa sulle spiagge del mar Ionio. Una piccola barca, che ha attraversato con difficoltà troppe tempeste, approda infine a riva. Ne sbarca un uomo con la pelle cotta dal sole, i capelli e la barba intrisi di salsedine. Dopo vent'anni, Odisseo è finalmente tornato a Itaca. Risale correndo il sentiero verso il suo palazzo. Ma quando entra, incredulo, si rende conto che sul trono, accanto a Penelope, siede un altro uomo. La donna non l'ha aspettato facendo e disfacendo instancabilmente la sua lunga tela, ma ha una nuova vita, un nuovo amore, e la felicità brilla nei suoi occhi. Odisseo, stordito, fugge. Questa non è la storia a cui la lettura di Omero ci ha abituato. Questa è la verità che nessuno ha mai raccontato, custodita per secoli in un papiro misterioso, riemerso dalle sabbie roventi del deserto egiziano. In cui non si narrano le gesta di un eroe, ma la storia di un uomo. Un Odisseo vulnerabile, che fugge dalla guerra di Troia, battaglia senza vinti né vincitori; un Odisseo perennemente inquieto che, dopo l'approdo a Itaca, percorre a ritroso il lungo viaggio del ritorno; un Odisseo padrone di sé stesso che scopre che l'incanto delle sirene non è così ammaliatore. Un Odisseo mai visto, diverso e sorprendente. Il signore degli inganni è un debutto unico. Uscito in sordina per una piccola casa editrice, ha conquistato l'attenzione di tutte le più importanti riviste letterarie americane ed è stato premiato con l'entusiasmo del pubblico. Zachary Mason è un narratore straordinario capace di esplorare gli spazi perduti fra i canti omerici per restituirci un'Odissea inedita. Le pieghe oscure della narrazione omerica vengono illuminate con eccezionale autenticità forgiando un Odisseo mai così fragile, insicuro, eppure proprio per questo mai così moderno ed eroico. Più di un eroe, più di un mito, più di un simbolo. Molto più di tutto questo: un uomo in tutte le sue debolezze ma anche in tutte le sue forze.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: A volte ci sentiamo pronti. A cambiare qualcosa nella nostra vita, a cominciare una nuova impresa, a provare ancora un'emozione. Siamo solo in attesa che il destino ci dia la spinta decisiva. Per Renato tutto comincia con una strana telefonata notturna. Antonio, il suo caro amico di Ponza, è inquieto. Sull'isola accadono fatti misteriosi, che generano sospetti, fanno paura. Renato lavora tanto, troppo. Attratto dall'idea di una vacanza, fugge da Milano e prende il timone della sua Makaia, barca nata per correre. Ritrova gli amici, le serate alcoliche nell'eremo mediterraneo di Antonio, gli amori che durano una notte, i lunghi discorsi sulla vita. Ma non solo. I sospetti del suo amico si concretizzano in una vicenda intricata, un giallo dai contorni sempre più drammatici: una nave nera, impegnata in traffici inspiegabili, appare e scompare dall'orizzonte nei giorni di maestrale; un abuso edilizio fa sospettare manovre della criminalità organizzata; l'aggressione a Sara, militante ecologista accusata di aver rubato una goletta, costringe Renato a un salvataggio rocambolesco. L'incontro con quella ragazza rischia di sconvolgerlo, e di risucchiarlo in un vortice senza fondo. Tutto accade improvvisamente per Renato, che viene proiettato fuori dal suo mondo in un'avventura incalzante e ricca di incontri tra le isole pontine, la Corsica, l'Elba. Una partita a scacchi col mistero, che ha più di una posta in gioco: il mare in pericolo, la vera identità di Sara, una scelta di vita che Renato rimanda da troppo tempo. Fino a che ogni cosa non viene travolta dagli eventi, che impongono la loro dura legge. Uomini senza vento è un noir mediterraneo e ambientalista, che ha per protagonista un uomo di fronte a un bivio. Una storia psicologica, incalzante, profumata di passione e di mare, che tra paesaggi indimenticabili, raffiche improvvise e spericolate manovre a vela, travolge il cuore e la vita dei personaggi fino a inebriarli del sapore della libertà.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Ci si ritrova ammutoliti e affascinati."Angiola Codacci-Pisanelli, "L'Espresso""Un romanzo sorprendente, bestseller grazie al passaparola."Pietro Cheli, "Gioia""Pesca nel "genere", dal thriller al realismo magico "femminile", per svelarsi ben altro solo alla fine..."Ida Bozzi, "Corriere della Sera""Vi farà venire i brividi, vi emozionerà: una volta iniziato, sarà impossibile staccarsene."People"Questo romanzo ha un potere misterioso: colpirà il cuore di molti lettori, potete giurarci."USA TodayÈ estate e l'oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio, eppure a Towner sembra ancora di vedere la sua gemella Lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un'antica arte trasmessa di madre in fi glia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l'ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Ma dopo quindici anni la scomparsa dell'amata zia Eva la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per ritrovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un'altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell'incubo di quella calda estate di tanto tempo prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su sé stessa. È questa l'eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà. La lettrice bugiarda è una storia di abbandono e redenzione, di bugie e tradimenti, dove i misteri e i segreti si dipanano pagina dopo pagina fino a dare un nuovo significato alla parola verità
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Sono passati molti anni dal momento in cui si sono innamorati, ma Lino Settembre e sua moglie Chicca continuano ad amarsi. Anche se in apparenza sono persone molto diverse: lei insegna filologia medievale all'università, lui è un popolare giornalista sportivo che parla spesso di calcio in televisione. Non hanno avuto figli, ma proprio questa mancanza ha finito per rendere ancora più solido e sereno il loro legame. Finché un'ombra non inizia a offuscare la mente di Lino. All'inizio solo momentanei cali d'attenzione, poi vuoti di memoria sempre più ampi e preoccupanti. È a quel punto che inizia la seconda vita di Chicca e Lino, un nuovo amore. Con le sue storie e i suoi personaggi, Pupi Avati sta tracciando uno straordinario autoritratto del nostro paese e del nostro tempo, rivelatore e commovente, tra costume e sentimenti, tra attualità e memoria. Il protagonista di Una sconfinata giovinezza, Lino, perde il contatto con il mondo che lo circonda ma trova rifugio nella lontana memoria dell'infanzia, nelle sue emozioni e nei suoi profumi. E Pupi Avati, nel raccontare una vicenda che affronta temi di drammatica urgenza, ci sa emozionare e sorprendere.
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Guelfi e ghibellini nell'Italia del Rinascimento
Viella Libreria Editrice, 01/03/2011
Abstract: Nella coscienza collettiva i guelfi e i ghibellini evocano insanabili discordie civili e feroci lotte intestine, e rappresentano il lato oscuro di quell'età comunale che per altri versi simboleggia un momento altissimo nella storia civile e politica d'Italia. La tradizione storiografica, da parte sua, ha spesso alimentato l'idea che questa coppia terminologica di sorprendente longevità non faccia che sopravvivere a se stessa già a partire dal Trecento. Eppure i contemporanei non cessano di utilizzare guelfi e ghibellini come chiave interpretativa degli avvenimenti fino al pieno Cinquecento. È davvero possibile, allora, che ben due terzi della parabola del binomio politico forse di maggior successo della storia italiana si riducano alla lenta agonia di parole così precocemente destituite di senso? È il principale interrogativo cui cerca di rispondere questo libro, che indaga la presenza e il rilievo dei guelfi e ghibellini nella politica interna ed estera degli stati dell'Italia centro-settentrionale nell'età del Rinascimento.
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Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Prima che Stanislaw Lem scrivesse i suoi capolavori, l'immaginario fantascientifico era ostaggio dei propri deperibili eccessi, ossia di congegni mirabolanti, di abissi siderali sempre minacciosi, di astruserie pseudomatematiche: un armamentario godibile, ma spinto a rapida obsolescenza dall'innovazione tecnologica e dalla scienza vera, non fantasticata. Lem invece ha saputo costruire perfette macchine narrative che non invecchiano, consegnando la fantascienza alla grande letteratura. Pubblicato nel 1968 e finora inedito in Italia, La Voce del Padrone non cade nelle trappole dello spirito del tempo, anzi risulta ancora più avvincente oggi, a distanza di decenni da quel sentore di guerra fredda che allora rischiava di ipotecarne la lettura. Certo, anche qui tutto è innescato dal mistero di un messaggio venuto dallo spazio, come in un romanzo di genere, ma l'oggetto è l'immane scenario che si allestisce nel tentativo di decifrarlo. Vi hanno fatto parte il potere politico e le gerarchie militari, ingerenti e depistanti, e una ridda di scienziati divisi da rivalità personali, congetture, stili di ricerca, presupposti morali. Niente di più romanzesco del fuoco d'artificio intellettuale e del corpo a corpo che li impegnano per due anni in pieno deserto, raccontati attraverso il diario di uno di loro. Laggiù si consumano i drammi della scienza incarnata, si rifà all'inverso il cammino che l'ha separata dal mito, e soprattutto si commettono sapientissimi errori. Si tratti di una musica delle sfere celesti o della voce neutrinica di un cosmo morente, di una sciarada non destinata agli umani o dei derivati del metabolismo planetario, la "lettera dalle stelle" mette alla prova i protocolli della nostra civiltà, i soli che interessino davvero a Lem e ai suoi lettori. Se tanti hanno scoperto con Solaris il potenziale letterario della fantascienza, ne riconosceranno in questo libro gli incanti più sottili e vertiginosi.
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Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Fin da bambina Jennet si nascondeva dietro la testiera del letto per disegnare sul muro con i tizzoni spenti. E fin da bambina la sua passione per l'arte è assoluta, totale, al punto da renderla un'estranea alla sua stessa famiglia: al padre sacerdote, alla madre preda di vecchie frustrazioni, alla sorella dall'indole convenzionale. Per un'artista di così grande talento non è semplice dividere tempo e spazio neppure con la famiglia che formerà per sé, con il marito David, a sua volta pittore, ansioso soprattutto di non vedersi rubare la scena da un'esile donna più dotata di lui, e i tre figli. Verranno poi i collezionisti esigenti, gli amanti forsennati o in fuga: ma nessuno mai si frapporrà davvero tra Jennet e la sua arte sapiente, capace di trasformare tele e pareti in capolavori del nostro tempo. Acclamatissimo romanzo di esordio di Francesca Kay, La corsa del vento ha vinto il prestigioso Orange Award for New Writers.
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Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Che cosa sia la sociologia della guerra non è facile da stabilire, perché non vi è una grande tradizione sociologica che si definisca con questo nome. Di certo essa è tutt'altra cosa rispetto alle numerose trattazioni della guerra fatte da scrittori, storici, strateghi militari. Indagare il ruolo che le società hanno avuto nell'evoluzione delle guerre e quello che le guerre hanno avuto nello sviluppo delle società è l'intento di questo libro, che ripercorre agilmente i cambiamenti nella forma, nella strategia, negli obiettivi dei conflitti mettendoli in relazione con l'organizzazione sociale ed economica delle società interessate. Particolare attenzione è riservata alle profonde trasformazioni che la guerra ha subito negli ultimi decenni e che l'hanno modificata al punto di confondere ogni categoria usata in passato per definirla. Con la comparsa del terrorismo a cambiare è infatti il concetto stesso di guerra: essa è senza quartiere, il suo campo di battaglia coincide con il mondo e con le attività che in questo si svolgono. Ne risulta una situazione destabilizzante, di continuo rischio, che riflette la debolezza e la vulnerabilità delle società molto evolute e che mette a repentaglio l'equilibrio fra libertà e sicurezza nelle democrazie occidentali.
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La donna che collezionava farfalle
Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Irlanda del Nord, 1892. Charlotte Ormond, quattro anni, viene trovata morta nella stanza del guardaroba della dimora di famiglia. A chiuderla lì dentro è stata la madre Harriet, mettendo in atto i rigidissimi principi educativi in cui crede: la situazione le è sfuggita di mano, la sua colpevolezza è evidente, ma le cose sono davvero andate nel modo che appare più ovvio? Sessanta anni dopo, Maddie, la vecchia tata di Charlotte, nel ricevere una lettera di Anna, l'ultima discendente degli Ormond, capisce che è giunto il momento di confessare un segreto che serba ormai da troppo tempo: solo lei sa cosa accadde veramente nell'ultimo giorno di vita di Charlotte. Al racconto di Maddie si alternano le pagine del diario che Harriet Ormond ha scritto in carcere dopo la condanna. Due voci potenti e straordinarie, quella arcaica, intrisa di spunti gotici, della popolana Maddie, e quella secca, tagliente, aristocratica di Harriet, una donna fiera e indipendente, algida e volitiva, incapace di scendere a compromessi. La piccola comunità del luogo è stata pronta a giudicarla, ma il suo diario rivela una realtà ben più complessa.
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Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Fare rivivere in un'altra lingua la parola letteraria è al tempo stesso opera alchemica e prova di audacia. Qui la trasmutazione si esercita non su metalli guizzanti di vita, ma su una materia altrettanto ricca e pulsante: il fraseggio, la sonorità, il timbro, le scelte lessicali, tutto ciò che rende unico un testo d'autore. È con una simile unicità che si misura il traduttore. Fallirebbe però il suo compito se si prefiggesse di ricalcare l'originale o giudicasse la propria impresa davvero compiuta, e non solo l'approssimazione provvisoria a un'impossibile perfezione. Perché tradurre ha a che vedere con l'ombra, più che con la trasparenza della luce. Secondo Antonio Prete – che arruola appassionatamente in questo saggio le sue prodigiose competenze di comparatista, di traduttore e di poeta – significa infatti agire nella zona umbratile che si colloca tra lingua d'origine e lingua d'approdo, prestando voce, inflessione ed energia inventiva a forme di mondo diverse dal nostro. Un cimento che ha intime affinità con il poetare. "Senza essere poeta non si può tradurre un vero poeta", sosteneva già Leopardi, alle prese con il secondo libro dell'Eneide. Lo confermano le versioni in cui si sono provati i maggiori poeti italiani del Novecento, dal Puškin di Giudici all'Apollinaire di Caproni e Sereni, dal Racine di Ungaretti e Luzi al Goethe di Fortini, dai lirici greci di Quasimodo allo Shakespeare "per l'orecchio, non per l'occhio" di Montale. Nella spinta che li ha mossi a ritradurre i grandi classici Prete riconosce, con uno degli innumerevoli colpi d'ala della sua riflessione avvolgente, anche il bisogno di apprendistato tipico di ogni nuova generazione che si affaccia alla poesia.
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Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce – sia per gli individui sia per i gruppi umani – il "fattore molesto" della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime, come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico, sempre più occupato dalle donne, sembrerebbe stemperare la "guerra tra i sessi", mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni marginali. Nella nuova prefazione, Lea Melandri aggiorna la propria riflessione a partire dalla svolta segnata dai recenti fatti di cronaca, fiduciosa nel fatto che essi rappresentino uno spartiacque, se non persino una rivoluzione della coscienza storica per quanto riguarda la millenaria cultura patriarcale arrivata fino a noi.
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Come si esce dalla società dei consumi
Bollati Boringhieri, 03/03/2011
Abstract: Latouche riprende qui tutti i principali temi e le argomentazioni della sua riflessione sulla necessità di abbandonare la via della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate. Non si tratta, a suo giudizio, di contrapporre uno sviluppo buono a uno cattivo, ma di uscire dallo sviluppo stesso, dalla sua logica e dalla sua ideologia. Per questo è anzitutto necessario "decolonizzare l'immaginario", un compito di portata storica in cui si rivela essenziale il dialogo con i maestri della tradizione "libertaria", da Ivan Illich ad André Gorz e Cornelius Castoriadis. La stessa crisi attuale può essere vista, secondo Latouche, come una "buona notizia", se servirà ad aprire gli occhi sulla insostenibilità del "progresso" che l'Occidente ha realizzato fin qui. Per Latouche, infatti, la via della decrescita serena passa in primo luogo per una presa di coscienza del fatto che lo sviluppo è un'invenzione dell'uomo, e che il rapporto tra uomo e natura può essere rimodellato in una dimensione "conviviale", nel rispetto della legge dell'entropia e all'insegna di quella che egli chiama "opulenza frugale":meno consumi materiali e più ricchezza interiore, meno "ben essere" e più "ben vivere".
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Meditazioni per donne sempre di corsa
Corbaccio, 03/03/2011
Abstract: Le donne, oggi, sono costrette a una vita sempre più frenetica, tra famiglia, lavoro in casa e fuori casa. Per di più sono bersaglio di richieste sociali esasperate: devono essere eternamente giovani e sexy, alla moda, al top dell'efficienza. Razionalmente sanno che dovrebbero prendersela con più calma e maggiore filosofia, ma finiscono comunque per farsi schiacciare dal peso delle aspettative, proprie e altrui. Conseguenza: sono stressatissime. Quante, però, riescono a ritagliarsi una mezz'ora, ogni giorno, per isolarsi da tutto e caricare la tensione? E quante, invece, dicono: "Lo farò più tardi" per non farlo più? Si può sfruttare, allora, la propensione femminile al multitasking – e donne sono capaci di stirare mentre guardano la televisione, seguendo perfettamente la trama del film, e intanto rispondono al telefono: un uomo non ci riuscirebbe mai – trasformando alcuni atti quotidiani in brevi ed efficaci esercizi di meditazione o rilassamento, per contrastare situazioni comuni che possono essere causa di ansia e irritazione, oppure per modificare profondamente certe abitudini nocive. Dalla doccia mattutina alle faccende domestiche, dalla merenda pomeridiana al traffico impazzito: ogni momento è buono per ricaricare le batterie!
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Longanesi, 03/03/2011
Abstract: Questo ebook è arricchito di collegamenti ipertestuali: se il tuo lettore o il tuo software di lettura consentono l'accesso a Internet potrai soddisfare tutte le tue curiosità su luoghi, termini tecnici, personaggi ed eventi storici che compongono il meraviglioso mondo del Re dell'Avventura.Hazel Bannock, bellissima e raffinata vedova di un miliardario americano, tiene ben salde le redini dell'impero che il marito le ha lasciato. Per garantire la sicurezza del suo impianto petrolifero più importante, oggetto di frequenti attacchi terroristici, si avvale di un plotone di mercenari guidati da Hector Cross, ex SAS noto per i suoi metodi sbrigativi, talvolta estremi. Benché nasca una forte attrazione sin dal loro primo incontro, tra i due non corre buon sangue: Hazel non ama l'aggressività di Hector e il suo carattere brusco e rude. Un evento tragico, tuttavia, sta per unirli: l'unica figlia di Hazel, la ventenne Cayla, viene rapita da un gruppo di terroristi islamici, insediati in una delle zone più selvagge e aride dell'Africa, una terra in cui il deserto corre a filo del mare e in cui anche gli esseri umani più tenaci sono messi a dura prova. Nonostante tutte le sue resistenze Hazel sa che solo Hector Cross può tentare l'impresa impossibile di strappare Cayla dalle mani dei terroristi. Ma un destino più insidioso del vento che soffia tra le dune la costringerà a esporsi in prima persona, e a fare ricorso a tutto il suo coraggio e alla sua forza...Wilbur Smith dimostra ancora una volta tutta la potenza della sua narrazione, catturando il lettore sin dalla prima pagina, e togliendogli il respiro a ogni colpo di scena, per lasciarlo soltanto dopo un inatteso finale.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA
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Longanesi, 03/03/2011
Abstract: "Spaltero mi sta aspettando in Argentina, tra poco mi arriva un suo richiamo, e stavolta non me lo lascio scappare pure se all'idea di tanto cambiamento mi pare di morire. Stavolta so che a non cambiare ne va di tutta la mia vita. O trovo il coraggio, o se ne va in malora." Alcina è una donna coraggiosa e fiera che ha paura di una sola cosa: i sentimenti. Tanto che per non esserne sopraffatta si è dovuta costruire una corazza di orgogliosa solitudine. Nel '48 ha trentatré anni e una guerra partigiana alle spalle, e sembra che il suo destino sia ormai quello di vivere per sempre con lo sguardo rivolto al passato, in un continuo parlare coi propri morti e con un cane selvatico. Ma un giorno Alcina riceve una lettera che sull'onda travolgente del ricordo di un unico, lunghissimo bacio le dà la forza di lasciare il suo casolare in Umbria e di partire per l'Argentina. Ad aspettarla c'è Spaltero, un uomo più giovane di lei ma con un carattere forte e sicuro e sempre proiettato verso il futuro. Ma è sufficiente la fragile promessa contenuta nel ricordo di un bacio a spingere a cambiare vita? Basterà la forza dell'amore per resistere al violento irrompere della Storia? In un'epoca di sentimenti sfilacciati, esili e precari, Romana Petri ha scelto di raccontare in questo trascinante romanzo la storia di un amore eterno e indissolubile, al quale il passare del tempo solo aggiunge senza mai sottrarre.
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Il bosco dei sogni. Le mille e una notte dell'Europa mediterranea
Salani Editore, 02/03/2011
Abstract: Nel bosco di Almodovar, popolato di principesse dai capelli d'oro, cavalli parlanti e soglie incerte da non oltrepassare, si aggira la misteriosa Aedem che si reca ogni giorno da un eminente psichiatra di Parigi, di nome Nacal. Gli racconta sogni inquietanti, un 'vulcano di fuoco onirico', e il suo rancore lascia pensare che abbia in mente una tremenda vendetta… In uno scenario arricchito dagli elementi più magici e fantastici delle fiabe di sempre, si muovono i protagonisti di cinque storie, finemente intrecciate fra loro fino a comporre un labirinto irresistibile, in cui è impossibile non volersi perdere. Il bosco della narrazione apparirà stranamente familiare al lettore, così come i protagonisti delle avventure, perché nell'intrico delle storie riconoscerà i miti e i segreti che hanno dato forma al nostro mondo, all'inizio dei tempi.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Siviglia, 1755. È il giorno di Ognissanti. L'oscurità della cattedrale è scalfita dalla flebile luce che filtra dalle vetrate. Si sta celebrando la messa in onore dei defunti. D'un tratto il silenzio della preghiera viene spezzato dal suono impazzito delle campane della torre della Giralda. Un rumore assordante si impossessa della chiesa e tutto inizia a tremare. È uno dei terremoti più violenti che la città ricordi. Poi, dopo un momento che pare un'eternità, tutto si ferma. Doña Julia, proprietaria della stamperia più importante di Siviglia, trova la via d'uscita e fugge tra le braccia di León de Montenegro, l'affascinante apprendista che viene da Malta. Julia non ha più dubbi: lo sposerà, nonostante l'opposizione della famiglia. Ma unirsi a lui è molto pericoloso. León nasconde più di un segreto. L'uomo, che fa parte dell'antichissimo ordine cavalleresco degli Ospedalieri, è a Siviglia con una missione di vitale importanza: ritrovare un prezioso documento contenente la soluzione di un mistero che potrebbe sconvolgere l'intera città. Le carte, risalenti al tredicesimo secolo, stabiliscono le regole di una sfida a scacchi tra i sovrani cattolici e quelli musulmani, una sfida dimenticata ma ancora valida. Molti sono disposti a versare sangue pur di ritrovarle. Perché, nonostante siano passati cinquecento anni dalla presa cattolica di Siviglia, gli equilibri tra Oriente e Occidente sono ancora fragili. Gli indizi sono disseminati ovunque, dai minareti della Terra Santa ai monasteri di Malta, fino agli arabeschi della Giralda e alle misteriose pietre della cattedrale di Siviglia. Sarà qui che si giocherà l'ultima decisiva partita, una battaglia senza esclusione di colpi in cui ogni mossa potrà segnare il destino di un popolo. Un grande romanzo, che intreccia in maniera magistrale una trama piena di suspense e colpi di scena a una perfetta documentazione storica. Ha incantato e sorpreso i librai e i lettori spagnoli, e pochi giorni dopo la pubblicazione si è rivelato un enorme successo, diventando il bestseller della stagione. Nerea Riesco racconta una storia potente d'amore e d'avventura, sullo sfondo dello scontro tra la civiltà cristiana e quella musulmana, agli albori del pensiero moderno razionalista che cambiò il volto dell'intera Europa.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Alcune famiglie possono diventare tossiche, se ci si sottopone a prolungata esposizione. E la famiglia Foxman, in particolare, può raggiungere un livello di tossicità letale. Ecco cosa sta pensando il trentenne Judd Foxman mentre, di fronte al suo piatto di salmone e patate, cerca di estraniarsi dalle urla dei nipotini. Il telefono del cognato non smette mai di squillare, la sorella non fa che scoccargli frecciatine acide, in combutta con il fratello minore, mentre la madre, stretta in un vestito troppo provocante, gli rivolge solo sguardi di commiserazione. L'unico desiderio di Judd è scappare lontano e non pensare più a tutti i guai della sua vita. Perché Judd è senza casa, senza moglie, che l'ha appena tradito con il suo capo, e ora anche senza più un padre, morto all'improvviso. Per questo è dovuto tornare a casa e non può fuggire. Le ultime volontà del padre richiedono che venga celebrata la Shivà, il periodo di lutto prescritto dalla religione ebraica: per sette giorni consecutivi tutta la famiglia dovrà riunirsi sotto lo stesso tetto. E sette giorni possono essere un tempo infinito, soprattutto se i componenti della famiglia sono tutti fuori di testa e non riescono a stare per più di ventiquattr'ore insieme senza scannarsi. Ne bastano molte meno perché la casa diventi una polveriera pronta per esplodere a causa di vecchi rancori, passioni mai sopite e segreti inconfessabili. E mentre tutti intorno a lui sembrano perdere il controllo, Judd dovrà cercare di capire se è possibile trovare un nuovo equilibrio, nonostante tutto. A poche settimane dall'uscita Portami a casa è schizzato ai vertici delle classifiche americane. Unanimemente acclamato dal pubblico e dalla critica come il miglior romanzo di Jonathan Tropper, ha conquistato il prestigioso titolo di romanzo del mese di amazon.com. Una storia di famiglia e di amicizia, di verità nascoste e di perdono, piena di segreti e di sorprese come la vita.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Le arti multimediali digitali offre una ampia e approfondita panoramica dell'impatto delle nuove tecnologie elettroniche sulle diverse arti, sul ruolo e la funzione dell'artista e del pubblico, oltre che sulle moderne teorie estetiche e della comunicazione. Il processo di digitalizzazione dei dati, a partire da uno standard condiviso da creatori, utenti e macchine, non porta solo a una integrazione tecnica tra i vari media (libri, giornali, cinema, televisione, radiofonia, eccetera), ma permette e suggerisce anche una contaminazione estetica tra le varie forme espressive. Le inedite possibilità offerte dalla tecnologia rilanciano l'interazione creativa tra le diverse arti cercata da molte utopie estetiche moderne, da Wagner alle avanguardie storiche, dalle performance intermediali o transmediali alle varie declinazioni dell'arte elettronica. Attraverso la riflessione e le testimonianze di studiosi e artisti, Le arti multimediali digitali risale fino alle radici storiche e culturali dell'estetica contemporanea, per poi esplorare le diverse forme di fusione e contaminazione tra discipline diverse. La seconda parte è dedicata a una panoramica dell'impatto delle tecnologie elettroniche sulle diverse arti (arti visive e performative, fotografia, cinema, danza, musica, teatro, videoarte e videoambienti, letteratura ipertestuale, computer e net art, arte interattiva e robotica). L'ultima parte offre una selezione delle opere più emblematiche e una corposa antologia commentata che permette di delineare una estetica delle arti tecnologiche e multimediali. Sullo sfondo, i complessi e affascinanti rapporti tra arte e tecnica, tra innovazione tecnologica e invenzione comunicativa e linguistica, tra continuità e rottura, tra ricerca e formazione, forniscono continui spunti di riflessione e inedite prospettive di indagine e di interpretazione.