Trovati 857947 documenti.
Trovati 857947 documenti.
Risorsa locale
Sellerio Editore, 28/06/2022
Abstract: Spie e intrighi sul palcoscenico della lotta politica nella Seoul delle rivolte studentesche contro la dittatura militare. I sogni e i desideri di una generazione di giovani che invoca il cambiamento, il teatro come luogo privilegiato di idee nuove: sullo sfondo di un arco di tempo che va dagli anni Ottanta ai nostri giorni il ritratto emotivo di una nazione, dei suoi lati oscuri e della sua capacità di rigenerarsi.
Risorsa locale
L'Età dell'Acquario, 01/07/2022
Abstract: Il respiro è una meta-tecnica: fa funzionare meglio qualsiasi altra tecnica che miri al benessere della persona. Ciascuno di noi può imparare a respirare in modo corretto e ottenere così risultati sorprendenti per l'equilibrio e l'efficienza del sistema Corpo-Mente-Spirito-Emozioni. Il respiro non si apprende dai libri, ma questo volume – risultato di un'approfondita revisione di un testo pubblicato molti anni fa, con sezioni e argomenti inediti – offre a beneficio dei respiratori di ogni livello indicazioni e consigli su questioni che prima o poi tutti si trovano ad affrontare.Dopo aver fatto una breve rassegna delle riflessioni teoriche e delle esperienze pratiche sulle quali si fondano le tecniche occidentali, Damioli presenta la propria concezione del respiro: spiega qual è l'approccio corretto, chi sono i facilitatori, qual è la loro etica e come si svolge un ciclo di integrazione. Entra nello specifico dei benefici che il respiro può apportare agli sportivi, alle donne in gravidanza, ai malati e persino ai bambini. Infine, nella nuova, ricca appendice, le testimonianze dei suoi allievi dimostrano come un istruttore esperto riesca a conoscere le abitudini e lo stile di vita di chi ha di fronte semplicemente analizzando il suo respiro.Max Damioli racchiude in queste pagine un'esperienza più che trentennale, maturata con migliaia di persone in sessioni private e di gruppo, sempre supportata da studi e ricerche e dal confronto con alcuni dei più importanti insegnanti di tecniche di respiro del mondo. Con la chiarezza e la verve che lo contraddistinguono, ci guida alla scoperta di un metodo semplice, ma di estrema efficacia, per fare del bene a noi stessi e migliorare la qualità della nostra vita di ogni giorno.
Risorsa locale
Baldini+Castoldi, 01/07/2022
Abstract: Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1993, racconta una pagina di storia quasi del tutto inedita: quella dei rapporti finanziari del PCI con il Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Ne è autore Gianni Cervetti che delle vicende narrate non è stato soltanto testimone, ma protagonista. Fu a lui, infatti, che il segretario del PCI Enrico Berlinguer affidò, nelle forme caute e cifrate rispondenti alle necessità, il delicato compito di sganciare, finanziariamente parlando, il partito dall'orbita sovietica. Dal 1975 al 1978 Cervetti si dedicò alla non facile impresa e di quegli anni L'oro di Mosca è la fedele cronaca in un susseguirsi di cifre, date, luoghi, ma anche decisioni, perplessità, travagli, mentre personaggi notissimi (da Luigi Longo a Berlinguer) compaiono accanto a uomini dei quali spesso finora erano noti, più che le identità, soltanto i nomi e a volte neppure quelli.Tuttavia il libro non si esaurisce nella pura rivelazione sull'oro di Mosca ma si dipana in altre direzioni: da quella che conduce alle considerazioni su denaro e ideologia a quella che porta verso i finanziamenti esteri di altre forze e di altri partiti, in particolare della DC, con la documentazione di parte italiana e di parte americana sui rapporti con la CIA e altre istituzioni statunitensi, fino ad arrivare alla vicenda Tangentopoli, che proprio nei primi anni Novanta scosse dalle fondamenta l'intero sistema partitico e politico del nostro Paese. "Ai perplessi rispondevo che, se la verità non sempre è rivoluzionaria, in questo caso non avrebbe potuto che fare del bene. Anche oggi nel rileggerlo mi viene di continuare a pensarla allo stesso modo," dice l'autore nella Prefazione a questo saggio, che viene ora riproposto nella sua versione originale. Un saggio che resiste alla prova del tempo non solo per i temi affrontati, ma per l'acuta e lungimirante analisi della condizione politica del nostro Paese, nel pieno di una crisi dei partiti, dimostrandosi un autorevole anticipatore del futuro che oggi viviamo e ci affanniamo a capire.
Risorsa locale
La nave di Teseo +, 01/07/2022
Abstract: S. è uno scrittore di successo e il suo romanzo più importante, Il distruttore di sogni, sta per diventare un film firmato da un celebre e rinomato regista. Benché S. sia stato coinvolto nella stesura della sceneggiatura, tuttavia si mostra distaccato, quasi disinteressato alla trasposizione del suo romanzo, perché la sua mente torna sempre al ricordo di Giulia, la donna che sei mesi prima, dopo due anni di relazione, lo ha abbandonato. Trascorrono i giorni e il ricordo di Giulia, costante, ossessivo, porta S. a ripercorrere ogni momento della loro storia: quando l'aveva incontrata casualmente la prima volta, quando lei gli aveva chiesto di parlarle del romanzo le aveva rivelato la prima verità inconfessabile, chi c'era dietro la protagonista del famoso romanzo. Una mattina, all'improvviso, Giulia rientra nella vita di S. che, felice come non mai, vorrebbe sapere dove sia stata in quei mesi, ma la donna rimane vaga. In realtà, la Giulia che torna da S. è mossa da desideri contrastanti, cerca di metterlo alla prova, di sondarne l'animo, di smascherarne le menzogne, nel tentativo disperato di ricomporre, anche lei, i pezzi di una storia che in qualche modo sembra appartenerle. Durante un viaggio in Francia, che dovrebbe servire a Giulia per superare un trauma infantile, una verità che S. non può neppure immaginare investe la coppia come un terremoto, portando con sé il furore della vendetta e tutto il peso del passato.Un romanzo intenso, radicale, coinvolgente, che narra la tragedia di un uomo che si scopre metaforicamente cieco malgrado tutta la sua intelligenza, incapace di interpretare la realtà di cui è egli stesso protagonista e vittima del suo narcisismo; e la lotta disperata di una donna contro se stessa, in difesa di una identità negata, derubata, messa in crisi.Ma anche un libro sul potere della letteratura: capace di cambiare le carte e di riscrivere la storia, assegnando a ciascuno la parte che gli spetta, restituendo la voce a chi l'aveva perduta.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 29/06/2024
Abstract: Questo libro è un'introduzione al pensiero di Georges Bataille che si muove per traiettorie. Ogni volta che parliamo di Bataille tentiamo di fare ordine raggruppando il suo lavoro per grandi temi, un'operazione che sfocia necessariamente nell'irritazione e nella "frustrazione". Gli scritti di Bataille sono decisamente ostili alla periodizzazione: se i suoi temi variano e si scandiscono piuttosto sequenzialmente nel corso dei vari libri, la loro tendenza sotterranea rimane quella della stratificazione e della riscrittura. Bataille si ritrovava spesso ad ammucchiare centinaia di pagine di progetti, scalette di libri e bozze preparatorie che finivano di frequente per essere abbandonati, pubblicati postumi, distrutti, o che vedevano la luce profondamente rimaneggiati. L'idea del libro è pertanto quella di partire da temi e sequenze note (l'occhio, l'immagine, l'esperienza interiore, il dispendio, l'erotismo, la rivoluzione) per poi decostruire internamente la loro materia filosofica, esponendone le intersezioni e le sovrapposizioni con altri concetti, ma smussando la loro durezza attraverso incursioni e tensioni più silenziose e distanti dalla compattezza concettuale. La violenza, intesa come il perpetuo movimento di agitazione che corrode la stabilità del tutto, sarà la sola bussola di questa ricostruzione.
Risorsa locale
Edizioni NPE, 29/06/2022
Abstract: Questa è la storia del giovane inglese Aubrey e del suo inesorabile sprofondamento nell'abisso. L'incontro con il misterioso Lord Ruthven lo condurrà dalla bellezza e dallo sfarzo dei salotti londinesi di inizio 1800 fino alla follia e alla dannazione eterna.Il racconto venne pensato durante la notte del 16 giugno 1816 a Villa Diodati, sulle rive del lago di Ginevra, dove John Polidori stava soggiornando insieme a lord Byron e ad un gruppo di letterati e intellettuali, tra cui Percy Bysshe Shelley e sua moglie Mary. Ispirati dalla lettura di un vecchio volume di novelle fantastiche dal titolo Fantasmagoriana, alcuni di loro diedero vita a una "scommessa" letteraria: ognuno avrebbe scritto un racconto fantastico.Fu proprio quella notte che nacquero Frankenstein di Mary Shelley e Il Vampiro di John Polidori, opere che getteranno le basi per lo sviluppo di moderni generi letterari quali la fantascienza, l'horror e il romanzo gotico moderno.Riprendendo spunti accennati da Blake, Coleridge e Wordsworth e unendoli a elementi del folklore europeo, John Polidori, infatti, plasma la figura del succhiasangue ad oggi più conosciuta: quella dell'affascinante e diabolica creatura dai modi aristocratici che cerca le sue prede nell'alta società.
Risorsa locale
Un chien andalou da Luis Buñuel
Edizioni NPE, 29/06/2022
Abstract: n uomo affila un rasoio guardando la luna, poi torna a casa e con esso trancia l'occhio della donna che vive con lui, in una delle scene più raccapriccianti mai viste nel cinema. Una girandola di assurdità, stranezze, deliri onirici: elementi tipici del surrealismo, che rappresentano l'inafferrabilità dell'esistenza.Edizioni NPE ha il piacere di presentare la trasposizione a fumetti, sequenza per sequenza, del capolavoro del cinema surrealista di Luis Buñuel, prodotto e interpretato assieme a Salvador Dalí."La prima volta che sentii parlare del famoso cortometraggio surrealista Un chien andalou ("Un cane andaluso"), ero un ragazzino. Lessi di questo film sull'Enciclopedia dell'Orrore allegata al primo speciale estivo di "Dylan Dog", e la foto che campeggiava nella pagina, con il primo piano di un occhio tagliato da un rasoio, mi colpì e mi turbò tantissimo. Decisi che volevo vederlo, ma all'epoca non era di facile reperibilità, così lasciai perdere. Ma non me ne dimenticai. Quel fotogramma mi era restato impresso nella mente. Ebbi finalmente occasione di recuperare una VHS alla fine del liceo. Che soddisfazione, anche se, ammetto, non ci capii nulla! Non avevo afferrato il senso, eppure la scene del film, non solo quella dell'occhio, ma molte altre, mi avevano affascinato. Era come se fossi stato protagonista di un sogno/incubo a occhi aperti. Una sensazione che mi capita di avere solo quando guardo alcuni film di David Lynch. Non lo riguardai più, ma era ormai rimasto dentro di me. Da allora, iniziai a cullare la piacevole idea di farne un mio adattamento a fumetti, con lo stile che mi contraddistingue e che ho perfezionato nel corso degli anni, una complicata e sperimentale tecnica di mia invenzione che prevede l'utilizzo massiccio di carboncino mixato con solventi e photocomposing. Col tempo, ho preferito dedicarmi principalmente alla scrittura, lasciando da parte l'arte e il disegno, accantonando quindi anche l'idea di realizzare questo mio piccolo sogno adolescenziale. Ma il Destino è uno strano animale, che ti sfugge e poi ti insegue, quando meno te lo aspetti..."(dall'Introduzione dell'autore)
Risorsa locale
Edizioni NPE, 29/06/2022
Abstract: Una mattina mi svegliai dopo una nottata di sogni inquieti...e mi ritrovai trasformato...in un gigantesco insetto…L'adattamento a fumetti del più noto racconto di Franz Kafka (1883-1924), pubblicato per la prima volta nel 1915. Una tragica metafora del male di vivere del Novecento: l'emarginazione alla quale l'insetto, il "diverso", viene cinicamente condannato dalla società.La metamorfosi è un racconto lungo di Franz Kafka (1883-1924), scritto nel 1912 ma pubblicato nel 1915. Si tratta di uno dei testi più noti e famosi dello scrittore boemo in cui si descrivono le vicende di un uomo, Gregor Samsa, che una mattina si sveglia e scopre di aver assunto le fattezze di uno scarafaggio. Generalmente La metamorfosi è interpretata come una allegoria della alienazione dell'uomo moderno all'interno della famiglia e della società, che si traduce nell'isolamento del "diverso" e nell'incomunicabilità con i propri simili. Il racconto è anche un ottimo esempio della poetica e della visione del mondo di Kafka, in cui il destino dell'esistenza individuale è in mano a forze oscure e inconoscibili, che operano in maniera assurda e imperscrutabile sulla vita degli uomini (come si vede anche nel romanzo Il processo).Le pagine de La metamorfosi di Kafka si presentano come una lunga, articolata metafora che si sviluppa in due direzioni differenti ma strettamente correlate tra loro. Da un lato, il racconto è una denuncia dell'oppressione delle regole sociali sull'individuo, che viene schiacciato e spersonalizzato dalle imposizioni esterne.Dall'altro lato, La metamorfosi è la sintesi dell'impossibilità di comunicazione tra esseri umani, in particolar modo negli ambienti familiari, simboleggiati dai luoghi chiusi e asfittici in cui si svolge tutta la vicenda."La cosa più difficile è stata la resa grafica di Gregor/scarafaggio: la mimica umanizzata, l'espressione del dolore, il tormento interiore… Non mi interessava la semplice riproduzione da entomologo, fredda e distaccata, ma, appunto, la possibilità di creare un personaggio ibrido: che avesse, sì uno sgradevole aspetto ripugnante, e al contempo, mantenesse viva la presenza umana del povero Gregor."Sergio Vanello
Risorsa locale
Garzanti, 12/07/2022
Abstract: "Un romanzo incredibile. In una pagina riesce a farmi innamorare e in quella successiva mi ritrovo a pezzi. Questa capacità di far vivere i sentimenti è inimitabile. "Rupi Kaur, autrice di "Milk & Honey""Elvira Sastre è un vero fenomeno letterario."Cosmopolitan - Adelaide Barigozzi"Una voce unica e indimenticabile."El Mundo"In "Talvolta con il cuore" Elvira Sastre utilizza la memoria come catarsi per raccontare due storie d'amore che si intrecciano. "El País"La scrittrice di riferimento per la generazione Z."Forbes Spagna"Vai sempre controcorrente. Solo chi va controcorrente incontra il suo destino. Dove stanno tutti, non c'è posto per nessuno." La nonna di Gael, Dora, l'ha sempre incoraggiato a seguire il proprio cuore, anche quando è difficile. È stata quella donna intraprendente a crescerlo e a fare di lui un sognatore determinato. Per questo, quando al giovane scultore viene proposto di insegnare in un'accademia, accetta senza ripensamenti. Lì incontra Marta, minuta e selvaggia, che sconvolge il suo mondo con risposte pronte e una risata senza freni. Gael crede di aver trovato l'amore di cui gli ha sempre parlato nonna Dora quando ricordava il nonno. Si sente vivo, completo, felice. Ma quando Marta lo lascia, la sua passione si trasforma in un vuoto difficile da colmare. Nonna Dora, però, ha un'importantissima lezione da trasmettergli. Un ultimo aneddoto, nascosto in una lettera, che riguarda proprio lei e il nonno, giovani innamorati durante la guerra civile spagnola. Perché, anche quando un amore finisce, c'è qualcosa da imparare. Talvolta bisogna mettere in gioco il cuore, se si vuole crescere. In Spagna il nome di Elvira Sastre è sulla bocca di tutti. Grazie alle sue poesie sui social, è stata definita dalla stampa la Rupi Kaur iberica diventando un fenomeno editoriale, nonché volto di "Forbes Spagna". Talvolta con il cuore, vincitore del premio Biblioteca Breve e in cima alle classifiche spagnole, è un romanzo che racconta con delicatezza una storia d'amore contemporanea, ma con radici antiche. Tutti vorrebbero la possibilità di ascoltare nonna Dora e i suoi consigli.
Risorsa locale
Aboca, 01/07/2022
Abstract: Diecimila anni fa, con l'invenzione dell'agricoltura, la specie umana ha iniziato la sua inesorabile competizione con tutte le altre specie. Il processo si è intensificato esponenzialmente con l'accelerazione tecnologica, l'invenzione dell'impresa moderna e la spinta del liberismo. La specie imperante oggi definisce il successo come estrazione - senza limiti - di valore dalla natura e dalla società. Il profitto è celebrato senza verificare e considerare il corrispondente impoverimento dei sistemi ambientali e sociali e il conto che le generazioni future dovranno pagare. Il paradigma attuale non può più funzionare, è ovvio: un sistema economico che estrae valore illimitatamente dal contesto in cui opera è destinato all'autodistruzione, perché degrada i sistemi naturali e sociali da cui dipende. Oggi si intravede un punto di svolta: le imprese cominciano a riconoscere la necessità di mettere in discussione i capisaldi del capitalismo e il movimento globale delle B Corp promuove un salto evolutivo: concepire il business come forza positiva, uno strumento per creare una prosperità durevole e condivisa. Questa nuova generazione di imprese misura i propri impatti e contabilizza il 'valore totale' che crea (economico, ambientale e sociale) per raggiungere un profilo rigenerativo, capace cioè di creare più valore di quanto se ne prenda per poter funzionare. Questa nuova generazione di imprese inoltre protegge il suo nuovo scopo con forme giuridiche innovative - come Benefit Corporation/Società Benefit - per sancire l'impegno a creare valore per tutti i portatori di interessi, non solo gli azionisti. Una copertina di "Harvard Business Review" del 2011 definiva l'impresa Benefit come un nuovo settore emergente "con la forza di trasformare il corso del capitalismo". Trascorsi undici anni, la visione diventa realtà, una leva straordinaria per affrontare le grandi sfide ambientali, sociali ed economiche del XXI secolo.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 08/07/2022
Abstract: Una restauratrice olandese arriva a Otranto, la città più orientale d'Italia, per lavorare al grande mosaico del dodicesimo secolo che occupa l'intero pavimento della cattedrale. A poco a poco scopre di non essere lì per caso, ma di aver inseguito i fili di una storia misteriosa che parte da lontano, percorrendo attraverso i secoli strade impreviste e suggestive.Otranto è un libro sulla luce: sulla luce del nord e quella del sud. Sulle ombre di Rembrandt e quelle che proiettano i torrioni del castello e i muri della città. Ma è anche un romanzo sulla luce meridiana, quella in cui appaiono i fantasmi, i dèmoni del mezzogiorno.E poi sulla luce dei mistici, cristiani e arabi. La storia di un sogno e di un destino da compiersi, dove i personaggi sembrano uscire dalla mente di questa donna che racconta di una madre scomparsa in mare e capace di tagliare i diamanti, di un padre pittore che imitava alla perfezione i maestri fiamminghi e per tutta la vita ha sognato le luci forti del sud. E dei fantasmi che passeggiano per la città rievocando storie di martirii e di orrore, ma soprattutto di quel sacrificio che rende Otranto un luogo estremo, finis terrae, figlio del caso e dell'atrocità. Alla voce della protagonista si alterna un controcanto di qualcuno che osserva e racconta da lontano gli eventi che hanno portato la restauratrice dall'Olanda fino alla terra salentina.Roberto Cotroneo ha lavorato con le tessere delle storie private e delle leggende, dei prodigi e delle dicerie, dei sogni e delle premonizioni. Ha ricostruito la chimica dei colori e ha folgorato tutto al calore naturale di una luce che dal paesaggio è entrata nella vicenda degli uomini e nel moto inquieto delle ombre, nel rigore delle parole sulla pagina.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 05/07/2022
Abstract: Tutti ci siamo chiesti almeno una volta come sarebbe stata la nostra vita se avessimo fatto scelte diverse. Chissà come saremmo ora se avessimo passato quell'esame, se avessimo scritto quella lettera, se avessimo parlato con quella persona. D'altra parte è una caratteristica peculiare della natura umana quella di domandarsi e di immaginare che forma potrebbe avere questo altro sé. Joyce Carol Oates racconta quindici realtà alternative, vite che hanno preso sentieri diversi, o che avrebbero potuto farlo, tra nostalgia per un passato spesso più vagheggiato che vissuto e malinconia per quello che sarebbe potuto essere e non è stato.Con ambientazioni e protagonisti che potremmo incontrare tranquillamente nella nostra quotidianità, questi quindici racconti, conturbanti e a tratti inquietanti, coinvolgono il lettore grazie alla forza della scrittura di una delle voci più importanti della letteratura americana contemporanea.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 05/07/2022
Abstract: Atene sta affrontando il momento più duro dell'epidemia, la città è in lockdown e tutti soffrono le conseguenze psicologiche ed economiche delle restrizioni, anche la famiglia di Charitos. Per lui però, almeno al lavoro, è un periodo tranquillo, sembra che anche gli assassini preferiscano stare chiusi in casa. Ma la calma non dura a lungo e quando un suo vecchio collaboratore, Vlasòpoulos, gli chiede consiglio riguardo una strana lettera d'addio che inneggia a una fantomatica "congiura dei suicidi", Charitos non può far altro che iniziare a indagare. Anche perché la lettera diventa un caso sui social, provoca manifestazioni contro le ristrettezze causate dal lockdown e i suoi superiori vogliono che scopra chi c'è dietro. La situazione peggiora quando altri anziani decidono di farla finita lasciando lettere molto simili ma, soprattutto, quando una banda di giovani che si firma "Combattenti del 2021" comincia una serie di sanguinose azioni per sabotare le vaccinazioni contro il covid. Charitos, così, dovrà dividersi tra due difficili casi in una città semideserta e prostrata dal virus.Tra agitazioni sociali dovute alle chiusure, crisi economica, negazionisti, cospirazionisti e antivaccinisti, Kostas Charitos deve affrontare un'indagine complessa che lo porterà a scavare, una volta ancora, nel ventre molle di Atene e della sua gente, sfinita ma indomita.
Risorsa locale
Adelphi, 08/07/2022
Abstract: Viaggio nella mente spietata e visionaria di Hasan-i Sabbah, "Il Vecchio della Montagna" narra la leggenda nera del fondatore e primo gran maestro dell'Ordine degli Assassini (alla lettera "consumatori di hashish" secondo una controversa ma fortunata etimologia). Sullo sfondo delle dispute politiche e religiose tra Persia e Siria dell'XI secolo, un giovane indecifrabile, mosso da un'ambizione sfrenata e da una fede cieca nell'alto destino che lo attende, conquista l'inaccessibile fortezza di Alamut, fonda la setta dei Nizariti e la volge in uno strumento di morte al servizio dei propri scopi misteriosi. Sotto i pugnali dei suoi sicari – antesignani della figura oggi tristemente nota dell'assassino-suicida – cadranno visir e sultani da un capo all'altro dell'Impero selgiuchide, nonché il re crociato di Gerusalemme. Ma qual era il segreto del Vecchio della Montagna? Come giunse a disporre delle innumerevoli vite di uomini a lui devoti fino alla morte? Con il fascino di una predicazione che assicurava agli accoliti i piaceri eterni del paradiso Con l'uso sapiente dell'hashish, grazie al quale si diceva che inducesse nei suoi Assassini l'euforia necessaria per compiere gli omicidi da lui ordinati? Con il carisma che emanava dalla sua personalità ascetica e dall'efferatezza dei suoi piani? Con la ferrea gerarchia iniziatica della società segreta cui diede vita, imitata in seguito da molte altre, a cominciare dai Templari? Forse, come intuì Nietzsche, la cifra del suo potere consisteva nella promessa di una illimitata libertà dello spirito, una promessa racchiusa nelle ultime parole di Hasan morente: "Nulla è vero, tutto è permesso".
Risorsa locale
Neri Pozza, 19/07/2022
Abstract: La villa di Mr e Mrs Benz è una elegante dimora immersa in un grande giardino lussureggiante, con un campo da tennis e un maestoso baniano abitato da uno spirito che veglia sulla proprietà. Per onorare lo spirito, è stata costruita una casetta in cui Niri, ogni giorno, porta un vaso di fiori freschi e un bicchiere d'acqua: questo è uno dei suoi compiti, da quando è stato promosso giardiniere, ora che ha diciott'anni. Sua madre si occupa invece dei pasti della famiglia Benz, e il padre è il custode di quella villa racchiusa da mura tanto alte da sembrare confini tra stati. Hanno tutto ciò che serve per condurre un'esistenza dignitosa. Poi, un giorno, la catastrofe. La pandemia si abbatte sul mondo e, quando la zia di Niri comincia a tossire, la famiglia viene messa alla porta, nel giro di trenta, soli minuti, con gli averi di una vita intera che bastano a riempire un unico sacchetto di plastica. Non sanno dove andare, non hanno nulla. Dopo una prima notte in strada, approdano alla baraccopoli degli "irregolari", un'umanità senza diritti e di una miseria oltraggiosa. Niri non si dà pace, non è come suo padre, educato alla rassegnazione dalla sua profonda fede nel Buddha. La sofferenza dei suoi, di tutti gli altri nel campo, è intollerabile. Decide così di infrangere il coprifuoco notturno, sfidando le pattuglie armate, per tornare alla villa dei Benz dove c'è cibo per sfamare l'intera baraccopoli: lui sa dove il rampollo lascia una chiave di scorta per rientrare dalle sue nottate brave. Ma mentre saccheggia la dispensa dei suoi ex padroni, si trova davanti Mary Benz, bellissima e irraggiungibile, il suo primo amore. Niri teme di essere stato scoperto. Non sa ancora che Mary, stanca di vivere in un mondo scandalosamente privilegiato, ha in mente un piano che li porterà a varcare un limite da cui non c'è ritorno e cambierà non solo la loro vita, ma quella dell'intera città. "Dovevamo stare attenti: gli eroi muoiono giovani. Ascoltai e ripensai alla mia sorellina e a come tutto era cominciato. Con la sua fame. Con le sue lacrime. E per la prima volta capii che la sua fame e le sue lacrime erano in realtà la fame e le lacrime del mondo intero". "Il ladro e la ribelle è la storia d'amore di due ragazzi che lottano contro la miseria e l'ingiustizia. Jan-Philipp Sendker rende palpabile la condizione degli ultimi del pianeta. Struggente". Buchjournal "Ancora una volta Sendker colpisce a fondo il cuore, l'anima e la mente dei suoi lettori". wdr
Risorsa locale
Beat, 15/07/2022
Abstract: New York, 1947. Niki de Saint Phalle, diciassette anni, è radiosa nel suo vestito di tulle bianco per il ricevimento del Waldorf Astoria che sancirà il suo ingresso nel mondo degli adulti dell'Upper East Side. Tutto deve essere perfetto, per questa figlia dell'aristocrazia francese trapiantata in America: il corpetto stretto al punto giusto, l'auto in attesa alle sette e mezzo, i guanti candidi. Ma quello splendore è solo effimero, perché l'adolescente Niki cova dentro di sé un desiderio insopprimibile di libertà, di evasione dalla gabbia dorata in cui è rinchiusa. In testa, Niki ha sempre il pensiero dell'arte: che siano il teatro e la drammaturgia, dove ha già mosso i suoi primi passi, la pittura o la scultura. L'arte è il suo rifugio, il solo luogo dove trovare l'indipendenza e il potere da sempre negati alle donne.Toscana, 1998. Nel verde-argento dell'uliveto si innalzano ventidue sculture monumentali, una macchia di colore fra lo scintillio del sole e la striscia azzurra del Tirreno. È il Giardino dei Tarocchi, l'opera a cui Niki, ormai artista affermata, ha dedicato vent'anni: un desiderio covato a lungo e finalmente realizzato. È fra queste due diapositive che corre l'intera esistenza di Niki de Saint Phalle, scultrice geniale, enfant terrible del Nouveau Réalisme; un'esistenza appassionata e rocambolesca, che Niki attraversa guardando sempre alle donne, alla loro libertà, ai loro desideri. È per questo che, giovanissima, accetta un lavoro di fotomodella e fugge da New York con Harry Mathews, soldato di Marina. Ed è sempre per questo che, quando viene raggiunta dall'ombra di un terribile segreto del passato, dà vita alle celebri Nana, sculture trionfanti di grandi ballerine colorate, il paradigma stesso della gioia di vivere. A suo agio fra gli artisti del suo tempo – Max Ernst e Constantin Brâncuși, ma soprattutto lo svizzero Jean Tinguely – Niki osa finalmente sognare le sculture del suo giardino incantato. Ma per esaudire quel sogno molta è la strada da fare, e altrettanti i sacrifici da consumare…Dopo La scultrice. Vita di Camille Claudel, Pia Rosenberger torna a raccontarci una vita spregiudicata, in un romanzo dove finzione e realtà si mescolano per restituirci il ritratto a colori accesi di una grande artista del Novecento."Aveva appena gettato al vento con successo la sua carriera di attrice. Non le sarebbe mai capitato di scendere dalla limousine sotto la pioggia di flash dei fotografi davanti al palazzo del cinema di Cannes con il tappeto rosso. Invece si sarebbe rinchiusa nello studio con i suoi quadri pieni di draghi e animali fantastici e sarebbe diventata bizzarra tanto quanto le sue opere. Una maga che si immergeva nel colore. Così era e così doveva essere. Si tastò la tasca della gonna per toccare il tubetto di verde veronese"."Niki è un mostro sacro, una calamità naturale. Ha un'energia colossale e sa come usarla". Jean Tinguely
Risorsa locale
Professione editore. Amministrazione, gestione, vendite
Editrice Bibliografica, 30/06/2022
Abstract: Quando si gestisce un'impresa editoriale è importante avere sia un progetto culturale, sia uno economico. Questo volume, che aggiorna e amplia i contenuti di Come si fa l'editore (2014), si propone come una guida preziosa per ogni professionista del mondo del libro.La casa editrice infatti è un'azienda di tipo particolare: produce cultura. Nessun editore può permettersi di ignorare i fondamenti dell'economia aziendale o di sottovalutare l'importanza di contabilità, bilanci e budget, così come i meccanismi della distribuzione e della promozione, la movimentazione e le rese sono aspetti da tenere presenti per far quadrare i conti. Questo libro propone un quadro ampio e dettagliato degli aspetti economici e legislativi che regolano l'attività professionale, corredato di un apparato di grafici e tabelle e di una ricca bibliografia.
Risorsa locale
Raymond Isidore e la sua cattedrale
Adelphi, 05/07/2022
Abstract: Al nostro secolo è mancata la vocazione di costruire cattedrali. Ma fra i suoi eroi ce n'è almeno uno, Raymond Isidore, che costruì una cattedrale fatta di detriti. E fra tutte le città del mondo la sorte volle che questo incongruo monumento, oggi considerato un luogo d'arte e visitabile a pagamento, sorgesse a Chartres. Dapprima fonditore, poi pulitore di rotaie, e alla fine custode di discariche e cimiteri, Raymond Isidore, detto Picassiette (da Picasso e "assiette", "stoviglia"), raccolse infaticabilmente nella spazzatura frammenti di tazze, piatti e bicchieri, con i quali ricopriva ogni superficie e ogni suppellettile della sua casa. Con un procedimento non dissimile da quello del suo protagonista, Edgardo Franzosini ha dedicato alla ricostruzione della vita di Raymond Isidore un'indagine narrativa fatta di detriti del tempo, della cronaca e della letteratura, così tracciando il profilo di qualcosa di affine a quel "romanzo di avventure nel senso più ampio del termine" di cui fantasticava Marcel Schwob – al quale il libro è doverosamente dedicato.
Risorsa locale
Adelphi, 05/07/2022
Abstract: Maestro indisputato del racconto lungo, Pritchett è nel Novecento inglese l'inattesa reincarnazione, la più convincente, la più felice, di Charles Dickens. Basterà leggere qui, per averne la prova, "Al ritorno di mia figlia", dove la protagonista, che parenti e amici avevano dato per spacciata o creduto prigioniera in qualche campo di concentramento giapponese, torna in patria alla fine della seconda guerra mondiale. Non è che il primo, grandioso equivoco di una lunga serie, esilarante e atroce, che Pritchett squaderna sotto i nostri occhi con la saggezza ingenua e un po' sorniona del grande narratore, di chi sa stanare la vita in tutte le sue ambiguità.Ma Pritchett è capace di sorprenderci anche nei racconti più brevi. Come "Il santo", storia dell'improvvisa perdita della fede da parte di un diciassettenne, e ritratto impietoso, nel suo candore quasi agiografico ma proprio per questo micidiale, dello specchiato membro di una presunta "Chiesa dell'Ultima Purificazione". O "La caduta", dove ci presenta lo spettacolo grottesco di un uomo condannato ogni volta dalle circostanze a esibirsi, dietro la raggelante maschera di un inerme Buster Keaton, nella sua specialità: la gag più insulsa, disperata e oscenamente triste cui sia dato assistere.
Risorsa locale
Adelphi, 05/07/2022
Abstract: Sarah è in fuga dagli Stati Uniti. Con sé ha un malloppo di 200.000 dollari che scottano. Sbarcata a Bangkok, si sistema in un fantomatico complesso residenziale, il Kingdom, quattro torri di ventuno piani, ciascuna collegata alle altre per mezzo di passaggi chiusi da porte di vetro che solo la chiave di sicurezza in possesso di ogni residente può aprire. Ma dietro un vetro, specchio delle nostre paranoie, si è sempre sotto stretta sorveglianza – e il rifugio può rivelarsi una prigione. Fuori tira aria di sommossa: anche il regime che domina il paese è di vetro. In quello spazio chiuso, di un lusso e un edonismo avvelenati, la protagonista farà conoscenza con tre altre donne: una cilena che prepara manicaretti, un'inglese con uno strano marito e una domestica più strana ancora, e una specie di prostituta eurasiatica d'alto bordo. Siamo tra i "farang", gli stranieri viziati e viziosi, malvisti dalla popolazione locale e da sempre sottoposti all'impietosa indagine radiologica dell'autore, che con questi elementi miscela un cocktail torbido e insinuante. Si procede così, con tutti i sensi tesi e un po' alterati, nei meandri infidi e pieni di pericoli del "Regno", fino alle ultime pagine dove Osborne, erede accreditato di Graham Greene, sfodera a sorpresa un finale degno di Ballard. E il lettore, che credeva di avere a che fare col più classico dei thriller esotici, si trova immerso con sgomento in una imprevedibile ghost-story.