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Come nasce un leader. Volodymyr Zelensky: da attore-presidente a eroe nazionale
Rubbettino Editore, 08/07/2022
Abstract: La leadership è un fenomeno tanto sfuggente quanto affascinante: intreccia uomini e destini, caratteri e situazioni. Dopo aver variamente commentato, con un distratto stupore e sovente una comprensibile diffidenza, il comico che nell'aprile 2019 era diventato Presidente dell'Ucraina, tre anni dopo, l'Occidente si è ritrovato quello stesso comico-presidente improvvisamente protagonista assoluto della scena mediatica internazionale, instancabile interprete, nel sistema globale e integrato dei media, di un ruolo che nessun capo di governo o presidente occidentale ha dovuto interpretare negli ultimi decenni: il leader della resistenza del proprio paese all'invasore. Interpretare sulla scena dei media e agire nella realtà, con le bombe sulla testa, gli attentati alla sua persona, donne e uomini al fronte, civili giustiziati, massacrati, deportati. In un rimbalzo tra finzione, rappresentazione e realtà, la leadership di Volodymyr Zelensky si presenta come una estrema rappresentazione del post-moderno e al tempo stesso come l'affermazione della moderna figura dell'eroe, in un'Europa che scopre che la Storia non è mai finita. Senza pretendere di domandarsi chi sia davvero Zelensky, in questo breve saggio si cerca di far luce su alcuni aspetti di questo straordinario incontro tra un leader sui generis, apparso sulla scena politica perché mattatore della scena dello spettacolo, e la tragedia di un paese, l'Ucraina, invasa dalla Russia di Putin. Lo straordinario incontro tra due caparbie volontà di resistenza.
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La nave di Teseo +, 12/07/2022
Abstract: Da quando Alex è caduto da diciotto metri di altezza durante una arrampicata nella Gola di Avon, tutti credono che sia in coma e che difficilmente si sveglierà mai. Nessuno sa che è cosciente.Mentre la sua famiglia discute se interrompere le cure, e i suoi amici parlano di come la sua ragazza Bea debba andare avanti e rifarsi una vita, lui può solo ascoltare. Paralizzato e incapace di comunicare con chi gli sta intorno, Alex è tormentato dal senso di impotenza. Tanto più che comincia presto a sospettare che l'incidente che gli ha rovinato la vita non sia stato davvero un incidente. Del resto, più ci pensa e meno gli è chiaro come sia potuto scivolare, da scalatore esperto qual è. Ancora peggio, si rende conto che il responsabile è ancora a piede libero e che lui non è l'unico a essere in pericolo.Mentre ripercorre una serie di indizi del suo passato, Alex deve usare i sensi che gli sono rimasti per risolvere il mistero di chi ha cercato di ucciderlo, e cercare di proteggere coloro che ama, prima che decidano di lasciarlo andare una volta per tutte.Un romanzo d'esordio straordinario, con un narratore indimenticabile: un thriller originalissimo e potente, capace di commuovere e di stupire con improvvisi quanto eclatanti colpi di scena.
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Adelphi, 12/07/2022
Abstract: "Chi voglia avere una prima idea dell'"Amante indegno", il racconto che Rudolf Borchardt scrisse nel 1929, potrebbe immaginare l'arte di un geniale precursore della Blixen, che sia risalito molto indietro, fino alla prosa fredda e complicatissima dell'ultimo Goethe ... Il lungo racconto è la storia di un contagio, di una degradazione e di un disastro. Attraverso il viso e le parole di Konstantin von Schenius, il losco s'insinua nella bella casa dei Luttring: invade gli animi, e li tenta. Borchardt ne rende in modo impareggiabile la forza d'attrazione, l'atmosfera, la corruzione che rapidissimamente getta attorno a sé: la tensione che getta nelle anime nobili e la loro inutile difesa. Perché la baronessa Tina von Luttring tanto bella e altera, si perde così rapidamente? Non è possibile nessuna difesa quando gli dèi, mascherati da Figaro, tentano gli esseri umani? O i Luttring, questi eroi della forma, sono in realtà creature debolissime e fragili? Borchardt non risponde a queste domande. Con straordinaria intensità, ci racconta una storia misteriosa, che deve finire come una tragedia classica".PIETRO CITATI
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Adelphi, 12/07/2022
Abstract: Nel ricordo di Azar Nafisi, rientrata in patria proprio nel 1979, l'anno della rivoluzione di Khomeini, la parola che più di frequente ricorreva nelle riflessioni sul nuovo destino che incombeva su di lei era "confisca": la Repubblica islamica aveva infatti confiscato la storia dell'Iran, la sua cultura e la sua tradizione, e insieme l'identità di ogni individuo. Esiliata in patria, prigioniera di un regime totalitario ostile a tutto ciò che lasciasse spazio all'unicità, lacerata da un sentimento di irrealtà, abbandono e isolamento, Azar Nafisi non poteva che tornare all'amato Nabokov, e condividere con i suoi studenti l'esperienza di un rapporto improntato a un'esaltante reciprocità, giacché via via che si immerge nell'universo di uno scrittore il lettore non fa che arricchirlo di una percezione nuova, di una nuova dimensione. È nato così un libro tanto affascinante e singolare da ricordare alcuni ritratti dotati di coperchio del Rinascimento: il ritratto di Nabokov – frutto di un'analisi delle sue opere che sembra rispondere all'auspicio formulato in "Lezioni di letteratura": "Leggendo, dovremmo prestare attenzione ai particolari, coccolarli" – cela infatti quello della realtà dell'Iran di allora, ma "andando oltre l'Iran, portando alla luce la mentalità totalitaristica in generale e i suoi bersagli".
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Adelphi, 12/07/2022
Abstract: Un giorno di maggio – siamo nei primi anni Cinquanta – Alexander Jessiersky, facoltoso imprenditore austriaco, entra nella chiesa romana di Sant'Urbano e, munito di un'antica mappa, si inoltra nelle catacombe di Pretestato, dove qualche tempo prima sono spariti due sacerdoti francesi. Al custode spiega, in un italiano stentato, che è deciso a ritrovarli. Anche lui, tuttavia, scomparirà nelle viscere di Roma senza lasciare traccia. Ma qual è il vero motivo che ha indotto Jessiersky a calarsi nelle catacombe? Un enigma sul quale occorre indagare, tanto più che il nome di Jessiersky – aristocratica famiglia di origine polacca dalla reputazione non proprio specchiata – sembra connesso con certi "avvenimenti straordinari" che in Austria hanno suscitato scalpore, richiamando l'attenzione della polizia locale. È solo l'inizio di questo romanzo, ma Lernet-Holenia ci ha già catturato, trascinandoci con timbro leggero nel vortice di uno dei suoi intrecci più audaci, tra black comedy e giallo metafisico, tra misteriosi delitti e fosche ombre del passato – mentre su tutto aleggia lo spettro del conte Luna, oscuro motore dell'intera vicenda. Fino al vertiginoso, indimenticabile finale, in quel regno intermedio tra verosimiglianza e irrealtà che di Lernet-Holenia è il territorio d'elezione.
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Solferino, 22/07/2022
Abstract: È meglio leggerla, la vita, o viverla ogni giorno? Questa è la domanda che percorre tutta l'esistenza di Gabe, cresciuto tra gli scaffali della Chas. Johnson & Son, Ltd., Antiquarian Booksellers, rivendita di libri rari e di seconda mano fondata da nonno Chas. Qui, da ragazzo, ha scoperto i misteri della lettura insieme a quelli del sesso, ha perduto sua madre e ha vissuto l'amore: nulla gli è accaduto che non si specchiasse in un autore, in un manuale, in un libro antico o in un tascabile consumato dall'uso.E questo diventa ancora più vero quando, dopo suo nonno e suo padre, Gabe prende in mano la gestione dell'attività di famiglia fronteggiando un mercato del libro sconvolto da Internet. Niente è più come prima, e nemmeno Gabe è più quello di un tempo. Liquida i fondi librari e decide di cominciare una nuova vita sulle sponde del lago Michigan, là dove lo riportano i ricordi di tante vacanze estive e può trovare la calma necessaria per dedicarsi al suo amato Montaigne.Ma i suoi propositi saranno stravolti da un passato che non passa: l'amore e i libri continueranno a intrecciarsi fino al momento estremo, quando non ci sono più errori da commettere, scommesse da perdere o distanze da colmare; c'è solo il sole che sorge su un nuovo giorno. Almeno un altro giorno da vivere.
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Feltrinelli Editore, 11/07/2024
Abstract: "Vedo con occhio che sente, sento con mano che vede"A tre riprese Goethe si dedica, nel corso della sua esistenza, alla letteratura erotica. Ogni volta la scelta dei temi è forse dovuta anche a crisi produttive di una certa durata. E ogni volta la scrittura erotica rappresenta uno stimolo per il poeta stesso e al contempo per la totalità delle sue composizioni. Sembra quasi che per lui la scrittura erotica come segno del desiderio tocchi anzitutto l'essenza della lingua, tanto che il corpo dell'amata diventa, "sottomano", il corpus dei suoi scritti. Dai ventiquattro componimenti delle Elegie romane che, celebrando la sensualità e il vigore della cultura classica, riecheggiano le esperienze del viaggio in Italia del 1876-1878, alla leggerezza degli Epigrammi veneziani (1790), fino al poema narrativo Diario (1810), in cui la fallita avventura sessuale di un sessantenne funge da pretesto per una profonda riflessione sulla vita, questo volume raccoglie la produzione a tema erotico del più grande poeta tedesco.
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Regno di carne e fuoco. Blood and Ash
HarperCollins Italia, 06/09/2022
Abstract: L'ATTESO SEGUITO DI SANGUE E CENEREUN TRADIMENTO... Tutto ciò in cui Poppy ha sempre creduto è una menzogna, compreso l'uomo di cui si è innamorata. L'unica certezza che le è rimasta è che nessuno è più pericoloso di lui: l'Oscuro, il Principe di Atlantia. E che lo combatterà con tutte le sue forze.UNA SCELTA... Casteel Da'Neer è un uomo dai mille nomi e dai mille volti. Le sue bugie sono seducenti come le sue carezze; le sue verità sensuali come il suo morso. Poppy sa che non può darsi, che ai suoi occhi lei è solo uno strumento con cui raggiungere uno scopo. Ma ha bisogno di lui per ritrovare suo fratello Ian e scoprire se è diventato un Asceso senz'anima. Certo, lavorare con Casteel anziché contro di lui presenta dei rischi: quel ragazzo è una costante tentazione, e ha per lei dei piani che potrebbero rivelarsi una fonte inesauribile di piacere oppure di dolore, piani che la costringeranno a guardare oltre ciò che ha sempre pensato di lui e di se stessa…UN SEGRETO... In attesa del ritorno del principe, ad Atlantia è cresciuto lo scontento: si agitano venti di guerra e Poppy è al centro dell'inquietudine che pervade il regno. Il re intende usarla per mandare un messaggio al regno rivale. I Caduti la vogliono morta. I Wolven sono sempre più imprevedibili. E più la sua capacità di percepire il dolore e le emozioni degli altri cresce, più gli Atlantiani la temono. Perché in gioco ci sono oscuri segreti, segreti antichi che tutti vorrebbero nascondere. E quando la terra inizia a tremare e il cielo a sanguinare potrebbe essere già troppo tardi…
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Crocetti, 19/07/2022
Abstract: "Ho viaggiato in territori lontani. Ho tentato la fuga. E tuttavia sono qui, in riva al lago, in cerca di risposte," scrive Kapka Kassabova, che in riva ai laghi di Ocrida e Prespa ha le sue radici, in un incrocio di confini che separano Grecia, Albania e Macedonia del Nord. Un centro geografico che è anche un appuntamento, a lungo disatteso, con le storie della sua famiglia, attraversata dalle migrazioni e dai rivolgimenti della storia. Più di cent'anni fa partì la bisnonna lasciando il Regno di Jugoslavia per quello di Bulgaria, la imitò la nonna quando quegli Stati avevano già cambiato nome, e poi la madre, verso la Nuova Zelanda, e Kapka di nuovo in Europa. Una genealogia di sradicati: donne e uomini che ogni volta devono cominciare da zero in posti dove a stento sanno pronunciare i loro nomi, in cerca di una pace che può diventare perversamente elusiva. Mentre la storia dell'Europa centrale incombe alle loro spalle, tormentandoli con i fantasmi dei conflitti peggiori e la dolcezza delle tradizioni antiche. Queste pagine, all'esplorazione di un confine dove Oriente e Occidente si intrecciano mescolando lotte sanguinose e splendidi amori, ci interrogano su come la geografia e la politica si imprimano nelle famiglie e nelle nazioni, ponendoci di fronte alle domande più cruciali sulla sofferenza umana e sulla nostra capacità di cambiamento.
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Solo di uomini il bosco può morire
Aboca, 11/07/2022
Abstract: L'antica acropoli di Cuma si erge su una foresta dimenticata: la silva gallinarum, lecceto trimillennario che costeggia le dune affacciate di fronte al mare di Procida e Ischia. Su questa spiaggia approdarono gli Eubei portando l'alfabeto, qui arrivò Enea per consultare la Sibilla Cumana. Se molti conoscono l'acropoli e i suoi scavi, quasi nessuno conosce la Foresta Regionale di Cuma o il vicino Parco della Quarantena che affaccia sul lago Fusaro. Oggi la Foresta è pressoché abbandonata, stretta fra il collettore fognario di Cuma e i quintali di plastica depositati dal mare... Nell'incantevole varietà floreale mediterranea del bosco vivono le gallinelle, i falchi, le volpi e sembra ad ogni ora di poter incontrare la grande dea che custodisce l'acropoli, la madre del mare e della terra, insieme a fantasmi d'ogni epoca, a storie dimenticate, poeti, cani e pescatori di frodo di telline. Dopo tremila anni, è ora in corso l'assedio finale di Cuma, quello dell'inquinamento e dell'abbandono, perché davvero, come recita un verso di Danilo Dolci, "solo di uomini il bosco può morire", dell'umanità che inquina chimicamente il proprio corpo e il proprio ambiente e che ha perso ogni contatto con lo spirito del mondo, con tutto ciò che è sacro e meraviglioso. Eppure, la foresta e la dea che abita Cuma accolgono gli esuli, inclusa l'autrice che vi si rifugia durante i lockdown e la racconta: reportage, racconto, narrazione storica, "Solo di uomini il bosco" può morire cerca di restituire la frontiera da cui la natura ci spia e in cui possiamo ancora rinascere.
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La fabbrica e il quartiere. Conflitti ambientali a Brescia
Agenzia X, 13/07/2022
Abstract: Le città che nel secolo scorso si arricchirono grazie alla presenza delle grandi industrie oggi si trovano a fare i conti con gravi danni ambientali. Tra queste c'è Brescia, dove la zona ovest della città si è estesa gradualmente intorno alle fabbriche, fino a inglobarle. Qui si trova la Caffaro, uno stabilimento chimico che da più di un secolo costringe gli abitanti di alcuni quartieri a vivere in un territorio pesantemente contaminato. Nel tempo, quest'area ha perso la sua connotazione operaia e, come tante periferie italiane, è stata travolta da forme di impoverimento e abbandono, mentre più recentemente ha iniziato a fare i conti con nuovi progetti di rigenerazione, tentativi di gentrificazione, oltre che di innovazione sociale e culturale. A partire da una ricerca realizzata all'interno del sito inquinato, tra parchi e giardini contaminati, divieti, proteste, capannoni in rovina, coltivazioni sperimentali, questo libro racconta la storia dettagliata delle trasformazioni sociali e spaziali che sono seguite alla scoperta del disastro ambientale del sito Brescia-Caffaro.Prefazione di Luigi Pellizzoni
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Pep Guardiola, il calcio come rivoluzione infinita
66THAND2ND, 11/07/2022
Abstract: "Nel calcio bisogna essere coraggiosi. Bisogna avere il coraggio di cambiare" dice Pep Guardiola. E non c'è stato un solo momento, nella sua carriera e anche nella sua vita, in cui non abbia pensato a come crescere, come migliorare. Questo atteggiamento lo ha reso un calciatore molto più forte e vincente rispetto a quanto gli avrebbero permesso le sue doti naturali, e soprattutto lo ha aiutato a diventare uno degli allenatori più influenti e visionari nella storia del gioco. Ma proprio la volontà intransigente di inseguire la perfezione, di rendere sempre più bello il calcio – uno sport già profondamente segnato dalle sue teorie e dai successi del suo Barcellona – lo ha reso col passare degli anni una figura divisiva. Per alcuni è un idealista che manca di concretezza o un narcisista troppo innamorato delle sue strategie immaginifiche; per altri è un'icona sportiva, ma anche politica e culturale, un genio disposto a sacrificare delle vittorie pur di far evolvere il gioco. Alfonso Fasano ripercorre la storia e le trasformazioni di Guardiola, le idee nuove che ha avuto e che haportato sul campo, le vicende dei grandi giocatori che ha reso migliori. Ma questo libro racconta anche le sconfitte, le contraddizioni, le liti con i colleghi e con i calciatori che non condividono la stessa visione. La rivoluzione di Pep è iniziata molti anni fa e non si è mai fermata nonostante gli obiettivi falliti, le Champions non conquistate, perché una rivoluzione vale più di una lista di trofei. E Pep, che sicuramente rimpiange quei trofei persi, lo sa e continua per la sua strada, cercando all'infinito la perfezione e la vittoria insieme.
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SEM, 28/04/2022
Abstract: Terroristi rossi e neri che seminano la morte e sono pronti a morire per le proprie idee; servizi segreti infiltrati e corrotti, i cui agenti non esitano a praticare il doppio o il triplo gioco; un "Vertice" formato da personaggi eccellenti e insospettabili che vogliono destabilizzare lo Stato italiano; un killer internazionale, infallibile e spietato, che agisce al riparo di coperture perfette, e la sua vittima designata: il presidente della Repubblica; un'arma micidiale e avveniristica; Victorhugo, il grande burattinaio, un misterioso personaggio che muove a suo piacimento le fila di stragi e assassinii; Stefano Degiorgi, un agente "pulito" dei servizi segreti italiani braccato dai servizi segreti "sporchi" e perfino da quei killer ai quali dà la caccia; Mila Santini, una donna che gioca la sua partita sino all'estremo; un lungo, accanito inseguimento condotto senza pietà e senza esclusione di colpi, che si svolge in Italia e in Europa dal 1974 al 1981.Ecco soltanto alcuni degli ingredienti e dei protagonisti di questa inquietante e incredibile vicenda che avrà il suo sorprendente e inatteso epilogo sul DC9 Itavia abbattuto nel cielo di Ustica il 27 giugno 1980. Un vero labirinto di intrighi e di trame, fatti e avvenimenti raccontati secondo il principio romanzesco che l'aderenza alla realtà è sempre di gran lunga più fantastica di qualsiasi fantasia romanzesca.Cinismo, odio, amore, sesso, violenza, lealtà, fedeltà, senso del dovere, avidità, ambizioni sfrenate: ecco i fattori che fanno agire, uccidere, vendicarsi i protagonisti (molto spesso semplici pedine di un gioco più grande di loro) di questa formidabile spy story, di questo grande libro d'azione.
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Primi libri per leggere il mondo. Pedagogia e letteratura per una comunità educante
Editrice Bibliografica, 22/06/2022
Abstract: Il settore dell'editoria per la prima infanzia offre pubblicazioni allettanti, che a un occhio adulto appaiono valide e stimolanti. Ma rispondono concretamente ai bisogni di bambini e bambine tra 0 e 6 anni di età? Quali sono le facoltà cognitive e motorie disponibili in questa prima fase della vita? E in che modo una proposta editoriale può andare loro incontro? Nel volume, ora pubblicato in una nuova versione aggiornata, vengono presentati i bisogni universali di bambini e bambine nei primi anni di vita, a partire da come si dispiega in maniera unitaria il loro sviluppo, sulla base delle teorie di figure di spicco nel panorama dell'educazione attiva (Pestalozzi, Itard, Pikler, Montessori, Wallon, Goldschmied, Munari). All'interno di questa cornice vengono presentate alcune soluzioni adottate, con successo, nei servizi educativi e nelle biblioteche di diverse realtà europee. Sono inoltre analizzate alcune proposte editoriali per la primissima infanzia, scelte in base alla loro coerenza progettuale in riferimento a contenitore, contenuto e competenze del destinatario.In questo modo si intende fornire agli operatori di servizi per l'infanzia (bibliotecari, educatori, pedagogisti) gli strumenti necessari per orientarsi tra le richieste sempre più puntuali dei cittadini. Una comunità attenta promuove benessere, contrasta la povertà educativa, alimenta cultura su educazione e cura, quando favorisce la circolazione dei saperi e sostiene una pluralità di collaborazioni tra servizi e liberi cittadini.
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Adelphi, 22/07/2022
Abstract: "Tutto il suo pensare era rivolto a ciò che i giapponesi chiamano "iki"" scriveva Heidegger di Kuki Shūzō, aggiungendo: "Ciò che questa parola dice ho potuto solo presagirlo da lontano nelle mie conversazioni con lui". Forse perché non poté leggere il trattato di Kuki sull'"iki" qui tradotto. Che cos'è dunque l'"iki"? Nel Giappone del periodo Bunka-Bunsei (1804-1830) questa parola veniva usata per definire l'ineffabile fascino della geisha, il suo stile sprezzante ma accattivante, ammiccante ma riluttante, improntato a sensualità e rigore, inflessibilità ed eleganza. Kuki circumnaviga ogni accezione dell'"iki", filtrando la parola con uno sguardo che ne individua i tratti distintivi nella seduzione, nell'energia spirituale e nella rinuncia; la colloca in un sistema estetico rigoroso; ne scopre le tracce nell'acconciatura, nell'incedere, nei gesti e nelle posture della geisha; nei motivi decorativi a righe verticali, nel colore marrone, nell'architettura della casa da tè, nella musica per "shamisen". Capire l'"iki" è come percepire la fragranza di un'intera civiltà.
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Adelphi, 19/07/2022
Abstract: 1185. Sulla via del ritorno dal pellegrinaggio alla Mecca, Ibn Jubayr, letterato musulmano di Spagna, scampato al naufragio dopo un periglioso viaggio per mare, approda in Sicilia, dove soggiornerà per oltre tre mesi prima di potersi imbarcare di nuovo per raggiungere la sua terra, al-Andalus. La più grande isola del Mediterraneo, a lungo provincia di Bisanzio, poi per circa duecento anni sotto dominio musulmano, da più di un secolo è governata dai cristiani Normanni. Palermo è la capitale del loro regno. Una terra di cui diffidare. Eppure, ciò che Ibn Jubayr vede contrasta in tutto con le sue aspettative. Degli eunuchi sono i grandi del regno, il personale di palazzo parla fluentemente l'arabo, le donne cristiane, il giorno di Natale, vanno in chiesa parate a festa come donne musulmane, e molto altro – verrà a scoprire via via – si nasconde dietro le apparenze.Piene di meraviglia, ma anche di inquietudine, timori e silenziosi interrogativi, le pagine del "Viaggio in Sicilia" riescono a trasportarci nel mondo mentale di un viaggiatore musulmano del XII secolo che, catapultato suo malgrado in una realtà estranea e nemica – ma dalle sembianze così sorprendentemente familiari –, cerca di darle un senso.
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Beat, 29/07/2022
Abstract: È di vecchia data l'amicizia fra Gerhard Selb e Ferdinand Korten; risale ai tempi del liceo che entrambi hanno frequentato a Berlino. Korten, che Selb ha chiamato sempre solo per cognome, è di buona famiglia, con una casa elegante nel quartiere di Wannsee: il classico tipo vincente, a scuola, con le ragazze, nella vita. È, per inciso, anche suo cognato, dopo che Gerhard ha sposato la sorella Klara. Ma alla morte prematura di Klara i due hanno amichevolmente cessato ogni contatto, se non per qualche casuale incontro a teatro o a un concerto. Ora, a sessantotto anni, lasciato da tempo l'incarico di pubblico ministero per lavorare come investigatore privato a Mannheim, Selb vive un'esistenza di moderato edonismo, fra colazioni al sole, sigarette irlandesi e cocktail da intenditori. Fino al giorno in cui Korten, ora direttore generale Korten, riemerge dal passato per chiedergli di investigare su un hacker che si è introdotto nei sistemi delle Industrie Chimiche Renane, l'azienda che dirige. Un'indagine all'apparenza non particolarmente impegnativa, visto che il crimine informatico sembra più che altro una burla: buste paga alterate, turni scambiati ai campi da tennis, ordini di materiali con un'aggiunta di zeri e altri accidenti affini. Ma quando il principale indiziato muore in circostanze poco chiare, ecco che quell'indagine si trasforma in qualcosa di molto più oscuro, che riporta a galla ricordi dei vecchi tempi. A Selb i vecchi tempi non piacciono, li ha impacchettati e messi da parte. Ora è costretto a riviverli per pareggiare i conti una volta per tutte…In una Germania caliginosa, fortemente industrializzata, ancora ostaggio dei fantasmi del passato, La giustizia di Selb, pubblicato per la prima volta nel 1987, mette in scena un detective ruvido e disincantato, esponente di quella generazione che fu coinvolta in un'indicibile colpa nazionale, e che si chiedeva se fosse ancora possibile aspirare a qualche forma di giustizia."Filosofico, elegante, moralmente complesso, Bernhard Schlink racconta con meravigliosa immediatezza e semplicità". The New York Times "Bernhard Schlink coniuga perfettamente il passato da giudice e accademico al presente da scrittore". la Repubblica "Colpa, segreto ed espiazione sono al cuore di questo gioiello della crime fiction". Süddeutsche Zeitung
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L'abbondanza frugale come arte di vivere
Bollati Boringhieri, 16/09/2022
Abstract: Il desiderio di felicità sembra essere un tratto congenito alla natura umana: è comune a ogni epoca e a tutte le culture. Ma se le parole ci permettono di comunicare e di comprenderci, sono al tempo stesso fonte di malintesi. La parola "felicità", infatti, nasconde una trappola semantica. Da un lato ha avuto per lungo tempo – dagli antichi greci al Medioevo e alla prima modernità – un connotato etico: di armonia civile, indissolubilmente legata alla sfera pubblica e al buon governo, o di beatitudine spirituale, inscindibile dal divino e dal sacro. Dall'altro lato, prima con la Rivoluzione francese e poi con l'emergere del liberalismo, la felicità diviene invece un obiettivo dell'individuo, materiale e "quantificabile" attraverso merci e denaro: qualcosa, dunque, di neutro dal punto di vista etico. La felicità moderna ha quindi sempre meno a che fare con una vita "buona" – in armonia con gli altri, con se stessi e con il proprio ambiente. Si identifica invece sempre più con il guadagno e la ricchezza. A questa "felicità" deviante e in ultima analisi tossica, scrive Latouche in queste pagine, è oggi indispensabile contrapporre una frugalità sobria e serena, un'autolimitazione conviviale e gioiosa, veicolata, in maniera decisiva, dal nostro rapporto con il cibo e con l'alimentazione. Contro gli eccessi dell'iperconsumo e dello spreco promossi dall'agricoltura produttivista e dalla grande distribuzione, ma anche contro il cibo spazzatura tipico dell'alimentazione globalizzata che con essa va di pari passo, Latouche sostiene il ritorno a un'agricoltura rispettosa del suolo e della vita, alle gastronomie tradizionali – legate agli ingredienti locali – e a una fruizione del cibo integrata, in armonia con l'ambiente circostante. L'obesità, la fame, la malnutrizione, le carestie raccontano infatti una stessa contraddizione: quella di una società intossicata dalla crescita e che sta fagocitando la vita. A tutto ciò è necessario rispondere rallentando, riducendo e ridistribuendo, attraverso la costruzione di una società dell'abbondanza che sia al contempo felice e frugale.
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Bollati Boringhieri, 02/09/2022
Abstract: Uscita nominalmente vittoriosa, ma di fatto stremata, dalla prima guerra mondiale, l'Italia attraversò – esattamente cento anni fa – un periodo di forte turbolenza politica e sociale. Impoverita, percorsa da fermenti popolari diffusi, la nazione si affacciò nel 1919 alle urne per il primo voto postbellico. Il risultato fu un terremoto politico: i liberali, che prima della guerra erano la forza egemone del Parlamento, ne uscirono fortemente ridimensionati, mentre popolari e socialisti conquistarono 256 seggi su 508. I Fasci italiani di combattimento di Benito Mussolini non ottennero neppure un parlamentare.Solo tre anni dopo, in un paese percorso dalle violenze dello squadrismo fascista, Mussolini prendeva il potere e avviava il disfacimento del sistema democratico del paese con l'instaurazione di una dittatura che sarebbe durata vent'anni.Come poté una democrazia collassare in maniera così repentina? Quali furono le ragioni di una tale disfatta? In questo libro, Federico Fornaro indaga i limiti dell'azione tattica e strategica della sinistra, che assieme a quelli delle classi dirigenti liberali e cattoliche permettono di rileggere quegli anni cruciali della storia nazionale.
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L'universo letterario del probabile
Bollati Boringhieri, 09/09/2022
Abstract: Ciò che accade può sempre essere ricondotto a una catena di cause ed effetti, oppure la realtà è intrinsecamente indeterministica? Su questo problema si sono esercitati scienziati e filosofi, ma anche narratori. La letteratura ha infatti tradotto le idee della scienza in un periodo nel quale la divaricazione tra le "due culture" si è fatta sempre più ampia.Attraverso la lettura di Poe e Conan Doyle, Valéry e Gadda, Pirandello, Musil, Broch, Del Giudice, fino ad arrivare a Foster Wallace e McEwan, Francesca Romana Capone mostra in questo saggio, solido e originale, come il senso comune si sia progressivamente allontanato dallo spirito scientifico, a causa del restringimento di una base condivisa di conoscenze.Eppure, è proprio grazie alla forza evocativa e persuasiva della narrazione che la scienza può entrare nel nostro quotidiano e incidere sull'irrazionalismo dilagante.