Trovati 858714 documenti.
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Bompiani, 11/05/2011
Abstract: Lottiamo con ogni forza per inseguire il success il denaro, la felicità. Ma cosa fare quando il talento non basta e il gioco pulito non conduce a niente? Quanti fallimenti ci vogliono perché una colomba si trasformi in falco?La cospirazione delle colombe è la storia di questa trasformazione. Alfredo Cannella è figlio di un ricco imprenditore veneziano; Donka Berati è un orfano albanese, approdato all'Università Bocconi con una borsa di studio. Sono brillanti, ambiziosi, decisi a prendersi tutto ciò che credono di meritare: fra loro nasce un'amicizia che li accompagnerà lungo traiettorie parallele ma spesso sovrapposte, costellate di speculazioni finanziarie, rischiosi passi falsi, piccole truffe e grandi progetti immobiliari.Entrambi affrontano la propria carriera come una sfida: Alfredo per dimostrare al padre quanto si sbagli a considerarlo inetto e viziato, Donka per ribellarsi a un destino in apparenza già segnato. Ma quando una sfida non finisce nel migliore dei modi, chi vuole vincere deve ricorrere ai peggiori.Sullo sfondo di un'Europa unita dai flussi economici, centrata sulla Milano delle colossali trasformazioni urbanistiche, Vincenzo Latronico intesse con sorprendente padronanza un racconto di ampio respiro, animato da grandi passioni – l'ambizione, l'invidia, l'amore –, che tocca un problema morale al cuore della società contemporanea: le ragioni, le giustificazioni e le scuse per cui tradiamo chi si fida di noi.
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Bompiani, 19/05/2011
Abstract: Perché un volume sul rapporto tra arte e filosofia? Perché da sempre l'arte interroga gli umani, provocando la loro naturale attitudine filosofica. E perché da sempre la filosofia sa che, solo interrogando l'esperienza artistica, possiamo tentare di rendere ragione della nostra inestinguibile volontà di verità: ossia, del bisogno, tipicamente umano, di sciogliere il mistero della vita, carpendo, di quest'ultima, i più riposti segreti. Le vicende dell'arte occidentale sono sempre state condizionate da prospettive essenzialmente filosofiche; ed è proprio nella potenza della raffigurazione artistica che s'è annunciato il senso e dunque il destino delle diverse epoche storiche. Ecco, in questo lavoro l'autore cerca di ripercorrere le vicende di tale rapporto. Due pratiche diversissime, dunque, quella filosofica e quella artistica, eppur vicinissime, che dovevano esser fatte finalmente interagire in un volume capace di mostrare quanta ricchezza sia custodita in fenomeni che troppo spesso s'è preferito consegnare a una semplice e innocua attribuzione di bellezza.
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Bompiani, 23/05/2011
Abstract: Questo libro, pubblicato nel 1942, quando Camus non aveva ancora trent'anni, intende ripensare "la filosofia dell'assurdo" e si inserisce in una precisa tradizione che da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento. Il mito di Sisifo si configura come un'opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con la filosofia del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell'esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L'"assurdo" è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso e un impegno concreto, uniti a una fondamentale esigenza chiarificatrice, sono tesi a dimostrare che anche la desolante dottrina dell'esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza.
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Prestiti scaduti. Un'indagine del commissario Kostas-Charitos
Bompiani, 25/05/2011
Abstract: Caterina, la figlia del commissario Charitos, sta per sposarsi, e lui, per l'occasione, è talmente felice da aver deciso perfino di cambiare la sua storica auto: una Seat Ibiza con tanto di navigatore satellitare al posto della vecchia e gloriosa Mirafiori. Ma ecco che un omicidio inusuale turba quel momento di serenità. L'ex direttore di una grossa banca viene trovato morto nel suo giardino, decapitato di netto, probabilmente con una spada. E non è finita: qualche giorno dopo, un altro direttore di banca,questa volta un inglese, va incontro alla stessa sorte: decapitato con un colpo netto. La seconda vittima è uno straniero, l'agitazione si diffonde. Bisogna fare qualcosa, non c'è un minuto da perdere.Markaris torna con il commissario Charitos, e non solo: suo è l'umorismo amaro e politicamente scorretto a cui siamo ormai abituati, e suo è il consueto metodo d'indagine, fatto di cautela, di circospezione, dato che gli avversari ora non sono solo i tradizionali "cattivi", ma gli stessi mezzi di comunicazione,i politici che perseguono i loro interessi,e come sempre i colleghi che mettono al commissario i bastoni tra le ruote.
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Vallardi, 12/05/2011
Abstract: Da qualche tempo la nostra azienda è in crisi. Alcuni colleghi sono stati convocati dal capo e si sono sentiti dire che non servono più. Potrebbe capitare anche a noi. O forse è già accaduto e il mondo ci è crollato addosso. Che cosa possiamo fare per riprendere in mano la nostra vita? Questo libro ci invita a ricominciare da noi stessi, utilizzando il tempo che ora abbiamo a disposizione per riscoprire passioni dimenticate, sogni nel cassetto e progetti mai realizzati. Siamo risorse, non disoccupati, ed è dalle nostre capacità che può scaturire il cambiamento. Anche se il "posto fisso" non è più garantito, possiamo batterci per far valere i nostri diritti ed esplorare nuove strade per rimetterci in gioco. Attraverso suggerimenti dettati dall'esperienza, l'autrice si rivolge a tutti coloro che hanno perso, stanno perdendo o temono di perdere il lavoro, accompagnandoli passo passo attraverso le varie fasi, dai primi segnali di crisi al licenziamento, dall'inerzia forzata alla progettazione di un nuovo percorso esistenziale e lavorativo. Perché il dramma può diventare un'opportunità, e se il nostro cammino si è temporaneamente bloccato, domani ripartirà verso un'altra direzione, e saremo noi alla guida.
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Longanesi, 19/05/2011
Abstract: Dopo lo strepitoso successo della scoperta di Atlantide, nel corso di una nuova missione al largo dell'isola di Giava Nina Wilde, l'archeologa dai capelli rosso fuoco, e il suo fidanzato ed ex SAS Eddie Chase trovano delle misteriose tavolette che, in base a una prima ricostruzione, sembrano risalire a una civiltŕ antichissima, vissuta piů di centomila anni prima di qualsiasi popolazione conosciuta. Una scoperta incredibile, che scardinerebbe le certezze di secoli di storia. e che a qualcuno potrebbe non piacere. Infatti, poco dopo aver spedito le immagini dei manufatti a New York, la loro nave da ricerca viene attaccata da un gruppo di spietati mercenari al soldo di una misteriosa e temibile organizzazione. Che cosa rappresentano i segni sulle tavolette che Nina ha scoperto? E perché l'archeologa viene addirittura sospesa dal suo incarico alle Nazioni Unite? Per lei e per Eddie inizia una drammatica corsa contro il tempo, nel disperato tentativo di trovare altre testimonianze di quel misterioso popolo, e soprattutto per scoprire lo scomodo segreto che fa tremare gli uomini piů potenti del pianeta, compreso il presidente degli Stati Uniti. Un'odissea senza esclusione di colpi, dai ghiacci dell'Antartide al cuore del Vaticano, dal bush australiano al deserto sudanese, perché il mondo sappia quello che deve sapere.
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Guanda, 19/05/2011
Abstract: "Poetico e realistico, squisito nei dettagli e ambizioso nel disegno. Anne Tyler non è soltanto brava, è straordinariamente brava!"John Updike"La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaEvie Decker non ha senso del ritmo e nutre ben poco interesse per la musica. Eppure, all'epoca del rock and roll, anche a una timida e goffa adolescente di provincia può capitare di innamorarsi di un cantante - o aspirante tale -, Drum Casey. Lo sente parlare alla radio, lo segue ai concerti, va ad ascoltarlo nel locale di periferia dove si esibisce e finalmente, stanca della propria invisibilità, compie un gesto estremo che le guadagna la sua attenzione. E il suo amore. Ma se il sentimento di Evie è autentico e profondo, spassionato fino all'abnegazione, quello di Drum non è che un'egoistica ricerca di conferme. Non riesce a tenere il passo con la vita, immobile nel proprio egocentrismo, mentre Evie al suo fianco cambia e cresce. Partendo dalla ribellione adolescenziale, attraverso le responsabilità di una tormentata relazione di coppia, Evie raggiunge la maturità: scopre il coraggio delle proprie scelte e trova un'identità adulta.In questo romanzo dall'ambientazione molto caratteristica - la provincia americana degli anni Sessanta - incontriamo due personaggi universali, attualissimi perché fuori dal tempo. E il convincente ritratto che Anne Tyler ne fa ci conferma una grande scrittrice."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera
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Guanda, 13/05/2011
Abstract: Quando Óscar Santacruz viene trovato morto nell'ascensore di casa con due pallottole nella nuca, il brigadiere della Guardia Civil Rubén Bevilacqua, detto Vila, pare non avere dubbi: il responsabile è un professionista e l'indagine una seccatura. Ma a poco a poco lo scetticismo di Vila lascia il posto alla passione per il caso. Il brigadiere non può non notare un'incongruenza in quello che ha tutto l'aspetto di un omicidio su commissione, tipico degli ambienti malavitosi: Óscar Santacruz non è nessuno. Un divorzio complicato, una piccola condanna per spaccio, una denuncia per maltrattamenti, un figlio piccolo affidato alla madre, un lavoro serio e una vita banale: niente che possa far sospettare affari loschi.Insieme alla sergente Virginia Chamorro, la sua inseparabile assistente, donna di grande pragmatismo e fascino, Vila si trova coinvolto in un'inchiesta che va a toccare alcuni problemi scottanti della società contemporanea: i rapporti di coppia difficili, i diritti dei padri separati, gli intoppi del sistema giudiziario, i lati oscuri della legge, e il male che spesso si nasconde tra le pieghe della nostra quotidianità, fra le cose che amiamo.Lo sfondo di una Madrid in piena crisi economica, l'atmosfera febbrile in cui si svolge il lavoro investigativo, i tratti di humour che caratterizzano i rapporti ruvidi ma affettuosi tra Vila e i suoi collaboratori, l'originalità e l'imprevedibilità dei suoi personaggi fanno di Lorenzo Silva un grande maestro del noir mediterraneo.
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Bollati Boringhieri, 19/05/2011
Abstract: "Leggendo queste pagine ci si rende conto di come la storia delle civiltà e quella dell'immondizia abbiano percorso un cammino parallelo: le civiltà sul piano alto, tra splendori e incensi, l'immondizia su quello basso, tra miasmi e focolai di infezioni. [...] La storia che ci racconta il libro parte da molto lontano [...] e via via narra come i micropredatori abbiano tormentato l'umanità attraverso i secoli (con infezioni, pestilenze ed epidemie di vario tipo) e come soltanto con la nascita della modernità sia stato possibile affrontare alla radice il problema: non solo grazie a nuove conoscenze scientifiche e mediche, ma attraverso una nuova organizzazione urbanistica e la creazione di grandi reti fognarie sotterranee. E qui il libro apre la sua parte più interessante, perché entra direttamente in questo percorso parallelo tra gestione dei rifiuti e modernità: cioè la gestione dei rifiuti vista come una cartina di tornasole della capacità (o meno) di una società di accedere al mondo moderno. [...] Penso che il libro di Lorenzo Pinna sia prezioso per capire una realtà sommersa e poco conosciuta. Non è solo la storia umana vista attraverso i rifiuti: l'immondizia è anche l'autoritratto di una società, dei suoi cambiamenti, della sua cultura e, in una certa misura, del suo destino". Dalla prefazione di Piero Angela
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Salani Editore, 19/05/2011
Abstract: "Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore".Goffredo Fofi"Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi... iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba". Franco Cordelli, Corriere della Sera"Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni". Donatella ZiliottoGeorge ha una nonna egoista, prepotente e insopportabile, che lo disgusta raccontandogli come sono buoni da mangiare bruchi, lombrichi e soprattutto scarafaggi, che scrocchiano così bene sotto i denti, e lo spaventa lasciandogli credere che lei possa essere una strega. Cosa può fare allora il povero George se non preparare una magica medicina che cambi almeno un po' il carattere della nonna? Mescola in un enorme pentolone tutto quello che trova in casa, dal deodorante alla polvere antipulci, dall'olio del motore alla cera da scarpe. La nonna cambia, eccome! Peccato però che George non riesca a ricordarsi gli ingredienti e le dosi del suo magico beverone.
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Ponte alle Grazie, 19/05/2011
Abstract: L'Italia è in stallo, i bilanci perennemente in affanno, la produttività arretra, gli investimenti latitano. Nel frattempo le cronache, così come i dati molto meno noti degli istituti di ricerca, ci raccontano di un'economia ogni giorno più inquinata, che sta affogando nell'illegalità. In questo libro - un'inchiesta senza precedenti che associa un'enorme documentazione di prima mano e un grande mestiere di divulgatrice - Nunzia Penelope raccoglie e classifica per la prima volta tutte le forme d'illegalità economica, risalendo al totale: quanto ci costano ogni anno l'evasione fiscale, il lavoro nero, gli abusi edilizi, la corruzione, la grande criminalità, il riciclaggio e gli altri reati finanziari? In che modo ciascuna di queste voci, e tutte assieme con le fitte relazioni che intrattengono, stanno divorando la nostra ricchezza? Come cambierebbe il Paese se l'illegalità tornasse anche solo ai livelli "fisiologici"? Quanti tagli alla sanità, all'istruzione, alle pensioni potremmo evitare? Le cifre - molte delle quali presentate qui per la prima volta - sono da capogiro, e ci restituiscono in pieno la gravità della situazione: al contempo, tuttavia, ci dicono chiaramente che se mai riuscissimo a cambiar rotta avremmo un'Italia più ricca e più sana, con molte più risorse a disposizione per affrontare le sfide e i conflitti del prossimo futuro.
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Feltrinelli Editore, 19/05/2011
Abstract: "Le storie di questo libro stanno nel perimetro di quattro cantoni: un'età giovane e stretta, di preludio al fuoco; una città flegrea e meridionale; la materia di qualche libro sacro; gli anni di madrevita operaia di uno che nacque in borghesia. Il possedimento, minimo per un passante, è stato immenso per chi ci si è fermato. Esso rinchiude per attrazione un me narrato, più che un io narrante, qualche tu femminile scalzo e ben piantato per terra, un noi premessa di frantumi. I pronomi sono frutti che maturano in stagioni diverse. Qui vengono colti acerbi, prima che si carichino di succhi e di sé. Avvengono dei colpi fortunati, qualche salvataggio. Si sbatte a zonzo tra i limiti del campo come biglia di flipper. Resistere al suo piano inclinato è l'ordine del gioco, non finire in buca. L'ultima storia rammenta un'antica uscita di emergenza: in alto a sinistra." Erri De Luca.
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Marsilio, 26/05/2011
Abstract: È il 1981, Ciccio lavora a Foggia in un negozio di dischi e vuole fare il deejay. Tonio è un genio dell'elettronica, intrappolato nell'officina del padre. Giovanni, bello come Alain Delon, è la grande promessa dell'Aquilana calcio. Teresa, la sua fidanzata, ha deciso, partirà, finirà gli studi e diventerà un medico. E poi Lorenzo, il prete che ama Jimi Hendrix, e irrompe in paese all'alba su una vecchia Citroën. Tre ragazzi, una ragazza e un prete. Un luogo inghiottito nella valle, dove tutto sembra immobile e i segreti germogliano sotto i sassi. Un giorno Ciccio ha un'idea: fare una radio, dare una scossa a quella vita fatta di niente. In un paese dove il mondo arriva in ritardo, la musica si lancerà nell'etere per scorticare il silenzio. E la voce di Lupo Solitario, il mitico deejay, si materializzerà in una notte di tregenda.Le vicende comiche e spietate di un microcosmo in bilico tra la vita e il sogno, tra il dolore e la felicità. "Ecco.""Ecco cosa?""Novantanove megaheartz.""Cosa?""È la frequenza, la nostra frequenza.""Vuoi dire che""Siamo in onda."
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Ciao, sono tua figlia. Storia di un padre ritrovato
Marsilio, 23/05/2011
Abstract: Al cinema, seduto nella poltrona accanto, poteva esserci suo padre. Improvvisamente tutti gli uomini di mezza età erano diventati padri potenziali. Non uno, ma cento, mille, un milione di padri. Le sarebbe forse bastata una foto. Ma decise di conoscerlo di persona. Aveva 16 anni e quel primo incontro fu deludente. Da cancellare. Poi, negli anni, le cose sono cambiate. La protagonista non ha trovato uno di quei padri che accompagnano i figli a scuola, che spiegano la matematica, che insegnano a guidare. Ha trovato un padre che andava a riempire, dopo tanto e troppo tempo, un sentimento vuoto. Un incontro che le ha permesso di ritrovare anche i suoi fratelli. Quattro figli con madri diverse e un unico padre, quattro modi di rapportarsi con lui. Vania Colasanti, con questo libro autobiografico, racconta quanto sia importante conoscere anche il genitore che ha abbandonato un figlio, superando i rancori e accettandolo per quello che è. Per fare i conti con quella che è stata la sua assenza, con il prima e il dopo, con il vuoto e il pieno.
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Casa Editrice Nord, 12/05/2011
Abstract: Dopo secoli di esilio, Tzulan, lo spietato dio della guerra, sta per tornare tra gli uomini. Ed è deciso ad annientarli. Almeno così afferma un'antica profezia, che individua nel principe Lodrik, l'erede al trono di Tarpol, il solo in grado di sconfiggerlo. Sfortunatamente, però, il giovane non ha affatto il piglio del condottiero: arrogante e indolente, ha sempre vissuto nel lusso e nell'agiatezza, e si è rifiutato di ricevere un'educazione militare. Per indurre il figlio a dimostrare il proprio valore, il re decide quindi di mandarlo sotto falso nome a Granburg e di nominarlo governatore di quella terra remota e selvaggia. Al giovane principe bastano tuttavia pochi giorni per capire che si tratta di un incarico non soltanto difficile, ma anche assai pericoloso. Senza potersi fregiare del titolo reale, infatti, Lodrik si trova schiacciato tra la diffidenza dei consiglieri e l'aperta ostilità dei sudditi, un popolo riottoso e insofferente alla sottomissione che lo considera poco più di un ragazzino viziato. Ma, quando l'ambizioso Wasilji Jukolenko assolda un'orda di mercenari per scatenare una violentissima rivolta, sarà proprio quel ragazzino viziato l'unica speranza per il regno di Tarpol...
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Corbaccio, 12/05/2011
Abstract: I libri di James Redfield sono passati da lettore a lettore per più di vent'anni. Milioni di persone hanno accolto le rivelazioni della Profezia di Celestino, della Decima e dell'Undicesima Illuminazione. Il messaggio, che si è diffuso su tutto il pianeta, è chiaro. Essere spirituali richiede qualcosa di più rispetto alla fede cieca in una divinità astratta: implica la scoperta di una dimensione di vita completamente diversa, in grado di agire unicamente su una base spirituale. Il mondo di oggi è in preda a una profonda crisi globale, economica, politica e religiosa, che rischia di condurre l'umanità sull'orlo di una catastrofe nucleare. È giunto quindi il momento di approfondire il percorso compiuto e, riprendendo gli insegnamenti delle undici Illuminazioni, di portare la nostra consapevolezza a un livello superiore. Nell'attesissima Dodicesima Illuminazione incontriamo di nuovo gli eroi delle precedenti avventure: hanno fortunosamente trovato dei brani di un antico manoscritto che sembra offrire una speranza di salvezza nella lotta contro gli Apocalittici, una pericolosa setta in grado di accelerare la venuta dell'Armageddon e di scatenare un conflitto planetario che metterebbe la parola fine alla storia dell'umanità. Mettendosi sulle tracce di un'antica profezia, cercando di interpretare i frammenti di un misterioso Documento, i personaggi del romanzo intraprendono una corsa contro il tempo per sventare un complotto internazionale che affonda le sue radici nel male. E solo affrontando le tappe di un percorso spirituale, guidati dalla Sincronicità e da un incrollabile coraggio, il protagonista della Profezia di Celestino e il suo fido amico Wil riusciranno ad avere successo e a ricostruire, passo dopo passo, un messaggio che va oltre ogni estremismo ideologico o religioso, un messaggio di integrità, di pace e di salvezza per l'uomo: il messaggio che afferma la verità della Dodicesima Illuminazione.
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Viaggio al termine della notte. Nuova ediz.
Corbaccio, 12/05/2011
Abstract: NUOVA VERSIONE DIGITALE AGGIORNATA E CORRETTAA ottant'anni dalla sua pubblicazione e a cinquanta dalla morte del suo autore, Viaggio al termine della notte si impone come il romanzo che ha saputo meglio capire e rappresentare il Novecento, illuminandone con provocatoria originalità espressiva gli aspetti fondamentali. "Céline è stato creato da Dio per dare scandalo", scrisse Bernanos quando nel 1932 il romanzo diventò un successo mondiale, suscitando entusiasmi e contrasti feroci. Lo "scandalo Céline", che dura tuttora, è la profetica lucidità del suo delirio, uno sguardo che nulla perdona a sé e agli altri, che ha il coraggio di affrontare la notte dell'uomo così com'è.L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale.Totalmente nuovo, nel panorama francese ed europeo, è stato poi il modo insieme realistico e visionario, sofisticato e plebeo con cui Céline ha saputo trasfigurare questa materia incandescente. Per lui, in principio, è l'emozione, il sentimento della vita: di qui l'invenzione di un linguaggio che ha tutta l'immediatezza del "parlato" quotidiano, capace di dar voce, tra sarcasmi e pietà, alla tragicommedia di un secolo.Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del Novecento: è in realtà un'opera potentemente comica, esilarante, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo. Oggi il Viaggio, nella classica traduzione di Ernesto Ferrero, scrittore particolarmente attento al "colore" dei linguaggi, si offre a nuove generazioni di lettori con l'intatta freschezza di un "classico" che non finisce di stupire per la sua modernità.
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Bollati Boringhieri, 12/05/2011
Abstract: ""Hans Tuzzi scopre il suo gioco di autore capace di fare l'occhiolino ai lettori più accorti... È un pokerista della narrazione".""la Repubblica" - Giuliano AluffiUn'inchiesta in cui la personalità della vittima è la chiave per arrivare al colpevole? Succede, più spesso di quanto si creda. Mai come in questo caso, però, il commissario Melis ne sembra convinto. Manrico Barbarani: una laurea in architettura, uno studio affermato, un socio da trent'anni al suo fianco, tante amiche, alcuni affezionati nemici, una passione per l'alpinismo, due mogli, anzi: due ex mogli. E un figlio di cui potrebbe essere il nonno. Già. E tre proiettili piantati in corpo. E dove, poi! Nella più squallida delle periferie, che pure a Milano sono tutte squallide: vicino al dormitorio dei "barboni", su strade battute la notte da prostitute e ragazzi di vita.Una doppia vita? Forse. Qualcosa però non convince Melis, a cominciare dal fatto che l'auto di Barbarani è in garage. E allora? E allora, nel sereno settembre milanese del 1981, il commissario e i suoi uomini iniziano un'indagine che, muovendosi fra i luoghi del potere più o meno occulto e le feroci dispute di una difficile separazione fra coniugi, sembra condannata ad arenarsi. Fino a quando l'assassino colpisce di nuovo. Allora, ecco, tutte le tessere del mosaico vanno lentamente al loro posto, disegnando una vicenda di grande amarezza, di grande solitudine, di grande amore. Quell'amore per il quale un uomo può persino tradire sé stesso.Anche in questo romanzo, lo svolgimento corale e la voce di Milano, città non semplice sfondo ma personaggio fra i personaggi, creano l'inconfondibile atmosfera dei gialli di Hans Tuzzi, dove allo scavo psicologico dei protagonisti e alla cura descrittiva dei particolari si aggiunge una trama asciutta di gran ritmo narrativo e dallo svolgimento inatteso.
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Bollati Boringhieri, 12/05/2011
Abstract: Della verità non possiamo disfarci. Ad affermarlo è una filosofa che più di altri ha saputo entrare nel vivo di un dibattito attualissimo, grazie al quale la verità è tornata nuovamente al centro della scena, dopo la marginalità riservatale da una parte consistente della filosofia del Novecento. A Franca D'Agostini riesce con naturalezza l'operazione filosofica per eccellenza: familiarizzarci con ogni piega logica, significato teorico, uso e abuso di un concetto che è acquattato nel nostro pensiero e cattura tutto ciò che diciamo. Perché la "stranezza" della verità è quella di un concetto fragile e delicato, ma che appartiene alle strutture di base della conoscenza e della vita associata, e orienta i nostri ragionamenti nella pratica quotidiana. Collocata tra realtà e linguaggio, è il segno invisibile dell'accordo tra i due piani, e la pensiamo sempre insieme alla sua violazione. Una nozione dunque di particolare rilievo proprio in democrazia, un contesto politico in cui chiunque può dire a un altro, fosse pure ricco e potente: "questo non è vero". E i malesseri della nostra sfera pubblica dimostrano quanto le idee chiare sulla nozione di verità siano condizione imprescindibile per una vera democrazia della ragione.
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Longanesi, 12/05/2011
Abstract: Anno del Signore 480: dopo secoli di dominio romano, la Britannia ha finalmente conquistato l'indipendenza, ma libertà non significa necessariamente pace: forze oscure tramano nell'ombra e i sassoni si sono già impadroniti dei territori a est dell'isola. Il vecchio re Uther Pendragon, il Drago Rosso, è ormai prossimo alla morte, e il suo unico erede legittimo, il nipote Mordred, non è che un bimbo di pochi mesi, nato storpio nel cuore dell'inverno. L'unico in grado di riunire il paese contro i sassoni è Artù, leggendario guerriero detentore della magica spada nella roccia, forgiata nell'Oltretomba dal dio Gofannon e donatagli da Merlino, affinché riporti pace e giustizia nel regno. Un regno che Artù conosce bene: lì ha passato gli anni migliori della sua vita, ha combattuto e si è guadagnato la venerazione dei compagni. Il cammino verso la pace però è costellato di insidie, e quando incontra la bella Ginevra, nobildonna senza più terra né ricchezze, le cose precipitano irrimediabilmente: Artù si ritrova circondato da nemici su tutti i fronti, e sembrano sul punto di infliggere alla Britannia il colpo di grazia... Da un grande maestro dell'avventura, un'originale rilettura dell'epopea del più famoso cavaliere del mondo.