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Così immobile tra le mie braccia
Sperling & Kupfer, 13/09/2016
Abstract: "Ma ci credi, mamma? Non voglio illudermi, ma mi sento così fortunata. Ci credi che potrei recitare in un film, magari addirittura nel ruolo principale?" Sorrise immaginando la figlia Susan che sprizzava energia da tutti i pori, con quella luce folgorante nei begli occhi blu. La produttrice televisiva Laurie Moran è molto soddisfatta del proprio lavoro: la puntata pilota del suo reality, Under Suspicion, è stata un successo. Anzi, per dirla tutta, il programma - una serie basata su cold case che Laurie ricostruisce insieme alle persone che erano vicine alla vittima - è decollato in grande stile risolvendo un omicidio già nel primo episodio. E adesso che sta preparando il secondo, le sembra di avere per le mani il caso ideale: vent'anni fa, Susan Dempsey era stata una brillante studentessa di informatica della UCLA e un'aspirante attrice. Una sera fu trovata uccisa in un parco e, poiché indossava solo una scarpa da ballo d'argento, la stampa battezzò il caso Cinderella Murder. Il luogo del ritrovamento del cadavere si trovava a poche centinaia di metri dalla casa del regista con il quale Susan aveva appuntamento per un'audizione, Frank Parker, ma l'uomo aveva un alibi di ferro e la polizia alla fine aveva archiviato il caso lasciando molte domande senza risposta: perché la macchina di Susan era parcheggiata così lontano? Era mai arrivata all'audizione? Perché il suo ragazzo non vuole parlare? Laurie sa bene quanto possa essere affascinante il mondo di Hollywood per il suo pubblico. E ben presto scoprirà anche quanto può essere pericoloso.
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Sperling & Kupfer, 20/09/2016
Abstract: Molti definirebbero perfetta la vita di Blaise McCarthy. Icona dell'informazione televisiva, a quarantasette anni Blaise vanta una carriera invidiabile e gira il mondo per intervistare uomini potenti e capi di stato, ponendo loro domande scomode con coraggio e determinazione. Nessuno sa, però, che Blaise è la madre single di una ragazzina non vedente, Salima. In seguito a una tragedia, la scuola che si occupa a tempo pieno di Salima chiude, e l'elegante appartamento newyorkese di Blaise viene invaso dalla figlia e da Simon Ward, l'educatore mandato dall'istituto per occuparsi della ragazza. I due nuovi arrivi stravolgono la vita di Blaise, costringendola ad affrontare i problemi irrisolti con la figlia e ad abituarsi alla presenza di quello sconosciuto che la affascina più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere. Mentre la giornalista cerca di trovare un po' di stabilità nel privato, la sua carriera subisce un duro colpo: il network per cui lavora assume una giovane anchorwoman allo scopo di sostituirla. Quando ormai ogni certezza sembra essere appesa a un filo, Blaise si troverà di fronte a una scelta che potrebbe cambiare la sua esistenza per sempre, rendendola forse meno perfetta, ma di certo più vera. Una vita perfetta offre il ritratto di una protagonista forte e determinata, impegnata a conciliare la sua immagine pubblica di giornalista televisiva con il suo ruolo difficile di madre di una ragazzina disabile. Ancora una volta, Danielle Steel torna a parlare al cuore delle sue lettrici con un nuovo, straordinario romanzo sull'amore incondizionato dei genitori per i figli e sull'importanza di non arrendersi mai, anche nei momenti più bui.
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Mondadori, 06/09/2016
Abstract: "Una grande famiglia è una famiglia disseminata, divisa, complicata, persa, ritrovata. L'albero genealogico segna rami che a volte non si sono mai toccati, e a volte si sono uniti indissolubilmente." Fulco Ruffo di Calabria appartiene a una delle famiglie più antiche e blasonate d'Europa, che vanta fra i suoi membri re e regine, principi e principesse, cardinali ed eroi, come il nonno Fulco, asso dell'aviazione della Prima guerra mondiale e medaglia d'oro al valor militare.Con legittimo orgoglio ma anche con estrema spontaneità e semplicità, Fulco si racconta per la prima volta in una sorta di diario "geografico" che ripercorre la sua vita di nomade d'eccezione: l'infanzia torinese insieme ai fratelli Augusto, Imara, Umberto e Alessandro, sotto l'occhio vigile e affettuoso della "signorina Natalia", amica e complice; la Pasqua a Roma da nonna Luisa; le feste con i compagni di giochi, fra i quali Edoardo e Margherita Agnelli e i "rampolli" di casa Marone Cinzano, i Rivetti, i Nasi, i Vallarino Gancia; i collegi esclusivi a Moncalieri, Pallanza, Paderno del Grappa e Gressoney; le indimenticabili vacanze a Poveromo, in Versilia, nella accogliente e vissuta casa di famiglia, in compagnia di nonni, cugini e zii (fra cui Paola, futura regina dei Belgi) o a Sestriere. I viaggi per tutta l'Europa con la "banda Ruffo" (così zia Paola chiamava i nipoti) negli "anni feroci e fieri", in cui "non ci facemmo mancare niente", all'insegna della spensieratezza e degli amori passeggeri. Fino al trasferimento in Sudafrica, dove Fulco si reca per lavorare nella società del padre.Poi il ritorno in Italia, e quell'irrequieto peregrinare di città in città alla ricerca del luogo in cui riconoscersi e potersi fermare per sempre: Torino, Roma, Lecce, il Salento, con i suoi profumi e la sua ospitalità, di nuovo Roma...Queste pagine sincere e appassionate non mancano però di raccontare anche ricordi dolorosi: il difficile rapporto con il padre, fin dall'inizio così "distante" e presto del tutto assente, la paternità irrisolta, l'improvvisa quanto inaspettata fine del matrimonio con Melba. Mettendo a nudo, senza reticenze, la paura di sempre: non essere all'altezza delle aspettative.Ricordo quasi tutto è un personalissimo viaggio autobiografico, ma anche la sorprendente istantanea di un'Italia così bella da rendere davvero impossibile la scelta di un luogo dove fermarsi.
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Mondadori, 06/09/2016
Abstract: Un'energia violenta e una inquieta tensione drammatica attraversano e caratterizzano questo sorprendente libro. Claudio Recalcati procede in modo incalzante, per accensioni forti, coinvolgendo il lettore negli scenari di una narrazione apertissima e franta, sempre in bilico tra realtà e incubo. In questo senso la sua è una poesia di insolita potenza, che si realizza in situazioni di vistosa concretezza fisica, situazioni in cui prevale la presenza del male, nella sua ferocia ottusa, nei tratti del suo squallore acuto, ma dove pure si afferma, nella pacata saggezza che guida il pensiero dell'autore, la necessità della sua viva accettazione. Si moltiplicano, attraverso le varie sezioni di queste Microfiabe, le tracce di un'esperienza vissuta ma trasfigurata sulla pagina. Un'esperienza che passa tra letti d'ospedale e luoghi di viaggi quasi fiabeschi, che si rispecchia tornando alla memoria di un grande dalla mente sconvolta come Dino Campana, che cerca infine una sorta di evasione sinistra per architettare, con decisive venature oniriche, una vicenda da cronaca nera. Ma Recalcati non procede in una sola direzione, sa anche proporre improvvisi squarci di dolcezza, di lievità dell'esserci. Oppure manifesta limpido il desiderio di potersi sempre, ancora stupire, magari con l'ausilio di sensi ridivenuti infantili. Giunto alla soglia dei cinquant'anni, Recalcati ha scritto il suo libro più maturo, il suo libro migliore per intensità, ricchezza di immagini e per quella sua vitalità aggressiva - così rara nella poesia d'oggi - in grado di coinvolgere immediatamente il lettore. Microfiabe, dunque, mette in netto rilievo un autore tra i più originali e sicuri della generazione di mezzo.
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Mondadori, 13/09/2016
Abstract: Come mai in un'epoca caratterizzata dalla proliferazione dei mezzi di comunicazione, la reciproca comprensione è più difficile? Come mai ci ostiniamo a credere che il presente si riduca alla novità e che la novità si identifichi con la verità? Come mai le parole di Lucrezio sull'universo, di Cicerone sulla politica, di Seneca sull'uomo colpiscono la mente e curano l'anima più e meglio dei trattati specialistici?Ivano Dionigi, latinista, già rettore dell'Università di Bologna, con Il presente non basta affronta tali domande volgendo lo sguardo alla lingua che l'Europa ha parlato ininterrottamente per secoli, attraverso la politica, la religione, la scienza.Il latino evoca un lascito non solo storico, cultuale e linguistico ma anche simbolico: si scrive "latino", ma si legge "italiano, storia, filosofia, sapere scientifico e umanistico, tradizione e ricchezza culturale". Non è un reperto archeologico, uno status symbol o un mestiere per sopravvissuti; è il tramite che - oltre Roma - ci collega a Gerusalemme e ad Atene, l'eredità che ci possiamo spartire, la memoria che ci allunga la vita. È un'antenna che ci aiuta a captare tre dimensioni ed esperienze fondamentali: il primato della parola, la centralità del tempo, la nobiltà della politica.Come mater certa, anzi certissima dell'italiano, il latino - lingua morta eppure resistente nell'uso comune, dal lessico economico a quello politico, medico e mediatico - ci restituisce il volto autentico delle parole, responsabilizza il nostro parlare, consente quell'"ecologia linguistica" che fa bene anche all'anima; come lingua della temporalità, ci costringe a confrontare tradizione e innovazione, ci libera dall'assedio del presente e ci rende immuni dal "provincialismo di tempo"; come lingua della res publica, della politica quale "cosa di tutti", ci ricorda che l'uso più alto della virtus risiede nel "governo della città" e che il pronome più naturale e più bello è "noi" e non "io".Questa riflessione è tanto attuale quanto urgente di fronte alle nuove sfide delle scienze e alla pervasività delle tecnologie digitali, che possono e debbono trovare negli studia humanitatis un'alleanza naturale e necessaria. Un compito da consegnare in primo luogo alla scuola: palestra dei fondamentali del sapere e crocevia del futuro.
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La dieta Low Fodmap per sgonfiare la pancia
Mondadori, 13/09/2016
Abstract: "Visito da quarant'anni persone con sindrome dell'intestino irritabile, che soffrono cronicamente di pancia gonfia e disturbi intestinali. Dai loro racconti ho imparato e compreso quanto questi fastidi interferiscano con la vita, interrompendo le attività quotidiane e impedendo di programmare i propri tempi." Il professor Enrico S. Corazziari, gastroenterologo dell'università la Sapienza di Roma, è autore di uno studio scientifico presentato alla Digestive Disease Week di Washington. Il professore ha sottoposto persone che soffrono di sindrome dell'intestino irritabile a una dieta a basso apporto di FODMAP (sostanze che, più sono presenti nella dieta, più vengono fermentate nel nostro intestino), dimostrando inequivocabilmente l'efficacia di questo regime alimentare contro un disturbo che affligge più del 15% della popolazione. I risultati lasciano pochi dubbi: dopo un solo mese di dieta, i giorni con la pancia gonfia sono calati di ben il 40%, percentuale che aumenta fino al 66% dopo 16 mesi. In questo libro Corazziari ripercorre il vissuto di un'ideale protagonista alle prese con i classici tentativi per sgonfiare la pancia, dai test delle intolleranze alle diete propagandate come risolutive: tutti si rivelano inutili perché non scientificamente provati. Meglio, invece, affrontare il problema a partire da un'evidenza medica: chi è affetto da sindrome dell'intestino irritabile soffre per la fermentazione di alcuni nutrienti in maniera differente dagli altri. Solo regolando l'ingestione di questi nutrienti sarà possibile tenere la sindrome sotto controllo e migliorare il proprio benessere.
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Viva la revolución. Il secolo delle utopie in America Latina
Rizzoli, 08/09/2016
Abstract: Per chiunque abbia vissuto e studiato negli anni Sessanta e Settanta, scrive Hobsbawm, "l'America Latina era un laboratorio del cambiamento storico. La storia procedeva a velocità altissima e nel breve spazio di mezza vita umana era possibile osservarla nelle sue tappe più significative". Dalle dittature militari al terrore di stato e alla tortura, dalle rivoluzioni "che, a differenza dell'Europa, erano tanto necessarie quanto possibili" ai "sogni di guerriglia che si ispiravano a Cuba e non avevano alcuna speranza di successo", fino all'esplosione delle metropoli e alla Colombia di García Márquez, Hobsbawm ci spiega perché lì "si era costretti ad accettare ciò che altrove sarebbe stato impensabile"; con un occhio al presente, perché strascichi e contraccolpi di quegli anni sono più vivi che mai.
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Rizzoli, 07/09/2016
Abstract: Manca ancora un mese a Natale, ma a Procolo Jovine, titolare del miglior ristorante di Bauci, piace fare le cose per bene e sta già preparando un menù coi fiocchi. Del resto, il suo pranzo del 25 è qualcosa di leggendario, un incantesimo di sapori e profumi capace di far tornare gli adulti bambini e riportarli nelle cucine delle loro nonne. I suoi segreti? Il rispetto rigoroso della tradizione e una ricerca maniacale degli ingredienti più genuini. Perciò, in questo meraviglioso paese della Costiera amalfitana, la sua autorità culinaria è indiscussa. Una mattina però, dall'altro lato della piazza, dove c'era una profumeria, Procolo nota una nuova insegna - "Experience" - che promette "percorsi emozionali in cucina". Una fitta allo stomaco lo avvisa che qualcosa non va. E quel qualcosa prende presto il volto di Jacopo Taddei, il paladino della cucina molecolare, il principe della mondanità in tv, "colui il quale ha trasformato le ostriche in nuvole, scomposto i prodotti in particelle, e inventato il cappuccino di baccalà". Un uomo bellissimo e, ça va sans dire, il sogno proibito di ogni donna. Per Procolo il suo arrivo è un oltraggio, un insulto, una sfida. Di più: un atto di guerra. Con la sapienza di uno chef stellato, Franco Di Mare mette in scena una brigata di personaggi irresistibili le cui bassezze e genialità sono quelle di tutti noi. Perché la cucina è vita, e la vita è fatta di gioie, grattacapi, rivalità e grandi amori.
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Mondadori, 09/09/2016
Abstract: Il conte e la contessa di Clifton sono separati ormai da molti anni, ma ora che la figlia si è fidanzata con quello che secondo loro non è l'uomo giusto per lei, sono costretti a unire le forze per salvare la fanciulla da una vita infelice. L'ultima cosa che però potrebbero immaginare è che il fidanzamento organizzato da Sophia con lord Francis Sutton sia falso
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Mondadori, 04/10/2016
Abstract: Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finchè un email finisce in mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che oraminaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e far conoscere agli altri chi è davvero. Da questo libro di Becky Albertalli, è tratto il film, Love, Simon, in Italia dal 31 maggio 2018.
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Mondadori, 04/10/2016
Abstract: Joey Harker è ragazzo coraggioso e leale. Ha imparato a padroneggiare la sua speciale abilità di Camminatore fra le diverse dimensioni dell'IntraSpazio, dopodiché ha contribuito a salvare l'Altriverso dalla distruzione, portando al sicuro i compagni della squadra. Joey Harker è un eroe. Ma i minacciosi poteri rivali, quello dei Binari, la scienza, e quello dell'ESA, la magia, non si sono ancora dati per vinti e lottano per conquistare il controllo di tutti i mondi paralleli. La missione di pace dell'InterMondo non è certo conclusa. E quando Acacia Jones riesce a seguire Joey a BaseTown, le cose si complicano. Nessuno sa chi sia la misteriosa ragazza, né da dove venga, mentre lei sa molte... troppe cose dell'InterMondo. La saga dei Mondi Infiniti diventerà presto un film.
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Rizzoli, 25/07/2013
Abstract: "Per questa collana ho scritto fiabe ispirate a opere di Mozart, Stravinskij, Ciaikovskij, Prokofiev e Schumann. Ma questa volta Chopin, con i suoi Notturni, mi ha quasi dettato i versi, lo ringrazio tanto."Vivian LamarqueEbook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Rizzoli, 24/07/2013
Abstract: La figura di Garibaldi, eroe del risorgimento, spirito libero, che col suo entusiasmo e la sua immaginazione riuscì a far diventare realtà il sogno di un'italia unita. Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Rizzoli, 12/11/2014
Abstract: Per molti è un mito, una leggenda.E per alcuni non esiste neppure.Non vuole saperne di una lotta che non è più la sua.Ma non resisterà al richiamo della libertà.E della musica.
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Mondadori, 13/09/2016
Abstract: Gli animali selvaggi, nel loro ambiente naturale, non soffrono delle nevrosi e delle malattie tipiche dell'uomo moderno; ma quando sono in cattività, il loro comportamento si avvicina terribilmente al nostro. Ecco dunque che le nostre metropoli, più che "giungle di cemento", come spesso vengono chiamate, si configurano come un vero e proprio "zoo umano" in cui noi viviamo come animali prigionieri. Partendo da queste considerazioni, Morris analizza il comportamento, il senso e la finalità della vita associata di quelle strane "scimmie vestite" che siamo noi, capaci di scatenare un implacabile progresso sociale e tecnologico insieme ai nostri più potenti istinti creativi e a quelli più pericolosamente autodistruttivi. Lo zoo umano demolisce i miti e i pregiudizi di una civiltà al tempo stesso tecnologica e superstiziosa, affrontando i vari aspetti dell'esistenza animale umana organizzata, dal problema della coppia a quello del grande numero, fino all'esame dell'innaturale habitat cittadino. Ma soprattutto ci offre una serie di spunti di meditazione per trovare una via d'uscita dallo stato di impasse in cui la civiltà umana sembra essere giunta.
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Mondadori, 11/10/2016
Abstract: Una relazione borghese è la cronaca di una lacerazione ed è, al tempo stesso, una riflessione sull'inesorabile fluire del tempo, sulla nostalgia, la famiglia, l'amore, le incomprensioni e le frustrazioni che non riusciamo a superare.A partire dal momento in cui Joan-Marc e la sua prima moglie, Helen, si recano in uno stabilimento termale per cercare di salvare il loro matrimonio, il narratore-protagonista comincia a raccontare la propria storia, ricostruendo, attraverso salti temporali, i passaggi fondamentali della sua biografia di uomo borghese: l'educazione, l'iniziazione al sesso, i disastrosi rapporti con la famiglia, i problemi finanziari e la ritrovata amicizia, già in età adulta, con alcuni compagni di classe, tra cui un transessuale di nome Eloise.Una relazione borghese dipinge con lucidità la fisionomia di una generazione e dei tempi che stiamo vivendo: dall'incapacità di accettare l'irreversibilità del tempo, il decadimento fisico, la malattia e la morte alla rappresentazione delle relazioni, come si sviluppano e finiscono quando la realtà virtuale si sostituisce alla vita vera.È una commedia acida che ricorda i film di Woody Allen, Carnage di Roman Polanski, Youth di Paolo Sorrentino, ed è sorretta da una narrazione che trascina in maniera vorticosa il lettore nel gorgo dei fallimenti del protagonista e lascerà spiazzati per la brutalità del suo cinismo e la costante e sorprendente ironia della sua voce, in grado di chiamarci in gioco tutti quanti.
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Chi sono io per giudicare? Perché voglio che la Chiesa sia inquieta
Piemme, 13/09/2016
Abstract: "L'umiltà evangelica porta a non puntare il dito contro gli altri per giudicarli, ma a tendere loro la mano per rialzarli, senza mai sentirsi superiori". Con queste parole papa Francesco apriva il Sinodo sulla famiglia, spalancando prospettive fino a quel momento impensate per le gerarchie ecclesiastiche e invitando a praticare il comandamento esplicito di Gesù: "Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato anche a voi".Sessualità, unioni omosessuali, contraccezione, coppie di fatto, nuove famiglie, ma anche libertà religiosa, ecologia, finanza, nuove povertà e nuove schiavitù. Sono argomenti spinosi, che mettono a confronto libertà di coscienza e dottrina cristiana. Papa Bergoglio offre la sua lettura inedita, improntata a una visione teologica profondamente riformatrice. È una apertura umana e religiosa, che interessa sempre di più anche i non credenti e che suscita accesi dibattiti dentro e fuori la Chiesa.L'indurimento del cuore giudicante - che il pontefice chiama "sclerocardia" - è conseguenza della chiusura dell'io su se stesso: un io isolato, egoista, ripiegato su tradizioni obsolete che calpestano la dignità delle persone. Occorre che il "cuore di pietra" diventi un "cuore di carne". E, per Francesco, solo le parole del Vangelo che lasceremo cadere, goccia a goccia, nel nostro spirito rigido sapranno renderlo palpitante e compassionevole.
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Piemme, 13/09/2016
Abstract: La donna è un abisso di mistero che gli uomini faticano a comprendere, per questo a volte ne hanno paura, e definiscono irrazionalità o isteria quello che semplicemente sfugge al loro controllo. È la femminilità stessa che spesso li ossessiona. Per quattro secoli a questa ossessione è stato dato il nome di strega.Dal Medioevo alle soglie dell'Illuminismo, e oltre, sono state centinaia di migliaia le donne torturate, processate, mandate al rogo con l'accusa di stregoneria, un olocausto misconosciuto, una follia persecutoria alimentata da cupidigia, ignoranza e superstizione. Tanto folle che Michel de Montaigne, il grande filosofo francese, si stupiva che la religione cattolica non annoverasse la crudeltà tra i peccati capitali. Non ci voleva molto a essere sospettate, e spesso erano le donne più libere, anticonformiste o esperte di medicamenti a fare le spese dell'ottusità del potere. In Italia come in Francia, Germania e Spagna, nel Vecchio Mondo come nel Nuovo.Nel racconto dei principali processi di stregoneria, ricostruiti sulla base di atti processuali e documenti dell'epoca, rivive una lunga pagina che solo l'oblio del tempo può farci avvertire folcloristica, ma che è stata una vera e propria persecuzione. Oggi lo chiameremmo femminicidio. Attraverso i ritratti di alcune di queste donne, e l'accanimento con cui sono state trattate, si possono illuminare molti aspetti dei rapporti tra i sessi nel corso della storia. E perfino del presente.
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Piemme, 13/09/2016
Abstract: Da questo titolo il film su Amazon Prime Video con Chris Pine, Thandiwe Newton, Laurence Fishburne, Jonathan Pryce. "Diciamo bugie, Henry. È questo che facciamo." Celia Harrison sa, o crede di sapere, cosa l'aspetta la sera in cui, nell'idillica Carmel-by-the-Sea, di fronte alle onde del Pacifico, arriva con un volo dall'Europa l'agente Henry Pelham che - con la sua stanchezza, le spalle curve, e quell'incontrollabile voglia di un martini - sembra giunto per riportarla indietro nel tempo, a un passato che Celia ha deciso di gettarsi alle spalle. Un passato in cui anche lei, come Henry, era un'agente della CIA. E in cui un terribile atto terroristico all'aeroporto di Vienna, che la CIA non seppe né arginare né sventare, mise fine alle loro carriere. Al loro amore turbolento. Alla fiducia che nutrivano l'uno per l'altra.Un solo appuntamento a cena: il primo dopo molti anni, e quasi sicuramente l'ultimo. Anche Henry sa, o crede di sapere, cosa lo aspetta. Per lui questa è la cena della resa dei conti. La cena in cui - con ogni mezzo, lecito e illecito - estorcerà a Celia una confessione su cosa successe davvero a Vienna, e in cui saprà anche perché, subito dopo, Celia lo lasciò per sempre, sgretolandogli il cuore. Ma Celia ha tutt'altri programmi per la serata - e per Henry. Perché nulla è come sembra durante questa lunga, burrascosa, sorprendente cena di ex amanti, ex colleghi, ex spie. Nulla se non una cosa: ogni parola detta è una bugia.Da un autore che è una riconosciuta promessa del thriller americano, "scritto in una prosa che fa scintille a ogni pagina, questo romanzo dimostra definitivamente che Olen Steinhauer è il vero, unico erede di John le Carré" (Daily Mail).
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Mondadori Electa, 06/09/2016
Abstract: Cittadino inglese, nato in Italia e cresciuto tra Firenze, Cambridge e Londra, Frederick Stibbert accarezzava un sogno: viaggiare e collezionare oggetti che potessero raccontare la storia delle culture del mondo. La vita di Stibbert, così come ci viene restituita in questo racconto pieno di sorprese, appare oggi alquanto romanzesca: finanziere oculato, munifico collezionista, rappresenta appieno la cultura enciclopedica del suo tempo.