Trovati 858189 documenti.
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Feltrinelli Editore, 20/05/2016
Abstract: "Forse questo è soltanto un giallo esistenziale, perché indaga su un suicidio apparentemente senza ragione"Con le armi del grande narratore, Ermanno Rea conduce un'indagine in forma di diario sulle ragioni del suicidio di Francesca Spada, giornalista culturale de "l'Unità" e critico musicale. A ospitare la vicenda è una Napoli lacerata dalla guerra fredda. L'inchiesta è resa difficile dalla distanza temporale da eventi avvenuti oltre trent'anni prima, in un momento in cui le coscienze si confrontavano in modo ossessivo con la politica. Una stagione per certi versi drammatica in cui si intersecano le ragioni esistenziali dei protagonisti, il destino di una città come Napoli (il cui porto era controllato di fatto dagli americani), le incertezze di una generazione appena uscita dalla guerra, alle prese per di più con un Partito comunista ancora fortemente ancorato all'identità stalinista. A poco a poco, con un andamento concentrico, si fa luce sulla complessità dei fatti che spinge la giovane giornalista al suo atto estremo. Da storia privata quindi l'indagine si fa storia collettiva di un'intera classe politica, di una generazione, delle sue speranze e dei suoi valori. Il romanzo-inchiesta di Ermanno Rea, premio Viareggio 1996: forse il suo capolavoro.
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Feltrinelli Editore, 06/05/2016
Abstract: Paura. Fuga. Esilio. Sopravvivenza. Perdita dell'identità. E il desiderio di tornare indietro, a casa. Ma dov'è "casa"?In un intrigante esperimento dell'immaginazione Janne Teller fa vivere sulla nostra pelle l'esperienza di un rifugiato di guerra.
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Telefono senza fili. Ediz. illustrata
Gallucci, 06/06/2014
Abstract: Cosa dici? C'è un pirata nella pineta? Nooo, hai visto un pianeta a forma di moneta! Ah, cerchi una calamita… Eh? Chi ha perso la partita? Ho capito: Margherita! Hai visto un mostro con le dita?… Che gran confusione, mi gira la testa!Se hai giocato almeno una volta al telefono senza fili, la conversazione non ti sembrerà poi così strana. È questo infatti ciò che fanno i personaggi del libro: sussurrare messaggi da una pagina all'altra. Secondo te, cosa si staranno dicendo all'orecchio?
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Feltrinelli Editore, 29/04/2016
Abstract: "Tutti sono compagni, ma ben pochi sono amici veri"Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta. Dal giardiniere timido e solitario che ha la passione di dare brutte notizie, alla donna lasciata dal marito per un'altra che le vive praticamente accanto; dal mite elettricista che, con sbigottita discrezione, non riesce a capacitarsi dell'amore della figlia diciottenne per il suo insegnante di storia, al falegname pettegolo che, in preda all'ira, si accanisce su un bambino per dare una lezione a chi ha maltrattato suo figlio; dalle tentazioni sensuali del segretario del kibbutz durante la sua ronda notturna, allo struggente racconto agrodolce degli ultimi giorni di un calzolaio anarchico, appassionato di esperanto e del futuro dell'umanità. Infine, due scelte opposte di fronte al dilemma tra andare e stare: quella di Moshe, che confrontandosi con il padre malato in ospedale finisce per riconoscersi in tutto e per tutto membro del kibbutz, e quella di Yotam, che invece dentro il kibbutz soffre e vorrebbe andare a studiare in Italia, dallo zio che lì ha fatto fortuna. Un affresco popolato di personaggi che ritornano di storia in storia e che devono la loro forza a un'intensa, luminosa umanità.
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Business model you. Il metodo in una pagina per reinventare la propria carriera
Hoepli, 20/06/2014
Abstract: Sognate una nuova carriera o un nuovo percorso per la vostra vita?Succede a tutti. Ma alla maggior parte di noi manca un metodo organico per reinventarsi. Non solo: il mutare dei modelli di business nei posti di lavoro moltiplica più che mai le sfide che incontriamo nella nostra vita professionale e personale. Lasciatevi alle spalle le incertezze del vostro lavoro e scoprite nuove certezze professionali: usate il metodo in una pagina che ha già aiutato migliaia di organizzazioni nel mondo a reinventarsi. È un modo sistematico per ottimizzare il modello di business più importante che ci sia: il Business Model You."Le aziende con un forte modello di business sono le più competitive. Ora puoi svilupparne uno personale e affrontare con efficacia il cambiamento!"Alessandra Tollemeto, responsabile sviluppo risorse umane di Banca IPIBI"Il Personal Business Model è una guida preziosa per gestire il cambiamento, valorizzando i propri punti di forza e colmando le proprie lacune; lo uso e lo consiglio."Alessandra Farabegoli, digital strategist"Un libro da usare oltreché da leggere. Professionisti, manager e imprenditori troveranno ispirazione per ripensare il proprio lavoro e valorizzare le risorse più importanti: le persone."Matteo Fusco, business designer in Beople SRL"Business Model You eleva il livello qualitativo e l'efficacia dei brainstorming su progetti complessi in gruppi di lavoro fortemente interdisciplinari."Daniele Russolillo, program manager di Fondazione per l'Ambiente, Turin School of Local Regulation"Saper gestire la propria carriera: Tim ci regala lo strumento più semplice ed efficace per trovare la via giusta."Haidi Garulli, Responsabile Ufficio Job Guidance Università degli Studi di Trento
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Feltrinelli Editore, 27/05/2016
Abstract: "L'ispettore Laidlaw fissa uno standard anni-luce superiore alla media" The GuardianEccentrico, taciturno, pensatore di paradossi, amante del whisky e delle belle donne, ma anche di T.S. Eliot e di Camus: è Jack Laidlaw, ispettore della polizia di Glasgow. Animato da un rigoroso ideale di giustizia che lo porta ad agire secondo un codice morale tutto suo, Laidlaw è un battitore libero: si muove nelle squallide periferie di Glasgow, intrattiene rapporti fin troppo stretti con i gangster locali e si sente a casa là dove nessun poliziotto osa mettere piede. Quando la diciottenne Jennifer Lawson viene assassinata, Laidlaw è senz'altro il più adatto a intervenire. Aiutato dal volonteroso ma acerbo Harkness, dovrà indagare tra pub fumosi e squallidi club, fare domande scomode, scavare negli angoli più bui della città, alla caccia di un uomo che sono in molti – anzi, decisamente in troppi – a cercare. Sulle sue tracce, infatti, ci sono anche il padre di Jennifer, deciso a farsi giustizia da sé, bande di vigilantes del quartiere e criminali disposti a tutto pur di proteggere i loro traffici. Uomini duri, persino più pericolosi e colpevoli del vero assassino. Primo di una trilogia pubblicata originariamente nel 1977, il giallo scozzese che ha ispirato un'intera generazione di scrittori, da Ian Rankin a Irvine Welsh.
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Feltrinelli Editore, 25/06/2014
Abstract: Questo magico romanzo di formazione, il primo della serie Il Regno, è un'avvincente e toccante esplorazione dei temi della perdita e della guarigione, e di come si può trovare la felicità nelle famiglie più anticonformiste.
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Gallucci, 24/06/2014
Abstract: Che barba, che barba, che grandissima barba… A scuola Bea si annoia da morire, fino a quando la maestra non le dà un libro su ciò che di più piccolo, di più grande, di più strano c'è al mondo. In breve tutti i bambini della seconda sono presi dalla smania di battere uno dei record di cui parla il libro. Chi riuscirà a fare la ruota più volte di seguito? Davvero si può mandare in frantumi un bicchiere con un urlo? Anche Ely e Bea fanno piani per battere un record: ha a che fare con fossili, scavi, nastro adesivo e – come sempre – con un gran divertimento!
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Gli occhi gialli dei coccodrilli
Bompiani, 25/06/2014
Abstract: Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere e dai sogni diversi. Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un'imprevista trasformazione. Una girandola di eventi che si susseguono fino all'ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana.
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Bompiani, 25/06/2014
Abstract: Barrett Meeks, reduce dall'ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all'improvviso sente di dover guardare verso il cielo; lassù vede una luce pallida, evanescente, che sembra illuminare proprio lui con un'aura quasi divina. Barrett non crede nelle visioni – o in Dio – ma non può negare ciò a cui ha appena assistito.Allo stesso tempo, nel più modesto quartiere di Bushwick, a Brooklyn, Tyler, il fratello di Barrett, un musicista ancora in cerca del successo, sta tentando – con poca fortuna – di scrivere una canzone per la sua fidanzata Beth, da eseguire il giorno del loro prossimo matrimonio. Beth è molto malata e Tyler è deciso a scrivere una canzone che non sia solo una ballata romantica, ma una vera e propria espressione di eterno amore.Barrett, ossessionato dalla luce, si butta a capofitto nella religione. Tyler invece si convince sempre più che solo le droghe possono sbloccare la sua vena creativa. Beth da parte sua cerca di affrontare la vita con la forza e il coraggio che riesce a raccogliere.Come in Le Ore, Michael Cunningham coglie i personaggi di questo suo sesto romanzo nei momenti decisivi delle loro esistenze, momenti in cui si toccano la vita e la morte, il dolore e il piacere, il desiderio e l'abbandono. E con La regina delle nevi ci consegna una storia luminosa che arriva diritta al cuore del lettore e che lo accompagnerà per lungo tempo.
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Adelphi, 25/06/2014
Abstract: Siamo a Vienna, negli Anni Ottanta. La sera c'è stata una rappresentazione dell'"Anitra selvatica" di Ibsen al Burgtheater. Segue una "cena artistica" a casa della coppia Auersberger, che il narratore non vede da vent'anni: lei cantante, lui "compositore nella scia di Webern", entrambi "signorilmente consunti". Tutto il romanzo è il resoconto di ciò che il narratore vede e ascolta, seduto nella sua poltrona in anticamera con una coppa di champagne in mano, e poi, seduto a tavola, durante questa serata: implacabile, ferocemente comico, inesauribile nelle variazioni e nei ritorni sul tema, Bernhard devasta con l'ascia della sua prosa il mondo della pretenziosità e dell'inconsistenza intellettuale, che non corrisponde solo a una certa scena viennese ma a ciò che circonda noi tutti. La "cena artistica" diventa così il condensato di tutte le "atrocità" da cui il narratore è riuscito a "mettersi in salvo" durante la sua vita, come se quell'incessante chiacchiericcio tentasse di impaniarlo di nuovo, ma con l'unico risultato di provocare un furioso desiderio di fuga, una corsa cieca, che finisce per coincidere con la scrittura martellante di questo libro, che trafigge l'atrocità con la forma. E questa appunto è stata sempre l'arte di Bernhard.Pubblicato nel 1984, "A colpi d'ascia" suscitò enorme scandalo perché alcuni personaggi viennesi credettero di riconoscersi in queste pagine. Il libro fu dunque proibito in Austria, ma ebbe subito un grande successo anche di pubblico.
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Adelphi, 25/06/2014
Abstract: Una città, Istanbul, ancora avvolta, all'inizio degli anni Trenta, da un'aura di eccitante depravazione. Una giovane donna, Nouchi, candidamente perversa, seraficamente crudele, e capace di sedurre chiunque senza mai concedersi a nessuno. Un uomo non più giovanissimo, distinto ma squattrinato, che si è lasciato irretire, una sera, nel night-club dove Nouchi lavorava come entraîneuse, e che lei manovra a suo piacimento. Un gruppo di sfaccendati – artisti, giornalisti, uomini d'affari, nobili decaduti, viveur di mezza tacca –, che si ritrovano nel ristorante di Avrenos e passano le notti a bere raki e a fumare hashish, e che di Nouchi sono tutti più o meno innamorati. Se Emmanuel Carrère (che ne ha tratto una sceneggiatura televisiva) ha potuto dichiarare: ""I clienti di Avrenos" è un capolavoro", è soprattutto perché di personaggi femminili sconcertanti come Nouchi non se ne incontrano molti nei romanzi di Simenon – e non solo. Non ha ancora diciott'anni, non è particolarmente bella, ha una faccia irregolare e "due occhi penetranti come punte di spillo"; ed è ben decisa a non conoscere mai più la miseria e la fame che hanno segnato la sua infanzia viennese. A questo scopo giocherà tutte le sue carte – anche le più rischiose. Di Istanbul, dove bisogna soltanto "accettare la vita come viene", abbandonandosi ai suoi perfidi incantesimi, Simenon fa la cornice perfetta per le trame ambiziose e svagate della sua incantevole, implacabile protagonista.
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Longanesi, 26/06/2014
Abstract: NOBEL LETTERATURA 1950 Elogio dell'ozio è il titolo di uno dei quindici saggi che compongono questa raccolta, in cui Russell tratta non solo delle qualità dell'ozio, spiegando che per poter dedicare sufficiente tempo alla riflessione e alle idee, l'uomo non dovrebbe riservare al lavoro più di quattro ore al giorno, ma anche di molti altri temi di grande rilevanza filosofica, politica e sociale. E quindi ci mette sull'avviso dai pericoli derivanti dall'eccesso di zelo, invitandoci a considerare l'importanza della contemplazione; analizza problemi architettonici in chiave sociologica; critica il comunismo così come il fascismo; affronta temi legati all'educazione, alla società moderna, al benessere dell'anima. La profondità e l'eclettismo degli argomenti trattati fanno di questo testo uno dei più celebri scritti del filosofo più letto del Novecento.
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Guanda, 26/06/2014
Abstract: Era un carattere riservato, poco propenso a parlare di sé. Professionalmente godeva di non poca stima, ma nel corso degli anni non aveva allacciato che poche e formali relazioni sociali. Preoccupava quel suo sguardo, ora fisso, ora di inquietante mobilità. Sicché quando una sera, bevendo un cognac nel salotto di un hotel dopo una cena di rappresentanza, se ne uscì con una sorta di sospiro, e i due giovani colleghi seduti accanto a lui azzardarono un "Qualche ricordo, professore?", pensarono di aver fatto un passo falso. Ma lui rispose: "Sì, ma non è precisamente una memoria lontana. In realtà questa è una traccia che passa a lato del tempo". E aggiunse: "La mia ultima sera a Milano".
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Guanda, 26/06/2014
Abstract: Turno di notte. L'ispettore capo Filippo Carnevali interroga in commissariato un sospetto spacciatore che si aggirava intorno a una scuola con indosso sì e no quattro dosi di maria. Notte noiosa che ha seguito una giornata iniziata male, con Laura che appena sveglia lo ha guardato come se fosse l'ultimo verme sulla terra per poi correre in bagno a vomitare ... non sarà mica incinta?
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Guanda, 26/06/2014
Abstract: Nuoro, una sera di agosto un ragazzo e una ragazza si incontrano e lui perde la testa per lei. Ma lei, la sera stessa, preferisce le attenzioni di un altro, provocando in lui una reazione violenta e inaspettata. In un secondo tutto cambia, e cambia con una velocità che è più di quanto sia umano sopportare. E di colpo lui desidera di trovarsi a Nassiriya, con un campo minato davanti, pronto a saltare in aria. Perché esiste una strada per andare nel posto dove vuole andare, dove lei, Marina, lo sta aspettando. Lì di questo corpo non c'è bisogno. È lì che vuole arrivare.
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Guanda, 26/06/2014
Abstract: Questa storia comincia l'11 ottobre 2012, alle 19 in punto, quando Maurizio viene chiamato dalla direzione. Gli chiedono di accomodarsi, ma lui già si immagina cosa stanno per dirgli e preferisce restare in piedi. "Come ti avevamo accennato, siamo costretti a terminare il nostro rapporto professionale. Entro domani mattina raccogli le tue cose per favore. Grazie per il tuo impegno di questi sedici anni."12 ottobre, ore 7.31: come tutte le mattine in questi sedici anni Maurizio fa colazione con la sua famiglia, Maria, sua moglie, e le figlie, Elisa e Lucia. Ma niente è più come prima e lui non ha il coraggio di dire la verità.
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Guanda, 26/04/2014
Abstract: "Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento." Marco Vichi "È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli." Gianni Biondillo Mentre cammina lungo Bahnhofstrasse a Zurigo, Rino Bonfanti riconosce un genio del male in ogni svizzero tedesco con la borsa di pelle. Gente che sa come sfruttare il sistema, gente che fa girare i soldi. Lui di solito non lavora in Svizzera, ma nel Nord Italia, visto che abita in Ticino. Ed è buona norma non lavorare mai dove si vive, specialmente se il lavoro consiste nella rapina a mano armata. Però quel giorno farà uno strappo alla regola. Quando si riceve una proposta da un uomo come Peter Füssli non ci si tira indietro.
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Laterza, 03/07/2014
Abstract: "Si ammira chi è in grado di 'sconfiggere l'ignoto', eppure sentiamo l'intimo bisogno che l'ignoto continui a esistere. Per poter sognare abbiamo bisogno che rimanga una porzione sconosciuta di natura che ci porti verso le prime albe del mondo. Un luogo della nostalgia. Esiste ancora?"Verso quei luoghi, in compagnia di viaggiatori del passato, ci porta un instancabile scopritore di storie."La via sulla Est del Petit Capucin era stata ripetuta pochissime volte, e la mia speranza era di trovare con un po' di fortuna uno dei chiodi originali piantati dallo stesso Gervasutti e rimasti in parete ad arrugginire per quasi mezzo secolo. Ciò che stavo per compiere – ed era ciò che più mi eccitava – era il ritorno su antiche tracce alpinistiche ormai quasi dimenticate. Era l'esplorazione di un'antica esplorazione".Marco Albino Ferrari ripercorre le strade di quegli uomini e di quelle donne che attratti dall'ebbrezza dell'ignoto si sono spinti nei luoghi inesplorati della Terra: montagne, oceani, ghiacciai, spazi infiniti. I passi di Walter Bonatti, quelli di Reinhold Messner, di Bill Tilman, di Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte, di Eric Shipton, degli ultimi esploratori del Novecento. Un inconsueto cammino attraverso il Monte Bianco, le cime della Patagonia e dell'Africa equatoriale, fino all'Everest e a Capo Horn, per far ritorno sulle Alpi. Ne esce una lettura trascinante e intimamente interrogativa, popolata di bufere, di sorprese, di difficoltà con, sullo sfondo, le questioni cruciali che investono l'uomo di fronte agli ultimi spazi selvaggi del pianeta.
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Laterza, 12/06/2014
Abstract: Furono gli illuministi per primi a ridefinire un'etica dei diritti cosmopolita, razionale, mite, umanitaria, fatta dall'uomo per l'uomo, capace di dar vita a un potente linguaggio politico dei moderni contro il secolare Antico regime dei privilegi, delle gerarchie, della disuguaglianza e dei diritti del sangue. Furono gli illuministi a far conoscere al mondo intero che i diritti dell'uomo per definirsi tali devono essere eguali per tutti, senza alcun tipo di distinzione di nascita, ceto, nazionalità, religione, genere, colore della pelle; universali, cioè validi ovunque; inalienabili e imprescrittibili di fronte a ogni forma di istituzione politica o religiosa. Ed è proprio ponendo l'accento sul principio di inalienabilità che la cultura illuministica – vero laboratorio della modernità – trasformò radicalmente gli sparsi e di fatto inoffensivi riferimenti ai diritti soggettivi nello stato di natura in un linguaggio politico capace di avviare l'emancipazione dell'uomo.Spaziando dall'Italia di Filangieri e Beccaria alla Francia di Voltaire, Rousseau e Diderot, dalla Scozia di Hume, Ferguson e Smith alla Germania di Lessing, Goethe e Schiller, sino alle colonie americane di Franklin e Jefferson, Vincenzo Ferrone affronta un tema di storiografia civile che si inserisce nel grande dibattito odierno sul nesso problematico tra diritti umani e autonomia dei mercati, tra politica e giustizia, diritti dell'individuo e diritti delle comunità, dispotismo degli Stati e delle religioni e libertà di coscienza.