Trovati 855067 documenti.
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Il giardino degli aromi : i segreti per coltivare e utilizzare le piante aromatiche / Magda Schiff
Savigliano : Gribaudo tempolibro, [dopo il 2005]
Abstract: Le piante aromatiche sono un ingrediente importante della nostra cucina e riescono a trasformare i piatti più poveri in pietanze ricche di sapore. Queste stesse erbe celano anche proprietà cosmetiche e medicinali, un aiuto per risolvere piccoli disturbi quotidiani. Perché non tenerle quindi sempre a disposizione, dedicando loro un angolo dell'orto e del balcone? Questo manuale raccoglie in schede indicazioni per la coltivazione, ricette e consigli d'uso.
North face : una storia vera / un film di Philipp Stolzl
Campi Bisenzio (FI) : CG, [2010])
Abstract: Essere il primo a scalare il famoso, famigerato versante nord dell'Eiger nelle Alpi Bernesi, e' questo il sogno di molti alpinisti di tutta Europa nell'estate del 1936. Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, due famosi scalatori tedeschi, sono fermamente decisi a buttarsi nell'impresa che e' gia' costata la vitaad altri alpinisti. Se vi riuscissero, i due uomini non sarebbero solo osannaticome eroi del Terzo Reich ma guadagnarebbero anche una medaglia d'oro olimpica.
About Elly / un film di Asghar Farhadi
[Roma] : PFA distribuzione, 2010
Abstract: Dopo aver vissuto alcuni anni in Germania, Ahamd fa ritorno in Iran e, i suoi ex-compagni di universita' colgono l'occasione per organizzare una rimpatriata sul Mar Caspio. Una delle donne del gruppo ha invitato Elly per farle conoscere Ahmad. Ma all'improvviso dopo un incidente, Elly scompare nel nulla
Guida alla natura del Po / M. Ferrari, G. Roggero, F. Zavagno
Milano : A. Mondadori, 1995
L'intoccabile / Marisa Merico ; con Douglas Thompson ; traduzione di Dade Fasic
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Cosa ci fa, un giorno del 1988, una bionda mezza inglese mezza calabrese su una Citroen carica di kalashnikov in viaggio da Milano al Sud? È la stessa bambina che quindici anni prima accompagnava mamma e papà in innocenti gite in Svizzera, con la culla imbottita di sigarette di contrabbando? 0 la stessa donna che molto tempo dopo avrebbe comandato un clan con interessi miliardari nel traffico di droga? Un romanzo di formazione (criminale) denso come un thriller, in cui nulla è inventato: è la verità, tutta la verità di Marisa Merico, figlia di una ragazza inglese che negli anni Settanta sposò un giovane boss della 'ndrangheta, Emilio Di Giovine. Ambientato in una Milano livida e feroce, che sembra uscita da un film, è il ritratto di un mondo arcaico, spietato, profumato di soldi e potere, che ruota intorno alla famiglia in cui è cresciuta: una nonna analfabeta che cucina, prega, mena e ordina omicidi, un padre che costruisce castelli di coca, cambia donne, bolidi, identità, evade dalle celle come Houdini, un marito-gangster sposato con una cerimonia che sembra presa pari pari da Il Padrino. Un viaggio sconvolgente nel pozzo nero della 'ndrangheta - dal pestaggio di chi ha osato parlare a una donna, alla corruzione di giudici e sbirri - ripercorso con gli occhi di una protagonista.
Skira, 2011
Abstract: Lorenzo Lotto, veneziano, fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Cinquecento. Il suo carattere schivo e il suo stile personale, lontano dall'ufficialità, lo portarono a lavorare in centri marginali, soprattutto a Bergamo e nelle Marche. Le pagine di Anna Banti, pubblicate per la prima volta nel 1953, hanno contribuito in modo decisivo a riscoprire la sua figura.
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: I terremoti, si dice, sono calamità naturali, sciagure inevitabili, e la terribile scossa che ha colpito L'Aquila la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 è certamente una calamità naturale. Ma le 309 vittime e i danni giganteschi non sono soltanto l'effetto della potenza distruttiva del sisma. Così come non sono certo colpa del terremoto gli errori e gli sprechi nella ricostruzione, la corruzione e le truffe, le collusioni con la criminalità organizzata, le speculazioni politiche e mediatiche. Giuseppe Caporale, che in questi anni ha raccontato le vicende abruzzesi per la Repubblica, ha condotto un'inchiesta che segue più filoni e che ci permette di capire quello che è successo e sta succedendo all'Aquila. C'è in primo luogo quella terribile notte. Ma dobbiamo domandarci perché alcuni edifici hanno retto, mentre altri, come la Casa dello Studente, sono rovinosamente crollati; e perché quella notte, malgrado mesi di scosse sempre più forti, tanti ragazzi decisero di restare all'Aquila. Dobbiamo anche capire le scelte che hanno ispirato la ricostruzione e le loro conseguenze. La cultura dell'emergenza, la fame di consenso politico, una cultura clientelare profondamente radicata in Abruzzo, gli appetiti dei politici e delle mafie hanno cercato di approfittare della situazione. La tragedia del popolo aquilano rischia invece di durare molto a lungo: si calcola che lo sgombero delle macerie dal centro storico dell'Aquila, se procederà a questo ritmo, finirà nel 2079...
3. ed. italiana
Casale Monferrato : Sonda, 2011
Abstract: Secondo l'autore, che alla scrittura e alla critica letteraria ha dedicato tutta la sua vita, ogni bambino, imparando a leggere e a parlare dei libri che legge a scuola, potrà conservare insieme sia l'amore per la lettura che la capacità di comunicare. Partendo da questo presupposto, l'autore presenta un metodo che ogni insegnante può applicare adattandolo ai propri allievi e ogni genitore ai propri figli: informazioni pratiche per condurre un incontro a scuola; tecniche e suggerimenti per guidare i bambini ad esprimersi nel modo migliore; i diversi criteri di scelta delle letture; domande, argomenti e frasi chiave per avviare la lettura e coinvolgere i non lettori.
Io sono emozione: la vita segreta delle ragazze / Eve Ensler ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2011
Abstract: Le ragazze capiscono tutto. È il loro modo speciale di essere nel mondo. Sanno tutto dell'amore, sanno consolare chi ne ha bisogno, hanno una spiccata intelligenza emotiva e affettiva, sanno anche quali colori abbinare, ma non per civetteria, solo per un innato senso del gusto. Spesso invece chi le guarda, chi vive con loro, sa poco o quasi niente delle loro vite. I genitori, la società, la religione vogliono etichettarle, manipolarle, impedire che si esprimano liberamente. Le pretendono belle, perfette, magre, obbedienti, sante. Non è difficile intuire quanto possa essere soffocante la condizione di ragazza, ma anche come renda le menti più attive e sognatrici, più ironiche rispetto a quelle dei loro coetanei maschi; come ne alimenti la forza, la consapevolezza. In queste pagine, adolescenti di ogni parte del mondo si esprimono, lamentano la solitudine, le imposizioni, i soprusi. Le ragazzine occidentali ossessionate dalla dieta e dal look, che fanno sesso senza sapere perché, le bambine segregate in casa, mutilate e picchiate in nome di un qualche Dio, le piccole operaie prigioniere nelle fabbriche, tutte raccontano lo stesso grande vuoto che da sempre è stato modellato intorno a loro. Come un paese senza nome, agli altri incomprensibile, sconosciuto. E svelano che non c'è niente di più falso della convinzione generale che la vita delle ragazze sia scandita esclusivamente da sequenze di fatti frivoli.
Nuovi poeti francesi / a cura di Fabio Scotto ; traduzioni di Fabio Scotto e Fabio Pusterla
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Alla lettura di questi poeti emergono, fra i tratti comuni a molti di essi, il senso della lingua come spazio conflittuale ma abitabile e plurilinguistico (molti di loro sono traduttori); la possibilità odierna di sopravvivenza di una parola come musica e canto in versi e in prosa, per quanto provocatorio e dissonante; la presenza della vita in luoghi e spazi non solo astratti che possa dare ancora pieno senso allo scrivere come gesto a suo modo laicamente salvifico. (Dall'introduzione di Fabio Scotto). Il volume contiene poesie di: Pierre Alferi, Olivier Barbarant, Philippe Beck, Mathieu Bénézet, Olivier Cadiot, Benoit Conort, Antoine Emaz, Sylvie Fabre G., Jean-Marie Gleize, Emmanuel Hocquard, Jean-Michel Maulpoix, Gérard Noiret, Jean-Baptiste Para, Christian Prigent, Nathalie Quintane, Valérie Rouzeau, Martin Rueff, Ryoko Sekiguchi, Alain Veinstein, André Velter.
Boris 2 : il ritorno / [regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo]
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Seconda stagione della serie televisiva Boris
Vol. 1: I grandi cantieri / schede di Roberto Cassanelli ... [et al.]
2010
Fa parte di: Lombardia romanica / a cura di Roberto Cassanelli, Paolo Piva
Abstract: Come è noto, la nozione di romanico lombardo supera largamente i confini amministrativi dell'attuale Lombardia, a marcare uno dei centri propulsori a raggio europeo del rinnovamento architettonico e artistico dopo l'Anno Mille. Al punto che quasi un secolo fa un grande storico dell'arte americano, Arthur Kingsley Porter, tentando con una monumentale catalogazione sinora insuperata di censirne i monumenti conosciuti, inglobava nel concetto l'intera Italia centro-settentrionale. Per non parlare della diffusione di formule architettoniche e soluzioni decorative, come quella degli archetti pensili, che ne proiettano anche a grande distanza i presunti effetti. Essa ne individua comunque il baricentro, che nella triangolazione tra Milano, Como e Pavia segna i raggiungimenti più alti del fenomeno, oltre a registrare la fitta trama di esperienze diffuse nel territorio, con densità e coerenza non comuni. Quale sia la ragione di tale situazione privilegiata è difficile dire. Si è fatto appello, non impropriamente, alla lunga tradizione di maestranze specializzate nella lavorazione della pietra (estratta dalle vicine cave prealpine) che si è voluta far risalire ai magistri comacini di età longobarda (ma si discute ancora sulla corretta etimologia del nome), o meglio ai maestri intelvesi e poi campionesi, che percorsero le strade dell'Italia centro-settentrionale tra il XII e il XIV secolo.
Ande precolombiane : forme e storia deglia spazi sacri / Adine Gavazzi
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Questo libro si avventura in un viaggio millenario tra gli ecosistemi di costa, Sierra e selva, alla ricerca del significato delle forme espresse dalle architetture cerimoniali a partire da un punto di vista andino. Attraverso dati archeologici, etnografici e antropologici viene ricostruita una storia inedita e monumentale, dimostrando come la sua memoria sia giunta viva sino alla contemporaneità. Partendo dai siti più arcaici di recenti scoperte, come Ventarrón e Caral sulla costa, passando per i primi grandi centri cerimoniali della Sierra, come Chavin de Huàntar, si dimostra come le società andine possano prosperare generando complessi mondi estetici, senza passare attraverso il processo di secolarizzazione della città e mantenendo un costante equilibrio con le forze della natura. L'osservazione analitica e la lettura delle architetture moche, nasca e tiahuanaco, accanto ai fenomeni di pianificazione wari, consentono di comprendere l'orizzonte territoriale inca in una nuova prospettiva, più profonda e consapevole di quanto mai fatto sinora. L'architettura della selva, infine, miracolosamente funzionante e resistita a cinquecento secoli di tentativi di eliminazione, dimostra la presenza e la continuità degli spazi sacri attraverso i centri cerimoniali del passato e odierni, animati da geometrie e forme di una visione spirituale letteralmente indistruttibile.
Messico : la scoperta del passato / Eduardo Matos Moctezuma
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Forse in nessun altro luogo meglio che in Messico, il passato archeologico è così profondamente legato alla costruzione della nazione. L'immaginario del passato indigeno e gli eventi che riguardano la sua graduale scoperta hanno letteralmente formato l'identità nazionale, fornendo una rappresentazione unitaria del Paese, altrimenti composto da culture, popoli e tradizioni linguistiche eterogenee. Il libro racconta l'immenso sforzo compiuto per ricostruire il passato indigeno messicano, che appare straordinariamente stratificato e, per questo motivo, difficile da essere tracciato e descritto. Nel periodo preispanico, gli Aztechi già conducevano scavi archeologici nel magnifico sito di Teotihuacan: la ricerca del passato era già incominciata prima dell'arrivo dei conquistadores. La conquista spagnola fu, come risaputo, un violento e drammatico evento, largamente distruttivo per le popolazioni precolombiane. Il lavoro della memoria, tuttavia, compiuto muovendo dalla persistente vitalità delle tradizioni indigene, è iniziato quasi immediatamente ed è rimasto costante nel corso dei secoli fino a che, nel XIX secolo, si è trasformato in una emergenza politica, in una missione nazionale. Oggi, il Messico possiede una rete di siti archeologici ben preservati, organizzati seguendo aggiornate idee museografiche, che permettono la comunicazione e l'intelligibiità del passato ai moderni utenti.
2. ed. aumentata
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: L'esistenza di un monumento come la Sagrada Familia nel cuore del XX secolo resta un'eccezione e insieme una sfida per la cultura architettonica contemporanea. Essa rappresenta il prodotto, soltanto ora ultimato, dello sforzo collettivo di un'intera città e in questo assomiglia più all'impresa plurisecolare di una cattedrale medievale che a qualsiasi edificio contemporaneo. Come nessun altro architetto del Novecento, Gaudi con la Sagrada Familia ha dato vita a uno spazio sacro nel cuore vivo di una comunità (quando Le Corbusier con Ronchamp ha saputo farlo in un contesto isolato e attraverso un dialogo personale e privato - per quanto fertilissimo - con un interlocutore religioso). Impresa pubblica e civile come nessun'altra, oltre che sfida per un'architettura religiosa, la Sagrada Familia è tuttavia prodotto in fieri di una genialità costruttiva entusiasmante, frutto di una ricerca tecnologica che non manca di affascinare anche i più disincantati interpreti e protagonisti della vocazione virtuosistica propria dell'architettura contemporanea. Questo libro tuttavia testimonia - attraverso un repertorio inedito di immagini, gli interventi di studiosi e degli stessi protagonisti del cantiere di oggi - come nella Sagrada Familia si materializzi un'originale saldatura fra la componente tecnica e quella del significato, fra la dimensione creativa individuale e il lavoro collettivo, fra il contesto civile di una città e lo spazio sacro di una chiesa.
Angkor / Maurice Glaize ; a cura di Gilles Beguin ; fotografie a colori di Suzanne Held
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Angkor, nell'attuale Cambogia, è uno dei luoghi più straordinari che un turista, o uno studioso, possa visitare in Asia. Tra il secolo IX ed il secolo XV la civiltà Khmer ha fatto di Angkor e dintorni la sua capitale regale e spirituale. I palazzi ed i templi di Angkor sono la gloria dei re che li hanno fatti costruire ed esprimono la religione a cui i re erano devoti. Questa forma religiosa era costituita da un sincretismo tra buddhismo ed induismo, le due grandi religioni provenienti dall'India, dove da sempre hanno convissuto. La sacralità di Angkor è testimoniata dalle imponenti architetture che non sono solo ricche di sculture, ma che appaiono esse stesse monumenti veri e propri; inseriti in un'urbanistica d'acqua e di bacini che rende specchio del cosmo il già straordinario ambiente naturale, un giardino, un universo perfetto. Il volume scritto da Maurice Glaize, che sovrintendeva i lavori ad Angkor tra il 1936 ed il 1945. La sua guida, conosciuta come La guida di Glaize, è oggi ripubblicata in una edizione critica, curata e presentata da Gilles Béguin, direttore del Museo d'Arte Asiatica Cer-nuschi di Parigi. Il lavoro di Glaize era corredato da foto in bianco e nero, che in questa nuova edizione sono state puntualmente sostituite, sotto la cura di Béguin, con il materiale del più famoso archivio fotografico su Angkor, l'Archivio Held.
Turchia : l'arte dai Selgiuchidi agli Ottomani / Giovanni Curatola
Jaca Book, 2010
Abstract: Le vicende della straordinaria arte turca, attraverso le quali ci guida questo libro, partono dai primi secoli dopo il Mille, quando un gruppo di popolazioni originarie dell'Asia Centrale, sotto la guida dei sovrani della dinastia Selgiuchide, si diffuse dagli estremi confini orientali fin nel cuore dell'Anatolia, sottraendo territori all'impero di Bisanzio. Insediatisi stabilmente, i Selgiuchidi fecero nascere un'arte originale che assunse l'uso della pietra dalle regioni conquistate e la utilizzò per costruire interni austeri ma, nelle facciate e nei portali, la piegò a una ricchezza decorativa incomparabile, carica di echi sciamanici della tradizione delle steppe e della passione islamica per la calligrafia e i motivi geometrici. Con il passaggio ai turchi ottomani e la conquista di Costantinopoli, il punto di riferimento artistico diventa il Mediterraneo, e l'architettura bizantina offre un modello per l'architettura ottomana. Nel Cinquecento, una volta consolidato l'impero multietnico e multiculturale, sotto il governo e il patronato di Solimano, si apre la grande stagione di Sinan: genio di una grandezza comparabile a quella di Michelangelo (furono circa contemporanei), riesce a creare un linguaggio architettonico rigoroso, capace di assorbire sia la tradizione mediterranea sia la cultura asiatica. La moschea di Solimano a Istanbul, quella di Selim a Edirne e le moschee destinate alle più importanti città dell'impero, sono infatti capolavori mediterranei e universali. Anche l'arte decorativa di quei secoli esprime desiderio del bello, passione per il colore, rigore e ricerca dell'eleganza, dai libri alle miniature, dai tessuti ai tappeti, passando per le ceramiche. Tra Settecento e Ottocento, poi, gli Ottomani rielaborano gli influssi europei e l'Art Nouveau segnerà l'arte di Istanbul, riuscendo a fondere in un equilibrio prezioso echi occidentali e orientali.
Milano : Jaca book, 2010
Abstract: I giardini cinesi sono sovente considerati delle astrazioni intellettuali, troppo esclusivi per essere compresi da chi normalmente si occupa di giardini. Troppo cerebrali per scalfire la sensibilità occidentale. Tuttavia essi costituiscono un insieme di brillanti soluzioni per quasi tutti i principali problemi riguardanti i giardini: vi sono regole formali, ma che a volte possono essere disattese; vi sono varietà di stili, ma essi possono essere adattati e diversamente combinabili a seconda delle necessità. Anche se molti di questi giardini infatti sembrano cristallizzati in un passato eccessivamente lontano, essi sono in realtà in continua evoluzione e rinnovamento. Per non continuare a guardare ad essi come a dei "pezzi da museo" occorre quindi cambiare atteggiamento e liberarsi da alcuni preconcetti riguardo a ciò che un giardino dovrebbe essere. A cogliere la loro modernità può aiutare la consapevolezza che proprio il giardino cinese ha profondamente influenzato le avanguardie nel campo della progettazione di giardini: Charles Jenks e Maggie Keswick Jenks, così come I.M. Pei, risentono della sua influenza e cercano nelle loro opere di declinarne le caratteristiche in modo da trovare un equilibrio tra la filosofia sottesa al giardino cinese e l'estetica occidentale. Partendo dunque da questa convinzione, il volume presenta una immersione totale in questa affascinante arte.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Sono decenni che si discute della possibilità di far entrare la Turchia a pieno titolo nella comunità degli Stati europei: un paese di confine (sia in senso geografico che religioso e culturale), ma saldamente al fianco dell'Occidente e dentro alla Nato, e un candidato ideale nell'ottica di un allargamento che sarebbe anche un rafforzamento. Eppure, la strada verso l'integrazione in Europa sembra, in questi anni, sempre meno percorribile e la sensazione è che questo paese, dotato di un'economia in forte crescita e sempre più importante e attivo sul piano internazionale, si stia allontanando. C'è insomma, il rischio che l'Europa perda la Turchia: ma è solo colpa delle istituzioni e dei governi europei se ciò sta avvenendo? Non ci sono altrettante forze e spinte all'interno della nazione turca che cercano di allontanarsi dall'Occidente? Marco Ansaldo ha voluto, con questo libro, togliere il punto interrogativo alla domanda Chi ha perso la Turchia?, l'ipocrita punto di domanda sempre privo di risposte, e tentare un'individuazione del problema e l'incarnazione dei suoi responsabili. Qui si fanno i nomi. Di uno schieramento e dell'altro. Un viaggio nella storia, nella geografia e nella società di un paese cruciale, che forse l'Europa non può permettersi di tenere fuori dalla porta.