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Capitalismo e teoria sociale
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Giddens, Anthony

Capitalismo e teoria sociale

Il Saggiatore, 01/10/2015

Abstract: Il capitalismo industriale ha forgiato la società in cui viviamo, e dall'analisi della sua ascesa e delle sue conseguenze è nata la sociologia, disciplina di cui Karl Marx, Émile Durkheim e Max Weber si possono ritenere i padri fondatori. Questo saggio di Anthony Giddens costituisce l'introduzione più originale e articolata ai tre pensatori, uno studio delle categorie fondamentali che le loro opere hanno offerto e continuano a offrire alla teoria sociale, utile per sgombrare il campo da troppe interpretazioni frettolose. Il carattere aperto dei rispettivi sistemi di pensiero accomuna Marx, Durkheim e Weber, che mai intesero la loro opera come un'ortodossia. La loro eredità, quindi, non si esaurisce nelle indispensabili chiavi interpretative della modernità che hanno coniato – come la classe, l'anomia o lo spirito del capitalismo –, ma si estende anche al piano metodologico. La teoria marxiana è presentata nella sua sostanziale continuità, ridimensionando le tradizionali contrapposizioni fra "il giovane Marx" e il Marx della maturità. Della sociologia durkheimiana Giddens recupera la dimensione storica, trascurata dalla dominante interpretazione funzionalista, e dell'opera di Weber ricostruisce, dietro la molteplicità dei campi d'indagine, l'unitarietà del metodo scientifico. Nella parte conclusiva di Capitalismo e teoria sociale, Giddens passa a discutere – senza mai smarrire l'equilibrio fra rigore dell'analisi e chiarezza dell'esposizione – i principali punti di contatto e discontinuità fra Marx e gli altri due autori: la riflessione comparata sui classici della modernità resta tuttora la base di partenza per ogni tentativo di comprendere la realtà sociale.

Come un uragano. Interviste sulla vita e la musica
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Young, Neil

Come un uragano. Interviste sulla vita e la musica

minimum fax, 26/11/2015

Abstract: Neil Young si affaccia alla ribalta nei favolosi anni Sessanta, dapprima offrendo un contributo cruciale all'avventura folk-psichedelica dei Buffalo Springfield, quindi pubblicando i primi due capitoli di un romanzo da solista che arriverà a contarne decine e infine ritrovandosi con l'ex-Byrds David Crosby, l'eterno sodale e rivale Stephen Stills e l'amico inglese Graham Nash in uno dei più effimeri e insieme duraturi supergruppi di sempre. Unico fra i grandi della sua generazione, Neil Young ha celebrato e sorretto l'avvento di punk e new wave invece di combatterli, venendo poi eletto nume tutelare dalla leva del grunge: lo testimoniano i tour con i Devo e i Sonic Youth, l'elegia dedicata a Kurt Cobain e un album registrato con i Pearl Jam. Come un uragano, attraverso un'accurata scelta di interviste da giornali inglesi e americani, specializzati e non, riesce in una missione apparentemente impossibile: tracciare un ritratto a tutto tondo del più eccentrico fra i protagonisti della storia del rock. Un uomo cui un giorno la sua etichetta fece causa accusandolo di fare dischi che "non suonavano come dischi di Neil Young".

Economia. Istruzioni per l'uso
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Chang, Ha-Joon

Economia. Istruzioni per l'uso

Il Saggiatore, 06/10/2015

Abstract: Individui egoisti e perfettamente razionali, mercati che si regolano da soli, sacrifici necessari: l'economia è davvero "la scienza triste"? Certo sembrerebbe meno triste, se gli economisti parlassero in modo più chiaro, muovendo dalla realtà quotidiana delle persone in carne e ossa anziché da modelli astratti e intricati, severi nella loro ineluttabilità. Ma il punto è che l'economia non è una scienza come la chimica o la fisica, nelle quali tutte le domande hanno una sola risposta. L'economia è una questione politica, in cui non esistono verità oggettive e ogni teoria implica giudizi morali diversi, privilegia gli interessi di gruppi diversi e prescrive scelte politiche diverse. Dopo il best seller internazionale 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo, Ha-Joon Chang propone un manuale economico arguto e irriverente, pensato per essere compreso da tutti eppure mai superficiale. L'obiettivo non è spiegare al lettore che cosa pensare, ma in che modo pensare riguardo all'economia. Mai come oggi, immersi in una recessione epocale che tocca da vicino le nostre vite, i grandi temi dell'economia possono essere compresi soltanto in una prospettiva aperta e plurale: la storia del capitalismo, con le sue crisi e le sue età dell'oro; i concetti di crescita e sviluppo, scambio, reddito, consumo, povertà e disuguaglianza; i meccanismi della produzione e l'impronta della tecnologia; la centralità del lavoro e le cause della disoccupazione; il funzionamento del sistema bancario e il predominio della finanza speculativa; il ruolo dello stato – "minimo" o interventista? – e i comportamenti – non sempre razionali – degli individui. Chang rispolvera i più preziosi strumenti teorici di ciascuna scuola economica, sepolti nei meandri del conformismo neoliberista: dai classici agli istituzionalisti, da Marx a Schumpeter, dagli austriaci a Keynes, passando per le tradizioni comportamentale e sviluppista, ogni corrente di pensiero offre spunti illuminanti. Economia. Istruzioni per l'uso, però, è anche e soprattutto una guida pratica, che offre un'ampia mole di informazioni e dati reali tanto sui paesi più ricchi quanto su quelli in via di sviluppo; un ricchissimo repertorio di strumenti per orientarsi nelle sconcertanti trasformazioni del nostro tempo, senza deleghe a "tecnici", politicanti e apprendisti stregoni.

Ellroy Confidential. Scrivere e vivere a Los Angeles
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Ellroy, James

Ellroy Confidential. Scrivere e vivere a Los Angeles

minimum fax, 23/11/2015

Abstract: James Ellroy, tra i più celebri scrittori americani viventi, nelle pagine di successi come Dalia nera, L.A. Confidential, American Tabloid e Perfidia ha rivoluzionato i canoni della crime fiction, irriso l'Olimpo hollywoodiano ed esibito il cuore nero di Los Angeles e degli Stati Uniti. In queste interviste selezionate da Tommaso De Lorenzis, consulente editoriale, il "cane rabbioso" del noir svela le origini del suo universo narrativo: dall'omicidio irrisolto della madre ai vagabondaggi giovanili, dalla discesa agli inferi di alcol, droga e carcere alla disintossicazione, al riscatto e al definitivo trionfo. Ne emerge una confessione che, con feroce candore e gusto dell'eccesso, restituisce una delle personalità più equivoche, contraddittorie e scorrette della scena americana.

Erba Volant. Imparare l'innovazione dalle piante
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Bruni, Renato

Erba Volant. Imparare l'innovazione dalle piante

Codice Edizioni, 22/10/2015

Abstract: Si chiama biomimetica, ed è il metodo per studiare e imitare la natura garantendo all'uomo innovazioni efficaci e sostenibili. Così, le felci da appartamento che assorbono sostanze nocive diventano un modello per la depurazione dell'aria, mentre gli adattamenti sviluppati da alcune piante per resistere nei deserti forniscono idee per raccogliere acqua piovana e conservare vaccini senza frigorifero. In altri campi, osservare il regno vegetale può aiutare a progettare reti per lo scambio d'informazioni, a pianificare nuovi approcci al marketing, a sviluppare architetture leggere ecosostenibili, a ottenere la fotosintesi artificiale. In nove racconti/saggi che hanno per protagonista una società di consulenza molto particolare, Renato Bruni ci mostra come gli insegnamenti del regno vegetale possono venire incontro ad alcune nostre esigenze.[BIO]Renato Bruni è professore associato in botanica/biologia farmaceutica presso il dipartimento di scienze degli alimenti dell'Università di Parma. In laboratorio si occupa dei metaboliti secondari delle piante e dei loro impieghi, mentre in rete cura il blog Erba Volant, raccontando come lo studio delle piante e dei loro effetti sia una cosa più difficile di quanto si creda. Anche per questo, più conosce le piante e più si convince che siano bestie complicate.

Etere Divino
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Gentile, Andrea - Genna, Giuseppe

Etere Divino

Il Saggiatore, 15/10/2015

Abstract: "Etere Divino, carne o non carne?" "Non è che oceano ciò che c'è in me." Etere Divino nasce, e nascendo genera il mondo in cui viene al mondo. Etere Divino, astro di terracotta, singolarità gravitazionale, si muove in questo mondo creato da sé medesimo – un po' Walser un po' flaneur – e il mondo si fa intorno a lui, così che si dispiega davanti al lettore un universo che nasce, si espande, va morendo; un universo a cui capita, per clinamina imprevedibili, di essere il nostro. Al centro di questo poema cosmogonico, punto omega delle sue costellazioni immaginali, sta Etere Divino: incontra la morte ma la dimentica, sperimenta il sacro rigettando però il barocco, saetta furioso sopra mari salgariani e infine – protagonista della più celebre e imitata delle catabasi letterarie – rinasce al mondo pronto per l'esperienza del tragico, che dell'esistenza innocente degli inizi è il puntuale, necessario, doloroso controcanto. Etere Divino è un congegno testuale che, ora aprendosi in diastole vertiginose e immaginifiche, ora contraendosi nelle sistole di una lingua densissima ma pronta ad accogliere il proprio sfacelo, porta il lettore a fare, attraverso la lettura, esperienza di sé nel tempo. E di quel tempo assoluto in cui le categorie di presente, passato, futuro, prima e dopo smettono di avere significato che è il tempo della letteratura: vivono allora in queste pagine Esiodo e Kafka, Eschilo e Melville, poi Omero, Dante e Shakespeare, Leopardi, Carmelo Bene, tappe erratiche di un'odissea contemporanea che è anche, e prima di tutto, odissea della lingua. Prosa se la natura della poesia si identifica nel suo darsi per versi; poesia se la radice della poeticità è la "sublime esitazione fra il senso e il suono", Etere Divino stupisce per l'imprevedibilità dei toni e delle soluzioni, dimostrando per virtù stessa della propria esistenza l'imperfezione e l'obsolescenza di generi e registri letterari, diaframmi che dividono, veli che separano la lingua dall'assolutezza che, sola, è vera cifra della letteratura.

Etica dell'acquario
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Gaspari, Ilaria

Etica dell'acquario

Voland, 06/10/2015

Abstract: Gaia è bella, egocentrica e infelice. Un giorno di novembre torna nella città in cui ha studiato, dopo un'assenza di dieci anni. A Pisa niente sembra cambiato, invece è cambiato tutto. Gaia ritrova gli amici di una volta e il suo amore dei tempi dell'università; ma a dividerli ci sono, ora, gli anni passati lontani e la morte di una compagna di studi, Virginia, avvenuta in circostanze oscure. L'inchiesta sul misterioso suicidio si snoda fra le vie della città e i collegi della Scuola Normale, fra ricordi sepolti e ossessioni che vengono alla luce.

Eugenio Cassanmagnago. Una vita per la comunità
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Dildai, Giovanni Luca - Levati, Fabrizio - Panzeri, Enrica - CSBNO, CSBNO

Eugenio Cassanmagnago. Una vita per la comunità

Ledizioni, 26/11/2015

Abstract: Questa biografia raccoglie molti anni di impegno verso la comunità in generale e quella Cormanese in particolare.Quest'uomo che non ha mai chiesto nulla in cambio se non il ricordo, forse nemmeno la gratitudine di quanto fatto, potrebbe essere per i giovani di oggi un esempio di vita come stimolo a progettare, generando una prospettiva credibile.Cassanmagnago appartiene a quella generazione che nata negli anni '20 si ritrovò a fare laResistenza, a svolgere ruoli nel partito, pronta a cogliere responsabilità nella dimensione pubblica.Lui come tanti ha contribuito alla difficile transizione dal regime fascista alla democrazia Repubblicana.

Ex voto
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Fois, Marcello

Ex voto

minimum fax, 12/11/2015

Abstract: Australia. Antonia, giovane madre fuggita da Napoli con tutta la famiglia quando era ancora bambina, e Jenny, figlia fragile e problematica, sono legate da un rapporto profondo e quasi magico. La forza che le unisce si attorciglia però ai loro cuori come una serpe, impedendogli di avere rapporti normali con le persone che le avvicinano. Antonia ha un carattere troppo forte per gli uomini che incontra, e Jenny al contrario una fragilità destinata a renderla una vittima perfetta. Eppure c'è dell'altro. Forse su di loro grava qualcosa di simile a una maledizione, nata da una grazia terribile che la Madonna dell'Arco sembra aver concesso... Sarà un'occasione inaspettata a permettere alle due donne di fare i conti con una verità troppo a lungo taciuta e, con una nuova consapevolezza, finalmente ridare forma alla propria esistenza. Ex voto, il nuovo romanzo di Marcello Fois, fonde moderno e antico, religione e superstizione, mistero e storia famigliare mettendo in scena, in modo sorprendente, il più classico dei riti di passaggio: spezzare le catene di una vita e trovare, finalmente, la propria strada.

Fisica e filosofia
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Heisenberg, Werner

Fisica e filosofia

Il Saggiatore, 19/11/2015

Abstract: Nel corso del Novecento le scoperte della fisica – dalla meccanica quantistica alla teoria della relatività, dalle ricerche sul cosmo all'energia nucleare – hanno travolto le precedenti nozioni di spazio e tempo e rivoluzionato la percezione che l'uomo aveva di sé, investendolo inoltre della responsabilità di una possibile autodistruzione.Figura geniale e controversa, Werner Heisenberg è stato un protagonista assoluto dell'epopea scientifica del secolo scorso, insieme a Bohr e Fermi, Einstein e Planck. Fisica e filosofia esplora la complessità di quello snodo offrendo risposte chiare a domande che non hanno mai perso la loro centralità. Cosa affermano le teorie dellafisica contemporanea? In che modo investono la concezione che l'uomo ha di sé? Quali sono i limiti etici delle loro applicazioni tecnologiche? E quale sarà l'influenza politica della scienza su scala planetaria?Affrontando quesiti di portata universale, Heisenberg si dimostra consapevole della necessità di ristabilire la relazione interrotta tra scienza e filosofia, a partire dal Principio di indeterminazione da lui stesso formulato, che pone nuovi problemi epistemologici, ridefinendo in modo radicale il nesso tra l'osservatore e il fenomeno osservato: è il rapporto tra il soggetto e l'oggetto della conoscenza – vero nodo della filosofia di ogni tempo – qui esaminato in un dialogo serrato con Platone e Galileo, Cartesio e Kant.Fisica e filosofia, uno dei classici scientifici del catalogo del Saggiatore, getta un ponte tra le due discipline per tentare di ridurre il baratro tra esperienza e sapere, tra etica e tecnologia; e documenta l'inesausta riflessione sul legame tra ricerca, tecnica e potere, mai come oggi così indispensabile.

Fuga verso l'alto
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Schwarzenbach, Annemarie

Fuga verso l'alto

Il Saggiatore, 28/01/2016

Abstract: Declivi bianchi, oceani di neve, cime frastagliate, impassibili e mute; spazi immensi. Vuoti. La fatica della salita, la vertigine della discesa: sugli sci, il vento in faccia, vicino al cielo e lontano da tutto. Dopo otto anni passati in Sudamerica, Francis von Ruthern - figlio di uno Junker prussiano - si rifugia in una vacanza infinita, senza ieri e senza domani, solo un corpo da sfinire e giornate sempre uguali. La sera, tra alberghi di lusso e sale da ballo, incrocia chi come lui, estraneo a se stesso, non vuole più lasciare quella neve che ferma il tempo, dona il silenzio, promette l'oblio. Durante la sua assenza, il mondo aristocratico a cui apparteneva è sparito, spazzato via dalla crisi: la madre che amava è morta, la tenuta di famiglia perduta per sempre; Francis non ha più radici, identità, appartenenza. La Storia, intanto, avanza e travolge: il nazismo è agli albori, mai nominato eppure onnipresente; e allora meglio la fuga, meglio sciare e dimenticare, meglio bere e incontrare donne belle e tristi che non possono consolare, meglio non tornare laggiù, dove suonano i tamburi di guerra. "Fuga verso l'alto" è uno degli ultimi romanzi scritti da Annemarie Schwarzenbach, composto nel 1933 quando Hitler saliva al potere. Prodotto di un tempo violento e terminale, immerso in un milieu mitteleuropeo evidente nella ripresa degli spazi rarefatti e nel senso soffocante di attesa che richiamano "La montagna incantata" di Thomas Mann...

Guardami
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Sigurdardóttir, Yrsa - Cosimini, Silvia

Guardami

Il Saggiatore, 26/11/2015

Abstract: Islanda, inverno 2008. Un incendio uccide in modo atroce quattro disabili e il custode della residenza in cui vivevano. Le autorità individuano il colpevole in un ragazzo down che, condannato per aver appiccato il fuoco, viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. È ancora prigioniero della struttura quando, due anni dopo, un avvocato si interessa al suo caso e, sicura che il mistero dell'incendio nasconda altro, decide di fare chiarezza.Ma la luce di Islanda, abbagliante, sa essere ingannevole: cancella i contorni, la profondità, e anche le facciate bianche delle case borghesi, linde, ordinate, possono nascondere legno marcito.Le ricerche si impantanano, girano a vuoto, inquietanti apparizioni spettrali infestano le notti troppo lunghe e le piste più promettenti si rivelano specchietti per le allodole: la verità, questa volta, potrebbe essere troppo distante, celata nel mondo impenetrabile di un giovane autistico, nei suoi disegni che sono squarci, e nei silenzi di una donna costretta a letto dalla paralisi, in quei suoi occhi spaventati di animale in trappola.In questo romanzo, che è anche il tentativo riuscito di sottrarre l'Islanda alla spettacolarità dei suoi scorci naturali per indagarne la disgregazione umana e morale, le periferie lugubri e deserte, Yrsa Sigurdardóttir insegue una scrittura secca ma empatica, piana ma non per questoconfortevole, e tende con maestria i fili di un thriller che spiazza, mozza il fiato: per il freddo,per la paura.

Guida alla Roma ribelle
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AA. VV.

Guida alla Roma ribelle

Voland, 28/09/2015

Abstract: prefazione di Alessandro PortelliLa vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po' ovunque nella città. Un inedito percorso della memoria che parte da Menenio Agrippa e dalla Basilica di Massenzio, passa per Giordano Bruno, il Cimitero acattolico, la Repubblica Romana, i quartieri popolari dove nacque e crebbe la Resistenza, e arriva nelle piazze dei punk e degli artisti, nei punti di ritrovo dei movimenti studenteschi, nelle occupazioni delle case e nei luoghi di cultura. Una guida sorprendente arricchita dalle testimonianze, tra gli altri, di Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Giovanna Marini.

Guida portatile alla psicopatologia della vita quotidiana
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Jesurum, Costanza

Guida portatile alla psicopatologia della vita quotidiana

minimum fax, 11/06/2015

Abstract: "Datemi un uomo normale e io lo guarirò". Questo prometteva Carl Gustav Jung nel secolo scorso. Il tempo passato ha trasformato le sue parole in una profezia, rivelando come gli esseri umani non siano altro che dei fasci di nevrosi. Costanza Jesurum, psicanalista e terapeuta, da anni tiene un blog amatissimo, Zauberei, con cui ci aiuta a districarci nella psicopatologia della vita quotidiana al tempo delle ansie onnipresenti. E con la stessa ironia ma con un metodo ancora più stringente, ha voluto scrivere un manuale divertentissimo ma solidamente scientifico. Guida portatile alla psicopatologia della vita quotidiana è un prontuario di resistenza umana che risponde alle mille domande che ci assillano mentre andiamo ai colloqui con gli insegnanti a scuola, ai pranzi domenicali coi parenti, dopo una nottata inaspettata di sesso con uno sconosciuto o proprio mentre usciamo dalla nostra seduta settimanale sul lettino dello psicologo.

I delitti del lago cinese. I casi del giudice Dee
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Van Gulik, Robert - Ricci Dèttore, Mariapaola

I delitti del lago cinese. I casi del giudice Dee

O barra O, 12/06/2015

Abstract: Corre l'anno 666 d.C. e il giudice Dee viene inviato nella città di Han-yuan, piccolo e isolato centro non lontano dalla capitale dell'Impero, adagiato sulla riva di un lago montano che è teatro di continui e misteriosi casi di annegamento. L'iniziale tranquillità del suo soggiorno è turbata da un primo inaspettato omicidio: durante la festa organizzata in suo onore a bordo del meraviglioso Battello dei fiori, la bella e seducente Fior di Mandorlo si appresta a incantare gli ospiti con la sua celebre danza. Prima dell'esibizione sussurra al giudice poche parole riguardo a una cospirazione in atto ai danni della città. Questo gesto avventato le costa la vita: conclusa da poco la danza, il suo corpo affiora esanime dalle acque del lago.Ha così inizio un complesso intreccio di casi da risolvere, in un crescendo vorticoso di crimini ed eventi inspiegabili – lo smarrimento di un cadavere, la scomparsa di una sposa, un inconsueto e insolubile problema di scacchi – che metteranno a dura prova il più grande detective del Celeste Impero.

I giustizieri della rete. La pubblica umiliazione ai tempi di internet
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Ronson, Jon

I giustizieri della rete. La pubblica umiliazione ai tempi di internet

Codice Edizioni, 22/10/2015

Abstract: Twitter e Facebook hanno un lato oscuro: spesso alimentano i peggiori istinti moralizzatori delle persone, dando vita a una versione moderna e violentissima della gogna pubblica. Il bersaglio può essere chiunque, il perfetto sconosciuto come il personaggio famoso: Justine Sacco, che per un tweet di cattivo gusto ha perso il lavoro; Jonah Lehrer, star della divulgazione scientifica che si è visto rovinare la carriera per una citazione (inventata) di Bob Dylan; Lindsey Stone, che per una foto su Facebook si è dovuta quasi nascondere in casa per un anno; sono solo alcune delle vittime della violenza cieca e anonima dei giustizieri della rete. Dopo i paranoici cospirazionisti di "Loro" e gli insospettabili "Psicopatici al potere", Ronson ci accompagna ancora una volta nelle pieghe nascoste della nostra "sana" e "normale" società.[BIO]Jon Ronson è uno scrittore, giornalista e sceneggiatore inglese. Dal suo "Psicopatici al potere", pubblicato da Codice edizioni nel 2014, sarà tratto un film con Scarlett Johansson. In Italia Ronson ha pubblicato anche "Loro: i padroni segreti del mondo" (Fazi, 2005) e "L'uomo che fissa le capre" (Einaudi, 2009), che ha ispirato l'omonimo film con George Clooney e Ewan McGregor.

I nomadi
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Steinbeck, John

I nomadi

Il Saggiatore, 25/09/2015

Abstract: Nel 1936, nel pieno della Grande depressione, il San Francisco News commissiona a John Steinbeck una serie di articoli sulla condizione dei braccianti agricoli immigrati in California. Sono americani del Midwest, colpiti dalla crisi e costretti a fuggire dalle tempeste di sabbia della Dust Bowl. Reduce dal grande successo di Pian della Tortilla, Steinbeck sale su un furgone da panettiere e inizia il suo viaggio fra le vallate della California. Osserva le strade riempirsi di camioncini sgangherati, carichi di fantasmi vestiti di stracci e diretti alle piantagioni di uva, mele e cotone. Si imbatte in un'umanità prostrata, sfinita dal lavoro, umiliata. Annota nei suoi taccuini la vita fragile e penosa trascorsa in baraccopoli di latta, brandelli di stoffa e cartone, che si sciolgono sotto la pioggia. Incontra famiglie, un tempo orgogliose, scivolate nella povertà più amara e in un'apatia senza ritorno dopo aver perso i propri figli. E traccia il negativo fotografico del mito della frontiera, dove all'epopea del pioniere si sostituisce il destino tragico di un popolo di senza terra, schiacciato dall'economia e dal flagello biblico di una natura infuriata. Un monito di intatta potenza che non cessa di vibrare nella contemporaneità. Ma Steinbeck, nemmeno di fronte al vortice più fondo del degrado, smette di cercare la luce di una soluzione, di denunciare con il coraggio del cronista d'inchiesta e l'avventatezza del poeta le responsabilità dei latifondisti e le connivenze politiche, e di indicare gli esempi felici in cui l'abiezione cede il posto al riscatto. Gli articoli raccolti nei Nomadi – proposti per la prima volta in traduzione italiana, con una straordinaria appendice fotografica di Dorothea Lange – non sono soltanto il serbatoio di carne e di sangue che alimenterà la macchina narrativa di Furore: fissano il momento in cui la realtà stessa si incarica di comporre il grande romanzo di cui Steinbeck sarà l'autore. Queste visioni di un mondo esausto e vitale compongono un'opera che rivela a ogni pagina la forza etica della scrittura, e indaga l'essenza barbarica di un mondo travolto dall'apocalisse con il tono incantatorio e severo di un profeta.

I quartetti per archi di Mozart. Alla ricerca di un'armonia possibile
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Cappelletto, Sandro

I quartetti per archi di Mozart. Alla ricerca di un'armonia possibile

Il Saggiatore, 14/01/2016

Abstract: Lodi, una locanda nei pressi della stazione di posta, Idi di marzo dell'anno 1770. Un ragazzo di quattordici anni, salda la mano, pochi i ripensamenti, compone il suo primo quartetto. L'avvio del primo movimento, un adagio in sol maggiore, lascia stupefatti: un incedere di viola e violoncello, lento, piano, austero, ieratico. Sulla partitura finale, il padre – che ha aggiunto abbellimenti, appoggiature, trilli – scrive: "15 di Marzo alle 7. di sera – di Amadeo Wolfgango Mozart".Dal Quartetto di Lodi a quelli Viennesi e ai Prussiani, passando per i celebri sei affidati almaestro Haydn – perché sia loro "Padre, Guida, ed Amico!" –, Sandro Cappelletto disegna con piglio sicuro la traiettoria dei ventitré quartetti per archi che Mozart compose dal marzo 1770 al giugno 1790, proiettandola sullo sfondo della Vienna del secondo Settecento: umori e ultimi fulgori del Secolo dei Lumi che va spegnendosi si alternano così sulla pagina per dar conto delle ispirazioni e dei contrattempi, delle intuizioni e delle vertigini, di una tecnica straordinaria e del rapporto speciale che sempre Mozart sembrò avere con questo genere appena nato – il quartetto, che traccia la propria origine proprio a Haydn e a Luigi Boccherini – eppure già così diffuso.Biografia musicale e lucida analisi critica del genio di Wolfgang Amadeus Mozart, I quartettiè innanzitutto uno strumento fondamentale per accostarsi alla sua musica, insieme rivoluzionaria ed emblematica di un'intera epoca, nel cui suono vive immutato e immortale lo spirito dell'arte.

I Settanta
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Miles, Barry - Fusari, Luca

I Settanta

Il Saggiatore, 24/07/2014

Abstract: Greenwich Village, 6 marzo 1970. Tre esplosioni in rapida sequenza sventrano l'elegante palazzo al numero 18 dell'Undicesima Strada Ovest; dalle fiamme escono, confuse ma illese, due ragazze seminude. Domato l'incendio, le forze dell'ordine trovano in cantina più di sessanta candelotti di dinamite, una bomba anticarro e tutto l'occorrente che sarebbe servito al gruppo terroristico Weather Underground per produrre altri ordigni. È l'atto di nascita degli anni Settanta e Barry Miles è a New York per registrarne i primi, turbolenti vagiti. Giornalista inglese sbarcato negli Stati Uniti per lavorare con i grandi della Beat Generation, Miles attraversa la decade più anticonformista e trasgressiva del Novecento e ne sperimenta in prima persona la genialità e gli eccessi: è con Allen Ginsberg nella comune di Cherry Valley, dove il poeta accoglie amici, amanti e artisti newyorkesi alla ricerca di pace e disintossicazione; è nel capanno di Lawrence Ferlinghetti nel Bixby Canyon, a poca distanza da dove Jack Kerouac ha scritto Big Sur; è nel bunker di William Burroughs sulla Bowery quando "Bill", per dimostrare l'efficacia della sua pistola antiaggressione, finisce per riempire la stanza di soffocanti fumi tossici. È l'epoca di sesso, droga e rock'n'roll; della cocaina, della pornografia, delle mode estreme; delle stravaganze notturne all'Hotel Chelsea, casa di poeti come Gregory Corso e musicisti come Bob Dylan e Patti Smith, e degli spettacoli drag delle Cockettes, il gruppo teatrale fondato da Hibiscus, alias George Harris, l'hippy con il dolcevita che in una storica fotografia infila un fiore nel fucile di un militare, fuori dal Pentagono. Ossessioni, provocazioni, conquiste. Ci sono tutti i Settanta in questo memoir suggestivo, nostalgico e insieme sfavillante: gli astri di quegli anni – come le stelle visibili a Manhattan durante il famigerato blackout del luglio 1977 – bruciano con un'intensità che non accenna a spegnersi.

I tweet di Cicerone. I primi 2000 anni dei social media
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Standage, Tom

I tweet di Cicerone. I primi 2000 anni dei social media

Codice Edizioni, 15/06/2015

Abstract: Internet, Facebook e Twitter sono considerati strumenti che hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare; ma a ben guardare quella dei social network, più che una rivoluzione, è una storia plurisecolare che inizia con Cicerone e l'impero romano. L'uomo infatti condivide e scambia da sempre informazioni sfruttando le tecnologie a sua disposizione: le tavolette romane e le mura non erano altro che gli antenati dei tablet e della bacheca di Facebook, i giornali scientifici hanno anticipato le prime newsletter e Lutero ha fatto un uso della stampa non dissimile dalle attuali campagne virali. Tom Standage ci racconta come la vera anomalia sia stata piuttosto l'ultimo secolo, monopolizzato dai mass media centralizzati (radio e tv), come la comunicazione sia tornata oggi a basarsi sulla condivisione, e perché tutto questo ha a che fare con le neuroscienze e il numero 150.[BIO]Tom Standage ha scritto di scienza, tecnologia e innovazione per il "Guardian", il "New York Times" e "Wired", ed è digital editor dell'"Economist". È autore di molti libri tra cui, per Codice Edizioni, "Una storia del mondo in sei bicchieri" e "Una storia commestibiledell'umanità"