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Il più grande spettacolo della Terra
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Dawkins, Richard - Serra, Laura

Il più grande spettacolo della Terra

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Nel 1859 L'origine delle specie di Charles Darwin scosse il mondo dalle fondamenta. Darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell'evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. L'evoluzione è considerata un "fatto" da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verità anche dai teologi più illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. Richard Dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un'esauriente panoramica delle prove scientifiche dell'evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall'embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realtà dell'evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realtà ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l'affascinante itinerario di studi aperto da Darwin. E lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell'embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare. Per giungere a una conclusione incontrovertibile: "Non è un caso che ci ritroviamo appollaiati su un ramoscello sottile in mezzo al rigoglioso, fiorente albero della vita. Non è un caso, bensì la diretta conseguenza dell'evoluzione per selezione naturale non casuale". Mentre in tutto il mondo è in atto il tentativo di minare alla radice l'autorevolezza della scienza, con Il più grande spettacolo della Terra Dawkins sceglie di partecipare alla battaglia contro ogni vecchia e nuova forma di oscurantismo riproponendo la lucida visione delle leggi della vita che porta il nome di uno dei più grandi scienziati di ogni tempo.

L'inganno di Opal. Artemis Fowl
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Colfer, Eoin - Ragusa, Angela

L'inganno di Opal. Artemis Fowl

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Le creature fatate del Popolo hanno spazzato via ogni ricordo del loro mondo dal cervello dell'unico umano che temevano: il genio criminale Artemis Fowl. Ma adesso hanno bisogno di lui... e in fretta. La perfida folletta Opal Koboi sta progettando la distruzione del mondo. Per fermarla bisognerà riscattare il capitano Spinella Tappo dalle accuse di omicidio, far evadere un nano cleptomane dalla prigione e conquistare l'alleanza di un centauro superintelligente che per il momento è all'oscuro di tutto. Se solo Artemis potesse ricordarsi perché il destino di tutti quegli strani esseri dipende da lui...

Il tiranno
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Manfredi, Valerio Massimo

Il tiranno

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Sicilia, 412 a.C.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza. L'uomo è Dionisio di Siracusa. La superpotenza Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile. Dionisio, poco più che ventenne, combattente intrepido dell'esercito siracusano, è costretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida città greca al confine con la provincia cartaginese. Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferree convinzioni: le democrazie sono inefficienti, i cartaginesi sono i mortali nemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l'unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso. Inizia così l'avventura di un uomo che costituì il più grande esercito dell'antichità ed edificò in pochi mesi la più ampia cinta muraria mai vista. Ma anche di un uomo che fu drammaturgo e statista, pieno di passioni e con una personalità energica e controversa. Ecco una storia che aspettava solo di essere raccontata. E nessuno poteva farlo meglio di Valerio Massimo Manfredi che regala ai suoi lettori un protagonista memorabile.

Eva dorme
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Melandri, Francesca

Eva dorme

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: È l'alba. Anche stanotte Eva non riesce a dormire. Apre la finestra: l'aria pungente e dolce dell'aprile altoatesino sa di neve e di resina. All'improvviso il telefono squilla, la voce debole di un uomo che la chiama con il soprannome della sua infanzia: è Vito. È molto malato, e vorrebbe vederla per l'ultima volta. Carabiniere calabrese in pensione, ha prestato a lungo servizio in Alto Adige negli anni Sessanta, anni cupi, di tensione e di attentati. Anni che non impedirono l'amore tra quello smarrito giovane carabiniere e la bellissima Gerda Huber, cuoca in un grande albergo, sorella di un terrorista altoatesino e soprattutto ragazza madre in un mondo ostile. Quando Vito è entrato nella sua vita Eva, la figlia bambina, ha provato per la prima volta il sapore di cosa sia un papà: qualcuno che ti vuole così bene che, se necessario, perfino ti sgrida. Sul treno che porta Eva da Vito morente, lungo i 1397 chilometri che corrono dalle guglie dolomitiche del Rosengarten fino al mare scintillante della Calabria, compiremo anche un viaggio a ritroso nel tempo, dentro la storia tormentata dell'Alto Adige e della famiglia Huber. La fine della Prima guerra mondiale, quando il Sudtirolo austriaco venne assegnato all'Italia, e Hermann Huber, futuro padre di Gerda, perse i genitori e con loro la capacità di amare. Gli anni di sangue della Seconda guerra mondiale e dell'Opzione, l'accordo stretto tra Hitler e Mussolini per cui gli altoatesini di lingua tedesca sarebbero dovuti emigrare nella Germania nazista, salvo poi, tornati in Italia, diventare il bersaglio del disprezzo di chi, pur volendolo, non aveva fatto in tempo a partire. Fino agli anni Sessanta e Settanta, stagione di bombe e di stragi ma anche della voglia di ricominciare a vivere, di dondolarsi a ritmo di swing: un pugno d'anni in cui Gerda ed Eva hanno formato insieme a Vito una famiglia. Che cosa ne è stato di quel grande, forse impossibile amore? Perché Vito, che amava Eva come una figlia, non le ha più fatto sapere nulla di sé? Per Eva è arrivato il momento di sapere. Solo così il suo sonno potrà tornare a essere profondo come quando era bambina. Orchestrando con mano sicura fatti e personaggi, Francesca Melandri ha scritto un romanzo potente, risonante di echi e suggestioni, che si distende in adagi solenni e maestosi e sa accendersi in allegri briosi e sorridenti. La storia di una terra orfana di patria, di una bambina senza padre, e di un amore struggente. Sono pagine che con lucidità e passione danno voce al racconto vero dell'Alto Adige, per anni rimosso e seppellito, e che noi italiani - così vicini, così lontani - forse non abbiamo mai veramente conosciuto.

Tornatrás
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Pitzorno, Bianca

Tornatrás

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Una banda di ragazzini chiamati I Mostri Selvaggi, in guerra contro distinti e abbronzati Predators per il possesso di una Ostinata Dimora, una scimmia destinata allo zoo vaticano che non arriva mai a destinazione, una Beauty Farm dove avvengono strabilianti metamorfosi, un suonatore nero di jazz pronipote di un principe-schiavo di stirpe carabalì, un patrigno che è il divo più famoso della televisione, una gatta innamorata di un gallo, un'orfanella dai capelli rossi che vola per le strade su una bicicletta azzurra disseminata di stelle..

Con gli occhi del nemico
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Grossman, David - Loewenthal, Elena - Shomroni, Alessandra

Con gli occhi del nemico

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Cosa può fare uno scrittore per aiutare il proprio paese a ritrovare la pace? Semplicemente il proprio mestiere: scrivere. Creare storie in grado di far entrare i lettori nella pelle altrui, di far loro guardare il mondo con gli occhi di un altro. Anche se l'altro è un nemico. Nei quattro brevi saggi che formano questo libro David Grossman ci offre una testimonianza di lancinante bellezza sul valore della letteratura e, insieme, un'amara e acuta riflessione sulla cupa realtà odierna del Medio Oriente e del mondo.

Un karma pesante
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Bignardi, Daria

Un karma pesante

Mondadori, 01/12/2010

Abstract: "Quando ha sentito che a novembre compio quarantadue anni mi ha guardata negli occhi e ha detto: 'Quarantadue è multiplo di sette. Sarà un anno di grandi cambiamenti: stai pronta, Eugenia..." Eugenia Viola non crede nei multipli di sette, ma è sempre stata fin troppo pronta a mettersi in gioco. Era un'adolescente segnata da un dolore prematuro e ossessionata dalla ricerca della propria identità: oggi è una donna spericolata eppure saggia. Ciò che sa fare meglio, quel che le toglie il sonno, è il suo lavoro di regista. Ma quando improvvisamente la vita la obbliga a fermarsi, il film che ci racconta è quello dei tanti pezzi di sé lasciati per strada. La tredicenne affascinata dall'oscuro protagonista di un romanzo russo, la ragazza che parte per Londra in fuga dalla malattia del padre, la ventenne inquieta che approda nella Milano dei profondi anni Ottanta e poi nella New York degli anni Novanta. Fino al presente rigoroso, assediato dalle nevrosi degli Anni Zero ma riempito dall'amore imperfetto per Pietro e per le figlie Rosa e Lucia, le uniche capaci di ancorarla a terra. Un karma pesante, sostenuto da una scrittura ironica e tagliente ma capace di scaldarsi per dare vita a personaggi indimenticabili, getta uno sguardo insolito e brillante sui nostri ultimi trent'anni ed è insieme la storia di una donna spietata con se stessa ma teneramente fragile, allegra, materna, tanto dolorosamente vicina all'autenticità della vita che abbiamo l'impressione di conoscerla almeno quanto conosciamo noi stessi. "A volte pensi che per cominciare a vivere davvero devi prima capire chi sei, fare le scelte giuste, mettere tutto in ordine: ma alla fine la tua vita sarà il modo in cui hai vissuto. Il modo in cui stai vivendo adesso."

La colonia perduta. Artemis Fowl
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Colfer, Eoin - Ragusa, Angela

La colonia perduta. Artemis Fowl

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Un secondo giovane genio ha scoperto l'esistenza del Popolo: è una ragazzina, ed è decisa a catturarne un esemplare per sottoporlo a studi scientifici. E non un esemplare qualsiasi! La nuova arrivata ha intenzione di catturare un demone, un membro della specie più odia-umani fra quelle ignote all'uomo. Solo un incantesimo millenario separa la tribù demoniaca dal genere umano... e Artemis deve impedire che si dissolva. Se fallisse, demoni sanguinari sarebbero pronti a concludere la loro antica missione: cancellare ogni umano dalla faccia del pianeta. Perché è questa la vera e sola ragione di vita dei demoni. Non può esserci che un vincitore... e stavolta potrebbe non essere Artemis Fowl...

Il libro dei morti
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Cornwell, Patricia D. - Biavasco, Annamaria - Guani, Valentina

Il libro dei morti

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Dopo l'ultimo devastante caso che l'ha vista in azione in Florida, Kay Scarpetta si trasferisce a Charleston, nel South Carolina, dove apre uno studio di patologia forense con l'irrinunciabile aiuto della nipote Lucy e del fidato Pete Marino. Proprio quando sembra prendere avvio una tranquilla esistenza nella routine della provincia americana, Kay è chiamata a Roma per collaborare alle indagini sull'orrenda fine di una giovane campionessa di tennis statunitense. Un caso che sembra collegarsi a quello di un bambino morto proprio a Charleston in seguito alle privazioni e ai maltrattamenti. E a tutto ciò non sembra essere estranea una vecchia nemica di Kay, la psichiatra Marilyn Self. Cosa lega questi casi? Perché l'assassino scrive alla dottoressa Self prima di uccidere le sue vittime e di accanirsi con inaudita ferocia sui loro corpi? Ancora una volta Kay Scarpetta dovrà mettersi sulle tracce del colpevole, interpretandone i messaggi prima che sia troppo tardi.

Solo per giustizia
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Cantone, Raffaele

Solo per giustizia

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Raffaele Cantone, magistrato napoletano dell'antimafia, ripercorre in queste pagine la propria esperienza e ci mostra come un bravo studente di Giurisprudenza che voleva fare l'avvocato sia finito per diventare il nemico numero uno dei boss di Mondragone e Casal di Principe. Non per una sorta di vocazione missionaria, ma tramite un percorso graduale e, talvolta, persino casuale, dove però rimane sempre salda un'originaria passione per il diritto. Come vive una normale famiglia da anni sotto scorta in un territorio ad alta densità camorristica? Come è fatto il lavoro quotidiano di un pubblico ministero? Tutto questo Cantone ce lo racconta con l'autorevolezza del magistrato, ma con totale assenza di retorica e limpida sincerità. Libro profondamente personale e proprio per questo di altissimo valore civile, Solo per giustizia è una lettura obbligatoria per chiunque voglia capire lo sconcertante potere delle mafie, ma anche apprezzare meglio l'impegno dei molti uomini che per senso di dovere e con grandi sacrifici continuano a far funzionare nel nostro difficile Paese lo stato di diritto.

A un cerbiatto somiglia il mio amore
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Grossman, David

A un cerbiatto somiglia il mio amore

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un ospedale di Gerusalemme. I tre ragazzi si uniscono in un'amicizia che si trasformerà, molto tempo dopo, nell'amore e nel matrimonio tra Orah e Ilan. Dopo trentasei anni, Orah è una donna separata, madre di due figli, Adam e Ofer. Quest'ultimo, militare di leva, accetta di partecipare a un'incursione in Cisgiordania. Preda di un oscuro presentimento, Orah decide di abbandonare tutto e partire, per non essere presente quando gli ufficiali dell'esercito verranno a darle la notizia della morte del figlio. Ad accompagnare la donna c'è Avram, ricomparso nella sua vita dopo più di un ventennio. Il loro viaggio diventa occasione di riflessione e di rimpianto, ma anche di gioia e tenera rievocazione. Fino a che arriverà il momento di tornare a fare i conti con il presente che, tutt'intorno, preme inesorabile.

La paura di Montalbano
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Camilleri, Andrea

La paura di Montalbano

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Tre racconti brevi e tre lunghi, quasi tre romanzi, compongono il libro, ennesima testimonianza del talento di Andrea Camilleri nel costruire e narrare intrecci. Ma soprattutto ennesima prova della straordinaria simpatia e umanità del suo eroe, il commissario Montalbano. Un personaggio capace di evolvere e crescere, avventura dopo avventura. Di diventare più saggio o più ribelle, più duro o più sensibile al dolore del mondo. Perché Montalbano è sì un poliziotto incorruttibile, ma prima di tutto è un uomo. Istintivo, non sempre ragionevole, capace di rimanere di "umore nivuro" un'intera giornata se c'è brutto tempo. Insomma, un uomo normale. E proprio per questo così amato.

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - 1. Il Ladro di Fulmini
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Riordan, Rick - Baldinucci, Loredana

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - 1. Il Ladro di Fulmini

Mondadori, 15/11/2010

Abstract: Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York. L'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei a ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale Gli dei dell'Olimpo sono ancora vivi.

Malamore. Esercizi di resistenza al dolore
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De Gregorio, Concita

Malamore. Esercizi di resistenza al dolore

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: "Le donne hanno più confidenza con il dolore. È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da essere quasi amico. Ci si convive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa. Le storie qui raccolte sono scie luminose, stelle cadenti che illuminano a volte molto da lontano una grande domanda: cosa ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza? Perché sopporta chi sopporta, e come fa? Quanto è alta la posta in palio? Alcune soccombono, molte muoiono, moltissime dividono l'esistenza con una privata, indicibile, quotidiana penitenza. Alcune ce la fanno, qualche altra trova nell'accettazione del male le risorse per dire, per fare quel che altrimenti non avrebbe potuto. Sono, alla fine, gesti ordinari. Chiunque può capirlo misurandolo su di sé. Sono esercizi di resistenza al dolore."

Non vi lascerò orfani
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Bignardi, Daria

Non vi lascerò orfani

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Questo libro, pur raccontando una morte, parla della vita. E dice che è sempre meglio dare che non dare, anche quando si sbaglia. Perché in una famiglia l'unica cosa che fa davvero male è l'assenza, mentre il caos e il calore delle esperienze condivise rafforzano le nostre radici e la nostra identità. Daria Bignardi scava nella memoria, dove nulla va perduto e si rivelano legami inattesi. Tutto - persone e luoghi - ha lasciato qualcosa. Tutto è storia individuale, di una famiglia, di un'epoca: tutto ha lasciato un segno e ci ha resi ciò che siamo. Ma ogni cosa gira intorno al rapporto complicato tra madre e figlia, che - come spesso accade - è fatto di trasporto e identificazione ma anche di bisogno di separarsi, di quella necessità di scrivere il proprio destino che spesso sta alla base dei conflitti. Con appassionata nostalgia, in equilibrio tra commozione e divertimento, Daria Bignardi racconta una vicenda dolce e ironica, affascinante come una foto in bianco e nero, viva come un abbraccio: una storia proiettata all'improvviso sullo schermo della memoria quando la protagonista scompare. La storia di un amore più forte dell'assenza, un racconto in cui sarà inevitabile per chiunque, pur nell'assoluta singolarità della voce narrante, riconoscersi.

La guerra degli Elfi
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Brennan, Herbie - Ragusa, Angela

La guerra degli Elfi

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Pyrgus Malvae è nei guai... grossi guai. Suo padre, imperatore del Regno degli Elfi, ce l'ha con lui perché è scappato di casa. Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice. Bombix e Sulfureo, proprietari di una sinistra fabbrica di colla, vogliono sacrificarlo a Beleth, principe demone che sta mobilitando le sue armate ed è disposto a tutto pur di annientare il Regno degli Elfi. Insomma, per il giovane principe è meglio cambiare aria... Così Pyrgus parte per il Mondo Analogo (che poi sarebbe il nostro) e finisce nel giardino del vecchio Fogarty, un eccentrico scienziato. È là che Henry, adolescente in crisi, lo salva dalle fauci di un gatto, per scoprire con infinita sorpresa che quella creaturina alata non è una farfalla qualsiasi...

Il canto delle manére
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Corona, Mauro

Il canto delle manére

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: "Occorre sapere che ogni albero è buono. Non fa niente a nessuno, un albero, sta fermo in piedi, massimo muove la punta nel vento. Ma se uno con la scure gli tira via la natura, che è quella di stare in piedi, l'albero si muove. E muovendosi senza gambe, perché le ha tagliate, cade giù. Allora bisogna saper dove cade, farlo andare al posto giusto, se no batte e torna indietro con una forza che rompe il mondo." Lo sa bene quanto sia pericoloso il suo mestiere Santo Corona della Val Martin, il più grande dei boscaioli, colui che è capace di recidersi di netto una striscia di peli dal polpaccio senza intaccare la carne con un solo colpo della sua manéra, l'ascia che per lui e tutti gli altri taglialegna è come la spada per il samurai. Se esiste ancora, nella narrativa contemporanea, uno spazio per l'epica, un'ampia porzione di questo territorio è occupata dall'opera di Mauro Corona. L'epica di Corona è spontanea, non è costruita e atteggiata secondo le pose postmoderne; è la voce profonda di un mondo in via di estinzione ma che ancora ha la forza di testimoniare la sua antica esistenza arcaica e brutale, eppure pervasa di una poesia della natura capace di incanto e di imprevedibili dolcezze. Santo della Val è il classico eroe vittima del proprio orgoglio: per orgoglio si rovina la vita costringendosi ad abbandonare il paese natale e a errare nell'Esempòn - ovvero in terra straniera -, randagio per i boschi dell'Austria, per orgoglio deve alzare ogni volta la posta delle sue sfide, per orgoglio rinuncia all'amore, per orgoglio è destinato a non trovare mai pace. Il mondo di Corona, che sempre più lettori hanno imparato a conoscere e amare, il mondo dei monti aspri, dei boschi bui, degli inverni gelidi e dei risvegli miracolosi delle stagioni, il mondo in cui i diritti della natura sono più forti e più sentiti di quelli degli uomini, questa volta si fonde, in maniera imprevedibile e imperiosa, con un altro dalle leggi completamente diverse, quello della cultura. L'esilio amaro sarà infatti temperato dagli incontri con Hugo von Hofmannsthal, con Robert Walser e con una comunità di scrittori che, in una sorta di valle dell'Eden, mostreranno a Santo, sia pure per un attimo breve, come la vita possa essere anche altro da un perenne, velenoso agone.

Nuovi nonni per nuovi nipoti
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Vegetti Finzi, Silvia

Nuovi nonni per nuovi nipoti

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Certo non ci sono più i nonni di una volta. Ne esistono però di nuovi, più giovani, aggiornati, curiosi, talvolta ancora professionalmente attivi, ben poco disposti a farsi da parte e sempre più capaci di misurarsi con relazioni sociali e familiari profondamente mutate. Silvia Vegetti Finzi offre un interessante spaccato di questa realtà partendo dall'inedito rapporto tra l'ultima generazione di nonni e quella dei loro giovanissimi nipoti. I nonni di oggi, cresciuti per lo più negli anni del miracolo economico, hanno partecipato alla modernizzazione della società e fruito di un benessere diffuso, ma hanno anche assistito agli sconvolgimenti prodotti dagli anni della contestazione, al rovesciamento dei canoni e dei valori della tradizione. Ora, in uno scenario caratterizzato dall'eclisse degli ideali politici, dalla precarietà del lavoro, dalla crisi della coppia e della scuola, nonne e nonni, seppure in modo diverso, sembrano costituire l'unica solida architrave della famiglia. Spesso garantiscono ai figli un aiuto economico e suppliscono alla generale carenza di servizi per l'infanzia prendendosi cura dei nipoti. Esentati da compiti educativi diretti, possono sperimentare il piacere di condividere con i bambini ambiti di libertà, di fantasia e di gioco, ricevendone in cambio affetto e complicità. La "nonnità" svolge quindi una funzione importante, talora essenziale, ma proprio per questo è sottoposta più che in passato a un carico di aspettative, richieste, pressioni e ricatti affettivi difficile da governare. Le numerose testimonianze raccolte, organizzate e analizzate per argomenti, fanno di queste pagine un racconto a più voci in cui caratteri e storie molto diverse si incontrano e si confrontano. Ascoltandole i lettori potranno rievocare esperienze indimenticabili, emozioni e trepidazioni, e condividere dubbi e inquietudini. In mancanza di identità precostituite, di ruoli prefissati, di mappe già tracciate è importante, per non smarrirsi, procedere insieme. Nonni nuovi, dunque, anche nella rinnovata consapevolezza del proprio ruolo, della propria capacità di farsi tramite della memoria individuale e collettiva, e di aprire alle giovani generazioni futuri orizzonti di fiducia e di speranza.

Reckless. Lo specchio dei mondi
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Funke, Cornelia - Magnaghi, Roberta

Reckless. Lo specchio dei mondi

Mondadori, 15/11/2010

Abstract: C'erano una volta due fratelli... Jacob ama la notte. Ne avverte l'oscurità sulla pelle come un mantello intessuto di libertà e pericolo. E di notte lo Specchio, occhio scintillante tra le librerie, lo attira, denso di promesse, dallo studio del padre scomparso. "Torna!" scrive il ragazzo nella polvere dello scrittoio, mentre Will, il fratello minore, dorme con la luce accesa. Però sarà Jacob a varcare la cornice di vetro e a non tornare. Il Mondo Oltre lo Specchio è un luogo terrificante, ma a volte gli fa meno paura di quello reale. Sembra abitato da unicorni, geni dell'acqua o innocui nani, e invece è la Terra dei Goyl, creature di corniola e ametista, guerrieri di un regno spietato. Sembra popolato di magici oggetti, ed è la magia di un amore disumano. Sembra che vi pulsi il cuore di una Fata da amare, tradire, e amare ancora, e sono le rosse falene, intrise di veleno, della sua Oscura Sorella. L'infanzia, tuttavia, dura un minuto e pesa come polvere di elfo. Will, ormai adulto, attraversa lo Specchio per inseguire suo fratello. I Goyl, però, inseguono lui. Vogliono che diventi uno di loro, vogliono trasformare i suoi ricordi in giada. Quanto tempo ha Jacob per salvarlo? Una storia gotica, affascinante e spaventosa che affonda le sue radici nella mitologia dei fratelli Grimm e di J.R.R.

Venuto al mondo
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Mazzantini, Margaret

Venuto al mondo

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, "il fotografo di pozzanghere". Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una Guerra che mentre uccide procrea. Dopo "Non ti muovere", con una scrittura che è cifra inconfondibile di identità letteraria, Margaret Mazzantini ci regala un grande affresco di tenebra e luce, un romanzo-mondo, opera trascinante e di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematica come una parabola. Una catarsi che dimostra come attraverso tutto il male della Storia possa erompere lo stupore smagato, sereno, di un nuovo principio. Una specie di avvento che ha il volto mobile, le membra lunghe e ancora sgraziate, l'ombrosità e gli slanci di un figlio di oggi chiamato Pietro.