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Generazione Peter Sagan. Una rivoluzione su due ruote
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Pellizzari, Giacomo

Generazione Peter Sagan. Una rivoluzione su due ruote

66THAND2ND, 18/07/2019

Abstract: Un luogo comune recita che a calcio, basket o tennis puoi giocare, ma nel ciclismo devi "soffrire". La bicicletta è una cosa seria e ha regole severe, impietose: bisogna fare fatica, sputare sangue, arrivare al traguardo preferibilmente esanimi. Eppure, da qualche anno, sul palcoscenico mondiale delle due ruote ha fatto la sua comparsa uno strano personaggio, in grado di ribaltare i canoni. Porta barba e capelli lunghi, a volte si rasa a zero, ha l'aria rilassata anche dopo centinaia di chilometri e decine di settori in pavé, macinati masticando polvere. È Peter Sagan. Un campione vero ma anche un tipo molto cool, uno che sa divertirsi e rifiuta istintivamente il mito della sofferenza in bici. Proprio questo lasciarsi dietro le spalle l'immaginario doloroso e nostalgico del ciclismo è forse la chiave del suo straordinario successo, anche fuori dai confini della disciplina. In "Generazione Peter Sagan" Giacomo Pellizzari parte da questa figura "inattesa" per compiere un viaggio spericolato e appassionante dentro il ciclismo di oggi, raccontandoci come è cambiato, tanto per i professionisti quanto per gli amatori. Perché c'è tutto un mondo – nuovo, coinvolgente, social – oltre quella gloriosa salita da piangere. Perché pure al ciclismo possiamo, dobbiamo "giocare".

Javascript. Guida completa per lo sviluppatore
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Haverbeke, Marijn

Javascript. Guida completa per lo sviluppatore

Hoepli, 12/07/2019

Abstract: JavaScript rappresenta il cuore di quasi ogni applicazione web moderna, dalle app social come Twitter ai framework per giochi basati su browser. Sebbene risulti semplice da imparare e usare, JavaScript è un linguaggio flessibile e complesso, che potete usare per creare applicazioni scalabili.Questa nuova edizione di JavaScript. Guida completa per lo sviluppatore si addentra nel linguaggio di programmazione, per mostrarvi come scrivere codice corretto ed efficace. L'aggiornamento include nuovi materiali sulla notazione delle classi, le funzioni freccia, gli iteratori, le funzioni asincrone, i template stringa e l'ambito dei blocchi.L'autore vi mette a confronto con il codice fin dalle prime pagine tramite esempi funzionali, mentre gli esercizi e i progetti relativi ai vari capitoli vi offrono un'esperienza pratica per la scrittura dei programmi.Tutti i sorgenti sono disponibili online in una sandbox interattiva, dove potrete modificare il codice, eseguirlo e controllarne l'output istantaneamente.

Gli dèi in esilio
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Heine, Heinrich

Gli dèi in esilio

Adelphi, 18/07/2019

Abstract: Tutto l'Ottocento è traversato dalla riscoperta degli dèi pagani – e uno dei momenti più intensi di tale processo è segnato da questi testi di Heine, il grande poeta tedesco che ebbe il singolare destino di essere amato con uguale passione da Marx e da Nietzsche. Nei quattro scritti qui raccolti – due di carattere saggistico, "Gli spiriti elementari" e "Gli dèi in esilio", due in forma di pantomima danzata, "La dea Diana" e "Il dottor Faust", Heine ci racconta, con la sua sovrana grazia di narratore, "la trasformazione subita dagli dèi greco-romani allorché il cristianesimo conquistò il dominio del mondo". Esplorando le leggende, le fiabe e le superstizioni medioevali incontriamo così, sotto tratti demonizzati, gli antichi dèi: segno non solo del loro esilio, ma della loro incancellabile vita. Quelle potenze – Heine ci suggerisce – sono ancora fra noi: ma, se ci ostiniamo a non riconoscerle, la "dea Diana" potrà apparire come una "femme fatale" che conduce alla rovina, e il moderno Faust sarà ingannato da una seducente Mephistophela. Un ricco materiale mitologico e fiabesco viene qui animato dall'ironia penetrante, dalla nostalgia febbrile, dalla nervosità morbida che sono peculiari di Heine e ci introducono direttamente a tutta la sensibilità 'moderna'. Dall'Olimpo ai roghi delle streghe, alle foreste germaniche, al "demi-monde" parigino: ovunque Heine ci trascina, sulle tracce dei suoi esseri divini, come in un amabile "feuilleton": ma in ogni sua pagina troviamo accenni lucidissimi a temi che poi avrebbero ossessionato tutta la cultura europea: l'amore per i Greci e il satanismo, il mito della Donna Perversa, i piaceri della contaminazione.

La casa ideale di Robert Louis Stevenson
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Pericoli, Tullio

La casa ideale di Robert Louis Stevenson

Adelphi, 18/07/2019

Abstract: Questo piccolo libro è forse il lavoro più personale, e anche più segreto, di Tullio Pericoli. E lo è al punto che, a tredici anni dalla sua prima edizione, Pericoli ha deciso di ridisegnarlo, avvicinandolo in modo ancora più preciso all'idea da cui era nato. Allora, infatti, "La casa ideale" era stato presentato come un piccolo film tutto di carta su Robert Louis Stevenson, e sulla sua fantasia dello spazio in cui sarebbe possibile una vita perfetta. Bene, quel piccolo film oggi Pericoli lo ripresenta nella veste in cui si è reso a poco a poco conto di averlo sempre pensato: in un bianco e nero assoluto, cioè, dove le immagini si possono anche leggere, e le parole – a loro volta presentate come fotogrammi – si possono anche guardare. Da un punto qualsiasi fra quelle due pellicole parallele è ricominciato il sogno di Pericoli e Stevenson: e da un altro punto ancora può ricominciare, adesso, quello del lettore.

Afa
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Keyserling, Eduard von

Afa

Adelphi, 18/07/2019

Abstract: Delicata e chiusa come il parco di un castello eppure percorsa da improvvisi fremiti e pulsazioni, quella di Keyserling è un'arte dei piccoli tocchi, che si dispiega come poche altre volte in questo racconto "en plein air", dove, sullo sfondo di un'estate afosa e di un'avita dimora di campagna, si disegna il difficile rapporto di un adolescente con il padre. Strenuo tutore dell'ordine, moralista della bellezza e dell'impeccabilità, il padre è da Bill ammirato, temuto, di continuo spiato. Con goffa curiosità, cui presto subentrano sgomento e paura, Bill vede compiersi, nello sgranarsi dei rituali dell'alta società, la tragedia della passione segreta fra il padre e la cugina Ellita. La morte si rivelerà per l'uomo sopraffatto da quel sentimento l'unica garante della "tenue" aristocratica. E solo di fronte al distacco altero, all'incomprensibile quiete del suicida, in Bill si scioglierà ogni oppressione: l'iniziazione alla vita è ormai compiuta.Amato e lodato per la schiva grandezza e la nobile malinconia da Robert Walser, Thomas Mann e Hugo von Hofmannsthal – il quale scriveva: "Dopo tutto, un tranquillo suicidio è la sola cosa aristocratica che ci resti" –, Keyserling si conferma in questo racconto grande narratore, uno dei massimi del primo Novecento tedesco. E, nella sua opera, "Afa" rimane unico per l'amalgama di grazia, ironia e disperazione."Afa" è apparso per la prima volta nel 1906.

Specchio d'astrologia
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Jacob, Max - Valence, Claude

Specchio d'astrologia

Adelphi, 18/07/2019

Abstract: "Ho frugato i cespugli della terra e ne sono uscite le Bestie dello Zodiaco, allora ho inseguito le Bestie come in una caccia" – scrive Max Jacob in epigrafe a questo libretto. Il suo spirito estroso e pungente, che aleggiava come quello di un angelo beffardo sulla Parigi del dada e del surrealismo, riporta un ricco bottino da questa caccia: un manualetto di astrologia maneggevolissimo e preciso (scritto in collaborazione con l'astrologo Valence), dove per ogni segno, dopo gli elenchi delle varie qualità e difetti caratteristici (oltre che delle "corrispondenze" del segno in ogni ambito della realtà, dai sapori ai profumi alle pietre preziose), seguono come esempi viventi i ritratti delle singole Dame dei Segni. E sono ogni volta racconti leggeri e penetranti, affettuosi e acidi: ognuno reca l'impronta di un segno dello Zodiaco su persone che Jacob sa descrivere con tale familiarità da farcele sembrare vecchie conoscenze non solo sue ma nostre. Non c'è dubbio, poi, che questo libro sfugga a un vizio comune di tanti manuali di astrologia: quello di assommare troppe Virtù nei ritratti dei vari nativi, fino a stemperare le differenze. In Jacob, al contrario, vediamo che un soffio di invincibile misoginia (forse per eccesso di comprensione?) lo spinge a sottolineare, se mai, più i vizi che le Virtù delle sue Dame. Così, con calibrata frivolezza e una certa sorniona malizia, Jacob non ci offre soltanto un variegato Zodiaco femminile ma un indiretto autoritratto di Max-Jacob-fra-le-donne.

Lontano dagli occhi
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Di Paolo, Paolo

Lontano dagli occhi

Feltrinelli Editore, 10/10/2019

Abstract: Tre storie diverse, la stessa città - Roma, all'inizio degli anni Ottanta - e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo, l'uomo che ama è lontano, lei lo chiama l'Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che da grande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l'indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta un caschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c'è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela. "Lontano dagli occhi" è una dichiarazione d'amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l'incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi.

Storia di un fiore
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Casanova, Claudia - Cecchini, Gloria - Algaba, Veronica

Storia di un fiore

Feltrinelli Editore, 09/10/2021

Abstract: Spagna, fine Ottocento. Alla Solariega, la grande casa di campagna della famiglia Ruiz de Peñafiel, tutti sanno che è impossibile tenere a bada la signorina Alba.Curiosa e intelligente, trascorre le giornate all'aria aperta, le gote arrossate dal vento della Sierra e l'orlo della gonna sempre inzaccherato. La botanica è la sua grande passione, e perlustra le valli alla ricerca di fiori per la sua collezione, che cataloga in modo minuzioso. Alba ha ereditato l'amore per la natura dalla madre, che crede fermamente nell'emancipazione e nell'educazione femminile e vuole che le figlie, costrette per tutto l'inverno al rigore di Barcellona, d'estate siano libere di coltivare i loro interessi. Un giorno alla Solariega giunge notizia dell'arrivo del botanico tedesco Heinrich Willkomm. Il famoso studioso sta lavorando a un libro destinato a rivoluzionare la botanica e vuole includere la flora locale.L'amore per la scienza che lui e Alba condividono si trasformerà ben presto in qualcosa di proibito, segreto e indimenticabile che, come il fiore che scopriranno insieme, avrà radici così forti e profonde da poter crescere anche fra le pietre.

Lungo petalo di mare
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Allende, Isabel - Liverani, Elena

Lungo petalo di mare

Feltrinelli Editore, 24/10/2019

Abstract: 1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un'amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il "lungo petalo di mare e neve", nelle parole dello stesso poeta –, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l'autrice, "se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono".

Appuntamento con la Lady
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García Elizondo, Mateo - Sacchi, Michele

Appuntamento con la Lady

Feltrinelli Editore, 27/11/2021

Abstract: Un giovane si lascia alle spalle la Città e trova rifugio in una stanza di un paesino, Zapotal, dimenticato da dio, ai confini con la giungla. Passate in rivista le riserve, copiose, di oppio ed eroina, accarezzato il quaderno in cui si è deciso di appuntare gli ultimi istanti della propria esistenza, con una prima generosa fumata di oppio il ragazzo entra nel mondo dei sogni, in quella dimensione magica dove non si fa più parte del mondo dei vivi. Fluttua tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, nella sua stanzetta e in giro per il paese, ossessionato da visioni e ricordi, fra cui quello di Valerie, l'unico amore della sua vita. Al Rincón de Juan, infima taverna con fama di ricovero del maligno dove come falene convergono ubriaconi, attaccabrighe e prostitute, in un luogo che sembra abitato solo da anime perse, gli insegnano a fumare gli scorpioni e a calmare così per un poco la sua scimmia. Ma i vuoti di memoria si moltiplicano, le riserve di droga scemano, gli scorpioni non bastano e la morte tarda a presentarsi all'appuntamento. O è già arrivata e non era come lui la immaginava?

Nascita e morte della massaia
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Masino, Paola - Gambaro, Elisa - Fusini, Nadia

Nascita e morte della massaia

Feltrinelli Editore, 31/10/2019

Abstract: È, "Nascita e morte della massaia", un piccolo classico del Novecento. Eversivo, umoristico, amaro. E attualissimo.La "personaggia" protagonista è una bambina che vive dentro un baule, in polemica contro le norme sociali della borghesia dell'epoca, e in particolare contro la madre che gliele vuole imporre. Dopo molte preghiere, cede al volere dei genitori ed esce dal baule, accettando di comportarsi da ragazza "normale" e di rendersi desiderabile all'universo maschile. Con un gran ballo che ne celebra l'ingresso in società – descritto e raccontato con accenti comici e surreali e una forte dose di polemica sociale – inizia la sua nuova vita, mirata al matrimonio e agli obblighi domestici che esso impone: "La casa è la famiglia: un'istituzione sacra che va rispettata e difesa: più si accresce, più si accresce il bene del paese. È dovere della sposa farla prosperare".Attraverso le vicende della massaia, attraverso quella che nella sua appassionata introduzione la scrittrice e studiosa Nadia Fusini definisce "una ribellione radicale", le pagine vibrano di un continuo interrogarsi sulla maternità, la femminilità, il pensiero, la vanità dell'umano operare, e sulle ragioni profonde della schiavitù femminile, sempre con accenti umoristici e amari al tempo stesso."È un bel libro, questo. È un libro ancora vivo," scrive Fusini. "Anzi, a distanza di anni – nacque poco meno di un secolo fa –, proprio ora forse si fa davvero 'leggere'. Perché i libri più interessanti sono quelli a cui occorre tempo perché trovino i lettori all'altezza della loro intensità, densità e profondità."

Flush. Edizione illustrata
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Woolf, Virginia - Plescia, Iolanda - Lopez de Munain, Iratxe

Flush. Edizione illustrata

Feltrinelli Editore, 20/11/2021

Abstract: "Per la prima volta lei lo guardò in viso. Per la prima volta Flush guardò la signora adagiata sul divano. Entrambi furono colti da sorpresa. C'era una somiglianza fra loro. Due metà divise, ma dallo stesso stampo, poteva essere che ognuno completasse ciò che nell'altro era latente?""La più riuscita incursione dell'immaginazione umana nella sensibilità canina." The SpectatorÈ l'inizio dell'estate 1842 quando Flush – un cucciolo di cocker spaniel di razza purissima, manto marrone tendente all'oro, coda folta, nessun ciuffo fuori posto – varca la soglia del numero 50 di Wimpole Street, a Londra, per essere regalato a una delle più grandi poetesse inglesi, la brillante e sventurata Elizabeth Barrett. Tra i due basta un'occhiata, un lampo di riconoscimento, perché nasca un'intesa. Finché, qualche tempo dopo, nella vita tranquilla di Flush entra un rivale: il poeta Robert Browning. Leggendo la corrispondenza di Elizabeth Barrett Browning, Virginia Woolf rimane così colpita dalle descrizioni che la poetessa fa del suo cane da decidere di dedicargli una biografia. Mescolando realtà e finzione, guizzi di umorismo e lampi di autentica poesia, la Woolf ricostruisce la vita di Flush, che diventa non solo il racconto del rapporto unico e straordinario che si crea tra un cane e il suo padrone, ma anche un vivido ritratto della società vittoriana e un'acuta riflessione sulla natura umana, vista attraverso lo sguardo di un cane. Un capolavoro della letteratura canina, arricchito dalle raffinate illustrazioni di Iratxe López de Munáin.

Volpe 8
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Saunders, George - Mennella, Cristina

Volpe 8

Feltrinelli Editore, 16/10/2021

Abstract: George Saunders torna con una novella, un apologo in forma di lettera che va dritto al cuore del problema della convivenza fra umani e animali, del rapporto fra la natura e i suoi abitanti.La storia è narrata da un peloso quattrozampe entrato in contatto con i cosiddetti esseri civilizzati. Una volpe gentile e sognatrice che con il suo candido sguardo riesce nell'impresa di commuovere, divertire e far riflettere con la sua originalissima e improbabile eloquenza.Volpe 8 è un racconto comico e crudele, semplice e profondo. Una piccola grande lettura attraverso la quale vedere il mondo come se fosse la prima volta.

La stagione dell'ombra
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Miano, Léonora - Cappellini, Elena

La stagione dell'ombra

Feltrinelli Editore, 06/11/2021

Abstract: Siamo in Africa sub-sahariana, da qualche parte nell'interno, nel villaggio del clan dei Mulongo.Una notte, un incendio devasta il villaggio e scompaiono dodici giovani uomini.Dove sono finiti? Chi è responsabile?Una delle madri, Eyabe, continua a sognare un paese fatto di acqua e lascia il villaggio alla ricerca del figlio.Il capotribù Mukano si mette in viaggio con la sua scorta per chiedere notizie alla regina bwele, la tribù vicina con cui intrattengono pacifici scambi commerciali.Suo fratello Mutango invece si allontana perché vuole approfittare della situazione e prendere il comando del villaggio grazie all'aiuto del popolo vicino.Lungo il tragitto, i tre personaggi iniziano a intuire una terribile verità: un popolo straniero giunto dal mare rifornisce di armi da fuoco gli abitanti della costa, in cambio di esseri umani.Léonora Miano ci fa conoscere un mondo che si regge sul culto dei morti e degli antenati, sui riti di purificazione e d'iniziazione, un mondo fatto di magia e superstizione, in cui il dio sole cambia nome nel corso della giornata segnando lo scorrere del tempo e le donne si aggiustano la capigliatura prima di andare a dormire per non fare brutti sogni. E proprio la riflessione sulla condizione femminile attraversa buona parte del romanzo. Se le donne della tribù mulongo vivono la contraddizione di detenere il potere di generare ma di essere considerate come bambini fino all'anzianità, proprio a loro sembra affidata l'unica speranza nel finale del romanzo: cantare le gesta dell'estinto popolo mulongo per tenerne in vita il ricordo.

Favole da riformatorio
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Cornia, Ugo

Favole da riformatorio

Feltrinelli Editore, 02/10/2021

Abstract: Lupi sfrattati o in pensione, alci disoccupate che si ammalano di depressione, Raperonzolo, Cipollonzolo e Pomodoronzolo rapiti dalla jihad agroalimentare, un gattino che vuole diventare il gatto con gli stivali ma non ha i soldi per comprarsi gli stivali... Attingendo alla tradizione classica delle favole, e stravolgendola, Ugo Cornia scrive e riscrive venti fabliaux contemporanei, rispettandone per argutezza lo spirito antico ma attualizzandone la critica sottesa ai comportamenti e ai costumi del nostro vivere. Senza mai rinunciare alla leggerezza e a uno stile piano, accessibile, queste favole si aprono spesso allo scavo profondo dei sentimenti – per esempio ne La favola della cicogna, che "dopo una vita di lavoro indefesso, ormai stanca di tutto, aveva sviluppato in sé il sentimento dell'estrema tragicità dell'esistere, cosa che nella sua testa si traduceva nella frase 'meglio sarebbe stato il non esser mai nati'". Non manca neppure l'ironia nei confronti di alcune mode editoriali, come nella favola che chiude la raccolta – quella dei personaggi di favole famose che un bel giorno hanno voluto lasciare la propria favola per trasferirsi in un noir.Venti favole dissacranti e fanciullesche per un Natale a basso indice glicemico.

La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose
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Ferrara, Silvia

La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose

Feltrinelli Editore, 31/10/2019

Abstract: C'è un libro di duecento pagine che nessuno ha mai letto. Lo chiamano Manoscritto Voynich, dal nome di un mercante polacco che lo comprò nel 1912 a Frascati: tra piante immaginarie e profili di donne svestite, contiene caratteri sinuosi e arzigogolati mai visti prima. È possibile decifrarlo? E poi che cosa sono gli occhi, animali, mani e utensili che gli scribi minoici incidevano sui sigilli di pietra e sulle barre di argilla, a Creta, nel secondo millennio a.C.? È la prima scrittura europea e ancora non la capiamo. Ma anche la prima scrittura cinese è avvolta nel mistero, come quella più recente degli abitanti dell'Isola di Pasqua.Silvia Ferrara studia le scritture oggi indecifrate e ce le racconta in un viaggio sorprendente, non solo tra i misteri della storia, ma anche nei meandri della nostra mente. Che la scrittura sia stata inventata da zero più volte ormai è quasi sicuro. Questo significa che il cervello umano è arrivato allo stesso risultato in diverse epoche e regioni del mondo. Ma come si è arrivati a questa invenzione? E, soprattutto, perché? In breve: che cosa ci porta a scrivere?Se oggi usiamo WhatsApp più del telefono e gli emoji più delle parole, non vuol dire che siamo tornati ai geroglifici, ma che stiamo ricorrendo all'iconicità, uno strumento necessario per comunicare oggi come lo era nelle prime scritture inventate migliaia di anni fa. Non siamo tornati indietro. Stiamo, invece, andando avanti, fedeli alla nostra natura, conformi alle regole della nostra evoluzione. Questo libro è un viaggio mai raccontato, fatto di lampi di genio nel passato, della ricerca scientifica di oggi e dell'eco, vaga e imprevedibile, della scrittura del futuro.

Goldstein
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Kutscher, Volker - Ferrantini, Lucia

Goldstein

Feltrinelli Editore, 20/11/2021

Abstract: Berlino, 1931. La crisi economica si aggrava, il conflitto fra nazisti e comunisti diventa sempre più violento e in città infuria una guerra fra bande di criminali rivali, mentre il commissario Gereon Rath, per fare un favore ai colleghi dell'Fbi, deve tenere sott'occhio Abe Goldstein, un gangster americano in città per motivi oscuri. Come se non bastasse, viene coinvolto da Charly, la sua eterna non fidanzata, nelle indagini su un misterioso furto di gioielli al grande magazzino KaDeWe finito male, con uno dei rapinatori che è precipitato dal cornicione.Ritroviamo qui i personaggi degli altri suoi romanzi, delineati con cura, vividezza e intensità, cui si aggiunge il sorgere sempre più violento della caccia agli ebrei, delle bande di nazisti, dell'opposizione ai comunisti e della crisi dell'economia tedesca.Un thriller mozzafiato sullo sfondo di una città sull'orlo dell'abisso.

Peter Holtz
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Schulze, Ingo - Zangrando, Stefano

Peter Holtz

Feltrinelli Editore, 30/10/2021

Abstract: Fin dall'infanzia in un collegio della Ddr, Peter Holtz si distingue per una ligia ed entusiasta adesione al verbo comunista, più tardi condita da uno slancio cristiano. Vuole il bene di tutti, l'abolizione del denaro e della proprietà privata. Peccato che il suo zelo sortisca spesso un effetto contrario a quello voluto. Per giunta una strana fortuna sembra perseguitarlo. Nel 1989 la rivoluzione tanto agognata pare finalmente realizzarsi, ma il risultato è inaspettato: l'economia di mercato sembra contraddire il corso del mondo come lui l'aveva previsto. E gli procura ricchezze inaudite, trasformandolo in un imprenditore di successo.Che si fosse impegnato per la causa sbagliata? O per la causa giusta, ma percorrendo la strada sbagliata?Ingo Schulze dà vita con poesia e umorismo a un personaggio indimenticabile, un picaro fra mondi capace di svelare la realtà sotto una nuova luce: uno sguardo straniante di cui oggi vi è più che mai bisogno.

Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull'economia a cui continuiamo a credere
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Cottarelli, Carlo

Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull'economia a cui continuiamo a credere

Feltrinelli Editore, 07/11/2019

Abstract: Il dibattito pubblico italiano spesso è influenzato da luoghi comuni sull'economia che non trovano alcun fondamento nella realtà. Ce n'è di ogni genere. Ci sono le bufale sull'Europa, molto in voga in questo periodo, per cui l'euro altro non è che un complotto ordito da oscure potenze nord-europee per affamare i paesi mediterranei. Ci sono quelle sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere (per farci cosa poi non si sa) e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le bufale sui tecnocrati, incapaci e, forse, corrotti, che ci hanno fatto entrare nell'euro a un cambio sbagliato (che ha fatto raddoppiare i prezzi) e che hanno deciso, di loro iniziativa, di impedire il finanziamento del deficit pubblico stampando moneta (da qui la rovina dei conti pubblici italiani). Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi di sostenibilità del sistema pensionistico italiano non derivano da forze demografiche (invecchiamento della popolazione, crollo delle nascite), ma dalla malvagità di qualche ministro di governi dell'austerità. E così via.Spesso nelle bufale ci sono elementi di verità. Ma è importante, se vogliamo capire l'economia del nostro paese e quella mondiale, saper distinguere questi elementi di verità dalle esagerazioni che vengono ad arte create da una martellante propaganda sui social e, sempre più, sui media tradizionali, per indirizzare l'opinione pubblica secondo strategie ben definite. Questo è quello che fa Carlo Cottarelli analizzando i pregiudizi e le fake news che inquinano il dibattito italiano, per separare quello che c'è di vero dalla propaganda e liberarci dallo sciame velenoso di idee sbagliate che si è diffuso negli anni dell'Italia "populista". Senza dimenticare che esistono bufale più tradizionali, quelle dell'establishment, che pure sono fuorvianti. Il libro si chiude con un capitolo sulle "tecniche di disinformazione" perché, se si capisce come le bufale vengono preparate, diventa più facile non farsi prendere per il naso.

Pasternak e Ivinskaja
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Mancosu, Paolo - Peri, Francesco

Pasternak e Ivinskaja

Feltrinelli Editore, 07/05/2022

Abstract: La vicenda editoriale del "Dottor Živago" è una storia avventurosa e labirintica come quella del grande capolavoro. Un romanzo sul romanzo. In "Živago nella tempesta" Paolo Mancosu si fermava alla morte di Pasternak, avvenuta il 30 maggio 1960. Ma restavano da chiarire molti interrogativi e molte piste dovevano ancora essere seguite. Perché il caso editoriale più clamoroso del Novecento rimane oscuro se non si racconta la storia d'amore tra Pasternak e la sua compagna Ol'ga Ivinskaja e se non si rivolge l'attenzione al suo destino, insieme a quello della figlia di lei, Irina Emel'janova. Un destino segnato dalla costante presenza del kgb, degli apparati politici sovietici e dei comunisti italiani legati a Pasternak.Lavorando da detective su documenti che per sessant'anni erano rimasti custoditi negli archivi Feltrinelli, Mancosu racconta una storia avvincente in cui i colpi di scena si susseguono senza tregua in un crescendo che va dall'intercettazione da parte del Kgb del "testamento" di Pasternak alla costruzione di documenti falsi da parte di alcuni dei protagonisti, fino all'arresto di Ol'ga e Irina e alla loro condanna al campo di lavoro in Siberia.Un caso editoriale, quello del "Dottor Živago", che non si capisce se non si entra nei dettagli della storia dei dattiloscritti. A partire da importanti documenti, conservati negli archivi Feltrinelli e in altri archivi in Europa, Russia e Stati Uniti, Mancosu ricostruisce le peripezie dei sette dattiloscritti che Pasternak inviò da Peredelkino in Occidente nella speranza che almeno uno trovasse la via della pubblicazione. Per la prima volta scopriremo quale dei sette dattiloscritti fu la fonte dell'edizione russa pirata orchestrata dalla Cia nel 1958 e l'identità di colui che fornì il microfilm del dattiloscritto alla Cia. Una storia che fino a oggi era rimasta avvolta nel mistero.Nell'Europa attraversata dal terrore e dagli spettri della Guerra fredda, la vicenda febbrile del capolavoro di Pasternak si rivela una prova eroica per la salvezza della letteratura e della libertà.